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mercoledì 6 giugno 2012

AVVOCUP – Il programma completo della giornata delle finali



PORDENONE – Cari Amici, vi riporto di seguito il programma completo e dettagliato della giornata di sabato 9 giugno.
Un sentitissimo e doveroso ringraziamento va in via anticipata, oltre che al “solito” Alessandro Ragno, anche all’amico Paolo Emilio Rossi: i due ci hanno confezionato un gran bel regalo!

PROGRAMMA GARE (Venezia, isola di Sant’Elena, Stadio Penzo)

ore 11.00 (10°/11° posto)
A.C. Forense Trieste – Juris Marca Treviso
(2 tempi da 30 minuti).

ore 12.00 (8°/9° posto)
Rimini Lex - Bergamo Lex
(2 tempi da 30 minuti).

ore 14.30 (triangolare 5°/7° posto)
- Venezia Football Lawyers – Jusport Padova
- a seguire perdente prima gara - Jus Vicenza
- a seguire vincente prima gara - Jus Vicenza
(gare da 30 minuti)

ore 16:15 (3°/4° posto)
Foro Virgiliano – Avvocati Pordenone
(2 tempi da 35 minuti)

Ore 17:45 (finalissima)
Jus Sport Brescia – Jus Sport Bassano
(2 tempi da 35 minuti)

Disponendo di un solo campo ed un numero limitato di spogliatoi i tempi indicati DEVONO ESSERE RIGOROSAMENTE OSSERVATI, la tolleranza è minima per quanto riguarda l'inizio delle gare dato che dobbiamo lasciare lo stadio alle ore 20.00. Per cui se all'ora stabilita qualche squadra non sarà presente si procederà comunque con sconfitta a tavolino. Gli arbitri sono stati invitati a far osservare rigorosamente i tempi per cui per tolleranza minima si deve intendere un massimo di 10 minuti.
Da Tessera agli spogliatoi dello stadio Penzo si deve calcolare un tempo minimo di 45 minuti per cui tutti, ma soprattutto le prime squadre impegnate la mattina ed il pomeriggio, devono tenerne conto.

ORGANIZZAZIONE LOGISTICA

Per arrivare all'Isola di Sant'Elena sede dello stadio Penzo conviene parcheggiare a Tessera dove i costi parcheggio sono migliori. Per andare da Tessera a Sant'Elena e viceversa il tempo di trasporto è di circa 30 minuti, per cui ogni squadra deve calcolare quando partire per essere in tempo utile al campo di gioco che dall'imbarcadero di arrivo non dista più di 5 minuti a piedi.
L'ora del ritorno è facoltativa per ogni gruppo. Quanti non si fermano a cena si dovranno avvalere dei trasporti pubblici molto numerosi, mentre per quanti si fermeranno faremo arrivare gli stessi mezzi dell'andata all'ora desiderata.

TRASPORTI (richiesta la massima puntualità!)

RITROVO ORE 9.15
Trieste (15/16 persone) + Treviso (10/12 persone).
Partenza da Tessera ore 9.30 con barcone da 40 posti.

RITROVO ORE 10.15
Rimini Lex (12/13 persone) + Bergamo Lex (12/13 persone).
Partenza da Tessera ore 10.30 con barcone da 40 posti.

RITROVO ORE 13.00
Jusport Padova (18 persone) + Jus Vicenza (12/13 persone).
Partenza da Tessera ore 13.15 con barcone da 40 posti.

RITROVO ORE 14.15
Avvocati Pordenone (25 persone) + Foro Virgiliano (12/13 persone)
Partenza da Tessera ore 14.30 con barcone da 40 posti.

RITROVO ORE 14.15
Jus Sport Brescia (24 persone) + Jus Sport Bassano (28 persone)
Partenza da Tessera ore 14.30 con barcone da 50 posti.

(le finaliste dal 4° al 1° posto si troveranno tutte insieme alla partenza da Tessera per ottimizzare il trasporto, quindi salire tutti insieme appassionatamente sui 2 barconi e dare un pò di cornice di pubblico alle loro finali).

Il barcone da 40 posti ha un costo di € 240 (€ 6/persona ) a pieno carico. Il barcone da 50 posti ha un costo di € 300 (€ 6/persona) a pieno carico. Si paga all’arrivo. Durante il tragitto ogni gruppo raccoglierà la propria quota calcolata in base al numero totale dei trasportati.

CENA

La cena a buffet (molto ricco) si svolgerà al ristorante Certosino posto sull'isola della Certosa a tre minuti di traghetto da Sant'Elena. Il ristorante effettua anche il servizio di trasporto ma ovviamente non può provvedere a tutti. Il costo della cena per gli adulti sarà di € 35,00 e di € 10,00 per i bambini. Il ristorante è di grande qualità, visibile facilmente su internet, per cui potete farvi anche un'idea del trattamento.
La squadra di Venezia ci ha tenuto ad offrire un gruppo musicale che allieterà la serata e di questo dobbiamo ringraziare molto perché il solo trasporto musicisti e relativi strumenti non è affatto agevole.

COSTI

Grazie a Paolo Rossi il Comune di Venezia ha messo gratuitamente a disposizione il campo, per cui le spese da dividersi fra le squadre si limiteranno alle spese arbitrali, alla manutenzione del campo (taglio erba) e pulizia spogliatoi. Così ci sarà modo di compensare almeno in parte il costo dei trasporti.

P.S. 1 (da Sant'Elena a San Marco ci sono non più di 15/20 minuti a piedi lungo uno dei posti più belli al mondo, per cui fuori dagli impegni gara non ci dovrebbero essere problemi per passare il tempo).

P.S. 2 (per chi volesse concludere la serata al Casinò, è stata convenzionata l'entrata gratuita con fiches omaggio. Per ogni indicazione rivolgersi a Paolo Rossi).

martedì 5 giugno 2012

AVVOCUP, FINALI - I convocati per sabato 9 a Venezia (di Toni Pollini)


Ecco i nomi dei convocati per SABATO 09 GIUGNO 2012 per la trasferta di VENEZIA (finale 3°/4° con cena a seguire).
Ritrovo ore 12,30 parcheggio piscina a Pordenone. Arrivo a Tessera ore 13,30 e imbarco su barcone con direzione Stadio Penzo ore 14,15.

BELLOTTO ANDREA, BELLINATO ALESSANDRO, BOSCHIAN PEST LUCA, BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DA ROS LEOPOLDO, DE GOTTARDO LUCA, DEL BIANCO ENZO, FANTUZZI VINCENZO, FELTRIN MICHELE, GASPARINI FABIO, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LORENZON EMANUELE, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RAGOGNA PIERO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STEFAN LANGER, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, ZANARDO LUCA, CELANO FRANCESCO, POLLINI ANTONIO.

EMO ROS disputa mondiale a Rovigno, MANLIO CONTENTO impegnato a Roma, ANDREA DE COL torneo tennis, FRANCESCO RIBETTI impegnato torneo, ALESSANDRO TAURO???.

Si prega confermare presenze. 

Toni Pollini
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TORNEO DELLE VEDOVE - Si chiude con una prestazione da... doppia cifra!


CORDENONS (PN) - La buona notizia è che con ogni probabilità non sentiremo più parlare del Torneo Delle Vedove per circa un anno... non di più purtroppo... Ieri sera, dopo aver ben raschiato, si è dovuto addirittura rimuovere il fondo del barile per continuare a scavare sotto: otto soli uomini a disposizione (uno giunto a gara in corso), di cui una buona metà in condizioni fisiche precarie ed un indigeno precettato tra il pubblico per difendere la porta dei ramarri (finirà con un gran mal di schiena). La partita ha vissuto un solo vero sussulto, nella ripresa, quando Toffoli ha accorciato le distanze al termine di un'azione personale. Gli avversari però hanno saputo mantenere i nervi saldi, forse rassicurati anche dagli otto gol di vantaggio, ed hanno così condotto in porto una preziosa vittoria, seppure con grande sofferenza (nostra). Nella memoria storica dei ramarri è difficile andare a rispolverare un risultato negativo in doppia cifra... A questo punto è stato scongiurato anche l'incubo del ripescaggio, previsto per le tre migliori terze classificate: i quattro gol realizzati potevano rappresentare un serio pericolo, ma lo zero in classifica e le 26 reti subite in tre gare (record?) hanno finito per mettere al riparo da ulteriori inopportune disavventure calcistiche le truppe rimaneggiate di Capitan Tatanka. Ora l'ultima tappa del lungo viaggio iniziato lo scorso ottobre: la finale di consolazione dell'Avvocup nella prestigiosa cornice dello Stadio Penzo di Venezia...
Risultato e marcatori:
AVVOCATI PN - OFFICINE DANELON 1-11 (toffoli)
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venerdì 1 giugno 2012

TORNEO DELLE VEDOVE - I ramarri ancora protagonisti alla sagra del gol!



