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lunedì 11 giugno 2012

AVVOCUP - Brescia Campione!



 

FINALISSIMA
Jus Sport Brescia - Jus Sport Bassano 3-1
Marcatori: rota (BS), losi (BS), losi (BS), conte (BA)

FINALE 3°/4°
Foro Virgiliano - Avvocati Pordenone 3-2
Marcatori: tirelli (PN) rig., martini (PN), stanghellini (MN) rig., tedoldi (MN), tedoldi (MN)


Forse il calcio ci piace anche per questo. A volte ottieni dei risultati in cui proprio non speravi, a condizione però di metterci cuore e passione.
E questo è successo allo stadio Penzo di Venezia.
Il Foro Virgiliano segnato dalla semifinale con i fortissimi cugini bresciani, persa ai rigori per un soffio, si è presentato alla finale per il 3° e 4° posto in versione turistica, con molte assenze e qualche giocatore maturo (onore ai presenti ovviamente ).
Il Pordenone pareva invece determinato e la partenza sembrava confermarlo. Dopo pochi minuti eravamo sotto di 2 goal e le occasioni agli amici ramarri non mancavano, palo incluso. Temevo che Mantova avrebbe scritto una pagina nera nel suo curriculum calcistico.
Poi nella ripresa qualcosa è cambiato, abbiamo modificato l'assetto e forse - temendo un brutta figura davanti al folto pubblico mantovano - ci abbiamo messo cuore e passione, ed anche chi normalmente in campo è meno in forma di altri ha dato quel qualcosa in più che serviva.
Di contro, il Pordenone si è fermato per 20 minuti (mi piace pensare che sia stato merito nostro) e ci ha permesso una rimonta storica, difesa con i denti negli ultimi minuti di gioco, quando il Pordenone si è scatenato (prendendo una traversa, ma rischiando anche).
Non entro nel dettaglio degli episodi, anche perché con la rimonta ho perso lucidità, ma permettetemi di dire: "grazie ragazzi" (avente idea di quante volte potremo raccontare di questa rimonta, enfatizzandola ovviamente sempre di più di volta in volta ??!!!!).
Infine, onore agli avversari, che sono un gran bel gruppo, che avremo modo di incontrare altre 1000 volte e che invitiamo a Mantova - a terremoto finito - per una rivincita.
Grazie a Ragno per il Torneo e per l'Organizzazione. Grazie a Paolo Rossi per la cornice dello Stadio Penzo.
Gaetano Alaia

FINALE 5°/6°/7°
Venezia Football Lawyers - Jusport Padova 1-1
Marcatori: cagnin (VE), rondello (PD)


Jusport Padova - Jus Vicenza 0-1
Marcatore: pelliccione

Jus Vicenza - Venezia Football Lawyers 0-0

FINALE 8°/9°
Bergamo Lex - Rimini Lex 1-3
Marcatori: di stasio (RI), giunta (RI), guglielmi (RI), regazzoni (BG)


FINALE 10°/11°
A.C. Forense Trieste - Juris Marca Treviso 3-2
Marcatori: rossi (TS), rossi (TS), pistacchi (TV), piazza (TV), sartor (TS)
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mercoledì 6 giugno 2012

AVVOCUP – Il programma completo della giornata delle finali



PORDENONE – Cari Amici, vi riporto di seguito il programma completo e dettagliato della giornata di sabato 9 giugno.
Un sentitissimo e doveroso ringraziamento va in via anticipata, oltre che al “solito” Alessandro Ragno, anche all’amico Paolo Emilio Rossi: i due ci hanno confezionato un gran bel regalo!

PROGRAMMA GARE (Venezia, isola di Sant’Elena, Stadio Penzo)

ore 11.00 (10°/11° posto)
A.C. Forense Trieste – Juris Marca Treviso
(2 tempi da 30 minuti).

ore 12.00 (8°/9° posto)
Rimini Lex - Bergamo Lex
(2 tempi da 30 minuti).

ore 14.30 (triangolare 5°/7° posto)
- Venezia Football Lawyers – Jusport Padova
- a seguire perdente prima gara - Jus Vicenza
- a seguire vincente prima gara - Jus Vicenza
(gare da 30 minuti)

ore 16:15 (3°/4° posto)
Foro Virgiliano – Avvocati Pordenone
(2 tempi da 35 minuti)

Ore 17:45 (finalissima)
Jus Sport Brescia – Jus Sport Bassano
(2 tempi da 35 minuti)

Disponendo di un solo campo ed un numero limitato di spogliatoi i tempi indicati DEVONO ESSERE RIGOROSAMENTE OSSERVATI, la tolleranza è minima per quanto riguarda l'inizio delle gare dato che dobbiamo lasciare lo stadio alle ore 20.00. Per cui se all'ora stabilita qualche squadra non sarà presente si procederà comunque con sconfitta a tavolino. Gli arbitri sono stati invitati a far osservare rigorosamente i tempi per cui per tolleranza minima si deve intendere un massimo di 10 minuti.
Da Tessera agli spogliatoi dello stadio Penzo si deve calcolare un tempo minimo di 45 minuti per cui tutti, ma soprattutto le prime squadre impegnate la mattina ed il pomeriggio, devono tenerne conto.

ORGANIZZAZIONE LOGISTICA

Per arrivare all'Isola di Sant'Elena sede dello stadio Penzo conviene parcheggiare a Tessera dove i costi parcheggio sono migliori. Per andare da Tessera a Sant'Elena e viceversa il tempo di trasporto è di circa 30 minuti, per cui ogni squadra deve calcolare quando partire per essere in tempo utile al campo di gioco che dall'imbarcadero di arrivo non dista più di 5 minuti a piedi.
L'ora del ritorno è facoltativa per ogni gruppo. Quanti non si fermano a cena si dovranno avvalere dei trasporti pubblici molto numerosi, mentre per quanti si fermeranno faremo arrivare gli stessi mezzi dell'andata all'ora desiderata.

TRASPORTI (richiesta la massima puntualità!)

RITROVO ORE 9.15
Trieste (15/16 persone) + Treviso (10/12 persone).
Partenza da Tessera ore 9.30 con barcone da 40 posti.

RITROVO ORE 10.15
Rimini Lex (12/13 persone) + Bergamo Lex (12/13 persone).
Partenza da Tessera ore 10.30 con barcone da 40 posti.

RITROVO ORE 13.00
Jusport Padova (18 persone) + Jus Vicenza (12/13 persone).
Partenza da Tessera ore 13.15 con barcone da 40 posti.

RITROVO ORE 14.15
Avvocati Pordenone (25 persone) + Foro Virgiliano (12/13 persone)
Partenza da Tessera ore 14.30 con barcone da 40 posti.

RITROVO ORE 14.15
Jus Sport Brescia (24 persone) + Jus Sport Bassano (28 persone)
Partenza da Tessera ore 14.30 con barcone da 50 posti.

(le finaliste dal 4° al 1° posto si troveranno tutte insieme alla partenza da Tessera per ottimizzare il trasporto, quindi salire tutti insieme appassionatamente sui 2 barconi e dare un pò di cornice di pubblico alle loro finali).

Il barcone da 40 posti ha un costo di € 240 (€ 6/persona ) a pieno carico. Il barcone da 50 posti ha un costo di € 300 (€ 6/persona) a pieno carico. Si paga all’arrivo. Durante il tragitto ogni gruppo raccoglierà la propria quota calcolata in base al numero totale dei trasportati.

CENA

La cena a buffet (molto ricco) si svolgerà al ristorante Certosino posto sull'isola della Certosa a tre minuti di traghetto da Sant'Elena. Il ristorante effettua anche il servizio di trasporto ma ovviamente non può provvedere a tutti. Il costo della cena per gli adulti sarà di € 35,00 e di € 10,00 per i bambini. Il ristorante è di grande qualità, visibile facilmente su internet, per cui potete farvi anche un'idea del trattamento.
La squadra di Venezia ci ha tenuto ad offrire un gruppo musicale che allieterà la serata e di questo dobbiamo ringraziare molto perché il solo trasporto musicisti e relativi strumenti non è affatto agevole.

