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domenica 10 giugno 2012

AVVOCUP, FINALE 3/4 - Si chiude al 4° posto con un plateale harakiri!


Il Tabellino
AVVOCATI PN - FORO VIRGILIANO 2-3 (2-0)
Formazione: Da Ros (Cornacchia), Toffoli, Bellotto, Luisa Vissat [C], Pergola, Iodice, Stella, Gurnari (Brovedani), Tirelli (Martini) (Langer), De Gottardo (Fantuzzi), Simonato (Vicenzotto) (Celano).
Marcatori: Tirelli (PN) rig., Martini (PN), Stanghellini (MN) rig., Tedoldi (MN), Tedoldi (MN).


VENEZIA - Si è chiusa nel peggiore dei modi la stagione agonistica dei ramarri togati che gettano alle ortiche la finale per il terzo posto nell'Avvocup. Ancora uno scellerato sucidio calcistico che compromette una gara già vinta, dominata in lungo ed in largo nel primo tempo con due reti e tante occasioni sciupate, poi il crollo nella ripresa ed il generoso regalo agli avversari che alla fine si trovano a festeggiare una vittoria che ha semplicemente dell'incredibile! Visti gli analoghi sciagurati eventi del recente passato (leggi: semifinale contro Bassano), si è deciso di intervenire con una scelta drastica ma inevitabile: tutti dallo psicologo per una terapia di gruppo! Sarà dura (per lo psicologo!), ma il tentativo va fatto prima del gesto estremo della lobotomia... La cornice in cui ha luogo la sfida è di quelle storiche: lo Stadio Pierluigi Penzo di Venezia, il secondo piú antico in Italia tra quelli in cui giocano società professionistiche, già palcoscenico di Serie "A", nella suggestiva isola di Sant'Elena. I neroverdi partono bene e trovano il vantaggio con un penalty procurato da Simonato e trasformato dall'acciaccato Tirelli, a caccia del titolo di capocannoniere del Torneo. I neroverdi sono padroni del campo e raddoppiano col rientrante Martini che traduce in gol un'imbeccata di Toffoli. Prima della fine del tempo "The Dancer" riesce a cogliere l'incrocio dei pali a due passi dalla porta, mentre il portiere avversario recita il "Padre nostro". La ripresa si apre con un curioso replay: ancora Toffoli, dopo l'ennesima sgroppata, si ritrova a tu per tu col numero uno mantovano e riesce nuovamente a centrare la traversa. Dopo un altro paio di ghiotte palle-gol sciupate, arriva la rete degli avversari con un rigore inventato dall'arbitro. Da qui ha inizio il patatrac: con l'aiuto dei cambi volanti (che contribuiscono ad accentuare il marasma) e dell'ormai conclamato status di psicolabilità, i naoniani, anche per stare in sintonia con l'ambiente, salgono in barca e incassano altre due reti, perfezionando lo scempio. Vano il confuso assalto finale... L'edizione 2012 dell'Avvocup si chiude cosí con un quarto posto che, in valore assoluto, rappresenta un risultato certamente piú che dignitoso ma che, per il modo in cui è maturato, lascia un profondo senso di insoddisfazione. Attendiamo ora la diagnosi dello strizzacervelli, poi si inizierà a lavorare sodo per una pronta ed immediata guarigione...
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giovedì 31 maggio 2012

AVVOCUP, SEMIFINALE- I ramarri cedono il passo al Bassano: addio finale!


Il Tabellino
AVVOCATI PN - JUS SPORT BASSANO 2-4 (2-1)
Formazione: Cornacchia, Lorenzon, Zaffino (Toffoli), Rumiel, Pergola, Iodice [C], Stella, Cesaratto, Tirelli, De Gottardo, Simonato. A disposizione: Brovedani, Celano, Boschian, Sarcinelli, Vicenzotto, Bellotto.
Marcatori: Simonato (PN), Tirelli (PN) rig., Conte (BA), Cortese (BA), Cortese (BA), Sartore (BA).


