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giovedì 10 febbraio 2011

"NON-CI-CREDO!!!" - Parte una nuova rubrica... fotografica!

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PORDENONE – Cari amici lettori, la pausa-pranzo, che generalmente trascorro di fronte al monitor del mio ormai logoro computer, è per me spesso foriera di ispirazione. E’ così che, fuggendo dall’angoscia di una conclusionale appena scaduta o di un’azione miliardaria che si è serenamente prescritta, nasce all’improvviso una nuova rubrica che punterà il mirino verso tutto ciò che vi è di incredibile nel mondo! La materia prima sembrerebbe così a prima vista pressoché inesauribile e persino troppo vasta ma, come è facile intuire, sarà contenuta all’interno di un filo conduttore costituito dall’immancabile accostamento e/o richiamo a fatti e personaggi che sono parte della nostra grande “famiglia neroverde”. Così come le altre “rubriche periodiche” a carattere fotografico già pubblicate in passato (“Facce da culto”, “Ramarr-toons”), tutt’oggi vigenti (quando meno ve l’aspettate!), anche questa è aperta alla partecipazione di chiunque ne abbia piacere: avete visto qualcosa di incredibile??? Siete in grado di poterla documentare??? Non dovrete fare altro che spedire il materiale (una o più immagini, a seconda della necessità) al sottoscritto, magari accompagnate da un lapidario commento, così da poter condividere sul Blog con tutti quanti la vostra geniale intuizione. Ora bando alle ciance e avanti con la prima incredibile folgorazione che mi ha incenerito sabato scorso! Non-ci-credo!!!
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mercoledì 9 febbraio 2011

CODICE COMPORTAMENTALE - Varato "Il Decalogo Neroverde"...

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Ecco la versione definitiva ed ufficiale del Codice Comportamentale che campeggerà permanentemente (in sintesi) sul Blog.
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01) - Dimenticanza di materiale vario (multa per ciascun oggetto): € 2,00
02) - Muta riposta male a fine gara (es.: maglia o calzini rovesciati): € 3,00
03) - Ammonizione per proteste: € 5,00
04) - Espulsione diretta per fallo di gioco (non da ultimo uomo): € 5,00
05) - Ritardo ingiustificato* e/o senza preavviso** fino a 20’ nel giorno della gara (il ritrovo al campo è fissato 45’ prima dell’inizio della gara, con 5’ di tolleranza): € 5,00***
06) - Ritardo ingiustificato* e/o senza preavviso** di oltre 20’ nel giorno della gara: € 8,00 ed esclusione dall’undici di partenza***
07) - Mancata partecipazione al riscaldamento collettivo pre-gara: € 5,00
08) - Comportamento riprovevole in campo (es.: frasi/gesti ingiuriosi e/o irriguardosi rivolti al pubblico o ad un compagno o ad un proprio dirigente, ecc.): € 10,00
09) - Comportamento riprovevole fuori dal campo (es.: rifiuto di andare in panchina, capi di abbigliamento indecorosi, ecc.): € 10,00
10) - Espulsione diretta per proteste o per fallo di reazione (multa per ogni giornata di squalifica): € 15,00
11) - Assenza ingiustificata* e/o senza preavviso** alla gara: € 20,00***
12) - Le eventuali violazioni al presente regolamento vanno segnalate tempestivamente al “Comitato dei Saggi” a cura di Toni Pollini o di chi ne abbia conoscenza diretta
13) - Il “Comitato dei Saggi” si pronuncia sulle sanzioni da applicare e/o su eventuali interpretazioni del presente regolamento entro il mercoledì successivo a quello della gara sul Blog
14) - I soggetti sanzionati possono proporre reclamo entro il giovedì sul Blog (in caso di rigetto, giro di birre offerto dall’interessato ai compagni)
15) - Il “Comitato dei Saggi” si pronuncia sugli eventuali reclami entro venerdì sul Blog (in caso di accoglimento, giro di birre offerto dall’interessato ai compagni)
16) - I giocatori sanzionati sono tenuti a pagare la multa entro il sabato successivo a quello della gara oggetto di sanzione o alla prima occasione utile successiva; in difetto, la multa lievita del 50% per ogni settimana di ritardo immotivato (oltre al giro di birre offerto dall’interessato ai compagni)
* un giocatore può giustificare il proprio ritardo al campo nel giorno della gara al massimo 3 volte nell’arco della medesima stagione agonistica. ** la comunicazione circa l’eventuale ritardo (giustificato) al campo nel giorno della gara può avvenire esclusivamente a mezzo telefonata diretta a Mister Pollini. *** sono tenuti al preavviso per il ritardo e/o l’assenza coloro che figurino nell’elenco dei convocati pubblicato sul Blog. Cariche “istituzionali” assegnate per la stagione 2010/2011 (durata della carica: dal 1° ottobre al 30 settembre): “Comitato dei Saggi”: Andrea Bellotto, Marco Stella e Pippo Gurnari Tesoriere: Giovanni Celano
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martedì 8 febbraio 2011

AMATORI - Le paGEGE'lle della gara

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Cornacchia (Cornix): disbriga il poco lavoro con ordine e puntualità, in difesa si sente; è fortunato nell’azione del palo e gol mangiato dalla punta avversaria. Voto: 6 Anzil (Carletto): impiegato nel primo tempo nel ruolo a lui non gradito di punta, opera con sufficiente apporto; spostato nella ripresa in ruoli più arretrati, si sacrifica con impegno e buoni risultati; decisivo il suo colpo di testa in appoggio per il gol vincente dell’Asburgico. Voto: 6,5 (Celano, Tatanka): subentra, al solito, nel finale per dare il suo contributo alla vittoria. Voto: 6 (di incitamento) Contento (Contento lui): continua il suo momento felice, fornendo una prestazione impeccabile in fase difensiva, addirittura uscendo in dribbling da un paio di situazioni difficili, ed una leggera svista nell’azione del gol preso a tempo scaduto non cambia affatto il giudizio. Voto: 7 (p.s.: un consiglio, rimanere più in linea col libero, ma c’è chi ha fatto peggio…) Luisa Vissat (The Kap): le solite luci ed ombre, alle quali ci ha abituati in questi ultimi anni, nella sua prestazione: qualche ottimo anticipo, un paio di belle scivolate, alternati a momenti in cui resta la solita decina di metri (per difetto) dietro i compagni di reparto e ad un paio di dormite e svarioni (in occasione del palo e gol mangiato dalla punta avversaria scivola malamente ma forse, agitandosi scompostamente in terra, ha il merito di spaventare l’avversario che calcia a lato da posizione impossibile). Voto: 6-- (p.s.: un consiglio, rimanere molto molto molto più in linea col libero e rimettersi in linea…) (Rumiel, Rumnold): anche per lui la solita ottima prestazione alla quale ci ha abituati negli ultimi tempi in fase difensiva, impreziosita dai soliti rumori di os fractum e membrum ruptum, e non scalfita dal commento del Mr. Pollinigson che “ormai non si alza più!...” (tutta la panca in coro ha risposto cos’altro gli si alza). Voto: 7 Capomacchia (Campolamacchia, Posalavecchia, Straccialasecchia, ecc.): seconda apparizione dopo una lunga assenza e seconda ottima prestazione, è tornato il padrone della fascia sinistra, spinge e difende, colpisce un palo nel primo tempo e da una sua percussione nasce il secondo gol e questa volta onora la maglia n. 5 che occasionalmente indossa (stante l’assenza del pagellatore…). Voto: 7,5 Iodice (Mr. Blogger): costretto ad uscire verso la metà del secondo tempo causa risentimento muscolare, gioca una partita ordinata come libero, non facile nel primo tempo a causa del peso che si trascina ogni volta che chiama l’uscita dalla fase difensiva, e nemmeno nel secondo a causa della solita girandola dei cambi. Voto: 6,5 (Del Bianco): entra dopo aver svolto, finalmente, un riscaldamento abbastanza adeguato e viene schierato in ruoli a lui sgraditi (essendo sostanzialmente un anarchico in campo, ogni ruolo per lui è sgradito), con alterni risultati; ha il demerito di aver provocato il gol avversario, perdendo la palla in dribbling (mavà!) ai limiti dell’area anziché calciarla via. Voto: 6--- (oggi formalmente nessuna insufficienza) Stella (Stella Stellina): continua ad esser impiegato in un ruolo nel quale non rende al meglio delle sue ottime potenzialità e cioè come esterno destro, e nel finale arretra addirittura come terzo difensore, con ottimi risultati già mostrati in passato. Voto: 6,5 Gurnari (Pippo): prestazione impeccabile, presente ovunque, comunque, quantunque; cuce il gioco, canta e porta la croce, compie alcune percussioni cost to cost palla al piede, dirige la squadra. Voto: 8 Langer (Stefan il Totèschk): l’Asburgico pone il suo timbro alla partita, segnando il gol che risulterà decisivo; al solito corre molto e cerca di giocare di sponda e nel primo tempo quasi insacca con un pregevole tiro a sorpresa dal vertice dell’area. “Il fucile non è più rotto, segna Langer anche senza Vicenzotto”. Voto: 6,5 Ragogna (Piero): vederlo entrare e giocare è sempre un piacere, riesce a rendersi utile nei 20 minuti che gioca, tenendo palla e facendo da sponda. Voto: 7 (di stima) Dal Ben (Olly): un altro che è sempre un piacere vedere giocare. Si nota che è reduce da infortunio e che non ha la solita forza e scioltezza, ma, soprattutto nel finale, prende palla e la porta in giro per il campo, facendo respirare la difesa e trascorrere i minuti. Voto: 7 Bucciol (Bucciol): ancora un’ottima prestazione, prezioso, tiene palla, si vede che è giocatore di balòn; segna un gran gol, con ottimo controllo al limite, finta, controfinta e tiro di punta di sinistro alla calcetto maniera, per rubare il tempo al portiere e palla che si insacca a fil di palo. Voto: 7 (Brovedani, Brovedinho): gioca tutto il secondo tempo, con grinta, sacrificio ed impegno fisico che ultimamente non ci aveva abituati a vedere, anche sacrificandosi in un lavoro di copertura. Voto: 6,5 Mr. Pollinigson: bravo a gestire il gruppo (!...) ed i cambi. Voto: 7 General Celano: impeccabile nel coadiuvare il Mr. ed infaticabile nel recuperare i palloni. Voto: 7 Tifoseria (Bell8 x 3, Galax, Romantik, Ugè): grande presenza di assenti (bell’ossimoro), che da bordo campo sostengono la squadra e consigliano posizioni ed assetti in campo. Voto: 7
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lunedì 7 febbraio 2011

