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domenica 30 ottobre 2011

COPPA AMATORI - Una sconfitta netta contro il Ceolini...

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Il Tabellino
AVVOCATI PN - CEOLINI 0-3 (0-2)
Formazione: Da Ros, Bellotto (Zanardo), Lorenzon, Luisa Vissat [C] (Del Bianco), Cesaratto, Iodice, Boschian (Celano), Gurnari (Ragogna), Toffoli, Martini, Vicenzotto (Sarcinelli).
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SEDRANO (PN) - Seconda sfida di Coppa, secondo avversario consecutivo di due categorie superiori e seconda sconfitta; la gara di ieri però, a differenza di quella del sabato precedente, non ha avuto storia. I ramarri, che lamentavano assenze pesanti al centro del campo, vanno sotto dopo pochi minuti dal fischio d'inizio: traversone spiovente sul secondo palo, Bellotto accecato dal sole si fa superare dalla sfera e l'attaccante ospite mette in rete a pochi centimetri dalla linea di fondo. La gara si chiude virtualmente alla mezz'ora quando Iodice, appostato sulla riga di porta, si sostituisce a Leo "Tiracca" e respinge a mani unite un bolide indirizzato nel sette: cartellino rosso (evitabile, sia da parte del difensore - prima espulsione in 14 anni di militanza neroverde - che, soprattutto, dell'arbitro!) e rigore trasformato per il 2-0 che chiude il primo tempo. Nella ripresa i ramarri in inferioritá numerica lottano con generosità alla vana ricerca del gol, ma devono capitolare per la terza volta su un'azione viziata da un netto fuorigioco non percepito dal pittoresco direttore di gara, nonostante la segnalazione del duo di assistenti di linea Pollini-Conte. Triplice fischio finale con sei minuti d'anticipo (!) e tutti sotto la doccia. Il primo obbiettivo (?) della stagione é dunque giá sfumato: panchina a rischio per Mr Pollinigson?
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venerdì 28 ottobre 2011

COPPA AMATORI - I convocati per sabato 29 (di Toni Pollini)

Ecco i "volontari" per la sfida di sabato contro il Ceolini:
Inizio gara ore 16:00 a Sedrano, ritrovo ore 15:15.
Bellotto Andrea
Brovedani Matteo
Boschian Pest Luca
Celano Giovanni
Cesaratto Ivan
Da Ros Leopoldo
Del Bianco Enzo
Iodice Enrico
Lorenzon Emanuele
Luisa Vissat Paolo
Martini Giovanni
Pippo
Ragogna Pietro
Ros Emo
Toffoli Michele
Vicenzotto Paolo

domenica 23 ottobre 2011

COPPA AMATORI - Beffa sul filo di lana nella prima uscita ufficiale...

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Il Tabellino
VITTORIO VENETO - AVVOCATI PN 3-2 (0-0)
Formazione: De Col, Bellotto, Toffoli (Celano), Rumiel, Boschian, Iodice [C], Stella, Gurnari, Tirelli (Cornacchia), Martini, Vicenzotto.
Marcatori: autogol, Martini.
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VITTORIO VENETO - C'erano proprio tutti gli ingredienti per godersi appieno un sabato pomeriggio trascorso all'insegna dello sport: clima ideale con sole splendente e temperatura perfetta per esibirsi nel nobile giuoco del calcio, campo con un manto erboso invidiabile inserito in un complesso sportivo da favola, risultato di parità dopo una gara combattuta e ben giocata contro un avversario di due categorie superiori. E poi? E poi quel piazzato dal limite, calciato in modo non irresistibile, sul quale il Koala non arriva per tempo ed il triplice fischio finale che arriva quando la palla non ha ancora smesso di muoversi nella rete. Un vero peccato... Il primo tempo si era chiuso a reti inviolate, con qualche occasione da rete per ambo le parti, tra le quali spicca quella clamorosa capitata sui piedi di Vicenzotto che, solo dinanzi alla porta spalancata, riesce ad impallinare il portiere. Nella ripresa i ramarri, che avevano perso per infortunio un Tirelli in palla (sostituito da un brillante Cornacchia, giunto appositamente dall'Ucraina!), passano in vantaggio con una rocambolesca autorete: rinvio lungo del Koala, ponte di testa all'indietro del difensore veneto e pallonetto nel sacco. Invece di gestire il vantaggio, i naoniani sciupano tutto in tre minuti: prima subiscono il pari concedendo un cross in area dove é appostato l'attaccante locale che infila comodamente di testa; poi restituiscono il favore con un autogol del Koala che, dopo aver artigliato la sfera sulla linea bianca su una conclusione rasoterra, la schiaffeggia più volte fino a farla rotolare in rete. I neroverdi reagiscono e trovano il meritato pareggio con una bella combinazione Gurnari-Martini: splendida palla in corridoio del primo e gran giocata del secondo che controlla, danza con la sfera tra i piedi evitando un paio di avversari e deposita in gol con freddezza. Poi il patatrac finale di cui si diceva, con la dolorosa immagine del numero uno dei ramarri annichilito, che giace al suolo a… "pelle di Koala" in segno di resa! A fine gara solo lo psicologo Pollini poteva essere in grado di risollevare il morale della truppa, rincuorando da par suo i suoi ragazzi: «Se passavamo il turno in Coppa per noi era un problema… Grazie ragazzi, che Dio vi maledica…». Una nuova intensa stagione è cominciata…
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martedì 18 ottobre 2011

COPPA AMATORI - Le convocazioni per sabato 22 (di Toni Pollini)

VITTORIO VENETO / AVVOCATI PN
A Vittorio Veneto ore 14,30
Ritrovo parcheggio Piscina ore 13,00
Pordenone-Vittorio Veneto – Autostrada
Convocati:
BELLOTTO ANDREA , BOSCHIAN PEST LUCA , BROVEDANI MATTEO , CELANO GIOVANNI , CESARATTO IVAN , DE COL ANDREA , FANTUZZI VINCENZO , IODICE ENRICO , LUISA VISSAT PAOLO , MARTINI GIOVANNI , PERGOLA EUGENIO , PIPPO , ROS EMO , RUMIEL ALBERTO , STELLA MARCO , TIRELLI MATTIA , VICENZOTTO PAOLO , ZANARDO LUCA.
Toni Pollini

