Cornacchia 6/7: evita il raddoppio ospite con un paio di interventi di classe.
Rumiel 5,5: corre per tre, ma in modo poco produttivo perché non coordinato con gli altri di centrocampo.
(Iodice) 6: contribuisce ad un miglior equilibrio in mezzo.
Bellotto 6,5: buona gara con alcuni anticipi di classe. Forse fuori ruolo in occasione del gol.
Luisa Vissat 5+: manca nel tempo degli inserimenti e alcune volte lascia sguarnita la fascia.
(Cesaratto) 6,5: mette grinta e corsa, fondamentali per fiaccare le ultime risorse patavine.
Pergola 6,5: francobolla il suo uomo con ordine.
(Lorenzon) 6+: partita fisica e senza grosse sbavature.
Gasparini 6: partita quasi sempre ordinata, tranne sul gol dove si fa trovare anche lui fuori ruolo.
Stella 6/7: macina chilometri limitando il suo uomo in fascia e proponendosi.
Gurnari 6-: primo tempo troppo indietro e fuori giri, secondo meglio, con giovamento immediato per tutta la squadra.
Moro 5,5: dietro le punte non rende come potrebbe, meglio il secondo tempo sulla linea del centrocampo.
(Fantuzzi) 6-: ci prova con qualche bomba delle sue da fuori, ma senza fortuna.
Galasso 6/7: il primo tempo un po' a vuoto. Poi da punta può sfruttare la sua velocità ed è il più pericoloso.
Vicenzotto 5,5: da solo davanti la vede raramente. Meglio il secondo tempo quando crea spazi per Galasso. Blog Ufficiale (rigorosamente umoristico!) della squadra di calcio degli Avvocati Pordenone
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martedì 13 aprile 2010
AVVOCUP - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi
Cornacchia 6/7: evita il raddoppio ospite con un paio di interventi di classe.
Rumiel 5,5: corre per tre, ma in modo poco produttivo perché non coordinato con gli altri di centrocampo.
(Iodice) 6: contribuisce ad un miglior equilibrio in mezzo.
Bellotto 6,5: buona gara con alcuni anticipi di classe. Forse fuori ruolo in occasione del gol.
Luisa Vissat 5+: manca nel tempo degli inserimenti e alcune volte lascia sguarnita la fascia.
(Cesaratto) 6,5: mette grinta e corsa, fondamentali per fiaccare le ultime risorse patavine.
Pergola 6,5: francobolla il suo uomo con ordine.
(Lorenzon) 6+: partita fisica e senza grosse sbavature.
Gasparini 6: partita quasi sempre ordinata, tranne sul gol dove si fa trovare anche lui fuori ruolo.
Stella 6/7: macina chilometri limitando il suo uomo in fascia e proponendosi.
Gurnari 6-: primo tempo troppo indietro e fuori giri, secondo meglio, con giovamento immediato per tutta la squadra.
Moro 5,5: dietro le punte non rende come potrebbe, meglio il secondo tempo sulla linea del centrocampo.
(Fantuzzi) 6-: ci prova con qualche bomba delle sue da fuori, ma senza fortuna.
Galasso 6/7: il primo tempo un po' a vuoto. Poi da punta può sfruttare la sua velocità ed è il più pericoloso.
Vicenzotto 5,5: da solo davanti la vede raramente. Meglio il secondo tempo quando crea spazi per Galasso. lunedì 12 aprile 2010
domenica 11 aprile 2010
AVVOCUP, 2^ GIORNATA - Le altre gare...
AVVOCUP, 2^ GIORNATA - I ramarri impattano con Padova dopo un lungo inseguimento
SEDRANO (PN) - La lunga rincorsa alla lepre padovana si è conclusa nei minuti di recupero con il sinistro velenoso di Carletto Galasso: 1-1 e tutti contenti, più o meno. I ramarri si presentavano al debutto nell'Avvocup privi del loro fantasista principe, Ale Manfroi. Dopo due minuti di gioco capita subito una clamorosa occasione per i neroverdi: Galasso, appena dentro l'area, calcia a colpo sicuro ma la sfera sbatte sull'interno del palo e rimbalza in grembo al portiere [video]. Poco dopo arriva il vantaggio degli ospiti con un bellissimo pallonetto di Michieli (colpo sotto) [video], sugli sviluppi di un'azione agevolata da una gravissima e colpevole disattenzione a centrocampo (Giuda ladro!). Comincia l'inseguimento, ma la banda Pollini è nervosa e confusionaria. Prima del riposo Cornacchia mette una pezza su una conclusione ravvicinata del n° 4 avv
ersario (autore del gol) [video]. Si va negli spogliatoi con qualche apprensione per Vicenzotto, toccato duro dall'arcigno marcatore (resterà poi in campo fino al termine). Nella ripresa le cose migliorano: i ramarri crescono e gli ospiti (presentatisi in formazione rimaneggiata e con soli undici effettivi) calano vistosamente. Si gioca a una porta sola, anche se i neroverdi non concretizzano il loro pressochè costante possesso palla. Un'accelerazione di Speedy Galax che si conclude con un altro palo ed un tiro di Vicenzotto respinto in tuffo dal portiere sono il preludio al gol del meritatissimo pareggio che giunge come detto ad opera di Galasso a tempo scaduto: colpo di bliardo e diagonale rasoterra che si infila lentamente nell'angolino lontano. In una gara estremamente corretta ed all'insegna del fair play, c'è purtroppo da segnalare un episodio violento occorso nel finale. L'inatteso protagonista è Tatanka Celano che infierisce... su se stesso! Il Nostro, in veste di guardalinee, segue con lo sguardo una palla spiovente che esce dal campo e prosegue la traiettoria in direzione della rete di recinzione: per evitare la fuoriuscita della sfera dal rettangolo recintato (che avrebbe portato via del tempo prezioso), il leggiadro Tatanka si esibisce in un tentativo di aggancio aereo, ma l'attenzione rivolta esclusivamente al pallone che cala dall'alto distrae il buon Giovanni dal pericolo che incombe. Risultato: scarpino da calcio intrappolato nella rete e spettacolare carpiato all'indietro con rovinosa caduta al suolo a seguire. Peccato, fin lì la gara era filata via liscia, all'insegna della correttezza...venerdì 9 aprile 2010
giovedì 8 aprile 2010
AVVOCUP, 2^ GIORNATA - Alla "prima" in casa lo Jus Bassano non "stecca" (di M. Santarcangelo)
