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martedì 19 ottobre 2010

AMATORI - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi

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De Col 5,5: gara in sé ordinata. Ma una leggerezza e mezza ci costa due gol. Feltrin 7,5: dominatore della fascia, difende e punta come il miglior Maicon. Contento 7: forma fisica invidiabile. Anestetizza la loro punta. Iodice 7: chiude e poi imposta con eleganza. Memorabile lo scatto al tele richiamo del general Celano. Pergola 7: marca il più forte dei loro. Lo tiene con mestiere e lo fa girare al largo dalla porta. Bellotto 6,5: si sacrifica in fascia. Non si propone, ma copre e dà equilibrio ai reparti. Stella 7: combatte su ogni palla. Dal centro non si passa. Gurnari 7+: imposta con dovizia decine di azioni: fosforo ma anche corsa, quando serve. Celano 6,5: si propone e gioca buoni scambi. Ha anche l’occasione per la zampata, ma non ci crede. (Ragogna) 6,5: si fa valere con dribbling stretti in mezzo agli avversari. Brovedani 7: gioca molti palloni con precisione a buona velocità. Vicenzotto 7+: possesso palla e sponde millimetriche. Spesso fermato con falli. Pòllini di saggezza. Concitate fasi del pre-gara. Toni chiede a Luigino Sacilotto se avessero intenzione di schierare Marco Mazzoli (neo-acquisto sottratto ai ramarri!), sventolandogli sotto il naso il di lui cartellino e lasciando trasparire una velata minaccia: “Lui è ancora tesserato con noi, se gioca facciamo ricorso!".
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lunedì 18 ottobre 2010

COPPA AMATORI - Per i ramarri una sconfitta immeritata nel "derby" di Sedrano

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Il Tabellino SAN GIACOMO SEDRANO - AVVOCATI PN 2-0 (1-0) Formazione: De Col, Feltrin, Contento, Iodice [C], Pergola, Bellotto, Stella, Gurnari, Celano (Ragogna), Brovedani, Vicenzotto. SEDRANO (PN) - «Cosa avete fatto?», «Perso 2-0, ma abbiamo giocato alla grande!», «Ah già, certo... Complimentoni allora! E preghiamo il Signore che non cominciate a giocare male... hi, hi, hi...». Questa è la cruda realtà del mondo del calcio, nell'interpretazione cinica e spietata di chi lo vive da fuori. Dopo la beffa in campo, dunque, arriva puntuale anche lo sberleffo dei propri congiunti nell'inesorabile telefonata di fine gara. Ma per chi lo vive sul rettangolo verde, il calcio va visto con altri occhi, così da trascendere il mero risultato numerico che decide le sorti del confronto. In una giornata fredda (7,5°!!!) e piovosa, i neroverdi si presentano all'appuntamento con parecchie assenze, per i motivi più svariati: spiccano, tra le altre, la defezione di Casucci per un principio di sinusite e quella di Rumiel, affetto da un morboso attaccamento alla famiglia. Si parte così con soli 11 effettivi a disposizione e con il Generale Celano che, messo in preallarme, risponde da par suo: «Preferirei giocare sulla fascia...». Le condizioni del ceruleo Brovedinho, costretto ad una robusta colazione a base di fette biscottate e Oki, destano qualche preoccupazione (alla fine resisterà per tutta la partita e risulterà tra i migliori in campo). A gara in corso sopraggiunge a dare man forte l'intramontabile Piero Ragogna, sradicato a forza dal tepore del suo confortevole giaciglio, rigorosamente sprovvisto di ciabatte da doccia. Nonostante le premesse poco rassicuranti, i ramarri offrono un'ottima prova di squadra, sotto ogni profilo, che viene compromessa solamente da una barriera messa male (di qui il primo gol su calcio piazzato) e da un clamoroso infortunio del rientrante Koala a tempo scaduto. I ramarri, condotti da un Vicenzotto in giornata di grazia, esibiscono tutte le qualità richieste ad una squadra vera: organizzazione, disciplina tattica, spirito di gruppo, bel gioco e giri di birra al banco. La sola pecca (cronica) rimane purtroppo la sterilità offensiva: anche ieri pochissime le occasioni da rete costruite. Pollini a fine gara si sofferma sull'increscioso episodio di antisportività verificatosi in campo nei minuti di recupero: palla lenta che rotola verso il Koala, l'avversario più vicino è a 20 metri, il marsupiale ghermisce la sfera ma trascina gli artigli sul terreno ed inciampa, rovinando a terra e finendo a pelle di leone, con il pallone che rotola sui piedi dell'attaccante del San Giacomo che deposita agevolmente nella porta sguarnita. Ecco il commento laconico di Mr Pollinigson: «E' una vergogna! Non esiste più il fair play! Come si fa a proseguire il gioco ed andare addirittura in gol con l'avversario a terra?!?». Bentornato impareggiabile Koala...
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mercoledì 13 ottobre 2010

Comunicazione di servizio (di Toni Pollini)

. Caro Enrico Ti comunico che, quanto meno per il torneo amatoriale, non potremo disporre dei seguenti calciatori: 1) Simonato Piero gioca in categoria 2) Gasparini Fabio gioca in categoria; 3) Galasso Carlo Filippo Amatori Corva; 4) Mazzoli Marco S. Giacomo di Sedrano; 5) Ribetti Francesco campionato CSI. Ieri, 12 ottobre 2010, sono venuto a conoscenza che il nostro centrocampista Fabio Moro ha ricevuto offerte, una cassa di birra Castello al mese, da parte del San Giacomo. Interpellato, il giocatore ha dichiarato che l’eventuale passaggio al San Giacomo non è tanto per la birra ma è legato al fatto che quella compagine calcistica gioca in prima serie per cui avrebbe più possibilità di farsi notare, soprattutto giocherebbe in un campionato calcisticamente più qualificato. Confidiamo però che Fabio rimanga con noi consentendoci di tentare la scalata alla seconda serie. Domenica 17 ottobre 2010. Sedrano, ore 9,15 ritrovo al campo. Convocati: De Col, Casucci, Contento, Luisa Vissat, Pergola, Iodice, Stella, Pippo, Sarcinelli, Brovedani, Vicenzotto, Tirelli, Celano, Cesaratto, Bellotto, Ragogna, Tauro, Del Bianco, Feltrin, Fantuzzi, Lorenzon. Alberto non è ricompreso nella lista dei convocati perché non so se domenica la zia sarà ancora qui oppure sarà già rientrata a Bruxelles. In ogni caso anche fosse disponibile non so se potrebbe scendere in campo dopo che per tutta la settimana si è accompagnato con la sua strettissima parente a visitare musei, chiese, conventi e santuari. Avv. Antonio Pollini
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lunedì 11 ottobre 2010

