Il Tabellino
AVVOCATI PN - SPORTING PORCIA 4-2 (0-2)
Formazione: Cornacchia, Benvenuti (Tomè), Contento [C] (Da Ros), Toffoli (Cesaratto) (Coan), Pergola, Gasparini, Fasan, Gurnari, Tirelli, Rumiel, Capuzzo (Martini). A disposizione: Iodice.
Marcatori: Tirelli, Gurnari 'r', Tirelli, Rumiel.
PORDENONE
- Non è semplice trovare le parole per commentare questo
rocambolesco successo... Primo tempo sotto di due gol, con la squadra
impacciata, letteralmente in preda al nervosismo, poi l'intervallo e
la ripresa dove si capovolge tutto: da 0-2 a 4-2! Nel calcio ci sta,
direte voi, ma fino ad oggi, questa era un'esperienza che chi vi
scrive non aveva mai vissuto in prima persona (se non a proprio
scapito, sigh...). I ramarri partono con un buon piglio e nei primi
minuti sfiorano il vantaggio per ben tre volte. Poi, d'improvviso, si
spegne inspiegabilmente la luce.
Il gioco si inceppa, fioccano gli errori in ogni reparto, affiora il nervosismo che cresce di minuto in minuto e gli avversari ne approfittano andando in rete per due volte: la prima sfruttando un buco centrale e beffando il Pennuto in uscita, la seconda su rigore, dopo uno svarione difensivo che costringe capitan Contento al fallo in area. Il sospetto di un fuorigioco in occasione del primo gol, consente allo squalificato Pollini di stabilire un piccolo record: dopo le sue pacate rimostranze, l'arbitro lo allontana dal campo. Si va al riposo frastornati e carichi di tensione.
Mister Grigoletti dispensa sagge parole di conforto nello spogliatoio («Benve, no l'è colpa mia se no te son bon de xogar a balon!») e la squadra torna in campo con rinnovata determinazione. Il primo segnale di riscossa lo dà Tirelli intorno al quarto d'ora, cogliendo in pieno la traversa con una pregevole esecuzione su un piazzato dai venti metri. Dopo aver corso qualche rischio in difesa, arriva per i naoniani il segnale divino che capovolge l'inerzia della gara: ancora Tirex aggancia un pallone all'ingresso dell'area, si libera di due avversari ed incrocia il tiro infilando l'angolino lontano. I ramarri tornano in partita e cominciano a salire di tono, mentre gli avversari del Porcia calano vistosamente, dimostrando in piú occasioni di essere in chiaro affanno. Oramai ogni discesa dei neroverdi crea scompiglio alla difesa degli ospiti per i quali l'ultimo quarto d'ora della gara si trasforma nel peggiore degli incubi.
Nel corso dell'ennesima incursione, l'"Uomo di Mantova",
vituperato negli spogliatoi, viene travolto in area: rigore
ineccepibile che il novello astinente Gurnari trasforma con freddezza
e precisione. Passano pochi minuti e Tirelli punisce l'avventurosa
uscita del portiere ospite, beffandolo con una palombella dalla
distanza che conclude la traiettoria nel sacco. Il Porcia è allo
sbando e, dopo aver rischiato di capitolare in un altro paio di
circostanze, subisce infine la quarta rete sugli sviluppi di un
calcio piazzato messo in area da Gurnari e tradotto in rete ad opera
di Rumiel, il cannoniere che aspira alla doppia cifra, con un
perentorio colpo di testa. Al triplice fischio del direttore di gara
la storica "remuntada" diviene cosa fatta e trova posto
ufficialmente nella ricca galleria ultratrentennale dei ricordi che
appartengono alla squadra degli Avvocati Pordenone. Da segnalare in
calce l'esordio tra le fila neroverdi di Stefano Coan, classe 1989,
centrocampista e, all'occorrenza, portiere (e/o viceversa). Che dire
dunque di questa grande impresa?