Oggi il Blog compie tre anni!!!

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PORDENONE – Oggi è il terzo compleanno del nostro Blog! Sono trascorsi più di mille giorni dal quel 7 febbraio 2008, momento in cui la potente armata neroverde dei ramarri togati ha fatto il proprio ingresso nel mondo multimediale. Da allora se ne sono viste e lette di tutti i colori! La spina dorsale che sorregge da sempre il nostro Blog è rimasta immutata: il divertimento allo stato puro che, come si conviene nelle occasioni speciali, sfoggia il vestito più elegante, quello dell’ironia. Ma c’è stato spazio anche per condividere momenti seri e, ahimè, persino tristi: anche questo, a parer mio, testimonia la compattezza che il gruppo mi pare abbia dimostrato di possedere, cementandola di anno in anno. Ringrazio sentitamente tutti quelli che, in questi tre anni (e ancora oggi), hanno contribuito in modo determinante alla crescita del Blog, scrivendo articoli, scattando foto, raccogliendo documenti, fornendo indiscrezioni e, soprattutto, lasciando numerosi commenti (la vera linfa del Blog). Aggiungo infine che, per il sottoscritto, è una soddisfazione impareggiabile (oltre che una risorsa imprescindibile!) avere la certezza di poter contare su quel prezioso manipolo di squinternati che fungono oramai da collaboratori pressoché fissi del Blog: grazie di cuore amici! Qualche numero statistico prima di chiudere. Dal primo giorno ad oggi sono stati pubblicati ben 548 post (praticamente un oceano di minchiate!!!), cui si aggiunge il presente. Negli ultimi 12 mesi ci sono stati oltre 27.000 contatti, con una media giornaliera di 75 (87 dal lunedì al venerdì, 45 il sabato e domenica), praticamente da ogni parte del mondo: oltre all’Italia (26.000 pari all’89%) ed all’Austria dell’amico Langer (1.800 pari al 6%), gli Stati Uniti (165 pari al 0,5%), i Paesi Bassi (145), la Germania (102), la Francia (98) e poi Svizzera (79), Regno Unito (76), Spagna (58), Belgio (45), Canada (41), Slovenia (35), Brasile (23), Ungheria (22), ecc. Le visite di marca italica sono localizzate in svariate regioni dello stivale: Roma (3.887 pari al 15%), Trieste (2.837 pari al 10%), Udine (2.404), Milano (1.645), Pordenone (1.595), Padova (1.010), Maniago (421), Treviso (403), Schio (349), Cervignano (271), Ivrea (249), Firenze (229), Venezia (226), Torino (201), Rubano (193), Brescia (190), Napoli (177), Bologna (171), Brunico (171), Verona (161), Trivignano Udinese (146), Vicenza (138), Villadose (136), Casarsa Della Delizia (136), Portogruaro (130), Gorizia (125: grazie Ale!), Genova (122), ecc. Continuate a partecipare e ad essere sempre più presenti sul Vostro Blog che, ricordate, è una bacheca a completa disposizione di chiunque desideri appuntare un proprio pensiero…
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domenica 6 febbraio 2011

AMATORI - Secondo successo consecutivo dei ramarri!

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Il Tabellino AVVOCATI PN - F.C. BORC 2-1 (1-0) Formazione: Cornacchia, Anzil (Celano), Contento, Luisa Vissat [C] (Rumiel), Capomacchia, Iodice (Del Bianco), Stella, Gurnari, Langer (Ragogna), Dal Ben, Bucciol (Brovedani). Marcatori: Bucciol, Langer. SEDRANO (PN) - Da dove cominciare? Partiamo dal risultato: seconda vittoria (meritata) consecutiva in Campionato dei neroverdi (anche oggi di rosso vestiti). Va detto che il risultato non rispecchia fedelmente l'andamento della gara, sempre condotta dai ramarri togati che, a tratti, hanno anche saputo esprimere pregevoli trame di gioco. Seconda cosa: il bomber Stefan Langer, sceso appositamente da Vienna di primo mattino, ha timbrato il suo terzo gol in maglia neroverde (su 5 presenze!). Terza cosa. Nella settimana che ha visto concentrarsi l'attenzione del mondo intero, sportivo e non, sul "Caso Casucci" e sul regolamento interno della "banda Pollini", succede quel che non ti aspetti: tutti presenti puntuali al campo 45 minuti prima dell'inizio della gara, Kaptàno compreso (poco rileva che quest'ultimo abbia trascorso i successivi 20 minuti al bar!). La partita. I ramarri, che oggi esibiscono (in particolare a centrocampo) un tasso tecnico non indifferente, conducono da subito la gara. Dopo aver rischiato di capitolare sull'unica occasione concessa agli avversari (palo interno e tap-in messo incredibilmente a lato dal centravanti del Borc! Sua moglie, nell'intimità, gli chiederà a serata inoltrata: «Amore, mi spieghi come cazzo hai fatto a mangiarti quel gol?!?»), verso la metà del primo tempo i naoniani passano: splendida giocata di Bucciol che stoppa la palla al limite dell'area, si svita la gamba destra sostituendola con una stecca da biliardo e si inventa un puntale rasoterra alla Ronaldinho che finisce imparabilmente nell'angolino. Prima del riposo l'ottimo Squartalaseppia pareggia il conto dei pali con una pregevole conclusione dalla distanza. Nella ripresa, dopo l'ormai tradizionale innesto delle forze fresche, i ramarri chiudono la gara (in precedenza Dal Ben aveva colto una traversa piena su calcio piazzato): fuga sulla sinistra dell'ottimo Caccialaracchia, cross morbido sul secondo palo dove Anzil funge egregiamente da torre (pag. 36 del Manuale del Calcio: "Il ponte di testa per il compagno che accorre") per Langer che irrompe al volo sottomisura ed indirizza la sfera nel sacco. 2-0 ed il timbro asburgico è impresso! Sostituzione immediata e standing ovation per Herr Langer. Il gol degli ospiti a tempo scaduto, frutto di una grave ingenuità in fase difensiva, serve solo ad evidenziare l'incidenza del marchio austriaco sulla vittoria dei "Pollini's Team". Tra le note finali, ci pare doveroso menzionare la grande prova di Svuotalasecchia, dominatore della fascia sinistra, efficace nella fase difensiva e popositivo in quella offensiva. Poi tutti al chiosco, con birra a go-go e cena di gruppo a seguire...
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sabato 5 febbraio 2011