lunedì 17 ottobre 2011

AMICHEVOLE – Prosegue il sodalizio con gli amici/avvocati/calciatori sloveni…

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LESTANS (PN) – Dopo la visita a Sedrano nel 2008, ricambiata dai ramarri nell’aprile dello scorso anno con una intensa due-giorni, la squadra degli avvocati di Ljubljana è stata nuovamente ospite sabato scorso in Friuli per trascorrere un pomeriggio all’insegna del calcio e, soprattutto, una serata in allegria dedicata ai piaceri della tavola. La sfida calcistica si è tenuta nella cornice dell’impianto sportivo di Lestans, già collaudato dai ramarri a maggio in occasione del Torneo di Food-ball, in una soleggiata e fresca giornata d’autunno. Il risultato, così come negli altri due precedenti, ha dato ragione alla chiara superiorità tecnica degli amici sloveni (che annoverano tra le loro fila alcuni talentuosi ex calciatori professionisti), ma stavolta il punteggio è stato ancor più netto dei precedenti: 4-0! I neroverdi hanno disputato un ottimo primo tempo, con uno schieramento tattico guardingo ed ordinato, giocando quasi alla pari contro i più quotati avversari. Dopo qualche occasione per i lubianesi, sventata da un Leo “Tiracca” apparso in ottima condizione, i ramarri hanno saputo replicare portando qualche pericolo alla porta avversaria con Tirelli e Martini. L’equilibrio si è rotto poco prima della mezz’ora con una sfortunata autorete di Rumnold: palla tesa messa in mezzo dal “Dottore” (carriera in serie “A” slovena), che attraversa l’area e carambola sul corpo del novello presidente dell’A.I.G.A. di PN, palo interno e sfera nel sacco. La ripresa si è aperta con il raddoppio degli ospiti al termine di un’azione manovrata che ha liberato in area la punta slovena che ha appoggiato comodamente in gol. Nel giro di quindici minuti sono giunte anche le altre due segnature. Il 3-0 è maturato con il prezioso contributo di un letargico Koala che, svegliatosi di soprassalto per le urla provenienti dalla panchina, è uscito con un pizzico di (notevole) ritardo sull’avversario che lo ha “scherzato” ed ha depositato in rete. L’ultima marcatura reca la firma di “Doc il Fenomeno” che, dopo una percussione di venti metri, ha fulminato il marsupiale con un sinistro angolato dal limite dell’area. I naoniani hanno cercato invano, con grande generosità, il punto della bandiera, sfiorandolo solamente in un paio di circostanze con Martini e Vicenzotto.
Ecco dunque il tabellino della gara:
AVVOCATI PN - AVVOCATI LJUBLJANA 0-4
Baci ed abbracci a fine partita per la salutare lezione di calcio e trasferimento a Spilimbergo per dare corso alla essenziale fase conviviale dell’incontro. Dopo una doverosa degustazione di vini friulani in enoteca, l’intera comitiva si è ritrovata all’Osteria Pilacorte (“tana Gurnari”) per consumare in compagnia una cena luculliana. Gli amici lubianesi, prima del congedo, hanno voluto esprimere in modo tangibile il loro ringraziamento per l’ospitalità offerta, consegnando a Pollini un coscione di prosciutto sloveno! Qualcosa ci dice che già a Natale il gradito omaggio sarà per le papille dei ramarri solamente un piacevole ricordo di suina memoria…
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mercoledì 12 ottobre 2011

AMICHEVOLE SABATO 15 - Le convocazioni (di Toni Pollini)

Sabato 15 ottobre 2011 ore 15,00 (Lestans)
AVVOCATI PORDENONE – AVVOCATI LUBIANA
INIZIO PARTITA ORE 16,00
CENA CON COLLEGHI ORE 19,30 da PIPPO a
SPILIMBERGO (SI PREGA CONFERMARE)
Convocati:
BELLOTTO ANDREA, BROVEDANI MATTEO, BOSCHIAN PEST LUCA, CESARATTO IVAN, CELANO GIOVANNI, DA ROS LEOPOLDO, DE COL ANDREA, FANTUZZI VINCENZO, FELTRIN MICHELE, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, PIPPO, RAGOGNA PIETRO, RUMIEL ALBERTO, ROS EMO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO,TIRELLI MATTIA, VICENZOTTO PAOLO.
Toni Pollini

lunedì 10 ottobre 2011

LE RADICI DEL VINO – Sbornia di reti per i ramarri in versione sommeliers...

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SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA (PN) - Ieri, nel bellissimo impianto sportivo comunale di San Giorgio della Richinvelda, si è tenuta la seconda edizione dell'incontro tra i ramarri "enofili", per l'occasione nelle vesti di sommeliers, ed una rappresentativa degli enologi del Friuli Venezia Giulia. L'evento sportivo, inserito nel contesto dell'iniziativa denominata "Le radici del vino", è stato esaltato da una stupenda giornata autunnale, resa luminosa da un magnifico sole splendente in cielo e da un solare Fantuzzi sul campo. I neroverdi, capitanati dal loro sommelier per antonomasia Andrea Bellotto, hanno travolto (un pò inaspettatamente per la verità) i malcapitati enologi che sono usciti dal campo storditi da una sonora sbornia di reti: 7-1! Un primo tempo equilibrato senza occasioni da gol, si é chiuso con il doppio vantaggio per i ramarri grazie alla generosa collaborazione del portiere avversario che si è fatto sfuggire due rasoterra non irresistibili calciati rispettivamente da Alessio Pippo (altro sommelier in campo) e da Vice Fantuzzi. Nella ripresa ci si attendeva la reazione degli enologi ed invece é maturata l'inconsueta goleada del naoniani: ha aperto Martini, finalizzando una geniale intuizione di un ispirato Fantuzzi, poi due volte Tirelli (un bel pallonetto sull'uscita del portiere ed un tocco sotto misura dopo un doppio rimpallo su palo e traversa) ed infine Tatanka Celano, anch'egli autore di una doppietta, con un'incornata ed un destro piazzato. Gli enologi sono riusciti a firmare il punto della bandiera, nonostante la strenua opposizione del numero uno neroverde Lorenzon.
Ecco nel dettaglio il tabellino della gara:
AVVOCATI PN/SOMMELIERS - ENOLOGI F.V.G. 7-1
(pippo, fantuzzi, martini, tirelli, tirelli, celano, celano)
A completare la domenica perfetta, si è aggiunta l'apparizione a sorpresa a bordo campo del pennuto naoniano, Matteo Cornacchia, rientrato per qualche giorno dalla lontana terra d'Ucraina: un autentico "momento cuore". Poi, dopo le premiazioni sul campo e lo scambio di targhe tra A.I.S. ed Enologi F.V.G., tutti a pranzo insieme, ospiti della Pro Loco di San Giorgio che ha allestito un lauto banchetto dove, nel pieno rispetto dello spirito della manifestazione, non sono mancati allegria e... vino in tavola! Arrivederci al prossimo anno...
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mercoledì 5 ottobre 2011

CLAMOROSA NOTIZIA- Gli effetti benefici della birra: preoccupazione in casa neroverde…

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PORDENONE – La notizia che giunge dalle pagine de “La Repubblica” è una di quelle in grado di destabilizzare anche un ambiente sereno e notoriamente morigerato come quello dei ramarri togati. L’articolo, che vedete riportato sopra nella sua versione integrale, esalta gli effetti benefici derivanti dal consumo della birra, evidenziando in particolare le proprietà del luppolo che svolge un ruolo efficace nella prevenzione dei tumori e nel contrasto dell’osteoporosi. La lieta novella si è sparsa subito alla velocità della luce ed a questo punto, essendo oramai di pubblico dominio, Mr Pollinigson è seriamente preoccupato per le sorti della propria squadra. L’apprensione che ha turbato i sonni del patron neroverde (guastandogli il clima romantico della crociera in corso sulle isole greche), è legittimata anche dall’imminente appuntamento eno-gastro-calcistico che vedrà impegnato il “Pollini’s Team” (sotto le mentite spoglie di “Sommeliers del Friuli Venezia Giulia”) domenica prossima, dapprima in campo per un’amichevole contro gli Enologi F.V.G. e poi a tavola con il pranzo di gruppo organizzato a seguire dalla pro loco. Francamente questo allarmismo, che lascia trasparire tra le righe delle velate allusioni decisamente poco pertinenti, ci pare eccessivo. Ecco le prime reazioni a caldo di un campione scelto a caso tra i ramarri, dopo l’uscita della “notizia-bomba”:
Pollini: «Ci mancava anche questa! Ora che ne sarà della mia squadra?»;
Gurnari: «Hic! Burp… conta anche la schiuma, vero???»;
Sarcinelli: «Se tanto mi dà tanto, posso cominciare ad aspirare a vivere in eterno…»;
Brovedani: «Mi parlano purtroppo di un “consumo moderato”… peccato, poteva essere interessante…»;
Iodice: «Lo xantumolo, noto isoflavone del luppolo, è sempre stato l’unico vero motivo che mi ha spinto verso il consumo (moderato) della birra!»;
Bellotto: «I sin 'tal dràma!»;
Rumiel: «Se non vogliamo comportarci da irresponsabili, mi pare il caso di cominciare a darsi da fare… subito!»;
Martini: «Da tempo, agli inizi di ottobre di ogni anno, sono solito trascorrere un week-end ritemprante nella “clinica del luppolo” a Monaco di Baviera»;
Langer: «Qui da noi è una terapia che viene adottata sin dalla notte dei tempi, con ottimi risultati!»;
Celano (l’astemio): «Ma a chi credono di darla a bere???».
Frattanto prosegue la felice iniziativa degli allenamenti che oggi registrava la terza seduta tenuta da Mister Grigoletti: l’entusiasmo cresce e le presenze aumentano (oggi in campo in 17!). Ecco un paio di immagini, scattate al termine della seduta odierna, che documentano l’impegno profuso ed il sobrio approccio degli atleti (n.b.: l’articolo de “La Repubblica” è uscito ieri!).
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domenica 25 settembre 2011