BASSANO - BERGAMO 3-1. Si è disputato ieri l'anticipo della seconda giornata tra Bassano e Bergamo; eccovi la cronaca dettagliata dell'inviato speciale bassanese Marco Santarcangelo, condita dalle foto inviateci dall'irriducibile Nereo Merlo (in grande ripresa). "Sul campo amico di "Travettore" lo Jus Sport Bassano centra la prima vittoria con un rotondo 3-1 contro il Bergamo Lex, ma non inganni il risultato perché la cronaca della partita racconta un match tutt'altro che semplice per i padroni di casa. Il primo tempo inizia su ritmi tutt'altro che elevati, persino per l'Avvocup: Bassano appare pigro, quasi indolente, tiene possesso di palla, ma il gioco appare sterile. Ne approfittano così gli ospiti che alla prima vera occasione, peraltro su calcio d'angolo, passano in vantaggio con un bel colpo di testa. 1-0 e Jus Sport costretto ad inseguire. Il primo tempo riserva ben poche emozioni e si fa ricordare più per i falli di gioco (spesso non rilevati o sanzionati dall'arbitro) che per il gioco stesso... In particolare verso lo scadere della prima frazione Rebecchi (Jus Bassano) lanciato in area viene atterrato con un brutto fallo da dietro; clamorosamente il fischietto non si sente per segnalare il sacrosanto calcio di rigore. L'attaccante bassanese ha però una brutta reazione nei confronti del difensore bergamasco ed a questo punto l'arbitro fischia per ammonire il giocatore giallorosso (ci poteva stare anche un'espulsione, ma si sa: due torti non fanno una ragione!). Prima della fine primo tempo s'infortuna anche il prezioso Branciforti (Bassano) il che conferma una giornata che si palesa poco fortunata per i padroni di casa. Il secondo tempo però vede il Bassano affrontare il match con ben altro piglio. Il pallino del gioco resta sempre in mano allo Jus Sport che dopo una decina di minuti agguanta il pareggio con Conte, ma il Bassano vuole vincere e se lo meriterebbe per la mole di gioco e le conclusioni in porta; gli ospiti però riescono sempre in qualche modo a salvarsi: tra gli errori sotto porta degli attaccanti giallorossi, le parate del bravo portiere ed i legni colpiti (due traverse), la partita sembra bloccata. Bassano però ci crede e negli ultimi cinque minuti della partita cambia il destino dell'incontro segnando altri due gol con Agost
ini dopo una mischia in area di rigore e con Sartore che trasforma come meglio non potrebbe una punizione da fuori area. Bergamo ha dato tutto ed i bravi giocatori in 11 contati e senza cambi hanno fatto del loro meglio con un gioco maschio (a volte anche troppo) ed attento. Finisce 3-1 per la gioia del presidentissimo Nereo Merlo che pur convalescente e con qualche problema a muoversi non si è voluto perdere l'esordio casalingo dei suoi ragazzi". Il nostro inviato di casa bergamasca, Luca Cerullo, assente per bronchite, ci riferisce di una Bergamo Lex assai rimaneggiata (11 uomini contati e numerose assenze) che si è fatta comunque onore: in vantaggio sino a cinque minuti dalla fine con gol di testa di Rillo su cross di Cavagna, subisce poi 3 gol negli ultimi cinque minuti. "Considerando che mancavano gli uomini piu forti, primo fra tutti il bomber Scudeller, la sconfitta é da ritenersi onorevole".mercoledì 7 aprile 2010
La R.F.A. (Redazione dei Freelance Associati) presenta:
«Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che verranno gettate in mare delle sardine» (Eric Cantona).
Giorno di grazia dell’anno 2010. La genesi è all’incrocio tra due strade: Parigi e Meduno, una sorta di “tra la via Emilia e il West” che, raccontata Aux partages des eaux, davanti a un “kir” o un “moresque” ghiacciato fa un effetto che è difficile raccontare. Se uno se lo chiede oggi, in tempi di low-costs, new age e a trasmigrazione di anime e corpi, ricerche spirituali tra i monti, auto che si muovono così velocemente da accorciare gli spazi, tutto filerebbe liscio e parrebbe facile.
Ma che fare se tornassimo indietro con la macchina del tempo o gli occhiali fantachimerici?! Se tornassimo indietro di quattro decadi e uno sputo? Non necessariamente al tempo di quel vecchio saggio, quasi leggendario e che conosco solo per riporto di racconto - che abita al terzo piano di qualche arrondissement parigino, mangia ancora senza fastidio alcuno e con la passione che si deve all’arte culinaria, rifiuta di usare l’ascensore alla soglia del secolo vissuto - ma anche ad uno più recente. Uno potrebbe pensare ad una scelta lucida che non ha bisogno di altro se non dell’essenziale.
Mi viene in mente “Credo che la voglia di scappare da un paese con 20.000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merkxs” (Radio Freccia).
Sarà stata questa massima, così profonda, a far mettere radici in queste lande, terre storicamente di “senza dio” (ahi! la censura). Che sia l’una o l’altra delle cose, il risultato non cambia. Il prodotto è questo incrocio di eleganza e sensibilità: una bottiglia pregiata di Villa Russiz Superiore, da bere ovunque. Oggi il ruolo è quello del difensore mille usi, con qualche puntata in attacco, ma forse il centrocampo è sufficiente. Non ti verrebbe mai in mente che tutto è iniziato con la pallavolo, con il disegno, il vino che abbonda la notte di Natale e fa cantare tre “fringuelli” per le strade di Maniago, le camminate alla ricerca di fossili e della pietra filosofale (quella famosa che pigiata con i piedi produce vino), il pesce cotto su sassi piatti in Val di Preone, il gusto per il cibo e ancora più per la cucina (che soggetto sarebbe il nostro per il grande scrittore catalano che dedicò le sue parole alla narrativa e alla cucina). Avrà anche lui calzato le Tepa Sport o le Valsport, quando Nike e Adidas era ancora un mondo lontano. Credo di aver allineato abbastanza elementi. Riconsciuto? E allora vi allego questa "primizia".