FORCATE DI FONTANAFREDDA (PN) - Una delle caratteristiche più affascinanti del calcio giocato è
certamente la sua imprevedibilità, che porta a non dare mai nulla per scontato ed a rendere così il gioco più bello del mondo libero da ogni vincolo e da ogni regola logica. Ieri sera, purtroppo per i ramarri, ve n'è stata l'ennesima conferma. I neroverdi avevano approcciato la gara nel modo migliore, prestando cura ad ogni più piccolo particolare ed i frutti si erano subito visti: un primo tempo quasi perfetto, senza sbavature, nel quale maturava il doppio vantaggio. E poi? Un'amnesia prima della chiusura del tempo che riapriva la gara e l'inaspettato crollo verticale nella ripresa, con altre tre reti subite in pochi minuti. Sfuma così ancora una volta il sogno (o incubo?) dell'Avvocup: la truppa naoniana si recherà sabato 9 giugno a Venezia "solamente" per una gradevole gita turistica, con annessa secondaria appendice calcistica.
I ramarri perdono Gurnari nel riscaldamento, ma riescono comunque a mettere in campo una valida ed agguerrita formazione. Si parte col piglio giusto: ordine, concentrazione e determinazione. Intorno al 10' una bella iniziativa di Tirelli sulla sinistra porta ad un cross che trova puntuale Simonato sul secondo palo: appoggio di testa in controtempo sul legno opposto e gol dell'1-0. La "banda Pollini" contiene con sicurezza le iniziative avversarie e trova subito il raddoppio su rigore per un fallo su Tirelli tanto evidente quanto ingenuo: "Giorgione" va sul dischetto e spiazza il portiere per il 2-0. La gara sembra segnata ma prima dell'intervallo una disattenzione difensiva dei neroverdi riapre i giochi: cross in area, colpo di testa, gran respinta di Cornacchia e tap-in vincente di Conte incuneatosi tra le belle statuine. Nella ripresa accade quel che non ti aspetti. Bassano alza i ritmi e a metà ripresa trova il meritato pareggio con Cortese che fa ingresso in area e si inventa il classico "tiro della domenica" che finisce incredibilmente nell'incrocio lontano. I ramarri accusano il colpo e capitolano altre due volte nel giro di pochi minuti: prima con un tocco a pochi centimetri dalla riga ancora di Cortese, sugli sviluppi di una mischia, dopo che la palla aveva attraversato una selva di gambe e poi in contropiede con una palombella di Sartore. I naoniani, evidentemente frastornati, non ci sono più e rischiano la goleada, scongiurata da salvataggi difensivi miracolosi, da una grande parata del volatile e da qualche errore macroscopico degli avanti giallorossi. Finisce così, a testa bassa, l'avventura nell'Avvocup 2012. Difficile spiegare il crollo dei naoniani, ma ci pare di poter individuare due componenti che hanno certamente inciso sull’epilogo finale: la fragilità psicologica e la mancanza di "maturità calcistica" della squadra. Ci sarà dunque da lavorare per il futuro... Rimane indubbiamente grande amarezza, più che per l’andamento della gara, per quella netta sensazione di non essere mai riusciti ad esprimere appieno il proprio potenziale nella competizione più agognata… Non vanno dimenticati però i meriti di questa squadra che con il raggiungimento della semifinale ha colto un risultato più che onorevole, riscattando in pieno la figuraccia dell'anno passato. In chiusura i doverosi complimenti agli avversari (cui si aggiunge l'augurio di pronta guarigione all'amico bassanese che ci ha rimesso il setto nasale!), dimostratisi nettamente superiori sul campo (da 0-2 a 4-2 in trasferta, non è cosa da tutti i giorni). Ed ora tutti a Venezia...
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giovedì 24 maggio 2012

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 2 - I neroverdi conquistano la semifinale soffrendo con Treviso!


Il Tabellino
JURIS MARCA TREVISO - AVVOCATI PN 0-1 (0-0)
Formazione: Lorenzon, Toffoli, Zaffino, Rumiel, Pergola, Iodice [C], Stella, Gurnari, Tirelli, De Gottardo, Simonato (Vicenzotto). A disposizione: Brovedani, Celano.
Marcatore: Tirelli


