Blog Ufficiale (rigorosamente umoristico!) della squadra di calcio degli Avvocati Pordenone
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martedì 19 aprile 2011
AVVOCUP - "La Per-Nacchia": pagelle a quattro mani! (di Pergola & Cornacchia)
lunedì 18 aprile 2011
AMATORI - I convocati per la sfida di mercoledì
domenica 17 aprile 2011
AVVOCUP - Disfatta contro Vicenza: ramarri fuori dall'Avvocup!
SEDRANO (PN) - Grande bagno di umiltà, sconfitta meritata ed eliminazione dai quarti con un turno d'anticipo: è questo il frutto amaro che i ramarri raccolgono dalla sfida contro i colleghi di Vicenza. Non si era mai verificata un'uscita di scena così prematura dall'Avvocup per i neroverdi che, prima di oggi, avevano sempre centrato l'obiettivo minimo delle semifinali. Quali i motivi? Difficile dirlo, certo è che il materiale umano a disposizione era certamente di prim'ordine. Vicenza si presenta al cospetto dei ramarri, costretti a vincere, con undici giocatori contati ma sin dalle prime battute di gara si capisce che non sono venuti per una gita turistica. I naonoani, contratti sin dall'inizio, trovano il vantaggio grazie all'infortunio del portiere vicentino che esce in presa alta su un cross innocuo di Luisa Vissat e si lascia sfuggire il pallone: il fratello gemello di Simonato (quello che non gioca a calcio) è lì ed appoggia comodamente in rete di testa ad un passo dalla porta. Gli ospiti non si perdono d'animo e prima del riposo trovano il pareggio con un eurogol di Fiiippo Martini che calcia indisturbato di mezzo collo esterno dal vertice dell'area, inventando un lob che scavalca il Koala e si insacca nell'angolo lontano. Nell'intervallo imperversa il tifone Mazzarella, oggi presente al campo dopo lunghi decenni di latitanza, che lascia il segno: Vicenzotto terzino destro! Ad inizio ripresa gli ospiti passano inaspettatamente in vantaggio con Diego Novello, lasciato incustodito per pochi secondi, che fredda il Koala con un rasoterra angolato dai sedici metri. Di lì ha inizio lo sterile assedio dei ramarri (che avrebbero dovuto beneficiare dell'innesto di Galasso e Tirelli), tenuto a bada dall'ordinata retroguardia vicentina. I naoniani, volenterosi ma frenetici, non riescono mai ad impensierire seriamente il portiere vicentino. Prima del triplice fischio finale, tre episodi da annotare: lo spettacolare tentativo di autogol del giovane De Gottardo con una fiondata da quaranta metri che esce a lato di poco; l'espulsione di Simonato per un imperdonabile fallo di reazione; il rigore generosamente concesso a tempo scaduto dall'arbitro che, dopo qualche esitazione, viene calciato sul palo esterno da Tirelli. Si chiude così per la "banda
Pollini" l'avventura nell'Avvocup. Vittoria meritata degli ospiti che oltre alla compattezza di squadra hanno messo in mostra anche dei valori tecnici importanti (su tutti il duo d'attacco ed il n° 10). Anche i numeri sono dalla loro parte: Vicenza due tiri e due gol, Pordenone zero tiri ed un gol. In conclusione una riflessione: il calcio è una stupenda palestra di vita, che sa regalare preziosi insegnamenti a chi ha l'intelligenza di saperli cogliere (riferimento ad una voce stonata levatasi nello spogliatoio dei pordenonesi durante l'intervallo: «Sto pensando alla prossima gara, perché questa è già vinta!»).AVVOCUP - I risultati della 4^ giornata
Gaetano Alaia (Mantova): "Il Foro Virgiliano si presenta a Rimini con una discreta formazione (ma cautamente con una sola punta), consapevole delle insidie che la riviera romagnola potrebbe riservare. In effetti il Rimini parte forte ed impone il proprio gioco, passando con un bel colpo di testa alla metà del primo tempo. Non si arrendono i Biancorossi, che pareggiano con un gol "dichiarato" di Costi (al quale dovrò con piacere pagare da bere) e riescono anche a tornare in partita sotto il profilo del gioco. Secondo tempo piacevole, con belle parate di entrambi i portieri e squadre che giocano a viso aperto. Verso il 20° raddoppia Rimini che approfitta di una ingenuità degli ospiti. Un gol che si poteva evitare. Il Foro Virgiliano però, a 7 min. dal termine su rigore, agguanta il meritato pareggio e rischia di vincere allo scadere con un diagonale ravvicinato che esce di un soffio. Terzo tempo in ottima e piacevole compagnia (senza piadina però) e quarto tempo notturno del Foro Virgiliano a Milano Marittima ... di cui nulla si sa."