Tanti auguri, caro...
domenica 4 aprile 2010
venerdì 2 aprile 2010
Risultati sondaggio: "COSA E' SUCCESSO A QUEST'UOMO???"
mercoledì 31 marzo 2010
AVVOCUP, 1^ GIORNATA - Finisce in parità il derbyssimo di Vicenza
allo scadere. In breve la cronaca: partenza buona per i Bassanesi che tengono il possesso di palla: dopo 10 minuti un gran tiro di Agostini (Bassano) viene deviato in angolo dal bravo n. 1 vicentino, ma il gol è maturo, infatti Bassano ottiene il vantaggio su tiro da fuori area di Sartore respinto dal portiere e ribattuto in rete da Di Benedetto, sempre in agguato come un falco. Il primo tempo si chiude con lo Jus Sport in vantaggio, ma sin dall'inizio della ripresa si capisce che la "musica" è diversa... Il Vicenza si fa arrembante, pressa e macina gioco; dopo pochi minuti sfiora il gol... Solo una prodezza del portiere giallorosso evita il pareggio che però è solo rimandato di qualche minuto in quanto dopo poco Vicenza colpisce un palo e sul rimbalzo Struzziero lasciato libero appoggia comodamente in rete: 1 -1! Il Vicenza spinge ancora e grazie ad un errore difensivo dei giallorossi raddoppia intorno alla metà del secondo tempo con Pelliccione. Bassano tenta di reagire e sfrutta le ultime energie per agguantare un pareggio che alla fine arriva con una semi rovesciata in area di Rebecchi su assist di un positivo Dionello da poco entrato: 2 - 2 e dedica al Presidente. Non c'è più tempo per molto altro e la sfida si chiude senza vinti né vincitori: giusto così per quanto visto in campo». Con grandissimo piacere, vi riportiamo le note dell'irriducibile Nereo Merlo: «PAREGGIO 2 a 2 NEL DERBY VICENTINO TRA LEX VICENZA E JUS SPORT BASSANO. Partita equilibrata. Bassano privo di tutta la difesa titolare (fuori: Giovanni Parolin, Alex
Vidale e Luca Chiminazzo). Si va comunque al riposo con la formazione giallorossa in vantaggio grazie al gol di Di Benedetto dopo un bel tiro di Nicola Sartore. Nella ripresa il Vicenza pareggia a va a sua volta sopra di un gol: 2 a 1. All’ultimo minuto Bassano raggiunge però il meritato pareggio con gol del rientrante Bum-bum Leo Rebecchi. Entrambi i goleador bassanesi hanno dedicato i gol al Presidente Nereo Merlo in convalescenza dopo il bruttissimo incidente di cui è rimasto vittima mercoledì scorso mentre si allenava con la bici da strada. Prossimo appuntamento per Jus Sport Bassano mercoledì prossimo in casa (campo di Travettore) contro la compagine di Bergamo Lex». Grazie mille agli inviati."L'altra PARTITA..." (di Matteo Cornacchia)
Sacile”. Ignari, ma impavidi, rispondono presente in tre: Iodice, Bellotto e un grandissimo Cesaratto. “Bene – illustrano i due Matteo – giusto in cinque. Noi, che abbiamo i coglioni, adesso andiamo là fuori e, se siamo uomini veri, sfidiamo i ragazzini a calcetto!!!”. Altro giro di grappe per resettare l’ultimo briciolo di lucidità, e parte il primo messaggio a Toni Pollini. Ecco il testo: “Abbiamo prolungato la giornata. Dietro la chiesa di fratta di caneva ci sono 5 ragazzini che attendono avversari. Ci riteniamo autorizzati”. La risposta del Presidentissimo non ammette esitazioni all’impresa: “SOLO UN TEMPO!”. Altro giro di grappe e via, a procurar battaglia. L’ingrato compito di andare a parlamentare con i ragazzini (che nel frattempo sono più che raddoppiati) è affidato a Cornix, il più lanciato (e ubriaco) di tutti. Il volatile punta a colpire i giovinastri sul tasto della dignità: “Ragazzi, credete di riuscire a battere una squadra di vecchietti ubriachi? Il più giovane di noi ha 36 anni e siamo reduci da una partita di calcio e dal cappone “in tecia” di Pancotto: che dite? Pensate di farcela?”. “Vi stracciamo!” è l’inequivocabile risposta dei baldi giovani, che fra il divertito e l’incredulo accettano il guanto di sfida. Giusto il tempo per recuperare auto e borse da gioco a Fiaschetti, gli Avvocati Pordenone si ripresentano a Fratta con questa formazione: Brovedani in porta (con guanti di Cornacchia e scarpe di Rumiel), Iodice (petto nudo e pantaloni della tuta avvocati), Bellotto (con calzoncini di Brovedani, calzettoni rammendati di Brovedani e scarpe da ginnastica riesumate dall’84), Cesaratto (maglietta nera degli avvocati e pantaloni della tuta, sempre degli avvocati) e Cornacchia (improbabili scarpe verde shokking e
maglietta gialla prestata da uno dei ragazzini con impressa la scritta “Calcio Godega”). Lo schieramento iniziale prevede un 2-2, con Bellotto e Iodice dietro, Cornacchia e Cesaratto davanti. Dopo un rapido consulto via SMS con Toni Pollini si propende per un più guardingo 3-1, con Cesaratto spostato sulla linea difensiva e Cornacchia da solo in avanti. Fuori dal campo rimangono Diego Da Ros, che continua a ripetere “No ghe credo, no ghe credo”, e Rumiel, che nonostante la botta di sonno non abbandona i compagni e si addormenta sul volante del suo “urban cruiser” dietro la porta difesa da Brovedinho. L’inizio del match è subito veemente. Dopo qualche schermaglia iniziale, Iodice serve lo sgusciante Cornix che brucia sul tempo il suo marcatore e infila al volo sul primo palo: 1 a 0. Non passa molto, e i tamarri (pardon, volevo dire ramarri) raddoppiano: è Bellotto a sfruttare un affondo dei suoi e a concludere di prepotenza. I sedicenni iniziano a capire che la cosa si fa dura. Qualcuno sussurra: “Non si passa: è un muro!”