AMICHEVOLE ENOLOGI - Ramarri, sommeliers per un giorno: altro pareggio in meno di 24 ore

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COSA DI SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA (PN) - Il tour de force pallonaro dei neroverdi (ieri negli inediti panni di Sommeliers) si chiude con un altro pareggio nella gara amichevole che li vedeva opposti agli Enologi del Friuli Venezia Giulia. Una sfida che qualche voce maligna ha voluto classificare come il confronto tra "Enologi ed Enofili". E' stata una partita vera, molto maschia, con il giusto agonismo e qualche sana tensione, dominata in lungo ed in largo dai naoniani che nel primo tempo hanno realizzato due reti, colto un palo a portiere battuto e sciupato almeno cinque nitide occasioni; poi gli avversari hanno accorciato le distanze sul finale di tempo e raggiunto il pari nella ripresa, dopo altri tre generosi regali dei ramarri sotto rete. I Sommeliers si sono schierati con la difesa a filare di vite, due botti di rovere stagionato (Pippo e Sarci) a macinare gioco in mezzo al campo, qualche indispensabile portatore d'acqua per "sprizzare" le iniziative più esuberanti ed un distillato di pura classe dalla trequarti in su con Fantuzzi e Simonato su tutti. I degustatori in neroverde sono partiti subito bene, pigiando gli avversari nella loro metà campo ma, dopo aver sistemato in cantina le due bottiglie pregiate con etichetta "Simonato Prestige Bomber D.O.C.", non sono stati in grado di far fruttare quella che, sin dai primi grappoli, pareva prospettarsi come una ricca vendemmia. Gli assaggiatori di Pollini hanno avuto il torto di trattenersi troppo a lungo a brindare allegramente sotto porta, anziché portare a termine l'operazione di imbottigliamento, permettendo così agli Enologi di smaltire un pò per volta la sbornia fin lì maturata. La gara è stata lasciata a decantare per troppo tempo, al punto da consentire agli Enologi di far fermentare la rimonta, stappando nella ripresa il 2-2 e mettendo sotto trappa un pareggio che, quanto meno a metà damigiana, pareva imbevibile. La terna arbitrale ha interrotto spesso le trame offensive dei Sommeliers per fuorigioco, ma è parso in più occasioni che abbiano scambiato Chianti classico per vino novello. Annullato infine per off-side ad una manciata di chicchi dalla fine il potenziale 3-2 ad opera del solito Simonato, battezzato "Brunello" dai compagni per la stagionatura e la qualità delle giocate. Facendo una analisi organolettica della gara, il risultato ottenuto non deve essere considerato un fiasco: per le occasioni travasate in campo dalle due compagini, il pareggio lascia sicuramente in bocca ai Sommeliers un pò di gusto di tappo ma, visti il corpo e la struttura della prestazione offerta, il bicchiere va senz'altro considerato mezzo pieno. A fine gara tutti insieme sotto il tendone, con amici e familiari al seguito, a consumare il pranzo gentilmente offerto dalla comunità di San Giorgio della Richinvelda. Un ringraziamento sentito agli splendidi padroni di casa che, oltre al lauto pasto, hanno omaggiato la squadra ospite dei neroverdi con un Magnum di Ribolla... "dorata"! Si è chiusa così una gradevolissima domenica che, con la regia accorta del buon Bellotto, ha visto i ramarri togati trasformarsi in Sommeliers per un giorno...
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sabato 9 ottobre 2010

COPPA AMATORI - Un esordio gagliardo, a reti inviolate...

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Il Tabellino FONTANAFREDDA DUE - AVVOCATI PN 0-0 Formazione: Cornacchia, Casucci, Contento, Iodice [C], Pergola (Del Bianco), Cesaratto, Stella, Gurnari, Celano (Ragogna), Sarcinelli, Vicenzotto. . VIGONOVO (PN) - Uno splendido pomeriggio assolato d'inizio autunno, trascorso a rincorrere un pallone che vagava per conto proprio con traiettorie imposte dalle infinite zolle più che dagli scarpini bullonati, contro degli avversari anagraficamente idonei per l'adozione. È cominciata così ufficialmente la nuova stagione dei ramarri, che hanno offerto una prova di carattere, chiudendo con un meritato pareggio per 0-0. Un gara sofferta, condotta in porto grazie all'applicazione ed alla disciplina tattica di tutti i 13 giocatori scesi in campo. Due gli episodi inediti da segnalare: 1) L'arbitro costretto ad inizio gara al doppio lancio della monetina, che al primo getto si presenta... in piedi! 2) Il portiere avversario, annoiato ed offeso per non essere stato reso partecipe dei giochi, se ne va ad inizio ripresa per protesta, rimuovendo e portando via con sé pali e traversa (si prosegue ad una porta sola). Va detto comunque che, se avessimo schierato un portiere "normale" anziché uno "volante" (due interventi decisivi), il risultato sarebbe stato diverso. Ora si riposa per qualche ora e domani mattina si va in campo di nuovo... La pacchia è finita!
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venerdì 8 ottobre 2010

CALCIO E TAVOLA- Week-end intenso per i ramarri, in campo e non solo...

