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lunedì 8 giugno 2009

AVVOCUP 2009 - I ramarri chiudono al 3° posto: superata Brescia Lex ai rigori

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SARMEOLA DI RUBANO (PD) – La quarta edizione dell'Avvocup si conclude per i neroverdi di Pollini con un piazzamento finale al 3° posto, ottenuto con la vittoria ai rigori sui colleghi bresciani nella finale di consolazione. C'è sicuramente di che esser soddisfatti per il comportamento offerto dalla squadra sul campo (...e fuori!), prima in classifica nel girone all'italiana, ma un pizzico di rammarico rimane, soprattutto dopo aver visto all'opera le due finaliste... I neroverdi scendono in campo con Cornacchia nel suo habitat naturale (tra i legni), Iodice libero, Lorenzon e Pergola in marcatura, Kaptàn Vissat (al rientro) e Stella sulle fasce, Gurnari e Sarcinelli a dare peso al centrocampo e Manfroi dietro alle due punte Tirelli e Vicenzotto. A Padova fa caldo, il sole si è clamorosamente imposto sulle pessimistiche previsioni meteo e splende alto nel cielo, per la gioia di tutti i prestanti atleti... Il primo sussulto si ha dopo qualche minuto dall'inizio quando "gazzella" Manfroi viene gambizzato in area da un avversario: si prosegue. La gara si sblocca a metà del primo tempo circa, con un guizzo da campione del solito Soldà: cross teso dalla fascia ed il cannoniere principe del torneo prende il tempo all'intera difesa insaccando al volo in mezza rovesciata. I ramarri conducono il gioco ma sono poco incisivi e concludono così la prima frazione di gara sotto di un gol. Nell'intervallo Mr Pollinigson utilizza le forze fresche attingendo dalla folta rosa: fuori Iodice, Pergola, Vissat (la sua presenza non è passata inosservata...), Tirelli e poi Lorenzon, dentro Rumiel, Bellotto, Brovedinho, Feltrin e poi Montico. Nella ripresa da segnalare due episodi sospetti in area bresciana, entrambi su Vicenzotto: un tuffo ed un intervento difensivo da falegname sulla gamba d'appoggio, rispettivamente sanzionati con un penalty ed un... bel niente. Manfroi trasforma dal dischetto. Prima dei rigori c'è il tempo per apprezzare uno svolazzo del pennuto naoniano che schiaffeggia un pallone indirizzato nel sette con un tuffo plastico. La finale di consolazione si decide quindi ai rigori in favore dei pordenonesi, con il sigillo di Cornacchia (due rigori parati, come concordato) e del risorto Stella (penalty decisivo). Poi "cena-maratona" di gruppo presso l'Agriturismo "Il Bosco" in località Cervarese, con festeggiamenti e premiazioni a seguire. Ora scusate, ma devo andare, stanno portando in tavola il dessert...
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mercoledì 27 maggio 2009

AVVOCUP 2009, seconda semifinale - Il sogno si infrange contro Padova...

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SEDRANO (PN) - La semifinale tanto attesa finisce con un risultato che è sicuramente bugiardo nelle proporzioni (0-3), ma assai veritiero nel responso finale: Padova si è dimostrata più squadra. Sintetizzando al massimo, potremmo dire che, fino a 5' minuti dal termine, c'era stata una sola occasione per parte (nessun intervento per entrambi i portieri!): i ramarri l'hanno sciupata clamorosamente, Bonavina invece l'ha concretizzata con gran classe. E questo fa la differenza... Neroverdi (oggi con il lutto al braccio per la recente scomparsa di mamma Pollini) in campo con De Col in porta, Rumiel libero (e capitano!), Feltrin e Bellotto in marcatura, Stella e Galasso sugli esterni, Pippo, Mazzoli e Brosolo a centrocampo, Tirelli e Manfroi di punta. Dopo il minuto di raccoglimento, i naoniani partono bene, dimostrando buona personalità, fino alla clamorosa palla-gol sciupata dal maratoneta Stella (gran stagione per lui): cross rasoterra che giunge dalla sinistra, palla che attraversa l'area piccola e si presenta sui piedi del liberissimo Stella che all'altezza del secondo palo calcia incredibilmente a lato [video, purtroppo...]. Pochi minuti più tardi è Tirelli a sfidare le leggi della fisica spedendo alto un pallone a due metri dalla linea di porta: "miss arbitro" lo sottrae al linciaggio dei compagni fischiando un improbabile fuorigioco [video, purtroppo...]. La legge del calcio non perdona: ribaltamento di fronte, Bonavina (dopo una gran finta di corpo, quasi da giocatore professionista...) finalizza un triangolo, fa ingresso in area e trafigge il Koala in uscita con un tocco morbido [video]. Si va negli spogliatoi sullo 0-1. La ripresa vede in campo Vicenzotto per uno spento Tirelli, ma i ramarri non trovano le energie per comandare la partita. Ci prova in un paio di occasioni, senza fortuna, il puntero neoentrato (bella girata al volo a lato e colpo di testa sull'esterno della rete). Nel finale, dopo l'ingresso di Sarcinelli per l'affranto Stella e di Lorenzon per l'ottimo Feltrin (in preda ai crampi), Padova infierisce con due contropiedi: il primo con Bonavina che sfrutta uno scivolone di Lorenzon e insacca da pochi metri [video] ed il secondo a tempo praticamente scaduto con l'attaccante neoentrato che si invola, salta il Koala e appoggia nella rete sguarnita [video]. La sfida si conclude dunque nel peggiore dei modi, con un risultato severissimo. Restano infine, insieme al brillante terzo tempo che conferma ancora la grande unità del gruppo (ieri 21 giocatori presenti!), una domanda ed un rammarico: potevamo fare di più? Chissà se fossimo passati in vantaggio... Pensieri che nel calcio non contano nulla: onore quindi ai vincitori...
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giovedì 14 maggio 2009

