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venerdì 12 aprile 2019

AVVOCATI PORDENONE - CAPPELLA MAGGIORE , Sabato 13/04/2019 ore 14,30

SIETE TUTTI  CONVOCATI PER SABATO 13/04/2019 ALLE
ORE 13,45 PRESSO IL CAMPO DI SEDRANO.

A FRISANCO IN 9 CONTRO 11

VALCOLVERA - AVVOCATI PN 5-1 (2-0)
Formazione: Cornaccchia, Marzona, Tomè, Feltrin, Iodice [C], Tirelli, Zanardo, Vollaro, Gasparinetti, Santarossa.
Marcatore: Gasparinetti

FRISANCO (PN) - I ramarri si presentavano al cospetto della prima della classe con soli 10 effettivi a disposizione. Dopo circa 3 minuti, il prode Zanardo, che già versava in precarie condizioni fisiche, abbandonava il campo per infortunio. La disfida dunque andava affrontata in 9 contro 11!!! Fatta eccezione per il valoroso Volatile, gli altri 8 in campo si improvvisavano tutti in un ruolo inedito! Il modulo forzato passava quindi da 4-3-2 al 4-2-2, con difesa rigorosamente schierata in linea, all'altezza del centrocampo! Ne usciva una gara più che dignitosa con 5 gol subiti, uno fatto (!) - un gran diagonale rasoterra da attaccante di razza, firmato Gasparinetti! - e circa 30 fuorigioco fischiati agli avversari! Dopo la doccia, un terzo tempo di grande sostanza... Si volta subito pagina e sabato prossimo c'è l'ultima sfida di Campionato, per tentare di chiudere in bellezza...

venerdì 5 aprile 2019

AMATORI VAL COLVERA - AVVOCATI PORDENONE,Sabato06/04/2019 ore 14,30

CHI E' DISPONIBILE E' CONVOCATO SABATO ALLE ORE
14,00 PRESSO IL CAMPO SPORTIVO DI POFABBRO - FRISANCO ,CHIEDO LA MASSIMA DISPONIBILITA' E 
SACRIFICIO. GRAZIE

martedì 2 aprile 2019

Ramarri non pervenuti contro il Campagna

AVVOCATI PN - CAMPAGNA 0-2 (0-0)

Formazione: Cornacchia, Marzona (Da Ros), Ciacci, Padovano, Pergola, Iodice [C], Ceolin, Zanette (Costanza), Zanardo (Gasparinetti), De Paoli, Vollaro.

SEDRANO (PN) - Quella di sabato scorso è stata la classica partita da dimenticare dove si è sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare, cominciando dall'atteggiamento in campo. Come mai? Cosa è successo?? Quali sono i motivi?? Non è semplice rispondere a queste domande... È certo che disputare un Campionato senza allenarsi, con tutto quello che significa a livello atletico, tattico, tecnico, a livello di crescita del gruppo e di coesione di squadra, deve necessariamente avere un peso... La caratteristica costante che accompagna questa squadra da anni (oltre alla mancanza di allenamento, come detto), fatta eccezione per qualche periodo,  è la discontinuità di risultati. Si può vincere alla grande contro la prima in classifica e perdere malamente contro l'ultima! Gli indizi dunque ci sono, ma si sa nel calcio 2 + 2 non fa sempre quattro. Non resta dunque che aggrapparsi all'inguaribile ottimismo dei due leader carismatici dell'armata neroverde, il Patron Toni Pollini e Mister Grigo, e proseguire oltre...
Cronaca della gara: gli ospiti falliscono un rigore regalato dai ramarri nel primo tempo, realizzano il secondo rigore regalato dai generosi neroverdi nella ripresa e archiviano la gara con il 2-0 a 10 minuti dal termine, cui segue la pubblica protesta di Pollini che abbandona il campo ed i "galloni" di guardalinee...

venerdì 29 marzo 2019

I ramarri cadono con l'onore delle armi contro l'Arzene

G.S.R. ARZENE - AVVOCATI PN 3-1 (0-1)
Formazione: Cornacchia, Marzona (Da Ros), Ciacci, Padovano, Pergola, Iodice [C] (Gasparinetti), Costanza, De Paoli, Tirelli, Bernardi (Zanardo), Vollaro.
Marcatore: Vollaro

DOMANINS (PN) - Una sconfitta onorevole, ma pur sempre una sconfitta. I neroverdi si presentavano rimaneggiati alla sfida contro l'Arzene e a metà del primo tempo avevano già perso altri due effettivi (leggi: Marzona e Bernardi), ricorrendo agli unici due cambi a disposizione. Ciò nonostante i ramarri avevano chiuso il primo tempo in vantaggio con il solito timbro di Vollaro. Poi nella ripresa cambia tutto con il regalo che in apertura consegna ai padroni di casa il pareggio, senza sforzo alcuno (cintura plateale in area su calcio d'angolo e rigore sacrosanto). Qui, di fatto, si conclude la gara dei ramarri, che cedono il passo agli avversari capitolando altre due volte. Ora restano ancora tre gare a disposizione per dare un senso a questo Campionato...

AVVOCATI PORDENONE - AMATORI CAMPAGNA ,Sedrano 30/03/2019 ore 14,30

Sono convocati per le ore 13,45 del 30/03/2019 presso il Campo Sportivo di Sedrano i seguenti giocatori :
CORNACCHIA,MARZONA,TOME',PADOVANO,COSTANZA,PERGOLA,CIACCI,IODICE,
CEOLIN,DA ROS,ZANETTE,ZANARDO,DE PAOLI,VOLLARO,GASPARINETTI,
SANTAROSSA,FELTRIN,BERNARDI. Pregasi confermare  la presenza o meno.

martedì 19 marzo 2019

RISERVATO AI PARTECIPANTI ALLA TRASFERTA DI VIENNA.