EVERGREEN DAY – Ramarri vincenti nel quadrangolare “Una giornata per la solidarietà”!

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MARON DI BRUGNERA (PN) – Prosegue per i ramarri togati la positiva marcia di avvicinamento all’inizio ufficiale della stagione agonistica a suon di tornei benefici: ieri è stata la volta dell’Evergreen Day (seconda edizione) in quel di Maron di Brugnera, dove il “Pollini’s Team” si è imposto al termine di tre intense mini-gare da trenta minuti ciascuna. Il successo, certamente frutto del collettivo e della compattezza di squadra, reca però il timbro di due “brugneresi” D.O.C.: Piero “Highlander” Ragogna e Leo “Tiracca” Da Ros (ieri in versione “Pink Panther”). Il primo ha realizzato il gol che è poi risultato decisivo per la differenza reti che ha sancito il primato dei neroverdi nella classifica finale del quadrangolare, il secondo ha mantenuto immacolata la porta nelle prime due gare con ottimi interventi (uno dei quali letteralmente sbalorditivo). Evidentemente l’aria di casa fa molto bene… Nella prima partita i naoniani hanno superato l’Evergreen per 2-0: la prima marcatura è giunta ad opera di Tirelli che ha finalizzato di destro (!) una bella combinazione Boschian (cross) – Rumiel (ponte di testa), mentre il secondo timbro reca la firma di Ragogna che ha realizzato di rapina con un tocco sottomisura su assist di Tatanka Celano. La seconda gara contro i padroni di casa dell’A.F.D.S. Brugnera ha visto i ramarri in affanno, con i muscoli fiaccati da una pausa di oltre un’ora e mezza, che si sono difesi con tenacia erigendo a difesa un’autentica linea Maginot; lo 0-0 finale però è in gran parte merito di un Leo Da Ros in stato di grazia, che con un’autentica prodezza è stato capace di togliere dalla porta un pallone che pareva già nel sacco, respingendo d’istinto un colpo di testa ravvicinato (con i complimenti dell’attaccante avversario). I ramarri si sono presentati così alla terza sfida, decisiva per l’assegnazione del primato in classifica, che li vedeva opposti agli Intoccabili Sacile, con la consapevolezza che evitando la sconfitta sarebbe giunto il successo nel torneo; si è assistito così ad una gara molto accorta, chiusa a reti inviolate, con un paio di ghiotte occasioni sciupate da Tirelli e senza alcun vero pericolo per la porta difesa dal Koala (solo una punizione dal limite allo scadere ben neutralizzata dal marsupiale). Ecco nel dettaglio i risultati del quadrangolare:
AVVOCATI PN – EVERGREEN 2-0 (tirelli, ragogna)
INTOCCABILI SACILE – A.F.D.S. BRUGNERA 0-0
INTOCCABILI SACILE – EVERGREEN 1-0
AVVOCATI PN – A.F.D.S. BRUGNERA 0-0
A.F.D.S. BRUGNERA – EVERGREEN 2-1
AVVOCATI PN – INTOCCABILI SACILE 0-0
Dopo la parte calcistica dell’evento, si è dato spazio alla serata organizzata dall’Evergreen per la raccolta di fondi da donare in beneficienza, con cena di gruppo nel capannone adiacente al campo sportivo, cui sono seguiti canti, balli e la lotteria di beneficienza a chiudere, dove il generoso Pollini l’ha fatta da padrone (soppressa, cappellini, ombrelli, penne, box doccia, ecc.). Con i 2.000,00 euro raccolti nella passata edizione, è stato acquistato un lettino attrezzato per persone non autosufficienti che è stato donato al C.R.O. di Aviano Reparto Ragazzi: grazie di cuore a chi ci ha reso partecipi dell’evento, dando un significato profondo al nostro divertimento…
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giovedì 22 settembre 2011

ALLENAMENTI - Evento storico per i ramarri: ora la squadra si allena!

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PORDENONE - Quella di ieri è certamente una ricorrenza da incastonare nella storia ultratrentennale dei neroverdi togati che, dopo il vano tentativo autogestito di qualche anno fa, hanno dato finalmente inizio a delle sedute ufficiali di allenamento. Ebbene sí, anche la nostra ora é una "vera" squadra a tutti gli effetti! Questo forse é l'ultimo tassello mancante di un mosaico che, soprattutto negli ultimi anni, ha continuato ad acquisire pregio e ad aumentare di valore. Il merito dell'encomiabile iniziativa va ascritto, su tutti, ad Andrea Bellotto ed Emo Ros che si sono prodigati fino al raggiungimento dell'obbiettivo; ad entrambi va un plauso ed un sentito ringraziamento, comunque vadano le cose. Ma l'impresa si é resa possibile soprattutto grazie alla generosissima disponibilità offerta da Mister-Silvano (questo il suo nome di battesimo registrato all'anagrafe!) Grigoletti, autentico "uomo di calcio": sará lui, in pianta stabile, a dirigere gli allenamenti dei ramarri. Mister Grigoletti in passato ha giá avuto modo di avvalersi delle performances della famigerata accoppiata Bellotto-Brovedinho (Pasch di Cordenons), ma fortunatamente ció non é valso a dissuaderlo dal lodevole intento. La ciliegina sulla torta é rappresentata dalla favolosa struttura che ospiterá il "Pollini's Team" nei mesi a venire: si tratta del Centro Sportivo Comunale Bruno De Marchi (meglio conosciuto come CERIT); l'area, gestita dalla Societá Pordenone Calcio, é, senza esagerare, all'altezza di quelle delle societá professionistiche della massima serie. Il campo riservato ai ramarri per ogni mercoledí é un terreno da "calciotto" in erba sintetica dell'ultima generazione. Ieri, ad ora di pranzo (la fascia oraria prescelta é 12:30 - 14:30), con una canicola estiva, si é tenuta la prima sgambata sotto lo sguardo attento del "patron" Pollini: tutti sopravvissuti! L'unica nota dolente é stata, per una svariata serie di motivi, la scarsa affluenza: solo sette gli effettivi presenti al campo (Ros, Iodice, Ragogna, Bellotto, Stella, Rumiel e Martini, cui si sono aggiunti piú tardi a far da spettatori Pergola e Brovedinho), anzi otto, contando anche il Kaptáno che, in leggero ritardo, potrebbe sopraggiungere da un momento all'altro. Confidiamo che nel prosieguo le presenze possano aumentare di volta in volta, magari con l'ausilio di un contagio innescato dall'entusiasmo. Dopo la doccia, tutti insieme attorno alla solita tavola imbandita per rifocillarsi a dovere. La macchina dunque é partita e lo spirito che aleggia pare quello giusto: gli appuntamentii in studio del mercoledí pomeriggio hanno i giorni contati...
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martedì 20 settembre 2011