AVVOCUP 2009, 9^ giornata - I ramarri dilagano contro Bassano: primi in classifica!

SEDRANO (PN) – Vittoria sonante per 7-0 (mai successo!) contro Bassano, primo posto in classifica nella 1^ fase (mai successo!), un giocatore infortunato senza scendere in campo (mai successo!), semifinale conquistata: il prossimo immediato obbiettivo è quello di... restare coi piedi ben piantati per terra! Uno Jus Sport Bassano rimaneggiato e senza motivazioni ha finito per recitare il ruolo dell'agnello sacrificale sul tappeto da biliardo del campo di Sedrano. Il Pollini's Team è sceso in campo con De Col tra i pali, Iodice, Bellotto e Ribetti in difesa, Stella e Feltrin sulle corsie esterne, Mazzoli e Brosolo a centrocampo, Galasso dietro alle due punte Manfroi e Tirelli. Le prime battute della gara in realtà non lasciavano presagire un siffatto epilogo: i bassanesi stavano ben chiusi nella loro metà campo, pronti a far male con veloci ripartenze, mentre i neroverdi apparivano nervosi e poco concentrati. Poi la rete di Carletto "Bolt" Galasso (sinistro rasoterra a tu per tu col portiere) ha rotto gli equilibri intorno al quarto d'ora e non vi è stata più partita. Dopo di lui a segno Tirelli con un secco diagonale di destro, Manfroi che riceve liberissimo in area e appoggia comodamente in gol e ancora Tirelli che, magistralmente imbeccato da Brosolo, fugge via, evita il portiere e deposita nella porta sguarnita. Primo tempo 4-0 e girandola di cambi: dentro Rumnold, Lorenzon, Sarcinelli, Vicenzotto, Montico e Boschian per Iodice, Bellotto, Mazzoli, Tirelli, Feltrin e Stella. Nella ripresa vanno in rete Stella, con un appoggio da due passi, ancora Galasso con un'accelerazione che lo porta a lasciarsi indietro tutti quanti (portiere compreso) - intossicati dai gas di scarico - e Ribetti in proiezione offensiva che trafigge il portiere in uscita. In una partita senza troppi patemi d'animo, vi segnaliamo due "spaccati di vita" che giungono dai bordi del rettangolo verde. Un irrequieto Mr Pollinigson che, nonostante l'andamento della gara, si è agitato dal primo all'ultimo minuto prodigandosi con consigli ed osservazioni "tecniche" rivolte indistintamente a ciascun giocatore (la più espressiva è toccata al buon Boschian: «Mi sembri Casucci!!!»). Ed infine l'infortunio occorso a quel "Minchione" di Cornacchia che, spettatore in panchina, nel rilanciare energicamente in campo un pallone che era fuoriuscito, si è procurato uno stiramento alla coscia sinistra, contorcendosi poi sulla panca per alcuni interminabili secondi tra un misto di risate e sofferenza (cose che fanno male al calcio...). Ora bisognerà attendere sabato per conoscere chi, tra Padova e Brescia, verrà a far visita ai ramarri per la semifinale. Degno di nota anche il vivace terzo tempo speso "Al Teston", con il "Mago Mauritius" che ha intrattenuto a lungo la platea leggendo le carte... da briscola (!) e con la richiestissima "Estrazione del (bel)lotto", il tradizionale rito competitivo ed aggregante (vittoria di Ribetti e terzo risultato di sempre!), che ha decretato il termine della serata e di qualcuno tra gli avventori. Per la prima volta in questa edizione non avremo il piacere di poter leggere la cronaca di parte bassanese dell'inviato speciale Nereo Merlo (impegnato oggi sulle due ruote) che, rilasciando carta bianca al sottoscritto, ha sentenziato: «Partita all'insegna dell'equilibrio, risultato bugiardo... poteva essere 9-0!».