PUNTI DI VISTA "STORICI" - Angelo come Cassano! (di Paolo Dell'Agnolo)

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Angelo va trattato come Cassano di cui possiede sicuramente i piedi, la visione di gioco ed ha, però, maggior acume tattico.
Invoco, pertanto, il perdono sportivo magari motivandolo con la prima vittoria (così è stato anche per Mazzarella e Pollini nel dopo Vicenza ‘86) della squadra.
E poi il sottoscritto che ha pagato fior di quattrini la tribuna numerata solo per ammirare le gesta pedatorie dell'Angelo che sgroppa sulla fascia, chi lo risarcisce se non gioca?
Angelo non cedere!! Fatti pure pignorare i calzini usati quest'estate nella coppa dei can-pioni ma non pagare nessuna multa!!
Tu non hai bisogno di riscaldarti (semmai mi pare devi raffreddarti) ed il ritardo che ti contestano è un concetto sicuramente relativo.
Sappi, in questo difficile momento, che il tuo fan club è tutto con te, pronto a scendere in piazza ed a disertare il tifo . Ma quale nipote dell'interessato!! (ndr: risposta alla domanda irriguardosa del perspicace Koala: "L'ultimo paolo è per caso il nipote dell'interessato?").
Nel 1996 quel Paolo doveva ancora nascere anche se Roberto Casucci sul tema si stava allenando!!
Questo Paolo è intanto uno che di calcio ne capisce moltissimo, probabilmente è l'avvocato che con la squadra degli avvocati di PN ha fatto più gol e, pur in forma strepitosa, oggi è ingiustamente tagliato...
Ma finita la neve, chi gioca in attacco dovrà temermi...
Signori la verità è una sola: avete il terrore che i calzini di Angelo da pignorare nel contesto della vostra ingiusta procedura espropriativa non siano stati lavati!! Ciao paolo
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PUNTI DI VISTA "STORICI"- La regola è sempre una: VINCERE! (di Roberto Casucci)

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Intervengo in ritardo. 1) Fino a questo casino l'unica regola per me era vincere. Adesso leggo anche le altre. 2) Ho deciso di tornare a fare qualche partita, ma non posso che arrivare a partita iniziata. Alternativa per Pollini: - i primi 10 minuti la squadra gioca in 10; soffre un po' ma poi arrivo io; - fa giocare un ragazzino che uscirà dopo 10 minuti appunto; così va dal campo alla panchina e non viceversa. 3) Mi sono preso tutto questo tempo prima di scrivere per fare un fondo patrimoniale sulla casa. Se Pollini pensa di recuperare gli arretrati coi miei ritardi si rifà i serramenti nuovi. 4) Se tutto questo casino è servito a vincere una partita continuate a sanzionare. La regola è sempre una: VINCERE! Roberto Casucci
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venerdì 4 febbraio 2011

PUNTI DI VISTA "STORICI"- Gli irrinunciabili 45 minuti prima della gara (di Emo Ros)

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Personalmente, all'aspetto prettamente giuridico, preferisco il "convincimento". Vediamo, a mio parere i famosi 45 minuti andrebbero o dovrebbero andare più o meno così. I primi 15' in spogliatoio, tra i saluti ed i commenti sugli eventi calcistici dalla Champions League all'ultimo torneo amatoriale, calcio femminile compreso. Poi c'è sempre qualcuno che comincia a chiedere: "Oggi tacchetti di alluminio o di gomma?" (ora con la variante rotondi o lamellari); puntuale arriva poi l'osservazione: "Avete visto l'arbitro?", "Si, è quello che ci ha arbitrato ad Azzano nel 2005 e ci ha dato un rigore contro"; "...ma anche ad Aviano, 4/5 anni fa quando ci hanno fatto un gol in fuorigioco ed io ho colpito un palo interno" (dovete sapere che l'animale da spogliatoio può scordarsi dell'anniversario di matrimonio o del compleanno della moglie - quello della suocera gli sfugge sempre - ma non scorderà mai un palo interno colpito, perchè la considera una delle più gravi ingiustizie possibili). Si passa poi alla vestizione e qui come non ricordare il soggetto che si mette, pensando di non dare nell'occhio (ovviamente inutilmente), il classico costume tipo slip anni '70/'80 fantasia hawaiana e cordone bianco, che a Lignano non può più usare perchè certamente il bagnino farebbe immediata istanza per la nomina di un amministratore di sostegno; al contrario c'è invece chi anche sotto i pantaloncini da calcio utilizza mutande D&G o Armani perchè altrimenti non si sente sicuro (normalmente chi punta molto sulla mutanda ha dei problemi appena la toglie... ma protrebbe essere una milignità). E che dire poi sul tema "calzini"? Anche qui c'è chi tenta di dare gli ultimi momenti di gloria al calzino a rombi colorati di provenienza cerimonia della cresima e chi invece preferisce il calzettone di lana spessore 30 mm, eccessivo perfino per una ciaspolada notturna in Quebec e che, tra l'altro, rende strettissime le scarpe con il risultato che il povero si aggira dopo pochi minuti per il campo con andatura barcollante per le numerose vesciche al tallone. Che dire ancora dei Dr Gibaud de noialtri? C'è chi estrae dalla borsa fasce chilometriche con le quali comincia a fasciarsi caviglie, ginocchia e musucoli vari... i fanti della grande guerra gli fanno un baffo; il top del settore è però indubbiamente rappresentato da chi ha osato far ricorso alla famigerata pancera di lana. In questi casi, però, raramente il soggetto ha il coraggio di indossarla alla luce del sole (segno che percepisce una certa gravità nel fatto) e si avvia con fare indifferente verso il bagno dal quale fa ritorno con la maglietta della salute indossata, pensando che, così, la pancera non si noti. Si sbaglia di grosso perchè il bordo rialzato non può sfuggire all'Animale da spogliatoio che, quindi, puntualmente lo smaschera. La massima soddisfazione che si può avere in questi primi 15 minuti però è sempre rappresentata, a fronte dell'imprecazione: "Maledizione ho rotto un laccio", dal poter rispondere: "Io ne ho uno nuovo"... Trascorsi dunque i primi 15 minuti, si può uscire per una ventina di minuti di riscaldamento. Qui c'è il grande vantaggio dell'assenza totale di pubblico (sull'assoluta discrezione del Generale Celano mi sono state date ampie garanzie), così che nessuno assisterà alle penose scene dei tentativi di palleggio che spesso naufragano ai primi tocchi (ho personalmente notato che alcuni di noi hanno superato quota 5 palleggi solamente in rarissimi momenti di grazia ed in presenza di congiunzioni astrali praticamente irripetibili) o agli "allungamenti" che paiono realizzati da reduci di guerra. Gli esercizi poi sono iperclassici e, diciamolo chiaramente, chi si avventura in manovre ai più sconosciute per atteggiarsi a moderno viene considerato un po' uno sborone. Siamo così agli ultimi 10 minuti di nuovo in spogliatoio: appello dell'arbitro (che quanto a tristezza spesso non scherza davvero) alla fine del quale alla classica domanda: "Qualcosa da chiedere?", se non vengono minacciate prima esemplari sanzioni, vi imbatterete spesso nell'immancabile domanda: "Ehm... e le punizioni?", risposta altrettanto immancabile: "Dirette nessun segno, di seconda braccio alzato". Sentita la risposta per la settecentesima volta l'interessato annuisce soddisfatto. E magari cerca di sviare gli sguardi severi dei compagni con le domande standard tipo: "Oggi maglietta da sotto di lana o di cotone?". Rimangono solo le raccomandazioni del Toni di turno (nel nostro caso di Toni e basta) che variano intorno ai temi: "Portiere para, difensori attaccati agli avversari, centrocampisti fate gioco, attaccanti buttatela dentro". E così tutti contenti verso il magico rettangolo verde. Ora, vi domando: ma davvero vi par il caso di rinunciare a questi 45 minuti così unici? Se la vostra risposta sarà SI, a mio parere, potete anche essere abbonati a Sky calcio, aver visto tutte le partite di qualificazione al mondiale della zona Oceania, sapere le formazioni a memoria degli ultimi decenni, ma non avete davvero capito perchè lo sport praticato regala momenti così speciali. Ciao a tutti. Emo
. P.S. (Sbaglio o ho scritto piccolo trattato?)
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giovedì 3 febbraio 2011