EVERGREEN DAY - Convocazioni per sabato 24 settembre 2011 (Toni Pollini)

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Ecco la lista dei convocati per Sabato 24 Settembre 2011 per il torneo di Brugnera.
Ritrovo ore 14,15
Inizio partita ore 15,00
Tre partite da minuti 35 ciascuna.
L’organizzazione mi chiede anche il numero dei partecipanti alla cena che si terrà dopo la fine del Torneo. C’è anche la pesca di beneficienza.
L’iscrizione al Torneo è di € 120,00 mentre per la cena il prezzo è di € 10,00
Convocati:
BELLOTTO ANDREA, BOSCHIAN PEST LUCA, BUCCIOL STEFANO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CONTENTO MANLIO, DA ROS LEOPOLDO, DE COL ANDREA, DEL BIANCO, DURAT FRANCESCO, FELTRIN MICHELE, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, PIPPO, RAGOGNA PIETRO, RIBETTI FRANCESCO, ROS EMO, RUMIEL ALBERTO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, VICENZOTTO PAOLO.
CHIUNQUE non risulti inserito nella lista dei convocati ed intenda partecipare al torneo (e/o alla cena), sarà ospite graditissimo!!!
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domenica 18 settembre 2011

TORNEO FORCATE - Domenica di calcio e beneficienza per i ramarri...

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FORCATE (PN) - Sta diventando una gradevolissima abitudine per i ramarri togati quella di abbinare il calcio alla solidarietà, partecipando a tornei finalizzati alla raccolta di fondi da destinare ad associazioni benefiche. Questa mattina è stata la volta del torneo "Un incontro per un sorriso" (quinta edizione), tenutosi presso la località Le Forcate di Fontanafredda e promosso per devolvere l'importo della quota di iscrizione delle sei squadre partecipanti (Amatori Fontanafredda 09, Amatori Maniago, Avis Rorai Grande, Avvocati PN, Grande Italia Cordenons e Milan Club) alle locali associazioni "San Vincenzo" ed "Arcobaleno". La "banda Pollini" si è ben comportata in campo, classificandosi al terzo posto, ed ha confermato di essere oramai una consolidata realtà anche nel terzo tempo a tavola, dove si é dato corso alla più classica delle grigliate, con premiazioni a seguire alla presenza del Sindaco di Pordenone. Nella prima gara i neroverdi si sono imposti di misura contro l'Avis Rorai Grande (oramai una vecchia conoscenza) con una capocciata di capitan Iodice (traversa interna, riga e nuova incornata a ribadire in rete) su un angolo ben calciato da Stella, oggi presentatosi con il nuovo look "alla Guardiola". Nella seconda sfida i naoniani hanno segnato il passo dinanzi ai più giovani e prestanti avversari della Grande Italia di Cordenons (poi vincitori del Torneo), soccombendo per 3-1 e firmando il punto della bandiera dagli undici metri con l'intramontabile Piero Ragogna.
Ecco nel dettaglio risultati e marcatori delle due gare:
AVVOCATI PN - AVIS RORAI GRANDE 1-0 (iodice)
AVVOCATI PN - GRANDE ITALIA CORDENONS 1-3 (ragogna 'r')
L'happening calcistico domenicale ha offerto l'occasione di vedere all'opera un disinvolto "Ringhio" Durat sulla fascia destra (purosangue della scuderia Casucci!), ma soprattutto di celebrare il gradito ritorno di Ivan Casaratto sul rettangolo verde: ben tornato Ivan! Sabato prossimo si replica in quel di Maron di Brugnera (in assenza del pennuto padrone di casa, cui va tutto il nostro affetto...) per la seconda edizione dell'Evergreen Day.
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lunedì 29 agosto 2011

TORNEO TAURIANO – La nuova stagione si apre con un successo!

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TAURIANO (PN) – Il buon Pippo Gurnari era stato chiaro sin dall'inizio con gli organizzatori del “Memorial Fabio Toniutti” di Tauriano, che andavano cercando delle compagini da iscrivere al Torneo: «Se volete vi procuro io una squadra, quella degli Avvocati PN, ma verremo solo a fare presenza, in campo e… al chiosco!». Poi, il calcio, si sa, è capace di regalare delle simpatiche sorprese: ecco allora che la squadra “meno giovane” del Torneo si fa valere in campo, vince e convince ruotando con intelligenza i pochi effettivi a disposizione, riesce a gestire l’inferiorità numerica in una gara cruciale, trova delle motivazioni “particolari” nella finalissima e conquista meritatamente il successo dimostrandosi implacabile dagli undici metri. Mr Pollinigson, dunque, rientra giusto in tempo dalle ultime vacanze per sollevare un inatteso trofeo. Le ferie agostane in corso rendono necessario l’innesto tra le fila naoniane di numerosi “friends”, che si riveleranno poi di grandissima affidabilità nell’intensa due-giorni calcistica. I ramarri si comportano benissimo nelle partite di qualificazione (tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta di misura) chiudendo al primo posto in classifica a pari punti con la Filanda Vecchia: le due squadre si conquistano così l'ingresso in finale. Il caso vuole che le due compagini si incontrino nell’ultima sfida del girone di qualificazione, con il pareggio che garantirebbe ad entrambe l’accesso alla finalissima. Sarà un 2-2, ma una gara vera (nonostante le voci di un possibile “biscotto”), con gli avversari che, consapevoli della loro evidente (ma teorica…) superiorità, calciano alle stelle i rigori per avere la certezza di incontrare i “vecchietti” in finale. I “vecchietti” dunque vanno in campo con un solo cambio a disposizione ma con una motivazione in più e, consapevoli della loro evidente (ma teorica…) inferiorità, si schierano con il cosiddetto modulo a “doppia mutanda ascellare”, per garantire la massima copertura. Risultato: nessun tiro subito in porta, un paio di mezze occasioni create, qualche randellata distribuita alla bisogna agli avversari più esuberanti e 0-0 finale con rigori a seguire. Qui i ramarri togati si dimostrano infallibili, con quattro centri su quattro; il resto lo fa Super Mauro Gurnari (un cognome, una garanzia!) in veste (elegantissima!) di portiere, che neutralizza due tiri dal dischetto (dopo aver deposto la birra media al sicuro dietro un palo della porta). Poi è festa per tutti e con tutti, al bancone ed a tavola, con le premiazioni che vedono il brillantissimo Tirelli incoronato capocannoniere del Torneo.
Un ringraziamento sentito agli organizzatori della manifestazione patrocinata dall’Associazione Donatori Organi di Spilimbergo, giunta oramai alla 16^ edizione, per il gradito invito ed il divertente week-end di fine estate trascorsa in amicizia.
In chiusura, una dedica speciale per il successo conquistato: al nostro Kaptàno…
Questi nel dettaglio i risultati ed i marcatori delle sei sfide disputate dai ramarri:
AVVOCATI PN & FRIENDS - LONGOBARDA 4-1 (tirelli 2, martini, celano)
AVVOCATI PN & FRIENDS – PIASTRINI 7-1 (tirelli 3, martini 2, rumiel, sgambati)
AVVOCATI PN & FRIENDS – FAVORITA 2-3 (rumiel, gurnari m.)
AVVOCATI PN & FRIENDS – TAURIAN 2-1 (vicenzotto, del duca)
AVVOCATI PN & FRIENDS – FILANDA VECCHIA 2-2 (celano, bigatton) (5-3 d.r.: bigatton, celano, iodice)
Finalissima
AVVOCATI PN & FRIENDS – FILANDA VECCHIA 0-0 (4-2 d.r.: bigatton, iodice, gurnari f., celano)
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venerdì 26 agosto 2011

TRISTE ANNUNCIO - Ieri se n'è andato il Babbo del nostro Kaptàno...