CORDENONS (PN) - Eccoci dunque giunti alla seconda puntata del prestigioso Torneo di beneficienza (quella che i neroverdi fanno sistematicamente in campo in favore dell'avversario di turno) di calcio a 9 senza fuorigioco. Ieri sera, contro i baldi giovani del Calcio Pleif, i naoniani sono stati particolarmente generosi, regalando ben otto peri e rievocando cosí le sane abitudini (leggi: goleade subite!) di un tempo. Il divertimento non è mancato quindi neanche in quest'occasione e poco importa se a beneficiarne sono stati solo gli avversari, gli spettatori ed i numerosi moscerini accorsi a frotte per presenziare all'evento in qualità di ospiti d'onore. La gara si è svolta all'insegna del grande equilibrio fino al quarto minuto del primo tempo, poi uno sfortunato rigore fischiato a sfavore ha compromesso quanto di buono si era fatto fin lí. Da segnalare il punto della bandiera siglato nella ripresa dal solito Tirelli. Ma la competizione si sa non si conclude con la doccia, poichè i malfidati organizzatori hanno istiuito il subdolo trofeo della "Coppa Chiosco": i ramarri hanno ben figurato ancora una volta, consolidando la loro posizione in classifica che al momento garantisce la presenza sul podio. Ancora un ultimo sforzo, lunedí prossimo, e salvo che non si incorra in una scellerata vittoria, il calvario potrà dirsi concluso.
Risultato e marcatori:
AVVOCATI PN - CALCIO PLEIF 1-8 (tirelli)
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AVVOCUP - Rassegna stampa


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AVVOCUP - "El canton del Mister" (di Silvano Grigoletti)


Sinceramente, neanche in categoria, mai sconfitta è stata così bruciante, ci credevo, avrei pagato chissà cosa perchè il tutto fosse andato in maniera diversa, allora scattano i pensieri, i ripensamenti, i mille dubbi, dove e quando ho sbagliato, ma il tutto, passata la sbornia della notte si dissolve, resta solo la sconfitta, bruciante fin che si vuole, ma solo una sconfitta che non è mai un caso da imputare a chi o cosa, ma è solo il frutto spremuto delle nostre forze che sono arrivate fin lì, di più non ne avevamo. Troppo facile dopo dire forse, chissà, magari se... il tutto si fa in tempo reale non ci sono moviole che ci aiutano a rivedere le cose andando avanti e indietro, da parte mia restano indubbie le emozioni che mi avete dato, alle volte non le dimostro ma vi assicuro che sono tante, mai avrei pensato di trovare un gruppo così coeso, dove tutti sembrano per conto proprio, ma alla fine ti accorgi che tutti remano dalla stessa parte. Siate fieri ragazzi dei risultati che avete ottenuto quest'anno, non vi hanno regalato niente, anzi siete andati al di là di tutte le aspettative, chiaramente con tanti problemi, che se cerchi di risolverli snaturi quello che rende unico questo gruppo, ma che sicuramente con il tempo riuscirete da soli a limare. Da parte mia spero di avervi dato qualcosa, non sarò il massimo come allenatore, ma sicuramente ci ho messo tutto me stesso, anche nelle scelte, che alle volte sono state dettate solo ed esclusivamente da personalissimi pensieri di come si vede e si intende il calcio.
Grazie ancora.
Mister
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AVVOCUP, SEMIFINALE - La gara vista da Bassano: "Jus Sport vola in finale!" (di Marco Santarcangelo)


Battuto il Pordenone 4 – 2: tutto in una notte…

Il dato di fatto è inequivocabile: Bassano approda alla finalissima nell’Avvocup 2012, la seconda finale di fila dopo il 2011 e la terza in quattro anni… un gran traguardo che di per se meriterebbe un bel “feston” da Nardini giù al Ponte Vecchio con “spritz” e “1/2 e 1/2” come se piovesse! Vabbè un portavoce serio direbbe le classiche frasi: “Stiamo tranquilli, non abbiamo mica vinto nulla…”; “Manteniamo la concentrazione ed arriviamo sereni alla finale” o ancora: “Siamo contenti, ma restiamo coi piedi per terra”. MACCHISSENEFREGA! Ieri è stata una grande gioia per tutto il gruppo bassanese, una di quelle serate sportive che resta nei ricordi non solo per il risultato raggiunto, ma anche per come è stato raggiunto! La notizia che l’altra semifinalista era Pordenone non è stata accolta con gioia in quel di Bassano, prima di tutto in quanto si sarebbe dovuta giocare in trasferta invece che sulla fresca ed amichevole erbetta del “Santiago Travetteu”, e poi perché si sapeva che i Ramarri avrebbero preparato bene la partita. “Vicenza o Treviso in casa era meglio” si diceva tra i corridoi del Tribunale nelle frenetiche giornate di udienza, ma alla fine “Pordenone fu!”. Il giorno fatidico gli atleti giallorossi, come gli ebrei in Palestina dopo la seconda guerra mondiale, giungevano alla spicciolata da ogni dove presso il campo di Fontanafredda ben indicato dall’efficiente Presidente Pollini. Bel campo con una bella erbetta fitta fitta, ma molto diversa rispetto a quella abituale posto che la palla viaggiava lenta e non veloce come sull’umido tappeto di Travettore. Durante il riscaldamento (effettuato come al solito alla “ca- - o di cane”) ognuno pensava a preparare il proprio corpo al cimento e, visto quello che è successo dopo, molti dovrebbero sicuramente cambiare qualche abitudine… Pordenone invece, da squadra efficiente e navigata qual è, sfoggiava un riscaldamento “very professional”. Lo Jus Sport si è presentato con la squadra in parte rimaneggiata a causa dell’assenza di Rebecchi e Gasparini e mister Taras decide di operare qualche modifica rispetto alle ultime uscite in Avvocup: difesa, oltre all’estremo difensore Simionato, disposta a quattro come al solito con Vidale e Chiminazzo esterni, Lugoboni e Gasparotto centrali; centrocampo modificato nella geometria: basta con il “rombo” e via con il quattro in “linea” con Branciforti ed Agostini in mezzo, Conte a Sinistra e Sartore a destra; attacco con il solito “puntero” Di Benedetto stavolta coadiuvato da “Gioiello” Farronato. A disposizione Cortese, Santarcangelo, Muschitiello, Ricciardi ed Andreatta.
Inizio della partita alle 20.30 a “cavallo tra il giorno e la notte” così come la prestazione del Bassano.
Pochi minuti dopo il fischio d’inizio si capisce subito che “non è serata”: Jus Sport di solito arrembante soprattutto nel primo tempo e nelle fasi iniziali del match sembra altrove. Il gioco parte sì come sempre dai piedi di “Pirlo – Branciforti”, ma pare di essere in centro a Ferragosto: non si vede nessuno… tutti fermi! Gli esterni prendono palla, ma la perdono praticamente subito; in mezzo al campo non si gioca; gli attaccanti potrebbero già andare a mangiare al Ristorante lì attaccato (a proposito: il profumino di braciola prima di iniziare la partita è un insulto ai migliori principi sportivi!). In difesa non va meglio…. Anzi! La tensione blocca le gambe e pare di rivedere lo spettro della finale Avvocup 2011! Pordenone invece fa il suo gioco… eccome! Con padronanza e precisione i passaggi raggiungono gli uomini di riferimento e si capisce che se va avanti così lo Jus Sport ha vita breve! Dopo 10 minuti infatti arriva il primo gol dei ramarri. Incursione sulla fascia sinistra e preciso cross in mezzo all’area bassanese prontamente raccolto dal liberissimo Tirelli (Gasparotto lo marcava “a vista” nel senso che lo solo guardato mentre saltava) che incorna di testa piuttosto debolmente, ma con grande precisione prendendo in contropiede Simionato ed insaccando a fil di palo. Ci si attende a questo punto la reazione dei giallorossi che però non arriva! Pordenone continua a tenere il “pallino” del gioco saldamente nelle sue mani e con maggior tranquillità, dopo il goal del vantaggio, gestisce il match. Arriva così anche il raddoppio su rigore grazie all’inutile fallo del povero Gasparotto (primo tempo da dimenticare per lui) in piena area di rigore che decide di smettere di “marcare a vista” per “marcare il territorio” con questa “ca- - ta pazzesca”! Tirelli con freddezza insacca “marcando” (visto che di questo si parla) il 2–0. A questo punto, incredibilmente e forse con la consapevolezza che ormai non c’è nulla da perdere, Bassano inizia a “sbloccarsi”: le azioni iniziano a farsi più orchestrate con migliore circolazione della palla anche per linee centrali; la pressione sul Pordenone aumenta e nei cinque minuti finali del primo tempo lo Jus Sport produce più mole di gioco che in tutto il resto della partita. E’ sugli sviluppi di un cross che Bassano torna a sperare. Lugoboni, nonostante una randellata sul naso rimediata qualche minuto prima (seguita dall’”urlo di Munch” distintamente udito anche da sua madre a Verona…) riesce ad impattare la palla spedendola dritta dritta contro il palo alla sinistra del portiere già battuto. La maledetta non entra, ma Conte appostato come un falco anticipa il difensore e ribadisce in rete per l’1–2. Poco dopo Lugoboni s’infortuna di nuovo (stiramento?) e stavolta deve uscire dal campo così come è costretto a fare anche Agostini per un problema simile. Sembra l’accanimento della sfiga su una partita ormai segnata, ma le forzate sostituzioni saranno l’arma vincente, non tanto per Santarcangelo che rileva Lugoboni in difesa costringendo un sempre buon Vidale a sacrificarsi centrale, ma per l’entrata in campo di Cortese che si rivelerà match winner nel secondo tempo. Cinque minuti dopo le sostituzioni tutti negli spogliatoi ad ascoltare la “ramanzina” del mister che mira a dare la scossa giusta alla squadra e va riconosciuto, per una volta ci riesce! Risorto dalle sue ceneri come l’Araba Fenice, Bassano rientra in campo più determinato ed attento che mai: in difesa, finalmente anche con un Gasparotto che ha ritrovato la strada di casa ed interviene preciso e pulito, non si corrono più rischi mentre a centrocampo ed in attacco i giallorossi spingono di brutto come sanno fare! Cortese insediatosi sulla fascia destra non perde un pallone, dribbla, fa pressing e quando serve “scarica” la palla consentendo la fluidificazione del gioco; Branciforti finalmente trova diverse opzioni di gioco con centrocampisti ed attaccanti finalmente tutti pronti e propositivi; Di Benedetto che inizia il suo personale show con pregevoli penetrazioni in area… insomma una meraviglia! Con un simile ribaltamento nella situazione di gioco il goal non poteva tardare ed infatti dopo poco Bassano pareggia con un velenoso tiro proprio di Cortese che dalla destra, da posizione piuttosto defilata, trova un bell’angolo sul secondo palo. Due pari e partita completamente riaperta. Basta guardare la gioia della squadra per capire che la coesione è ritrovata! I ramarri al contrario iniziano a soffrire di brutto la pressione degli ospiti ed accusano un evidente calo fisico che avrebbe forse richiesto un intervento della panchina per fornire forze fresche alla causa; il possesso di palla che a lungo avevano gestito con tranquillità non esiste più: ora è Bassano a fare la partita. Poco dopo su un’insistita incursione di Di Benedetto che porta a spasso mezza difesa per poi tirare interviene il guizzante Cortese che sigla così la sua doppietta personale mandando in delirio i suoi compagni e tutta la panchina! Due goal pesantissimi i suoi che incorniciano una prestazione davvero maiuscola. Poco prima era sui piedi di Farronato la palla della vittoria, ma l’attaccante alza troppo sopra la traversa. I ramarri sono sotto “choc” e nonostante un goal sia possibile recuperarlo anche in pochi minuti sembrano davvero aver esaurito la spinta e la coesione di squadra; le poche azioni vengono immediatamente spente sul nascere dall’attenta difesa e, se si escludono un paio di bei tiri da fuori sui quali si è prontamente esibito Simioni in tutti plastici, non si vede più nulla. Verso la fine giunge anche il quarto goal dei giallorossi su un pregevole tiro a palombella di Sartore che scavalca il portiere di casa. Al triplice fischio dell’arbitro Bassano è meritatamente in finale!