DECALOGO NEROVERDE - Prima comunicazione ufficiale del "Comitato dei Tre Saggi"...

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Il Comitato dei Saggi, prima di irrogare le sanzioni per la partita di sabato scorso, ritiene opportuno fare alcune sintetiche considerazioni di carattere generale. 1) La presa di posizione di Angelo non è condivisibile ed il suo comportamento (per quanto non sanzionabile a causa della nota “lacuna” regolamentare) non è giustificabile. 2) Si ritiene assolutamente necessaria l’applicazione del Regolamento, che potrà essere integrato e migliorato. A tal fine si propone: a) di mantenere nell’art. 5 la regola del ritrovo al campo 45 minuti prima dell’inizio della gara con 5 minuti di tolleranza; b) la sostituzione nell’art. 5 della dicitura “ritardo ingiustificato di 20 minuti senza preavviso nel giorno della gara” con la seguente formulazione “ritardo ingiustificato fino a 20 minuti senza preavviso nel giorno della gara”; c) l’aggiunta di un articolo che preveda che un giocatore, nell’arco della stagione sportiva, possa giustificare il suo ritardo al campo il giorno della gara esclusivamente con una telefonata a mister Pollini ed al massimo 3 volte nell’arco della stagione (un tanto allo scopo di evitare l’elusione degli artt. 5 e 6); d) l’aggiunta di un articolo che sanzioni anche i comportamenti riprovevoli fuori dal campo (es. rifiuto di andare in panchina). Multa € 10,00. 3) Si ritiene che i ruoli debbano essere precisati e le procedure riviste. Al Comitato, istituito per decidere eventuali reclami, è stato assegnato il compito di applicare le sanzioni e quindi di svolgere le funzioni tipiche del “Giudice sportivo”. Il Comitato si dichiara disponibile ad assumere questo incarico, a condizione che venga nominata al più presto una persona (anzi un titolare ed un supplente: es. Toni + Toni) con il compito di rilevare le violazioni e di procedere al deferimento entro il lunedì successivo alla partita. Il Comitato si pronuncerà entro mercoledì. Entro giovedì gli interessati potranno presentare eventuali reclami, che saranno decisi entro venerdì. Il sabato (o comunque alla prima occasione utile) Eugenio procederà alla riscossione. 4) Si invita Eugenio a revocare le proprie dimissioni dalla carica di Esattore.
. Veniamo alle sanzioni per la partita di sabato 29 gennaio 2011: a) il giocatore Angelo Casucci non può essere sanzionato perché è arrivato al campo alle ore 14.00 (quindi con 15 minuti di ritardo sull’orario stabilito) e l’art. 5 del Regolamento, nella sua formulazione attuale, prevede che la sanzione si applichi per il ritardo ingiustificato di 20 minuti; nella fattispecie (in attesa delle auspicate integrazioni regolamentari) si ritengono non applicabili gli artt. 7 e 10; b) il giocatore Enrico Sarcinelli viene sanzionato con la multa di € 5,00 per aver violato l’art. 5 del regolamento (sanzione già pagata dal giocatore al momento dell’arrivo in spogliatoio … BRAVO ENRICO); c) i giocatori Olivier Brosolo e Vincenzo Fantuzzi vengono sanzionati con la multa di € 20,00 ciascuno per la violazione dell’art. 10 del regolamento (assenza alla gara senza preavviso). “Comandiamo” a Eugenio di procedere alla riscossione. Il Comitato dei tre Saggi
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martedì 1 febbraio 2011

AMATORI - Le pagelle del volatile (di Matteo Cornacchia)

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DE COL: I suoi interventi non saranno stilisticamente perfetti, ma sull’efficacia nulla da dire. Determinante soprattutto il paratone di piede nel primo tempo. Voto: 6,5 STELLA: Relegato sulla fascia sa offrire comunque un contributo di sostanza, anche se sbaglia qualche passaggio di troppo. Nel finale si adatta anche al ruolo di centrale difensivo. Voto: 6,5 CONTENTO: Come riconoscerà lo stesso Toni a fine gara, Manlio ha giocato una gran partita. Il voto ampiamente positivo premia anche la costanza di rendimento di questo ultimo periodo. Voto: 6,5 (CELANO): Le stesse tre cose chieste a Ragogna, ma con esiti differenti. Voto: 5,5 (bisognerebbe però fare la media con il 10 per le paste in spogliatoio, apprezzatissime…). RUMIEL: Baluardo pressoché insormontabile, non sbaglia un colpo né in difesa, né quando si prende licenze in zona d’attacco. Suo l’assist di testa (con fiocco e vassoio d’argento) che porta al gol in comproprietà di Iodice e Anzil. Voto: 7. P.S. I più accorti avranno notato che la pagella di Alberto è quasi del tutto identica a quella di sabato scorso; mi è bastato modificare la parte finale… PERGOLA: Non dà scampo all’avversario. Appena il suo uomo entra in spogliatoio lui gli mette subito pressione reclamando i cinque euro. Dopo il primo contrasto esibisce il regolamento e alla lunga provoca l’espulsione del malcapitato. Voto: 7 (RAGOGNA): Pollini gli chiede “solo” tre cose: tieni palla, fatti fare fallo e fai salire la squadra. Lui le fa tutte e tre. Voto: 6,5 SARCINELLI: Strepitoso l’anticipo con cui versa i 5 euro di multa un momento prima dell’avversario: da lì scatterà l’azione più clamorosa della giornata. In campo è semplicemente perfetto. Dal suo piedino caldo scaturiscono tutti i pericoli per la porta avversaria, gol compreso. Preciso e puntuale come Pergola quando reclama soldi, mi ha sconvolto quando l’ho visto rincorrere un avversario da area a area, senza mollare mai! Se in campo vogliam essere più belli, si proceda a clonar Sarcinelli. Voto: 7,5 ANZIL: In coabitazione con Iodice ha il merito di aver segnato il gol vittoria. Ma nella sua partita c’è anche molto altro. Voto: 6,5 GURNARI: Allarga e smista, cuce e strappa, affonda e ripiega, vanga e svanga, lancia e copre. Insomma…. la sua solita e ordinaria amministrazione. Voto: 6,5 BUCCIOL: L’intesa con Anzil è più macchinosa di quella vista con Del Ben sabato scorso. Merita comunque la sufficienza. Voto: 6 (BROVEDANI): Non è in grande condizione e infatti è stato arruolato all’ultimo a causa di alcune improvvise defezioni. Nonostante le attenuanti, perde qualche pallone di troppo a centrocampo. Voto: 5,5 MAIORANA: Ancora una buona prova, forse con qualche imprecisione in più rispetto a sabato scorso. Voto: 6 (IODICE): Entra nella ripresa e contribuisce a mantenere l’ordine al limite dell’area. Si concede il lusso di qualche puntata in avanti e mette lo zampino (pardon, lo zampone) nell’azione del gol. Voto: 6,5 ACCOPPALAVECCHIA: Buon esordio stagionale. Presidia con ordine la fascia che fu di Casucci. Secondo le malelingue la sua presenza nello spogliatoio avrebbe creato del nervosismo prima della partita. E infatti… Voto: 6
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domenica 30 gennaio 2011

AMATORI - Primo successo dei ramarri in campionato, ma scoppia il “Caso Casucci”!