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PORDENONE – I neroverdi sono attesi da un intenso week-end calcistico che, a distanza di 18 ore circa, li vedrà scendere in campo per due volte. Il primo appuntamento è quello di sabato pomeriggio a Vigonovo, per la prima gara di Coppa Amatori. Si tratta di una novità assoluta per il team di Mr Pollinigson che, dopo le tre gare previste in calendario (Fontanafredda Due, Polisportiva San Giacomo e Arzene), si tufferà con anima e corpo nel Campionato Amici del Calcio edizione 2010/2011. L'altro impegno è fissato per domenica mattina in quel di Cosa di San Giorgio della Richinvelda, per un incontro amichevole contro la rappresentativa regionale degli Enologi Enotecnici. «Che c'entrano gli avvocati con gli enologi?», si domanderà qualche superficiale e sprovveduto lettore. Rimettiamo la risposta alla sensibilità ed alla delicatezza di ciascuno... In occasione di questa gara, inserita nel contesto della manifestazione denominata "Le Radici del Vino", i ramarri vestiranno gli inediti panni di sommeliers, scendendo in campo sotto mentite spoglie (Associazione Italiana Sommelier F.V.G.) e schierando in via del tutto eccezionale un famigerato "fuori quota": Tatanka Celano, astemio impenitente. Il trait d'union tra le due compagini è rappresentato dalla presenza del solo ed unico avvocato-calciatore-sommelier della regione Friuli Venezia Giulia, Andrea Bellotto. Per suggellare il gemellaggio tra la squadra degli avvocati (sommeliers ad honorem per un giorno) e quella degli enologi, si celebrerà ufficialmente l'inaugurazione dell'ambizioso progetto di "Casa Pollini", giunto oramai quasi a completamento: la piscina della squadra! (foto a destra). Un progetto fortemente voluto da Santa Vera (grazie di cuore da tutti noi!!!), frutto di un design avveniristico realizzato "ad hoc" e di una certosina cura del particolare; inutile aggiungere che la sontuosa piscina di "Casa Pollini" si trasformerà stabilmente nella sede del ritiro estivo dei ramarri togati. La sfida amichevole tra "gli adoratori di Bacco" avrà poi una gradita ed inevitabile appendice di carattere eno-gastronomico (tanto per cambiare...): l'intera comitiva dei neroverdi accompagnati dai familiari, sarà ospitata a pranzo dalla comunità di San Giorgio della Richinvelda. Cin-cin!
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lunedì 4 ottobre 2010

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO (di Toni Pollini)

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Carissimo Enrico, Ti allego il calendario relativo alla Coppa (vedi Blog a sinistra, "Prossimi impegni"). Lunedì o martedì vedrò il Generale e così saremo in grado di predisporre la lista dei convocati. Ho ricevuto una rivista, della quale allego copia, con l’invito a partecipare alle manifestazioni autunnali, domenica 17 e domenica 24 ottobre, a Caorle. Penso purtroppo che dovremo rinunciare all’apporto di Angelo Casucci che ha manifestato, ultimamente, attaccamento particolare alle tradizioni caorlotte. Speriamo che non ci siano altre manifestazioni durante il campionato. Cordialità Avv. Antonio Pollini All. ut supra
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mercoledì 29 settembre 2010

domenica 26 settembre 2010

EVERGREEN DAY - Una splendida giornata di calcio e solidarietà

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MARON DI BRUGNERA (PN) - E' stata proprio una domenica perfetta quella trascorsa a Maron di Brugnera, grazie all'organizzazione impeccabile dei padroni di casa e, soprattutto, alla massiccia partecipazione al pranzo ed alla pesca di beneficienza (dove i ramarri hanno fatto letteralmente man bassa!) che hanno fatto da appendice alle sfide calcistiche. L'associazione Evergreen di Sacile, nata nel 2009 a scopo benefico, ha promosso l'iniziativa (giunta alla seconda edizione) avvalendosi della bellissima struttura messa a disposizione dall'AFDS Amatori di Brugnera (campo di gioco e capannone adiacente). L'intero incasso della giornata andrà devoluto al reparto ragazzi del CRO di Aviano. Sul rettangolo verde, reso molto pesante dalle abbondanti piogge notturne, le quattro squadre partecipanti si sono misurate l'una contro l'altra in un mini torneo all'italiana. Il successo, per quanto non contasse la classifica, è andato all'AFDS di Brugnera, dimostratasi squadra ben rodata ed allenata. I ramarri, disposti in campo con l'inedito schieramento difensivo a zona (quattro in linea), si sono comportati molto bene facendo registrare due pareggi a reti inviolate ed una vittoria (con l'unico gol subito su un penalty concesso generosamente). Da segnalare tra le fila neroverdi l'esordio di Marco, giovane rampollo frequentatore di casa Rumiel, che si è ben comportato. Ecco nel dettaglio i risultati della manifestazione sportiva:
. 0-0 Evergreen Sacile - Avvocati PN 0-2 Intoccabili Sacile - AFDS Brugnera 1-1 Evergreen Sacile - Intoccabili Sacile 0-0 AFDS Brugnera - Avvocati PN 0-2 Evergreen Sacile - AFDS Brugnera 1-2 Intoccabili Sacile - Avvocati PN (ribetti, vicenzotto)
. Divertirsi e fare del bene è un binomio davvero vincente: complimenti dunque all'Evergreen ed a tutti i volontari che offrono un contributo sociale semplicemente insostituibile.
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venerdì 24 settembre 2010

EVERGREEN DAY - Ramarri in campo in un quadrangolare benefico!

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Maron di Brugnera

26.09.2010

I RAMARRI

SCENDONO IN CAMPO

PER BENEFICIENZA!

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giovedì 16 settembre 2010

DALL'INFERMERIA - "Roccia" Da Ros ha un ginocchio nuovo di zecca!