LE PAGELLE

Ora le pagelle che stavolta, contrariamente ai costumi bassanesi e data l’occasione, si rendono pubbliche:
1) Simioni: Sul primo goal poteva forse arrivarci dato che il tiro non era proprio una “sventola”, ma era ben angolato. Sul rigore (davvero ben calciato) nulla poteva fare. Per il resto un paio di begli interventi quando serviva e grande attenzione. E’ sempre una garanzia. VOTO 7
2) Vidale: Uno dei pochi ad aver giocato con intensità tutta la partita, anche quando sembrava non esserci nessuno in campo. E’ una roccia valido tanto in fascia quanto come centrale, anche se noi lo preferiamo in tale secondo ruolo (vero Mister? J) VOTO 8
3) Chiminazzo: Da quando è un po’ maturato con l’età è anche più ordinato. Stavolta sconta un po’, come gli altri, il gran sonno del primo tempo ampiamente compensato dalla ripresa. VOTO 7
4) Lugoboni: Meriterebbe una piena sufficienza solo per le magagne che si procura giocando con lo Jus Sport; meriterebbe un 4 solo per l’urlo da partoriente che ha “cacciato” per il colpo al naso. In realtà (finché dura) è un combattente, centrale ruvido e vecchia maniera, ma sempre efficace. Un po’ troppo nervoso in questa partita, ma fondamentale nel ridare speranza al gruppo bassanese in occasione dell’incornata sul palo prima del goal di Conte. Voto: 7
5) Gasparotto: Lignano 10 Agosto”Ding – Dong!! Si è perso un bambino di nome Angelo, è biondo, occhi azzurri, è alto un metro e novantadue e pesa 95 Chili… chi lo ritrovasse è pregato di accompagnarlo all’Ufficio 10 dove lo aspetta la mamma. Grazie!!!” Eccolo Gasparotto vagare per il campo in un primo tempo da dimenticare: i due goal avversari portano la sua firma, ma la ripresa (grazie anche a mamma Taras che lo ha “messo a posto”) si è ritrovato sfoderando una prestazione perfetta. Voto: 5
6) Conte: Sempre arrembante e spesso poco ordinato è comunque indispensabile per dare vivacità alla squadra. Nel primo tempo anche lui ha girato a vuoto fino alla zampata vincente del primo goal. Da lì in poi è cresciuto con la squadra. VOTO 7/8
7) Sartore: Dopo il night club a Trieste deve ancora riprendersi ed il fiato stenta a tornare. Come gli altri vaga a lungo, ma alla fine si ritrova. Molto bello il suo goal, quarto sigillo della squadra. VOTO 7 –
8) Branciforti: Dopo le magagne fisiche dello scorso anno il “vecchietto terribile” quest’anno è tornato (e si vede). In questa partita è stato uno dei migliori in campo (assieme a Cortese e Vidale). E’ come il grande raccordo anulare: ovunque tu vada di là devi passare per forza… grande Branci! VOTO 8
9) Agostini: Sempre fondamentale per la squadra, ma non era serata per le sue magie evidentemente… la sua prestazione sconta l’opaca prestazione della squadra nel primo tempo e poi un infortunio muscolare lo blocca. La speranza è che recuperi in fretta per la finale! VOTO: 6
10) Farronato: Il “gioiello” aveva una buona occasione per brillare, ma si è visto pochino. Meglio nel secondo tempo dove ha potuto giocare più palloni. Peccato per il goal mancato. VOTO: 6
11) Di Benedetto: Non pervenuto nel primo tempo si scatena nel secondo portandosi a spasso la difesa avversaria in più occasioni. Stavolta non segna, ma il suo “zampino” c’è in quasi tutte le azioni dello Jus Sport. Sfiga ha voluto che si infortunasse nell’ultima azione: un altro da recuperare assolutamente! VOTO 7 +
12) Santarcangelo: Difficile darsi il voto da soli. Entra impreparato psicologicamente nella bolgia della partita, ma svolge con attenzione l’incarico assegnatogli. Nessuna cappella da segnalare (ed è già cosa buona) e qualche spunto degno di nota. Se la difesa smette di soffrire è anche merito suo. VOTO 7
13) Cortese. Il migliore in campo con Vidale e Branciforti, ma il migliore in assoluto per l’importanza del suo apporto. Due goal pesantissimi che di fatto consegnano allo Jus Sport la finalissima 2012. Per il resto tanta sostanza senza fronzoli e bel calcio. VOTO 9
14) Muschitiello: Entra a pochi minuti dalla fine. S.V.
Ultima nota per l’arbitro che ha correttamente gestito la partita senza particolari appunti. Solo per sopportare il “diluvio” di discorsi e scaramucce verbali che nascono sempre tra i protagonisti forensi (sempre abituati a parlare troppo ed a “pedalare” poco) merita un 7.
Ora 10 giorni da numeri uno in attesa di andare a Venezia. Poi si vedrà!
Marco Santarcangelo
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giovedì 31 maggio 2012

AVVOCUP, SEMIFINALE- I ramarri cedono il passo al Bassano: addio finale!


Il Tabellino
AVVOCATI PN - JUS SPORT BASSANO 2-4 (2-1)
Formazione: Cornacchia, Lorenzon, Zaffino (Toffoli), Rumiel, Pergola, Iodice [C], Stella, Cesaratto, Tirelli, De Gottardo, Simonato. A disposizione: Brovedani, Celano, Boschian, Sarcinelli, Vicenzotto, Bellotto.
Marcatori: Simonato (PN), Tirelli (PN) rig., Conte (BA), Cortese (BA), Cortese (BA), Sartore (BA).