. E infatti i tre dietro non lasciano passare nemmeno un filo d’erba, con Brovedinho che dimostra grande sicurezza nelle rare volte in cui viene chiamato in causa. E’ forse l’eccessiva sicurezza che induce il portiere naoniano a tentare la sortita palla la piede, puntualmente punita dai giovinastri: 1 a 2. Partita riaperta? Ma che: ci pensa Iodice, che con un imprevisto cambio tattico spedisce Cornix in difesa (sulla destra) e si appropria del centrattacco. E alla prima occasione punisce: 3 a 1. A questo punto la partita sembra incanalata sul binario giusto, ma i giovani frattesi (o come cazzo si dice…) sono abili ad approfittare di un vistoso calo dei legali (complici la stanchezza, il caldo, il merlot, il cappone, lo spezzatino di castrato, le birre del dopopartita, le grappe, il caffè, l’ammazza caffè e, soprattutto, l’anagrafe) e dal 1 a 3 si portano addirittura in vantaggio: 4 a 3. Il carisma di Iodice si fa sentire: “Oh ragazzi, passi quella col Fiaschetti, ma questa partita non voglio perderla! Non facciamo cazzate”; a ruota lo segue Bellotto: “Cornix, la fascia destra è tua. Se prendiamo gol da là ti stacco i testicoli”. Meno convinto Cesaratto: “Ragazzi, sto morendo…”. Ancora Iodice, in un pomeriggio di grazia, porta gli avvocati sul pareggio: 4 a 4 e accordo per il golden gol. E' qui che l’assurda bravata di una domenica pomeriggio diviene epopea, con un miracolo di Brovedani che si supera su un uno-contro-uno. Il pericolo scampato ringalluzzisce i nostri, che ricominciano a tessere trame interessanti, fino al capolavoro del Re Mida Iodice, che bagnato dal fluido magico (leggasi Merlot) risolve una caparbia azione personale con un diagonale imparabile: 5 a 4!!!
I ragazzini, increduli, se ne vanno con le pive nel sacco (poi si saprà che fra gli 8 cambi a disposizione vi erano anche 2 maggiorenni!!!), mentre per gli avvocati la gloria assume le sembianze di ripetuti boccali di birra gelata nel bar del paese. Il prestigioso trofeo della "Cappone Cup" prende così posto nella bacheca dei ramarri... Affidiamo a Samuel Beckett il commento finale per questa assurda, ma al contempo straordinaria, partita: “Nasciamo tutti quanti matti. Qualcuno lo rimane”.martedì 30 marzo 2010
AMATORI - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi
Cornacchia 5,5: inoperoso il primo tempo, poteva fare qualcosa in più in occasione del primo gol.
Casucci 6: difende la sua fascia con ordine.
Cesaratto 6,5: attento e sicuro.
Iodice 6: svetta sulle palle alte.
(Rumiel) 5,5: statuario, nel senso dinamico del termine...
Bellotto 6: benino. Rigore dubbio, ma la gamba c’era.
(Luisa Vissat) 6: diligente in campo, esuberante sotto la doccia in versione "Gianni Morandi".
Gasparini 6,5: bene in chiusura.
Stella 6,5: sulla sua fascia non si passa.
Moro 5,5: i brutti campi non lo favoriscono.
Tirelli 5,5: un po’ sulle gambe.
Brovedani 6,5: un paio di buoni lanci vanificati da fuori giochi dubbi.
(Fantuzzi) 6: si sistema nel mezzo, ma il campo infame non è adatto ad esaltare il suo calcio.
Vicenzotto 6: poche palle giocabili, ma le gambe erano toniche.
(Celano) 6.5: buona prestazione, condita da determinazione, pressing e qualche bella giocata incompresa.domenica 28 marzo 2010
AMATORI - Si chiude il campionato con una sconfitta onorevole...
FIASCHETTI di CANEVA (PN) – Si chiude l'avventura 2009/2010 dei ramarri nel Campionato Amatori Amici del Calcio (che per gli "altri" proseguirà però ancora per due giornate), con una sconfitta in quel di Fiaschetti. Il bilancio, a dispetto della precaria classifica finale, è positivo: mai come quest'anno si è vista in campo una Squadra vera, unita e compatta, che ha saputo confrontarsi alla pari con tutti gli avversari, più giovani ed allenati... I neroverdi erano riusciti ad imbrigliare i padroni di casa per tutto il primo tempo, con una prestazione attenta e ordinata, quasi senza sbavature. L'unica disattenzione aveva costretto Bellotto a sdraiare un avversario all'ingresso dell'area, con conseguente penalty; il pennuto naoniano però ipnotizzava l'avversario incaricato della massima punizione e lo costringeva a calciare una "loffia" rasoterra fuori dallo specchio della porta. Nella ripresa, dopo qualche cambio tra le fila neroverdi, si rompevano gli equilibri con un piazzato dal limite che rimbalzava sull'insidioso terreno solcato dai cingoli del trattore, traendo in inganno il buon Cornacchia proteso in tuffo. Poco dopo giungeva il raddoppio dei locali con una prodezza dallo spigolo dell'area: gol "alla Del Piero" (quando li faceva...) con palla che si infilava nell'angolo lontano. I ramarri non trovavano le energie per reagire, fatta eccezion
e per un gran tiro dell'ottimo Stella che usciva di poco e per una palla lisciata dal rientrante Tirelli a tu per tu con il portiere. Finisce poi con le note di "Se perdo anche te" (Gianni Morandi) che echeggiano dalle docce e con un manipolo di irriducibili che, in questa meravigliosa domenica primaverile, si trattiene all'Agriturismo "Cortivo Pancotto" di Fratta di Caneva per degustare, tra le altre portate, il prelibato cappone di casa. Poi, quella incurabile passione per la sfera di cuoio (fomentata dall'alcol assunto a tavola), ci regalerà delle memorabili pagine di vita vissuta...sabato 27 marzo 2010
AVVOCUP, 1^ giornata - Padova e Brescia partono col piede giusto!