Cimino: pronti via, fa respirare la squadra tenendo palla, poi decide di mandare a quel paese l'arbitro e si guadagna il rosso. Più sregolatezza che genio. Voto 3 (come i minuti giocati)
Tasca: le giovanili con il mister Secchi si vedono tutte. È un vero talento, ma gli manca l'orecchio musicale. Non passa nulla nella fascia destra se non lo vuole lui. Voto 6,5 (Maldini allo specchio)giovedì 14 aprile 2011
TORNEO "FOOD-BALL" - Ecco a voi l'Antitrust Roma: "La scossa" (di Gualco Zaccardi)
ROMA - E’ giovedì e constatiamo per l’ennesima volta che è saltata la partita a Tor Di Quinto.
La vecchia guardia sembra dispersa. Morreale alle prese con un infortunio alla spalla che lo blocca – per il bene del calcio – da un anno e mezzo; Merlino, da quando hanno chiuso il parcheggio dell’Antitrust, non può più venire in macchina e quindi non potrebbe tornare la sera a Latina (e non ci fidiamo a farlo dormire a casa di qualcuno di noi, mica siamo fessi, siamo tutti sposati!); Tacchiventuri è troppo preso da lavoro e famiglia, Gualco sta facendo tre tornei, anche se ancora non ha imparato a giocà a pallone. E, senza i vecchi, anche il resto della truppa si è perso.
Con Tonino decidiamo che non c’è altra soluzione: la chiamata finale alle armi. Mando una mail a tutti, ci contiamo, facciamo il punto, ci assumiamo ognuno le proprie responsabilità. E’ la scossa.
Ci siamo, ancora una volta, siamo pronti, con la stessa fame di vittorie di sempre.
Eh sì, perché, in fondo, ci era successo come all’Inter. Dopo che hai vinto tutto, per un po’ ti passa la fame ma poi, con il tempo, il talento riemerge e ricomincia a scrivere la storia. Ed è quello che accadrà a Spilimbergo.
Eccomi dunque, novello Franz Moor di Schiller, a presentarvi i miei Masnadieri, in ordine di reparto, enumerando solo quelli che, ad oggi, hanno dato conferma definitiva.
I certi sono:
CENTROCAMPO
Federico Céschel. L’oriundo di Orsago, che nella capitale si è visto anticipare l’accento, torna nella sua terra con ambiziosi progetti. Innanzitutto a Spilimbergo si sentirà nuovamente chiamare Ceschél. Poi, in fondo, un bicchierino se lo beve volentieri. Ancora, i tanti successi sportivi non lo hanno ancora sfamato. Gli manca il successo in terra propria e… nemo profeta in patria? Lui crede che si possa smentire il motto. Merita una citazione la cassa di Prosecco regalatami dal padre in occasione del primo Spilimbergo. Sor Céschel, se vuole ripetere, io non mi offendo mica!
Vincenzo Maggiulli. Altra grande novità dalla quale il gruppo si aspetta moltissimo. Con il passare degli anni ha perso la sua abituale mobilità a centrocampo, trasformandosi in centrocampista di peso. Eppure, si è scritto di recente, alla ragazza dice che il giovedì va a giocare, ma noi non giochiamo da mesi! La domanda, allora, sorge spontanea: cosa c’è sotto o… meglio, chi c’è sotto?
Gualco. A Tivoli ormai è diventata una leggenda, l’escussione dei testimoni del venerdì mattina, dalle 11 in poi. Niente chiarimenti, niente domande inutili, assunzione molto rapida. Il Giudice ha fretta, sussurrano gli avvocati dandosi di gomito… Alle 14,30, infatti, kick-off all’Acqua Acetosa e non si può arrivare in ritardo! Non serve che io precisi che si tratta solo di battute.
Francesco Sucameli, detto… U CONSIGLIORI! Novello Consigliere della Corte dei Conti, trattore del centrocampo, diserbatore della fascia, terrore di tibie e talloni, è soprattutto un grande fuori dal campo. Porterà anche fratello e cugino, si dovesse pensare che non gli piace Spilimbergo!
a mette giù, beve un difensore, si aggiusta la palla e la mette sotto il sette da venti metri.