domenica 10 maggio 2009

AVVOCUP 2009, 8^ giornata - A Bergamo un successo prezioso con una prova di carattere!

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BERGAMO – Sullo splendido tappeto verde del campo oratoriamo bergamasco, i ramarri hanno colto un successo importantissimo e sofferto contro una compagine che (lo si sapeva) ha dimostrato di essere una delle più organizzate tra quelle fin qui affrontate. Prova di carattere dei neroverdi che, dimostrando compattezza e spirito di sacrifico, hanno saputo centrare il massimo risultato. La formazione di Mr Pollinigson è, per necessità, a trazione anteriore: Koala in porta, Iodice, Contento e Bellotto in difesa, Anzil e Feltrin sugli esterni, Brosolo e Gurnari in mezzo al campo e Galasso a fare da raccordo tra il centrocampo e le due punte Manfroi e Tirelli. Nel primo tempo, molto equilibrato, sono i ramarri a tenere l'iniziativa, guidati da un sontuoso Brosolo, con gli orobici ben messi in campo, che si difendono con ordine e ripartono in velocità. Tre episodi da segnalare: una bella parata di Mazzariol su una conclusione di Tirelli, un grande intervento del Koala su una conclusione ravvicinata e... un danneggiamento alle tegole dell'attiguo condominio (a sette piani!) causato da un energico rinvio "liberatorio" di Iodice. Nella ripresa si rompono gli equilibri con il vantaggio dei naoniani: Gurnari scatta (!) sulla destra e mette in mezzo dove interviene maldestramente il difensore n° 2 di casa che infila la propria porta. Poco dopo arriva il raddoppio con Manfroi che dopo aver ricevuto palla da Tirelli, si presenta a tu per tu con il portiere avversario e lo punisce con un morbido pallonetto. Escono Anzil (infortunio) e Contento per Rumiel e Brovedinho: i ramarri cambiano l'assetto difensivo, passando ad una improbabile linea a quattro, e pagano immediatamente dazio con il gol dei bergamaschi che si incuneano in area e freddano il Koala con un fendente angolato. Poco dopo Gurnari, lanciato in profondità sulla corsa da un raptus irresponsabile di Iodice, deve abbandonare per uno stiramento (siamo a quota 8 in 11 gare!): dentro Montico (più tardi anche Celano per Tirelli). Il forcing finale degli orobici non produce alcun effetto degno di nota ed i neroverdi possono così festeggiare i tre punti preziosissimi. Superlativo il terzo tempo offerto dai padroni di casa con taglieri di dimensioni ciclopiche carichi di ogni ben di Dio e gli apprezzatissimi "casoncelli alla bergamasca", il tutto condito da un coro femminile con tema culinario come sottofondo. Questa sì che è classe! Grazie...
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Ed ecco la campana bergamasca, grazie al nostro solito preziosissimo inviato speciale Luca Cerullo (che finalmente ho avuto il piacere di conoscere): «Lascio ad Enrico l'onere e l'onore della cronaca dettagliata della gara. Io mi limiterò soltanto ad alcuni brevi cenni, per due motivi: 1) la rabbia nei confronti della nostra punta, Scudeller, che nel momento clou della stagione ha pensato bene di abbandonare la squadra al proprio destino, non mi rende lucido; 2) sono ancora turbato dalla corale Inps che ha inaspettatamente allietato il terzo tempo. Quanto alla partita, che dire... Credo sia stata assolutamente equilibrata sia nel primo sia nel secondo tempo. La nostra difesa nella prima frazione di gara ha retto bene, guidata in modo impeccabile da Birolini e Gelmini, che poco o nulla hanno concesso ai vostri attaccanti. A centrocampo abbiamo sofferto in fase di copertura: il vostro n. 10 ci ha creato non poche difficoltà. In avanti, purtroppo, siamo stati poco incisivi, ma l'assenza del nostro Bomber Scudeller (destinato ad anni di amara panchina!) si é fatta sentire. Nel secondo tempo, Gelmini, sino a quel momento fra i migliori in campo, ha pensato bene di farsi sostituire per ragioni di carattere estetico, ossia per la necessità di sedersi in panchina e perfezionare l'abbronzatura. Gli é subentrato Bonomi, che sin da subito é apparso in difficoltà. Non é un caso se entrambi i vostri gol sono nati da azioni di contropiede: due lanci lunghi hanno tagliato la nostra difesa impietosamente. Dal primo lancio é scaturito l'euro - autogol del nostro n. 2 Pizzoccheri, che ha segnato le sorti dell'incontro spianandovi la strada per la vittoria finale. Sul secondo lancio Bonomi si é lasciato scappare il vostro attaccante che ci ha castigati a dovere. Apprezzabile la nostra reazione e di pregevole fattura il gol di Rossini, un destro al fulmicotone dal limite dell'area sul quale il vostro portiere nulla ha potuto. In conclusione il risultato giusto sarebbe stato il pareggio, ma la nostra sterilità in attacco e le distrazione difensive ci hanno condannati. Peccato, perché come avevo già avuto modo di dire ai compagni, con la squadra al completo l'obiettivo dei 12 punti era alla nostra portata. Ora corriamo il rischio di dover disputare il solito triangolare per contenderci il terzultimo posto. L'attacamento alla squadra lo si mostra nel momento del bisogno, porcoggiuda! Scusate lo sfogo! Luca Cerullo, n. 3 di Bergamo».
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Le immagini della gara su: http://www.youtube.com/watch?v=OobeXceCM0U (by Max Lussana)
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domenica 5 aprile 2009

