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giovedì 29 gennaio 2015

CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per lunedì 2 febbraio (di Toni Pollini)

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CONVOCAZIONI PER LUNEDI’ 02 FEBBRAIO 2015 ORE 19.30, CAMPO DON BOSCO DI PORDENONE – AVVERSARIO BORC, INIZIO PARTITA ORE 20.30.
RICORDO CAMPO IN SINTETICO – SCARPE ADEGUATE.
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ECCO I NOMI:
BENVENUTI ANDREA - CAPUZZO RENE’ - COAN STEFANO - CONTENTO MANLIO – COSTANZA PIERFRANCESCO – DE COL ANDREA - FASAN GINO - GASPARINI FABIO – GULLO PIETRO – GURNARI FABRIZIO (PIPPO) - LANGER STEFAN - LUISA VISSAT PAOLO – MOLARO CRISTIAN - PERGOLA EUGENIO - RUMIEL ALBERTO - TIRELLI MATTIA - TOME' MASSIMO - ZAFFINO MARCO.
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SI PREGA DI COMUNICARE LA PRESENZA O L’ASSENZA.
GRAZIE.
TONI
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mercoledì 28 gennaio 2015

martedì 27 gennaio 2015

domenica 25 gennaio 2015

CAMPIONATO AMATORI - Il girone di andata si chiude con un pareggio rocambolesco

 
Il Tabellino
AVVOCATI PN - RAMS MANIAGO 4-4 (1-0)
Formazione: Cornacchia (Luisa Vissat), Tomè, Contento, Cesaratto, Gurnari (Capuzzo), Gasparini, Fasan, Coan (Zaffino), Tirelli, Rumiel [C], Benvenuti (Costanza). A disposizione: Iodice.
Marcatori: Rumiel, Benvenuti, Rumiel, Tirelli.

PORDENONE - Con la sfida di ieri si chiudeva il girone di andata ed i ramarri hanno offerto sul campo una sorta di riepilogo di questo primo scorcio di stagione, sintetizzando in una sola partita tutto quello che di buono e di meno buono si è visto fin qui. Nel rocambolesco pareggio (4-4) con il Rams Maniago infatti (due rimonte subite ed altrettanti recuperi), si è potuto apprezzare l'intero campionario di pregi e difetti di casa neroverde: compattezza e disciplina tattica, incapacità di gestire il risultato, grande cuore e determinazione, cali di concentrazione, facilità nel costruire occasioni da rete e bassa percentuale di realizzo, straordinaria e fisiologica propensione per il terzo tempo.
Il primo tempo è tutto di marca neroverde. I naoniani vanno in vantaggio con Rumiel che, fresco di diploma al corso accelerato di "centravanti", guizza sul primo palo e traduce in gol il corner "ciccato" ad arte da Fasan. Subito dopo "Giorgione" Tirelli solo dinanzi al portiere spreca il colpo del 2-0: troppo tempo a disposizione per pensare, la ragione prevale sull'istinto ed il bomber naoniano impallina il numero uno ospite. Prima del riposo è la volta di Pippo Gurnari che sciupa un rigore in movimento, spedendo oltre la traversa un pallone d'oro inventato dal tacco ispirato dell'Uomo di Mantova. Nonostante le ripetute raccomandazioni dispensate negli spogliatoi, i togati non rientrano in campo con la giusta concentrazione. Dopo l'ennesima palla-gol gettata al vento dai naoniani con Tirex che si fa respingere un tiro a botta sicura su assist di Benvenuti, la legge del calcio si materializza nel pareggio degli ospiti che sfruttano una corta respinta per ribattere in rete. La reazione è pronta e porta al nuovo vantaggio firmato da Benvenuti che si invola solitario verso la porta avversaria e realizza con un preciso rasoterra. Ma ad un certo punto accade l'imprevedibile con il rapido uno-due degli ospiti che ribaltano il punteggio. Prima il pareggio con un comodo tap-in da due passi, favorito da una goffa respinta del Volatile che inciampa sull'inginocchiatoio e dalla conseguente dormita collettiva della difesa.
Poi, pochi minuti più tardi, l'inatteso vantaggio con una palombella di prima intenzione che sorprende il Pennuto, dopo due mancati rinvii della retroguardia neroverde. Il trauma patito provoca al portiere piumato un risentimento all'inguine che lo costringe all'abbandono, così il buon Cesaratto si ritrova tra i pali, vestito di rosa. Ma il cuore non manca di certo ai ramarri che ripartono alla ricerca del gol e lo sfiorano subito con Rumiel che da posizione angolata indirizza la sfera verso la porta sguarnita, ma un difensore respinge poco prima della riga. Passano pochi secondi ed è ancora il Gigante di Bagnarola a ristabilire le sorti dell'incontro con una perentoria incornata, che pesa molto anche per l'ambizioso progetto personale denominato “doppia cifra”. Manca ancora abbastanza tempo per sperare nella vittoria, ma un'altra amnesia difensiva origina il nuovo inaspettato vantaggio del RAMS con un uomo lasciato solo nell'area piccola che mette dentro in scivolata. Partita finita? Macchè... Il bomber Tirex risponde ancora una volta siglando il 4-4 con stop di petto e sinistro in gol. Prima del fischio finale i naoniani tentano il colpaccio con una bordata dai 25 metri di Capuzzo respinta in tuffo dal portiere e, all'ultimo minuto di recupero, con Tirelli e Gasparini che su calcio d'angolo si ostacolano a vicenda, spedendo oltre la traversa un pallone da spingere in rete. In questa giornata ricca di accadimenti, nessuno si è annoiato, qualcuno si è divertito, qualcun altro si è arrabbiato, ma il giro di boa a 19 punti deve comunque infondere ottimismo...

giovedì 22 gennaio 2015

CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per sabato 24 (di Toni Pollini)

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ECCO I CONVOCATI PER SABATO 24 GENNAIO 2015 PER LE ORE 13.45 CAMPO AURORA, INIZIO PARTITA ORE 14.30, AVVERSARIO RAMS MANIAGO.
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BENVENUTI ANDREA – CAPUZZO RENE’ - CONTENTO MANLIO – COAN STEFANO - CORNACCHIA MATTEO – COSTANZA PIERFRANCESCO - DE GOTTARDO LUCA - FASAN GINO - GASPARINI FABIO – GULLO PIETRO – GURNARI FABRIZIO – LUISA VISSAT PAOLO - MARTINI GIOVANNI - RUMIEL ALBERTO - TIRELLI MATTIA - TOME’ MASSIMO - ZAFFINO MARCO.
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SI PREGA DI CONFERMARE.
TONI
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domenica 18 gennaio 2015