COSTI

Grazie a Paolo Rossi il Comune di Venezia ha messo gratuitamente a disposizione il campo, per cui le spese da dividersi fra le squadre si limiteranno alle spese arbitrali, alla manutenzione del campo (taglio erba) e pulizia spogliatoi. Così ci sarà modo di compensare almeno in parte il costo dei trasporti.

P.S. 1 (da Sant'Elena a San Marco ci sono non più di 15/20 minuti a piedi lungo uno dei posti più belli al mondo, per cui fuori dagli impegni gara non ci dovrebbero essere problemi per passare il tempo).

P.S. 2 (per chi volesse concludere la serata al Casinò, è stata convenzionata l'entrata gratuita con fiches omaggio. Per ogni indicazione rivolgersi a Paolo Rossi).

venerdì 1 giugno 2012

AVVOCUP, SEMIFINALE - La gara vista da Bassano: "Jus Sport vola in finale!" (di Marco Santarcangelo)


Battuto il Pordenone 4 – 2: tutto in una notte…

Il dato di fatto è inequivocabile: Bassano approda alla finalissima nell’Avvocup 2012, la seconda finale di fila dopo il 2011 e la terza in quattro anni… un gran traguardo che di per se meriterebbe un bel “feston” da Nardini giù al Ponte Vecchio con “spritz” e “1/2 e 1/2” come se piovesse! Vabbè un portavoce serio direbbe le classiche frasi: “Stiamo tranquilli, non abbiamo mica vinto nulla…”; “Manteniamo la concentrazione ed arriviamo sereni alla finale” o ancora: “Siamo contenti, ma restiamo coi piedi per terra”. MACCHISSENEFREGA! Ieri è stata una grande gioia per tutto il gruppo bassanese, una di quelle serate sportive che resta nei ricordi non solo per il risultato raggiunto, ma anche per come è stato raggiunto! La notizia che l’altra semifinalista era Pordenone non è stata accolta con gioia in quel di Bassano, prima di tutto in quanto si sarebbe dovuta giocare in trasferta invece che sulla fresca ed amichevole erbetta del “Santiago Travetteu”, e poi perché si sapeva che i Ramarri avrebbero preparato bene la partita. “Vicenza o Treviso in casa era meglio” si diceva tra i corridoi del Tribunale nelle frenetiche giornate di udienza, ma alla fine “Pordenone fu!”. Il giorno fatidico gli atleti giallorossi, come gli ebrei in Palestina dopo la seconda guerra mondiale, giungevano alla spicciolata da ogni dove presso il campo di Fontanafredda ben indicato dall’efficiente Presidente Pollini. Bel campo con una bella erbetta fitta fitta, ma molto diversa rispetto a quella abituale posto che la palla viaggiava lenta e non veloce come sull’umido tappeto di Travettore. Durante il riscaldamento (effettuato come al solito alla “ca- - o di cane”) ognuno pensava a preparare il proprio corpo al cimento e, visto quello che è successo dopo, molti dovrebbero sicuramente cambiare qualche abitudine… Pordenone invece, da squadra efficiente e navigata qual è, sfoggiava un riscaldamento “very professional”. Lo Jus Sport si è presentato con la squadra in parte rimaneggiata a causa dell’assenza di Rebecchi e Gasparini e mister Taras decide di operare qualche modifica rispetto alle ultime uscite in Avvocup: difesa, oltre all’estremo difensore Simionato, disposta a quattro come al solito con Vidale e Chiminazzo esterni, Lugoboni e Gasparotto centrali; centrocampo modificato nella geometria: basta con il “rombo” e via con il quattro in “linea” con Branciforti ed Agostini in mezzo, Conte a Sinistra e Sartore a destra; attacco con il solito “puntero” Di Benedetto stavolta coadiuvato da “Gioiello” Farronato. A disposizione Cortese, Santarcangelo, Muschitiello, Ricciardi ed Andreatta.
Inizio della partita alle 20.30 a “cavallo tra il giorno e la notte” così come la prestazione del Bassano.
Pochi minuti dopo il fischio d’inizio si capisce subito che “non è serata”: Jus Sport di solito arrembante soprattutto nel primo tempo e nelle fasi iniziali del match sembra altrove. Il gioco parte sì come sempre dai piedi di “Pirlo – Branciforti”, ma pare di essere in centro a Ferragosto: non si vede nessuno… tutti fermi! Gli esterni prendono palla, ma la perdono praticamente subito; in mezzo al campo non si gioca; gli attaccanti potrebbero già andare a mangiare al Ristorante lì attaccato (a proposito: il profumino di braciola prima di iniziare la partita è un insulto ai migliori principi sportivi!). In difesa non va meglio…. Anzi! La tensione blocca le gambe e pare di rivedere lo spettro della finale Avvocup 2011! Pordenone invece fa il suo gioco… eccome! Con padronanza e precisione i passaggi raggiungono gli uomini di riferimento e si capisce che se va avanti così lo Jus Sport ha vita breve! Dopo 10 minuti infatti arriva il primo gol dei ramarri. Incursione sulla fascia sinistra e preciso cross in mezzo all’area bassanese prontamente raccolto dal liberissimo Tirelli (Gasparotto lo marcava “a vista” nel senso che lo solo guardato mentre saltava) che incorna di testa piuttosto debolmente, ma con grande precisione prendendo in contropiede Simionato ed insaccando a fil di palo. Ci si attende a questo punto la reazione dei giallorossi che però non arriva! Pordenone continua a tenere il “pallino” del gioco saldamente nelle sue mani e con maggior tranquillità, dopo il goal del vantaggio, gestisce il match. Arriva così anche il raddoppio su rigore grazie all’inutile fallo del povero Gasparotto (primo tempo da dimenticare per lui) in piena area di rigore che decide di smettere di “marcare a vista” per “marcare il territorio” con questa “ca- - ta pazzesca”! Tirelli con freddezza insacca “marcando” (visto che di questo si parla) il 2–0. A questo punto, incredibilmente e forse con la consapevolezza che ormai non c’è nulla da perdere, Bassano inizia a “sbloccarsi”: le azioni iniziano a farsi più orchestrate con migliore circolazione della palla anche per linee centrali; la pressione sul Pordenone aumenta e nei cinque minuti finali del primo tempo lo Jus Sport produce più mole di gioco che in tutto il resto della partita. E’ sugli sviluppi di un cross che Bassano torna a sperare. Lugoboni, nonostante una randellata sul naso rimediata qualche minuto prima (seguita dall’”urlo di Munch” distintamente udito anche da sua madre a Verona…) riesce ad impattare la palla spedendola dritta dritta contro il palo alla sinistra del portiere già battuto. La maledetta non entra, ma Conte appostato come un falco anticipa il difensore e ribadisce in rete per l’1–2. Poco dopo Lugoboni s’infortuna di nuovo (stiramento?) e stavolta deve uscire dal campo così come è costretto a fare anche Agostini per un problema simile. Sembra l’accanimento della sfiga su una partita ormai segnata, ma le forzate sostituzioni saranno l’arma vincente, non tanto per Santarcangelo che rileva Lugoboni in difesa costringendo un sempre buon Vidale a sacrificarsi centrale, ma per l’entrata in campo di Cortese che si rivelerà match winner nel secondo tempo. Cinque minuti dopo le sostituzioni tutti negli spogliatoi ad ascoltare la “ramanzina” del mister che mira a dare la scossa giusta alla squadra e va riconosciuto, per una volta ci riesce! Risorto dalle sue ceneri come l’Araba Fenice, Bassano rientra in campo più determinato ed attento che mai: in difesa, finalmente anche con un Gasparotto che ha ritrovato la strada di casa ed interviene preciso e pulito, non si corrono più rischi mentre a centrocampo ed in attacco i giallorossi spingono di brutto come sanno fare! Cortese insediatosi sulla fascia destra non perde un pallone, dribbla, fa pressing e quando serve “scarica” la palla consentendo la fluidificazione del gioco; Branciforti finalmente trova diverse opzioni di gioco con centrocampisti ed attaccanti finalmente tutti pronti e propositivi; Di Benedetto che inizia il suo personale show con pregevoli penetrazioni in area… insomma una meraviglia! Con un simile ribaltamento nella situazione di gioco il goal non poteva tardare ed infatti dopo poco Bassano pareggia con un velenoso tiro proprio di Cortese che dalla destra, da posizione piuttosto defilata, trova un bell’angolo sul secondo palo. Due pari e partita completamente riaperta. Basta guardare la gioia della squadra per capire che la coesione è ritrovata! I ramarri al contrario iniziano a soffrire di brutto la pressione degli ospiti ed accusano un evidente calo fisico che avrebbe forse richiesto un intervento della panchina per fornire forze fresche alla causa; il possesso di palla che a lungo avevano gestito con tranquillità non esiste più: ora è Bassano a fare la partita. Poco dopo su un’insistita incursione di Di Benedetto che porta a spasso mezza difesa per poi tirare interviene il guizzante Cortese che sigla così la sua doppietta personale mandando in delirio i suoi compagni e tutta la panchina! Due goal pesantissimi i suoi che incorniciano una prestazione davvero maiuscola. Poco prima era sui piedi di Farronato la palla della vittoria, ma l’attaccante alza troppo sopra la traversa. I ramarri sono sotto “choc” e nonostante un goal sia possibile recuperarlo anche in pochi minuti sembrano davvero aver esaurito la spinta e la coesione di squadra; le poche azioni vengono immediatamente spente sul nascere dall’attenta difesa e, se si escludono un paio di bei tiri da fuori sui quali si è prontamente esibito Simioni in tutti plastici, non si vede più nulla. Verso la fine giunge anche il quarto goal dei giallorossi su un pregevole tiro a palombella di Sartore che scavalca il portiere di casa. Al triplice fischio dell’arbitro Bassano è meritatamente in finale!