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SACILE (PN) - Sono passati otto mesi esatti da quel fatidico sabato 16 gennaio quando a Sedrano, a pochi minuti dal termine della gara contro l'Acar Roveredo, il ginocchio destro dell'indomito "Roccia" Da Ros ha deciso di prendersi un pò di riposo, licenziando in tronco il legamento crociato dopo oltre 44 anni di onorata carriera. Dopo una lunga serie di visite specialistiche e svariati esami clinici, con pareri discordanti («Nessun problema, ricominci pure a correre», «Bisogna operare!», «Dovrà fare a meno della danza classica per qualche mese», ecc.), finalmente la diagnosi corretta: rottura del legamento crociato anteriore con copioso versamento di Cabernet. Gli specialisti in occasione delle visite, hanno rimproverato severamente il buon Diego per l'enorme spreco: il lungo tempo trascorso dall'infortunio ha comportato infatti il completo assorbimento del versamento che avrebbe invece potuto essere imbottigliato con un intervento tempestivo. Lunedì scorso, presso una clinica convenzionata in Abano Terme, il roccioso atleta è stato sottoposto ad intervento chirurgico in artroscopia: l'operazione di ricostruzione intrarticolare del legamento crociato con innesto del semitendineo è riuscita perfettamente, tanto che il buon Diego è rientrato all'ovile già il giorno seguente. Lo staff dei sanitari ha illustrato la tecnica innovativa dell'intervento: «Considerata l'ossatura del paziente in puro granito, abbiamo ritenuto di adottare la procedura denominata "Steve Austin", adoperando un cavo in acciaio inox del diametro di 7,5 mm per garantire una tenuta ad oltranza ed evitare il rischio della ruggine. Effettivamente da oggi possiamo considerare la gamba destra del signor Da Ros come un arto bionico a tutti gli effetti». Ora sono previsti 90 giorni di stampelle con ginocchiera mobile e poi si potrà cominciare a caricare il peso sulla gamba. La notizia più confortante viene però dal responso fornito all'essenziale richiesta avanzata dall'interessato: «Ma certo signor Da Ros, lei può tranquillamente sedersi a tavola, da subito!».
Augurissimi di pronta guarigione Dieguito!
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mercoledì 15 settembre 2010

TORNEO RICCIONE - Diario di bordo: 3) Domenica 12

. DOMENICA 12 SETTEMBRE .
RICCIONE - La difficoltosa mattinata si apre con la tradizionale litania, recitata in coro senza sosta fino alla doccia post-gara: «Ma chi me l'ha fatto fare? Ma chi me l'ha fatto fare? Ma chi me l'ha fatto fare? ...». Il Kaptàno, vittima di una leggera distorsione al ginocchio nelle sfide di ieri, dimostra grande attaccamento a... se stesso e si trattiene in Hotel per iniziare la rieducazione dell'arto infermo ai bordi della piscina. Giungiamo provati al campo di gioco dove incontriamo gli avversari padovani che versano addirittura in condizioni peggiori delle nostre (!): gli effettivi a disposizione sono solo sette, contro i dieci dei ramarri! Urgono rinforzi. Si assiste così al penoso rito della tratta dei riminesi, puntualmente presenti all'ingresso dell'antistadio con la borsa da calcio ed inconsapevoli del loro destino: «A noi ne servono tre, più un portiere...», «Ci mancano due centrocampisti e un difensore», «Voi due andate di là e voi restate con noi», «Avete un attaccante in più?», «Me ne occorrono un paio di robusti per il trasloco di casa...», «Se ne avanzano due o tre li prendo per tinteggiare il garage...», ecc. I riminesi, encomiabili, si offrono con grandissima disponibilità ad ogni tipo di richiesta (quasi...), scomodando persino chi era sul piede di partenza per godersi una gradevole domenica al mare con la famiglia. La disfida può dunque avere luogo. Vista la rilevanza pressoché nulla del match, si pensa ad una soluzione originale per evitare di aggravare la già drammatica condizione dei contendenti: nasce così l'idea del "calcio balilla umano"! I giocatori immobili sul campo, ognuno rigorosamente inchiodato in una zona fissa di campo, la sola palla in movimento, nessuna monetina da infilare da nessuna parte... Nonostante l'accortezza usata, si contano comunque tre stiramenti a fine gara (Del Bianco, Canzian e Cavagna), mentre il risultato finale si concretizza in un ineluttabile pareggio a reti inviolate. La sfida viene dunque decisa ai rigori per la gioia delle due spettatrici che gremiscono gli spalti (trattasi delle Pradolin Sisters, verosimilmente mosse da pietà dopo aver preso parte alla notte brava). Finisce con la vittoria di Padova (7-6) dopo il secondo penalty ad oltranza: decide l'ultimo rigore calciato a lato di pochi metri da Bellotto, che sconta così le sue malefatte. I ramarri chiudono così al sesto posto nel Torneo che per la cronaca viene conquistato dagli amici di Ljiubliana che prevalgono dal dischetto contro Roma (terzo Livorno che supera di misura Bologna). Dopo la doccia c'è tempo per qualcuno per assaporare una piadina d.o.c. in uno dei chioschetti sul lungomare, tanto per non privarsi di nulla. Si chiude infine la gradevole tre-giorni con l'ultimo pranzo di gruppo, ancora una volta di grandissimo livello e poi si passa ai saluti di rito con partenza per il rientro nel primo pomeriggio, a ranghi più o meno sparsi. Nell'ormai preziosa collana delle gite di squadra, va incastonata quindi anche la perla di Riccione: quale la prossima avventura? Da lontano giunge il dolce profumo delle verdi praterie irlandesi... In chiusura due ringraziamenti molto sentiti: all'amico Alessandro Ragno di Padova, organizzatore del Torneo, per averci permesso di godere di un soggiorno perfetto sotto ogni profilo ed agli amici riminesi che hanno dimostrato (in aggiunta alle capacità tecniche) una squisita disponibilità ed una grande simpatia. Grazie di cuore a tutti!!!
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martedì 14 settembre 2010