Sono a comunicarVi l'ammontare delle spese per la trasferta in oggetto:
CAMERA DOPPIA CON PRIMA COLAZIONE        € 45,00 a persona
N° 2 CENE DI GALA                                                   € 115,00 a persona
NOLEGGIO PULMINO,CARBURANTE E                € 65,00 a persona
VIGNETTA.
Per i giocatori ci sarà una spesa supplementare di € 25,00 per l'utilizzo del campo,degli spogliatoi,del personale medico specializzato ,dell'acqua ristoratrice e della possibilità di frequentare il chiosco della birra che sicuramente Stefan allestirà come tradizione.
Stefan inoltre mi fa sapere che il costo dell'abbonamento della metropolitana,che comprende bus e tram senza limiti, e di € 17,10 che parte dal pomeriggio di giovedì 2 alla mattina di domenica 5.
Stefan e Susi sono disponibili nella mattinata di Venerdì di accompagnarci fornendoci le indicazioni necessarie per visitare la città da soli,se non tergiversiamo come al solito Stefan provvederà all'acquisto degli abbonamenti in modo che potremo trovarli già in albergo al nostro arrivo.
Confido in una Vs risposta da parte di tutti. Grazie Toni
 

lunedì 18 marzo 2019

Vittoria scoppiettante contro l'Audax!

AVVOCATI PN - AUDAX ZOPPOLA 5-2 (2-0)

Formazione: Cornacchia, Marzona, Tomè, Padovano (Costanza), Pergola (Ciacci), Iodice [C], Ceolin (Da Ros), Zanette, Tirelli (Zanardo), De Paoli, Vollaro.
Marcatori: De Paoli, De Paoli, Vollaro [r], Zanardo, Zanette. 

SEDRANO (PN) -  Una vittoria indubbiamente meritata, ma il punteggio può trarre in inganno. I ramarri hanno disputato una gara senza mordente, snobbando a tratti l'avversario. Dopo il doppio vantaggio del primo tempo firmato De Paoli, ad inizio ripresa gli ospiti hanno accorciato le distanze, riaprendo di fatto la gara. Fortunatamente sono arrivate poi le segnature di Vollaro (rigore), Zanardo e Zanette (splendido calcio piazzato dal limite dell'area) che hanno messo al sicuro il risultato. In sintesi, tre ottimi punti per la classifica e per dare più gusto alla birra del terzo tempo!

venerdì 15 marzo 2019

AVVOCATI PORDENONE - AUDAX ZOPPOLA, Sabato 16/03/2019 ore 14,30

I seguenti giocatori sono convocati per Sabato 16/03/2019  alle ore 13,30 presso il campo sportivo di Sedrano : CORNACCHIA,IODICE,MARZONA,PADOVANO,ZANARDO,CIACCI,VOLLARO,
TIRELLI,CEOLIN,DE PAOLI,COSTANZA,TOME',SANTAROSSA,ZANETTE,PERGOLA,
DA ROS.

lunedì 11 marzo 2019

Pareggio a reti inviolate nella tana del Giais...

CALCIO GIAIS - AVVOCATI PN 0-0

Formazione: Cornacchia, Marzona, Ciacci, Feltrin (D'Onza), Tomè, Iodice [C], Ceolin (Gasparinetti), Padovano, Tirelli, De Paoli, Vollaro.

GIAIS - Si è rivista finalmente dopo lungo tempo la squadra compatta ed unita, che ha voglia di lottare fino all'ultimo minuto per portare a casa il risultato. E' stata una gara vera, combattuta e molto equilibrata. Ci sono state un paio di ghiotte occasioni per parte (per i neroverdi due volte Vollaro!), ma alla fine il risultato ha rispecchiato in modo fedele quanto espresso in campo dalle due formazioni. La nota dolente della giornata riguarda l'ennesimo infortunio in casa neroverde: questa volta si tratta del ginocchio del metronomo Nicola D'Onza, che si va ad aggiungere così alla "banda del ginocchio" già composta da Bernardi, Fasan e Cesaratto. Auguri di prontissima guarigione a tutti quanti!

giovedì 7 marzo 2019

CALCIO GIAIS - AVVOCATI PORDENONE, Sabato 09/03/2019 ore 14,30.

I seguenti giocatori sono convocati il giorno 09/03/2019 alle ore 13,45 presso il Campo 
Sportivo di Giais di Aviano in Via Slataper:
CORNACCHIA,IODICE,MARZONA,PADOVANO,FELTRIN,ZANARDO,CIACCI,
 GASPARINETTI,VOLLARO,TIRELLI,CEOLIN,D'ONZA,DE PAOLI,BERNARDI,
COSTANZA,TOME',SANTAROSSA.

I ramarri tornano finalmente alla vittoria!

AVVOCATI PN - AMATORI CIMPELLO 2-1 (2-0)

Formazione: Coan, Feltrin, Ciacci, Padovano, Marzona (Tomè), Iodice [C] (Costanza), Ceolin, D'Onza, Tirelli (Zanardo), De Paoli, Vollaro (Gasparinetti).
Marcatori: Vollaro, Vollaro.

CORDENONS - Dopo quattro sconfitte consecutive, torna finalmente il sorriso in casa neroverde! Sono arrivati tre punti sudati e meritati contro il fanalino di coda Cimpello. Il primo tempo si è chiuso con il doppio vantaggio firmato da Vollaro (in versione "rapinatore", per l'occasione!) e senza particolari patemi d'animo. Nella ripresa, insieme alla nebbia, è calata anche l'intensità dei togati, che hanno lasciato così campo aperto agli ospiti che prima hanno sciupato una clamorosa occasione da rete sventata da un miracoloso Coan e poi hanno accorciato le distanze. Da lì in avanti il Cimpello ha aumentato la pressione, senza creare grandi occasioni per la verità, ma tenendo la retroguardia naoniana in uno stato di costante apprensione, fino all'atteso triplice fischio finale. Sabato con il test probante del Giais, capiremo se la crisi può ritenersi definitivamente superata...

lunedì 4 marzo 2019

AVVOCATI PORDENONE - AMATORI CIMPELLO, CONVOCAZIONI.