fera surreale. Bergamo parte forte e crea un paio di occasioni molto pericolose salvate dal duo di centrali Rota e Pagliuca. Intorno al quindicesimo Bergamo passa con una bella azione del suo centravanti che scarica alla seconda punta che solo davanti al portiere trafigge l'incolpevole Tinti. Lo Jus Brescia che fino a quel momento si era resa pericolosa solo con delle incursioni ripetute ma infruttuose sulla sinistra, si ricorda che esiste la fascia destra e da un'azione personale di Abate nasce il pareggio. Il numero sette orobico salta due uomini e converge verso il centro effettuando un passaggio rasoterra al limite dell'area dove Soldà, liberatosi dal suo arcigno stopper, con un rasoterra chirurgico realizza l'1 a 1 a fil di palo alla sinistra del portiere. Bergamo reagisce e solo un miracolo di Tinti impedisce il pareggio su una girata sottomisura del centravanti. Nel secondo tempo Brescia passa dallo schema un pò bohémiens del primo tempo ad un più solido 4-4-2 e la partita cambia. Il due a 1 bresciano nasce da un'azione corale, Tomaselli lancia Soldà che scarica per Caruso che con un'apertura illuminante pesca un taglio di Abate che controlla di petto e trafigge il portiere con un perfetto lob sul secondo palo. Bergamo reagisce subito pareggiando con il suo centravanti con un'insistita azione in area bresciana, sventata una prima volta da una uscita a kamikaze di Tinti che si arrende subito dopo sul contro-cross che vede libero sul secondo palo il n. 9 che realizza il momentaneo pareggio. Poi Brescia riprende a macinare gioco e torna in vantaggio definitivamente. Il 3 a 2 nasce da un'altra incursione di Abate che supera sulla fascia il diretto marcatore, entra in area, attende che il portiere esca e poi serve un perfetto assist a Soldà che segna con un destro sottomisura. All'ultimo minuto Bianchetti per Brescia controlla bene nell'area piccola e colpisce di interno destro colpendo la traversa a portiere battuto. Partita corretta, ben arbitrata, conclusa con il consueto terzo tempo da "Antò o pizzaiolo". Brescia 3, Bergamo 2».venerdì 26 marzo 2010
AVVOCUP – Domani decolla la quinta edizione del Torneo Forense
giovedì 25 marzo 2010
mercoledì 24 marzo 2010
AMATORI – «Non infangate il nome del Kaptàno!» (di Antonio Pollini)
PORDENONE – Cari amici, dopo il singolare episodio arbitrale di sabato scorso, che ha fatto registrare il primo caso di espulsione per "responsabilità statistica da bestemmia" nella storia del calcio (vittima designata il nostro Kaptàno), è giunto a Mr Pollinigson il referto arbitrale. Il nostro Toni, una volta letto il comunicato, ha ritenuto di inoltrare al signor Giacomo Tonus, organizzatore e responsabile del Torneo Amatoriale Amici del Calcio di terza divisione, la missiva che riporto di seguito, per svolgere alcune puntualizzazioni. Signori, il dibattito è aperto.
«Ho ricevuto il comunicato ufficiale relativo alla giornata del 20-21 marzo 2010. Al calciatore Paolo Luisa Vissat è stata inflitta una giornata di squalifica per aver pronunciato frasi blasfeme. L'avv. Paolo Luisa Vissat non ha mai bestemmiato in vita sua, né sabato 20 marzo 2010, durante la partita c
ontro il San Dan, ha bestemmiato in campo. E' bene che tutti i partecipanti al Torneo vengano informati sui fatti. Durante la partita, circa il venticinquesimo del secondo tempo, il direttore di gara, dopo che il pallone era uscito dal campo, sospendeva la partita e chiamava a sè il capitano della squadra di calcio degli Avvocati, Andrea Bellotto, sostenendo di aver sentito nel corso dell'ultima azione di gioco, prima che la palla uscisse dal campo, uno dei giocatori della squadra dei legali bestemmiare. Non era però in grado di individuarlo. Per questo motivo o il capitano faceva confessare l'autore della frase blasfema per sanzionarlo con l'espulsione o avrebbe espulso direttamente il capitano. Tutti avevano manifestato la loro estraneità (non si riesce a capire perché doveva essere un giocatore degli Avvocati a bestemmiare e non uno del San Dan) ma, viste le insistenze dell'arbitro che non intendeva proseguire la partita, veniva invitato l'avv. Paolo Luisa Vissat ad accusarsi di un fatto al quale era completamente estraneo. Non voglio entrare nel merito dell'applicazione del regolamento da parte del Giudice di gara, ma solo precisare che l'avv. Paolo Luisa Vissat non è un bestemmiatore, né ha mai bestemmiato in vita sua. Veda l'organizzazione se, nel caso di specie, debba essere inflitta una gara di squalifica per "bestemmia oggettiva".
Cordiali saluti.
Avv. Antonio Pollini
P.S. (Ti sarò grato se vorrai inoltrare questa mia osservazione a tutti i responsabili delle squadre partecipanti al Torneo)».martedì 23 marzo 2010
AMATORI - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi
Cornacchia 6+: partita senza grosse sbavature (salvo il gollonzo!).
Casucci 7-: una delle sue migliori gare degli ultimi tempi.
(Celano) 6,5: aiuta un po’ tutti quando le forze calano. Impreciso in alcuni appoggi.
Gasparini 7+: dove c’è lui non si passa. E ha anche piedi e ossigeno per impostare.
Luisa Vissat 7: alcuni interventi da gran difensore. Si immola per la squadra dichiarandosi blasfemo.
Bellotto 7+: gara più che buona. Annulla il suo e aiuta gli altri difensori.
Rumiel 7,5: oggi fa la differenza in mezzo, davanti e anche dietro.
Stella 7: macinino inesauribile, giostra anche con buona qualità.
Moro 7-: corre molto e quando ha la palla sa sempre prima cosa fare. Arranca un po’ verso la fine in sacrificio sulla sinistra.
Tauro 7-: imposta con precisione e pressa persino i loro portatori.
(Cesaratto) 6,5: prima a sinistra dove tiene e si propone. Poi si prende in marcatura il piccoletto che lo fa sudare.
Iodice 7: è il perno di una disposizione ordinata e redditizia del nostro centrocampo del primo tempo.