FORCATE DI FONTANAFREDDA (PN) - Una delle caratteristiche più affascinanti del calcio giocato è
certamente la sua imprevedibilità, che porta a non dare mai nulla per scontato ed a rendere così il gioco più bello del mondo libero da ogni vincolo e da ogni regola logica. Ieri sera, purtroppo per i ramarri, ve n'è stata l'ennesima conferma. I neroverdi avevano approcciato la gara nel modo migliore, prestando cura ad ogni più piccolo particolare ed i frutti si erano subito visti: un primo tempo quasi perfetto, senza sbavature, nel quale maturava il doppio vantaggio. E poi? Un'amnesia prima della chiusura del tempo che riapriva la gara e l'inaspettato crollo verticale nella ripresa, con altre tre reti subite in pochi minuti. Sfuma così ancora una volta il sogno (o incubo?) dell'Avvocup: la truppa naoniana si recherà sabato 9 giugno a Venezia "solamente" per una gradevole gita turistica, con annessa secondaria appendice calcistica.
I ramarri perdono Gurnari nel riscaldamento, ma riescono comunque a mettere in campo una valida ed agguerrita formazione. Si parte col piglio giusto: ordine, concentrazione e determinazione. Intorno al 10' una bella iniziativa di Tirelli sulla sinistra porta ad un cross che trova puntuale Simonato sul secondo palo: appoggio di testa in controtempo sul legno opposto e gol dell'1-0. La "banda Pollini" contiene con sicurezza le iniziative avversarie e trova subito il raddoppio su rigore per un fallo su Tirelli tanto evidente quanto ingenuo: "Giorgione" va sul dischetto e spiazza il portiere per il 2-0. La gara sembra segnata ma prima dell'intervallo una disattenzione difensiva dei neroverdi riapre i giochi: cross in area, colpo di testa, gran respinta di Cornacchia e tap-in vincente di Conte incuneatosi tra le belle statuine. Nella ripresa accade quel che non ti aspetti. Bassano alza i ritmi e a metà ripresa trova il meritato pareggio con Cortese che fa ingresso in area e si inventa il classico "tiro della domenica" che finisce incredibilmente nell'incrocio lontano. I ramarri accusano il colpo e capitolano altre due volte nel giro di pochi minuti: prima con un tocco a pochi centimetri dalla riga ancora di Cortese, sugli sviluppi di una mischia, dopo che la palla aveva attraversato una selva di gambe e poi in contropiede con una palombella di Sartore. I naoniani, evidentemente frastornati, non ci sono più e rischiano la goleada, scongiurata da salvataggi difensivi miracolosi, da una grande parata del volatile e da qualche errore macroscopico degli avanti giallorossi. Finisce così, a testa bassa, l'avventura nell'Avvocup 2012. Difficile spiegare il crollo dei naoniani, ma ci pare di poter individuare due componenti che hanno certamente inciso sull’epilogo finale: la fragilità psicologica e la mancanza di "maturità calcistica" della squadra. Ci sarà dunque da lavorare per il futuro... Rimane indubbiamente grande amarezza, più che per l’andamento della gara, per quella netta sensazione di non essere mai riusciti ad esprimere appieno il proprio potenziale nella competizione più agognata… Non vanno dimenticati però i meriti di questa squadra che con il raggiungimento della semifinale ha colto un risultato più che onorevole, riscattando in pieno la figuraccia dell'anno passato. In chiusura i doverosi complimenti agli avversari (cui si aggiunge l'augurio di pronta guarigione all'amico bassanese che ci ha rimesso il setto nasale!), dimostratisi nettamente superiori sul campo (da 0-2 a 4-2 in trasferta, non è cosa da tutti i giorni). Ed ora tutti a Venezia...
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mercoledì 30 maggio 2012

AVVOCUP - Stasera la grande sfida che vale la finale: tutti svegli!


PORDENONE - Oggi alle 20:30 sul campo di gioco delle Forcate si consumerà la disfida tra i ramarri togati ed i colleghi/amici bassanesi: in palio la finalissima dell'Avvocup (ove è già approdata Brescia). Quali sono gli umori in casa neroverde nell'imminenza di questo atteso appuntamento? Beh, ce n'è un pò per tutti i gusti... Molti i tifosi "forzati" che presumibilmente saranno presenti a bordo campo e, soprattutto, a tavola dopo la gara! Poi c'è chi andrà in campo nonostante le condizioni fisiche precarie, chi cova segretamente l'idea del rientro a sorpresa dopo l'infortunio, chi sogna l'ingresso decisivo nei minuti finali, chi è già concentrato,,, sulla borsa-valori, chi punta sull'orgoglio dopo la figuraccia dell'anno passato, chi è già provato dopo aver trascorso una notte insonne a disquisire di tattica con il... cane, chi ha saccheggiato le farmacie per garantirsi almeno un dignitoso spezzone di gara, chi non darà peso alla tensione, chi ne darà molto, chi ne rende di norma parecchio alla bilancia e chi, come è prassi, ne acquisirà sotto ogni forma (solida e/o liquida) dopo il fischio finale. La rosa é notoriamente folta, quindi non ci sono scuse: in campo andrà un'ottima squadra, con tutte le carte in regola per ben figurare e superare il difficile ostacolo. A onor del vero, va detto che in questa edizione del Torneo, pur avendo ben figurato fin qui, esibendo anche delle buone prove, non si è ancora avuto modo di apprezzare una "GRANDE" prestazione della squadra, intesa nel senso più autentico del termine. E' sempre mancato qualcosa, oppure sono intervenute delle circostanze "esterne" che hanno palesemente contribuito ad agevolare il compito... Questa è decisamente un'ottima occasione per disputare una "GRANDE" partita, anche perché, non vi sarà altro modo per prevalere. Intanto quel vecchio marpione di Mister Grigoletti si è inventato la geniata del "risveglio muscolare" per aggiungere un altro importante tassello a quel prezioso ed incomparabile mosaico che si chiama "GRUPPO": ritrovo fissato per tutti alle 12:30 al centro sportivo De Marchi per una sgambata, con pranzo collettivo a seguire. Tutti pronti dunque a tenere svegli muscoli e cervello, ma senza dimenticare il monito del grande filosofo contemporaneo Cataldo Baglio da Palermo: «A volte dorme più lo sveglio del dormiente!». Buona partita a tutti...
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martedì 29 maggio 2012

AVVOCUP - Brescia in finale: la leonessa di Mr Soldà prevale dal dischetto!


JUS SPORT BRESCIA - FORO VIRGILIANO 6-5 d.r. (1-1)
MARCATORI: Rota (BS), Magri (MN)
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lunedì 28 maggio 2012

AVVOCUP - Le convocazioni per mercoledì 30 contro Bassano (di Toni Pollini)


Ecco l’elenco dei convocati per Mercoledì 30 Maggio 2012 ore 19.30 al campo di Forcate. Inizio gara con Bassano ore 20,30.
Ho inserito i nominativi anche di coloro che non sono in perfette condizioni ma non si sa mai!

BELLINATO ALESSANDRO, BELLOTTO ANDREA, BOSCHIAN PEST LUCA, BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DE COL ANDREA, DE GOTTARDO LUCA, GASPARINI FABIO, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LORENZON EMANUELE, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VINCENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO.

Dopo la partita avremo ospiti i colleghi di Bassano. Se siamo tutti d’accordo prenoterei la cena al vicino ristorante Le Forcate.
Ricordo che dobbiamo anche provvedere al versamento della quota di partecipazione al Torneo.
Si chiede un pronto riscontro.
Si raccomanda la puntualità e la tempestiva comunicazione di eventuali defezioni.
Toni Pollini
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venerdì 25 maggio 2012

AVVOCUP - Rassegna stampa


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TORNEO DELLE VEDOVE – Esordio “scoppiettante” dei ramarri!



CORDENONS (PN)«Ma chi c….o me l’ha fatto fare?!?», è questa l’espressione di massimo entusiasmo che generalmente attraversa la mente dei ramarri in tutti i post partita del prestigioso “Torneo-di-calcio-a-9-senza-fuorigioco-Delle Vedove”. In certe situazioni, si sa, è indispensabile abbassare un tantino il livello delle pretese, con riguardo all’insana passione calcistica che ci si ostina a coltivare, nonostante la vita ci offra dei chiari e costanti suggerimenti in senso contrario: ecco allora che da “Bisogna vincere!” si passa a “Divertiamoci (almeno)…” ed infine a “L’importante è non farsi male!”. Ecco, nel menzionato Torneo, al di là della suggestiva denominazione che evoca presagi nefasti (con riflessi indiretti anche sulle consorti degli atleti), il parametro di riferimento delle aspettative in termini ricreativi è proprio quest’ultimo! Ieri sera dunque è andata benissimo… pazienza per i sette (!) sganassoni incassati ad opera degli avversari di turno (Isosystem)… I punti dell’onore portano la firma di Capitan (!) Tatanka e del bomber “Giorgione” Tirelli. Il gironcino di qualificazione a quattro ci regalerà ancora due simpatiche serate per stare insieme, divertirsi, bere qualche birra e, soprattutto, per non farsi male…
Risultato e marcatori:
ISOSYSTEM - AVVOCATI PN 7-2 (celano, tirelli)
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giovedì 24 maggio 2012

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 2 - I neroverdi conquistano la semifinale soffrendo con Treviso!