CAMPIONATO AMATORI - Battuta d'arresto nel secondo recupero casalingo

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Il Tabellino
AVVOCATI PN - F.C. BORC 1-2 (0-0)
Formazione: Cornacchia, Tomè, Contento [C], Gullo, Benvenuti (Capuzzo), Iodice (Costanza), Cesaratto, Coan (Gurnari), Tirelli, Rumiel, Toffoli (Zaffino). A disposizione: Ros.
Marcatore: Rumiel.
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PORDENONE - Checco, dopo dieci giorni, si è risvegliato dal coma: è questa la notizia più bella in casa neroverde nel giorno che vedeva i ramarri impegnati nel secondo ed ultimo recupero casalingo contro il Borc di Polcenigo. Nonostante le numerose assenze, divenute purtroppo una consuetudine, Mister Grigoletti era riuscito ancora una volta a mettere in campo una formazione di tutto rispetto, con l'aggiunta della sorpresa dell'ultimo secondo (Iodice in campo dopo lunghi mesi di assenza). Ne è uscita una sconfitta (la seconda in campionato) di misura, che comunque non ridimensiona l'ormai indiscusso valore della compagine naoniana, alla quale va quanto meno riconosciuto il merito di essere rimasta in partita e di aver lottato fino all'ultimo secondo.
Nel primo tempo le due squadre si equivalgono, neutralizzandosi a vicenda, senza far registrare sul taccuino alcun episodio degno di nota.
L'unica vera occasione da rete giunge a pochi istanti dall'intervallo con un pallone d'oro calciato da Gullo in area verso l'accorrente Benvenuti: l'Uomo di Mantova si lancia in tuffo e colpisce di testa a pochi centimetri dalla linea di porta, ma la sfera si infrange incredibilmente sul palo. Nel secondo tempo la quasi immediata e forzata modifica dell'assetto tattico dei togati, consente al Borc di prendere campo e di aumentare la pressione con il passare dei minuti. La supremazia degli ospiti si concretizza di lí a poco con la rete del vantaggio realizzata di testa su calcio d'angolo. I naoniani vanno in chiara difficoltà e rischiano di capitolare nuovamente su un piazzato dai venti metri che viene deviato in angolo dal Pennuto con un volo plastico. Il raddoppio però è solo rinviato: favorito da un rimpallo in area, l'attaccante ospite è lesto a controllare e girarsi, infilando l'incolpevole numero uno piumato di casa. Un terrificante uno-due capace di stroncare un toro.
L'orgoglio neroverde però riemerge dalle ceneri e la reazione produce il gol che dimezza le distanze dagli avversari: Rumiel trova un corridoio in area e supera il portiere in uscita a terra con un pregevole “colpo sotto”, degno di un consumato attaccante di razza. Purtroppo però manca troppo poco alla conclusione e così i ramarri non riescono a creare niente di più che un paio di mischie in area. Una sconfitta onorevole dunque che va presa con filosofia, poiché la squadra ha confermato sul campo di esserci.
In conclusione, due note dai toni contrastanti. La nota lieta è rappresentata dall'imprevisto rientro in campo di Iodice (a distanza di 43 giorni dall'intervento chirurgico alla spalla), che non disputava una gara “vera” dallo scorso 21 giugno in quel di Mantova. Quella negativa invece è l'infortunio occorso a Michele Toffoli, costretto a lasciare il campo per un problema al ginocchio destro dopo una caduta scomposta: auguri di cuore, nella convinzione che la gamba di un “Dancer” non può conoscere riposo...
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mercoledì 14 gennaio 2015

CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per sabato 17 (di Toni Pollini)

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ECCO I CONVOCATI PER SABATO 17 GENNAIO 2015 PER LE ORE 13.45, CAMPO AURORA, INIZIO PARTITA ORE 14.30, AVVERSARIO BORC.
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BENVENUTI ANDREA – BROVEDANI MATTEO - CAPUZZO RENE’ - CESARATTO IVAN - COAN STEFANO - CONTENTO MANLIO – CORNACCHIA MATTEO – DE GOTTARDO LUCA – FASAN GINO - GASPARINI FABIO – GULLO PIETRO - MARTINI GIOVANNI - MOLARO CRISTIAN - PERGOLA EUGENIO - ROS EMO – RUMIEL ALBERTO - TIRELLI MATTIA - TOFFOLI MICHELE – TOME’ MASSIMO - VICENZOTTO PAOLO – ZAFFINO MARCO.
SI PREGA DI CONFERMARE.
TONI
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domenica 11 gennaio 2015

CAMPIONATO AMATORI - I ramarri tornano al successo nel recupero con l'Aurora

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Il Tabellino
AVVOCATI PN - AURORA 2-1 (2-0)
Formazione: Cornacchia, Tomè, Contento [C] (Luisa Vissat), Cesaratto, Pergola, Gasparini, Zaffino (Capuzzo), Coan (Tauro), Tirelli, Rumiel, Toffoli. A disposizione: Brovedani, Iodice.
Marcatori: Toffoli, Zaffino.
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PORDENONE - Con il nuovo anno tornano i tre punti in casa neroverde, nel primo dei due recuperi programmati per il mese "franco" di gennaio (sabato prossimo il secondo contro il Borc). È stata una vittoria meritata, ma sofferta, costruita nel primo tempo con due reti a coronamento di una netta supremazia e preservata nella ripresa con una attenta gara di contenimento improntata al sacrificio. Dopo le prime fasi di studio, i naoniani rompono gli equilibri con Toffoli, lesto ad approfittare di un pallone vagante, che si presenta in solitudine dinanzi al portiere ospite e lo fredda da pochi passi. Il gioco resta nei piedi dei togati che trovano il raddoppio a distanza di pochi minuti al culmine di un rocambolesco batti e ribatti: conclusione di Toffoli respinta in area, riprende Coan calciando su un difensore, poi è la volta di Tirelli che si vede ribattere il tiro dal portiere ed infine Zaffino che si avventa sul pallone e scaraventa nel sacco da pochi passi.
All'ultimo secondo di recupero Rumiel sculaccia un pallone che viaggia in area a mezza altezza e l'arbitro decreta il penalty che può rimettere in carreggiata gli ospiti. L'attaccante dell'Aurora però, abbagliato dalla nuova e sgargiante divisa del Volatile, spedisce abbondantemente a lato, così si va negli spogliatoi col doppio vantaggio. Nel secondo tempo i neroverdi abbassano notevolmente il baricentro concedendo campo agli ospiti, che accorciano le distanze in maniera insperata: un cross innocuo infatti si trasforma in gol grazie ad uno scivolone del Pennuto, chiaramente sbilanciato dall'inconsueto peso della fascia di capitano, che finisce pancia all'aria a mò di nezara viridula (leggi: cimice verde). L'Aurora aumenta la pressione, ma prima della fine riesce a creare un solo vero pericolo con un rasoterra teso ed angolato che viene neutralizzato in tuffo dal numero uno di casa, oggi travestito da evidenziatore. Una vittoria da accogliere con soddisfazione e da dedicare al “padrone di casa” Checco...
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giovedì 8 gennaio 2015

BRUTTE NOTIZIE - Checco Mariutto colto da un malore improvviso


PORDENONE - Ieri pomeriggio, dopo la consueta seduta di allenamento  e l'altrettanto consueta seduta a tavola, è giunta una triste ed inaspettata notizia: Checco Mariutto, custode e factotum (nonché cuoco) del campo dell'Aurora, è stato colto da un malore improvviso che lo ha costretto al ricovero immediato presso l'ospedale Civile di Pordenone. Attualmente si trova in stato di coma farmacologico, si sospetta un ictus, ma le notizie sono ancora frammentarie ed imprecise.
L'unica cosa che ci sentiamo di dire in questo momento è:
FORZA CHECCO!!!

mercoledì 7 gennaio 2015

CMPIONATO AMATORI - Le convocazion per sabato 10 (di Toni Pollini)

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ECCO I CONVOCATI PER SABATO 10 GENNAIO 2015 PER LE ORE 13.45, CAMPO AURORA, INIZIO PARTITA ORE 14.30, AVVERSARIO AURORA SAN FOCA.
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ATTANASIO MATTEO - BENVENUTI ANDREA – BROVEDANI MATTEO - CAPUZZO RENE’ - CESARATTO IVAN - COAN STEFANO - CONTENTO MANLIO – CORNACCHIA MATTEO - COSTANZA PIERFRANCESCO – DE COL ANDREA – DE GOTTARDO LUCA – FASAN GINO - FELTRIN MICHELE - GASPARINI FABIO – GULLO PIETRO – GURNARI FABRIZIO - LUISA VISSAT PAOLO – MARTINI GIOVANNI - MOLARO CRISTIAN - PERGOLA EUGENIO - ROS EMO – RUMIEL ALBERTO – TAURO ALESSANDRO – TIRELLI MATTIA - TOFFOLI MICHELE – TOME’ MASSIMO - VICENZOTTO PAOLO – ZAFFINO MARCO.
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SI CHIEDE CONFERMA.
TONI
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EVENTO STORICO - "Il Gazzettino" torna sul caso del momento...


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sabato 3 gennaio 2015

EVENTO STORICO – Amatori all'avanguardia nel calcio italiano grazie ai filmati del Blog!