TORNEO RICCIONE - Il diario di bordo: 2) sabato 11

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SABATO 11 SETTEMBRE
. RICCIONE - Risveglio inusuale in assenza dei consueti mal di testa e/o acidità di stomaco e, dopo aver reso onore al buffet regale allestito per la colazione, ci presentiamo puntuali - nonostante l'ostruzionismo del satellitare di Bellotto - al campo di gioco in erba sintetica presso l'antistadio di Riccione. Nell'azzurrissimo cielo estivo di Romagna splende un magnifico sole, ma sul terreno di gioco aleggiano delle fantozziane nuvole... di moscerini, che non daranno un attimo di tregua ai prestanti atleti. Quella di oggi è una giornata davvero molto speciale per la compagine neroverde che si appresta a vivere un evento che non esitiamo a definire di portata storica. Dopo l'ultra trentennale gestione "monodirigenziale", una nuova figura carismatica si affianca nel quadro dirigenziale societario a quella del monolite indiscusso Toni Pollini. I naoniani togati celebrano infatti quest'oggi il battesimo del nuovo dirigente accompagnatore ufficiale, con mansioni ausiliarie, Generale Francesco "Ciccio" Celano! Un giusto riconoscimento a colui che nelle recenti passate stagioni, dimostrando uno straordinario attaccamento alla squadra, ha speso larga parte del proprio tempo sulle strade del nord Italia, affrontando sui cingoli lunghe trasferte e coprendo memorabili distanze. Dopo il rito solenne dell'investitura, culminato nella nomina a custode della borsa valori e nella consegna dei palloni da gara, l'attenzione torna sulla kermesse calcistica. I ramarri, assai rimaneggiati, fanno conto sui "Cavagna Boys", gli amici/colleghi riminesi che si mettono generosamente a disposizione con ben cinque effettivi. Purtroppo il responso del campo, sul quale non ci soffermeremo oltre, non sarà dei migliori: due sconfitte nette, 0-2 contro Livorno (palo di Del Bianco sull'1-0) e 1-4 contro Roma, con punto dell'onore firmato dall'amico riminese Gencarelli e leggera distorsione al ginocchio per il Kaptàno. Il momento topico dell'intera mattinata calcistica si registra nel corso della gara contro Roma quando il vellutato collo piede destro dell'intramontabile Ragogna addomestica elegantemente un campanile che spiove dall'alto: ostilità interrotte per qualche secondo e applausi a scena aperta. La giusta punizione per l'indegna performance sul rettangolo verde giunge con l'orario fissato per la finale per il 5°/6° posto contro i colleghi di Padova: in campo domattina alle 9:30! I due dirigenti che hanno assistito alla disfatta da bordo campo non infieriscono negli spogliatoi: doccia e rientro mesto verso l'albergo... Il morale dei ramarri comincia a fare capolino da sotto i tacchi grazie all'ausilio di un birrone gelato consumato al bar della spiaggia come aperitivo; l'escalation prosegue poi a tavola a suon di Trebbiano, fino a raggiungere in seguito l'apice nell'intenso pomeriggio trascorso in riva al mare. Si torna (?) bambini sguazzando fra i cavalloni che imperversano e misurandosi in un'interminabile sfida a beach volley, per chiudere infine con un ulteriore bagno ristoratore serale. Il sapiente ed equilibrato Ragogna sentenzierà: «E' stato per me il giorno più divertente di tutto l'anno! E adesso ricomincio anche ad allenarmi...». Frattanto il diabolico Bellottik, con un bieco sotterfugio tenta di irretire il buon Brovedinho, che sta presenziando diligentemente al congresso di partito nella non proprio limitrofa Chianciano: «Siamo in finale, non puoi mancare!». Il prode clauzettano, fugata la più che legittima perplessità iniziale («Finale quinto-sesto?») grazie alla impensabile perseverante mendacia dell'amico fraterno, risponde all'appello: «Per cena son lì, prenota una camera!». La serata prosegue con il trasferimento dell'intera comitiva presso l'Hotel Mediterraneo dove si tiene la cena di gran gala. Degno di menzione il menù a base di pesce accompagnato dall'immancabile Trebbiano (oramai una presenza amica), che poco per volta contribuisce a riscaldare il clima nella sala. La miccia si accende però intorno alle 22:00 quando si scatena un furibondo Karaoke che coinvolge tutti i componenti di tutte le squadre (ndr: nel frattempo il Brovedinho si è aggregato alla comitiva!). Qui i ramarri calano il jolly, grazie al talent scout Enzo Del Bianco che catapulta sul palco le sue protette: parliamo delle "Pradolin Sisters", Ilenia & Eleonora, note in tutta la vallata tramontina con l'appellativo di "I usignòi di Vil di Mieç" (trad: "Gli usignoli di Tramonti di Mezzo"), che vanno subito a scomodare niente popò di meno che la grande Mina. Risultato: un autentico tripudio, con ovazione ed applausi scroscianti a non finire che si levano dalla folta platea. Una vittoria schiacciante e senza appello, ottenuta nonostante il tentativo di sabotaggio del temerario Canzian (attesa la querela da Ivan Fossati), che riabilita per intero l'onore pordenonese preso a calci in mattinata. Dopo la chiusura, durante la passeggiata per le vie del centro, l'inopinato incontro con i colleghi padovani fa crollare il castello di carte allestito da Bellottik ai danni di Brovedinho (oramai psicologicamente preparato per la finalissima): i due sono ancora amici, anche se dal "Tu" sono passati al meno confidenziale "Lei"... Per completare infine degnamente la trionfale giornata, una delegazione dei ramarri si imbarca sul pullman stipato di esuberanti adolescenti che conduce alla Baia Imperiale: canti, balli e... birra fino alle 4:00 e poi tutti a letto per il meritato riposo (?)...
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lunedì 13 settembre 2010

TORNEO RICCIONE - Il diario di bordo della tre-giorni sulla riviera romagnola: 1) venerdì 10