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Il Tabellino AVVOCATI PN - 99 CENT 1-0 (0-0) Formazione: De Col, Stella, Contento [C] (Celano), Rumiel, Pergola (Ragogna), Sarcinelli, Anzil, Gurnari, Bucciol (Brovedani), Maiorana (Iodice), Capomacchia. A disposizione: Cornacchia. Marcatore: 1/2 Anzil, 1/2 Iodice. SEDRANO (PN) - Finalmente è arrivata la prima sospirata vittoria nel Campionato Amatori! Era ora... Un successo risicato in una gara bruttina (eufemismo!), ma tanto basta per conseguire i tre punti in classifica. Il primo tempo si chiude a reti inviolate, grazie anche ad un intervento provvidenziale del Koala che respinge con gli artigli del piedone destro un pallone che sembrava destinato a finire nel sacco. Il successo matura poi a metà ripresa sugli sviluppi di un calcio piazzato: batte Sarcinelli che mette in area, palla che filtra tra una selva di gambe e si arresta nei pressi dell'area piccola dove si avventano in contemporanea Anzil e Iodice che scaraventano in rete. Trattasi quindi del primo ed unico caso di "gol in concorso" che si ricordi nella storia del calcio. Eppure il pre-gara non era stato foriero di sereni auspici per i ramarri, causa un nuovo scottante "Caso Casucci", proprio nella giornata che vedeva l'annunciata storica entrata in vigore del "Decalogo Neroverde". Il Nostro, ritardatario, contestava dapprima la multa affibbiata e poi, nell'ordine: il regolamento e la sua anti democratica stesura, l'atteggiamento ostile del gruppo tacciato di eccessiva serietà (?!?), l'abbigliamento di Luigino Sacilotto, la pettinatura di Pippo Gurnari, il colore del cielo, l'inclinazione dell'asse terrestre, il finale della favola di Cenerentola ed il colore della nuova auto di Cornacchia (effettivamente una tinta di blu un tantino scuretta). Invitato a ravvedersi con Toni pacati («O accetti le regole del gruppo o te ne vai al Villaggio del Fanciullo!»), replicava raccogliendo la propria borsa (quella da calcio!), abbandonando lo spogliatoio e tornando mestamente nella dimensione parallela da cui era provenuto. I presenti, attoniti per l'accaduto, raccoglievano a loro volta da terra ciascuno la propria borsa (non quella da calcio!). Un gravissimo gesto di insubordinazione che, non è difficile prevederlo, avrà certamente degli strascichi nel prosieguo...
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Paolino, Marika e Beatrice annunciano la nascita di...

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...... LEONARDO VICENZOTTO!!!
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mercoledì 26 gennaio 2011

AMATORI - Le pagelle del volatile (di Matteo Cornacchia)

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DE COL: E’ praticamente perfetto fino all’azione del pareggio americano, quando fra l’uscire e lo star fermo si ritrova nella terra di nessuno. Dimostra comunque di essere in crescita di condizione. Voto: 6 CASUCCI: Partita sostanzialmente tranquilla, con qualche pregevole affondo non concretizzato. Quando viene spostato sulla destra sfiora il gol in acrobazia. Voto: 6 (CESARATTO): Soffre più del solito gli affondi dell’avversario. Negli spogliatoi confesserà di non essere nel suo momento di forma migliore. Voto: 5,5 CONTENTO: Gode di un pomeriggio tranquillo, senza particolari affanni. Gestisce con diligenza l’ordinaria amministrazione. Voto: 6 (LUISA VISSAT): Carica, grinta, determinazione, ma anche ordine, precisione e puntualità (questa solo negli anticipi sull’uomo…). Voto: 6 RUMIEL: Baluardo pressoché insormontabile, non sbaglia un colpo né in difesa, né quando si prende licenze in zona d’attacco. Suo l’assist (con fiocco e vassoio d’argento) malamente sprecato da Tatanka. Voto: 7 PERGOLA: In un paio di circostanze deve fare i conti con il piccolo Watkins, che è un brutto cliente. Una volta ha la meglio lui, un’altra l’avversario. Voto: 6 (LORENZON): Si presenta a Sedrano con un nuovo look da no-global e anche in campo assume le sembianze del disobbediente andando a sfidare l’autorità arbitrale con un fallo tanto evidente quanto inutile. Errore che pesa. Voto: 5 SARCINELLI: Non c’è che dire: la paternità gli giova. Di tutto il pomeriggio di Sedrano, la fatica maggiore rimane la vestizione dei piedi paffutelli (e raffinati), costretti in calzini troppo stretti e aderenti. In campo, invece, nessun problema. Voto: 6,5 (RAGOGNA): Della sua partita ricordiamo soprattutto un tentativo di mezza rovesciata in area avversaria. Avesse fatto gol, oggi ci sarebbe il suo monumento davanti al Tribunale di Pordenone. Voto: 6 ANZIL: Viene provato su entrambi i fronti, ma si esprime meglio sulla destra. Corsa e sostanza al servizio della squadra. Voto: 6 (CORNACCHIA): Pollini gli concede l’ebbrezza di qualche svolazzata fuori dalla sua gabbia (leggasi area di porta). L’esperimento molto difficilmente verrà ripetuto e a breve l’uccello tornerà sul suo trespolo. Voto: S.V. GURNARI: Con Sarci si trova che è una meraviglia. Preciso metronomo del centrocampo, va leggermente in affanno nella ripresa, come tutta la squadra del resto. Voto: 6,5 BUCCIOL: Gol da vera punta, un misto di freddezza e precisione. Con Del Ben si intende che è una meraviglia e con lui in campo tutta la squadra ha un punto di riferimento costante lassù in alto. Voto: 6,5 (CELANO): Non ce ne voglia il buon Giovanni, ma stavolta l’ha combinata davvero grossa. L’errore ampiamente documentato e commentato in altri post è decisivo ai fini del risultato. A volte troppa sicurezza non giova (vero Giova?). Voto: 5 DEL BEN: La qualità non si discute e, nonostante sia fermo da oltre 2 mesi, dimostra con grande semplicità cosa significhi essere giocatore vero. Ha pure il merito di procurare l’autorete avversaria. Voto: 7 MAIORANA: Altro giocatore in grande crescita. Si impone in diverse mischie a centrocampo, ma sa offrire anche spunti di qualità, come in occasione del secondo gol ramarro. Voto: 6,5
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martedì 25 gennaio 2011

AMATORI - Dopo le gesta in campo ammirate sabato scorso, nasce un dilemma...