Giustino non lo sa ma, come in ogni squadra che pratica il calcio totale, potrebbe essere chiamato a dare una mano a centrocampo, magari sulla fascia o dietro alla prima punta. Del resto anche Yari Litmanen, nell’Ajax dei primi ’90, tornava e correva come un dannato. Uno finlandese trapiantato in Olanda, l’altro Irpino trapiantato a Roma, il primo più tonico, il secondo più tecnico, ma entrambi campioni.
Roberto. Il bomber, amico di Cèschel. L’altra volta lo abbiamo prestato a Salisburgo e ci ha rifilato due clisteri. In amicizia, naturalmente, ma stavolta non lo prestiamo a nessuno. Anche a lui potrebbe essere chiesto un sacrificio tattico. Anzi, gli sarà chiesto certamente: per 38 minuti su 40, per dirla come dicono a Sky, sarà l’unico oltre la linea della palla!
Andrea Scalzo. Altro grande acquisto. Il sinistro buono ce l’avrebbe pure, ma non si allena, tatticamente è indisciplinato, non segna tantissimo e manco te dà retta. Praticamente, quando giochiamo, dopo 5 secondi si sente il vocione di Gualco… “André stringiii!”, “André allargate, c..zo!”, “Andrè passa sta c..zzo de palla”, “E guardame Andrè, so’ solo!”. Però gli voglio bene, anche se mi fa arrabbiare. Molto meglio fuori dal campo, in campo può solo migliorare.
Merlino. Cosa aggiungere per colorare ancor di più il mito, il Clooney della Pontina, il sinistro di Dio? Ha annunciato che non giocherà, ma alla fine abbiamo trovato concordemente un ruolo fondamentale: dietro la porta avversaria, munito di
cerbottana e cartoccetti, regolarmente salivati. Ci sta pensando e credo che alla fine, di fronte a questa prospettiva, tornerà ad indossare la sua maglia. Avviso alle naviganti: Viene senza la moglie!!!!
Morreale. Lo avete visto in discoteca, lo avete visto con le taniche traboccanti di vino in partenza da Rauscedo e già questo spiega perché sia lui, con Tonino, il vero leader. Quando chiami, c’é. Anche lui sarà a Barletta, il 6 maggio, ma la sera sarà certamente nella vicina Spilimbergo. Possibilità di vederlo in campo? Abbiamo chiesto al fisioterapista di completare la riabilitazione con grande calma, in modo che non sia pronto per Spilimbergo. Il professionista costa molto, ma lavora bene. E’ un anno e mezzo, infatti, che il nostro non gioca!
Luciano Vasquez. Come Vargas viene da Catania, come Vargas ha un grande sinistro, ma soprattutto si fa valere fuori dal campo, per simpatia e presenza… a tavola! Ci teniamo molto che venga, soprattutto se porta il figlio, Francesco, che gioca a calcio e ha 25 anni meno di noi!
.AVVOCUP - I convocati per sabato 16 contro Vicenza
mercoledì 13 aprile 2011
AVVOCUP - I posticipi della terza giornata del girone "B"
BASSANO - VICENZA 3-1 (di benedetto [b], sartore [b], autogol [b], pelliccione [vi])
martedì 12 aprile 2011
IL CASO UMANO - Una lettera per gli amici... (di Matteo Cornacchia)
i stiamo costruendo una nuova cappella (mi hanno detto: “La cappella è tutta tua!!!” Che forti…). Il lavoro in effetti può sembrare monotono e faticoso, non fosse altro perché il piccone che ho avuto in dotazione ha il manico rotto, lungo solo 30 centimetri, per cui avverto di più il colpo quando impatto sulla roccia e mi capita più facilmente di essere colpito sulla faccia da schegge o pezzi di granito sui denti. Ma continuo a pensare di essere fortunato, perché gli altri fraticelli lavorano tutti al chiuso mentre io posso stare all’aria aperta, al fresco dei 38 gradi dell’Aspromonte, in un incantevole paesaggio di rocce, spuntoni, rovi, sterpi e tante ortiche di speci diverse (all’inizio pensavo fossero tutte uguali, poi ho visto che mi provocavano bolle diverse sui piedi). Io lo considero un privilegio e, onestamente, non so quanti altri novizi abbiano potuto ricevere simili concessioni. Ora vi devo lasciare, perché i 6 minuti del riposo pomeridiano sono ormai terminati e devo affrettarmi a scendere in cripta per la recita del quarto rosario di oggi. Ah, dimenticavo. Sempre in base all’usanza della confraternita mi è stato assegnato il mio nuovo nome monacale: Fra Carlo. Mi è stato riferito che ogni battesimo ha il suo significato e presto anch’io capirò il mio. Non vedo l’ora…lunedì 11 aprile 2011
AVVOCUP - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi
domenica 10 aprile 2011
AVVOCUP - Contro Trieste la vittoria si "volatilizza" a tempo scaduto...