I seguenti giocatori sono convocati per Martedì 05/03/2019 alle ore 19,45 presso il Campo Sportivo di Cordenons ,Via Cortina 160 :
Cornacchia,Iodice,Marzona,Padovano,Feltrin,Zanardo,Ciacci,Gasparinetti,Vollaro Tirelli,Cesaratto,Ceolin,Fasan,D'Onza,DePaoli,Bernardi, Costanza,Da Ros.

lunedì 25 febbraio 2019

COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE.

Carissimi Colleghi,
nel confermare la mia stima nei vostri confronti,quali stimatissimi professionisti e persone speciali
nella quotidianità devo invece ricredermi sul vostro , in verità non per tutti , modo di affrontare una
partita.
E' vero che si tratta di un torneo amatoriale al quale partecipiamo soprattutto per divertirci e indipendentemente dal risultato, per bere qualche birra in compagnia , ma è altrettanto vero che
negli ottanta minuti di partita ognuno dovrebbe dare il massimo per sé e soprattutto per la squadra.
Questo non avviene da quattro partite , ieri compreso , e il tutto ha provocato la mia reazione,forse scomposta, ma non avevo alcuna intenzione di offendere alcuno e se qualcuno si fosse sentito PERSEGUITATO accetti le mie scuse.
Niente e nessuno mi fa cambiare idea su come deve essere affrontata un partita di calcio , il calcio per me è sempre stato impegno e divertimento , a 25 anni ho rinunciato a questo meraviglioso gioco,nonostante fossi retribuito sia da dillettante che da semiproffesionista, perché mi richiedeva un impegno troppo condizionante,ma ogni qualvolta che sono sceso in campo
ho sempre onorato la maglia e la squadra per cui giocavo.
Avevo seriamente pensato di abbandonare ma c'è sempre qualcosa che mi spinge a mantenere gli impegni assunti e per questo Vi rinnovo il mio impegno nel sostenervi e supportarvi ma al tempo stesso chiedo a tutti voi la stessa abnegazione che ci metto io.
Un abbraccio a tutti Toni
PS. Scusa Marco,mi sono dimenticato di farti gli auguri

venerdì 22 febbraio 2019

Tonfo dei ramarri contro il Milan Club...

MILAN CLUB - AVVOCATI PN 4-1 (1-1)

Formazione: Cornacchia, Cesaratto, Ciacci (De Paoli), Padovano, Marzona, Iodice [C] (Ceolin), Fasan, D'Onza, Tirelli, Bernardi, Vollaro.
Marcatore: Vollaro.

SAN MARTINO AL TAGLIAMENTO - Prosegue il periodo nero dei ramarri togati (oggi guidati da Toni Pollini, per l'assenza dei Mister Grigo) con la quarta sconfitta consecutiva, questa volta ad opera del Milan Club. Eppure le cose erano iniziate bene, con un buon approccio alla gara e con il vantaggio firmato da Vollaro (che poco prima si era divorato una ghiotta occasione a tu per tu col portiere). Ma cosa è successo dopo? La svolta della gara si registra a metà del primo tempo quando una sostituzione "forzata" (leggi: Ciacci in trance agonistica, più focalizzato sulla Madonna che sulla partita!) modifica inopinatamente l'assetto della squadra che fin lì era in perfetto equilibrio. Giunge poco dopo la rete del pareggio dei locali che nella ripresa passano in vantaggio con il classico gol della domenica scagliato dai 25 metri. La stoccata finale arriva poi con una seconda variazione dell'assetto difensivo, da cui scaturiscono altre due reti e la resa definitiva dei neroverdi. Grande delusione e molto nervosismo... per fortuna in coda ci sono la doccia e... soprattutto la birra al banco...


CONVOCAZIONI
I seguenti giocatori sono convocati presso il Campo Sportivo di San Martino al Tagliamento ,Via Santa Fosca,Domenica 24/02/2019 alle ore 09,45 CORNACCHIA,IODICE,MARZONA,PADOVANO,FELTRIN,ZANARDO,CIACCI,VOLLARO,
TIRELLI,CESARATTO,CEOLIN,FASAN,D'ONZA,DE PAOLI,BERNARDI,COSTANZA.

Trasferta Vienna 2, 3 e 4 maggio

Carissimi amici,
ricordo che si sta avvicinando il tradizionale incontro “Terzo Tempo” che quest'anno vedrà come ospitante la città di Vienna. L'organizzatore Stefan Langer ha indicato le giornate del 3 e 4 Maggio per la disputa delle partite che avranno inizio Venerdì 3 Maggio alle ore 14,00.
Mi sono attivato per reperire un albergo, quest'anno in centro a Vienna, che fosse compatibile con le nostre risorse finanziarie. In un primo tempo Stefan mi aveva riservato un Hotel dal costo per notte per una doppia ad €. 220,00. Pura follia. Ho quindi cercato una soluzione favorevole per qualità -prezzo. Ho avuto varie proposte da Hotels a quattro stelle, sicuramente convenienti (Mozart-Vienna €.69- Roomz Vienna €65 – Das Reinis Hotel €.55 sempre notte e prima colazione compresi) ed infine un tre stelle “Mozart Hotel” ( https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g190454-d320163-Reviews-Hotel_Mozart-Vienna.html ) ottimo, centrale, fermata metropolitana a pochi passi e parcheggio a 10 minuti zona Università ad €.45 a notte con prima colazione a buffet.
Avrei optato per quest'ultimo atteso che l'Hotel sarà utilizzato solo per dormire qualche ora.
Il programma prevede l'utilizzo dei 4 pulmini da 9 persone ciascuno (ricordo che ci sono molti bagagli).La partenza è prevista per giovedì 2 Maggio ad ore 13,00 per essere in serata a Vienna (circa 6 ore di viaggio comprese le soste) Rientro domenica 5 Maggio previo Stinco al Prater se saremo tutti d'accordo.