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VICINI AL NOSTRO KAP...
(funerali sabato 27 ore 10:30, Frisanco)
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TORNEO TAURIANO - Ramarri in campo nel week-end!

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PORDENONE - Vacanze estive bruscamente interrotte per i ramarri togati o, almeno, per una parte di essi: sabato e domenica infatti i neroverdi saranno in campo per il Memorial Fabio Toniutti, in quel di Tauriano (a due passi da Spilimbergo, per capirci). Si tratta di un torneo di calcio a "10" (senza fuorigioco, sigh...), con sei squadre partecipanti che si confronteranno in un girone all'italiana con sfide da 40 minuti l'una (le prime due classificate disputeranno la finale). L'artefice di questo autentico misfatto (mai, nella storia dei ramarri, si era dato un calcio al pallone in agosto!) é l'insospettabile Pippo Gurnari, che per l'occasione si é sobbarcato anche il relativo onere organizzativo. Le fila dei naoniani, decimati (nel senso letterale del termine: solo 10 effettivi a disposizione) dalle ferie tutt'ora in corso, saranno rimpinguate da una folta schiera di "conoscenti gurnareschi"; di qui l'appropriatissimo nome della squadra partorito dal genio di Pippo Gurnari in persona: "Avvocati Pordenone & Friends"! Di seguito gli orari delle sfide:
Sabato
ore 10:30 AVVOCATI PN & FRIENDS vs LONGOBARDA (di Oronzo Caná)
ore 15:00 AVVOCATI PN & FRIENDS vs PIASTRINI
ore 18:00 AVVOCATI PN & FRIENDS vs FAVORITA.
Domenica
ore 12:00 AVVOCATI PN & FRIENDS vs TAURIANO
ore 18:00 AVVOCATI PN & FRIENDS vs FILANDA.
Ore 19.30 finale fra le prime due del girone.
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martedì 2 agosto 2011

ELF CUP - Frammenti di... Dublino!