Il Tabellino
JURIS MARCA TREVISO - AVVOCATI PN 0-1 (0-0)
Formazione: Lorenzon, Toffoli, Zaffino, Rumiel, Pergola, Iodice [C], Stella, Gurnari, Tirelli, De Gottardo, Simonato (Vicenzotto). A disposizione: Brovedani, Celano.
Marcatore: Tirelli


PREGANZIOL (TV) - E' stata un'autentica faticaccia quella di ieri sera a Preganziol e non vi erano dubbi che sarebbe stato cosí. Nell'inedito "remake" di sette giorni or sono (le squadre si sono accordate per la logica ripetizione dell'intera gara), si puó dire che i ramarri hanno raccolto il minimo risultato (utile) con il massimo sforzo: merito degli avversari che hanno disputato una gara gagliarda combattendo fino all'ultimo secondo; demerito dei naoniani che, pur mantenendo il pallino del gioco, sono apparsi macchinosi e poco lucidi sotto porta. La sfida vede i naoniani fare la gara e costruire numerose opportunità da rete che però vengono sistematicamente vanificate nel momento cruciale per la scarsa cattiveria dimostrata negli ultimi sedici metri. Il protagonista assoluto é "Giorgione" Tirelli che conclude più volte ma senza esito: alterna delle "prugne secche" a degli ostinati tentativi di cambiare i connotati al portiere avversario in occasione dei loro incontri ravvicinati. Due sussulti prima del riposo. Una punizione dai 20 metri calciata da Iodice regala l'illusione del gol: la rete si scuote, ma la palla è alta di un soffio e l'urlo rimane strozzato in gola. Poi, all'ultimo secondo del tempo, un trevigiano viene lasciato comodamente calciare dal limite dell'area e solo le falangine del trio "indice-medio-anulare" di Lorenzon riescono a graffiare la sfera mandandola a stamparsi sulla traversa, con conseguente rimbalzo in campo, rinvio e fischio finale dell'arbitro. Anche nella ripresa i nostri non riescono ad imprimere il ritmo giusto alla partita, ma intorno al 20' arriva il sospirato gol del vantaggio con gli ospiti che si fanno sorprendere da una innocua punizione nella trequarti pordenonese battuta in velocità. Palla da Iodice a Gurnari che verticalizza immediatamente per Tirelli: volata di “Giorgione” che fa ingresso in area e da posizione defilata si inventa un diagonale chiururgico che va ad infilarsi a pochi centimetri dal palo più lontano. Un gran gol! I padroni di casa reagiscono alzando il baricentro e sfiorano il pareggio con Coan che (in netto fuorigioco) mette clamorosamente a lato sull'uscita di Lorenzon. Ancora qualche sana mischia condita da svariati batti e ribatti, tanto per mantenere in allenamento le coronarie, ed infine il sospirato triplice fischio finale. La vittoria sofferta vale il passaggio alle semifinali, grazie al miglior piazzamento nella classifica della prima fase rispetto a Vicenza (col quale vi era un equilibrio assoluto). Il successo è dedicato a coloro che hanno la costanza di seguire sempre la squadra, anche in trasferta, ed in particolare a chi è rimasto ancora una volta a disposizione in panchina, senza entrare in campo e senza polemizzare, partecipando alla gioia del gruppo (non faccio i nomi di Celano e Brovedani per discrezione). Ora la durissima sfida che vale la finalissima contro l'ottima compagine di Bassano: sarà indispensabile migliorare, e di molto, altrimenti addio sogni di gloria...
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lunedì 21 maggio 2012

AVVOCUP - Le convocazioni per mercoledì 23 a Treviso (di Toni Pollini)


Ecco l’elenco dei convocati per Mercoledì 23 Maggio 2012 per la trasferta di Treviso. Ritrovo ore 18.30 parcheggio piscina Pordenone.

Convocati:
BELLINATO ALESSANDRO, BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, FELTRIN MICHELE, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LORENZON EMANUELE, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, ZAFFINO MARCO.

Si chiede di confermare.
Suggerirei di non fermarci dopo la partita per non gravare sulle casse dei colleghi e per rientrare ad una ora decente, visto che dovremmo giocare anche la sera successiva 24 maggio 2012 ore 20.15.
Toni Pollini

sabato 19 maggio 2012

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 2 - "Il cuore vicentino" (di Filippo Martini)


JUS VICENZA - JURIS MARCA TREVISO 1-0
MARCATORI: Struzziero rig.
Grandissima prova di cuore dei biancorossi che, forse (ma speriamo di no!) per l'ultima volta, onorano la propria carica di CAMPIONI 2011 vincendo all'ultimissimo assalto la sfida coi cugini trevigiani, che ancora una volta ha regalato equilibrio, fiera lotta in campo ed ampio e soddisfacente dopopartita nel terzo tempo (che mi sono perso causa addio al celibato ma di cui mi si è detto un gran bene)..
La partita inizia subito sotto auspici non proprio favorevoli: Bertuzzo (postumi dell'infortunio a Pordenone) e Coltro (setto nasale rotto tre sere prima durante la coppa primavera AICS) devono dare forfait, Novello è indisponibile e dopo un quarto d'ora anche Martini deve alzare bandiera bianca al più infido dei nemici per uno sportivo, il proprio allenat...cioè...LA PUBALGIA! (dai mister, che scherzo!), e viene sostituito da Max Rizzato.
Vicenza parte comunque forte, liberandosi al tiro ripetutamente ma con esito deludenti: Pelliccione, Cusinato, Rizzato e Struzziero, infatti, la passano docilmente al portiere ospite o tirano ai piccioni con l'unico risultato di disperdere palloni nei possedimenti limitrofi al campo.
Treviso dal canto suo risponde a tono, non riuscendo per un pelo a concretizzare un paio di contropiedi ed una mischia successiva a calcio d'angolo.
Il tempo finisce quindi sullo 0-0, con le squadre comunque ben decise a dare tutto nella ripresa, com'è obbligatorio in una sfida decisiva.
La ripresa che si apre con l'episodio che sembra decisivo: Balasso - già ammonito per la classica, quanto involontaria, "strisona' " che mette KO l'avversario (il collega trevigiano è costretto ad abbandonare il campo non proprio felice...) - non si capisce con Dal Santo su un pallone servito con le mani dopo una parata (d'altronde, i due giocano assieme solo dai tempi delle medie...) e, sull'anticipo secco di un avversario che si involerebbe verso la porta, non può esimersi dallo stenderlo con la più tipica delle ostruzioni. Secondo giallo, rosso e Vicenza in dieci.
Nonostante l'inferiorità numerica e la pressione dei trevigiani, però, I CAMPIONI IN CARICA non arretrano il baricentro, decidendo di giocarsela a viso aperto (d'altronde, un pari equivarrebbe ad eliminazione quasi certa) anche a costo di rischiare qualcosa offrendosi alle ripartenze trevigiane.
Arrivano così occasioni da ambo i lati del campo (per noi, la coppia Struzziero-Cesco Rizzato tenta ogni scambio possibile, per Treviso un attaccante risce a liberarsi di Capitan Carta ma tira centralmente permettendo la parata a Dal Santo). Dopo l'ennesima sfiga (la maledizione del Pavo si materializza nello scontro del tutto fortuito naso di Muscolino-spalla di un avversario, con il nostro metronomo che deve abbandonare il campo in una maschera di sangue), arriva però l'episodio decisivo: scambio Rizzato-Struzziero-Rizzato, che salta la difesa, salta il portiere e... viene agganciato da quest'ultimo a pochi metri dal gol. Nonstante le proteste biancorosse, arriva "solo" il giallo, ma il bomber Struzziero dal dischetto è di ghiaccio e firma il vantaggio.
Beffa tremenda per Treviso, passata in pochissimi minuti dal possibile vantaggio al gol subito e che, indubbiamente, ha pagato nel finale il numero limitato di ricambi disponibili e l'uscita per infortunio di due giocatori.
Gli ultimi minuti per i biancorossi sono comunque di pura sofferenza, con Treviso che non molla alla ricerca del pari e i CAMPIONI IN CARICA che resistono strenuamente mentre dalla panchina i compagni li inviato ad emulare il peggior Pippo Inzaghi ed a bivaccare senza pudore in zona bandierina per far trascorrere secondi preziosi.
A questo punto, quello che potevamo fare è stato fatto.
Ora il nostro destino è nelle mani degli altri che, siamo sicuri (avendoli visti da vicino nel giro di poche settimane), non potranno che dare vita all'ennesima partita tirata, a dimostrazione del fatto che questo gironcino ha visto affrontarsi 3 squadre che, nonostante i risultati della prima fase di Vicenza e Treviso, avrebbero tutte ben potuto giocarsi le semifinali (d'altronde, proprio in un'epica semifinale si sfidarono solo 12 mesi fa).
Seppure le motivazioni possono sembrare diverse, con Pordenone che si gioca tutto in un tempo (almeno, credo che si recuperi solo il secondo tempo) e Treviso, pur già eliminata, che sicuramente non intenderà abbandonare il torneo vedendo violate le mura amiche, infatti, il calcio ci ha mostrato spesso come giocare con la testa sgombra a volte permetta di trovare prestazioni anche migliori di quando l'importanza del risultato dovrebbe farti rendere al massimo.
Prossimo appuntamento: mercoledì 23.05.2012, ore 19:00, Santuario di Monte Berico: preghiera collettiva affinchè il risultato di Treviso-Pordenone ci sia favorevole.
Filippo Martini

Le pagelle:

DAL SANTO 6,5: un paio di prese "scivolose" provocano problemi alle coronarie di mister Ghirini e partecipa al pasticcio che porta al secondo giallo per Balasso ma, quando nel finale un attaccante trevigiano gli si presenta 1 vs 1, lo ipnotizza e riesce a farsi consegnare la palla.