AVVOCUP 2009, 6^ giornata - A Vicenza arriva la prima vittoria in trasferta!

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VICENZA – Arriva finalmente il primo sospirato successo in trasferta per i ramarri dopo le due sconfitte cariche di rimpianti maturate in quel di Brescia e Mantova. Vittoria meritata ma sofferta, a causa della scarsa concretezza in fase offensiva. Neroverdi (orfani di mister Mazzarella, affetto dal solito "mal di trasferta") in campo con Koala De Col in porta, Rumnold libero (in campo dal 1° minuto dopo tempo immemorabile...), Bellotto-Bellotto-Bellotto ed il festeggiato capitan Pergola (auguri di nuovo!) in marcatura, Luisa Vissat e Stella a presidiare le fasce, Gurnari, Galasso e... Super Gualco (salito dalla capitale per l'occasione!) in mezzo al campo, Vicenzotto e Tirelli di punta. I ramarri partono bene e sbloccano il risultato dopo 10 minuti. Da un fallo di mano in area, l'arbitro si inventa una punizione a due in favore dei neroverdi: sulla palla va Vicenzotto che raccoglie il tocco corto di Gurnari ed infila il portiere sul proprio angolo [video]. Il gol dà coraggio ai nostri che però sprecano troppo in zona-gol, in particolare con un lezioso Tirelli. Nel calcio si sa, chi non concretizza paga: il conto si presenta al 25' con il pareggio dei locali. Punizione centrale dal limite dell'area, barriera esigua predisposta dal Koala (chiedere a Pollini..) e sinistro in rete dell'ottimo Struzziero: 1-1 [video]. La gara si complica, con i vicentini rinfrancati dal pareggio che concludono il primo tempo in crescita. Nell'intervallo Vissat e Bellotto lasciano il posto a Ribetti e Lorenzon. La "banda Pollini" rientra sul terreno (sintetico) di gioco con la determinazione giusta e, preso il sopravvento a centrocampo con il duo Gurnari-Zaccardi, si rovescia nella metà campo avversaria alla ricerca del vantaggio. Sono i locali però ad andare vicinissimi al gol per ben due volte: prima un contropiede sulla sinistra che si conclude con un cross ed un colpo di testa spedito incredibilmente alto da posizione ottimale (!) e poi una conclusione insidiosa che viene neutralizzata con un intervento provvidenziale dal Koala. Nel frattempo Boschian e Iodice subentrano a Pergola e Tirelli (in giornata-no), con Rumiel dirottato in attacco (dopo una sceneggiata da bambino capriccioso di prima elementare, quando il papà, che gli vuole tanto bene, gli ha appena comunicato che non gli comprerà la bicicletta nuova da cross - color rosso fiammante e con la sella regolabile - perché, essendo in cassa integrazione dopo lunghi anni di onesto e sudato lavoro, deve pensare a sfamare gli altri 10 fratellini con quei quattro soldi che gli arrivano a fine mese e che lo costringono ormai da settimane a pasteggiare con pane vecchio e cipolla: non lo farà mai più!). La gara si trasforma in un assedio alla porta vicentina con i naoniani che collezionano una fitta serie di occasioni da rete (testa di Ribetti alta ad un passo dalla riga di porta, salvataggio sulla linea su conclusione dell'egoista Rumiel, tiro di Boschian deviato in angolo). Finalmente gli sforzi dei ramarri vengono coronati a 10' dal termine con una sottile intuizione del cervello di Gurnari che trasmette immediatamente il comando al piede destro e serve in diagonale un rasoterra smarcante per Vicenzotto: il puntero fa ingresso in area dal vertice destro e con un colpo da biliardo spedisce la sfera prima sul palo lontano e poi in rete. Gran gol. I vicentini tentano una reazione generosa, ma senza creare particolare apprensione alla difesa dei neroverdi (anche se là dietro ce la facevamo un pò sotto...). Prima della chiusura, il neo entrato Celano manca il colpo del K.O. con una zuccata da due passi che finisce oltre la traversa (con conseguente "rito della disperazione" da parte del protagonista!). Merita un ringraziamento particolare la splendida ospitalità vicentina nel terzo tempo consumato al "Ghiottone": un nome, una garanzia!
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domenica 29 marzo 2009