TRIESTE - Sembrava fatta, il terzo minuto di recupero era quasi trascorso, i ramarri stavano conseguendo una meritata e faticosa vittoria, conquistata su di un terreno di gioco che per estensione pareva una prateria, sotto un sole cocente che rievocava momenti di piena estate... E poi? È difficile trovare una spiegazione per quanto occorso: abbiamo scomodato i massimi conoscitori di ogni specie avifaunistica ed illustri ornitologi, ma non si è riusciti ad andare oltre il generico e scontato concetto di "raptus avicula". Il fatto. Palla innocua che rimbalza in direzione dell'area neroverde, il pennuto naoniano esce dal suo perimetro di competenza e, vista la rassicurante distanza dall'attaccante avversario più prossimo, passa mentalmente in rassegna le varie opzioni a disposizione: 1) "Rinvio il pallone in direzione Trieste-Venezia con tutte le forze, così quando scende la gara è finita!"; 2) "Stoppo la palla, attendo pazientemente l'arrivo dell'avversario e lo beffo con un tunnel, così Pollini si diverte un pò!"; 3) "Visto che la partita è terminata, mi slaccio le scarpe, mi sfilo la maglia che ho accuratamente abbinato al colore dei calzini e poi appoggio comodamente la palla di piatto in fallo laterale!". Nel mentre l'avversario si appropinqua ed il buon Cornacchia, colto dal più classico dei raptus calcistici, abbranca la sfera tra le braccia: cartellino rosso e punizione dal limite, con Ribetti che si sacrifica tra i pali. Risultato: palla tesa indirizzata all'incrocio dei pali che scavalca la barriera e, dopo aver carambolato sulla traversa e sul povero Ribetti proteso in tuffo, finisce in rete. Grande esultanza dei colleghi triestini che trovano un impensabile fanta-pareggio e sconforto totale tra le fila neroverdi. Non ci sono aggettivi per descrivere l'espressione di Pollini... Venendo alla gara, vi è semplicemente da evidenziare la netta superiorità dimostrata in campo
dai ramarri che, soprattutto nella ripresa, dopo essere andati in vantaggio con Tirelli ottimamente servito da Galasso, sciupano occasioni su occasioni per chiudere la gara. Tra i numerosi scempi commessi sotto porta (Tirelli, Galasso, Ribetti, ecc.), merita una menzione quello perpetrato dalla coppia Tirelli-Celano (denominato poi "duetto Mina-Celentano" per la raffinatezza del fraseggio): giunti dinanzi all'ultimo spaurito difensore di casa, si scambiano più volte la palla l'un l'altro, concludendo col fuorigioco del "bisonte molleggiato" che, incurante del fischio dell'arbitro, spedisce in rete. L'ultima nota è per l'esordio più che positivo del giovane Luca De Gottardo: una certezza per il futuro, anche al di fuori del campo. Infine il gradevolissimo terzo tempo in un locale sulla costiera, con vista mare, che regala uno spettacolare tramonto. Tornando al caso spinoso descritto in apertura, segnaliamo il tragico epilogo della vicenda, consumatosi nella tarda notte a Trieste: il pennuto naoniano, già apparso in stato confusionale nel post gara ("Dove mi trovo??? Dov'è Pollini?!?"), compie l'insano gesto gettandosi a mare dal Molo Audace, con la borsa "Avvocati Pordenone" al collo al grido di: "Toni perdonami!". Segue il commovente appello di un paterno Toni Pollini, che dimostra di avere oramai già archiviato l'incidente: "Continuare ricerche fino al recupero, così potremo riutilizzare la borsa...".AVVOCUP - Le sfide della terza giornata del Girone "A"
venerdì 8 aprile 2011
AVVOCUP - Le pagelle del Koala
AVVOCUP - "Bassano - Pordenone 1-0: cronaca partigiana di una vittoria importante" (di Marco Santarcangelo)
giovedì 7 aprile 2011
AVVOCUP - I convocati per la trasferta di Trieste
Molti dei convocati sono a rischio per questo il numero è elevato. Entro sabato, sicuramente, ci saranno delle defezioni. Ho quindi ritenuto opportuno abbondare.
AVVOCUP - Sconfitta di misura a Bassano: "La fredda cronaca" (di Anonimo Rumiel)
BASSANO (VI) - Ramarri sconfitti di misura a Bassano dopo un match combattuto e nonostante una prova gagliarda nella seconda frazione di gioco.