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PORDENONE – Sotto il profilo squisitamente calcistico, la spedizione in terra di Romagna ha rispecchiato fedelmente quelle che erano le attese: sesti classificati... su sei! Meglio così che peggio, come direbbe qualcuno... Per quanto concerne invece l'aspetto eno-gastro-mondano-festaiolo, si è andati addirittura oltre le previsioni, facendo registrare l'ennesimo grande successo nonostante le pesanti assenze. Evidentemente, quando si ha la fortuna di possedere una macchina ben rodata, la sostituzione di alcuni pezzi con altri non va ad alterare il risultato finale: divertimento garantito! Eccovi, in una opportuna e necessaria sintesi, il resoconto della tre-giorni.
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VENERDI' 10 SETTEMBRE
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PORDENONE/RICCIONE - Ritrovo fissato per le ore 14:30 presso la piscina comunale di Pordenone. Presenti Pollini & signora, Canzian & signora, Iodice, Pergola, Gurnari, Bellotto, Ragogna e Luisa Vissat. All'appello mancano solo i Celano's, partiti per conto proprio a bordo della "Celano's Mobile" come da tradizione - giungeranno poi in Hotel a notte fonda! - ed Enzo Del Bianco, accompagnato dalle "Pradolin Sisters" (Ilenia ed Eleonora), atteso per ora di cena. Prima della partenza, attimi di paura per il povero Ragogna che scampa per un soffio al tentativo di investimento da parte dell'esuberante Kaptàno, autore di una retromarcia quanto mai disinvolta. Tutto è bene quel che finisce bene. La comitiva giunge a destinazione in perfetto orario, ricevendo il benvenuto con uno spettacolare arcobaleno evidentemente allestito ad hoc: alle ore 19:00 ognuno ha già preso possesso della propria stanza presso l'Hotel Roma, albergo centralissimo a quattro stelle, a due passi dal mare. Segue aperitivo d'obbligo nell'affollato Viale Ceccarini in un locale dove il cameriere serve il conto con una elegante calzamaglia... in testa ed una pistola in mano! Poi tutti a cena nel sontuoso ristorante dell'Hotel: qui i ramarri danno senso compiuto al concetto di "pensione completa", trattenendosi a tavola fin dopo le 22:00 (il fresco Trebbiano di Romagna, rifornito ad oltranza, sopravanza di svariate bottiglie il meno apprezzabile Sangiovese). Frattanto, nel vicino Hotel Mediterraneo, sotto gli occhi attenti di Mr Pollinigson e dei responsabili delle altre squadre, ha luogo il sorteggio per l'abbinamento delle gare. L'urna si rivela magnanima con i neroverdi, regalando un'ora di sonno in più: in campo nella seconda gara, alle ore 10:45, contro la perdente di Roma-Livorno. Durante la passeggiata serale in centro, c'è il tempo per assistere al Kaptàno che mercanteggia per lunghi minuti con il simpatico Ahmed l'acquisto di uno stock di freccette luminescenti da lanciare per aria, fornendo poi una spiegazione poco convincente ai compagni che osservano attoniti il penoso teatrino («Le donne vanno matte per questi!»). Infine gli ultimi ramarri, recidivi, chiudono la serata nel medesimo bar teatro della rapina pre-cena, subendo la giusta punizione che questa volta si materializza in un indecoroso e "salatissimo" Mojito all'acqua di rose. Intorno all'una rientro in Hotel, dove staziona sorniona la "Celano's Mobile", strategicamente posteggiata dinanzi all'entrata e con il motore ancora caldo. Ora siamo finalmente al gran completo...
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venerdì 10 settembre 2010

TORNEO RICCIONE - Si apre ufficialmente la stagione dei ramarri

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PORDENONE - Dunque ci siamo, oggi alle 14:30 una sparuta rappresentanza del Pollini's Team si ritroverà per partire alla volta di Riccione ed inaugurare così la stagione 2010/2011. Le scarse adesioni e le immancabili defezioni dell'ultima ora hanno assottigliato le fila neroverdi al punto da ridurre la inedita comitiva a 15 elementi, di cui solo 9 (ai quali dovrebbe aggiungersi il collega Pettoello di Udine) potranno essere spremuti sul rettangolo verde: Bellotto-Bellotto-Bellotto (calcolato come unico individuo), Canzian, Celano, Del Bianco, Gurnari, Iodice, Luisa Vissat, Pergola, Ragogna. Fortunatamente ci sarà il provvidenziale innesto degli amici/colleghi di Rimini che con 5 elementi andranno a rimpinguare la rimaneggiata compagine naoniana. Il torneo a sei squadre si svolgerà nelle mattinate di sabato e domenica, offrendo così ai partecipanti l'opportunità di approfittare degli ultimi scampoli d'estate e magari, tempo permettendo, di godersi l'ultimo bagno di stagione.
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venerdì 27 agosto 2010

TORNEO RICCIONE - Numerose defezioni tra i ramarri: Pollini chiama, Rimini Lex risponde!

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PORDENONE - Mentre si concludono gli ultimi scampoli (o scampoloni) di vacanza, è già ora per i neroverdi di prepararsi al primo appuntamento stagionale: si tratta del Torneo di calcio a sei squadre che si terrà a Riccione i prossimi 10, 11 e 12 di settembre. Le squadre partecipanti sono divise in due gironi: Avvocati Pordenone, Jus Livorno e Jus Roma a comporre il raggruppamento "A", Avvocati Ljublijana, Jusport Padova e Jus Bologna nel girone "B". La formula è quella dei mini-triangolari (sabato 11 dalle ore 9:45) e poi, a seguire, le finali (domenica 12 dalle ore 9:30). Tutte le squadre alloggeranno in pensione completa in Hotel centrali ed a pochi passi dal mare. La manifestazione reca il marchio di garanzia "Alessandro Ragno", padre dell'Avvocup. Tra le fila dei ramarri si contano numerosissime defezioni, tanto che Mr Pollinigson, per rimpinguare le fila, si è rivolto ai simpatici colleghi riminesi incrociati quest'anno per ben due volte sulla strada dell'Avvocup. Gli amici di Rimini hanno subito risposto con entusiasmo alla convocazione: saranno presenti in quattro (Cavagna, Gencarelli, Tajariol e Gessaroli) e forse, dopo il forfait dell'ultim'ora del portierone neroverde Leo "Tirakka", trascineranno anche il loro storico numero uno, buono per tutte le occasioni. Li ringrazio sin d'ora di cuore per la squisita disponibilità, a nome di tutto il gruppo naoniano. Questa la lista attuale (suscettibile di variazioni) dei partecipanti: Pollini & signora, Brovedani & signora, Del Bianco & signora, Canzian & signora, Pergola, Iodice (salvo convocazione in extremis in... sala parto!), Gurnari, Casucci A., Bellotto, Celano, Luisa Vissat, Luigino Sacilotto (!), Ragogna, Pettoello, Cavagna (Rimini), Gencarelli (Rimini), Tajariol (Rimini) e Gessaroli (Rimini). Signore e signori, allacciatevi bene le cinture: sta per decollare un'altra intensa stagione dei ramarri togati...
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mercoledì 28 luglio 2010

martedì 20 luglio 2010

AVVOCUP 2010 - Tutti i numeri del Torneo Forense...