LE PAGELLE

Ora le pagelle che stavolta, contrariamente ai costumi bassanesi e data l’occasione, si rendono pubbliche:
1) Simioni: Sul primo goal poteva forse arrivarci dato che il tiro non era proprio una “sventola”, ma era ben angolato. Sul rigore (davvero ben calciato) nulla poteva fare. Per il resto un paio di begli interventi quando serviva e grande attenzione. E’ sempre una garanzia. VOTO 7
2) Vidale: Uno dei pochi ad aver giocato con intensità tutta la partita, anche quando sembrava non esserci nessuno in campo. E’ una roccia valido tanto in fascia quanto come centrale, anche se noi lo preferiamo in tale secondo ruolo (vero Mister? J) VOTO 8
3) Chiminazzo: Da quando è un po’ maturato con l’età è anche più ordinato. Stavolta sconta un po’, come gli altri, il gran sonno del primo tempo ampiamente compensato dalla ripresa. VOTO 7
4) Lugoboni: Meriterebbe una piena sufficienza solo per le magagne che si procura giocando con lo Jus Sport; meriterebbe un 4 solo per l’urlo da partoriente che ha “cacciato” per il colpo al naso. In realtà (finché dura) è un combattente, centrale ruvido e vecchia maniera, ma sempre efficace. Un po’ troppo nervoso in questa partita, ma fondamentale nel ridare speranza al gruppo bassanese in occasione dell’incornata sul palo prima del goal di Conte. Voto: 7
5) Gasparotto: Lignano 10 Agosto”Ding – Dong!! Si è perso un bambino di nome Angelo, è biondo, occhi azzurri, è alto un metro e novantadue e pesa 95 Chili… chi lo ritrovasse è pregato di accompagnarlo all’Ufficio 10 dove lo aspetta la mamma. Grazie!!!” Eccolo Gasparotto vagare per il campo in un primo tempo da dimenticare: i due goal avversari portano la sua firma, ma la ripresa (grazie anche a mamma Taras che lo ha “messo a posto”) si è ritrovato sfoderando una prestazione perfetta. Voto: 5
6) Conte: Sempre arrembante e spesso poco ordinato è comunque indispensabile per dare vivacità alla squadra. Nel primo tempo anche lui ha girato a vuoto fino alla zampata vincente del primo goal. Da lì in poi è cresciuto con la squadra. VOTO 7/8
7) Sartore: Dopo il night club a Trieste deve ancora riprendersi ed il fiato stenta a tornare. Come gli altri vaga a lungo, ma alla fine si ritrova. Molto bello il suo goal, quarto sigillo della squadra. VOTO 7 –
8) Branciforti: Dopo le magagne fisiche dello scorso anno il “vecchietto terribile” quest’anno è tornato (e si vede). In questa partita è stato uno dei migliori in campo (assieme a Cortese e Vidale). E’ come il grande raccordo anulare: ovunque tu vada di là devi passare per forza… grande Branci! VOTO 8
9) Agostini: Sempre fondamentale per la squadra, ma non era serata per le sue magie evidentemente… la sua prestazione sconta l’opaca prestazione della squadra nel primo tempo e poi un infortunio muscolare lo blocca. La speranza è che recuperi in fretta per la finale! VOTO: 6
10) Farronato: Il “gioiello” aveva una buona occasione per brillare, ma si è visto pochino. Meglio nel secondo tempo dove ha potuto giocare più palloni. Peccato per il goal mancato. VOTO: 6
11) Di Benedetto: Non pervenuto nel primo tempo si scatena nel secondo portandosi a spasso la difesa avversaria in più occasioni. Stavolta non segna, ma il suo “zampino” c’è in quasi tutte le azioni dello Jus Sport. Sfiga ha voluto che si infortunasse nell’ultima azione: un altro da recuperare assolutamente! VOTO 7 +
12) Santarcangelo: Difficile darsi il voto da soli. Entra impreparato psicologicamente nella bolgia della partita, ma svolge con attenzione l’incarico assegnatogli. Nessuna cappella da segnalare (ed è già cosa buona) e qualche spunto degno di nota. Se la difesa smette di soffrire è anche merito suo. VOTO 7
13) Cortese. Il migliore in campo con Vidale e Branciforti, ma il migliore in assoluto per l’importanza del suo apporto. Due goal pesantissimi che di fatto consegnano allo Jus Sport la finalissima 2012. Per il resto tanta sostanza senza fronzoli e bel calcio. VOTO 9
14) Muschitiello: Entra a pochi minuti dalla fine. S.V.
Ultima nota per l’arbitro che ha correttamente gestito la partita senza particolari appunti. Solo per sopportare il “diluvio” di discorsi e scaramucce verbali che nascono sempre tra i protagonisti forensi (sempre abituati a parlare troppo ed a “pedalare” poco) merita un 7.
Ora 10 giorni da numeri uno in attesa di andare a Venezia. Poi si vedrà!
Marco Santarcangelo
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mercoledì 30 maggio 2012

AVVOCUP - Stasera la grande sfida che vale la finale: tutti svegli!