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PORDENONE – Non era pensabile che, con il mondo intero ormai indirizzato con decisione nel solco del terzo millennio, la tecnologia potesse continuare a rimanere ai margini del pianeta calcio. In verità si tratta di un tema assai dibattuto da lungo tempo: moviola in campo, sì o no? Negli ultimi anni si sono registrati i primi flebili segnali, dapprima con l'introduzione della prova tv finalizzata a sanzionare gli episodi di violenza sfuggiti agli arbitri durante la gara, poi con il timido intervento della telecamera ad alta velocità sulla linea di porta per scongiurare il cosiddetto “gol-fantasma”.
Ma rimane l'insormontabile tabù del referto arbitrale. E' sempre mancato il coraggio di fare ricorso alle immagini per porre rimedio a posteriori agli errori più plateali, spesso anche conclamati con il plebiscito dell'opinione pubblica (vedi il caso classico dello scambio di persona), commessi dall'arbitro e trasfusi sul referto di gara.
Ebbene, il tabù è finalmente crollato dinanzi all'inconfutabile evidenza delle immagini. La scintilla, che certamente innescherà nel tempo un inarrestabile incendio di proporzioni planetarie, è scattata nel Campionato Amatori “Amici del Calcio”, Seconda Divisione, del Friuli Venezia Giulia, in occasione della sfida tra AVVOCATI PORDENONE e POLISPORTIVA SAN GIACOMO, disputatasi a Sedrano (PN) lo scorso 13.12.2014 (prendetevi nota di questa storica data). Gli ospiti pareggiano in mischia a tempo scaduto e l'arbitro assegna la marcatura al n° 9 (Munini), come recita il referto della partita. Gli organizzatori del Torneo rinvengono casualmente (quasi in tempo reale) il filmato dell'accaduto, lo visionano e, considerata l'evidenza dei fatti, decidono di assegnare il gol al suo legittimo fautore, il n° 6 (D'Aronco). Et Voilà, la rivoluzione copernicana del calcio è compiuta così in un istante! Se questo episodio sarà il “cavallo di troia” destinato a sconfiggere una volta per tutte anche i più irriducibili detrattori della moviola in campo, ce lo dirà solo il tempo...
Ma, tanto per offrire un riferimento certo alla storia, quale è stata la fonte che ha consentito di rendere giustizia al goleador di giornata, aprendo così la via all'inarrestabile corsa del progresso? Ebbene sì amici lettori: le immagini sono state tratte proprio dal nostro BLOG!!!
Un giorno, forse non troppo lontano, quando le ingiustizie arbitrali verranno puntualmente disinnescate dall'imparziale intervento della tecnologia, potremo dire che il BLOG degli AVVOCATI PORDENONE ha giocato un ruolo decisivo in questa partita, offrendo un contributo essenziale per la prima storica “pronuncia” che ha finito per... “fare giurisprudenza”!
La stampa, come potete notare, ha già dato il giusto risalto alla notizia. Signori, il dado è tratto...
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martedì 30 dicembre 2014

VOLA AL CINEMA - "Il Gatto e la Volpe"!


Chi non ricorda lo straordinario capolavoro cinematografico di Comencini "Le avventure di Pinocchio"? Ebbene, come capita spesso nel cinema, a distanza di lunghi anni, si è deciso di proporre un remake dello storico sceneggiato. La vera sorpresa arriva per il ruolo de "il gatto e la volpe", interpretato nella pellicola originale dall'indimenticato duo Franco Franchi e Ciccio Ingrassia! Non si tratta di due attori professionisti, ma sembrano davvero "tagliati" per la parte: il grande successo riscosso di recente nelle sale (operatorie) lascia ben sperare per il futuro... 

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sabato 27 dicembre 2014

mercoledì 24 dicembre 2014

STORIE DI CALCIO – Leo, il più grande di tutti... (di Locorotondo Production)