(Fantuzzi) 6,5: finchè ha gamba distribuisce e costruisce con precisione. Poi perde lucidità col tempo.
Vicenzotto 6,5: partita di sacrificio, un po’ solo in avanti. Si procura con abilità un rigore (netto) che trasforma.
Pòllini di saggezza. Al termine della partita siamo tutti nello spogliatoio. Vista l’incredibile decisione dell’arbitro, che in barba alla Costituzione, voleva espellere il capitan Bellotto per scurrilità oggettiva e dopo l’atto di eroismo del Kaptano che si autodenunciava e si prendeva il cartellino rosso al posto dell’anonimo bestemmiatore, Toni si rivolge a Paolino Luisa Vissat e dice “Non avevi la fascia di capitano, ma hai dimostrato spirito di sacrificio e attaccamento alla maglia. Sei il nostro Salvo D’Acquisto!”.domenica 21 marzo 2010
AMATORI - Successo dei ramarri nella penultima di campiopnato (di Eugenio Pergola)
SEDRANO (PN) - La banda Pollini vince l’ultima partita in casa del torneo amatoriale, contro gli Amatori San Dan, grazie al ritorno della divisa bianca con bordi verdi. Squadra abbastanza rimaneggiata e con la panchina corta per i ramarri. Si comincia, in un pomeriggio grigio, verso le 4 e venti del pomeriggio, causa precedente partita dei bambini del San Quirino. Mr. Blogger arriva al campo alle 4 passate, proveniente dal funerale del papà di Michele Feltrin, convinto ormai di non giocare anche perché alla fine del primo tempo deve scappare e partire per il Cadore dove lo attende un fine settimana dedicato ai fossili (non gli bastavano quelli in campo?!?), e Toni gli dice con un ruggito che deve cambiarsi ed entrare in campo. Mentre va in auto a prendere la borsa, l’arbitro comincia a mostrare la singolarità del materiale di cui è fatto: ha infatti iniziato l’appello e non vuole attendere Mr. Blogger che è a 5 metri nel parcheggio e si fa prendere da una crisi isterica che al confronto quelle di Kanzucci quando rinnega che l’8 sia “il suo uomo” sono delle amabili disquisizioni. Mentre sta per battere i piedi in terra, gridando che cose così non ne ha mai viste (ma dov’è abituato ad arbitrare?), entra Mr. Blogger e l’appello si può fare. La squadra presenta un paio di novità, una gradita ed una meno: come all’andata sono infatti della banda sia The Magic Vice (che parte dalla panca) che il ciclista azzoppatore di Giudici Sandro Tauro, che parte titolare. Tempo grigio, come detto, campo bello nonostante abbiano appena giocato, palloni ottimi, ventilazione assente: insomma, si può giocare a calcio, non come sette giorni fa. In porta il Gatto Cornix; difesa con Fabio Gasparini libero, marcatori The Kap ed AB x 3, Kanzucci sulla destra, Marcus Stella Stellina a sinistra; a centrocampo Rumnold, il Ciclista per caso ST ed il povero Mr. Blogger (catapultato in campo senza manco un secondo di riscaldamento); in avanti Vicenz8 e Fabiomoro. Fascetta nera sul braccio in segno di lutto per i ramarri ed iniziale minuto di silenzio in memoria dei papà dei Nostri Michele Feltrinho e Manlio. Si comincia con qualche difficoltà, almeno per i primi dieci minuti, in quanto gli avversari sono giovani (che novità…) e ben messi in campo ed i nostri faticano a trovare un buon assetto, a causa delle troppe novità in formazione: i San Dan premono, spingono molto, danno l’impressione di poter passare da un momento all’altro, anche se non creano azioni da gol pericolose. Invece i nostri, soprattutto a centrocampo, si sistemano bene, non concedono spazi, fanno girare bene la palla, sono ordinati: Rumnold fa un passo indi
etro davanti alla difesa, ST si alza a far pressing (!!!!), Mr. Blogger (sebbene imballato) fa un oscuro lavoro, i due esterni (soprattutto Marcus, ovviamente) cominciano anche a spingere e Fabiomoro comincia a macinare campo. Mentre i ramarri stanno pian piano venendo fuori, il n. 10 avversario pensa bene di farsi espellere in un minuto, facendosi ammonire due volte in pochi secondi (la seconda sanzione non è chiaro se sia stata una seconda ammonizione oppure un rosso diretto, in quanto ha protestato e bestemmiato). Poco dopo azione in attacco sulla nostra sinistra, Vicenz8 perde palla senza passarla a Fabiomoro, la palla diventa vagante per una distrazione della difesa, si avventa sulla stessa Fabiomoro che entra in area, salta un avversario e passa in mezzo a Vicenz8 (se solo passasse un po’ di più la sfera a Fabio…) il quale viene sdraiato da dietro da un avversario: rigore netto, che viene trasformato dal bomber Paolino, 1-0. E giacché ci siamo a quel punto facciamo anche il 2-0: punizione poco dopo la linea di centrocampo, Stella Stellina la batte immediatamente lanciando in area l’accorrente Rumnold (che gli aveva fatto cenno) sulla fascia opposta, tiro in corsa di piatto in controbalzo sul palo opposto e rete bellissima! Esce per il solito stiramento/contrattura il Ciclista Taurino (qualcuno gufava?) ed entra Ivan "Il Terribile" Cesaratto, che si piazza sulla sinistra e Marcus scala in mezzo (dove rende meglio). Intervallo, e subito dopo esce Mr. Blogger per Vice. Il San Dan cambia le punte ed entrano altri due giovani torelli che corrono e lottano (su di uno viene cambiata la marcatura: The Kap non riesce a stargli dietro e ad un certo momento per stanchezza fa un’entrata in doppia forbiciata carpiata con la quale per fortuna passa ad un mezzo metro dal furetto e non lo prende, perché altrimenti sarebbe stato un vero tentato omicidio) ma i nostri riescono a tenere abbastanza bene il campo, senza tuttavia mai riuscire ad impensierire gli avversari. Si nota una frase di quelle storiche di Kanzucci, che, una volta che la palla esce in fallo laterale, chiede al direttore di gara: «Arbitro, è verde o bianca?» (si noti che gli avversari avevano le maglie arancioni, il che denota la sua lucidità ed obiettività); va anche evidenziato che Il Nostro è riuscito nuovamente a sbagliare tutte le rimesse laterali che ha battuto, dando la palla agli avversari oppure facendo controfallo, tanto che ad un certo momento le rimesse non le ha battute più lui: siamo l’unica squadra in cui le rimesse non vengono battute dal laterale ma da un marcatore, che praticamente marca il nostro laterale… Al ventesimo esce il predetto Kanzucci ed entra Tavenerdì 19 marzo 2010
giovedì 18 marzo 2010
AVVOCUP 2010: tutto pronto per il via! Ramarri all'esordio martedì 30 contro Treviso
martedì 16 marzo 2010
AMATORI - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi
Cornacchia 6: ne salva un paio, ma non è impeccabile come al solito (vedi respinta corta sul primo gol).