Per gettare un po' di acqua sul fuoco, potrei attingere ai miei dolci, lontani ed univoci ricordi calcistici in bianco e nero, affermando che quello che si è visto ieri al campo sportivo di Borgomeduna, era già accaduto in passato: 7 marzo 1982, Stadio Comunale di Torino, derby della Mole tra Juventus e Torino, i granata vanno subito sul 2-0 con Bonesso e Dossena, poi accorcia le distanze Tardelli, segue la doppietta del sorpasso di Scirea (grazie per essere esistito Grande Gaetano...) ed infine il timbro finale di Brady per il definitivo 4-2.
Il gioco si inceppa, fioccano gli errori in ogni reparto, affiora il nervosismo che cresce di minuto in minuto e gli avversari ne approfittano andando in rete per due volte: la prima sfruttando un buco centrale e beffando il Pennuto in uscita, la seconda su rigore, dopo uno svarione difensivo che costringe capitan Contento al fallo in area. Il sospetto di un fuorigioco in occasione del primo gol, consente allo squalificato Pollini di stabilire un piccolo record: dopo le sue pacate rimostranze, l'arbitro lo allontana dal campo. Si va al riposo frastornati e carichi di tensione.
Mister Grigoletti dispensa sagge parole di conforto nello spogliatoio («Benve, no l'è colpa mia se no te son bon de xogar a balon!») e la squadra torna in campo con rinnovata determinazione. Il primo segnale di riscossa lo dà Tirelli intorno al quarto d'ora, cogliendo in pieno la traversa con una pregevole esecuzione su un piazzato dai venti metri. Dopo aver corso qualche rischio in difesa, arriva per i naoniani il segnale divino che capovolge l'inerzia della gara: ancora Tirex aggancia un pallone all'ingresso dell'area, si libera di due avversari ed incrocia il tiro infilando l'angolino lontano. I ramarri tornano in partita e cominciano a salire di tono, mentre gli avversari del Porcia calano vistosamente, dimostrando in piú occasioni di essere in chiaro affanno. Oramai ogni discesa dei neroverdi crea scompiglio alla difesa degli ospiti per i quali l'ultimo quarto d'ora della gara si trasforma nel peggiore degli incubi.
Nel corso dell'ennesima incursione, l'"Uomo di Mantova",
vituperato negli spogliatoi, viene travolto in area: rigore
ineccepibile che il novello astinente Gurnari trasforma con freddezza
e precisione. Passano pochi minuti e Tirelli punisce l'avventurosa
uscita del portiere ospite, beffandolo con una palombella dalla
distanza che conclude la traiettoria nel sacco. Il Porcia è allo
sbando e, dopo aver rischiato di capitolare in un altro paio di
circostanze, subisce infine la quarta rete sugli sviluppi di un
calcio piazzato messo in area da Gurnari e tradotto in rete ad opera
di Rumiel, il cannoniere che aspira alla doppia cifra, con un
perentorio colpo di testa. Al triplice fischio del direttore di gara
la storica "remuntada" diviene cosa fatta e trova posto
ufficialmente nella ricca galleria ultratrentennale dei ricordi che
appartengono alla squadra degli Avvocati Pordenone. Da segnalare in
calce l'esordio tra le fila neroverdi di Stefano Coan, classe 1989,
centrocampista e, all'occorrenza, portiere (e/o viceversa). Che dire
dunque di questa grande impresa?Per gettare un po' di acqua sul fuoco, potrei attingere ai miei dolci, lontani ed univoci ricordi calcistici in bianco e nero, affermando che quello che si è visto ieri al campo sportivo di Borgomeduna, era già accaduto in passato: 7 marzo 1982, Stadio Comunale di Torino, derby della Mole tra Juventus e Torino, i granata vanno subito sul 2-0 con Bonesso e Dossena, poi accorcia le distanze Tardelli, segue la doppietta del sorpasso di Scirea (grazie per essere esistito Grande Gaetano...) ed infine il timbro finale di Brady per il definitivo 4-2.
Vediamo
di restare coi piedi per terra... per quanto è possibile...