PREGANZIOL (TV) - E' stata un'autentica faticaccia quella di ieri sera a Preganziol e non vi erano dubbi che sarebbe stato cosí. Nell'inedito "remake" di sette giorni or sono (le squadre si sono accordate per la logica ripetizione dell'intera gara), si puó dire che i ramarri hanno raccolto il minimo risultato (utile) con il massimo sforzo: merito degli avversari che hanno disputato una gara gagliarda combattendo fino all'ultimo secondo; demerito dei naoniani che, pur mantenendo il pallino del gioco, sono apparsi macchinosi e poco lucidi sotto porta. La sfida vede i naoniani fare la gara e costruire numerose opportunità da rete che però vengono sistematicamente vanificate nel momento cruciale per la scarsa cattiveria dimostrata negli ultimi sedici metri. Il protagonista assoluto é "Giorgione" Tirelli che conclude più volte ma senza esito: alterna delle "prugne secche" a degli ostinati tentativi di cambiare i connotati al portiere avversario in occasione dei loro incontri ravvicinati. Due sussulti prima del riposo. Una punizione dai 20 metri calciata da Iodice regala l'illusione del gol: la rete si scuote, ma la palla è alta di un soffio e l'urlo rimane strozzato in gola. Poi, all'ultimo secondo del tempo, un trevigiano viene lasciato comodamente calciare dal limite dell'area e solo le falangine del trio "indice-medio-anulare" di Lorenzon riescono a graffiare la sfera mandandola a stamparsi sulla traversa, con conseguente rimbalzo in campo, rinvio e fischio finale dell'arbitro. Anche nella ripresa i nostri non riescono ad imprimere il ritmo giusto alla partita, ma intorno al 20' arriva il sospirato gol del vantaggio con gli ospiti che si fanno sorprendere da una innocua punizione nella trequarti pordenonese battuta in velocità. Palla da Iodice a Gurnari che verticalizza immediatamente per Tirelli: volata di “Giorgione” che fa ingresso in area e da posizione defilata si inventa un diagonale chiururgico che va ad infilarsi a pochi centimetri dal palo più lontano. Un gran gol! I padroni di casa reagiscono alzando il baricentro e sfiorano il pareggio con Coan che (in netto fuorigioco) mette clamorosamente a lato sull'uscita di Lorenzon. Ancora qualche sana mischia condita da svariati batti e ribatti, tanto per mantenere in allenamento le coronarie, ed infine il sospirato triplice fischio finale. La vittoria sofferta vale il passaggio alle semifinali, grazie al miglior piazzamento nella classifica della prima fase rispetto a Vicenza (col quale vi era un equilibrio assoluto). Il successo è dedicato a coloro che hanno la costanza di seguire sempre la squadra, anche in trasferta, ed in particolare a chi è rimasto ancora una volta a disposizione in panchina, senza entrare in campo e senza polemizzare, partecipando alla gioia del gruppo (non faccio i nomi di Celano e Brovedani per discrezione). Ora la durissima sfida che vale la finalissima contro l'ottima compagine di Bassano: sarà indispensabile migliorare, e di molto, altrimenti addio sogni di gloria...
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giovedì 17 maggio 2012

AVVOCUP – Salta un riflettore, gara sospesa contro il Treviso!


Il Tabellino
JURIS MARCA TREVISO – AVVOCATI PN sospesa (0-0)
La formazione: Cornacchia, Toffoli, Cesaratto, Rumiel, Pergola, Iodice [C], Stella, Gurnari, Tirelli, Brosolo, Zaffino. A disposizione: Brovedani, Celano, Zanardo.

PREGANZIOL (TV) – Corsi e ricorsi storici del calcio: dopo il caso “Velodrome di Marsiglia 1991” ecco dunque quello dello “Stadio Comunale di Preganziol 2012”. Durante la sfida notturna tra due rinomate compagini che si contendono il passaggio del turno in un prestigioso torneo, un riflettore si spegne e la gara viene interrotta. Stavolta però c’è una variante decisiva: l’evento inatteso, anziché accendere le polemiche, finisce addirittura per placarle! L’inevitabile decisione infatti matura serenamente alla fine del primo tempo con il consenso delle parti; la gara sarà recuperata presumibilmente entro la prossima settimana (nel frattempo Vicenza e Treviso si saranno già incontrate tra loro), mettendo così fine alle polemiche sollevate dai ramarri che pretendevano un “trattamento di favore” in virtù del primo posto conquistato nel girone di qualificazione. La buona sorte (o il woo-doo di Pollini?) quindi ha assecondato i “desideri” dei naoniani, sui quali ora grava un doveroso compito: disputare una grande gara contro Treviso e conquistare la semifinale! Le condizioni per assistere ad una bella partita c’erano proprio tutte: clima ideale, con una temperatura fresca dopo le piogge del mattino ed il sole pomeridiano, e terreno di gioco degno di un palcoscenico di Serie “A”. L’equilibrio regna sovrano per tutto il primo tempo, con una ghiotta occasione da rete per parte: prima Conselvan giunto a tu per tu con il volatile naoniano gli consegna tra le braccia un docile pallone, poi Toffoli, sugli sviluppi di un corner, calcia da due passi a botta sicura e si vede annullare il gol sulla successiva ribattuta per carica al portiere. Nel frattempo uno dei quattro fari si assopisce, creando così una gradita intimità sulle tribune, mentre sul campo le luci soffuse del tramonto sopperiscono fino alla chiusura del tempo. Nell’intervallo, dopo un rapido conciliabolo tra i due capitani e l’arbitro, arriva la decisione di sospendere la gara: tutti sotto la doccia e appuntamento alla prossima settimana...

domenica 6 maggio 2012

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 2 - Ramarri bloccati in casa dal Vicenza


Il Tabellino
AVVOCATI PN - JUS VICENZA 1-1 (1-1)
Formazione: Cornacchia, Feltrin, Contento, Rumiel (Bellinato), Pergola, Iodice [C], Stella (Toffoli), Gurnari (De Gottardo), Vicenzotto (Simonato), Sarcinelli, Tirelli. A disposizione: Brovedani, Luisa Vissat, Celano.
Marcatori: Tirelli (PN), Struzziero (VI) rig.