Casucci 6: Alterna cose buone e errori pacchiani. Dal quasi gol (puntuale inserimento), all’inutile protesta per un fuori presunto (mentre il suo si invola a insaccare).
Lorenzon 6,5: il suo uomo non segna e non nuoce. Efficace.
Iodice 6+: cerca di dare ordine alla difesa e chiude puntuale qualche svarione dei colleghi di reparto.
(Bellotto) 5,5: si trova spesso uno contro uno e a volte la prende, altre no.
Sarcinelli 7-: ottimo primo tempo e parte del secondo. Poi saltano gli schemi e si perde.
Boschian 5,5: schiacciato dietro da un’ala rapida e tecnicamente capace.
(Cesaratto) 5,5: si fa sentire ma è vittima della confusione tattica del secondo tempo.
Stella 6,5: primo tempo esemplare, una spina nel fianco. Nel secondo si perde e si innervosisce.
(Celano) 6+: ha sulla capoccia la palla gol che aspettava da tempo. Di poco alta.
Moro 6,5: una gara più che buona, soprattutto il primo tempo e inizio ripresa.
Galasso 6+: sempre più in partita. A volte gira largo, ma entra negli scambi che contano e indovina il gol.
Brovedani 6: a fine primo tempo si gioca a calcio e lui c’è nelle azioni migliori.
(Rumiel) 6: qualche zampata davanti (meritava miglior sorte un tiro salvato in tuffo dall’estremo avversario). Poi anche lui si perde.
Vicenzotto 5,5: non in forma e a volte impreciso. Salva il voto perché tiene palla e prende falli con esperienza.
Pòllini di saggezza. 1) Primo tempo. Lancio lungo verso la fascia, palla agli avversari perché Angelo marca il suo uomo dalla parte contraria (cioè verso il campo e non verso la linea dell’out). Toni, agitando la bandierina: “Angelo ma come fai a stare di là, e non dirmi che è colpa del sole o della neve!”.
2) Spogliatoio. Parlando di Pippo infortunato che non può venire a giocare, Sarci dice: "Sarà in giro con la morosa..." (con il tono di chi riferisce una cosa scontata). Pollini, sbigottito, resta in silenzio un pò, con la bocca semi aperta, e poi: "Ma ha la morosa?!?", altri attimi di silenzio e riflessione, e poi ancora: "E come mai io non lo sapevo?!?".
.lunedì 15 marzo 2010
AMATORI - "SPUNTI DI VICE..." (di Vincenzo Fantuzzi)
CAVASSO (PN) - Non ho ancora potuto leggere l'articolo eccezionale che Eugenio-fotoreporter pubblicherà. Ma vado sulla fiducia. Il resto. La partita mi ha riportato indietro nel tempo. Due anni fa circa. Troppa leziosità al centro, non per eccesso di autostima o superbia - questo è ovvio - ma perchè il valore dei talentuosi giocatori era evidente: solo che non si andava avanti. Su campo piccolo, al centro si sta in tre, a meno che non si tratti del leggendario trittico di “velocisti” Montico-Sarcinelli-Fantuzzi, che allora forse è meglio essere in cinque!!! E tre, con i piedi di Matteo, Sarci, Fabio e Marco (a scelta uno poteva spostarsi, o riposare) possono fare quello che vogliono. Carletto, in questa partita, tiene troppo palla - è chiaro che è forte e fa la differenza, ma crea una serie di difficoltà di movimento agli altri. Alberto, al di là dell'infortunio, non deve giocare davanti, ma a supporto del centro campo. Anche azzoppato vale una diga. Fabio era fuori fase, senza spinta perchè in fascia non ha supporto. Ma è da lì che si poteva entrare. Vincezottogol bravo a tenere alta la linea, ma questa volta ha tenuto troppo la palla e un paio di volte è stato poco lucido (leggi, compagni di squadra liberi in prossimità dell’area in fascia opposta) - ma il decorso post-malanno giustifica ampiamente. Enrico Iodice sembra quasi キャプテン翼, Captain Tsubasa, dal famoso spokon manga giapponese sul calcio, sia per aspetto che per tenuta di ruolo: splendido e concentrato. E alla fine della partita “etereamente” (sin. angelico, nel senso di "con eleganza") incazzato. Matteo Cornix può poco, tra il rocambolesco rimpallare della prima occasione (o
seconda) e gli altri tre gol. Forse, un’uscita anticipata avrebbe permesso la chiusura dello specchio della porta e una maggior difficoltà per l’avversario. Ma con i se e i ghe messi in fila si fa solo quello. Sarci giganteggia per l’eleganza nel dribbling stretto e per un paio di lanci lunghi che sembrano uscire da un calcolatore applicato ai piedi in grado di risolvere automaticamente la seguente formula: X-Xo=Vi*t+1/2*a*t^2 dove X-Xo è 25m Vi=56.57 e a=-9.81. Angelo fa una bella partita. Alcune giocate assolutamente pregevoli. Però basta lamentarsi senza motivo o chiedere quale indicazione seguire: Pollingstone o la panchina!? Come sempre ho saltato qualcuno. Ma come dicevo ad Andrea 3B, ad un certo punto, quando la partita non ha storia e si è come l’Italia nel match di rugby con la Francia (anche se le forze opposte a Fanna non avevano proprio quel gap) tutto diventa un varco aperto. Ogni giocata semplice diventa spettacolo. Peccato. Resta la rabbia. Ma anche quella stava gigioneggiando a centrocampo, in difesa, in attacco e forse anche in panchina. Questa volta è mancato, e debbo dirlo, il capitano-dai-due-cognomi: ci voleva grinta e spinta. Forse avrebbe fatto peggio? Impossibile. Ma sono giornate che capitano. Come diceva Mark Twain, il passato non ritorna ma può far rima. La cosa peggiore è stata, infatti, rivedere "il fantasma" dello “spirito” di squadra di un tempo. Per le prossime, oltre al ritorno di Pippo e degli altri (compresi i presenti) riporto una frase di Bunna, degli Africa Unite: "E domani? E domani è solo il primo giorno del resto della nostra vita". Una nota tra il primo e secondo tempo. Toni dice ad Alberto: "Scaldati!". Risposta del nostro: "Ma gioco davanti o dietro? Perchè ho due riscaldamenti differenti a seconda del ruolo!". Impagabile!!! That's all folks!!!domenica 14 marzo 2010