I COSTI SICURI SONO I SEGUENTI:
1) PERNOTTAMENTO 3x        €.45  = €.   135,00
2) CENE UFFICIALI  2 (50+65 )          €.   115,00
3) PULMINO                                       € .    50,00
4) UTILIZZO CAMPI                            €.      25,00
                            TOTALE    €.315,00

Quindi i giocatori dovranno spendere, sicuramente, €.315 mentre gli accompagnatori €.290

Oltre ai costi certi ricordo che ognuno dovrà provvedere ai pasti, alla metro ed alle attività notturne.
Mi sono impegnato a comunicare entro lunedì 25 all'albergo Mozart le presenze.
E' evidente che, come è tradizione, fossero presenti numerose ragazze.
Attendo riscontro.
Ricordo che non si gioca Sabato 23 ma Domenica 24 Febbraio 2019 ad ore 10,45 a San Martino al Tagliamento. Avversario Milan Club.
GRAZIE a TUTTI

giovedì 21 febbraio 2019

Terza sconfitta in una settimana!

SAN GIACOMO SEDRANO - AVVOCATI PN 1-0 (1-0)

Formazione: Cornacchia, Marzona, Ciacci, Tomè, Padovano, Iodice [C], Fasan, Cesaratto, Tirelli (Zanardo), Bernardi, Vollaro.

SEDRANO - Giunge per i ramarri togati la terza sconfitta consecutiva in sette giorni, al termine di una delle peggiori prestazioni di questa stagione. Vero è che mancava l'intero reparto di centrocampo e che gli effettivi a disposizione erano solo 12, ma ciò che ha fatto la differenza è stato l'approccio alla gara totalmente inadeguato. E cosí non c'è stato modo di rimontare il gol regalato dopo pochi minuti di gara: difficile cogliere il pareggio se non si crea neanche una palla-gol nell'arco dell'intera partita! Dopo i calorosi incoraggiamenti dispensati generosamente da Mister Grigo nell'intervallo, la squadra ci ha messo più cuore e maggior voglia, ma il gioco troppo improvvisato e confuso non ha prodotto alcun risultato apprezzabile. Capitolo chiuso, si volta pagina: domenica c'è il Milan Club per riprendere la marcia interrotta...

venerdì 15 febbraio 2019

AVVOCATI PORDENONE - POL. SAN GIACOMO SEDRANO - SABATO 16/02/2019 ORE 14,30

I seguenti giocatori sono convocati Sabato 16/02/2019 alle ore 13,30 presso il Campo Sportivo di Sedrano : Cornacchia , Iodice ,Tomè , Marzona,Padovano,Feltrin,Zanardo,Ciacci,Vollaro,Tirelli,
Cesaratto,Ceolin,Fasan,D'Onza,Zanette,De Paoli, Bernardi.

giovedì 14 febbraio 2019

I neroverdi cadono nel recupero con la Valcolvera

AVVOCATI PN - VALCOLVERA 0-2 (0-0)

Formazione: Cornacchia, Marzona (Padovano), Ciacci, Feltrin, Tomè, Iodice [C] (Cesaratto), Fasan, D'Onza, Bernardi, Ceolin (Zanardo), Vollaro (Tirelli).

CORDENONS (PN) - Seconda sconfitta nell'arco di quattro giorni, questa volta ad opera della capolista Valcolvera. Il  primo tempo si conclude a reti inviolate, con i ramarri che partono davvero molto bene, mettendo a tratti addirittura alle corde gli avversari, salvo poi subire il ritorno degli ospiti, stoppati in due occasioni da altrettante prodezze di Cornacchia. Nella ripresa emerge la qualità del Valcolvera che tesaurizza la prima disattenzione difensiva dei togati per portarsi in vantaggio dopo un batti e ribatti in area; a seguire giunge anche il raddoppio, agevolato da un'amnesia della retroguardia neroverde distratta da una sospetta posizione di fuorigioco dell'avanti gialloblu. Prima del triplice fischio, anche il portiere ospite si esibisce in un maestoso intervento in volo su un fendente di Ceolin destinato all'incrocio. Si rientra quindi ancora con le pive nel sacco e con la casella dei gol fatti ferma a zero. Sabato un altro piatto forte: scontro con una delle tre prime della classe, nonché derby di Sedrano al "Saci Stadium"! 

lunedì 11 febbraio 2019

AVVOCATI PORDENONE - VAL COLVERA, mercoledì 13/02/2019 ore 20,30

I seguenti giocatori sono convocati per Mercoledì 13/02/2019 alle ore 19,30 presso il Campo Sportivo di Cordenons in Via Cortina 160 :
Cornacchia,Iodice,Tomè,Marzona,Padovano,Feltrin,Zanardo,Ciacci,Vollaro,Gasparinetti,Da Ros ,
Costanza,Cesaratto,Ceolin,Fasan ,D'onza,Zanette.
PS. Al termine della gara c'è la possibilità di fermarsi e mangiare
una pasta in loco,per chi fosse interessato è pregato di confermare.
Grazie

Ramarri sconfitti di misura a Vittorio Veneto

VITTORIO VENETO - AVVOCATI PN 1-0 (0-0)

Formazione: Cornacchia, Feltrin, Ciacci, Ceolin, Padovano, Iodice [C] (Cesaratto), Fasan, D'Onza (Costanza) (Gasparinetti), Bernardi, De Paoli, Vollaro.