PORDENONE - Oggi alle 20:30 sul campo di gioco delle Forcate si consumerà la disfida tra i ramarri togati ed i colleghi/amici bassanesi: in palio la finalissima dell'Avvocup (ove è già approdata Brescia). Quali sono gli umori in casa neroverde nell'imminenza di questo atteso appuntamento? Beh, ce n'è un pò per tutti i gusti... Molti i tifosi "forzati" che presumibilmente saranno presenti a bordo campo e, soprattutto, a tavola dopo la gara! Poi c'è chi andrà in campo nonostante le condizioni fisiche precarie, chi cova segretamente l'idea del rientro a sorpresa dopo l'infortunio, chi sogna l'ingresso decisivo nei minuti finali, chi è già concentrato,,, sulla borsa-valori, chi punta sull'orgoglio dopo la figuraccia dell'anno passato, chi è già provato dopo aver trascorso una notte insonne a disquisire di tattica con il... cane, chi ha saccheggiato le farmacie per garantirsi almeno un dignitoso spezzone di gara, chi non darà peso alla tensione, chi ne darà molto, chi ne rende di norma parecchio alla bilancia e chi, come è prassi, ne acquisirà sotto ogni forma (solida e/o liquida) dopo il fischio finale. La rosa é notoriamente folta, quindi non ci sono scuse: in campo andrà un'ottima squadra, con tutte le carte in regola per ben figurare e superare il difficile ostacolo. A onor del vero, va detto che in questa edizione del Torneo, pur avendo ben figurato fin qui, esibendo anche delle buone prove, non si è ancora avuto modo di apprezzare una "GRANDE" prestazione della squadra, intesa nel senso più autentico del termine. E' sempre mancato qualcosa, oppure sono intervenute delle circostanze "esterne" che hanno palesemente contribuito ad agevolare il compito... Questa è decisamente un'ottima occasione per disputare una "GRANDE" partita, anche perché, non vi sarà altro modo per prevalere. Intanto quel vecchio marpione di Mister Grigoletti si è inventato la geniata del "risveglio muscolare" per aggiungere un altro importante tassello a quel prezioso ed incomparabile mosaico che si chiama "GRUPPO": ritrovo fissato per tutti alle 12:30 al centro sportivo De Marchi per una sgambata, con pranzo collettivo a seguire. Tutti pronti dunque a tenere svegli muscoli e cervello, ma senza dimenticare il monito del grande filosofo contemporaneo Cataldo Baglio da Palermo: «A volte dorme più lo sveglio del dormiente!». Buona partita a tutti...
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martedì 29 maggio 2012

AVVOCUP - Brescia in finale: la leonessa di Mr Soldà prevale dal dischetto!


JUS SPORT BRESCIA - FORO VIRGILIANO 6-5 d.r. (1-1)
MARCATORI: Rota (BS), Magri (MN)
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lunedì 28 maggio 2012

AVVOCUP - Le convocazioni per mercoledì 30 contro Bassano (di Toni Pollini)


Ecco l’elenco dei convocati per Mercoledì 30 Maggio 2012 ore 19.30 al campo di Forcate. Inizio gara con Bassano ore 20,30.
Ho inserito i nominativi anche di coloro che non sono in perfette condizioni ma non si sa mai!

BELLINATO ALESSANDRO, BELLOTTO ANDREA, BOSCHIAN PEST LUCA, BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DE COL ANDREA, DE GOTTARDO LUCA, GASPARINI FABIO, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LORENZON EMANUELE, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VINCENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO.

Dopo la partita avremo ospiti i colleghi di Bassano. Se siamo tutti d’accordo prenoterei la cena al vicino ristorante Le Forcate.
Ricordo che dobbiamo anche provvedere al versamento della quota di partecipazione al Torneo.
Si chiede un pronto riscontro.
Si raccomanda la puntualità e la tempestiva comunicazione di eventuali defezioni.
Toni Pollini
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lunedì 21 maggio 2012

AVVOCUP - Le convocazioni per mercoledì 23 a Treviso (di Toni Pollini)


Ecco l’elenco dei convocati per Mercoledì 23 Maggio 2012 per la trasferta di Treviso. Ritrovo ore 18.30 parcheggio piscina Pordenone.

Convocati:
BELLINATO ALESSANDRO, BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, FELTRIN MICHELE, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LORENZON EMANUELE, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, ZAFFINO MARCO.

Si chiede di confermare.
Suggerirei di non fermarci dopo la partita per non gravare sulle casse dei colleghi e per rientrare ad una ora decente, visto che dovremmo giocare anche la sera successiva 24 maggio 2012 ore 20.15.
Toni Pollini

sabato 19 maggio 2012

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 2 - "Il cuore vicentino" (di Filippo Martini)


JUS VICENZA - JURIS MARCA TREVISO 1-0
MARCATORI: Struzziero rig.
Grandissima prova di cuore dei biancorossi che, forse (ma speriamo di no!) per l'ultima volta, onorano la propria carica di CAMPIONI 2011 vincendo all'ultimissimo assalto la sfida coi cugini trevigiani, che ancora una volta ha regalato equilibrio, fiera lotta in campo ed ampio e soddisfacente dopopartita nel terzo tempo (che mi sono perso causa addio al celibato ma di cui mi si è detto un gran bene)..
La partita inizia subito sotto auspici non proprio favorevoli: Bertuzzo (postumi dell'infortunio a Pordenone) e Coltro (setto nasale rotto tre sere prima durante la coppa primavera AICS) devono dare forfait, Novello è indisponibile e dopo un quarto d'ora anche Martini deve alzare bandiera bianca al più infido dei nemici per uno sportivo, il proprio allenat...cioè...LA PUBALGIA! (dai mister, che scherzo!), e viene sostituito da Max Rizzato.
Vicenza parte comunque forte, liberandosi al tiro ripetutamente ma con esito deludenti: Pelliccione, Cusinato, Rizzato e Struzziero, infatti, la passano docilmente al portiere ospite o tirano ai piccioni con l'unico risultato di disperdere palloni nei possedimenti limitrofi al campo.
Treviso dal canto suo risponde a tono, non riuscendo per un pelo a concretizzare un paio di contropiedi ed una mischia successiva a calcio d'angolo.
Il tempo finisce quindi sullo 0-0, con le squadre comunque ben decise a dare tutto nella ripresa, com'è obbligatorio in una sfida decisiva.
La ripresa che si apre con l'episodio che sembra decisivo: Balasso - già ammonito per la classica, quanto involontaria, "strisona' " che mette KO l'avversario (il collega trevigiano è costretto ad abbandonare il campo non proprio felice...) - non si capisce con Dal Santo su un pallone servito con le mani dopo una parata (d'altronde, i due giocano assieme solo dai tempi delle medie...) e, sull'anticipo secco di un avversario che si involerebbe verso la porta, non può esimersi dallo stenderlo con la più tipica delle ostruzioni. Secondo giallo, rosso e Vicenza in dieci.
Nonostante l'inferiorità numerica e la pressione dei trevigiani, però, I CAMPIONI IN CARICA non arretrano il baricentro, decidendo di giocarsela a viso aperto (d'altronde, un pari equivarrebbe ad eliminazione quasi certa) anche a costo di rischiare qualcosa offrendosi alle ripartenze trevigiane.
Arrivano così occasioni da ambo i lati del campo (per noi, la coppia Struzziero-Cesco Rizzato tenta ogni scambio possibile, per Treviso un attaccante risce a liberarsi di Capitan Carta ma tira centralmente permettendo la parata a Dal Santo). Dopo l'ennesima sfiga (la maledizione del Pavo si materializza nello scontro del tutto fortuito naso di Muscolino-spalla di un avversario, con il nostro metronomo che deve abbandonare il campo in una maschera di sangue), arriva però l'episodio decisivo: scambio Rizzato-Struzziero-Rizzato, che salta la difesa, salta il portiere e... viene agganciato da quest'ultimo a pochi metri dal gol. Nonstante le proteste biancorosse, arriva "solo" il giallo, ma il bomber Struzziero dal dischetto è di ghiaccio e firma il vantaggio.
Beffa tremenda per Treviso, passata in pochissimi minuti dal possibile vantaggio al gol subito e che, indubbiamente, ha pagato nel finale il numero limitato di ricambi disponibili e l'uscita per infortunio di due giocatori.
Gli ultimi minuti per i biancorossi sono comunque di pura sofferenza, con Treviso che non molla alla ricerca del pari e i CAMPIONI IN CARICA che resistono strenuamente mentre dalla panchina i compagni li inviato ad emulare il peggior Pippo Inzaghi ed a bivaccare senza pudore in zona bandierina per far trascorrere secondi preziosi.
A questo punto, quello che potevamo fare è stato fatto.
Ora il nostro destino è nelle mani degli altri che, siamo sicuri (avendoli visti da vicino nel giro di poche settimane), non potranno che dare vita all'ennesima partita tirata, a dimostrazione del fatto che questo gironcino ha visto affrontarsi 3 squadre che, nonostante i risultati della prima fase di Vicenza e Treviso, avrebbero tutte ben potuto giocarsi le semifinali (d'altronde, proprio in un'epica semifinale si sfidarono solo 12 mesi fa).
Seppure le motivazioni possono sembrare diverse, con Pordenone che si gioca tutto in un tempo (almeno, credo che si recuperi solo il secondo tempo) e Treviso, pur già eliminata, che sicuramente non intenderà abbandonare il torneo vedendo violate le mura amiche, infatti, il calcio ci ha mostrato spesso come giocare con la testa sgombra a volte permetta di trovare prestazioni anche migliori di quando l'importanza del risultato dovrebbe farti rendere al massimo.
Prossimo appuntamento: mercoledì 23.05.2012, ore 19:00, Santuario di Monte Berico: preghiera collettiva affinchè il risultato di Treviso-Pordenone ci sia favorevole.
Filippo Martini