Lo incontro negli spogliatoi del Camp Nou di Barcellona, uno stadio enorme, il terzo più grande del mondo. Dagli spalti lui è una macchiolina, incontrollabile e velocissima. Da vicino è un ragazzo mingherlino ma sodo, timidissimo, parla quasi sussurrando una cantilena argentina, il viso dolce e pulito senza un filo di barba. Lionel Messi è il più piccolo campione di calcio vivente. “La Pulga”, la pulce, è il suo soprannome. Ha la statura e il corpo di un bambino. Fu infatti da bambino, intorno ai dieci anni, che Lionel Messi smise di crescere. Le gambe degli altri si allungavano, le mani pure, la voce cambiava. E Leo restava piccolo. Qualcosa non andava e le analisi lo confermarono: l'ormone della crescita era inibito. Messi era affetto da una rara forma di nanismo. Con l'ormone della crescita, si bloccò tutto. E nascondere il problema era impossibile. Tra gli amici, nel campetto di calcio, tutti si accorgono che Lionel si è fermato: "Ero sempre il più piccolo di tutti, qualunque cosa facessi, ovunque andassi". Dicono proprio così: "Lionel si è fermato". Come se fosse rimasto indietro, da qualche parte.
Leo, nato nei sobborghi di Rosario il 24 giugno 1987, approda molto giovane sui campi di calcio della sua città natale, mostrando un talento e una velocità fuori dal comune. Gioca prima per il Grandoli, piccola scuola calcio della periferia di Rosario allenata dallo stesso padre del giovane fenomeno, e poi per i Newell's Old Boys. Anche il River Plate, squadra più blasonata d’Argentina insieme al Boca Juniors, si fa avanti per l’acquisto di Leo; i Milionarios però non sono convinti dell’esplosione futura del giovane funambolo e, vista anche la crisi economica che imperversa nel paese, decidono di non puntare sul giovane fenomeno e di non farsi carico delle spese mediche necessarie per sopperire all’insufficiente apporto di Somatotropina; l’affare sfuma.
A undici anni, un metro e quaranta scarsi, gli va larga la maglietta. Balla nei pantaloncini enormi, nelle scarpe, per quanto stretti i lacci, un po' ciabatta. È un giocatore fenomenale: però nel corpo di un bimbetto di otto anni, non di un adolescente. Proprio nell'età in cui, intravedendo un futuro, ci sarebbe da far crescere un talento, la crescita primaria, quella di braccia, busto e gambe, si arresta. Per Messi è la fine della speranza che nutre in se stesso dal suo primissimo debutto su un campo da calcio, a cinque anni. Sente che con la crescita è finita anche ogni possibilità di diventare ciò che sogna. I medici però si accorgono che il suo deficit può essere transitorio, se contrastato in tempo. L'unico modo per cercare di intervenire è una terapia a base dell'ormone "gh": anni e anni di continuo bombardamento che gli permettano di recuperare i centimetri necessari per fronteggiare i colossi del calcio moderno. Si tratta di una cura molto costosa che la famiglia non può permettersi: siringhe da cinquecento euro l'una, da fare tutti i giorni. Giocare a pallone per poter crescere, crescere per poter giocare: questa diviene d'ora in avanti l'unica strada. Lionel, un modo di guarire che non riguardi la passione della sua vita, il calcio, non riesce nemmeno a immaginarlo. Ma quelle dannate cure potrà permettersele solo se un club di un certo livello lo prende sotto le sue ali e gliele paga. E l'Argentina sta sprofondando nella devastante crisi economica; in quella situazione, nessuna società argentina, pur intuendo il talento del piccolo Messi, se la sente di accollarsi i costi di una simile scommessa. Non avendo la possibilità economica per farsi carico delle spese della terapia, il padre Jorge, convinto del fatto che suo figlio sia un talento destinato ad esplodere, cerca incessantemente una squadra o un modo per riuscire a garantire al piccolo Leo le giuste cure. Non riuscendo a trovare nessuna squadra Argentina disposta a farsi carico delle cure mediche, Jorge inizia a rivolgersi anche ad alcune fondazioni umanitarie.
Nonostante il divario fisico con i suoi coetanei, Leo non si ferma, continua a calcare i campi delle periferie di Rosario, sopperendo al divario fisico con una velocità e una tecnica che i ragazzini della sua età si sognano. Ed è proprio durante una di queste partite che il destino della Piccola Pulce prende una piega inaspettata.
Viste le incessanti voci arrivate alle orecchie di Carles Rexach, direttore sportivo del Barcellona, di questo bambino prodigio in grado di scartare da solo un’intera squadra di suoi coetanei, decide di recarsi ad una partita delle giovanili del Newell’s Old Boys. Nella vita dei calciatori gli osservatori sono tutto. Ogni partita che guardano, ogni punizione che considerano eseguita in modo perfetto, ogni ragazzino che decidono di seguire, ogni padre con cui vanno a parlare, significa tracciare un destino. Ma nel caso di Messi, ciò che gli viene offerto, rappresenta molto di più: non gli viene data solo l'opportunità di diventare un calciatore, ma la possibilità di guarire, di avere davanti una vita normale. "Ci vollero cinque minuti per capire che era un predestinato. In un attimo fu evidente quanto quel ragazzo fosse speciale", le parole di Carles Rexach. Rexach vuole fermarlo subito e così fanno un primo contratto su un fazzoletto di carta, un tovagliolo da bar aperto. Firmano lui e il padre della pulce. Quel fazzoletto è ciò che cambierà la vita a Lionel. Il Barcellona ci crede in quell'eterno bimbo. Decide di investire nella cura del maledetto ormone che si è inceppato. Ma per curarsi, Lionel deve trasferirsi in Spagna con tutta la famiglia, che insieme a lui lascia Rosario senza documenti, senza lavoro, fidandosi di un contratto stilato su un tovagliolo, sperando che dentro a quel corpo infantile possa esserci davvero il futuro di tutti. Dal 2000, per tre anni, la società garantisce a Messi l'assistenza medica necessaria. Crede che un ragazzino disposto a giocare a calcio per salvarsi da una vita d'inferno abbia dentro il carburante raro che ti fa arrivare ovunque. Le cure però spezzano in due. Hai sempre nausea, vomiti anche l'anima. I peli in faccia che non ti crescono. Poi i muscoli te li senti scoppiare dentro, le ossa crepare. Tutto ti si allunga, si dilata in pochi mesi, un tempo che avrebbe dovuto invece essere di anni. Messi però non lascia trasparire niente, sa che con i suoi sacrifici può salvare tutta la sua famiglia. "Non potevo permettermi di sentire dolore", dice Messi, "non potevo permettermi di mostrarlo davanti al mio nuovo club. Perché a loro dovevo tutto". La differenza tra chi il proprio talento lo spende per realizzarsi e chi su di esso si gioca tutto è abissale.
Sono tre anni lunghissimi, tre anni di terapie e allenamenti; allenamenti in cui non puoi mostrare mai le tue fragilità perché la paura di poter buttare al vento i sacrifici tuoi e della tua famiglia ti attanagliano. Con la sua incredibile forza e con l'aiuto dei suoi compagni di squadra Leo cresce, sia fisicamente che tecnicamente; anno dopo anno, centimetro dopo centimetro spremuto dai muscoli, levigato nelle ossa. Ogni centimetro acquisito una sofferenza. Brucia le tappe, passando dall’Infantil B ai Cadete A nel giro di pochi mesi. Ormai con i pari età non c’è storia, Leo segna 37 goal in 30 partite, è incontenibile. Nella stagione 2003/2004 fa già parte del Barcellona B, ed è tenuto sotto controllo dall’occhio vigile di Frank Rijkaard, allenatore della prima squadra. Dopo solo 22 presenze in Segunda Division arriva la prima convocazione in prima Squadra; Leo esordisce a soli 16 anni, nella stagione 2004/2005, in un derby contro l’Espanyol al fianco di giocatori come Ronaldinho, Puyol, e dei giovani Xavi ed Iniesta. Tutti i sacrifici ormai sono alle spalle, il sogno è diventato realtà; a soli 17 anni compiuti, dalla stagione 2005/2006, Leo entra in pianta stabile nella rosa del Barcellona.
Quando le squadre sono in riga prima del fischio iniziale, l'occhio inquadra tutte le teste dei giocatori più o meno alla stessa altezza, mentre per trovare quella di Messi deve scendere almeno al livello delle spalle dei compagni. Per uno sport dove conta sempre più la potenza, Lionel continua a somigliare pericolosamente a una pulce. Come dice Manuel Estiarte, il più forte pallanuotista di tutti i tempi: "È vero, bisogna calcolare che le probabilità che Messi esca sconfitto da un impatto corpo a corpo sono elevate, come elevato è il rischio che venga totalmente travolto dai difensori. Ma solo a una condizione... prima devono riuscire a raggiungerlo". E infatti nessuno riesce a stargli dietro. Il baricentro è basso, i difensori lo contrastano, ma lui non cade, né si sposta. Continua a tenere la corsa, rimbalza palla al piede, non si ferma, dribbla, scavalca, sguscia, fugge, finta. È imprendibile. Leo è velocissimo, sfreccia via con i suoi piedi piccoli che sembrano mani per come riesce a tener palla, a controllarne ogni movimento. Per le sue finte, gli avversari inciampano nell'ingombro inutile dei loro piedi numero quarantacinque.
Vedere Messi significa osservare qualcosa che va oltre il calcio e coincide con la bellezza stessa. Sembra impossibile ma Messi quando gioca ha in testa le giocate di Maradona. Il capolavoro che Diego Armando aveva realizzato il 22 giugno 1986 in Messico, il gol votato il migliore del secolo, Lionel riesce a ripeterlo pressoché identico e quasi esattamente vent'anni dopo, il 18 aprile 2007, a Barcellona. Pure Leo parte da una sessantina di metri dalla porta, anche lui scarta in un'unica corsa due centrocampisti, poi accelera verso l'aria di rigore, dove uno degli avversari che aveva superato cerca di buttarlo giù, ma non ci riesce. Si accalcano intorno a Messi tre difensori, e invece di mirare alla porta, lui sguscia via sulla destra, scarta il portiere e un altro giocatore... E va in gol. Dopo aver segnato, c'è una scena incredibile coi giocatori del Barcellona pietrificati, con le mani sulla testa, si guardano intorno come a non credere che fosse possibile ancora assistere a un gol del genere. Tutti pensavano che un uomo solo fosse capace di tanto. Ma non è stato così.
Lionel appare il contrario di come ti aspetti un giocatore: non è sicuro di sé, non usa le solite frasi che gli consigliano di dire, si fa rosso e fissa i piedi, o si mette a rosicchiare le unghie dell'indice e del pollice avvicinandole alle labbra quando non sa che dire e sta pensando. Ma la storia della Pulce è ancora più straordinaria. La storia di Lionel Messi è come la leggenda del calabrone. Si dice che il calabrone non potrebbe volare perché il peso del suo corpo è sproporzionato alla portanza delle sue ali. Ma il calabrone non lo sa e vola. Messi con quel suo corpicino, con quei suoi piedi piccoli, quelle gambette, il piccolo busto, tutti i suoi problemi di crescita, non potrebbe giocare nel calcio moderno tutto muscoli, massa e potenza. Solo che Messi non lo sa. Ed è per questo che è il più grande di tutti.
(attinto anche da Roberto Saviano, 15 febbraio 2009)
 
Lionel Andrés Messi Cuccittini, detto Leo (Rosario, 24 giugno 1987)
Squadre di club
2003-2004
Barcellona C
10 (5)
2004-2005
Barcellona B
22 (6)
2004-...
Barcellona
293 (258)
Nazionale
2005
2008
2005-...
Argentina U-20
Argentina olimpica
Argentina
18 (14)
5 (2)
97 (45)
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BUON NATALE A TUTTI!!!
 

sabato 20 dicembre 2014

CAMPIONATO AMATORI - Altro pareggio contro il Castions, altri due punti persi per strada...