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Stefan Langer: «Per me il ricordo piú bello dei giorni di Dublino è la serata al Brazen Head Pub dove sono scesi in pista da ballo anche Vera e Toni. Si dice che quando il gatto non c´è, i topi ballano, ma in questa serata noi topi ballavamo (e bevevamo) nonostante la presenza del capogatto Toni e alla fine ballava pure il gatto».
Manuele Lorenzon: «Sarò un tantino banale ma l'aneddoto che ricordo di più riguarda il festival della gnocca. Un giorno arrivo alla colazione, mi metto in coda assieme a bimba e consorte, mi accorgo che tutta la sala mi sta osservando. Controllo le braghe, la maglietta e infine la barba (boh, magari sono sporco di dentifricio...). In quel momento ricevo un colpetto sulla spalla che mi avvisa della presenza, alla mia sinistra, di una "simpatica" signorina mora, tratti orientali, sicuramente un gran bel pezzo di figliola. Per la cronaca, allo sguardo interessato non è seguito il ceffone di rito».
Paolo Luisa Vissat: «Comincio io con una coppiola di indimenticabili momenti: 1) quando, al pub, sabato sera, ho avuto la fortuna di ballare con due perle dublinesi, duecento anni in tre ! 2) Un altro indelebile ricordo è quello del più buon thè bevuto: dopo la partita con Livorno, dopo tanta acqua, vento e freddo, al bar dell'UCD, assieme al saggio Emo: rinati».
Marco Stella: «Tra i tanti, l'episodio che mi è rimasto più impresso e che mi ha divertito un mondo è legato al dopo partita Livorno-Pordenone che si è svolta domenica mattina sotto quel nubifragio. Allora vi ricordo brevemente l'accaduto: siamo appena rientrati negli spogliatoi, tutti fradici e infreddoliti, quando il nostro capitano Luisa Vissat chiede a Toni dove mettere la fascia di capitano. Non l'avesse mai fatta quella domanda!!!! Toni, che era bagnato in ogni dove, ha iniziato a gridare con le sue classiche esternazioni molto colorite e divertenti maledendo il ns. capitano per la domanda del "cazzo" che gli aveva fatto considerato che lui non sapeva più cosa fare per fermare l'acqua che gli usciva anche dalle orecchie!!!! Ci sono stati dei momenti di tensione e preoccupazione quando la vena giugulare di Toni si è ingrossata talmente tanto che pensavamo scoppiasse da un momento all'altro e quando, imprecando contro Paolo, aveva iniziato a balbettare pericolosamente. Poi, per scaricare la tensione, ha fatto la sua classica risata e anche noi abbiamo iniziato a ridere a crepapelle!!!! Straordinerio!!!!».
Enrico Iodice: «Pensando alla splendida avventura dublinese, chiudo gli occhi e vedo scorrere numerose istantanee… La battuta di Pippo su Martini dopo l’ottima performance del giovane nella prima uscita notturna dublinese («Se va avanti così prende una brutta “China”…»), i cori incessanti dei turchi nel pullman che conduceva ai campi sportivi, la preoccupazione sincera per le coronarie di Pollini nella gara d’esordio, Piero Ragogna che mette definitivamente fine ad una annosa querelle con l’amico premuroso Toni Pollini («Le ciabatte da doccia sono un suppellettile del tutto inutile!»), i due angeli custodi (Pippo e Matteo) onnipresenti del mio piccolo cucciolo Olivier, la valanga di affetto e di premure da parte di tutti indistintamente (amici ed estranei) nei confronti della piccola mascotte naoniana, la “Cachasa” sorseggiata insieme al solitario Giovanni Tatanka nel ristorante brasiliano, esternando ambiziosi propositi («Allora Enrico, vogliamo andare in Brasile con la squadra il prossimo anno, o no?»), il meraviglioso cielo di Dublino con l’alternanza di sole e nuvole, lo scompiglio al Burlington Hotel con l’arrivo delle candidate per Miss Universo, i pranzi prolungati a suon di Guinness nel vicino pub Sussex…E mille altre ancora… Temo che si renda necessaria una replica nel futuro (immediato)…».
Michela Marcuzzi: «Dal viaggio mi sono portata a casa: la bellissima esperienza di quanto descritto nella canzone "Il cielo d'Irlanda:"Il cielo d'Irlanda è una donna che cambia spesso d'umore. Il cielo d'Irlanda è una gonna che gira nel sole. Il cielo d'Irlanda è Dio che suona la fisarmonica. Si apre e si chiude con il ritmo della musica"; l'emozione delle antiche librerie al Trinity College ed alla Marsh's Library; il sapore del salmone; gli sguardi discreti e attenti dei miei angeli custodi (grazie!!!); i sorrisi e la gioia del mio bimbo, che spazzano via la stanchezza come un colpo di vento; l'attesa dei risultati delle partite; i racconti sui pub, sbirciati ed immaginati con la musica e la festa...; uno splendido anello con tre grandi trifogli; la voglia di tornarci e… la chiave della camera del Burlington Hotel!!! Grazie a tutti!».
Andrea De Col: «Anch'io ho un aneddoto da raccontare... prima partita contro i turchi. Siamo all'inizio del 2° tempo e il dott. Boschian a bordo campo morde il freno per entrare... ("Sono stufo di star fuori per far giocare gente di 50 anni.."). Finalmente Mr. Pollinigson lo fa entrare (siamo 1-0 per i turchi) e l'arbitro fischia una punizione dal limite. Il dott. Boschian si avvicina volenteroso alla sfera chiedendo il "permesso" di battere... da fuori un urlo: "Ma dove cazzo vai tu..." e il nostro eroe fa dietro front e torna tra le retrovie... scena tragicomica... ».
Eugenio Pergola: «Senza ordine ma come vengono, scrivo: 1) il clima: l'alternanza continua ed incredibile di pioggia e sole, ogni quarto d'ora, dei primi due giorni; la pioggia battente ed il freddo della domenica durante la partita con Livorno; 2) i pubs: belli, confortevoli, pieni di gente, con musica e, soprattutto, birra (col clima di cui sopra ogni scusa era buona per entrare in un pub); 3) la birra: la Guinness, che lì ha un colore incredibile ed un sapore oltre l'incredibile, che non è gasata, che ne bevi anche se non ti è mai piaciuta la Guinness, che te ne fai l'ultima in aeroporto prima di imbarcarti perché prima di berne un'altra così dovrai aspettare un bel po' (ma anche le altre, la rossa in particolare; però la Guinness è da primato...); 4) l'invasione delle aspiranti miss ed il tasto del secondo piano in ascensore usurato; 5) Olivier Iodice (e non lo scrivo per piaggeria), che avrà anche sfinito mamma Michela e papà Enrico ma che è bello come pochi e quando sorride fa l'effetto del sole a Dublino dopo la pioggia; 6) i miei compagni di stanza (Emo and the Kap), ottimi, squisiti, con i quali non c'è mai stata nemmeno l'ombra di un problema pur essendo in tre in una stanza non proprio confortevole (da segnalare the Kap che russa sempre, anche a pancia sotto, ma non mi dava fastidio perché da anni uso i tappi per le orecchie...); 7) Pippo e Cornix, due personcine che umanamente sono una vera garanzia; 8) Tatanka (no comment); 9) l'urlo di Toni quando ha abboccato allo scherzo di Rumnold che aveva indossato pantaloncini e calzettoni sbagliati; 10) Giovanni e Luca, i più giovani (bambini a parte), entrambi una gradevole scoperta sia in campo (Luca è stato di gran lunga il migliore della squadra nel torneo, una spanna sopra gli altri e son contento di aver avuto ragione rispetto ad alcuni giudizi passati ingenerosi con lui che era appena entrato in un gruppo di gente più anziana di lui ed era stato impiegato in ruoli a lui non congeniali) che fuori (dove non si sono mai tirati indietro...). Mi fermo, anche se potrei menzionare le due Velone al pub ed altri aneddoti che voi umani non potreste immaginarvi (navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione....)».
Mattia Tirelli: «Manca ancora la colonna sonora della nostra settimana a Dublino e penso proprio che Molly Malone (suonata e cantata in ogni pub in cui entravamo) possa riassumere l'atmosfera delle nostre giornate (e nottate) nella terra del trifoglio!
In Dublin's fair city, Where the Girls are so pretty,
I first set my eyes, On sweet Molly Malone,
As she wheeled her wheel barrow, Through the streets broad and narrow,
Crying cockles and mussels, Alive alive o! Alive alive o! Alive alive o!
Crying cockles and mussels, Alive alive o!
She was a fish monger, And sure it was no wonder,
For so were her Father and Mother before,
And they both wheeled their barrow, Through the streets broad and narrow,
Crying cockles and mussels, Alive alive o! Alive alive o! Alive alive o!
Crying cockles and mussels, Alive alive o!».
Giovanni Martini: «Io vorrei in primis ringraziare tutti per l’accoglienza splendida che ho ricevuto: mi avete fatto sentire da subito parte integrante di questo meraviglioso gruppo! Di Dublino porterò sempre con me l’atmosfera indescrivibile che si percepisce entrando in un qualsiasi pub della città».
Luca De Gottardo: «Spronato da Enrico durante la splendida serata di sabato, stamattina ho scritto di getto qualche riga circa il primo impatto che ho avuto con l'ELFCUP che mi appresto a condividere con voi, non prima di avervi ringraziato ancora tutti per la bellissima esperienza che abbiamo condiviso a Dublino.
Questioni giuridiche della pratica forense: l’istituto del terzo tempo.
Prima del viaggio in Irlanda con la squadra degli Avvocati Pordenone non conoscevo molto dell’istituto del terzo tempo; le mie rudimentali nozioni si limitavano alle principali definizioni dottrinali, che intendevano il terzo tempo quale “porzione di gara ininfluente sul risultato da disputarsi da parte dei calciatori tecnicamente meno dotati” (secondo una prima corrente) oppure come “manifestazione di pubblico apprezzamento, al termine della gara, per la condotta sportiva dell’avversario” (in accordo con un diverso orientamento). In difetto di un’approfondita conoscenza della disciplina, non ero edotto di una corrente minoritaria – quella della cosiddetta “Scuola di Pordenone”, che tra i principali esponenti annovera il Simonato, il Bellotto, lo Stella, il Rumiel e diversi altri – la quale, richiamandosi alla tradizione gaelica, intende il terzo tempo quale esercizio di bevute smodate prima oltreché dopo importanti eventi sportivi; una tale impostazione, peraltro, sembra essere sostenuta anche da parte della EUGiuriprudenza di merito. Così, appena sbarcato dall’aeroplano, atteggiandomi a diligente praticante ho ritenuto opportuno arricchire il mio bagaglio culturale intrattenendomi con i giurisperiti della scuola pordenonese e, discutendo delle applicazioni della peculiare figura giuridica, sono stato coinvolto in una esercitazione pratica consistente nell’assunzione di una batteria di 8 pinte di Guinness in tre ore. La sera, con il ventre gonfio, mi sono coricato non senza difficoltà riflettendo sulle possibili conseguenze di una tale interpretazione. Il giorno seguente, di fronte agli avversari turchi, dopo due scatti mi usciva la birra dal naso e sono stato costretto a chiedere il cambio; solo allora mi sono reso conto che dell’istituto del terzo tempo – così inteso – è opportuno adottare una interpretazione restrittiva».
Paola Covre: «Ho trovato uno spirito di squadra e un’accoglienza meravigliosi e mi sento di suggerire di partecipare alle trasferte della squadra a tutti gli iscritti all’albo e parenti ed affini, poiché è un vero toccasana per lo spirito; il fisico invece è messo a dura prova, visto le prestazioni ai pub..., ma così si diventa più tenaci. Tra i tanti, ho un ricordo simpatico (visto peraltro che hai citato l’arrivo di Brovedinho con la nipote di Piero Ragogna ): Luca Donadon ha scoperto che Piero è mio zio ed io evidentemente sua nipote, solo a Dublino, da quel momento ha cominciato a chiamare Piero “zio”, per cui Piero è diventato anche lo zio di Luca e Luca, inevitabilmente, mio cugino».
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venerdì 22 luglio 2011

FACCE DA CULTO - Un assaggio di Hollywood con "Michael De Niro"!