Le pagelle:

DAL SANTO 6,5: un paio di prese "scivolose" provocano problemi alle coronarie di mister Ghirini e partecipa al pasticcio che porta al secondo giallo per Balasso ma, quando nel finale un attaccante trevigiano gli si presenta 1 vs 1, lo ipnotizza e riesce a farsi consegnare la palla.

EDO. GHIRINI 7: sulla fascia o in centro, ormai è una roccia contro cui sbattono tutti gli avversari.

CARTA 6,5: per una volta mezzo voto in meno, per l'autostrada spalancata alla punta trevigiana nel finale: solo che se succede ai compagni è gol (vedi partita di Mantova), se lo fa lui, l'avversario non crede a tanto ben di Dio e perdona. D'altronde ci sarà più di un motivo se è capitano.

BECCARO 7: finalmente è tornata la sicurezza dell'anno scorso, ci arriva sempre, di testa o di piede. Per fortuna, più spesso di testa.

MARTINI S.V.: resiste pochissimi minuti prima di uscire, a detta della dirigenza "per preservarlo per la prossima partita". Che forse non avrà luogo. Memorabile nella ripresa (schierato da segnalinee) il cazziatone preso dall'arbitro perchè anziche rivolgersi al gioco sta parlando di regolamento col mister trevigiano.

MAX RIZZATO 6,5: entra a freddo e ci mette un po' a trovare la posizione, ma poi garantisce la consueta spinta. Mostruosa una progressione su lancio di Pelliccione, che già stava ricevendo insulti da tutta la panchina per l'eccessiva lunghezza del passaggio.

BALASSO 5: nonostante sia evidente il passo indietro rispetto alla grande prova di Pordenone, anche per i due falli da ammonizione (forse uno pure da cartellino arancio...), potrebbe pure starppare la sufficienza, ma l'indegna frase "Nella mia vita non ero mai stato espulso" detta dopo una partita ai compagni che hai appena lasciato in 10 al 2° del secondo tempo merita una netta censura. E le offese dei compagni.

CUSINATO 6: inizia alla grande, ma quando sale il pressing trevigiano deve progressivamente arretrare per dare una mano ai compagni della difesa. Nel finale la spia della riserva si accende di brutto e mister Ghirini lo richiama in panca.

MUSCOLINO 6: Arriva in spogliatoio annunciando di avere un quarto d'ora nella gambe "ma solo quando gli altri sarnno stanchi, eh" e guarda esterrefatto il mister che lo schiera titolare, ma poi fa girare palla con la consueta esperienza. Abbandona nel modo più epico: grondando sangue.

STRUZZIERO 7: la sua disponibilità alla manovra corale è indubbiamente la più piacevole sorpresa stagionale, anche se l'assenza di offese (o, meglio, i consigli spiegati e non urlati, evidente effetto della carriera di allenatore dei bambini) spese spiazza i compagni. Ancora una volta non perdona dagli 11 metri.

PELLICCIONE 6,5: anche per lui i fasti di Pordenone sono lontani, ma le continue percussioni alla lunga sfiancano gli avversari e mette pure lo zampino nell'azione decisiva..."Sì-sì, tu mi piaci...vieni a casa mia che ti faccio..."(cit.).

CESCO RIZZATO 6,5: si libera al tiro ripetutamente, ma la conclusioni non sono all'altezza delle aspettative. Nonostante il consueto muscolo pizzichi a metà primo tempo, nel finale prende per mano i compagni e si procura il rigore decisivo.

MAGARAGGIA 6,5: entra in campo per limitare l'emoragia nasale di Muscolino e, già che è lì, gli viene chiesto pure di sostituirlo. Il Mago si dedica quindi al lavoro sporco, con pressing, contrasti e rilanci verso il trio d'attacco.

CUCCO 10: purtroppo, cambia l'allenatore, ma a causa degli eventi resta abbonato al voto di stima.

GHERARDO GHIRINI 8: poco da fare, il mister che vince una partita decisiva in 10 per un tempo e con tuitolari infortunati da un lato e ampia scelta sui sostituti dall'altra ha ragione da vendere. Cambia modulo e azzecca i cambi, che volere di più?
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AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 3 - Pioggia di gol a Bergamo


BERGAMO LEX - VENEZIA FOOTBALL LAWYERS 3-5
MARCATORI: Lo Scalzo (VE), Rigo (VE), Mangoni (BG) rig., Mangoni (BG), Niero (VE), Cagnin (VE), Cagnazzo L. (BG), Pea (VE)

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AVVOCUP, 2a FASE, GRUPPO 4 - Mantova è la terza semifinalista! (di Gaetano Alaia)


FORO VIRGILIANO - RIMINI LEX 1-1
MARCATORI: Tironi (MN), Di Stasio (RI)

Al Foro Virgiliano bastava una sconfitta di misura per accedere alla semifinale, ma, come è giusto che sia, in campo non si sono visti calcoli matematici. Parte forte il Foro che dopo pochi minuti passa in vantaggio con un super goal di Francesco Tironi, che si libera con una veronica di un avversario, evita di essere gambizzato da altri due e colpisce con un micidiale sinistro dal limite dell'aria. I festeggiamenti durano poco. Passa qualche minuto e pareggia Rimini, complice un'ingenuità difensiva dei biancorossi. Non molla comunque Mantova che colleziona nel primo tempo, nonostante un maggior possesso palla di Rimini, almeno due palle goal. Nel secondo tempo continua il buon possesso palla di Rimini, che non riesce però a rendersi pericolosa (merito nostro? "merito" loro?). Di contro, Mantova, pur giocando a sprazzi potrebbe raddoppiare in almeno due occasioni, ma il portierone riminese risulta insuperabile. La temperatura estiva ed un campo enorme smorzano il ritmo della fase finale del match. Ed alla fine, senza calcoli preventivi, il risultato soddisfa entrambi i contendenti. Per ricambiare l'ospitalità riminese ci siamo dati da fare per il terzo tempo. Speriamo sia stato gradito. 
Ed ora il Foro Virgiliano torna finalmente in semifinale ... e trova sul suo cammino per la finale i cugini bresciani (si giocherà lunedì 28 alle 21). L'impresa è difficile ma certamente non impossibile.
Gaetano Alaia

giovedì 17 maggio 2012

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 3 - Bassano conquista la semifinale!