SEDRANO (PN) - Mezzo passo falso dei ramarri nella gara d'esordio della seconda fase del torneo, quella che decreterà i nomi delle quattro semifinaliste. I neroverdi, apparsi volonterosi ma poco brillanti, si sono trovati di fronte una squadra (i campioni in carica, ndr) molto compatta e determinata, che ha ribattuto colpo su colpo, conquiistando alla fine un punto più che meritato. Le cose inziano bene con il vantaggio firmato di testa da Tirelli su un perfetto invito di Sarcinelli. Gli ospiti rispondono subito con Pelliccione (una spina nel fianco della difesa per tutta la gara!) che viene stoppato da Cornacchia in uscita. Pochi minuti ed arriva il pareggio su un penalty decretato direttore di gara per un abbraccio intenso e prolungato di Contento sul menzionato attaccante vicentino: Struzziero dal dischetto é implacabile. I ramarri faticano a costruire gioco e riescono a rendersi pericolosi solo con giocate aeree: prima Tirelli (il migliore dei suoi) con un'incornata che è la fotocopia del gol rende merito al "portiere di giornata" Filippo Martini che devia oltre la traversa con un colpo di reni e poi Rumiel manda a lato di poco su calcio d'angolo. Si va al riposo ben inzuppati dopo un breve ma violento acquazzone, nel corso del quale l'arbitro vieta l'utilizzo dell'ombrello all'assistente Pollini (oggi privo di cane al guinzaglio). La ripresa scorre via sulla falsa riga del primo tempo, con gli avanti vicentini che tengono in costante apprensione la retroguardia naoniana. Da registrare un'occasione per parte prima del triplice fischio: Tirelli (ancora lui), solitario in mezzo all'area, non riesce a deviare in porta l'invitante traversone del neo entrato Toffoli; Struzziero con una punizione velenosa dal limite dell'area costringe Cornacchia alla respinta con un grande intervento in tuffo. Con questo pareggio casalingo l'obbiettivo della semifinale diventa quasi un miraggio: sarà indispensabile vincere a Treviso (trasferta osticissima!) e sperare poi che i colleghi trevigiani, già matematicamente fuori dai giochi in caso di sconfitta, trovino le giuste motivazioni per vendere cara la pelle a Vicenza. Considerati gli abbinamenti ed il calendario delle gare, il primo posto in classifica conquistato nel girone di qualificazione sa molto di beffa...

giovedì 26 aprile 2012

AVVOCUP, RECUPERO - A Padova si abbatte un tornado neroverde! (di Matteo Cornacchia)


Il Tabellino
JUSPORT PADOVA – AVVOCATI PORDENONE 1-5 (1-2)
Formazione: Cornacchia, Cesaratto (Zanardo), Rumiel, Luisa Vissat [C] (Tirelli), Boschian, Feltrin, Stella, De Gottardo (Gurnari), Bellinato, Toffoli, Vicenzotto (Celano). A disposizione: Brovedani.
Marcatori: Vicenzotto (PN), Arena (PD), Vicenzotto (PN), Feltrin (PN), Toffoli (PN), Tirelli (PN).


