Il
Tabellino
AVVOCATI
PN - SPORTING PORCIA 2-0 (1-0)
Formazione:
Cornacchia, Tomé, Contento, Luisa Vissat [C], Cesaratto, Toffoli,
Fasan, Gullo, Tirelli, Tauro (Costanza), Capuzzo (Zanardo). A
disposizione: Brovedani, Iodice, Ros.
Marcatori: Capuzzo, Toffoli.
.
PORDENONE
- I ramarri togati, dopo due turni di sosta forzata a causa
dell'incessante e noiosissimo monologo di Giove Pluvio, tornavano
finalmente in campo. Le condizioni in casa neroverde non erano delle
migliori a causa delle innumerevoli assenze, ma grazie al cuore ed
alla volontá è arrivato un successo che vale tre punti preziosi in
classifica. Se da un lato la gara non ha espresso contenuti tecnici
di altissimo livello, dall'altro non ha lesinato emozioni, regalando
numerosi momenti di "colore": due reti, tre legni di cui
due rocamboleschi, un rigore inventato dal nulla, qualche sana
scaramuccia, tre espulsioni, una pioggia di cartellini gialli,
sceneggiate alla "Balotelli", nefandezze abitrali, ecc. I
naoniani, con una formazione ridisegnata da cima a fondo, tengono da
subito bene il campo e trovano il vantaggio con Capuzzo che,
imbeccato da Fasan sul filo dell'off-side, si invola verso la
porta e fredda il portiere in uscita con un preciso rasoterra.
Più
tardi l'ottimo Tomé va vicino al raddoppio colpendo al volo in
scivolata una palla calciata dal corner, che si stampa sulla base del
palo. Prima del tè lo svogliato Tirelli trova il modo di mettere
fine alla sua personale sfida, scalciandosi in area a gioco fermo con
il suo avversario diretto: cartellino rosso per entrambi. Si chiude
così senza ulteriori sussulti la prima frazione di gioco, che vede
un volatile di fatto inoperoso. Il secondo tempo si apre con una
clamorosa invenzione del direttore di gara che, tra lo stupore
generale, concede un penalty agli ospiti dopo una imbarazzante
simulazione. La sfera di cuoio, indignata per l'accaduto, non si
rende complice dell'ingiustizia e, una volta calciata dagli undici
metri, va ad impattare sulla faccia interna del palo, attraversa
tutto lo specchio della porta e infine fuoriesce. Lo scampato
pericolo non scuote peró i ramarri che subiscono i disordinati
assalti del Porcia, cotringendo Cornacchia ad un grande intervento su
una palla velenosa deviata all'ultimo istante. Ma su un ribaltamento
di fronte é ancora il guizzante Capuzzo ad incidere in modo
definitivo sul match mettendo sulla testa di Toffoli il
pallone del 2-0 da appoggiare comodamente in rete. Il Dancer, giá
ammonito (per proteste!), si esibisce nella piú classica
"balotellata": niente esultanza, via la maglia della
squadra per esibirne una “personalizzata”, secondo giallo
inevitabile (per l'arbitro!), espulsione, squadra in nove.
Fortunatamente il risultato non muta ed anzi sono ancora gli uomini
di Grigoletti a sfiorare la terza segnatura con un diagonale
rasoterra di Costanza che pare destinato in fondo al sacco: la sfera
capricciosa però rotola lentamente, sbatte sul palo interno e, dopo
aver danzato indecisa per qualche metro sulla linea bianca, sceglie
di rinviare l'agognato appuntamento ad un'altra occasione...
Complimenti quindi a questa pazza squadra che, qualora ce ne fosse
bisogno, ha dimostrato ancora una volta che concetti del tipo
“titolari” e/o “riserve”, sono privi di ogni significato in
casa neroverde. L'importante è non dimenticare che, come direbbe il
n° 10 di giornata, tale Sandro Tauro, classe 1957: «Il
calcio non è un gioco per settimini...».
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Più
tardi l'ottimo Tomé va vicino al raddoppio colpendo al volo in
scivolata una palla calciata dal corner, che si stampa sulla base del
palo. Prima del tè lo svogliato Tirelli trova il modo di mettere
fine alla sua personale sfida, scalciandosi in area a gioco fermo con
il suo avversario diretto: cartellino rosso per entrambi. Si chiude
così senza ulteriori sussulti la prima frazione di gioco, che vede
un volatile di fatto inoperoso. Il secondo tempo si apre con una
clamorosa invenzione del direttore di gara che, tra lo stupore
generale, concede un penalty agli ospiti dopo una imbarazzante
simulazione. La sfera di cuoio, indignata per l'accaduto, non si
rende complice dell'ingiustizia e, una volta calciata dagli undici
metri, va ad impattare sulla faccia interna del palo, attraversa
tutto lo specchio della porta e infine fuoriesce. Lo scampato
pericolo non scuote peró i ramarri che subiscono i disordinati
assalti del Porcia, cotringendo Cornacchia ad un grande intervento su
una palla velenosa deviata all'ultimo istante. Ma su un ribaltamento
di fronte é ancora il guizzante Capuzzo ad incidere in modo
definitivo sul match mettendo sulla testa di Toffoli il
pallone del 2-0 da appoggiare comodamente in rete. Il Dancer, giá
ammonito (per proteste!), si esibisce nella piú classica
"balotellata": niente esultanza, via la maglia della
squadra per esibirne una “personalizzata”, secondo giallo
inevitabile (per l'arbitro!), espulsione, squadra in nove.
Fortunatamente il risultato non muta ed anzi sono ancora gli uomini
di Grigoletti a sfiorare la terza segnatura con un diagonale
rasoterra di Costanza che pare destinato in fondo al sacco: la sfera
capricciosa però rotola lentamente, sbatte sul palo interno e, dopo
aver danzato indecisa per qualche metro sulla linea bianca, sceglie
di rinviare l'agognato appuntamento ad un'altra occasione...
Complimenti quindi a questa pazza squadra che, qualora ce ne fosse
bisogno, ha dimostrato ancora una volta che concetti del tipo
“titolari” e/o “riserve”, sono privi di ogni significato in
casa neroverde. L'importante è non dimenticare che, come direbbe il
n° 10 di giornata, tale Sandro Tauro, classe 1957: «Il
calcio non è un gioco per settimini...»..




