CRONOLOGIA
Ore 17.45 ritrovo truppe.
Ore 19.49 arrivo generale a Travettore di Rosà.
Ore 20.15 arrivo del Generale a Travettore di Rosà.
Ore 20.16 inizio addestramento.
Ore 20.30 Toni Pollini riferisce che non ci sono notizie dell’arbitro.
Ore 20.32 Toni Pollini si dice sereno.
Ore 20.33 Toni Pollini scuote la testa.
Ore 20.34 Toni Pollini non parla più.
Ore 20.35 Toni Pollini rassicura la squadra.
Ore 20.36 conclusione sul sette di bomber Celano in fase di riscaldamento.
Ore 20.40 nessuna notizia dell’arbitro - il Generale dichiara aperto lo stato di crisi.
Ore 21.00 arrivo dell’arbitro.
Ore 21.15 inizio delle ostilità. Questa lo schieramento dei neroverdi: Portiere: De Col. Difensori: Luisa Vissat - Gasparini - Feltrin. Centrocampisti: Stella – Rumiel – Gurnari – Brovedani – Galasso. Attaccanti: Ribetti – Simonato.
Ore 21.19 esce Brovedani per “problemi muscolari” – ingresso in attacco del nuovo arruolato Giovanni Martini.
Ore 21.20 – 21.35 Bassano intensifica le operazioni, Neroverdi controllano faticosamente le incursioni.
Ore 21.36 Bassano sfonda le linee naoniane e fa ingresso in area con il n. 9.
Ore 21.36 – 2 sec. De Col intuisce di essere in vantaggio sul pallone.
Ore 21.36 – 4 sec. De Col decide di muovere verso l’avversario.
Ore 21.36 – 6 sec. De Col cambia opinione.
Ore 21.36 – 7 sec. De Col ha gli occhi del Koala.
Ore 21.36 – 8 sec. Il Koala raccoglie il pallone in fondo al sacco.
Ore 21.36 – 10 sec. Luisa Vissat suona la carica.
Ore 21.36 – 12 sec. La truppa “carica” Luisa Vissat.
Ore 21.36 – 16 sec. Kaptàno vivo per miracolo.
Ore 21.45 – 21.50 I neroverdi cambiano assetto a centrocampo.
Ore 21.50 fine delle ostilità.
Ore 21.55 appello.
Ore 21.57 contrappello.
Ore 21.58 il Prof. Boschian inizia la terapia di riscaldamento.
Ore 22.05 ripresa delle ostilità. Entra il Prof. Boschian.
Ore 22.06 la terapia Boschian alza il morale delle truppe.
Ore 22.07 la truppa neroverde attacca e difende a ritmi regolari.
Ore 21.15 neroverdi accerchiano Bassano.
Ore 21.18 Galasso al tiro – parata miracolosa del portiere.
Ore 22.20 Simonato al tiro – fuori bersaglio.
Ore 22.25 Ribetti spara alto da breve distanza.
Ore 22.27 Arbitro espelle centrocampista bassanese (? Numero non lo ricordo).
Ore 22.26 – 22.38 accampamento naoniano in area bassanese.
Ore 22.40 Gasparini spara alto da breve distanza.
Ore 22.42 l’Arbitro dichiara la fine delle ostilità.
Ore 23.15 uscita dagli spogliatoi.
Ore 23.40 arrivo al ristorante.
Ore 23.59 I lezione del Prof. Boschian ed annessa barzelletta.
Ore 24.00 – 01.00 Rancio da mensa ufficiali. Consegna onoreficienza all’avv. Pollini da parte degli Ufficiali bassanesi.
Ore 01.01 II lezione del Prof. Boschian ed annessa barzelletta.
Ore 01.02 momento alpino – giro di grappa.
Ore 01.08 partenza delle truppe in direzione Pordenone – conducono la comitiva Feltrin e Brovedani.
Ore 1.30 pattuglia schierata al confine ferma mezzo condotto da Feltrin e Brovedani.
Ore 1.30 – 5 sec. fila di mezzi neroverdi accostano a coprire le spalle agli sventurati.
Ore 1.30 – 6 sec. Koala fa il Koniglio ed insieme al Professore e ad Enzo Del Bianco si danno alla macchia.
Ore 1.35 Feltrin e Brovedani vengono rilasciati con la condizionale.
Ore 2.05 arrivo a Pordenone delle avanguardie.
Ore 5.00 arrivo a Pordenone del Generale Celano.
Ore 5.10 : RIPOSO!
Ogni riferimento a fatti e/o persone è puramente casuale e/o frutto della fantasia dell’anonimo autore.