NOVENTA PADOVANA (PD) - Questa volta partiamo dalla notizia. Anzi, dalle notizie: gli Avvocati Pordenone battono 5 a 1 lo Jusport Padova e si aggiudicano la vittoria del girone B. Nel mezzo, però, c’è una cronaca che parte già dal tardo pomeriggio, quando nel parcheggio della piscina comunale di Pordenone il patron Pollini tiene una riunione informale con i suoi giocatori per tornare sui fatti del campionato amatori. Il rischio, in effetti, è che la testa sia altrove e che la partita con Padova possa in qualche modo risentirne. Il secondo discorso Pollini lo tiene negli spogliatoi, prima del riscaldamento, e serve a caricare i suoi: “Ragazzi, questa partita non conta niente. Le partite che contano arriveranno nella fase successiva”. Il saggio Toni, fresco diplomato al corso di “Psicologia Spiccia” del CEPU, sa bene come trattare i suoi giocatori: c’è il rischio, insomma, che la testa sia altrove e che la partita con il Padova possa in qualche modo risentirne. Il terzo discorso Pollini lo tiene sempre negli spogliatoi, dopo il riscaldamento e subito prima di entrare in campo: “Il Generale ed io abbiamo spiato gli avversari: sono in 8 per cui, mi raccomando, crognolatene uno che rimangono in sette…”. Gran risata di tutti e rischio, sempre più concreto, che la testa sia altrove e che la partita con Padova possa in qualche modo risentirne. Al fischio d’inizio i padovani riescono a mettere in campo 9 uomini, ma Pordenone non sembra approfittarne. La testa, come dire, è altrove e onestamente non so ancora spiegarmi il perché… I ramarri passano subito in vantaggio con Vicenzotto, è vero, ma per tutto il primo tempo non riescono a concretizzare la superiorità numerica e si perdono in un mare di passaggi inconcludenti che consentono sempre agli avversari di chiudersi con ordine nella propria metà campo. La leziosità è tanta e tale che la formazione padovana (nel frattempo salita a 10 effettivi) colpisce in contropiede e trova il pareggio lungo l’autostrada appositamente sgomberata dai ramarri. Toni Pollini tiene allora il quarto discorso (meglio noto come “Discorso ai beati e ai santi del cielo tutti”). La disposizione tattica improvvisata dai padroni di casa scombina i piani anche agli uomini di Mr. Grigoletti (giunto in panchina a partita iniziata), con il classico 3-5-2 rivisitato in un più creativo 2-7-1, ma anche 2-8-0, ma anche 3-2-5, ma anche… fate voi (basta che la somma dia 10, va bene tutto). All’ultimo secondo utile una bella iniziativa di De Gottardo mette Vicenzotto nelle condizioni di raddoppiare e di chiudere la prima frazione di gioco sul risultato di 2 a 1, con lo Jusport Padova finalmente in grado di schierare una formazione completa. Nella ripresa, in undici contro undici e con qualche aggiustamento tattico da parte di Mr. Grigoletti, la partita cambia. La parità numerica cancella di colpo tutti gli atteggiamenti superficiali del primo tempo e fra i neroverdi (di bianco vestiti) si respira nuovamente il giusto clima partita, con concentrazione, determinazione e aggressività. Paradossalmente, nel momento in cui ci si sarebbe aspettati il forcing padovano, Pordenone gioca meglio e con più scioltezza. La rete di Feltrin, per quanto fortunosa, è meritata e mette la partita in discesa. I giovani rampanti Toffoli e Tirelli chiudono la pratica con altre due marcature mentre la difesa, ottimamente guidata dal rientrante Rumiel, non corre alcun rischio per tutta la seconda frazione di gioco. Terzo tempo di livello che personalmente ricorderò a lungo per aver battuto il record mondiale di olive ascolane. Esperienza interessante anche quella che ho vissuto stamattina in bagno, ma troppo intima per poter essere raccontata a tutti…

domenica 1 aprile 2012

AVVOCUP - Con Trieste un successo soffertissimo!

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Il Tabellino
AVVOCATI PN - A.C. FORENSE TRIESTE 2-0 (0-0)
Formazione: Cornacchia, Toffoli (Feltrin), Contento, Luisa Vissat [C], Cesaratto (De Gottardo), Iodice, Stella, Gurnari (Martini) (Celano), Vicenzotto (Boschian), Bellinato (Brovedani), Simonato.
Marcatori: Martini, Celano.