VITTORIO VENETO - Una partita giocata male, contro una buona squadra, forse una delle migliori del torneo, che ha dato una conferma importante: i ramarri togati possono giocare alla pari con chiunque! Il rammarico, nonostante tutto, viene dal fatto di aver perso subendo un "gollonzo" (un campanile spiovuto sulla riga di porta e spinto in rete col corpo da un avversario), di aver fallito un rigore con Vollaro (respinto oltre la traversa dal portiere) e di aver colto una traversa piena con un piazzato di Fasan nei minuti di recupero. E a proposito di recuperi, mercoledí sera ci sarà quello con la Valcolvera... bisognerà cambiare registro!

venerdì 8 febbraio 2019

COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE

Carissimi amici, come ben sapete partecipare ad un torneo, anche se amatoriale,comporta delle spese,
iscrizione al torneo,affitto campi,lavaggio maglie,acqua medicinali ecc.
L'accordo con la POLISPORTIVA SEDRANESE prevede un costo di € 140,00 per ogni giornata di
utilizzo dell'impianto,oltre € 20,00 per il lavaggio maglie.
Ad oggi sono stati spesi € 1480,00 tra uso del campo,lavaggio maglie,iscrizione al torneo e varie .
Da pagare ancora € 250,00 per l'utilizzo del campo a Settembre.
Mi risultano versate ad oggi 15 quote da € 60,00 pari a € 900,00 e € 480,00 di quote raccolte dopo la partita.
Come ben sapete a Marzo 2018 abbiamo partecipato all'Avvocup per un esborso di € 1360,00 per la disputa di sei gare e la partecipazione alle finali,in un primo momento non avrei voluto pagare in quanto ritenevo eccessivo quanto richiestomi poi sono stato indotto a farlo in quanto Enrico era
perseguitato dall'organizzazione Ragno.
Ho chiuso questa partita grazie all'intervento del C.O.
Visto che a diversi giocatori non viene richiesto nessun tipo di contributo e tenendo conto dei versamenti di 5,00 € a partita ci sarà necessità di integrare la quota di almeno € 40,00 cadauno.
Certo della Vs disponibilità vi ringrazio . Ciao Toni

VITTORIO CAPPELLA - AVVOCATI PORDENONE , Sabato 09/02/2019 ore 14,30

I seguenti giocatori sono CONVOCATI per Sabato 09/02/2019 alle ore 13,30 presso il MARCO POLO SPORTING CENTER, in Via De Nadai 17 a VITTORIO VENETO :
Cornacchia,Iodice,Tomè,Padovano,De Paoli,Feltrin,Zanardo, Ciacci,Vollaro,Gasparinetti,Bernardi,
Da Ros,Costanza,Cesaratto,Ceolin,Fasan , D'onza.

venerdì 1 febbraio 2019

AVVOCATI PORDENONE - VAL COLVERA ,SABATO 02/02/2019 ORE 14,30

CIACCI ANDREA SEI CONVOCATO

AVVOCATI PN - VALCOLVERA , SABATO 2 FEBBRAIO 2019 ORE 14,30

Sono CONVOCATI per sabato 2 Febbraio alle ore 13,30 presso il Campo Sportivo di Sedrano i seguenti giocatori: CORNACCHIA,MARZONA,IODICE,TOME',PADOVANO,DE PAOLI,FELTRIN,VOLLARO,TIRELLI,BERNARDI,COSTANZA,CESARATTO,CEOLIN,D'ONZA,
FASAN,ZANARDO.

lunedì 28 gennaio 2019

Vittoria in rimonta contro il Campagna!!!

AMATORI CAMPAGNA - AVVOCATI PN 1-2 (1-0)
Marcatori: Vollaro, De Paoli

Formazione: Cornacchia, Marzona, Tomè, Feltrin (Da Ros), Pergola (Costanza), Iodice [C], De Paoli, Padovano, Tirelli (Cesaratto), Zanardo (Bernardi), Vollaro.

CAMPAGNA DI MANIAGO (PN) - Quella di Campagna è la classica vittoria "pesante", per tanti motivi: la sofferenza, la rimonta e la classifica! I padroni di casa approcciano la gara decisamente meglio dei ramarri, anche se sono questi ultimi a confezionare ben quattro nitide palle gol nel primo tempo, che si conclude però con il vantaggio del Campagna grazie ad un tiro sporco trasformato in una parabola velenosa dallo sfortunato tocco dell'ottimo Pergola. Nella ripresa le cose migliorano e dopo il puntuale timbro di testa di Vollaro su assist di Bernardi, arriva a pochi minuti dal termine la rete della vittoria firmata da De Paoli, abile a mettere nel sacco un pallone deviato sotto la traversa dal portiere dopo un piazzato dal limite dell'area di Iodice. Sabato prossimo il Valcolvera...

giovedì 24 gennaio 2019

Convocazioni per sabato 26 CAMPAGNA - AVVOCATI PN

Tutti i giocatori disponibili sono convocati!
Inizio gara ore 15:00.
Ritrovo al campo di Campagna di Maniago (Via dei Meassi, 2), ore 14:00.
Si prega confermare presenza.
Grazie.
Silvano

mercoledì 26 dicembre 2018

La partita di Natale: quando il calcio sconfisse la guerra

Il 25 dicembre 1914 i soldati inglesi e tedeschi si incontrarono nella Terra di Nessuno per festeggiare insieme il Natale: ne nacque una partita di calcio. Senza regole. 

