.
VICENZA – Dopo i risultati negativi delle ultime tre gare (due sconfitte pesanti, intervallate da un pareggio subito in rimonta), si rimette in moto finalmente la "macchina" di mister Mazzarella: tre punti pesanti colti nella trasferta di Vicenza (1-0), con una vittoria sofferta oltre misura a causa delle numerosissime occasioni da rete sprecate. I pordenonesi si presentano con De Col in porta, Iodice, Bellotto e Lorenzon a formare il pacchetto difensivo, Stella e Vissat sulle corsie esterne, "Brovedinho", Rumiel e Manfroi a centrocampo, Lovisa e Tirelli coppia d'attacco. Campo in pessime condizioni per le abbondanti piogge cadute nei giorni scorsi. La gara si apre subito con due ghiottissime occasioni per i neroverdi: al 2' e al 5', prima Lovisa e poi Manfroi sciupano da posizione favorevolissima. Al 15', come da consuetudine, "Brovedinho" abbandona il campo per un risentimento muscolare (questa volta sull'altra gamba) e lascia il posto al "novello" Feltrin. Al 20' arriva il gol che decide la gara: lo scatenato Tirelli (primo tempo da incorniciare il suo) semina due avversari sulla sinistra, entra in area e mette in mezzo un cross teso a mezza altezza sul quale irrompe Manfroi che, con un movimento da "danzatrice del ventre", realizza con un deciso... colpo d'anca all'altezza del primo palo. Nella ripresa prosegue la sagra del gol mancato degli avanti neroverdi, in particolare con Lovisa che dapprima si vede respingere sulla linea di porta un tiro a botta sicura, dopo aver dribblato il portiere, e successivamente rischia l'indigestione calciando alto un rigore in movimento. Ad un quarto d'ora dal termine esce per un infortunio muscolare "Koala" De Col, fin lì poco impegnato, ma sempre attento e puntuale: dentro Fantuzzi e tra i pali va Lorenzon (colpo di bacchetta e l'arcigno difensore si trasforma in portiere!). La squadra di casa mantiene le redini del gioco, alla ricerca del pareggio, ma senza creare pericoli concreti all'attenta difesa neroverde. Prima della fine spazio anche a Boschian. Segue poi il terzo tempo presso un locale nel centro storico di Vicenza a suon di birra, affettati, birra, risotto, birra e birra (se ne van
no due fustini da 5 litri)... Una sparuta rappresentanza, non paga della prestazione fin lì offerta, si concede anche il quarto tempo per le vie di Vicenza, con scorribanda finale in territorio padovano ed oltre...
Prima di chiudere una nota di colore, per raccontare l'avvenimento occorso ad inizio ripresa al nostro "Kaptano", vittima di un plateale contrappasso dantesco. Dopo aver ricevuto da un compagno di squadra l'ennesima osservazione (frutto di una prestazione fin lì sciagurata), si sfila la beneamata fascia e si dirige verso gli spogliatoi invocando a gran voce il cambio ed inveendo contro l'umanità... Viene richiamato più volte dall'arbitro e convinto a fatica dai compagni a rimanere in campo (di lì al termine, la qualità della prestazione cresce esponenzialmente). Si chiude infine con la frase del protagonista, che dà contezza del suo risentimento: «Non si può sempre criticare!». Ah, il calcio....




















LORENZON 8 / s.v. / 8




.jpg)

+2.jpg)
+bis.jpg)