 
Il Tabellino
AVVOCATI PN - F.C. CASTIONS 2-2 (2-1)
Formazione: Cornacchia, Tomè, Contento, Luisa Vissat [C] (Tauro), Cesaratto (Costanza), Gasparini, Fasan (Martini), Gullo, Tirelli, Benvenuti, Toffoli.
Marcatori: Benvenuti, Tirelli 'r'.

VIVARO (PN) - I ramarri sembrano proprio afflitti da un fastidioso e debilitante (per la classifica) mal di stagione: la "pareggite acuta". Anche contro il Castions è arrivato un pareggio subito in rimonta, ma, volendo fare un esercizio esasperato di ottimismo ad oltranza, sembra di poter individuare un piccolo miglioramento: questa volta il gol-beffa che ha fatto evaporare altri due punti preziosi, non è giunto nel recupero, ma a ben nove minuti dal termine. Certe volte bisogna sapersi accontentare anche di poco (ma non ditelo a Mister Grigo!). Per il resto, l'andamento della gara ha ricalcato quello delle ultime due uscite, con un vasto campionario di errori sotto porta e con la puntuale disattenzione collettiva finale che pregiudica il risultato. I ramarri, tanto per dare un pó di pepe alla sfida, portano in campo la testa con quindici minuti di ritardo rispetto all'ingresso delle gambe; gli ospiti nel frattempo, senza darsi troppa pena per la temporanea assenza degli avversari, conducono le danze e passano in vantaggio allo scadere del quarto d'ora gentilmente concesso, grazie ad un penalty generosamente decretato dall'arbitro. Poco dopo ha finalmente inizio la gara dei neroverdi. Benvenuti riceve palla all'altezza del secondo palo e, appesantito dal fardello dell'inusuale numero 10 sulle spalle, calcia malamente di prima intenzione, svirgolando un pallone che andava gestito diversamente. La sorte però gli sorride, offrendogli il replay dopo pochi minuti e questa volta l'Uomo di Mantova non perdona: controllo di palla con dribbling a rientrare che mette fuori causa il marcatore diretto e palla appoggiata con freddezza verso l'angolo più lontano della porta. 1-1. Passano cinque minuti e Tirelli si procura un rigore che poi trasforma con un sinistro a mezza altezza. Risultato capovolto, con il piglio della squadra vera. Gli ospiti sono in chiara difficoltà ed i naoniani non ne approfittano, limitandosi a sfiorare la terza segnatura per due volte con Fasan (punizione di seconda dai 25 metri deviata sul palo dal portiere e bordata di collo piede oltre la traversa a pochi passi dalla porta). Si arriva cosí all'intervallo, un momento che in casa neroverde si è oramai trasformato da tempo in un appuntamento di folklore calcistico imperdibile, denominato "Grigo-time", verso il quale il gruppo nutre sempre grandi aspettative.
Ed il Mister, anche questa volta, non tradisce le attese: «Gino! Dove che te magni la pastasuta ti?», rivolgendosi al suo numero 7, reo di aver spedito alle stelle la palla del 3-1 pochi istanti prima. «Nel piatto!», risponde prontamente il biondo cursore di fascia, fungendo da spalla ideale per il siparietto. «Ricordete del piato... te ga da calciarla col piato quela bala là...», chiosa il Mister. Le ultime parole di sprone prima di rientrare in campo, sono per il prediletto Benvenuti («Coniglio! No sta acontentarte del quel meso gol che te a fato! Sinò te cavo subito...»). Nella ripresa i naoniani vanno alla ricerca del gol della tranquillità, senza trovarlo. L'occasione più ghiotta capita a Tirelli e Benvenuti, che nella stessa azione si vedono respingere le rispettive conclusioni dal valente numero uno ospite. Cosa succede a questo punto? A nove minuti dal termine una clamorosa amnesia difensiva dei neroverdi consente al n. 9 del Castions, abbandonato nei pressi dell'area piccola, di battere comodamente a rete per il 2-2. Il morale dei togati cala vistosamente e gli avversari prendono coraggio, ma sono ancora gli uomini di Grigoletti ad avere l'opportunità del match point. Manca infatti solo una manciata di secondi alla fine del terzo minuto di recupero, quando i naoniani sciupano la più clamorosa occasione della giornata: Tirelli si invola sulla sinistra, taglia l'area con un rasoterra sul quale irrompe il solitario Benvenuti che calcia in porta a colpo sicuro, ma si vede respingere il tiro dal portiere che si esibisce in un intervento miracoloso con la mano di richiamo; sulla respinta, non riesce il tap-in vincente all'accorrente Toffoli che, disturbato dal rientro di un difensore, manda oltre la traversa. Arriva così il triplice fischio e anche stavolta l'uscita dal terreno di gioco è accompagnata più dalle bestemmie che dai segni della croce. Terzo tempo con annessi ripetuti brindisi per gli auguri natalizi presso il bar di "Casa Cesaratto"... Arrivederci a tutti al prossimo anno...

Di seguito gli high-lights della gara:

1) fallo rigore castions  http://youtu.be/1Bt2Z2idtR8

2) rigore castions 0-1 http://youtu.be/cVIf8hxUJXE

3) gol benvenuti 1-1 http://youtu.be/Hvbwg0Tkp1k

4) parata cornix http://youtu.be/mAjFUc76iHE

5) fallo rigore tirex http://youtu.be/r95qQ8jiljM

6) rigore tirex 2-1 http://youtu.be/JAxlPb0IM3U

7) palo fasan http://youtu.be/1fkhIJIHPXA

8) occasione fasan http://youtu.be/sE0sANC-50c

9) occasione tirex-benvenuti http://youtu.be/8WTldaqQpnk

10) gol castions 2-2 http://youtu.be/puu0ojXCc2U

11) occasionissima benvenuti http://youtu.be/_f2LrhHCvf4

 

mercoledì 17 dicembre 2014

CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per sabato 20 (di Toni Pollini)

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CONVOCAZIONI PER SABATO 20 DICEMBRE 2014 PER LE ORE 13.45 A VIVARO, CAMPO COMUNALE, INIZIO GARA ORE 14.30, AVVERSARIO CASTIONS.
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BENVENUTI ANDREA – BROVEDANI MATTEO - CAPUZZO RENE’ - CESARATTO IVAN - COAN STEFANO - CONTENTO MANLIO – CORNACCHIA MATTEO - COSTANZA PIER FRANCESCO - GASPARINI FABIO – GULLO PIETRO – LUISA VISSAT PAOLO – MARTINI GIOVANNI - PERGOLA EUGENIO – PIPPO - TAURO ALESSANDRO – TIRELLI MATTIA - TOFFOLI MICHELE – TOME’ MASSIMO – VICENZOTTO PAOLO – ZAFFINO MARCO.
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SI PREGA CONFERMARE PRESENZA.
TONI
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P.S. (SABATO 27 DICEMBRE POTREBBE ESSERE L’OCCASIONE PER DISPUTARE UNA PARTITA TRA DI NOI PER SMALTIRE PANETTONI E TORTELLINI, SENZA TERZO TEMPO).
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martedì 16 dicembre 2014