VENEZIA  FOOTBALL LAWYERS - JUS SPORT BASSANO 1-2
MARCATORI: Rebecchi (BA), Farronato (BA), Niero (VE)


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lunedì 14 maggio 2012

AVVOCUP - Le convocazioni per mercoledì 16 (di Toni Pollini)


Ecco l'elenco dei convocati per la partita di mercoledì 16 Maggio 2012 che dovremmo disputare a Preganziol, avversario Treviso alle ore 20.30. Ritrovo alla Piscina Comunale di Pordenone alle ore 18.30.

BELLINATO ALESSANDRO, BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, FELTRIN MICHELE, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, LORENZON EMANUELE, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO.

Si chiede conferma.
Toni Pollini
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sabato 12 maggio 2012

AVVOCUP, 2a FASE, GRUPPO 4 - Padova è tornata... ma tardi!!! (di Francesco Rondello)


RIMINI LEX - JUSPORT PADOVA 1-3
MARCATORI: Rondello (PD), Rondello (PD), Algeri (RI), Rondello (PD)

Seconda partita del gironcino con Padova che dopo la sconfitta interna con Mantova gioca per la gloria. In una caldissima giornata il Padova affronta il Rimini. La squadra si schiera con un 4 3 3 molto offensivo. Di fronte abbiamo un'ottima compagine con ottime individualità. Passiamo in vantaggio verso la fine del primo tempo con Rondello che è lesto a ribattere una respinta del portiere e di testa infilare la palla in rete da una posizione defilata. Nel secondo tempo dopo diverse occasioni da ambo le parti e due legni colpiti dal nostro sfortunato Biasia raddoppiamo sempre con Rondello che dopo essersi liberato di un avversario trova con un tiro da fuori area l’angolo a destra del portiere. A questo punto Rimini inizia a macinare gioco per cercare la rete e riaprire la partita, che ottiene con una rete del n.9. Dopo un’azione di rimessa Tamburino crossa in mezzo e Rondello devia la palla di testa (tripletta e pallone). Partita chiusa e vittoria dell’armata biancorossa che purtroppo però vede (praticamente!!) sfumare le semifinali. Ottimo terzo tempo con gli amici di Rimini.
Francesco Rondello

AVVOCUP, 2a FASE, GRUPPO 1 - Brescia è la prima semifinalista: "Road to Venice" (di Giulio Soldà)


JUS SPORT BRESCIA  - A.C. FORENSE TRIESTE 8-0
MARCATORI: Rota, Abate Fe., Losi, Belleri, Rota, Belleri, Mesa, Losi

A Padova , con quaranta gradi alle 14,30, si incontrano la leonessa contro gli alabardati. Tutti i giocatori, indistintamente, durante la partita hanno avuto spesso un colloquio con Sant’Antonio e giurano che era bellissimo. Venendo alla cronaca, Brescia attacca da subito e passa in vantaggio dopo una percussione di Abate Federico, che crossa sul secondo palo ove Giulio Rota insacca di piattone. Lo stesso Abate raddoppia con una percussione centrale conclusa piazzando la palla incrociando sull'uscita del portiere. Il terzo gol, che chiude la prima frazione, lo realizza Losi con una serpentina partita da centrocampo. Il secondo tempo ricalca il primo, con Brescia a fare la partita e Trieste ad agire in contropiede. Belleri Massimo realizza il 4 a 0 con un piattone da fuori area e Giulio Rota segna il quinto gol con un esterno sinistro in anticipo sull'ennesimo traversone di Abate. Il sesto gol lo realizza Belleri in contropiede. Il 7 a 0 lo realizza su rigore Luca Mesa ed il definitivo 8 a 0 è una perla di Losi che con un pallonetto dal limite scavalca il pur bravo portiere giuliano. Trieste colpisce un palo e costringe al miracolo il portiere Bisignano.
ROAD TO VENICE
Giulio Soldà

mercoledì 9 maggio 2012

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 3 - Bassano travolge Bergamo! (di Marco Santarcangelo)


JUS SPORT BASSANO - BERGAMO LEX 4-1
MARCATORI: Di Benedetto (BA), Agostini (BA), Rebecchi (BA), Furlanetto (BG), Rebecchi (BA)

E così ha avuto inizio la seconda fase di questa Avvocup 2012 – quarti di finale con mini girone a tre squadre. Lo Jus Sport, inserito all’interno del girone n.° 3 unitamente a Bergamo e Venezia, ha disputato mercoledì scorso il primo incontro ospitando in casa gli amici di Bergamo. Fuori dai cancelli del “Travettore Stadium”, tra dirigenti e compagni di squadra bassanesi, ampia eco avevano ancora le parole spese dal cronista di Pordenone il quale, prima di occuparsi della cronaca della partita disputata contro i nostri “cugini” vicentini, ha senza mezze parole espresso in modo chiaro la sua opinione in merito alla formula del torneo puntando il dito sulla sostanziale inutilità del girone di qualificazione… In effetti forse qualcosa andrebbe rivisto a tutela delle squadre che, più di altre, si impegnano per onorare al meglio tutti gli impegni dell’Avvocup… Passando al calcio giocato Bergamo giunge in quel di Bassano con un organico a ranghi ridotti e con un solo cambio a disposizione, ma con la determinazione e la grinta di sempre. Serata calda e condizioni del campo perfette fanno da cornice all’avvenimento calcistico. D’ora in avanti è proibito sbagliare e Bassano lo sa per cui si presenta in campo con la squadra al completo (assenza importante però quella di Sartore…) deciso ad iniziare con il piede giusto la seconda fase dell’Avvocup. Mister Taras schiera in porta Simioni, in difesa Vidale, Lugoboni, Gasparotto e Chiminazzo; centrocampo a “rombo” con Branciforti, Conte, Farronato ed Agostini dietro alle punte Rebecchi e Di Benedetto. Al fischio d’inizio Bassano parte al piccolo trotto, forse per studiare l’avversario, forse temendo di finire troppo presto la benzina a causa del caldo che si fa sentire. Bergamo a sua volta non ha molti stimoli a tentare l’arrembaggio: gioca fuori casa ed ha meno risorse in panchina per cui… Il pallino del gioco sembra comunque in mano ai giallorossi che non tardano a farsi vedere nell’area bergamasca impensierendo “l’esperto” e simpatico n.° 1 Mazzariol. Ne scaturiscono un paio di nette azioni da goal in cui gli attaccanti bassanesi non trovano la giusta coordinazione per insaccare la palla, ma è solo questione di tempo. Intorno al decimo del primo tempo infatti con un bellissimo cross da sinistra Farronato trova al limite dell’area lo smarcato Di Benedetto il quale non ci pensa due volte, si coordina e colpisce di destro (collo pieno), al volo e scaglia la palla alle spalle del portiere. Gran bel goal che porta in vantaggio lo Jus Sport. Bergamo accusa il colpo tanto che in questa fase di gioco si vede una squadra sola. Poco dopo arriva infatti il raddoppio, stavolta ad opera di Agostini, con un altro bel tiro al volo! Seguono almeno un paio di altre nitide occasioni da goal, una sui piedi di Rebecchi ed un’altra su quelli di Di Benedetto, che però non sortiscono alcun effetto. Primo dello scadere del primo tempo però arriva il terzo goal e lo segna di giustezza Rebecchi anticipando tutti su un taglio in area: grande gioia per l’attaccante e per tutta la squadra che l’ha sempre sostenuto aspettando il suo sigillo. Doverosa la dedica del n.° 7 al suo “mental trainer” che aveva previsto la maturazione dell’evento proprio per quell’incontro! Si va quindi al riposo sul 3 – 0 con Mister Taras che richiede la presenza di tutta la squadra negli spogliatoi per caricare i ragazzi e per rammentare a tutti che, con la formula di questo torneo, non basta vincere, ma servono anche i goal di scarto. Evidentemente il mister deve rivedere leggermente il proprio “programma di motivazione” in quanto, appena rientrati io campo, i giocatori bassanesi mostrano un calo fisico e di lucidità tale che non solo “beccano” il goal di Bergamo (rapido Furlanetto ad accompagnare in rete un pallone abbandonato a se stesso dalla difesa giallorossa), ma mostrano chiari segni di affaticamento. E questo, tra l’altro, il momento migliore di Bergamo che non solo trova il goal, come detto, ma anche fiducia ed organizzazione di gioco. Le squadre a questo punto si equivalgono con una certa prevalenza, comunque, di occasioni da goal per Bassano. Mister Taras innesta Cortese per Farronato e Santarcangelo per Lugoboni che ha qualche noia muscolare. Si rimane a lungo sul 3 – 1 sinché, quasi sul finire, Rebecchi trova un rocambolesco raddoppio siglando la doppietta personale e portando a 4 il bottino casalingo.
La partita finisce così.
Un paio di annotazioni per rilevare il fair play in campo (una delle partite meno commentate dal campo – il che è tutto dire – e giocate con grande correttezza da entrambe le squadre) ed il buon arbitraggio. Probabilmente il gioco corretto aiuta non poco anche i direttori di gare e sarebbe insegnamento da rammentare… Ora Bassano si prepara ad affrontare la difficile trasferta veneziana (16 Maggio), consapevole che la precedente vittoria sarà di grande sprone per i forti lagunari i quali ben difficilmente si faranno sorprendere di nuovo, soprattutto se si considera che l’ultima partita si era disputata sotto il diluvio universale.
Marco Santarcangelo