SEDRANO (PN) - Quanti episodi sono racchiusi dentro a quel classico risultato di 2-0, solo apparentemente banale e scontato, ma in realtà a dir poco rocambolesco. Tanto per sgomberare il campo da possibili equivoci, va detto subito che i ramarri sono incappati in una pessima (eufemismo!) giornata, sotto ogni profilo, riuscendo pur tuttavia a portare a casa il risultato pieno solamente con la forza dei nervi e, principalmente, grazie agli strepitosi e ripetuti interventi del proprio portiere, che sono risultati semplicemente decisivi. Qualcuno potrà dire: «Beh?!? Il portiere fa pur sempre parte della squadra, no?!?». Già, per nostra grande fortuna... Sin dall'avvio si percepisce la scarsa vena di giornata dei ramarri togati, che non fronteggiano l'avversario con la dovuta determinazione ed appaiono molli. Cornacchia apre la serie delle parate deviando oltre la traversa un insidioso fendente destinato all'incrocio. Poco dopo, su un calcio d'angolo, Kaptán Vissat sale sulla giostra a seggiolini (più nota col nome di "calcinculo") e con una poderosa spinta spedisce l'avversario in cielo: l'attaccante triestino non riesce a cogliere la coda di coniglio agganciata all'asta, ma in compenso si procura il penalty! Il numero "30" (oggi con lode!) naoniano si distende e respinge il tiro centrale dagli undici metri. Lo scampato pericolo non sveglia i ramarri, tutt'altro! Intorno al 20' Stella, con un abile gioco di prestigio, riesce a far scomparire contemporaneamente dalla gara in un istante ben due compagni: retropassaggio suicida intercettato dal brevilineo e sgusciante avanti triestino che punta solitario verso la porta, fallo da ultimo uomo di Iodice, espulso (fuori uno!), neroverdi in 10, esce Vicenzotto (fuori due!) per Boschian. Prima dell'intervallo, si registra un timido tentativo di Simonato respinto dal valente estremo difensore ospite. Nella ripresa Mister Grigoletti inserisce forze fresche e si vede qualcosa di meglio. Il subentrato Feltrin imperversa sulla fascia e sfiora il vantaggio con una conclusione sotto porta che finisce alta. Poco dopo, con un fallo di mano ingenuo a centrocampo, si annota un cartellino rosso (somma di ammonizioni) anche per gli ospiti: parità numerica ristabilita! Ma Simonato non ci sta: dopo un fuorigioco fischiato, invita l'arbitro a ritrovare la propria regolarità intestinale, seguono, nell'ordine, un signorile cartellino giallo con diffida, nuovo ed insistente invito dell’attaccante posseduto, sacrosanto cartellino rosso. Si prosegue così in 9 contro 10. La gara viene decisa a 15' dal termine con un guizzo del neoentrato Martini che, partendo da una probabile posizione di off-side sfuggita ai più, si accentra dalla fascia, supera due difensori in corsa e infila la rete con un diagonale sull'uscita del portiere. Gara chiusa? Macché! Un paio di minuti più tardi Cornacchia si produce in un salvataggio miracoloso su una conclusione ravvicinata a botta sicura della punta triestina. Frattanto Martini accusa un infortunio muscolare e lascia il campo trasportato a braccia: dentro l'affamato Tatanka Celano. I triestini non si arrendono e nel giro di 5 secondi (!) costringono Cornacchia a tre (!) respinte consecutive su altrettante conclusioni ravvicinate, mentre i compagni osservano ammirati ed... immobili! Passa un minuto (siamo allo scadere) e De Gottardo, con una percussione sulla sinistra, semina un paio di avversari e porge su un piatto d'oro al solitario Tatanka appostato sul dischetto la palla del 2-0: controllo e tiro che si infila in rete tra le gambe di un difensore. Il triplice fischio finale viene accolto con un grande sospiro di sollievo... Domani sera di nuovo in campo per gli Amatori: ah, come é duro il mestiere del calciatore...
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domenica 25 marzo 2012

AVVOCUP - I veneziani a Sedrano col rullo compressore: 0-5!

Il Tabellino

AVVOCATI PN - VENEZIA FOOTBALL LAWYERS 0-5 (0-1)

Formazione: Cornacchia, Toffoli, Boschian, Sarcinelli, Lorenzon, Iodice [C], Stella, De Gottardo, Ribetti (Rumiel), Gurnari, Martini. A disposizione: Celano, Luisa Vissat, Brovedani.

Marcatori: aut. Boschian, Pea, Cimino, Cimino, Cimino.

SEDRANO (PN) - Come si fa a rendere conto di uno squillante 0-5 patito in casa? Certo non é semplice spiegarne le ragioni, che in questo caso possono essere davvero molteplici, ma potremmo azzardare un commento lapidario di questo tipo: la classica giornata "no", in cui tutto va storto, capitata proprio al cospetto di un'ottima squadra, che ha saputo trasformare le quattro occasioni da rete costruite nella gara in cinque gol! Eh sí, perché quella dei lagunari é davvero una gran bella squadra, equilibrata e compatta, con alcune individualità di grande spicco (soprattutto a centrocampo), messe al servizio del collettivo. I ramarri, come mercoledì scorso a Bassano, partono in sordina lasciando l'iniziativa agli ospiti che, a onor del vero, non giungono mai ad impensierire Cornacchia. Il vantaggio ospite arriva presto sugli sviluppi di un calcio d'angolo ed é figlio del caso fortuito: sfera che rimpalla all'altezza del primo palo, rinvio perentorio di Lorenzon sul corpicino esile del compagno Boschian e palla che schizza in rete a cento chilometri orari. Un gol subìto così non è mai di buon auspicio... I ramarri, piano piano, cominciano a crescere, fino a prendere in mano le redini della gara. Prima dell'intervallo l'occasione per pareggiare si presenta per due volte e sempre sui piedi di Martini. Dapprima il puntero neroverde si incunea in area, dribbla il portiere e viene sdraiato da quest'ultimo: rigore netto, ma l'arbitro non é del medesimo avviso ("Si é tuffato!"). Poi si presenta nuovamente a tu per tu con il numero uno ospite e, pressato dai difensori avversari, mette a lato di un soffio. Si va così al riposo sotto di un gol, con Mister Grigoletti che si fa sentire negli spogliatoi. I naoniani iniziano la ripresa con il piglio giusto, avanzando il baricentro alla ricerca del pari, ma i veneziani si difendono con ordine e raddoppiano in contropiede: palla che giunge dalla fascia sinistra, Cornacchia smanaccia proprio sui piedi del liberissimo Pea che appoggia comodamente nel sacco. E' una mazzata che, insieme ai primi sintomi di stanchezza (sei undicesimi della squadra erano in campo ieri sera a Budoia!), decide di fatto le sorti dell'incontro. Il generoso sforzo dei ramarri che si rovesciano nella metá campo avversaria, non produce alcun risultato apprezzabile. Prima del triplice fischio c'è solo il tempo per assistere ai tentativi di riaprire la gara di Toffoli (palla a lato sull'uscita del portiere) e De Gottardo (conclusione parata) ed ai tre micidiali contropiede dei veneziani tradotti in gol da Cimino negli ultimi minuti di gara. Il risultato finale é pesantissimo, certamente bugiardo nelle proporzioni, ma la vittoria ospite é ampiamente meritata. Ora qualche giorno di meritato riposo, per leccarsi le ferite e recuperare le energie e poi... si riparte alla grande!