EDO. GHIRINI 7: sulla fascia o in centro, ormai è una roccia contro cui sbattono tutti gli avversari.

CARTA 6,5: per una volta mezzo voto in meno, per l'autostrada spalancata alla punta trevigiana nel finale: solo che se succede ai compagni è gol (vedi partita di Mantova), se lo fa lui, l'avversario non crede a tanto ben di Dio e perdona. D'altronde ci sarà più di un motivo se è capitano.

BECCARO 7: finalmente è tornata la sicurezza dell'anno scorso, ci arriva sempre, di testa o di piede. Per fortuna, più spesso di testa.

MARTINI S.V.: resiste pochissimi minuti prima di uscire, a detta della dirigenza "per preservarlo per la prossima partita". Che forse non avrà luogo. Memorabile nella ripresa (schierato da segnalinee) il cazziatone preso dall'arbitro perchè anziche rivolgersi al gioco sta parlando di regolamento col mister trevigiano.

MAX RIZZATO 6,5: entra a freddo e ci mette un po' a trovare la posizione, ma poi garantisce la consueta spinta. Mostruosa una progressione su lancio di Pelliccione, che già stava ricevendo insulti da tutta la panchina per l'eccessiva lunghezza del passaggio.

BALASSO 5: nonostante sia evidente il passo indietro rispetto alla grande prova di Pordenone, anche per i due falli da ammonizione (forse uno pure da cartellino arancio...), potrebbe pure starppare la sufficienza, ma l'indegna frase "Nella mia vita non ero mai stato espulso" detta dopo una partita ai compagni che hai appena lasciato in 10 al 2° del secondo tempo merita una netta censura. E le offese dei compagni.

CUSINATO 6: inizia alla grande, ma quando sale il pressing trevigiano deve progressivamente arretrare per dare una mano ai compagni della difesa. Nel finale la spia della riserva si accende di brutto e mister Ghirini lo richiama in panca.

MUSCOLINO 6: Arriva in spogliatoio annunciando di avere un quarto d'ora nella gambe "ma solo quando gli altri sarnno stanchi, eh" e guarda esterrefatto il mister che lo schiera titolare, ma poi fa girare palla con la consueta esperienza. Abbandona nel modo più epico: grondando sangue.

STRUZZIERO 7: la sua disponibilità alla manovra corale è indubbiamente la più piacevole sorpresa stagionale, anche se l'assenza di offese (o, meglio, i consigli spiegati e non urlati, evidente effetto della carriera di allenatore dei bambini) spese spiazza i compagni. Ancora una volta non perdona dagli 11 metri.

PELLICCIONE 6,5: anche per lui i fasti di Pordenone sono lontani, ma le continue percussioni alla lunga sfiancano gli avversari e mette pure lo zampino nell'azione decisiva..."Sì-sì, tu mi piaci...vieni a casa mia che ti faccio..."(cit.).

CESCO RIZZATO 6,5: si libera al tiro ripetutamente, ma la conclusioni non sono all'altezza delle aspettative. Nonostante il consueto muscolo pizzichi a metà primo tempo, nel finale prende per mano i compagni e si procura il rigore decisivo.

MAGARAGGIA 6,5: entra in campo per limitare l'emoragia nasale di Muscolino e, già che è lì, gli viene chiesto pure di sostituirlo. Il Mago si dedica quindi al lavoro sporco, con pressing, contrasti e rilanci verso il trio d'attacco.

CUCCO 10: purtroppo, cambia l'allenatore, ma a causa degli eventi resta abbonato al voto di stima.

GHERARDO GHIRINI 8: poco da fare, il mister che vince una partita decisiva in 10 per un tempo e con tuitolari infortunati da un lato e ampia scelta sui sostituti dall'altra ha ragione da vendere. Cambia modulo e azzecca i cambi, che volere di più?
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AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 3 - Pioggia di gol a Bergamo


BERGAMO LEX - VENEZIA FOOTBALL LAWYERS 3-5
MARCATORI: Lo Scalzo (VE), Rigo (VE), Mangoni (BG) rig., Mangoni (BG), Niero (VE), Cagnin (VE), Cagnazzo L. (BG), Pea (VE)

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AVVOCUP, 2a FASE, GRUPPO 4 - Mantova è la terza semifinalista! (di Gaetano Alaia)


FORO VIRGILIANO - RIMINI LEX 1-1
MARCATORI: Tironi (MN), Di Stasio (RI)

Al Foro Virgiliano bastava una sconfitta di misura per accedere alla semifinale, ma, come è giusto che sia, in campo non si sono visti calcoli matematici. Parte forte il Foro che dopo pochi minuti passa in vantaggio con un super goal di Francesco Tironi, che si libera con una veronica di un avversario, evita di essere gambizzato da altri due e colpisce con un micidiale sinistro dal limite dell'aria. I festeggiamenti durano poco. Passa qualche minuto e pareggia Rimini, complice un'ingenuità difensiva dei biancorossi. Non molla comunque Mantova che colleziona nel primo tempo, nonostante un maggior possesso palla di Rimini, almeno due palle goal. Nel secondo tempo continua il buon possesso palla di Rimini, che non riesce però a rendersi pericolosa (merito nostro? "merito" loro?). Di contro, Mantova, pur giocando a sprazzi potrebbe raddoppiare in almeno due occasioni, ma il portierone riminese risulta insuperabile. La temperatura estiva ed un campo enorme smorzano il ritmo della fase finale del match. Ed alla fine, senza calcoli preventivi, il risultato soddisfa entrambi i contendenti. Per ricambiare l'ospitalità riminese ci siamo dati da fare per il terzo tempo. Speriamo sia stato gradito. 
Ed ora il Foro Virgiliano torna finalmente in semifinale ... e trova sul suo cammino per la finale i cugini bresciani (si giocherà lunedì 28 alle 21). L'impresa è difficile ma certamente non impossibile.
Gaetano Alaia

giovedì 17 maggio 2012

AVVOCUP – Salta un riflettore, gara sospesa contro il Treviso!


Il Tabellino
JURIS MARCA TREVISO – AVVOCATI PN sospesa (0-0)
La formazione: Cornacchia, Toffoli, Cesaratto, Rumiel, Pergola, Iodice [C], Stella, Gurnari, Tirelli, Brosolo, Zaffino. A disposizione: Brovedani, Celano, Zanardo.

PREGANZIOL (TV) – Corsi e ricorsi storici del calcio: dopo il caso “Velodrome di Marsiglia 1991” ecco dunque quello dello “Stadio Comunale di Preganziol 2012”. Durante la sfida notturna tra due rinomate compagini che si contendono il passaggio del turno in un prestigioso torneo, un riflettore si spegne e la gara viene interrotta. Stavolta però c’è una variante decisiva: l’evento inatteso, anziché accendere le polemiche, finisce addirittura per placarle! L’inevitabile decisione infatti matura serenamente alla fine del primo tempo con il consenso delle parti; la gara sarà recuperata presumibilmente entro la prossima settimana (nel frattempo Vicenza e Treviso si saranno già incontrate tra loro), mettendo così fine alle polemiche sollevate dai ramarri che pretendevano un “trattamento di favore” in virtù del primo posto conquistato nel girone di qualificazione. La buona sorte (o il woo-doo di Pollini?) quindi ha assecondato i “desideri” dei naoniani, sui quali ora grava un doveroso compito: disputare una grande gara contro Treviso e conquistare la semifinale! Le condizioni per assistere ad una bella partita c’erano proprio tutte: clima ideale, con una temperatura fresca dopo le piogge del mattino ed il sole pomeridiano, e terreno di gioco degno di un palcoscenico di Serie “A”. L’equilibrio regna sovrano per tutto il primo tempo, con una ghiotta occasione da rete per parte: prima Conselvan giunto a tu per tu con il volatile naoniano gli consegna tra le braccia un docile pallone, poi Toffoli, sugli sviluppi di un corner, calcia da due passi a botta sicura e si vede annullare il gol sulla successiva ribattuta per carica al portiere. Nel frattempo uno dei quattro fari si assopisce, creando così una gradita intimità sulle tribune, mentre sul campo le luci soffuse del tramonto sopperiscono fino alla chiusura del tempo. Nell’intervallo, dopo un rapido conciliabolo tra i due capitani e l’arbitro, arriva la decisione di sospendere la gara: tutti sotto la doccia e appuntamento alla prossima settimana...

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 3 - Bassano conquista la semifinale!


VENEZIA  FOOTBALL LAWYERS - JUS SPORT BASSANO 1-2
MARCATORI: Rebecchi (BA), Farronato (BA), Niero (VE)


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lunedì 14 maggio 2012

AVVOCUP - Le convocazioni per mercoledì 16 (di Toni Pollini)


Ecco l'elenco dei convocati per la partita di mercoledì 16 Maggio 2012 che dovremmo disputare a Preganziol, avversario Treviso alle ore 20.30. Ritrovo alla Piscina Comunale di Pordenone alle ore 18.30.

BELLINATO ALESSANDRO, BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, FELTRIN MICHELE, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, LORENZON EMANUELE, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO.

