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PORDENONE – Dopo la bella e sofferta vittoria di sabato scorso a Sedrano contro gli Amatori Fiaschetti, possiamo ragionevolmente sostenere (fino a prova contraria, ben s'intende!) che, oltre alla lebbra, al tifo petecchiale, alla varicella e a tante altre cose poco simpatiche, anche lo "spirito vincente" è suscettibile di trasmissione per contagio... In occasione della menzionata sfida, la squadra degli Avvocati, vista la simultanea defezione dei portieri di "casa", schierava tra i pali un graditissimo ospite (vecchia conoscenza dello scrivente, nonché Maestro Unico di Blogger): Matteo Cornacchia, in arte "Candido Cannavò" (foto a sinistra). Si sono spese parole di recente sul possibile prestito di Ronaldo al Siena, poi su quello che ha portato Beckham al Milan ed ora la stampa avrà dell'altro materiale prezioso di cui scrivere: Cornacchia agli Avvocati Pordenone! Ebbene, il buon Matte negli ultimi anni non ha fatto altro che vincere di continuo tutto il "vincibile" con la sua squadra di Calcio a 5, l'OPEL UNICAR (di cui gestisce il Blog: visita consigliata tra i link amici!), che a suon di promozioni è giunta sino alla serie "A" del Campionato CSI. Evide
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ntemente questo "morbo della vittoria" deve aver contagiato (almeno in parte) anche i ramarri, che con una prestazione gagliarda sono usciti dal campo di Sedrano con i 3 punti, lasciando peraltro illibata la porta difesa con grande padronanza dall'ospite citato. Vincere ogni tanto non è poi così male, come dice l'intuitivo Angelo Casucci, anche se va detto con grande onestà che il risultato del campo non ha mai condizionato oltre misura i nostri umori (quanto meno dopo il fischio finale, perché durante la gara talvolta...) e tanto meno le sempre vigorose
performances nel terzo tempo (magari così si può avere la scusa per quella birretta in più... ne sentivamo proprio il bisogno!). Confidiamo che il morbo contratto possa persistere nel tempo, difendendosi con successo da ogni possibile tentativo di cura. Grazie ancora Matte, da parte di tutto il gruppo e... chissà che il futuro non ci riservi altri... "incontri"...
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