AMATORI - I ramarri fanno harakiri... (di Eugenio Pergola)
CAVASSO (PN) - Non tutto da buttare nella giornata di sabato scorso per la formazione allenata da Mr. Pollinigson. Si comincia con le notizie dell’ultimo momento: assente il preannunciato Koala, sedicente stirato, pare mentre cercava di raccogliere una foglia di eucalipto cadutagli dalle zampe al risveglio dal letargo; al suo posto, costretto a venire dai vertici societari, Gatto Cornix; assenti anche il campo di calcio (si è giocato infatti su di un terreno bitorzoluto che definire campo di calcio è un’offesa ai campi, al calcio ed ai campi di calcio) ed i palloni da calcio (dei 4 visti in campo, nemmeno uno potrebbe esser utilizzabile in una partita nel cortile di casa con il proprio cane: meraviglioso poi quello di plastica di color rosa omaggio della Gazzetta dello Sport…); assenti nei ramarri i migliori giocatori della rosa, the Kap (doveva inaugurare una sauna in una qualche località sulle Alpi), Picco Gulnari (che fino alle 5 e mezza del pomeriggio sembrava aver smesso col calcio, poi è comparso nella locanda dal Maresciallo a Travesio ed ha rassicurato il povero Mr. Pollinigson) e soprattutto il più forte difensore che abbia mai calcato i campi di calcio (così imparate a farmi scrivere i pezzi…). In un primo momento sembra addirittura che la partita non si possa giocare per mancanza di acqua calda, poi finalmente viene trovata una bacinella ed un fornello da campo, si comincia a scaldare l’acqua e quindi si può iniziare. Il Generale e Tatanka arrivano al campo provenienti da Meduno, anziché da Fanna… Sulla panca dei ramarri siedono giocatori importanti: Bellotto x 3, Rumnold, Ivan, Tatanka; ci sono anche il cronista e fotografo ed il nostro Vice Fantuzzi. In campo, con le maglie neroverdi, i nostri si schierano con Cornix in porta, Mr. Blogger libero, Manu ed il dott. Bòskyan in marcatura, Kanzucci e Stella Stellina sulle fasce, in mezzo Br
ovedinho, Sarci e Fabiomoro, in attacco Vicenz8 e Galax. Tenuto conto dell’osceno campo e dei palloni da far rimpiangere i Supertele di quando eravamo bambini, i nostri dopo un po’ si mettono pure a giocare decentemente a calcio; si distinguono in particolare Sarci, metronomo del centrocampo, Mr. Blogger, impeccabile in difesa, e Stella Stellina, che spinge sulla fascia sinistra; il migliore comunque è il cane che ad un certo momento entra in campo e che in seguito lotterà col Generale per recuperare i palloni usciti. Nel momento più bello accade il patatrac: rimessa laterale dei ramarri al limite della nostra area, controllo sbagliato da parte di Brovedinho, tiro di un avversario, respinta corta di Cornix, palla tra i piedi di Manu e di un avversario, carambole varie e palla nel sacco. Poco dopo però gli avversari pareggiano la cappella: palombella innocua di Galax, il portiere la guarda, la guarda, la guarda e poi la guarda nella rete. Uno pari, risultato della fine del primo tempo. Ad inizio ripresa Bell8 x 3 entra per Mr. Blogger ed Ivan per uno spento e
macchinoso dott. Bòskyan (evidentemente i suoi rimedi funzionano solo per gli altri…); poi entrerà Rumnold per un insolitamente acciaccato Brovedinho ed infine Tatanka per un insolitamente nervoso e moccolante Stella Stellina. Purtroppo gli avversari segnano ben tre gol (e gli mancava il loro giocatore migliore, quel torello che gioca in attacco e che negli ultimi due anni è stato una volta capocannoniere del torneo e l’altra secondo in graduatoria), due dei quali in contropiede, mentre i nostri prendono una traversa ed un palo e rischiano di segnare sia con Tatanka che con Kanzucci (che come richiesto ha giocato tutta la partita ed ha alternato momenti buoni ad alcuni bui: in particolare dovrebbe riflettere sul fatto che il suo uomo, il solito n. 8 - ah, già, l’8 non è mio, digli che l’8 non è mio, l’8 non è mio… -, ha fatto due gol, una volta perché era solo in quanto lui era in attacco ed un’altra perché lui non lo ha fermato o rallentato). Insomma, abbiamo giocato non male, meglio dei 99 Cent, ed abbiamo perso malamente: purtroppo la nostra cronica carenza in zona gol si è fatta ancora sentire, Vicenz8 reduce da scarlattina non aveva gambe, Galax girava al largo ed a vuoto, e siam restati praticamente a bocca asciutta (il gol è stata una topica del portiere): speriamo nel prossimo ritorno con noi dell’assente storico che ora lavora in banca… Terzo tempo divertente nell’osteria al Maresciallo di Travesio, con la chicca della falsa notizia data da Sarci di un Pippo che avrebbe dovuto smettere col calcio, poi smentita dal diretto interessato, con Toni che in quella mezzora ha perso trent’anni di vita… Considerazioni? Colpa dell’assenza delle maglie bianche e verdi…