AVVOCUP 2009, 5^ giornata - Tre punti pesanti contro i campioni di Padova

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SEDRANO (PN) - Premessa: agli avversari mancavano 5 o 6 pedine importanti (ma non per colpa nostra...), a noi più di un paio... Vittoria strameritata che va oltre il punteggio di misura maturato sul campo: i ramarri sono andati più volte vicini al gol, mentre gli ospiti non hanno praticamente mai impensierito l'attento Koala. Neroverdi in campo con De Col in porta, Gasparini libero, Vissat e Pergola in marcatura, Feltrin e Stella sugli esterni, Mazzoli, Gurnari e Galasso a centrocampo, Ribetti e Tirelli in avanti. Dopo le prime fasi di studio, l'equilibrio viene rotto da una percussione del micidiale Galasso che al 18' preme sull'acceleratore e viene steso da un'entrata scomposta di Cappellari che lo urta sulla ruota posteriore dello scooter [video]. Rigore sacrosanto. Ribetti va sul dischetto e con una prugna secca intercettata ma non trattenuta dal portiere (?) porta in vantaggio i ramarri [video]. La gara prosegue in equilibrio, senza occasioni da rete, fino alla fine del primo tempo. Nell'intervallo Vissat (contrattura) lascia il campo per Rumiel: l'erede di Amerigo va a fare la boa in avanti con il duttile Ribetti dirottato in difesa. Subito dopo Iodice entra per l'acciaccato Feltrin. Il "peso" in avanti di Rumiel (non stiamo parlando della pancia!) e la dinamicità dell'incontenibile Galasso mettono alla frusta i padovani che rischiano di capitolare più volte. Il Hrubesch di Bagnarola va vicino al gol per ben due volte nel giro di pochi minuti: prima entra in area e incrocia sopra la traversa da ottima posizione e poco dopo si vede respingere dal portiere (?) un colpo di testa ravvicinato. Padova, sopito per i primi 20' minuti della ripresa, tenta una reazione nel finale, che produce però solo un tiro dai venti metri respinto a zampe chiuse dal Koala. Prima della fine c'è spazio anche per Boschian e Cesaratto. Allo scadere l'indemoniato Galasso (le malelingue già parlano di doping...) semina un paio di avversari, entra in area e supera il portiere con un morbido "colpo sotto": la sfera incoccia sotto la traversa, rimbalza sulla linea di porta e fuoriesce incredibilmente. Prima del triplice fischio finale un paio di angoli per il Padova che non sortiscono alcun effetto. Grande successo, ampiamente meritato sul campo. Nota a margine: la vittoria è il frutto di un grande spirito di gruppo, dimostrato sia in campo che fuori (da chi gioca, da chi gioca poco e da chi non gioca). Eccovene un esempio significativo: quando verso fine gara hanno iniziato a circolare le prime voci sul presunto doping del tarantolato Galasso, i compagni della panchina avevano già precauzionalmente raccolto in una borraccia un campione delle urine del generoso ed immacolato Celano. Questo significa sapersi sacrificare l'uno per il bene dell'altro...
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domenica 22 marzo 2009