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FINALI FINALISSIMA Jusport Padova - AVVOCATI PN 3-o
(tamburrino, paolucci, stivanello) FINALE 3°/4° Juris Marca Treviso - Bergamo Lex 5-1
(caneva 2 [t], conselvan 2 [t], michielan [t], rillo ‹r› [b]) SEMIFINALI Juris Marca Treviso - Jusport Padova 0-2
(bonavina, rondello) AVVOCATI PN - Bergamo Lex 4-3
(regazzoni [b], di dio [b], simonato 3 [p], cagnazzo [b], vicenzotto [p]) QUARTI DI FINALE
AVVOCATI PN - Rimini Lex 4-1 (galasso [p], fantuzzi [p], simonato [p], celano [p], tajariol [r])
Jus Sport Bassano - Bergamo Lex 2-5 d.r. (1-1)
(manzoni [be], agostini [ba]) Brescia Lex - Jusport Padova 0-4
(biasia 2, rondello, paolucci) Juris Marca Treviso - Foro Virgiliano 2-0
(caneva, conselvan) SPAREGGI PER RIPESCAGGIO AI QUARTI Jusport Padova - Vicenza Lex 5-4 d.r. (1-1) Rimini Lex - A.C. Forense Trieste 3-0 (a tavolino) GARE DI ACCESSO AI QUARTI DI FINALE Jus Sport Bassano – A.C. Forense Trieste 5-3 Foro Virgiliano - Jusport Padova 2-0 Rimini Lex – Bergamo Lex 1-3 Juris Marca Treviso – Vicenza Lex 3-2 CLASSIFICA 1^ FASE GIRONE "A" 10 Brescia Lex 7 Jus Sport Bassano 5 Foro Virgiliano 2 Bergamo Lex 2 Vicenza Lex -------------------- GIRONE "B" 10 AVVOCATI PORDENONE 9 Juris Marca Treviso 6 Rimini Lex 4 Jusport Padova 0 AC Forense Trieste 5^ GIORNATA GIRONE "A" 2-0 Brescia - Bassano 2-1 Mantova - Vicenza riposa: Bergamo -------------------- GIRONE "B" 5-1 PORDENONE - Trieste 1-2 Rimini - Treviso riposa: Padova 4^ GIORNATA GIRONE "A" 2-0 Bassano - Mantova 3-3 Bergamo - Vicenza riposa: Brescia -------------------- GIRONE "B" 1-2 Padova - Rimini 2-1 Treviso - Trieste riposa: PORDENONE (a Ljubljana) 3^ GIORNATA GIRONE "A" 1-1 Bergamo - Mantova 0-4 Vicenza - Brescia riposa: Bassano -------------------- GIRONE "B" 0-4 Padova - Treviso 0-1 Rimini - PORDENONE riposa: Trieste 2^ GIORNATA GIRONE "A" 3-1 Bassano - Bergamo 0-0 Mantova - Brescia riposa: Vicenza -------------------- GIRONE "B" 1-1 PORDENONE - Padova 1-2 Trieste - Rimini riposa: Treviso 1^ GIORNATA GIRONE "A" 3-2 Brescia - Bergamo 2-2 Vicenza - Bassano riposa: Mantova -------------------- GIRONE "B" 3-4 Treviso - PORDENONE 0-3 Trieste - Padova riposa: Rimini CLASSIFICA MARCATORI 7 reti: SIMONATO (Pordenone), CONSELVAN (Treviso). 6 reti: CANEVA (Treviso). 5 reti: SOLDA' (Brescia). 4 reti: RILLO (Bergamo), GALASSO (Pordenone). 3 reti: AGOSTINI (Bassano), DI BENEDETTO (Bassano), REBECCHI (Bassano), SCUDELLER (Bergamo), ABATE (Brescia), PAOLUCCI (Padova), RONDELLO (Padova), COAN (Treviso), MICHIELAN (Treviso). 2 reti: CONTE (Bassano), CAGNAZZO (Bergamo), LONGOBARDI (Bergamo), BIANCHETTI (Brescia), BIASIA (Padova), CELANO (Pordenone), VICENZOTTO (Pordenone), GENCARELLI (Rimini), COLLETTI (Treviso), CHIARAMIDA (Trieste), COZZUTO (Trieste), ROSSI (Trieste), CERA (Vicenza), STRUZZIERO (Vicenza). 1 rete: SARTORE (Bassano), DIONELLO (Bassano), DI DIO (Bergamo), GUARINO (Bergamo), MANZONI (Bergamo), REGAZZONI (Bergamo), BARBIERI (Brescia), PICCOLO (Brescia), SUGARI (Brescia), BONINSEGNA (Mantova), CABRINI (Mantova), COSTI (Mantova), MAGRI (Mantova), STANGHELLINI (Mantova), VILLINI (Mantova), ARENA (Padova), BONAVINA (Padova), MARTINELLI (Padova), MICHIELI (Padova), ROSSI (Padova), STIVANELLO (Padova), TAMBURRINO (Padova), FANTUZZI (Pordenone), MORO (Pordenone), STELLA (Pordenone), RIBETTI (Pordenone), CAVAGNA (Rimini), GESSAROLI (Rimini), POMPILI (Rimini), TAJARIOL (Rimini), VESCHI (Rimini), BRIZZI (Trieste), CARTA (Vicenza), PELLICCIONE (Vicenza), PONSO (Vicenza), TISO (Vicenza). LA ROSA DEI RAMARRI (presenze) PORTIERI: Cornacchia Matteo (7) DIFENSORI: Bellotto Andrea (6), Boschian Pest Luca (3), Cesaratto Ivan (5), Feltrin Michele (5), Gasparini Fabio (7), Lorenzon Emanuele (5), Luisa Vissat Paolo (6), Pergola Eugenio (6), Rumiel Alberto (6). CENTROCAMPISTI: Brosolo Olivier (5), Brovedani Matteo (2), Fantuzzi Vincenzo (4), Galasso Carlo (5), Gurnari Fabrizio (6), Iodice Enrico (4), Moro Fabio (7), Ribetti Francesco (2), Sarcinelli Enrico (2), Stella Marco (7). ATTACCANTI: Celano Giovanni (4), Simonato Piero (5), Tirelli Mattia (1), Vicenzotto Paolo (6).
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giovedì 15 luglio 2010