AVVOCUP - La gara di sabato vista da Vicenza (di Filippo Martini)


Lo si dice spesso, ma talvolta se ne ha pure la conferma: il calcio, c'è poco da fare, è ciclico. Esattamente come un anno fa, infatti, i biancorossi salgono a Pordenone con poche certezze, se non quella di avere il pronostico contro in casa dei neroverdi, l'anno scorso "solamente" ben accreditati per la vittoria finale e quest'anno addirittura vincitori del girone di qualificazione. Ed esattamente come l'anno scorso, Vicenza trova quella prova maiuscola che fino a sabato scorso non si era vista nel corso del torneo.
Rispetto all'anno scorso, per lo meno, i biancorossi non arrivano in 11 contati (un anno dopo: Beccaro, ancora grazie di esserci stato! Gherardo, grazie di essere sopravvissuto!) ma nel ben più cospicuo numero di 15, il che permette loro di affrontare la sfida con maggior serenità, nonostante l'assenza del n. 1 Dal Santo, nei confronti del quale saranno presi seri provvedimenti disciplinari per aver preferito la cresima della figlia (ma si può?!) alla partita. Il portierone viene sostituito dal sottoscritto Pippo Martini (per la cronaca, stando ai conteggi ufficiosi, il 12° portiere dello Jus Vicenza, dalla sua (ri)fondazione ad oggi) dopo un prolungato calcolo statistico-probabilistico delle possibili soluzioni da parte di mister Magaraggia, che culmina nell'investitura delle 20.13 via sms del venerdì sera (mentre l'interessato, Pelliccione e Coltro fanno gli splendidi al Grottino a suon di prosecchi).
L'inizio di partita dei padroni di casa è arrembante: dopo pochi minuti di studio, nel giro di cinque minuti arrivano tre colpi di testa ravvicinatissimi, che producono, nell'ordine: 1) il gol dell'1-0 (sullo stacco vincente, Bertuzzo paga il piccolo stiramento sul quale tenta comunque di giocare); 2) una parata di PippoMartinidettoChristianAbbiati che, sceonografico come non mai, alza sopra la traversa; e 3) un tiro che esce di un palmo alla destra del palo, con conseguente scambio di sguardi di scampato pericolo tra i membri della difesa.
Nonostante la partenza difficile, tuttavia, i CAMPIONI 2011 continuano a macinare gioco e, dopo un paio di percussioni di Pelliccione (di gran lunga il nostro migliore in campo) e Struzziero, trovano il pari su rigore, che personalmente non ho assolutamente visto e non so se c'era o no, ma che non ha generato proteste (aldilà di quelle classiche che giustamente si fanno anche se si tiene ancora tra i denti una gamba sanguinante dell'avversario). Tira Struzziero e spiazza il portiere di casa.
A questo punto, si scatena la forza della Natura che, dopo i primi 2 slavaj, ce ne regala altrettanti prima della fine del tempo , che si conclude con le squadre in parità.
Parità che non si sblocca più, nonostante un leggero calo vicentino e nonostante Pordenone tiri molto spesso verso la porta (per mia fortuna, centrandola molto di rado). Per Vicenza, meno occasioni, ma forse più limpide, con Pelliccione che incrocia di poco fuori un bel cross dalla sinistra di Cesco Rizzato e soprattutto con una punizione di Struzziero che aggira la barriera ma sulla quale il portiere effettua un vero e proprio miracolo.
Brivido finale nell'ultimo minuto di recupero, quando chi vi scrive, con la palla tra le mani ed in attesa del triplice fischio, spedisce il rinvio sui piedi dell'unico avversario libero, costringendo Cusinato a recuperare con uno scatto che gli varrà quantomeno una birra media.
Alla fine, grande fair play tra le compagini, con le squadre accumunate durante il rinfresco dal tentativo di capire se la formula dell'Avvocup 2012 sia una figata totale (viste le molte partite che sono garantite per tutte le squadre) oppure un gigantesco scherzo a parte ai danni di chi vince il girone (che rischia poi un'eliminazione prematura).
Prossimo appuntamento: sabato 26.05.2012, Jus Vicenza - Juris Marca Treviso

Le pagelle:

MARTINI 6,5: media tra le due parate un po' incerte ma efficaci, il gol probabilmente imparabile (ma ci potevo arrivare, se stavo un metro fuori dalla linea...), la parata che tiene in partita i suoi evitando il doppio svantaggio e alcune svirgole memorabili nei rinvii...e per fortuna che di solito non sta in porta!

EDO. GHIRINI 6: pochi attacchi dalla sua parte nel primo tempo, menter nella ripresa è costretto agli straordinari, quando concede un paio di cross agli avversari subentrati e quindi inevitabilmente più freschi.

BERTUZZO S.V.: dopo 7 minuti è già fuori, dopo che un avversario gli cade sul ginocchio. Le due settimane di riposo cadono a fagiolo per sperare nel recupero.

NOVELLO 5,5: sparato in campo a freddo per lo sfortunato KO di Bertuzzo, dà profondità all'attacco ma, sostanzialmente, decide che l'ala destra è un ruolo ormai obsoleto, girando trenta metri al largo dalla posizione ed adducendo un fantomatico passaggio al 4-3-3 decretato dal mister.

CARTA 7: la consueta sapienza in difesa (due chiusure acrobatiche sono provvidenziali) e precisione nell'impostazione (ogni volta che vedo quant'è ambidestro resto basito). Sta tornando quello dell'anno scorso

BECCARO 6: match pari con chi passa sulla sinistra, fascia sulla quale si gioca più nel primo tempo che nella ripresa. Quanto a campanili, non fa rimpiangere Martini...sarà la maledizione del terzino sinistro.

MAX RIZZATO 6: il polivalente della partita, parte ala destra, prosegue terzino sinistro ed finisce terzino destro; nel finale del primo tempo chiude provvidenzialmente e astutamente (bullandosi anche della propria esperienza) mentre nella ripresa il serbatoio va un po' in riserva.