PORDENONE - Cari amici vicini e lontani, come è oramai consuetudine in prossimità delle vacanze estive (il Blog non va MAI in ferie!), ecco il puntuale ritorno di una gradita rubrica periodica che gli affecionados conoscono molto bene: FACCE DA CUL-TO! Per rinfrescare la memoria agli habitué e per dare un'idea a chi ancora non sa di cosa sto parlando, vi invito a voler cliccare nell'archivio per etichette (in basso, nella parte sinistra del Blog), la dicitura "facce da culto": vi comparirà in sequenza la carrellata dei "mostri" che hanno campeggiato sulle pagine del Blog in passato. Cena pagata a chi riesce a non farsi scappare un sorriso!
Inauguriamo la nuova serie con un abbinamento che celebra l’irresistibile e mai sopito fascino latino: il nostro Michi Feltrin in versione De Niro! Se spostate il neo, non riuscirete più a distinguerli…
Naturalmente rinnovo l'invito già rivolto a suo tempo a TUTTI i lettori: il Blog è vostro e dunque, se ne avete piacere (assumendovi le vostre responsabilità!!!), partecipate alla rubrica inviando via mail al sottoscritto foto (possibilmente abbinate), idee, pensieri e quant'altro...
BUONE VACANZE A TUTTI!!!
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venerdì 15 luglio 2011

AMICHEVOLE - Si chiude allo Stadio Baracca di Mestre la stagione dei ramarri

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MESTRE - L'invito degli amici e colleghi veneziani era uno di quelli che non si possono rifiutare: "Venite a disputare un'amichevole nello storico Stadio Francesco Baracca di Mestre, destinato a breve ad essere demolito?". L'inattesa appendice calcistica post Memorial si è resa così inevitabile. Mercoledì sera dunque, il solito manipolo di irriducibili si sottrae all'umido abbraccio di una bollente Pordenone, puntando in direzione della laguna. Poco dopo le 18:00 la meta è raggiunta: il clima torrido conferisce alla ridente cittadina di Mestre un fascino "tropicale" (niente mare però, né spiagge, né palme!). Lo Stadio Francesco Baracca, incastonato nell'abitato mestrino, tradisce all'esterno un apparente stato di abbandono ma, una volta varcata la soglia, ecco che lo splendido manto erboso e le gradinate sui quattro lati restituiscono all'istante alla nobile struttura l'irresistibile fascino della storia passata. Qualcuno è già stato qui, 43 anni or sono (!), per una sfida di calcio vero (Serie "D": Mestrina-Conegliano), andando persino a segno: la rete decisiva firmata Antonio Pollini, è datata 29 settembre 1968. L'entusiasmo e la massiccia partecipazione dei padroni di casa, consentono la disputa di un triangolare con i naoniani che si misurano contro le due compagini veneziane. Per l’occasione esordisce tra le fila dei ramarri (dopo l’apparizione al Memorial) un nuovo giovane di belle speranze: Michele Toffoli, che si aggiunge così in questo prolifico 2011 a De Gottardo e Martini. I neroverdi escono sconfitti per 2-0 dalla prima sfida e rimediano con una vittoria ai rigori nella seconda, dopo l'ennesimo 0-0 e le consuete numerose occasioni da gol sciupate in entrambi i confronti. I veneziani di nero vestiti prevarranno poi su quelli granata nella sfida decisiva arbitrata da un disinvolto Tatanka Celano. Poi la sospirata doccia e la gradita serata in compagnia degli amici veneziani: pizza, birra, musica, zanzare e tantissima gn... ehm, gente!
Era un'occasione da non perdere: "Grassie de tuto amighi!".
Ed ora… TUTTI AL MAREEEEEE!!!!
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sabato 9 luglio 2011

MEMORIAL BROVEDANI – Milan salvato dalla… pastasciutta notturna! Vittoria omologata…

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PORDENONE – Non ci era mai capitata una situazione di così grave impaccio prima d’ora: la vittoria del Milan al Memorial Brovedani può essere omologata o va invece revocata? Dovevano essere calciati i rigori? Quali sono i criteri per l’assegnazione del titolo? Vista la condizione di assoluta emergenza, con questa incertezza che logora gli animi e si insinua subdolamente facendo scricchiolare solidi rapporti di amicizia costruiti negli anni, ci siamo rivolti ad un grandissimo esperto della materia, il Professor Gian Beonio De Bacco. Giurista di... "fame" mondiale, originario di Brindisi e travasato a Marsala in età scolare, anch’egli fu protagonista negli anni che furono della triste “fuga di fegati” italiani all’estero con il suo trasferimento definitivo oltralpe in quel di Bordeaux; grande esperto di diritto sportivo a tutto tondo ed in particolare di quello applicato alla disciplina del calcio (e non solo), massimo esponente di quella Dottrina che sposa l’innovativo indirizzo “epicureo” del diritto, è titolare da oltre vent’anni della cattedra di “Droit sportif et de la table” alla prestigiosa Universitè du Droit Alternatif, nella ridente cittadina transalpina di Cognac. Il De Bacco, soprannominato dagli intimi “De iure bibendo”, è noto nell’ambiente per le sue innumerevoli pubblicazioni d’avanguardia e per i suoi saggi di dottrina sul diritto “meta-calcistico”, tra cui ricordiamo “La sfera liquida”, “Tecniche di reidratazione” e “Il Chiosco, questo sconosciuto”. Lo abbiamo avvicinato nella sua splendida ed inconfondibile residenza, dal design un tantino eccentrico che riproduce fedelmente la forma della botte in rovere, per chiedere lumi ed uscire quindi dall’impasse. Ebbene, il professorone (che vediamo qui sotto a destra ritratto in uno “storico” dipinto), interpellato sulla spinosa questione dell’assegnazione del Memorial Brovedani, che oggi tiene banco, ci ha offerto un parere articolato, con una esposizione argomentativa di certosina fattura, offrendo persino degli spunti filosofici ma, soprattutto, dissolvendo ogni dubbio in merito.
«La gara non ha inizio con il trillo dell’arbitro e non può certamente ritenersi conclusa con il triplice fischio dello stesso…», esordisce il luminare. «Il calcio, come ogni competizione agonistica, affonda le sue radici nel substrato umano. Il calciatore, prima di essere calciatore è uomo! L’uomo esiste prima e dopo l’evento agonistico, tant’è che le sue prestazioni sono legittimamente condizionate dall’esistenza pregressa. Ora, fatte queste dovute premesse, come si può pensare di “ricompensare” l’atleta solo ed esclusivamente per quel misero spicchio di vita (circa due ore, doccia compresa) espresso sul rettangolo verde? Qui si tratta di far valere un basilare principio di lealtà sportiva: il risultato deve innanzitutto essere stato conseguito a parità di condizioni, diversamente non sarà omologabile; secondariamente, qualora il responso del campo non sia in grado di dirimere la contesa, si renderà necessario fare ricorso ad un criterio di valutazione integrativo che tenga conto, nel senso di cui alla premessa, della prestazione globalmente e concretamente offerta. Ecco allora che, se tutti i contendenti muovono dalla stessa linea di partenza, che per maggior chiarezza potremmo identificare con la metafora illuminante a me cara della “bottiglia colma”, ciò che assumerà rilevanza in un’ottica premiale, sarà proprio quel quid pluris offerto nell’immediatezza dello sforzo agonistico (un concetto che tendenzialmente ricomprende un lasso di tempo che può arrivare talvolta fino alle 24 ore successive alla prestazione sportiva). Venendo dunque al caso di specie, a fronte di un teorico e completo equilibrio che origina questa imbarazzante fase di stasi, risulta dirimente la condotta tenuta dagli atleti nell’immediato post-gara. So che in merito a tale condotta esistono due scuole di pensiero, una più pragmatica e restrittiva, un’altra più aperta alla vita e più positiva: personalmente il mio innato ottimismo mi porta, in ogni situazione astrattamente interpretabile secondo direzioni opposte, a voler vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Tornando a noi, quindi, mi pare senz’altro di poter concludere che, per quanto riferitomi, se ben tre membri della medesima squadra (leggi: Milan) si sono distinti rispetto a tutti gli altri per essersi trattenuti fino alle prime ore dell’alba a bivaccare selvaggiamente, pur risultando apprezzabile lo sforzo di taluni altri (leggi: Juve) trattenutisi ad oltranza al chiosco del campo sportivo, ciò valga ad incrementare certamente il "quoziente valore” della prestazione della prima compagine di appartenenza, con conseguente rottura dello stallo in favore della stessa. La chiara evidenza dei fatti ci consente peraltro di non dover scomodare l’antipatica aggravante in danno della seconda squadra, che annovera tra le proprie fila un sedicente calciatore notoriamente astemio. Mi auguro di essere stato sufficientemente chiaro ed esaustivo…».
Non ci pare il caso di aggiungere altro: vittoria ai “piatti di rigore” (così Brovedinho) omologata, Milan campione al Memorial Brovedani 2011!
L’epilogo di questa intricata vicenda ci regala un insegnamento che vale anche come monito per il futuro: mai sottovalutare, per nessuna ragione, l’importanza del “terzo tempo”!!!
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martedì 5 luglio 2011