AVVOCUP 2009, 4^ giornata - I ramarri cadono a Mantova: 0-1 contro il Foro Virgiliano

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MANTOVA - Davvero una brutta gara quella che si è disputata sul campo a "schiena di dromedario" nella periferia mantovana; gioco del calcio non se n'è visto per niente, complici il nervosismo dei protagonisti (i "soliti noti" che hanno esasperato l'arbitro con continue proteste: non sono riusciti a sgretolargli i maroni solo perchè... trattavasi di arbitro donna!), il vento e soprattutto le condizioni del terreno di gioco che ricordavano (in peggio!) quelle di un campo dopo il passaggio dell'aratro trainato dai buoi (guidati da un contadino orbo!). Neroverdi in campo con Koala De Col in porta, Luisa Vissat libero, Lorenzon e Ribetti in marcatura, Pergola e Feltrin sugli esterni, Gurnari, Iodice e Stella in mezzo, Manfroi e Vicenzotto in avanti. In un primo tempo equilibrato, all'insegna del non-gioco, pochi episodi da segnalare. A metà tempo circa arriva il vantaggio dei padroni di casa: cross del "panzer" Ferrari (uno dei migliori in campo) che taglia tutta l'area e raggiunge Maurizio Lodi Rizzini, lasciato libero all'altezza del secondo palo, dentro l'area piccola (!!!), che non ha difficoltà ad insaccare di testa. La reazione dei ramarri non è molto composta, ma c'è. Prima Iodice su splendido traversone di Manfroi spizza di testa sul fondo e poi Ribetti, in proiezione offensiva, scavalca il portiere con un colpo di testa che viene respinto sulla linea dal libero mantovano. Nell'intervallo escono Iodice e Pergola per Rumnold e Cesaratto (con l'elettrico Ribetti dirottato in attacco). Poco dopo l'inizio della ripresa i neroverdi perdono Vicenzotto (dentro Boschian), toccato duro al ginocchio: l'intervento da "kamikaze" vale il secondo giallo per il libero di casa che abbandona il terreno di gioco visibilmente acciaccato. Tutto il secondo tempo si gioca ad una sola porta (quella dei virgiliani, bravi a "mascherare" l'inferiorità numerica). Vista l'impossibilità di fraseggiare con palla a terra, le offensive dei neroverdi giungono quasi esclusivamente da incursioni aeree su calci piazzati. Prima è Rumiel a vedersi respingere dal portiere (gran intervento!) un colpo di testa su un piazzato calciato da Manfroi [video]. Poi è Ribetti a mettersi in evidenza: prima un colpo di testa su calcio d'angolo che esce di un soffio [video], poi una girata in area che finisce alta [video], infine sugli sviluppi di un angolo altro colpo di testa rinviato sulla linea da un difensore [video]. Poi una serie di mischie in area con tiri rimpallati e nulla più. Finisce 1-0 per i padroni di casa: per quanto (non) espresso in campo da entrambe le formazioni, il pareggio sarebbe stato senz'altro il risultato più giusto. Infine due ringraziamenti finali a margine della cronaca. Il primo è per i due compagni (Celano e Montico) che hanno partecipato alla lunga trasferta e che non sono stati impiegati, per la loro disponibilità e serietà. Il secondo è rivolto agli avversari per la straordinaria ospitalità dimostrata nel terzo tempo (mi permetto di aggiungere che, dopo le ruggini del passato, esistono i presupposti per pensare ad un gemellaggio...).
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sabato 14 marzo 2009

AVVOCUP 2009, 3^ giornata – I ramarri prevalgono di misura sui colleghi di Trieste