giovedì 22 marzo 2012

AVVOCUP - Finisce in parità l'accesa sfida di Bassano

Il Tabellino

JUS SPORT BASSANO - AVVOCATI PN 2-2 (0-0)

Formazione: Cornacchia, Cesaratto, Feltrin (Toffoli), Luisa Vissat [C], Bellinato (Sarcinelli), Iodice, Stella, De Gottardo, Simonato, Gurnari, Martini. A disposizione: Celano, Rumiel, Boschian, Brovedani.

Marcatori: Martini (PN), Sarcinelli (PN), Di Benedetto (B), Vidale (B).

TRAVETTORE DI ROSA' (VI) - E' finita dunque con un giusto pareggio l'insidiosa trasferta di Bassano che ha visto consumarsi sullo splendido manto erboso di Tavettore (tradizionalmente ostile ai ramarri: mai vinto!) una gara scoppiettante, condita da quattro gol e numerose occasioni da rete da una parte e dall'altra. E' un pareggio che suscita grande rammarico in entrambe le compagini: a Bassano per non aver concretizzato le numerose palle-gol di inizio gara, ai naoniani per non aver saputo gestire il doppio vantaggio maturato a metá ripresa, subendo la rimonta nei minuti finali. I padroni di casa partono subito con il piede pigiato sull'acceleratore, impossessandosi letteralmente della gara nei primi venti minuti: si contano almeno quattro clamorose occasioni da rete, con gli avanti giallorossi che penetrano comodamente in area come la lama nel burro, trovandosi ripetutamente a tu per tu con il numero uno (nel senso letterale e non "numerico" del termine!) ospite. San Matteo Cornacchia da Maron di rosa vestito, dopo le avances pre-gara di un estasiato Pollini ("Sei bellissimo!"), respinge anche in campo tutto quello che c'é da respingere, evitando ai suoi il tracollo! I ramarri, nonostante affiori qualche sintomo di nervosismo (non si va comunque oltre le minacce di morte tra qualche compagno), hanno il merito e la fortuna di non crollare e, dopo qualche opportuno "ritocco" tattico, cominciano a tenere meglio il campo ed assumono l'iniziativa, approfittando di un evidente calo fisico dei locali. Negli ultimi 15' della prima frazione di gioco sfiorano cosí la rete prima con Martini e poi con Simonato, stoppato due volte consecutive dal portiere bassanese. Si va quindi al riposo rinfrancati, con la rete incredibilmente inviolata. La ripresa si apre nel migliore dei modi, grazie al guizzo dell'imprendibile Martini che fa ingresso in area e con un diagonale rasoterra di precisione chirurgica porta in vantaggio i neroverdi. Passano pochi minuti e Sarcinelli, appena subentrato, si inventa il 2-0 su un piazzato dai 25 metri: carica la catapulta e lascia partire una sassata che tramortisce il portiere (strappo al polpaccio: auguri!). A quel punto non restava che gestire l'inatteso doppio vantaggio. Il palo interno della propria porta colpito da Cesaratto nel tentativo di liberare, con palla che carambola tra le braccia del volatile, sembra un segno inequivocabile del destino amico. Invece, un black-out di tre minuti, produce l'uno-due che vale la rimonta dei locali a 8' dal termine: cross dalla sinistra e tocco agevole in rete da due passi del liberissimo Di Benedetto (1-2); sbandamento difensivo a destra con incursione in area di Vidale che fredda Cornacchia sul primo palo (2-2). Et Voilá, la frittata (risultata indigesta all'iracondo Pollini) é servita! La gara, fotografata da un caustico Brovedinho ("Ci hanno rubato una partita giá rubata!"), si chiude qui. Non possiamo infine far passare inosservato il brillantissmo terzo tempo, tenutosi nella vicina Cartigliano presso il tradizionale covo per buongustai ("Da Fernando l'abruzzese"), con la signora Rosanna che traghetta incessantemente dalla cucina portate su portate: prosciutto in punta di scimitarra, fagioli con le acciughe, porchetta, arrosticini, patatine e birra a go-go... Grazie agli amici di Bassano per la squisita ospitalitá. Prima di concludere, due note doverose. La prima per l'ottima direzione di gara da parte dell'arbitro padovano, la seconda per rivolgere un plauso ai nostri compagni che, giunti fino a Bassano, non sono scesi in campo, ma che con il loro atteggiamento e lo spirito di gruppo dimostrato hanno offerto un prezioso contributo alla causa.