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...CHI IL PIU' GRANDE???
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lunedì 24 gennaio 2011

AMATORI – Il 2011 inizia con un pari movimentato (di Matteo Cornacchia)

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Il Tabellino AVVOCATI PN – AVIANO FOOTBALL CLUB 2-2 (2-0) Formazione: De Col, Casucci (Cesaratto), Contento [C] (Luisa Vissat), Rumiel, Pergola (Lorenzon), Sarcinelli (Ragogna), Anzil (Cornacchia), Gurnari, Bucciol (Celano), Del Ben, Maiorana. Marcatori: autogol, Bucciol. . SEDRANO (PN) - Quella che è andata in scena sabato pomeriggio a Sedrano è la classica partita che, nel manuale del bravo cronista, viene definita “dai due volti”. Lo dimostra anzitutto il risultato finale, con gli Avvocati andati a bere il tè in vantaggio di due reti (non capitava dal 1974) e capaci di farsi rimontare sul 2 a 2 dai simpatici portoricani (con passaporto USA, ndr). Prima dell’incontro, negli spogliatoi, solita caciara da osteria, peraltro resa ancor più rumorosa da due dati di fatto: prima partita dell’anno e ultima partita in regime di anarchia (da sabato prossimo, infatti, entrerà in vigore il tanto discusso codice etico-comportamentale). Capitan Vissat, per non perdersi nemmeno l’ultimo giorno di libertà, si presenta al campo alle 14.20 con la bocca ancora sporca di sugo (gnocchi straordinari comunque, ndr). Pollini, prima di comunicare la formazione, si consulta con i suoi uomini per le ultime conferme: «Carlo (si rivolge ad Anzil, ndr), tu preferisci giocare a destra, vero? Ecco, giochi a sinistra allora…». L’anno è ricominciato alla grande, signori! Lo schieramento neroverde vede la triade Contento, Pergola, Rumiel al centro della difesa, Anzil e Casucci sulle fasce (i lettori più accorti dovrebbero già aver capito quale lato è toccato in sorte a ciascuno dei due, ndr), centrocampo di sostanza (e di panza, ndr) con Majorana, Gurnari e Sarcinelli e reparto offensivo affidato alla vena realizzativa di Bucciol e Del Ben (al debutto stagionale, ndr). A difesa della porta, dallo zoo privato di Pollini, stavolta viene estratto il marsupiale. Il primo tempo, come detto, non ha storia: i ramarri si dimostrano padroni assoluti del campo, soprattutto grazie allo straordinario lavoro dei tre della mediana. Dopo un paio di occasioni con Gurnari (davvero nitida, ndr) e Casucci (davvero troppo, ndr), i legali passano in vantaggio su rocambolesca autorete degli avversari, che spediscono nella loro rete, con tanto di flipper, un innocuo traversone di Del Ben. Il raddoppio, poco dopo, è firmato da Bucciol, innescato da Maiorana, che infila la difesa del Portorico dritto per dritto e brucia il portiere in uscita. Dall’altra parte, invece, De Col deve intervenire solamente in una circostanza per stoppare l’unico giocatore avversario davvero ispirato e davvero americano (il capitano Watkins, ndr). La ripresa, dopo la solita girandola di sostituzioni che cambia in blocco l’intera difesa, si apre con il forcing dei rossi, bravi ad approfittare del vistoso calo dei padroni di casa. Il primo fattaccio di giornata ha per protagonista Lorenzon, che interviene in scivolata in area sul solito Watkins regalando un rigore che, forse, poteva essere evitato. Lo stesso Watkins si incarica del tiro e trafigge De Col, bravo comunque a intuire. Gli yankees continuano a macinare gioco, fortunatamente in maniera confusa e disordinata ma gli avanti neroverdi non riescono più a tenere un pallone e la pressione della difesa non si allenta. De Col è ancora protagonista a deviare un tiro insidiosissimo alla sua sinistra: il tap-in vincente della punta americana è giustamente annullato per fuorigioco. Nel momento migliore dell’Aviano i ramarri avrebbero l’occasione per chiudere il match, ma qui si consuma il secondo fattaccio di giornata: strepitoso affondo sulla destra di uno scatenato Rumiel (migliore in campo, ndr), rasoterra dal fondo nel mezzo dell’area piccola dove Tatanka Celano, completamente solo e a porta sguarnita, fallisce clamorosamente l’impatto con la sfera! Nei cinque minuti di gioco successivi è regnato un silenzio irreale in campo e fuori, e ancora adesso è difficile trovare parole per descrivere il clamoroso errore. E come recita la più antica legge del calcio (gol sbagliato, gol subito, ndr), pochi minuti dopo giunge l’inesorabile pareggio, che scaturisce da un colpo di testa in mischia che beffa il Koala: 2 a 2 e tutti a casa. Non dormo ripensandoci (= ndr…).
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martedì 18 gennaio 2011

IL CODICE COMPORTAMENTALE - La convivenza, i valori essenziali e l'importanza delle regole...

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PORDENONE - Fin dalla notte dei tempi sono sempre esistite le regole ed insieme ad esse le sanzioni per coloro che le infrangevano; ancora prima della legge degli uomini, esisteva già quella inesorabile della Natura. Le regole… talvolta scomode e sgradite, ma pur sempre necessarie... Ogni forma di aggregazione umana abbisogna di un codice comportamentale cui rapportarsi, che funga da baluardo insormontabile a tutela dei diritti di ogni singolo individuo. E parimenti necessarie si rendono le figure dell'incorruttibile precettore che vigila sul rispetto delle norme e quella del “boia” che, alla bisogna e suo malgrado, interviene per riscuotere il debito dei trasgressori. Ebbene, anche le squadre di calcio non si sottraggono a questo sacro rito che sa elevare la coscienza umana. Dopo oltre trent’anni di vita dunque, sono proprio i valori più nobili e profondi dell’animo umano ad ispirare e guidare la gloriosa armata neroverde dei ramarri togati nel volersi auto-disciplinare, nell'interesse superiore della collettività. Nasce così, attorno ad una tavola imbandita (ma guarda un po’…), l’idea di un “Decalogo Neroverde”, con tutto ciò che ne consegue. Ogni decisione sarà presa da un “Comitato di tre saggi” che statuirà in modo definitivo su ciascuna eventuale disputa e/o contestazione (da presentarsi rigorosamente in marca da bollo e previo deposito cauzionale di 12 lattine di birra); in caso di impedimento, ciascun “saggio” provvederà all’uopo a nominare discrezionalmente il proprio sostituto. La decisione andrà comunicata ufficialmente sul Blog entro il mercoledì successivo alla gara relativa alla sanzione e sarà messa in esecuzione prima della disputa della gara successiva. Sarà poi cura dell’esattore provvedere all’incasso e del tesoriere custodire il patrimonio. Eccovi di seguito la bozza del “Decalogo Neroverde”. 01) - dimenticanza di materiale vario (multa per ciascun oggetto): € 2,00; 02) - muta riposta male a fine gara (esempio: maglia o calzini rovesciati): € 3,00; 03) - ammonizione per proteste: € 5,00; 04) - espulsione diretta per fallo di gioco (non da ultimo uomo): € 5,00; 05) - ritardo ingiustificato di 20’ senza preavviso nel giorno della gara (il ritrovo al campo è fissato 45 minuti prima dell’inizio della gara, con 5 minuti di tolleranza): € 5,00; 06) - ritardo ingiustificato di oltre 20’ alla gara senza preavviso: € 8,00 ed esclusione dall’undici di partenza; 07) - mancata partecipazione al riscaldamento collettivo pre-gara: € 5,00; 08) - comportamento riprovevole in campo (frasi/gesti ingiuriosi e/o irriguardosi rivolti al pubblico o ad un compagno o ad un dirigente): € 10,00. 09) - espulsione diretta per proteste o per fallo di reazione (multa per ogni giornata di squalifica): € 15,00; 10) - assenza alla gara senza preavviso: € 20,00. Ed ecco le cariche “istituzionali” provvisoriamente assegnate: Comitato dei saggi: Andrea Bellotto, Marco Stella e Pippo Gurnari Esattore: Eugenio Pergola Tesoriere: Giovanni Celano Proposte, integrazioni, correzioni e/o modifiche dovranno giungere entro e non oltre venerdì 21 gennaio esclusivamente a mezzo “commento sul Blog”; almeno uno dei membri del comitato dei saggi dovrà pronunciarsi su di esse entro mercoledì 26 gennaio, in caso di silenzio protratto le stesse dovranno intendersi definitivamente respinte. Il Codice entrerà in vigore con la gara del prossimo 29 gennaio. Confidando nella certa partecipazione di ognuno, vi invito quindi a voler riflettere e ricercare il senso autentico delle cose, ad andare oltre la fredda apparenza ed a saper riconoscere la virtù anche nei gesti che paiono ostili. Ringraziate dunque colui al quale dovrete rendere conto (€€€!!!) poiché egli, celando dietro ad un sorriso la profonda sofferenza che gli lacera il cuore, vi offre l'opportunità di redimervi ed alleggerirvi l'anima (e non solo...) con un piccolo gesto (meglio carta che moneta!). Infine una richiesta per un utile suggerimento: che fare del ricavato a fine anno?
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venerdì 7 gennaio 2011

Nasce il progetto del "2° TORNEO INTERNAZIONALE FORENSE DI FOOD-BALL"!