Alle primi luci dell’alba del 25 Dicembre 1914 Bruce Bairnsfather si svegliò. Si trovava in una località nelle Fiandre, di cui non riusciva mai a ricordare il nome esatto. La sua divisa era ormai un blocco di ghiaccio che gli opprimeva gambe e polmoni. Dovette impegnarsi con quelle poche energie che ancora conservava per non lasciarsi vincere dal freddo. Quando si fu alzato, sfinito, sempre attento a non far spuntare la testa oltre la trincea, fu il naso ad accorgersi per primo che quello sarebbe stato un giorno speciale. Bruce fiutò l’aria e, per la prima volta da settimane, la sentì pulita. Il tanfo insopportabile di putrefazione era sparito. Anche le orecchie, allora, si fecero attente e il giovane capitano inglese di un'unità del Royal Warwickshire Regiment finalmente non sentì nulla. Nessun grido di terrore, nessun fischio di proiettile, nessuna esplosione, nessuna mitragliatrice incessante. 

Bruce rimase immobile, confrontando la sua incredulità con quella degli altri uomini intorno a lui. Tutti lo guardavano, aspettando un suo segnale o almeno la rassicurazione che non fossero impazziti. Bruce scorgeva nei loro occhi la paura che quel silenzio e quel lindore fossero delle allucinazioni nate nelle loro teste per combattere la paura. Il capitano sapeva di dovere una risposta a suoi uomini, sapeva di doverli confortare, lui, più giovane di tanti altri, perché non si sentissero ancor più abbandonati. 

I soldati inglesi non potevano credere a quello che vedevano 

Afferrò il caschetto, lo poggiò sulla sua testa e, senza aggiungere niente che non avesse già fatto intendere con il suo sguardo, si voltò e sollevò gli occhi oltre la trincea. Per un istante, si sentì perso nell’oblio. Credette davvero di essere vittima di un miraggio, che forse anche il freddo poteva dare alla testa come il caldo, congelare le sinapsi e catapultare le persone nel mondo dell’impossibile. Perché esattamente lì credeva di essere il capitano Bruce, nell’impossibile. 

La Terra di Nessuno, così come avevano ribattezzato quella striscia di 50 metri che li divideva dalla trincea nemica dei tedeschi, era sgombra. I cadaveri che fino alla sera prima giacevano senza nessuna sepoltura non c’erano più. Dall’altro lato del fronte, sul bordo dei fossati in cui i soldati della Germania si nascondevano ormai da settimane, iniziarono ad apparire, una alla volta, delle fioche fiammelle, che in quella mattina senza sole e senza vento iniziarono a brillare irradiando l’aria. Prima una, poi un'altra, poi ancora molte, tutte insieme. I tedeschi continuarono ad accendere candele, e alcuni raggiunsero addirittura gli alberi intorno per addobbarli. Poi, una voce forte e scura intonò una melodia e subito molte altre la seguirono, dando vita a un coro che Bruce non avrebbe mai dimenticato. 

I tedeschi cantavano una canzone di Natale. 

Il capitano non dovette neanche voltarsi verso i suoi uomini, che erano giù tutti in piedi intorno a lui, senza elmetto, senza armi. Tutti, senza provare né il dovere né il bisogno di chiederne il permesso, risposero insieme a quel canto. Le due truppe nemiche intonarono la stessa melodia, quella Stille Nacht che nella versione inglese suona come Silent Night. 

I soldati inglesi e tedeschi uscirono dalle trincee, riversandosi nella Terra di Nessuno 

Per diversi minuti, che a Bruce sembrarono delle ore, i due fronti furono uniti da quel coro comune che, incessante, continuava a festeggiare il Natale in un luogo e in un momento in cui nessuno avrebbe mai sperato di trovare un calore come quello che si può provare nella propria casa. Fu proprio per questo che, dall’una e dall’altra parte, vennero gridate a squarciagola promesse di pace: nessuno voleva più sparare. Ancora intimoriti, ma spinti dalla fiducia, uno alla volta i soldati, inglesi e tedeschi, uscirono dalle loro trincee e mossero i primi passi nella Terra di Nessuno, gli uni verso gli altri. Si vennero incontro e a metà strada, si trovarono e si riconobbero, non più come rivali, non più come nemici da combattere, ma come simili con l’unico comune desiderio di trascorrere un Natale normale. Gli uomini, non più soldati, si abbracciarono anche se non si erano mai visti prima, se non nascosti dal fumo di un’esplosione o nel mirino di un fucile. Si promisero ancora di non fronteggiarsi e tutti si scambiarono regali con chi avevano affianco. Fotografie o sigarette, sorsi di rum e whiskey, addirittura bottoni della divisa: tutti erano pronti a offrire qualcosa al nuovo compagno. Per la prima volta, in quella landa gelata riecheggiò un suono che nessuno di loro sentiva da ormai troppo tempo: una grassa e fragorosa risata che contagiò tutti i presenti, aldilà del colore delle divisa. 