martedì 13 marzo 2012

AVVOCUP - Tre tenori e non si stecca: esordio OK contro Treviso (di Matteo Cornacchia)

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Il Tabellino
AVVOCATI PN - JURIS MARCA TREVISO 3-1 (1-0)
Formazione: Cornacchia, Rumiel (Stella), Boschian (Cesaratto), Luisa Vissat [C], Pergola, Gasparini, Toffoli, Gurnari, Simonato (Celano), De Gottardo, Martini (Tirelli).
Marcatori: Simonato, Martini, Tirelli, Piazza (TV).
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SAN QUIRINO (PN) - La notizia è che l’Avvocup, almeno in questa partita d’esordio, non ha invertito alcuna tendenza. Anche nella competizione forense gli Avvocati Pordenone non steccano, confermano quanto di buono stanno facendo vedere in questa stagione, allungano una striscia positiva che li vede imbattuti dall’11 dicembre (Haiducii) e, soprattutto, incamerano i primi 3 punti della competizione. Contro Treviso Mister Grigoletti deve fare i conti con due assenze pesanti e annunciate: Sarcinelli e Iodice. Per contro recupera De Gottardo e Gasparini, che si sistemano proprio al posto degli assenti. Il duttile Kaptàno è stavolta utilizzato in difesa assieme all’inossidabile Pergola mentre l’insolita abbondanza di punte porta alla scelta di Simonato e Martini, con Tirelli e Tatanka Celano inizialmente in panchina (Vicenzotto non pervenuto). Per il centrocampo, a sostegno della coppia Gurnari – Rumiel, Grigoletti arruola il già citato De Gottardo, Boschian (a sinistra) e Toffoli (a destra). I neroverdi – di rosso vestiti – dimostrano fin dalle prime battute di essere in palla: buona circolazione della sfera, buon lavoro delle punte e tanta sicurezza in difesa. Il risultati di queste premesse non tardano a materializzarsi, sia pure su un clamoroso liscio dello sfortunato portiere trevigiano, che manca un rinvio e spiana la strada ad un lestissimo Simonato, bravo a crederci e a concretizzare: 1 a 0. Dopo il gol, tuttavia, ecco il calo che non t’aspetti. Gli attaccanti dei ramarri faticano a tenere alta la squadra, il centrocampo va un po’ in affanno e Treviso inizia a prendere pericolosamente l’iniziativa. Il forcing degli ospiti si concretizza in un’unica occasione sulla quale Cornacchia risponde presente con un doppio intervento, ma tanto basta a Mister Grigoletti per strigliare i suoi nell’intervallo. All’ingresso in campo, nella ripresa, l’ottima condizione fisica dei padroni di casa contribuisce a rimettere ordine alla manovra e lentamente la partita si incanala sul binario giusto. Con un micidiale uno due di Martini e Tirelli (subentrato allo stesso Martini) Pordenone chiude la partita e gestisce in sicurezza il rotondo risultato, salvo concedere all’ultimo secondo di gioco – per un calo di concentrazione – il gol della bandiera alla Juris Marca. Ci siano concesse due ultime annotazioni, di colore diverso. La prima, più che positiva, riguarda l’identità della squadra, rimasta pressoché intatta nonostante alcuni avvicendamenti in zone nevralgiche del campo; la mano del Mister, insomma, si vede e la continuità di risultati di questo periodo non è proprio frutto del caso. La seconda riguarda gli avversari: Treviso negli ultimi anni ha sempre dato filo da torcere ai ramarri, con partite tiratissime e sempre molto equilibrate. La compagine scesa in campo ieri a San Quirino era chiaramente priva di molti elementi di spicco e per giunta con pochi rincalzi. E’ il caso, dunque, di rimanere con i piedi per terra e di non esaltarsi troppo per un risultato certo positivo, ma condizionato anche dalle tante defezioni trevigiane. Ora ci si rituffa in clima campionato, sperando che la diplomazia Polliniana riesca a salvarci dal campo dell’Acar e ci regali un rettangolo verde per provare a giocare a calcio. Passino le radici a pelo d'erba; passino le misure non regolamentari; passi il manto erboso (o meglio, il "manco" erboso); passino gli spogliatoi da campo di concentramento.... ma l'assenza del chiosco non possiamo proprio tollerarla. Prosit
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