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PORDENONE – Ricordate l'evento eno-gastro-calcistico tenutosi in quel di Spilimbergo nei giorni 1, 2 e 3 maggio 2009? Ricordate le sfide sul campo e quelle a tavola con gli amici di Vienna, Roma, Potenza, Udine e Salisburgo? Ricordate le serate spilimberghesi trascorse insieme a suon di brindisi? Per chi ha la memoria corta, suggeriamo un ripasso veloce attingendo dall'archivio per etichette del Blog (selezionate la voce "food-ball 2009"). Ebbene, oramai è ufficiale: i prossimi 6, 7 e 8 maggio 2011 si terrà, sempre nella collaudata cornice della città del mosaico, il "2° TORNEO INTERNAZIONALE FORENSE DI FOOD-BALL". Il progetto, di cui si era fatto timidamente cenno in occasione della venuta del nostro bomber asburgico nello scorso mese di novembre, ha preso definitivamente forma alcune settimane or sono, al termine di una seduta plenaria dello "zoccolo duro" dei ramarri, riunitosi all'uopo in quel di Istrago ("Trattoria Agli Amici") al cospetto di sua maestà "Il Baccalà Mantecato". Si è discusso a lungo per definire innanzitutto la sede destinata ad ospitare l'evento (Spilimbergo? Maniago? Pordenone? Optando infine per la prima...), poi la formula del torneo ed infine l'organizzazione della parte logistica ed eno-gastro-turistica. Tanto parlare ha inevitabilmente procurato una terribile arsura ai presenti, tenuta magistralmente a bada dal sapiente Oste a suon di "bottigliate" di vino rosso. Ecco dunque a grandi linee il canovaccio di massima della manifestazione (non mancheranno variazioni e/o integrazioni): sei squadre partecipanti con due triangolari nel pomeriggio di venerdì 6 maggio (dalle ore 17:00 circa) e finali da disputarsi sabato 7 maggio (sempre nel pomeriggio); mattinata del sabato dedicata ad eventuali escursioni nel territorio (Spilimberghese, Maniaghese, Pordenonese) e gran chiusura con la cena collettiva e serata a seguire presumibilmente presso il Grand Hotel President di Spilimbergo (dotato di discoteca e... piscina!). I nomi delle squadre partecipanti restano per ora riservati anche se possiamo anticipare che, oltre ai ramarri, non potranno mancare di certo le "vicinissime" Roma e Vienna; le altre saranno in ogni caso delle compagini di caratura internazionale, votate necessariamente alla convivialità ed ai piaceri della tavola, così come impone lo spirito della manifestazione. Il 2011 dei neroverdi si annuncia dunque assai ricco di avvincenti iniziative e suggestivi impegni, con la ELF CUP a Dublino (8-14 giugno) a farla da padrone...
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sabato 25 dicembre 2010

La historia que pudo ser! (di "Locorotondo Production")

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PORDENONE – Cari Amici, sembra che per il giorno di Natale si stia consolidando una gradevole tradizione: un "pezzo romantico" a sfondo calcistico regalato ai lettori, passeggiando tra le pagine di qualche libro, tra realtà e finzione. Questa volta abbiamo voluto celebrare una "persona a caso" ed abbiamo chiesto di farlo ad una "squadra inedita": eccovi allora un marchio nuovo, sconosciuto, per la gioia di chi ama i libri, di chi ama leggerli e di chi ama pigramente farseli raccontare, gustandone bocconi succulenti, un marchio che speriamo di poter incontrare nuovamente (o magari spesso...) sul nostro Blog. Buona lettura e... BUON NATALE!!! In tempi non proprio recenti, quando iniziai a militare con i “più grandi”, il caro e compianto “libero” prematuramente scomparso che molto (non di calcio) mi insegnò, Franco Zucchet, soleva dire - accingendosi a calciare una punizione in prossimità della porta avversaria - «Ghe dago de tango». Non so se fosse un “provincialismo” di ciò che già nell’Argentina degli anni ’30, con il cinema sonoro, iniziava a muovere i primi passi quando Luis Mandrini con "Los tres berretines", metteva al centro dell’opera tre passioni popolari: il tango, il calcio e la radio. Non so se l’origine fosse la stessa, ma il connubio resta. E ancora, a testimoniare un legame tra le due “arti”, Paolo Conte, in riferimento all’evoluzione del calcio moderno, dice: «Il football moderno è molto più veloce di quello del passato, dovremmo concludere che una partita di oggi ha più ritmo di una partita di calcio classico. Ma non è così: velocità e ritmo sono cose diverse, parola di musicista». Ecco, ancora una volta il ritmo. Una sorta di musicalità sempre presente. E da altre fonti: «Giocavano a palla da ragazzini e non immaginavano di danzare. Non sapevano che esistesse la Scala, l'Opera, il Covent Garden: a loro bastava giocare in strada, correre, lottare cercando di non farsi carpire la palla. Poi, gradatamente, realtà e sogno si sovrappongono: resta l'estro e resta il ritmo, il samba, per esempio, ubriacare gli avversari prima di infilare il pallone in rete di sinistro». Sono gli anni ’60, fatti di strade non tutte ancora asfaltate (ma neppure oggi lo sono!) e di autovetture di formula uno che non arrivano a 200 km orari, il computer, il cellulare e molti altri strumenti oggi normali, non erano neppure immaginabili. E’ il tempo delle radio private che, per ovviare al divieto di trasmettere, in Inghilterra, posizionano navi in acque nei mari del Nord e lanciano brani memorabili (chi non lo ha visto, noleggi “I love Radio rock”, una commedia brillante su quel fenomeno e quel tempo: una colonna sonora da brivido). E’ l’epoca di un calcio, esistito veramente, il cui insegnamento era la-palla-arriva-stopparla-di-petto-mettere-a-terra-guardare-e-passare (che oggi riduce sempre più i tempi delle fasi fino ad annullarle), il possesso di palla non lo calcolava nessuno, di un tiro molto forte si diceva "che cannonata" mentre oggi se ne calcola la velocità (credo fossero famosi, in questo senso, i tiri di Gigi Riva e quelli di Eder, il brasiliano), la serie delle Figurine Panini erano un must, chi batteva una rimessa laterale o un corner doveva stare molto attento a schivare gli spettatori. Un tempo in cui i numeri erano definiti: il ”7” faceva l’ala destra e l'”11” la sinistra e non era necessario seguire l’estro di sport d’oltremanica che probabilmente hanno dato il via a improbabili progressioni numeriche rappresentati sulle magliette; e i “nomi”? Che vezzo i nomi sulle spalle. Ma che bellezza quando gli eroi erano noti senz’altro che se stessi nelle sgranate immagini del bianconero dei tubi catodici! I Beatles e i Rolling Stones, dividevano i fans tanto quanto le milanesi dei derby… A quell'epoca una storia di calcio "che avrebbe potuto essere", ma che non è stata... Una delle tante, si potrebbe dire, ma che a noi è particolarmente cara. Tutto era oramai deciso: quel talento pordenonese che militava nel Conegliano, era pronto ad indossare la prestigiosa casacca giallorossa della squadra della capitale (qualcuno ci insegna che: «A Roma ce stà 'na squadra sola!», non ce ne vogliano i laziali, il tifo è tifo). L'orgoglio locale stentava ad essere contenuto: «Atu vist? Legi la Gaseta! Toni l'è 'ndà a la Roma! Te 'o dita che no l'era una bala!». Quell'attaccante era uno di quelli che ogni difensore pregava di non incontrare: forte fisicamente, (quasi ambi) destro naturale, implacabile nel gioco aereo, determinato e persino cattivo all'occorrenza, ma soprattutto spietato sotto porta! Poteva anche essere il peggiore in campo per tutta la gara, ma bastava un solo lampo, un colpo letale, la palla finiva tra le maglie della rete e tutto era deciso. Chiedete pure a quei baldi e prestanti difensori che calcavano i prati verdi del Veneto nei tempi che furono, che cosa gli si muoveva nello stomaco quando l'allenatore, con uno sguardo che significava tutto, diceva loro: «Ti te marchi Polìni!». Dopo aver sofferto le pene dell'inferno per un'ora e mezza, lottando alla morte su ogni pallone, soccombevi e finivi anche la gara malconcio... Lui, tifoso della "Vecchia Signora", era pronto ad affrontare l'avventura del Calcio che conta, pronto ad incrociare i tacchetti con i suoi beniamini, conosciuti ed ammirati fino ad allora solo attraverso le profumate ed indimenticabili figurine. Poi succede quel che non ti aspetti e, per ragioni tutt’ora incomprensibili, la Roma abbandonava uno dei migliori talenti di quel periodo di cui, accorti e preparati giornalisti, così scrivevano: «Compassato ed armonioso, limpido come una lama. Abituati a vivere come bruti, tifosi, allenatori e dirigenti riscoprivano il tocco di classe. Pollini era il massimo dell'eleganza, della padronanza dello stile. Non c'era discussione su di lui che non terminasse in un elogio condiviso da tutti sulla misura e sull'efficacia di ogni suo movimento. Perché, ecco il punto, la sapienza dell'artista del tip-tap a ritmo perfetto, quand'anche colpiva di testa, non spostava un solo capello. Pollini aveva, per giunta, un qualcosa di ieratico e di spirituale. La canizza lo stringeva dappresso abbaiando e lui la teneva a bada, vi scivolava dentro, la beffava con un passaggio, un tiro, un amabile tocco di tacco. Me lo mangiavo durante gli allenamenti: pigliava la palla con la stessa trepidazione e voluttà di un bambino che riceve la pappa dal cucchiaio della mamma. Restituiva la palla con la grazia di un maggiordomo che porta un messaggio sul vassoio». Che tempra forte quel giovane con la patente da "centravanti vero", che grande temperamento sin da fanciullo! Si narra che durante una partita di allenamento al sambodromo de "El Pequino publo de los enfates", passato poi alla storia come Villaggio del Fanciullo, siccome non gli passavano mai la palla, Pollini alla prima occasione la raccolse tra le braccia e senza indecisione alcuna si diresse verso la vettura dicendo: «Ioken, la palla è mia e me la porto via!!!». Come si usa dire: genio e sregolatezza. Erano anni in cui davvero buongiorno voleva dire buongiorno. E celibi e ammogliati erano sfide piuttosto serie! Che dire: viva il Re! E, parafrasando Nereo Rocco: non auguri di Natale ma bicchieri di vino rosso! Locorotondo Production
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venerdì 24 dicembre 2010