CENA NATALE – Si è consumata a Bagnarola la tradizionale cena di Natale

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BAGNAROLA (PN) – Sabato sera presso la “Tana Rumiel” a Bagnarola di Sesto al Reghena i ramarri si sono ritrovati tutti insieme nel loro habitat naturale (leggi: intorno ad una tavola imbandita) per festeggiare l'imminente avvento del Natale e per ripercorrere come da tradizione i momenti calcistici (e non solo) più significativi di casa neroverde che hanno segnato l'anno in corso. Purtroppo è venuto meno l'atteso e sempre apprezzato rituale della consegna degli Oscar ai protagonisti della stagione, ma gli spunti per sorridere non sono mancati di certo. Dalle freschissime immagini della gara pomeridiana, che hanno immancabilmente offerto mille spunti, alla lotteria improvvisata da Emo Ros (vinta da Fasan) per auto finanziare l'insostituibile appuntamento ricreativo del mercoledì ad ora di pranzo (i cosiddetti “allenamenti”) ed a quella "truccata" per l'assegnazione dell'ambitissimo "aspirapolvere" (vinta da Pergola), dalla consegna di due splendide e storiche gigantografie a Toni Pollini per celebrare i suoi recenti 70 anni, al regalo disinteressato da parte della squadra per Mister Grigoletti (la biografia del "Paron" Nereo Rocco), ed infine la chiusura (tarda) con il momento canoro allietato dal duo “Coan The Guitar” e “Kàptain The Voice”.
Il momento topico si è registrato durante il consueto discorso di Toni Pollini (inevitabilmente imperniato sul trionfo nel Torneo Forense), recitato tenendo stretta accanto a sé, in una sorta di commovente simbiosi, l'inseparabile e venerata compagna, oramai sempre presente al suo fianco, in ogni frangente della vita: la Coppa del primo classificato nell'Avvocup 2014! Tra tutte le belle parole che sgorgavano spontanee... dagli appunti predisposti dal Patron neroverde, hanno fatto breccia nel cuore dell'attenta platea il ringraziamento ad personam rivolto a ciascuno dei suoi ragazzi e l'ennesimo attestato di stima ed affetto per il confermatissimo Mister Grigoletti.
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Riportiamo di seguito il testo declamato “a braccio” dal Presidentissimo, per la gioia di coloro che hanno avuto la sfortuna di non poter presenziare:
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CARISSIMI AMICI,
IL 2014 E' STATO PER ME UN ANNO DI GRANDI SODDISFAZIONI, CHE MI APPAGA DEL LAVORO E DELLA PASSIONE CHE HO PROFUSO IN QUESTI ANNI PER IL RAGGIUNGIMENTO DI UN RISULTATO INSEGUITO PER 34 ANNI E FINALMENTE CONQUISTATO. LA DATA DEL 21 GIUGNO RIMARRA' PER SEMPRE NEL MIO CUORE.
LA CONQUISTA DEL TITOLO DI CAMPIONI E' STATA POSSIBILE SOLO GRAZIE A TUTTI VOI, PRESENTI E ASSENTI GIUSTIFICATI, E ANCHE A TUTTI COLORO CHE DALL’ANNO 1980 HANNO FATTO PARTE DELLA SQUADRA ED HANNO DEDICATO MOLTO DEL LORO TEMPO LIBERO, SOTTRAENDOLO ALLA FAMIGLIA, AL RAFFORZAMENTO DELLA SQUADRA, MA SOPRATTUTTO DEL GRUPPO.
ALCUNI DI LORO, PIERO RAGOGNA IN PRIMIS, CONTINUANO A GIOCARE. LA NOSTRA VERA FORZA E' IL GRUPPO. STIAMO BENE INSIEME E CI DIVERTIAMO.
L’AVER ALZATO LA COPPA, SIMBOLO DI VITTORIA, ALLO STADIO MARTELLI DI MANTOVA IN QUEL POMERIGGIO DI FINE GIUGNO, E' SOLO FRUTTO DELLA APPLICAZIONE DELLA NOSTRA SUPERIORE INTELLIGENZA CALCISTICA, DI UNA ESEMPLARE IMPOSTAZIONE TATTICA, DELLA CAPACITA' DI MODIFICARE DURANTE LA GARA GLI SCHEMI DI GIOCO, DI UNA COMPLETA SINERGIA TRA CAMPO E PANCHINA. LA VITTORIA DEL GRUPPO.
QUALCUNO DI VOI POTREBBE PENSARE CHE, RAGGIUNTO QUESTO OBIETTIVO IMPORTANTE, CI FOSSE APPAGAMENTO. MA COSI' NON E' E COME AVEVO PIU' VOLTE ANNUNCIATO L’OBIETTIVO FUTURO E' QUELLO DELLA CONQUISTA DI UN TITOLO EUROPEO.
LO SCORSO ANNO A VIENNA AVEVAMO SFIORATO L’IMPRESA. L’OCCASIONE SI RIPRESENTERA' IL PROSSIMO ANNO A MAGGIO A MONACO DI BAVIERA, CI DOBBIAMO PREPARARE PER ESSERE COMPETITIVI.
ABBIAMO AMPLIATO LA ROSA DEGLI STORICI CON L’INNESTO DI BEN 16 GIOCATORI NATI DOPO IL 1980, ANNO IN CUI ERA IN FORMAZIONE LA SQUADRA. IL FUTURO E' ASSICURATO.
L’ANNATA 2014-2015, PER IL MOMENTO, CI STA DANDO BUONE SODDISFAZIONI. POSITIVA SOTTO L’ASPETTO RISULTATI MA NEGATIVA, PURTROPPO, SOTTO L’ASPETTO INFORTUNI.
A PARTE MATTEO BROVEDANI, ABBONATO ALL’INFERMERIA, ABBIAMO DOVUTO FARE A MENO DI MICHELE FELTRIN PRATICAMENTE PER TUTTO IL 2014; RIFERISCE DI ESSERSI RISTABILITO E DI ESSERE PRONTO PER IL PROSSIMO ANNO. HA AVUTO UNA ESTATE-AUTUNNO MOLTO PESANTE CHE PERO' SI E' RISOLTA NEL MODO PIU' BELLO. E' PAPA', PER LA SECONDA VOLTA, DI UNA SPLENDIDA BAMBINA, MATILDE. A LUI E A MAMMA MALU' GLI AUGURI PIU' BELLI DA TUTTI NOI.
PERSEGUITATO DALLA SFIGA DIEGO. RIENTRATO DOPO DUE ANNI, SI INFORTUNA IN ALLENAMENTO ALLA MANO. ANCHE LUI RIENTRERA’ IN GRUPPO IN GENNAIO.
DI IVAN E PIERO TUTTI CONOSCIAMO LE TRAVERSIE, MA NONOSTANTE LA INCOMPLETA GUARIGIONE SI SONO MESSI A DISPOSIZIONE GIOCANDO ANCHE QUANDO IL MEDICO LI AVREBBE CONSIGLIATI DI GUARDARE LA PARTITA E NON DI GIOCARE.
ANCHE LUCA ZANARDO E' RIMASTO VITTIMA DI UNA FRATTURA AL POLSO. E’ GUARITO. PARTECIPA AGLI ALLENAMENTI. EVITA CON LE SCUSE PIU' STRANE L’APPROCCIO ALLE PARTITE. SI CONFIDA CHE IL SUO PROCURATORE DI CASA LO AUTORIZZI PER IL 2015 ALMENO A SEDERSI IN PANCHINA.
DUE SONO INVECE LE ASSENZE IMPORTANTI PER IL NOSTRO REPARTO DIFENSIVO.
QUELLA DI ENRICO E' UNA ASSENZA PREVISTA E PREVENTIVATA E NECESSARIA. GLI AUGURIAMO UNA GUARIGIONE COMPLETA NEL PIU' BREVE TEMPO POSSIBILE COSI' CHE AI PRIMI DI MAGGIO 2015 CI RESTITUIRA' UN ATLETA PIU' FORTE E MOTIVATO.
IMPREVISTA E DOLOROSA E' L’ASSENZA DI ANDREA BELLOTTO. L’INFORTUNIO PIU' SERIO HA COLPITO L’AMICO ANDREA PROPRIO NEL MOMENTO PIU' FELICE DELLA SUA ONOREVOLE CARRIERA DI DIFENSORE. LE MOLTE PARTITE DISPUTATE, LA VICINANZA DI ATLETI DI NOTEVOLE ESPERIENZA, EUGENIO E MANLIO, LA DUTTILITA' DI PASSARE DA UNA DIFESA A TRE A QUATTRO, IN MARCATURA, SULLA FASCIA, CENTRALE. LA SUA MATURITA' GLI CONSENTIVA DI RICOPRIRE TUTTI QUESTI RUOLI SENZA CHE LE PRESTAZIONI NE RISENTISSERO. LA ROTTURA DEL TENDINE DEL PIEDE DESTRO L’HA COSTRETTO PER IL MOMENTO ALLA SOLA ATTIVITA' LAVORATIVA. MANDA MESSAGGI INQUIETANTI IPOTIZZANDO RITIRI DALLA ATTIVITA' AGONISTICA PROPRIO NEL MOMENTO MIGLIORE. TUTTAVIA NOI TUTTI CONFIDIAMO CHE NON APPENA POTRA' POGGIARE IL PIEDE A TERRA... LA SUA FORZA DI VOLONTA' E' UNICA. AL PRONTO SOCCORSO, SUBITO DOPO L’INCIDENTE, SERENA CHE BEN LO CONOSCE LO INVITAVA A FARSI APPLICARE UNA FASCIATURA RIGIDA ALL’ARTO INFORTUNATO PER POTER TORNARE IN CAMPO A DISPUTARE IL SECONDO TEMPO. AUGURI ANDREA. SAPPI CHE UN POSTO PER TE CI SARA' SEMPRE. LI ATTENDIAMO ENTRAMBI AL TORNEO DI MONACO E ALLE FINALI DI AVVOCUP 2015. QUESTO E' QUANTO SPERIAMO NOI TUTTI.