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SEDRANO (PN) – Si potrebbe dire: "massimo risultato con il minimo sforzo", per descrivere il modo in cui questo pomeriggio è maturato l'1-0 in favore dei ramarri. E' stata una gara equilibrata, con pochissime occasioni da rete da entrambe le parti. I neroverdi si sono presentati con "Bellinacchia" tra i pali, "Gaspare" libero, "Melchiorre" Bellotto e "Travergola" in marcatura, Vissat e Stella sulle corsie esterne, Gurnari, Mazzoli e Brosolo a centrocampo, Manfroi e "Brovedinho" di punta. La prima palla-gol (forse l'unica vera di tutto il match!) capita dopo pochi minuti agli ospiti con Di Bacco che, raccogliendo un cross dalla sinistra, spedisce alto al volo da buonissima posizione [video]. La legge del gol punisce gli alabardati con il vantaggio firmato da Manfroi al 10': il fantasista riceve palla al limite dell'area e senza pensarci su due volte conclude con un "puntale" alla Ronaldinho, beffando con un pallonetto l'improvvisato portiere avversario [quasi video]. Al quarto d'ora giunge l'atteso infortunio di "Brovedinho" (contrattura alla coscia: gli mancava...) che lascia il posto in avanti all'ormai "centravantizzato" Rumnold. Di lì in avanti le squadre si annullano a vicenda senza costruire alcunché nell'arco dell'intera gara (portieri pressoché inoperosi); la pressione finale degli ospiti alla ricerca del pareggio non produce alcun effetto. Da segnalare solo i cambi effettuati nella ripresa (fuori Vissat e Gurnari, dentro Cesaratto e Iodice, nel finale Boschian per Bellotto e Celano per Rumiel) ed il vivace battibecco tra Bellotto e Pollini, con il primo che minaccia di abbandonare il terreno di gioco [video, purtroppo...] e con il tradizionale ricongiungimento finale negli spogliatoi. Dall'infermeria si attendono notizie su Bellotto, dolorante al costato per una ginocchiata assestatagli dal buon Gasparini...
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domenica 8 marzo 2009

AVVOCUP 2009 - A Brescia la beffa arriva a tempo scaduto... su autogol!

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BRESCIA – La comitiva neroverde rientra da Brescia con le pive nel sacco e con un forte bruciore nelle zone basse (lato B), per l'autogol beffardo a tempo scaduto che ha deciso la sfida. Eppure le cose erano cominciate nel migliore dei modi: ritrovo e partenza puntualissimi; la squadra che, per la prima volta nella storia, si presenta al campo un'ora e mezza prima della gara (consentendo così al bomber "Tatanka" Celano di consumare il suo panino al formaggio portato da casa...); riscaldamento prolungato in gruppo; gol del vantaggio dopo pochi minuti... Ma qualcosa non ha funzionato. Ci rifletteremo in settimana... Ramarri in campo con De Col in porta, Bellotto, Lorenzon e Pergola in difesa, Luisa Vissat e Feltrin sugli esterni, Gasparini, Sarcinelli e Gurnari nel mezzo, Boschian (!) e Vicenzotto in avanti. La gara, che ha avuto inizio in ritardo per un contrattempo capitato all'arbitro in arrivo da Padova («Me son perso...»), si disputa sul tappeto sintetico del centro sportivo delle Rondinelle. Al 5' si registra già il vantaggio del Pollini's Team: palla che arriva in area dalla destra, traiettoria prolungata di testa da Gasparini e guizzo di Vicenzotto che devia al volo di esterno sinistro sul primo palo. I padroni di casa prendono l'iniziativa e sfiorano il pareggio al 12' quando un loro attaccante fa ingresso in area e manda fuori di poco sull'uscita di De Col. Al 20' i bresciani colgono il pareggio: cross tagliato dalla destra e stacco aereo di Decio Piccolo che indirizza la palla nell'angolo lontano (palo e gol). Si torna negli spogliatoi in parità. Ad inizio ripresa escono Vissat e Boschian per far posto a Iodice e Brovedani. Dopo qualche minuto c'è spazio anche per l'esordiente Cesaratto che subentra a Pergola; subito dopo anche Pippo Gurnari esce di scena per un risentimento muscolare (si avvicina la festa per il centesimo infortunio in carriera!): dentro Rumnold a fare la boa in avanti. A metà ripresa giunge il nuovo vantaggio neroverde: sugli sviluppi di un calcio d'angolo la palla viene respinta al limite dell'area dove accorre il buon Cesaratto che conclude di prima intenzione e batte l'estremo bresciano. I locali accusano il colpo e rischiano di capitolare nuovamente tre minuti più tardi: palla in verticale di Iodice per Rumiel che scatta (!) in contropiede e tenta il pallonetto sul portiere in uscita, ma il numero uno di casa riesce ad abbrancare la sfera. La gara si fa maschia ed affiora qualche sintomo di nervosismo, con Sarcinelli e capitan Soldà che si sfidano a duello (finirà a... "bicchierate" nel terzo tempo!). "Tatanka" Celano, digerito il panino al formaggio, prende il posto dell'acciaccato Vicenzotto nei minuti finali. A tre minuti dalla conclusione la difesa neroverde si fa cogliere impreparata e subisce il pareggio: il centravanti Soldà riceve palla ed è lesto a girarsi e calciare di destro dal limite dell'area, infilando l'angolino. Purtroppo non è finita qui. Al primo dei quattro minuti di recupero arriva la beffa con Lorenzon che si avventa su un cross teso e, pressato da Soldà, spedisce nella propria rete di testa un autentico missile, per la più classica delle autoreti. I ramarri si rovesciano con orgoglio nell'area avversaria alla ricerca del meritato pareggio: l'arrembaggio frutta un paio di calci piazzati dal limite, sfruttati malamente, e una serie di traversoni in area senza esito. Il pareggio sembra cosa fatta nell'assalto dell'ultimo secondo quando Gasparini (in proiezione offensiva), spalle alla porta, si coordina benissimo e conclude con una bella girata: portiere battuto e palla respinta dal palo. Un vero peccato... Onore ai "gnari" di Brescia che ci hanno sempre creduto.
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martedì 3 marzo 2009