MEMORIAL BROVEDANI – Riflessioni su "cuisine", vita ed altro ancora... (di Vice Fantuzzi)

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PORDENONE - Piccole note in attesa del concerto. Mi pregusto questi giorni. Una sorta di avvento, ogni giorno tolgo uno dei pochi grani che rimangono di questo "rosario" di 365 perline - e l'intenzione non è quella di offendere alcuna religione. Aspetto già la prima arsura del pomeriggio, quando le squadre, "armate" e "ordinate" secondo studi scientifici (il caso) si disporranno in mezzo al campo per la disfida. Va sempre così. Si fa qualche partita saggiando già nella mente la doccia fresca e attendendo ancor più la birra (ancor più fredda). E chi ha voglia di sognare alla grande, anche la salita all'"eremo" di Clauzetto, con vista impagabile, aria fresca, e verde che sazia la sete degli occhi. Se fossimo a "Gusto", staremmo in attesa delle spiegazioni delle ricette. Per tentare di rifarle abbastanza uguali. Vedendo il risultato, ma senza mai avere la possibilità di assaggiare veramente. Sarà poi buono? Invece, qui non siamo a "Gusto", siamo dalle "ZIE"; non ci sono ricette da esplorare (se non per curiosità successiva) ma certezza del "buono", che in periodo di relativismo generalizzato vale come dogma. Si sa, poi, che riprodurre queste prelibatezze è impossibile. Mi sono intrattenuto qualche tempo fa, per ragioni di lavoro, con dei cuochi professionisti. Abbiamo parlato della cucina in generale, del gusto, della tradizione, concordando - infine - sulla morte, che mai fu migliore accadimento, della nouvelle cuisine (so che molti di voi non sono d'accordo). «Posto che sia mai esistita» mi ha detto uno chef giramondo romagnolo che scrive interessanti libri di cucina. Sarà che io debbo esser stato, in un'altra vita, il soggetto de "I mangiatori di patate", ma la cucina di Verge, Bocuse e Guerard, con quella combinazione di carne e pesce, e quell'esaltazione filo-nipponica per il dettaglio artistico e il colore, proprio non mi è mai andata a genio. Come se, tra le altre cose, non vi fosse cura del dettaglio in un piatto della nostra cucina tradizionale. Ultimamente, poi, mi sono un pò perso nel dibattito attorno alla cucina postmoderna di Ferrà, gli ogm e l'adulterazione: si o no? Beh! come sempre bisognerebbe provare, ma già il nome "briochina" di mollica al sesamo nero, "minuscole" gelatine di shizu, "cucchiaino" di carbonara non depongono, per quanto mi riguarda, a suo favore. (E mentre mi immagino una tavola imbandita, sul terrazzo del Tagliamento, mi vedo già ridere a crepapelle il Pippo e il Sarci, non che non siano fini di palato, davanti a questi piatti pieni (o vuoti!!) di -ina/ole/ino e dopo averne assaggiati una ventina guardarsi e ripetere l'un l'altro: «E i primi? Quando arrivano?»). Della scuola di Ferrà ho potuto assaggiare il suo "uovo sferico" e alcuni piatti preparati con fiori e germogli secondo i suoi insegnamenti anche se elaborati da uno dei suoi cuochi in una cucina di provincia che non era quella di El Bulli. Bene la vista e la curiosità, ma... Neppure la Jappopizza, di Fabian Martin, che il mio amico giornalista enogastronomico a Barcellona, Marco Bozzer, ha raccontato in un bell'articolo, è riuscita a farmi salire l'acquolina in bocca. Le focacce di Migas sono assolutamente più gustose. Mi pare che a volte si adulteri un gusto che naturale vale doppio; che il tentativo di esaltare porti al suo contrario: snaturare. Mi piace leggere James Olivier, e il suo viaggio lungo l'Italia. O "Heat", di Buford, editorialista del New Yorker che, al seguito del celebre chef Batali, raccoglie i segreti di massaie italiane e macellatori toscani. Sem-pli-ci-tà! Anzi, a saper prima che avrebbero girato lo "stivale" era da avvisarli: tappa a Clauzetto! E' un pò così che mi preparo a questo annuale incontro. Sapori forti e puliti, gusti intensi e delicati. La pasta che è pasta, le verdure verdure, le carni carni, il cotechino è quello e il formaggio anche. Come ripetere quel giramondo di cui sopra, che ama andare dalle brisdore di Romagna e insegnar loro a tirar la pasta anche quando fuori è umido, «E' la semplicità la miglior ricetta». E anche la più difficile. Una pasta aglio, olio e peperoncino (mentuccia o meno) resta assolutamente difficile da preparare (il mio amico Totò, cuoco dei Pompieri, ne preparava una ottima). Il basco Arzak, altro eroe alla ribalta delle cronache culinarie, afferma candidamente che probabilmente «E' successo quello che succede in tutte le professioni. Prima eravamo solamente cuochi, oggi sembra siamo diventati una forza culturale». Per chi gioca a calcio "che è un gioco semplice" questo vale quanto dire "meno televisione". Mi sa che è una questione di libertà: la risata grassa o quella contenuta; il vociare forte o quello sommesso; la forma rispetto alla sostanza. Ma George Best superava tutti: «Non sono mai stato in spiaggia, per arrivarci dovevo passare davanti a un bar e mi sono sempre fermato prima di raggiungere l'acqua», che non c'entra con il discorso di prima, però mi piaceva. Viva le ZIE!
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lunedì 12 luglio 2010

MEMORIAL BROVEDANI - Omaggio alle "INFINITE" ZIE...

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LE INFINITE ZIE (G. Leopardi)
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Sempre caro mi fu questo balcon friulano,
e questa magnolia, che da tanta parte del campanil di fronte il guardo esclude.
Ma sedendo e gustando, interminati piatti con la ribolla,
e sovrumani banchetti, e freschissima birra
io nel bicchier m'intingo;
ove per poco le ZIE non si spauran.
E come un canto odo brindar tra queste panche
io quello infinito ozio a questa piazza vo comparando:
e mi sovvien il forno, e le ricche libagioni, e la porchetta non più viva, e il buon dessert.
Così in questa ardua digestion s'annega il pensier mio;
e il naufragar m'è DOLCE in questo mare.
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