COLTRO 7: primo tempo di livello assoluto, con ripartenze, contrasti, nervosismo e percussioni degne del miglior Pavo. Nella ripresa, la partita del giovedì, i bagordi del venerdì e le tre ore di guida del sabato si fanno sentire e, fisiologicamente, cala un po'.

BALASSO 7: decisamente più costante del compagno di reparto nei 70 minuti (eh, i MESI in più fanno sentire il peso dell'esperienza...), che appoggia validamente nel primo tempo e sostiene nella ripresa. Rispetto al solito, prova anche un paio di conclusioni da fuori.

CUSINATO 6,5: il 4-3-3 "fantasma" lo sacrifica molto, allontanandolo dalla porta e chiedendogli molto più filtro, ma lui ha già dimostrato di sapersi trasformare con nonchalance da terquartista a centrocampista di lotta e governo.

STRUZZIERO 7: inizialmente unica punta vera, poi punta esterna di raccordo, si fa notare per generosità, consigli incredibilmente senza insulti ai compagni e aperture che allargano il gioco. Il gol e la punizione calibrata perfettamente sono ormai una piacevole abitudine.

PELLICCIONE 7,5: dopo un 2011 in chiaroscuro, finalmente una prova che ci ricorda il Pelliccia del 2010, assolutamente imprescindibile per carattere, corsa a metà campo e pericolosità negli ultimi venti metri. Si conquista il rigore, ma prima e dopo è una minaccia costante. Decisamente il migliore dei biancorossi.

CESCO RIZZATO 6: non trova lo spazio per arrivare al tiro, ma un'azione in cui ne salta tre, resistendo alle legnate avversarie per poi liberare al tiro un compagno mostra tutta la sua voglia.

CUCCO 10: già 150 km sono tanti, ma se poi ci aggiungi 70 minuti in panca (dei quali 35 sotto il diluvio) il supplizio è notevole. Lui fa buon, anzi ottimo, viso a cattivo gioco ed incita senza sosta i compagni. Un signore.

MAGARAGGIA 7: sta sentendo sempre più suoi i panni del mister, il che è un peccato, considerando i polmoni e i piedi del Mago-giocatore. Aleggia il mistero sull'asserito cambio di modulo, che non potrà che diventare il caso dell'anno, altro che gol di Muntari.

lunedì 7 maggio 2012

AVVOCUP - "Così non va!" (di Eugenio Pergola)


Voglio scrivere a chiare lettere che la formula adottata dall'organizzazione, cioè da Ragno, è una una presa in giro, una colossale ingiustizia, ammesso che di formula già programmata si tratti e non di altro.
Infatti esser arrivati primi nel girone non è servito assolutamente a nulla: da che mondo è mondo chi vince il girone preliminare gioca le partite successive in casa e/o gioca comunque l'ultima, avendo quindi il vantaggio di conoscere il risultato delle altre gare: nel nostro caso nessuna delle due ipotesi, anzi l'ultima la gioca in casa Vicenza che, meriti di sabato a parte (ma che nulla hanno a che vedere con la formula del torneo), nel suo girone è arrivata non certo prima, e quindi potrà trovare avversari già magari eliminati e quindi giocarsela sulla differenza reti.
La mia proposta formale a Mr. Pollinigson è di boicottare il torneo perché siamo stati presi in giro, tanto valeva allora giocarsi per bene il torneo amatori che invece abbiamo mandato a p...... per star dietro agli impegni di una fase dell'Avvocup che contava nulla, anzi meno di nulla, sicché per noi il danno è doppio!
Vorrei che queste mie parole fossero scritte da Mr. Blogger come mio articolo autonomo, perché personalmente mi sento preso in giro due volte!
Ah, aggiungo anche la scelta senza criterio che non è la prima del girore iniziale da 6 squadre (cioè quello più difficile, non foss'altro che per il numero delle partite) a giocare la partita secca con l'ultima dell'altro girone (quello da 5), ma l'opposto...
E aggiungo anche che, ad esempio, l'ultima partita del nostro attuale mini-girone a 3 la gioca non solo Vicenza, arrivata ultima nel girone iniziale, ma anche Treviso, arrivata quinta nel nostro stesso girone, sicché vengono avvantaggiate quelle che nel girone iniziale erano più indietro (e con quale ratio?....)
Insomma, bene ha fatto Vicenza a fregarsene della prima fase, dove evidentemente ha giocato con pochi elementi bravi, e male abbiamo fatto noi a sacrificare il torneo Amatoriale...
Eugenio Pergola

domenica 6 maggio 2012

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 4 - Il Foro Virgiliano sbanca a Padova! (di Mister Piero Moriconi)


JUSPORT PADOVA - FORO VIRGILIANO 1-3
MARCATORI: Tironi (MN), Tedoldi (MN), aut. Turzi (PD), Magri (MN)

Noventa Padovana 05 maggio 2012
Proprio nello stesso impianto di Noventa Padovana, che nella finalissima del 2007 vide il Foro Virgiliano soccombere di fronte ai colleghi padovani per 2 a 0, la compagine mantovana riesce nell’impresa di sconfiggere per la prima volta tra le mura amiche la temuta e blasonata squadra euganea. Jusport Padova, che per l’occasione si presenta con 17 atleti in distinta, inizia la gara all’attacco e ci costringe nella nostra metà campo con un possesso palla continuato ma sterile. Il Foro, orfano del Presidente e con i giocatori contati (14 presenze compresi i due mister) si presenta dalle parti del portiere avversario verso il quindicesimo del primo tempo con un colpo di testa di Tedoldi che finisce di poco a lato. Il primo tempo si trascina senza grandi emozioni, con il Padova che manovra maggiormente nella metà campo avversaria senza però impegnare lo storico (in tutti i sensi) portiere mantovano. Nella ripresa, i virgiliani sembrano più pimpanti e motivati degli avversari e sugli sviluppi di un calcio d’angolo sempre il solito Tedoldi sfiora la marcatura. Lo Jusport Padova controbatte con un'insidiosa palla che crea il caos nella difesa mantovana, che si salva grazie ad un provvidenziale intervento del capitano Benedini che toglie le castagne dal fuoco allontanando la sfera in calcio d’angolo. Al quindicesimo del secondo tempo il Foro Virgiliano sale in cattedra e con un micidiale uno-due, sorprende i padroni di casa. La prima rete viene siglata da Tironi che servito alla perfezione da Magri, si aggiusta la palla sul piede preferito e con un diagonale da dentro l’area porta in vantaggio i mantovani. Il raddoppio al ventesimo minuto, è frutto di un contropiede iniziato e concluso dallo stesso Tedoldi, il quale dopo aver respinto la palla di testa nella nostra metà campo si fa tutto il campo  di corsa per ricevere il triangolo da Magri e dopo aver vinto un contrasto al limite dell’area, calcia rasoterra sul palo opposto un fendente imprendibile per il portiere locale. Lo Jusport Padova stordito dal vantaggio mantovano si getta subito all’attacco e trova immediatamente, al ventiduesimo la rete che accorcia le distanze. Il difensore mantovano Turzi nell’intento di anticipare il diretto avversario colpisce la palla di testa, che si insacca con una beffarda traiettoria sotto la traversa: uno a due. I padroni di casa rinvigoriti dalla marcatura alzano i ritmi della gara, ma non riescono a creare occasioni, anzi è il Foro che in contropiede con Costi va vicino alla terza rete. Ci penserà Magri, a suggello di un’ottima prestazione, a regalare ai virgiliani la meritata vittoria, siglando il gol del 3 a 1 dopo aver scartato il portiere locale. Ottima gara del Foro Virgiliano nell’occasione sapientemente guidato da Mister Ferrari, che di fronte ad una compagine combattiva e ricca di grandi individualità, sfodera una delle migliori partite dell’anno ed inizia nel migliore dei modi la seconda fase del torneo. Un caro saluto.
Mister Piero Moriconi