AVVOCUP 2009 – Successo convincente dei neroverdi: 3-1 in rimonta al Treviso!

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SAN QUIRINO (PN) – Parte con il piede giusto la "banda Pollini-Mazzarella", conquistando i tre punti nella sfida casalinga contro lo Juris Marca Treviso. I "ramarri" vanno in campo con De Col in porta, Gasparini, Bellotto e Lorenzon in difesa, Stella, Brosolo, Mazzoli e Luisa Vissat a centrocampo, Manfroi dietro alle due punte Tirelli e Vicenzotto. Il primo tempo si svolge all'insegna dell'equilibrio, con gli ospiti meglio disposti in campo. L'unica vera occasione della prima frazione di gioco capita ai trevigiani intorno al 20', con il "bomber" (n° 9) che fa ingresso in area e lascia partire un insidioso diagonale che il reattivo De Col manda in angolo con la punta delle dita [video]. I neroverdi rispondono con un piazzato di Manfroi che sorvola la traversa [video]. A due minuti dal riposo arriva il vantaggio ospite: discesa sulla destra del n° 7 che entra in area e serve comodamente il compagno Aldo Piazza (lo "Jurgen della pedemontana") che in beata solitudine appoggia in rete di piatto [video]. Nell'intervallo Bellotto, Stella e Vicenzotto lasciano il posto a Feltrin, l'esordiente Gurnari e Ribetti. Dopo pochi minuti anche Tirelli deve abbandonare per un risentimento muscolare e quindi mister Mazzarella si vede costretto a gettare nella mischia quello che resta del convalescente Rumiel (inspiegabilmente vestito da arbitro!): «Vai a fare il centravanti!», questi sono gli ordini. In panchina si scorgono gesti scaramantici di ogni tipo... Seguono attimi di scompiglio con Ribetti che passa in attacco, Rumiel che va in difesa, Pippo in fascia, poi di nuovo in mezzo, poi Rumiel in fascia, Tirelli in doccia, Bellotto in macchina, Pollini in spogliatoio, Sarci in osteria, Amerigo in cantina e la macchina nuova di Casucci in garage. La gara si innervosisce, ma i nostri ritrovano finalmente il bandolo della matassa. Manfroi fugge via in contropiede e conclude con un rasoterra a lato. E' il preludio al gol del pareggio: Rumiel fa la boa (interpretazione perfetta!) e con un rapido uno-due libera Manfroi in area a tu per tu col portiere, colpo sotto e 1-1. Il Treviso accusa il colpo, anche se trova il modo di cogliere una traversa da circa trenta metri, con De Col che controlla... la resistenza del legno all'urto (!!!). Passano pochi minuti ed ecco il vantaggio neroverde con un autentico eurogol di colui che d'ora in avanti chiameremo per sempre "Feltrinho": il funambolo abbronzato riceve palla, caracolla al limite dell'area, si porta la sfera sul sinistro e lascia partire un fendente che fila via diretto verso il sette, picchia sull'interno del palo e carambola in rete. Applausi scroscianti! A 10' dal termine arriva addirittura il terzo gol: Manfroi fugge sulla destra e mette in mezzo per l'accorrente (nel senso che arriva, non che corre, ndr) Rumiel che anticipa il portiere con un pallonetto, la palla sembra entrare in porta, altro tentativo goffo di intervento dell'estremo difensore e "zamponata" vincente sulla riga di porta del Hrubesch nostrano. Grande soddisfazione negli spogliatoi a fine gara per un successo meritato anche se, va detto, il punteggio è troppo severo per quanto espresso in campo dal Treviso. Si chiude con il tradizionale terzo tempo presso la sede del San Quirino Calcio, con Bepi Del Mei a fare da padrone di casa.
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