MEMORIAL BROVEDANI - Vittoria del Milan revocata? Il Memorial s’ha da ri-fare! (di Giovanni Martini)

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SEDRANO (PN) - Il Milan, surclassato sul campo sul piano del gioco e dello spettacolo, ha provato a portare a casa almeno il titolo facendo leva su interpretazioni regolamentari a dir poco fantasiose. Ma un ricorso juventino sembra rimettere tutto in discussione. A dar forza alle tesi bianconere sono i due più prestigiosi triangolari che si disputano in Italia: appare infatti doveroso, per risolvere la questione, riportarsi a quanto previsto dai regolamenti del “Trofeo Tim” e del “Birra Moretti”.
Per quanto attiene al primo la formula è piuttosto secca:
Regolamento Trofeo TIM
Il Torneo prevede 3 incontri da 45 minuti ciascuno nei quali si affronteranno le tre partecipanti. In caso di vittoria nei tempi regolamentari, la squadra vincitrice riceverà 3 punti, mentre in caso di parità alla scadenza degli stessi, si tireranno i calci di rigore che assegneranno 2 punti ai vincitori e un punto alla squadra perdente. Il Trofeo verrà assegnato alla squadra con più punti, e in caso di parità di punti a quella che avrà vinto più scontri diretti. * Vittoria nel tempo regolamentare: 3 punti. * Vittoria ai calci di rigore: 2 punti. * Sconfitta ai calci di rigore: 1 punto. * Sconfitta nel tempo regolamentare: 0 punti. Nessun cenno, pertanto, al numero di gol segnati.
Ma ancora più significativa risulta l’esperienza del “Trofeo Birra Moretti”: per questo triangolare, infatti, all’inizio si decise di assegnare la vittoria, in caso di arrivo a pari punti, facendo ricorso alla migliore differenza reti. Tuttavia, resisi immediatamente conto della profonda ingiustizia che ciò comportava, si diede l’incarico ad un gruppo di storici e studiosi di calcio internazionale di trovare la “formula perfetta”: dopo mesi di elucubrazioni la soluzione individuata fu quella di considerare decisivo il risultato del confronto diretto fra le due squadre a pari punti (anche se deciso da rigori o shoot-out). E la Giustizia (calcistica) trionfò!
Ogni ulteriore commento appare superfluo.
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domenica 3 luglio 2011

MEMORIAL BROVEDANI – Una grande giornata di amicizia con l'infallibile cocktail calcio/tavola!

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SEDRANO/CLAUZETTO - Che scrivere del Memorial Brovedani che non sia già stato scritto? Nulla! Ed eccoci dunque ad essere piacevolmente ripetitivi. Una splendida giornata di festa che segna il ritrovo di un sacco di amici, alcuni dei quali giunti da lontano (Trieste, Vienna, Roma!), e celebra alcuni graditissimi ritorni sia in campo (Ale Manfroi) che fuori (Ivan Cesaratto), con il contorno di un clima semplicemente perfetto (cielo azzurro, sole splendente e aria fresca). Il "Franco Brovedani Day" è cominciato con il tradizionale raduno "tecnico" per pochi intimi fissato a Clauzetto per mezzogiorno. Si è proceduto alla messa a punto ed alla verifica degli ultimi essenziali dettagli, per scongiurare ogni inutile rischio in vista della serata: controllo accurato della temperatura della spina della birra con analisi comparativa di svariati campioni, messa in fresco della Ribolla spumantizzata, test di qualità sul prosciutto crudo di San Daniele (rigorosamente affettato a mano) e sul formaggio salato targato "Tosoni". Una volta espletate le onerose incombenze, ci si è potuti dedicare alla parte calcistica dell'evento che si incentrava sull'ormai tradizionale triangolare Milan-Inter-Juve, tenutosi sullo splendido manto erboso di Sedrano. Per dare un tono di ufficialità al mini-torneo si è dato corso per la prima volta alla solenne cerimonia del sorteggio alla presenza dei capitani delle tre squadre, per stabilire l'ordine delle gare: “Ambarabàciccicoccò, tre civette sul comò... chi esce gioca la seconda gara!”. Cominciano Inter e Juve che concludono a reti inviolate dopo una gara equilibrata; prevalgono alla fine i bianconeri, infallibili dagli undici metri (5-4). Nella seconda sfida si registrano le uniche segnature del torneo con le due stoccate che consentono al Milan di aggiudicarsi il derby per 2-0. Nell'ultima gara decisiva per decretare la squadra campione, una bellissima Juventus viene stoppata per ben quattro (!) volte dai legni: lo 0-0 finale vale ad assegnare ai rossoneri il trofeo per il secondo anno consecutivo.
Ecco nel dettaglio risultati e marcatori delle gare:
JUVENTUS – INTER 5-4 (0-0) d.r.
INTER – MILAN 0-2 (vicenzotto, simonato)
MILAN – JUVENTUS 0-0
Sotto l’attenta direzione di gara dell’arbitro “Mister Rosticceria San Marco”, si apprezza un grande fair play in campo e, soprattutto, nel prolungato terzo tempo consumato al chiosco del campo sportivo. Poi tutti a Clauzetto per il saluto a Franco e per la sontuosa cena a "casa Brovedani", che reca impresso l'indelebile marchio di qualità delle impareggiabili ZIE. Infine il consueto epilogo con tutti gli ospiti che si trasferiscono nella piazzetta antistante dove si tiene la spettacolare passerella di dolci e l'immancabile discorso di fine stagione di Pollini, con scambio di doni vari. Gli irriducibili, intorno all'una di notte, calano il jolly: pasta "ajo e ojo" con annessa sfida a briscola! Grazie di cuore alla famiglia Brovedani (l’appuntamento è già fissato per l'anno prossimo!).
Si chiude così una grande giornata, animata dalla vitale presenza di numerosi "infanti" (tra i quali gli ultimi arrivati - ed esordienti al Memorial - Emma Fantuzzi, Olivier Iodice, Leonardo Vicenzotto ed Emma Brosolo), che hanno saputo contagiare con il loro magico ed innato entusiasmo anche gli adulti. Ed a proposito di bimbi, guardate questo giovin fanciullo dallo sguardo fiero che, sistemato a prua, scruta attentamente l’orizzonte: avanti così caro Franco, ufficiale di rotta, la ciurma ti segue unita e silenziosa…
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