Fu proprio durante questi festeggiamenti che qualcuno calciò dal fondo della trincea inglese un pallone di stracci. Quello strano oggetto, lontano dall’essere sferico, rimbalzò tra i commilitoni senza che nessuno ebbe inizialmente il coraggio di toccarlo. Tutti lo fissavano, restando immobili, aspettando che il piede di chi avevano affianco si muovesse per primo, incapace di resistere alla tentazione di giocare. Gli occhi si sfidarono, le labbra si piegarono al sorriso, e bastò che un grosso tedesco più ubriaco degli altri colpisse di punta la palla scagliandola lontana, per iniziare l’inseguimento. Tutti corsero dietro a quel pallone di stracci, urlando di gioia come non facevano da quando erano bambini. Non ci furono squadre, né porte o limiti del campo, né tanto meno arbitri o regole: si poteva correre ovunque, tirare, calciare e inseguire la palla fino allo sfinimento. Spontaneamente gli uomini si schierarono con chi aveva la divisa dello stesso colore, ma due masse informi di giocatori, l’una da 50 titolari in campo e l’altra da 70, non possono essere considerate propriamente delle squadre. Tedeschi e inglesi continuarono a tirare quella palla da una parte all’altra della Terra di Nessuno fino a notte fonda, e qualcuno continuò anche quando ormai quelli stracci erano completamente infradiciati. La partita finì 3-2 per i tedeschi, o almeno così scrissero alcuni soldati nei loro diari.

sabato 15 dicembre 2018

Gaetano Scirea, il libero che sapeva attaccare (da "La Gazzetta dello Sport" dd. 12.12.2018)

GAETANO SCIREA, IL LIBERO CHE SAPEVA ATTACCARE!


Gli inizi in periferia, poi Atalanta, Juventus e Nazionale: tante vittorie, zero espulsioni e neppure una squalifica Scomparso tragicamente quasi 30 anni fa rimane il simbolo di un calcio senza odio Ecco come un padre lo racconta al figlio...

Pochi giorni fa la vigilia di Fiorentina-Juventus è stata turbata da un fatto lontano anni luce dallo sport: poco fuori la zona del prefiltraggio dello stadio Franchi è comparsa una scritta: "Heysel -39, Scirea brucia all’inferno". Uno sfregio alla memoria collettiva, un colpo al cuore per chi è cresciuto negli anni di Scirea. Ecco, proprio con la storia di Gai inauguriamo una rubrica per raccontare e far conoscere campioni (ed epoche) a chi non ha avuto la fortuna di viverli. Un papà che parla al figlio partendo da una figurina: scacco matto all’ignoranza.

L'uomo si fermò proprio davanti alla porta, prima di entrare guardò e riguardò la figurina che aveva tra le mani: per anni era stata custodita nel suo cassetto come una reliquia. Fece un bel respiro e poi mise la testa dentro la stanza. "Eccomi, Matteo. Stasera non ho un libro da leggerti, ma questa". Il bimbo sgranò gli occhi, mise a fuoco la figurina e fece una faccia strana. Poi esclamò con tutta la sincerità degli 8 anni appena compiuti. "Papà, è un giocatore della Juventus… Lo sai che non sono come te, io tifo Fiorentina". L’uomo si aspettava l’obiezione: aveva la risposta. "Certo che lo so, però stanotte voglio raccontarti la storia di un giocatore speciale, un simbolo per tutti: Gaetano Scirea. Era il mio idolo quando avevo la tua età".


DESTRO, SINISTRO INSIEME — "Cosa aveva di particolare questo Scirea?", domandò il bambino prima di accucciarsi tra le coperte. "Mi chiedi chi era Gaetano? Da dove partiamo... Ecco, trovato. Un giorno lontano il piccolo Gai, come lo chiamavano, se ne stava a palleggiare contro un muro. Sai, una volta non c’erano tanti campi: un bel muro era già una fortuna. Comunque, lui aveva più o meno 9 anni ed era lì, con un panino al salame tra le mani per merenda. Destro, sinistro, un morso. Destro, sinistro, un morso. Non sbagliava un colpo. Controllava pallone e panino con la stessa naturalezza. Spettacolo per un solo spettatore, di passaggio: Gianni Crimella, allenatore della Serenissima-S. Pio X di Cinisello Balsamo, un paese vicino a Milano. Crimella gli fece posto nella sua squadra di calcio a 7, lo schierò attaccante. Gaetano sognava la 10, quella indossata da Rivera e Suarez. I poster nella sua stanza. Ma da punta segnava un sacco di gol e quindi niente 10. Passano gli anni, le reti aumentano. Così l’allenatore gli procura un provino con l’Atalanta:ingaggiato. Da quel momento il piccolo Gai prese a frequentare la corriera per andare da Cinisello a Bergamo. Sempre. Anche quando il tempo era brutto e la nebbia gli nascondeva persino il balcone di casa. Non saltava un allenamento come il papà, siciliano trasferito al nord per trovare lavoro, non mancava un turno in fabbrica, alla Pirelli. Una vita di sacrifici e di valori da trasmettere ai figli. Gai aveva un fratello, Paolo. Pure lui giocava, ma gli mancava quel qualcosa che fa la differenza. E comunque c’è voluto un braccio rotto per dare seguito a questa storia".