Si chiede conferma.
Toni Pollini
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domenica 13 maggio 2012

TORNEO VIENNA - Il "Diario di bordo" del week-end in terra d'Austria (ultima puntata)


MARTEDI' 1° MAGGIO

VIENNA - Ed eccoci giunti così, birra dopo birra (il tendone ha visto scorrere 174 litri in due giorni!), alla giornata che segna il rientro in patria delle truppe neroverdi. Il proverbiale buon gusto (nel senso di "gusto per il buono") dei ramarri impone una chiusura che onori degnamente il gradito ed intenso soggiorno viennese: tutti a pranzo alla Schweizerhaus per consumare lo stinco di dinosauro! Il risveglio avviene per gradi ed in modo frastagliato: i più lucidi trovano il tempo per una passeggiata in centro, a caccia di qualche souvenir, mentre i più provati dalla serata precedente sfruttano il possesso della camera fino all'ultimo istante. Alle 12:00 il gruppone è riunito all'Hotel e muove alla volta del Prater, più determinato che mai. L'estate precoce viennese si esprime oggi ai massimi livelli: non sarà una passeggiata domare il ciclopico stinco al forno e, soprattutto, fare i conti con l'impegnativa digestione che ne segue! Ma i ramarri non sono qui per divertirsi, così senza indugio si va all'assalto dei succulenti arti suini (c'é chi li affronta prudentemente in coppia e chi, stoicamente, se la gioca uno contro uno!), suonando la carica con il tintinnio dei boccali di birra. Il rientro lento ed appesantito all'Hotel, dove vi è in attesa fin dal primo mattino il fido Danilo in groppa al bus fiorito, è reso ancor più faticoso dai 35 gradi che compaiono sul display del termometro pubblico, mentre nel frattempo il Prater si è trasformato in un formicaio all’ora di punta. Prima della partenza, fissata per le 15:15 e del saluto all'amico Stefan, una piccola pausa ristoratrice: mai vista tanta acqua scorrere al bar dell'Austria Classic Hotel Wien! Il viaggio di rientro è rapido e quasi indolore, fatta eccezione per una micidiale raffica di freddure targate "Boschian" che tramortisce l'indifeso Simonato e per le solite immancabili molestie musicali di fine gita perpetrate da "DJ Kap" a suon di Battisti! La pioggia ci dà il benvenuto in Italia appena varcato il confine e, dopo una sosta fulminea per espletare le primarie esigenze di ciascuno, alle 21:15 il bus fiorito spegne i motori dinanzi alla "Residenza Pollini". La "quattro-giorni" in terra d'Austria è così compiuta.


Dopo aver reso merito alla squisita ospitalità degli amici viennesi, non resta dunque che tributare in coro un doveroso e sentito ringraziamento a colui che è l'unico e solitario artefice del nostro divertimento: GRAZIE DI CUORE TONI POLLINI!

sabato 12 maggio 2012

AVVOCUP, 2a FASE, GRUPPO 4 - Padova è tornata... ma tardi!!! (di Francesco Rondello)


RIMINI LEX - JUSPORT PADOVA 1-3
MARCATORI: Rondello (PD), Rondello (PD), Algeri (RI), Rondello (PD)

Seconda partita del gironcino con Padova che dopo la sconfitta interna con Mantova gioca per la gloria. In una caldissima giornata il Padova affronta il Rimini. La squadra si schiera con un 4 3 3 molto offensivo. Di fronte abbiamo un'ottima compagine con ottime individualità. Passiamo in vantaggio verso la fine del primo tempo con Rondello che è lesto a ribattere una respinta del portiere e di testa infilare la palla in rete da una posizione defilata. Nel secondo tempo dopo diverse occasioni da ambo le parti e due legni colpiti dal nostro sfortunato Biasia raddoppiamo sempre con Rondello che dopo essersi liberato di un avversario trova con un tiro da fuori area l’angolo a destra del portiere. A questo punto Rimini inizia a macinare gioco per cercare la rete e riaprire la partita, che ottiene con una rete del n.9. Dopo un’azione di rimessa Tamburino crossa in mezzo e Rondello devia la palla di testa (tripletta e pallone). Partita chiusa e vittoria dell’armata biancorossa che purtroppo però vede (praticamente!!) sfumare le semifinali. Ottimo terzo tempo con gli amici di Rimini.
Francesco Rondello

AVVOCUP, 2a FASE, GRUPPO 1 - Brescia è la prima semifinalista: "Road to Venice" (di Giulio Soldà)


JUS SPORT BRESCIA  - A.C. FORENSE TRIESTE 8-0
MARCATORI: Rota, Abate Fe., Losi, Belleri, Rota, Belleri, Mesa, Losi

A Padova , con quaranta gradi alle 14,30, si incontrano la leonessa contro gli alabardati. Tutti i giocatori, indistintamente, durante la partita hanno avuto spesso un colloquio con Sant’Antonio e giurano che era bellissimo. Venendo alla cronaca, Brescia attacca da subito e passa in vantaggio dopo una percussione di Abate Federico, che crossa sul secondo palo ove Giulio Rota insacca di piattone. Lo stesso Abate raddoppia con una percussione centrale conclusa piazzando la palla incrociando sull'uscita del portiere. Il terzo gol, che chiude la prima frazione, lo realizza Losi con una serpentina partita da centrocampo. Il secondo tempo ricalca il primo, con Brescia a fare la partita e Trieste ad agire in contropiede. Belleri Massimo realizza il 4 a 0 con un piattone da fuori area e Giulio Rota segna il quinto gol con un esterno sinistro in anticipo sull'ennesimo traversone di Abate. Il sesto gol lo realizza Belleri in contropiede. Il 7 a 0 lo realizza su rigore Luca Mesa ed il definitivo 8 a 0 è una perla di Losi che con un pallonetto dal limite scavalca il pur bravo portiere giuliano. Trieste colpisce un palo e costringe al miracolo il portiere Bisignano.
ROAD TO VENICE
Giulio Soldà

giovedì 10 maggio 2012

TORNEO VIENNA - Il "Diario di bordo" del week-end in terra d'Austria (3)


LUNEDI' 30 APRILE


VIENNA - La mattina delle finali si apre con la presenza di Stefan Langer nell'Hotel dei ramarri, munito di casco e bicicletta: dopo l’increscioso smarrimento di ieri, scorterà personalmente il pullman dei pordenonesi fino a destinazione per essere certo che giungano puntuali al campo! La finale per il 3/4 posto tra Pordenone e Venezia è una gara molto sentita, che trasmette le stesse motivazioni della sfida tra scapoli e ammogliati. Dopo il vantaggio dei veneziani (rinforzati dai prestiti di Pergola e Zanardo), arriva il pareggio di uno spietato Brosolo («Il calcio è cinico e bastardo, è bene che il ragazzo lo apprenda subito!») che trafigge il giovane Langer con un piazzato dai 25 metri; nella ripresa, dopo l'autogol di Lorenzon, chiude i conti all'ultimo secondo Simonato per il 2-2 definitivo. Le squadre rinunciano ai rigori, imponendo agli organizzatori un imprevisto terzo posto ex aequo. Terminata la gara, le prospettive della giornata si fanno inquietanti considerato che i ramarri raggiungono il tendone della birra con due ore d'anticipo rispetto alla giornata precedente. Tutti a seguire la finalissima dunque, sotto il sole cocente, rigorosamente muniti di birra per evitare pericolosi colpi di calore. Nel frattempo si consuma il golpe ordito dal duo Cornacchia-Pollini in danno dell'ignaro Iodice, destinato al rientro anticipato in giornata in compagnia del volatile: confisca degli oggetti personali riposti nell'auto di Cornix (con trasbordo sul pullman della squadra) e sequestro "non violento" di persona! Il malcapitato, impotente dinanzi a cotanta determinazione, si abbandona al proprio destino, lasciandosi risucchiare ancora una volta dal vortice del tendone alcolico... La finale è una gara senza storia che vede prevalere con un netto 2-0 i baschi sugli austriaci (menomati dall'inconsistenza in campo dei tre martiri del tendone).