MI AVVIO ALLA FINE DI QUESTO MIO INTERVENTO SALUTANDO E RINGRAZIANDO UNO A UNO GLI ATLETI.
UN CAPITANO, C’E' SOLO UN CAPITANO. PAOLO E' SEMPRE PRESENTE ED IN CAMPO SI SENTE LA SUA PRESENZA, MA SOPRATTUTTO LA SUA VOCE CHE INVITA ALLA CARICA.
ALBERTO: NON HA DISPUTATO LA FINALE ALLA QUALE PERO' SIAMO PERVENUTI GRAZIE ALLA SUA PRESENZA IN CAMPO DURANTE LE QUALIFICAZIONI. MISTER IN CAMPO ED ANCHE FUORI CAMPO DURANTE LA FINALE, IN GRANDE ARMONIA CON MISTER SILVANO. CONCORDE SCELTA DELLA TATTICA (DIFESA AD OLTRANZA E CONTROPIEDE), SEGUENDO IL VANGELO PADOVANO DI ROCCO A CUI GRIGOLETTI E' MOLTO DEVOTO.
POI C’E' IVAN, SEMPRE ROCCO LO AVREBBE SOSTITUITO INDIFFERENTEMENTE SIA AL POSTO DI BLASON O SCAGNELLATO.
EUGENIO E MANLIO: IL PORDENONE MI AVEVA CHIESTO SE A GENNAIO POTEVO DARGLIELI IN PRESTITO PER TENTARE LA SALVEZZA, MI SONO RIPROMESSO DI PARLARNE CON LORO.
FABIO E MANU SONO SEMPRE PRESENTI NEI MOMENTI TOPICI. SPERIAMO CHE LA POLITICA CONSENTA AL NOSTRO CENTRALE DI ESSERE ANCORA PIU' PRESENTE.
LUCA BOSCHIAN PIU' DI ENRICO TOTI. LA SUA QUASI TOTALE RIGIDITA' DELLE ANCHE NON GLI HA IMPEDITO DI SCENDERE IN CAMPO. AL MOMENTO E' IN PANCHINA. MA LE NUOVE TECNICHE RICOSTRUTTIVE POTREBBERO CONSENTIRGLI DI RIENTRARE PRESTO.
GINO, PIERO E PIPPO SONO E SARANNO LA SPINA DORSALE DEL NOSTRO CENTROCAMPO. NON PIU' GIOVANISSIMI, 133 ANNI IN TRE, NON E' UN RECORD, PER LA VERITA'. PIU' MATURO IL TRIO DIFENSIVO DI MARTEDI' SERA CHE AVEVA UN TOTALE DI ANNI 164. TUTTI HANNO ACCETTATO IL RINNOVO DEL CONTRATTO FINO AL 2020.
PUR ESSENDO GIOVANI HANNO ALLE SPALLE PIU' DI 180 PARTITE. IMPREVEDIBILI, IRRAZIONALI, STRARIPANTI, VANNO A SEGNO CON FREQUENZA SIA IN CAMPO CHE FUORI. SONO TRE INSEPARABILI. CONOSCIUTISSIMI NELLE TRE VENEZIE E NON SOLO PER LA LORO DISPONIBILITA' NEI CONFRONTI DELLE RAGAZZE SOLE E TRISTI. ANDREA, MATTIA E MICHELE SONO I CANNONIERI DELLA NOSTRA SQUADRA.
PAOLO VICENZOTTO: QUANDO VIENE CHIAMATO E' SEMPRE PRESENTE E RAPPRESENTA IL TRATTO DI UNIONE TRA LA VECCHIA E LA NUOVA GENERAZIONE DI ATTACCANTI.
RENE' E ENRICO SI STANNO INSERENDO IN MODO IMPORTANTE NONOSTANTE UNA SALUTE NON PROPRIO DI FERRO.
AL MOMENTO GIOVANNI MARTINI E' CONDIZIONATO DA UN LAVORO IMPEGNATIVO, MA AL SABATO POMERIGGIO E' SEMPRE PRONTO A DARE UNA MANO.
LUCA DE GOTTARDO INVECE E' ANCORA IMPEGNATO, ANCHE DOPO L’INTERVENTO AL NASO, IN TRASFERIMENTI NEI FINE SETTIMANA O A MILANO O A PARIGI PER INCONTRARE LA SUA FUTURA META'. UNA SOLUZIONE SI TROVERA'...
MASSIMO TOME', FIGLIO DI NOE', UNO DEI FONDATORI DELLA SQUADRA DEGLI AVVOCATI, PUO' RICOPRIRE QUALSIASI RUOLO, ANCHE PORTIERE. LA PROSSIMA SETTIMANA AFFRONTERA' ASSIEME A GIORGIO GIUGNO GLI SCRITTI DEL CONCORSO DI AVVOCATO. UN GRANDISSIMO IN BOCCA AL LUPO AD ENTRAMBI DA TUTTI NOI.
MARCO ZAFFINO E' AVVOCATO. QUESTO PER SIGNIFICARE CHE I CALCIATORI-AVVOCATI UNISCONO ALLA INTELLIGENZA CALCISTICA ANCHE E SOPRATTUTTO QUELLA DELLO STUDIO. CONGRATULAZIONI MARCO.
MATTEO ATTANASIO, FIGLIO DI MICHELE, E' UNA DELLE ULTIME CONQUISTE DEL NOSTRO DIRETTORE SPORTIVO. PUO' RICOPRIRE PIU RUOLI. IMPORTANTISSIMO IL SUO APPORTO NELLA FINALE. UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO ANCHE A LUI PER GLI SCRITTI DELLA PROSSIMA SETTIMANA.
PIERFRANCESCO: CHE DIRE DI PIER? SEMPRE PRESENTE. SEMPRE DISPONIBILE. CESTISTA. E' MOLTO MIGLIORATO. LA SUA SPECIALITA' E' LA RIMESSA LATERALE. ECCEZIONALE NEL TERZO TEMPO. GRAZIE.
E’ ARRIVATO STEFANO. UNA SORPRESA PER TUTTI. NASCE PORTIERE MA SI RIVELA UN OTTIMO CENTROCAMPISTA. DOPPIAMENTE UTILE COME LO ERA ED E' MANUELE. UNA BELLISSIMA PERSONA. UN GRANDE ACQUISTO.
I DUE PORTIERI. DUE CARATTERI DIVERSI. DUE STILI DIVERSI. DUE GRANDI GOAL-KEEPERS. MATTEO PIU' PRESENTE, ANCHE DOPO LE PARTITE, NEL TERZO TEMPO. DECISIVO A MANTOVA, TRE SUE PARATE HANNO CONSENTITO DI TENERE INVIOLATA LA RETE. ECCEZIONALE ANDREA, TALVOLTA SEMBRA ASSENTE E FORSE SI CREDE CHE STIA PENSANDO ALLA JUVE O AL SUO AMICO MAGLIORANA. MA IN EFFETTI QUELLO E' IL SUO MODO DI CONCENTRARSI E QUANDO MENO TE LO ASPETTI SFODERA DELLE PARATE SALVA-RISULTATO.
TUTTO TRANQUILLO PER LA DIFESA DELLA PORTA SAPENDO CHE IN CASO DI BISOGNO LEO TIRACCA E' SEMPRE PRONTO.
INFINE IL MISTER. CHE DIRE DI SILVANO? E' SICURAMENTE CAMBIATO. INIZIALMENTE PENSAVA DI AVERE UNA SQUADRA VERA DA DIRIGIRE MA POI PIAN PIANO SI E' ACCORTO CHE LA NOSTRA E' UNA SQUADRA SUI GENERIS E SI E' ADEGUATO. MA ANCHE LA SQUADRA LO HA CAPITO. E' VERO CHE USA TALVOLTA UN LINGUAGGIO “RUVIDO”, CHE PERO' SI E' DIMOSTRATO EFFICACE. NON USA MEZZI TERMINI E VA DIRITTO AL SODO. USA METODI CHE RICORDANO IL ROCCO PADOVANO MA E' RIUSCITO A DARE UN EQUILIBRIO ALLA SQUADRA CON CAPACITA' DI CAMBIARE TATTICA E POSIZIONI DURANTE LA PARTITA. HA MESSO IN SOFFITTA LA TROTTOLA ED I CAMBI SONO SEMPRE UTILI. GRAZIE MISTER. A GENNAIO TI RINNOVIAMO IL CONTRATTO.
ABBIAMO DUE DIRIGENTI: MICHELANGELO E MICHELE CHE D’INVERNO, VISTA LA LORO ETA', NON GRADISCONO LA PANCHINA. STIAMO STUDIANDO UNA FORMA DI RISCALDAMENTO CHE CONSENTA LORO DI SEDERSI.
UN GRAZIE A TUTTE LE RAGAZZE CHE CI SOPPORTANO.
UN GRAZIE AI NOSTRI OSPITI AMERIGO E VALNEA.
UN GRAZIE A MIA MOGLIE VERA, CHE HA FESTEGGIATO IL NOSTRO ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO IN PIZZERIA DA LAURA, DOPO LA PARTITA.
UN FAVOLOSO 2015 A TUTTI.
A QUESTO PUNTO TUTTI STANNO PENSANDO CHE L’ETA' COMPORTA CERTE CONSEGUENZE E TALVOLTA LA MEMORIA… SI E’ DIMENTICATO DI PIERO, DI EMO E DI SANDRO... MA COME POSSO DIMENTICARMI DELLA STORIA DELLA SQUADRA? DI TRE GIOCATORI CHE DA OLTRE 30 ANNI ANCORA OGGI, NEI MOMENTI DI DIFFICOLTA', SONO PRONTI A METTERE A DISPOSIZIONE LE LORO DOTI, LA LORO ESPERIENZA? UN ESEMPIO PER I PIU' GIOVANI. GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
TERMINERO' CON UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE A MISTER SILVANO GRIGOLETTI. SUBITO DOPO LA PARTITA DI MANTOVA AVEVA TENTATO DI INFILARE IN BORSA UN PAIO DI CALZONCINI "GIVOVA" QUALE RICORDO DELL’IMPRESA. IL MIO OCCHIO VIGILE L’AVEVA SCOPERTO E QUINDI RECUPERATO IL MALTOLTO. MA SILVANO NON AVEVA UN RICORDO CONCRETO, PER CUI GLI CONSEGNIAMO UN PORTACHIAVI CHE QUOTIDIANAMENTE GLI RICORDERA' L’IMPRESA CON L’AUGURIO DI RICEVERE ANCHE IN FUTURO SIGNIFICATIVI RICORDI.
ORA HO VERAMENTE CONCLUSO.
 