L’ATALANTA E IL DEBUTTO IN A — "Come un braccio rotto, papà?". "Eh, sì. Proprio rotto. Vedi, Scirea con l’Atalanta aveva cambiato ruolo: la sua classe e il suo vedere il gioco prima degli altri, lo avevano portato a centrocampo, vicino al 10 che voleva. Ma siccome sapeva adattarsi alle richieste degli allenatori, aveva accettato di andare in difesa, a fare il libero". "Libero? Che ruolo è? Non esiste…", chiese Matteo. "Oggi non esiste, ma una volta era forse il ruolo più delicato dopo il portiere. Senti come suona bene libero. Voleva dire che quel calciatore non aveva un avversario da marcare come gli altri difensori, ma doveva aiutarli, chiudere ogni spazio, essere l’ultimo baluardo. Per farlo serviva intelligenza e senso tattico. Gai li aveva. E quindi ogni tanto aveva tappato un buco. Nel settembre 1972 l’Atalanta è in A, lui ha solo 19 anni: l’allenatore Giulio Corsini lo fa esordire contro il Cagliari di Gigi Riva, il più forte attaccante italiano. E lo mette libero, accanto allo stopper Antonio Percassi (ora è diventato il presidente dell’Atalanta), perché il titolare, Giancarlo Savoia, si era rotto un braccio. Finì 0-0 e Scirea divise il premio in denaro per quel pari con Savoia che gli aveva dato dei consigli nei giorni precedenti. Savoia dopo qualche gara si riprende il posto, Gai finisce in panchina. Ma per poco. La stagione seguente, in B, non molla più il campo. E siccome nel cuore si sente ancora un numero 10, trova il modo di esserlo anche da libero". "Come faceva, papà?". "Quando la sua squadra attaccava non restava a guardarli, ma diventava lui il primo attaccante. Usciva palla al piede dalla difesa, testa alta, pronto al lancio per un compagno. Proprio come lo vedi in questa figurina. E mica si fermava qui: continuava a correre, arrivando fino all’area avversaria, per segnare. Senza paura. Al massimo la paura veniva ai suoi allenatori: non erano abituati a vedere il libero dall’altra parte del campo. Ma era impossibile fermarlo e poi non gli conveniva perché Gai faceva la differenza. La Juve se ne accorse prima degli altri: l’acquistò. E presto scopri di aver comprato non solo un grande giocatore, ma pure un grandissimo uomo. Un esempio per tutti, anche per i bambini".

LA RISSA SEDATA A FIRENZE — "Come mai?", domandò Matteo. "Perché il calcio adesso è troppo urlato, i calciatori dimenticano che sono imitati in tutto e per tutto dai più piccoli. Si fanno creste, inventano esultanze, ma poi si perdono nelle cose più banali. Scirea in carriera non è stato mai espulso e mai squalificato. Capisci, eppure giocava in difesa. Aveva un rispetto sacro degli avversari, dell’arbitro e degli spettatori. E quindi niente entrate violenti, niente proteste, niente liti, niente parole fuori posto. Una volta, proprio in un Fiorentina-Juventus, i calciatori iniziarono a spingersi dopo un brutto fallo a centrocampo. Scirea raggiunse il gruppo dei rissosi e li fece sentire ridicoli dicendogli: 'Non vi vergognate? In tribuna ci sono le nostre mogli, i nostri figli e gli altri tifosi che ci stanno guardando'. Smisero di litigare all’istante. Perché Gai parlava poco, ma quando lo faceva…". "Papà, ma Scirea ha vinto qualcosa con la Juve?". «Qualcosa? Visto che ti piacciono i numeri, eccotene qualcuno: 7 scudetti, 2 Coppa Italia, una Coppa Campioni, la vecchia Champions, poi altri due trofei ora riuniti dall’Europa League, la Coppa Uefa e la Coppa delle Coppe. E ti assicuro che allora era molto difficile conquistarli. E poi la Supercoppa Uefa e quella Intercontinentale. Insomma, ha vinto tutto quello che c’era da vincere. Non solo, con la Juve ha disputato 563 partite ufficiali, segnando 24 gol in A. E ha trionfato sempre alla sua maniera, da libero in tutti i sensi. Anche se all’inizio della carriera chiedeva il permesso". Matteo s’incuriosì: "Il permesso a chi? Perché lo faceva?". "Era fatto così. E poi nella Juve c’era Dino Zoff, quel portiere che ti ho fatto vedere una volta in tv. Era il suo capitano, ma anche una specie di fratello maggiore. Gai, quando lasciava la difesa, temeva di procurargli qualche apprensione. E gli chiedeva il permesso. Fino a che, un giorno, Dino disse: 'Ascolta, Gaetano. Sali quando vuoi, mi fido'. Eh quei due, ad averli oggi in Nazionale. Ci hanno fatto piangere di gioia".

MONDIALE, IL DIPLOMA E... — "Quando è successo, pa’?". "Nel 1982, Mondiale in Spagna. Dicevano tutti che eravamo una squadra di bolliti. Che Bearzot, il c.t., non ci capiva nulla. Dicevano questo dopo le prime partite pareggiate, poi battiamo l’Argentina di Maradona e il Brasile di Zico, due fenomeni come oggi Messi e Ronaldo. Andiamo in finale e vinciamo 3-1 contro la Germania. Il gol di Tardelli, quello del 2-0, l’hai visto pure tu su internet. Ora rivedilo: guarda chi c’è in area…". "Quello è Scirea, vero?". "Esatto, vincevamo già 1-0, ma lui è lì a far male ai tedeschi. Prima un colpo di tacco e poi quello che oggi chiamate assist per Tardelli. Povero Tardelli: si mise a piangere come un bambino quando in tv annunciarono che Gai era morto». «Ma allora Scirea non è diventato vecchio…". "No, Matteo. Forse era un angelo caduto dal cielo. E lassù lo hanno rivoluto quando aveva solo 36 anni, il 3 settembre 1989. Anche quel giorno si era spinto lontano dalla sua area, stava in Polonia mandato dalla Juve per osservare il prossimo avversario di Coppa. Gai si era ritirato l’anno prima, faceva il vice allenatore di Zoff, il fratello maggiore. E nel 1987 aveva fatto in tempo a prendere il diploma magistrale: lo aveva promesso ai suoi genitori e a se stesso. Era fatto così. Pensa che in un’alba del 1975 non scese dalla macchina per andare a comprare i giornali che celebravano lo scudetto della Juve: davanti all’edicola c’erano gli operai del primo turno in fabbrica e a Gai non gli sembrava giusto farsi vedere vestito da festa da chi lavorava duro…". "Pa’, ma stai piangendo?". "A volte capita anche ai papà… Adesso dormi, Matteo". "Posso prima attaccare la figurina di Scirea accanto al poster di Davide Astori?". "Certo, è il posto giusto. Buonanotte, figlio mio. Buonanotte, Gai".