Di seguito i risultati nel dettaglio delle due finali:

Finalissima
Abogados Bilbao - F.C. Insolvenz 2-0
Finale 3/4
Avvocati PN - Venezia Football Lawyers 2-2 (brosolo, simonato)

Il gioviale raduno trascorso a bordo campo a suon di birre, sotto il piombo del sole di mezzogiorno, produce l'immancabile danno con il ricovero d'urgenza al Wien General Hospital und Geriatriezentrum del povero Bellotto, sballottato da un reparto all'altro per sopperire alle svariate esigenze del caso: rianimazione, reparto grandi ustionati ed infine ortopedia! Le dimissioni avvengono in serata con una diagnosi del primario dott. prof. Helmut Von Prosit, resa comprensibile anche ai meno avvezzi all'idioma austriaco: «Antrea Belocchio kaputt!». Per scongiurare il rischio di altre gravi perdite, la squadra si trasferisce in blocco al ristorante del centro sportivo. Frattanto Gurnari e Brovedinho, che avevano incrociato le lame negli spogliatoi, si presentano a tavola con una rasatura (reciproca) da barbiere provetto! Dopo il lauto pasto, arriva il momento toccante del commiato con il portierone naoniano che dopo una salutare pennichella si mette al volante e parte solitario: fazzoletti bianchi che sventolano, lacrime che scendono e... boccali di birra levati al cielo! All'uscita dallo Sportzentrum viene rivolto un ringraziamento sincero e particolarmente sentito al mastro spinatore di birre, professionista esemplare, sfruttato alla catena di spinaggio per due giorni consecutivi e ricoverato in chirurgia con una diagnosi di "sindrome acuta del tunnel carpale dello spinatore". Dankeschön waffenbruder! L'attraversamento del Prater per rientrare in Hotel non passa inosservato. Martini e Tirelli, obnubilati dai fumi dell'alcool, tentano il gesto disperato imbarcandosi su una giostra che li vede appesi ad una sottile catenella e roteanti nell'aere a 120 metri d'altezza! Il tentativo di suicidio fallisce e tutto fortunatamente si conclude solo con un grande spavento. Prima del rientro in albergo per un paio d'ore di meritato riposo, si colma un vuoto presso la nota Schweizerhaus con l'ultima indispensabile birra pomeridiana.

La grande serata di congedo alla presenza di tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione, si svolge presso il Summerstage Pavillon in riva al Danubio. Qui hanno luogo anche le premiazioni, ove le due squadre italiane giunte al terzo posto a pari merito, si riscattano facendo incetta di premi individuali: “miglior giocatore” (Diego Niero) e “miglior portiere” (Niki Langer) per Venezia, “capocannoniere” con prestazione supplementare in loco (Mattia Tirelli) e “giocatore più pirla” (Enrico Iodice). Per una svariata serie di disguidi, larga parte dei ramarri si ritrova a serata inoltrata con lo stomaco tristemente vuoto, così scatta l’assalto al bancone per tentare di ammortizzare i costi. Dopo qualche immancabile performance sulla pista da ballo, saluti, ringraziamenti e rientro all’ovile in metrò. La metropolitana delle grandi città, si sa, è spesso occasione di incontri particolari e di esperienze di vita memorabili. Dapprima i nostri si imbattono in due esemplari di “energumeno autoctono”, entrambi con l’animo pesantemente stupefatto, uno dei quali è seriamente intenzionato a fare del malcapitato Kaptàno un sol boccone; solo l’intervento pacificatore di Fra Piero da Morsano (che prima di intromettersi ripone precauzionalmente gli occhiali) riesce a scongiurare il dramma. I due, di lì a poco, dopo aver fraternamente condiviso l’ultima sigaretta rimasta, finiranno abbracciati ad intonare le patriottiche note de “L’italiano” di Toto Cutugno. A seguire il romantico incontro con un gruppo di gentili donzelle viennesi, calamitate dall’irresistibile fascino e dalla galanteria del latin lover italiano, che per l’occasione assume le nobili fattezze della premiata ditta P. & P. Mie care giovani donne d’Austria, la sorte vi ha riservato un regalo davvero speciale questa sera: quante volte può capitare nella vita di incontrare un galantuomo che per esprimervi il suo sincero apprezzamento vi succhia con classe il tacco a spillo della vostra elegante scarpetta da sera? Finalmente, giunti all’Hotel, scocca l’ora (tarda) del sospirato riposo. Ma intanto qualcuno, al settimo piano di un edificio ignoto, in compagnia delle avvenenti cameriere del Summerstage Pavillon, sta assaporando appieno il gusto della notte viennese in una festa privata dove il “Gin Lemon” la fa da padrone…


mercoledì 9 maggio 2012

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 3 - Bassano travolge Bergamo! (di Marco Santarcangelo)


JUS SPORT BASSANO - BERGAMO LEX 4-1
MARCATORI: Di Benedetto (BA), Agostini (BA), Rebecchi (BA), Furlanetto (BG), Rebecchi (BA)

E così ha avuto inizio la seconda fase di questa Avvocup 2012 – quarti di finale con mini girone a tre squadre. Lo Jus Sport, inserito all’interno del girone n.° 3 unitamente a Bergamo e Venezia, ha disputato mercoledì scorso il primo incontro ospitando in casa gli amici di Bergamo. Fuori dai cancelli del “Travettore Stadium”, tra dirigenti e compagni di squadra bassanesi, ampia eco avevano ancora le parole spese dal cronista di Pordenone il quale, prima di occuparsi della cronaca della partita disputata contro i nostri “cugini” vicentini, ha senza mezze parole espresso in modo chiaro la sua opinione in merito alla formula del torneo puntando il dito sulla sostanziale inutilità del girone di qualificazione… In effetti forse qualcosa andrebbe rivisto a tutela delle squadre che, più di altre, si impegnano per onorare al meglio tutti gli impegni dell’Avvocup… Passando al calcio giocato Bergamo giunge in quel di Bassano con un organico a ranghi ridotti e con un solo cambio a disposizione, ma con la determinazione e la grinta di sempre. Serata calda e condizioni del campo perfette fanno da cornice all’avvenimento calcistico. D’ora in avanti è proibito sbagliare e Bassano lo sa per cui si presenta in campo con la squadra al completo (assenza importante però quella di Sartore…) deciso ad iniziare con il piede giusto la seconda fase dell’Avvocup. Mister Taras schiera in porta Simioni, in difesa Vidale, Lugoboni, Gasparotto e Chiminazzo; centrocampo a “rombo” con Branciforti, Conte, Farronato ed Agostini dietro alle punte Rebecchi e Di Benedetto. Al fischio d’inizio Bassano parte al piccolo trotto, forse per studiare l’avversario, forse temendo di finire troppo presto la benzina a causa del caldo che si fa sentire. Bergamo a sua volta non ha molti stimoli a tentare l’arrembaggio: gioca fuori casa ed ha meno risorse in panchina per cui… Il pallino del gioco sembra comunque in mano ai giallorossi che non tardano a farsi vedere nell’area bergamasca impensierendo “l’esperto” e simpatico n.° 1 Mazzariol. Ne scaturiscono un paio di nette azioni da goal in cui gli attaccanti bassanesi non trovano la giusta coordinazione per insaccare la palla, ma è solo questione di tempo. Intorno al decimo del primo tempo infatti con un bellissimo cross da sinistra Farronato trova al limite dell’area lo smarcato Di Benedetto il quale non ci pensa due volte, si coordina e colpisce di destro (collo pieno), al volo e scaglia la palla alle spalle del portiere. Gran bel goal che porta in vantaggio lo Jus Sport. Bergamo accusa il colpo tanto che in questa fase di gioco si vede una squadra sola. Poco dopo arriva infatti il raddoppio, stavolta ad opera di Agostini, con un altro bel tiro al volo! Seguono almeno un paio di altre nitide occasioni da goal, una sui piedi di Rebecchi ed un’altra su quelli di Di Benedetto, che però non sortiscono alcun effetto. Primo dello scadere del primo tempo però arriva il terzo goal e lo segna di giustezza Rebecchi anticipando tutti su un taglio in area: grande gioia per l’attaccante e per tutta la squadra che l’ha sempre sostenuto aspettando il suo sigillo. Doverosa la dedica del n.° 7 al suo “mental trainer” che aveva previsto la maturazione dell’evento proprio per quell’incontro! Si va quindi al riposo sul 3 – 0 con Mister Taras che richiede la presenza di tutta la squadra negli spogliatoi per caricare i ragazzi e per rammentare a tutti che, con la formula di questo torneo, non basta vincere, ma servono anche i goal di scarto. Evidentemente il mister deve rivedere leggermente il proprio “programma di motivazione” in quanto, appena rientrati io campo, i giocatori bassanesi mostrano un calo fisico e di lucidità tale che non solo “beccano” il goal di Bergamo (rapido Furlanetto ad accompagnare in rete un pallone abbandonato a se stesso dalla difesa giallorossa), ma mostrano chiari segni di affaticamento. E questo, tra l’altro, il momento migliore di Bergamo che non solo trova il goal, come detto, ma anche fiducia ed organizzazione di gioco. Le squadre a questo punto si equivalgono con una certa prevalenza, comunque, di occasioni da goal per Bassano. Mister Taras innesta Cortese per Farronato e Santarcangelo per Lugoboni che ha qualche noia muscolare. Si rimane a lungo sul 3 – 1 sinché, quasi sul finire, Rebecchi trova un rocambolesco raddoppio siglando la doppietta personale e portando a 4 il bottino casalingo.
La partita finisce così.
Un paio di annotazioni per rilevare il fair play in campo (una delle partite meno commentate dal campo – il che è tutto dire – e giocate con grande correttezza da entrambe le squadre) ed il buon arbitraggio. Probabilmente il gioco corretto aiuta non poco anche i direttori di gare e sarebbe insegnamento da rammentare… Ora Bassano si prepara ad affrontare la difficile trasferta veneziana (16 Maggio), consapevole che la precedente vittoria sarà di grande sprone per i forti lagunari i quali ben difficilmente si faranno sorprendere di nuovo, soprattutto se si considera che l’ultima partita si era disputata sotto il diluvio universale.
Marco Santarcangelo