sabato 13 dicembre 2014

CAMPIONATO AMATORI - Ramarri ancora beffati sul filo di lana...


Il Tabellino
AVVOCATI PN - SAN GIACOMO SEDRANO 1-1 (1-0)
Formazione: De Col, Coan (Zaffino), Contento [C] (Luisa Vissat), Cesaratto (Vicenzotto), Pergola, Gasparini, Benvenuti (Martini), Gullo, Tirelli, Rumiel, Toffoli (Costanza).
Marcatore: Coan.

SEDRANO (PN) - I ramarri togati lasciano per strada altri due punti preziosi, facendosi raggiungere dal San Giacomo di Sedrano nel terzo dei quattro minuti di recupero, dopo aver controllato agevolmente la gara ed aver offerto l'ennesima prestazione di spessore. I neroverdi, una volta rettificato dopo pochi minuti l'ardito 3-4-3 nel più consono 3-5-2, dimostrano da subito di essere in palla, imbrigliando il gioco degli avversari e rendendosi pericolosi nelle ripartenze. La prima occasione capita sul piede accessorio (il destro) di Tirelli che tergiversa e viene stoppato da un difensore in recupero, sulla ribattuta interviene il Dancer che conclude debolmente tra le braccia del portiere. Dopo che il Koala dice di no in tuffo ad una conclusione del n. 9, a metà tempo arriva il vantaggio dei naoniani: Coan addomestica un pallone respinto al limite dell'area dopo un calcio d'angolo, si coordina e lascia partire un destro chirurgico che si insacca a fil di palo. Primo gol ufficiale con la casacca neroverde per il novello ramarro, che vle un giro al banco. Nell'intervallo Mister Grigoletti inpartisce le dovute disposizioni tattiche, soffermandosi in particolare sui movimenti della “catena di destra” Toffoli-Gullo e regalando l'ennesima perla da spogliatoio (rivolto all'irrequieto e già ammonito Benvenuti: «Il movimento più giusto te lo fa ti adeso! Te te cavi la maia e te va soto la docia! L'arbitro te à puntà e ti no te son bon de taser!»). Nel secondo tempo i naoniani non rischiano nulla, disinnescando sul nascere ogni iniziativa degli "ospiti". L'unico brivido si registra quando il centravanti del Sedrano mette in rete da due passi, ma l'arbitro annulla per un evidente fuorigioco.
Nel recupero, dopo l'espulsione di Rumiel per un generoso doppio giallo (altro giro al banco!), Vicenzotto ha l'occasione per chiudere i conti ma al momento della stoccata viene anticipato in scivolata da un difensore. Ad un minuto dal triplice fischio (leggi: terzo di recupero) succede il patatrac: un tiro dal limite si infrange sulla schiena di Pergola, il pallone si alza a campanile e spiove sulla traversa dove il Koala si esibisce in due vani tentativi di artigliare la sfera e per l'avversario è un gioco da ragazzi appoggiare in rete da pochi centimetri. Il più classico dei gollonzi insomma (terzo giro al banco!), che vanifica l'ottimo lavoro svolto nell'arco di tutta la partita. Al di là dello sciagurato episodio peró, è sempre importante mantenere la lucidità per riconoscere i propri limiti: nel caso di specie, la squadra si è dimostrata incapace di gestire in modo adeguato i quattro minuti di tempo supplementare concessi dal direttore di gara. Per i costanti segnali di crescita che l'undici neroverde ha saputo mostrare in questa stagione, partita dopo partita, la sensazione è che queste disattenzioni non si ripeteranno in futuro...
Di seguito gli "high-lights" della partita:

1) occasione tirex http://youtu.be/Jx2GLyADLSg

2) parata koala http://youtu.be/5Xntz4pTVQY

3) gol coan 1-0 http://youtu.be/eW623FmwHR8

4) gol annullato sedrano http://youtu.be/K9Sd77BnaqY

5) occasione sedrano http://youtu.be/Zydeyxpsbdc

6) gol sedrano 1-1 http://youtu.be/Dxij49c-y6g