domenica 19 dicembre 2010

AMATORI - Gara rinviata: con la neve incombe il pericolo Yeti!

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SEDRANO (PN) - Non c'è davvero pericolo di annoiarsi in casa dei ramarri, neanche quando le partite di campionato (fonte primaria di ogni ispirazione) vengono rinviate. Saprete tutti dell'abbondante nevicata che nella serata di venerdì 17 ha ricoperto tutta la zona del pordenonese (e non solo) di un candido manto bianco. I campionati di calcio degli amatori sono stati quindi tutti ufficialmente sospesi a causa della neve, ma la gara che doveva tenersi in quel di Sedrano non si è disputata per un motivo diverso, di ordine precauzionale, a dir poco singolare. I possenti mezzi tecnici in dotazione al centro sportivo di Sedrano (le braccia e le gambe di Luigino Sacilotto!), avrebbero consentito di spalare la neve e di poter così tranquillamente disputare la gara, come già accaduto in passato. Ma la neve ha inaspettatamente recato con sé un "pericolo" assolutamente inedito. Durante le prime operazioni di spalatura del campo, il direttore dei lavori (l'ingegnere Luigino Sacilotto da Sedrano) ha intravisto in lontananza una creatura insolita che vagava freneticamente sul manto nevoso, quasi fosse alla ricerca di qualcosa. È accorsa quindi immediatamente al campo una delegazione del corpo forestale che, con una operazione coordinata in modo esemplare dal maresciallo-capo Luigino Sacilotto da Sedrano, è riuscita a catturare l'esemplare. Considerata l'anomalia del caso, è stato convocato con urgenza il noto animalista Professor Luigino Sacilotto da Sedrano, specializzato nello studio dei primati, che senza alcuna esitazione di sorta ha provveduto all'istante ad una classificazione scientifica sconvolgente, tra lo stupore dei presenti: «Trattasi di un abominevole cucciolo delle nevi. E' senza dubbio un esemplare di Yeti!» (lo vediamo a destra nella foto di repertorio, tra le braccia di una ricercatrice). Il Professore, dall'alto della sua profonda conoscenza in materia, ha zittito anche i più scettici con un'affermazione retorica che non ha ammesso repliche: «Elo un orso quel là?». A quel punto, temendo che la madre (o, peggio ancora, il padre!) potesse trovarsi nei paraggi, si è deciso precauzionalmente di sospendere le operazioni di pulizia e di rinviare la gara. I responsabili delle squadre hanno quindi provveduto a notiziare di un tanto tutti (o quasi...) i propri giocatori e dirigenti. Ma il destino burlone aveva in serbo degli altri sviluppi per la giornata. I Celano's, infatti, partiti alla volta di Sedrano alle prime luci dell'alba nel bel mezzo di una tormenta di neve e con il telefono da campo reso inoperante dalle intemperie, non sono stati raggiunti dalla clamorosa notizia e si sono presentati puntuali alle 14:00 al campo di Sedrano. E qui ha avuto luogo un equivoco pazzesco che per poco non è sfociato in una tragedia: il Generale Celano, forse condizionato dalle notizie apprese in loco e dalla scarsa visibilità, vedendo avvicinarsi un energumeno in tuta mimetica (munito peraltro di un'arma impropria) al suo figliolo che si dirigeva serenamente verso gli spogliatoi, ha istintivamente messo mano al suo personale "borsello anti sommossa" ed ha lanciato una granata per dissuadere il facinoroso. Risultato: demolita larga parte degli spogliatoi riservati agli ospiti (si è potuto salvare il calendario e poco altro), mentre l'energumeno in tuta mimetica (per la cronaca tale Luigino Sacilotto da Sedrano) se l'è cavata fotunatamente con l'amputazione di un solo arto inferiore, qualche lieve escoriazione e tanta paura. Il Generale, a chi chiedeva conto di quel gesto apparentemente abnorme, ha risposto: «Con quello che si sente in giro, è sempre meglio essere prudenti... In ogni caso, la responsabilità di tutto questo è di un uomo solo!». Il riferimento al suo superiore gerarchico, reo di non averlo preavvisato, è parso inequivocabile. Qualcuno a Cordenons, infatti, ha trascorso una notte insonne, lacerandosi nel rimorso per l'imperdonabile leggerezza: «Mi sono dimenticato di avvertire una coppia...», questa la frase che echeggia nella notte, interrotta da fragorosi singhiozzi...
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