Blog Ufficiale (rigorosamente umoristico!) della squadra di calcio degli Avvocati Pordenone
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domenica 25 marzo 2012
AVVOCUP GIRONE "A" - La Leonessa ruggisce a Vicenza (di Giulio Soldà)
sabato 24 marzo 2012
CAMPIONATO AMATORI – Grande prova d’orgoglio contro il Borc: sfiorato il successo! (di Matteo Cornacchia)
Il Tabellino
F.C. BORC – AVVOCATI PN 1-1 (0-0)
Formazione: Cornacchia, Lombardini (Boschian), Contento, Toffoli, Ros (Luisa Vissat), Iodice [C], Stella, Zanardo, Ragogna (Martini) (Tirelli), Zaffino (Costanza), Vicenzotto.
Marcatore: Iodice.
BUDOIA – La partita che non si sarebbe dovuta giocare, alla fine si è giocata. A quale prezzo lo scopriremo oggi pomeriggio, ma l’impegno del campionato è stato onorato e la lezione di stile è stata esemplare. La lunga trattativa con il Borc si è dunque conclusa con un nulla di fatto e ha costretto la banda Pollini a disputare tre partite nello spazio di 4 giorni!!! Per l’occasione, dunque, è stato necessario mettere in campo una squadra competitiva, ma facendo attenzione a dosare forze ed energie. Ne è scaturita una formazione che, sulla carta, è sembrata a molti un’armata Brancaleone, ma che sul campo si è battuta con grinta da vendere. Davanti al solito pennuto, Grigoletti schiera Iodice, Contento e Lombardini (grande rientro!), a centrocampo si sistemano Emo Ros (seconda partita consecutiva da titolare in campionato), Stella, Zanardo, Toffoli e l’esordiente Zaffino (benvenuto Marco!), in avanti la strana coppia Vicenzotto – Ragogna. Dopo circa 10 minuti, durante i quali i ramarri riescono a fare buona guardia, arriva la prima tegola per Grigoletti: Piero Ragogna accusa uno strano infortunio (non meglio precisato: “Non so cosa sia successo! Mai provata una cosa simile prima d’ora!”) ed è costretto a lasciare il campo. Dalla panchina si alza Giovanni Martini, opportunamente preservato per la contesa con Venezia e invece costretto subito a entrare in campo. La seconda tegola arriva 5 minuti più tardi: stavolta è Emo Ros ad accusare una distorsione alla caviglia. Anche per lui la partita si chiude in largo anticipo, Grigoletti muove il pallottoliere degli infortunati e caccia nella mischia capitan Vissat (“Eccomi!”). Nonostante la panchina dei neroverdi assomigli sempre più all’astanteria di un pronto soccorso, la squadra tiene per tutto il primo tempo, con un solo vero pericolo sul quale Iodice compie un autentico miracolo salvando sulla linea. Lo stesso Iodice, pochi minuti più tardi, si aggiunge alla lista degli infortunati a causa di una brutta botta al polpaccio rimediata in un teichel (come cazzo si scrive??? Non lo prende neanche il traduttore di Google… mah…). Come direbbe Pizzul in questi casi: “Il centrale della formazione naoniana, quantunque claudicante, resiste stoicamente in cam
po”. Con la ripresa delle ostilità la pressione dei Borci aumenta e, come prevedibile, il lavoro della difesa si fa più difficile. Il già citato Iodice gioca una partita d’altri tempi, stile “Fuga per la vittoria”, e con una gamba sola e tanto sacrificio spazza tutto quello che c’è da spazzare e di testa non ne molla una. Il Volatile, inoperoso fino a quel momento, inizia a sporcare i guanti nuovi con un paio di provvidenziali interventi: in uno di questi anche lui accusa una fitta al polpaccio che passerà alla storia come il primo caso di “portiere con i crampi”. Il vero miracolo, però, il pennuto lo compie a metà tempo su un tiro a botta sicura di un Borco da pochi passi: palla respinta di piede sulla linea! Quando la contraerea di Mr. Grigoletti sembra sul punto del tracollo, l’arbitro concede una punizione da 25 metri ai ramarri. Sulla palla si presenta – udite udite – lo stoico Iodice, che memore della perla dell’andata si incarica della conclusione. Anche stavolta, complice un graditissimo omaggio del portiere (alla fine il meno Borco di tutti), la trasformazione è perfetta e regala agli Avvocati Pordenone un inaspettato vantaggio. I minuti finali sono all’arma bianca: i salvataggi in area non si contano più, così come i rimpalli, i contrasti, le carambole. Zaffino supplica di avere il cambio, Lombardini cede ai crampi, Stella resiste con la caviglia in disordine, Toffoli si danna l’anima, Contento si sacrifica, Zanardo è encomiabile, Vicenzotto ripiega all’occorrenza e guadagna punizioni importanti lontano dall’area, Tirelli entra in campo con l’inguine ancora malconcio pur di dare una mano… una battaglia epica. A circa 8 minuti dalla fine (gli stessi fantasmi di Bassano…) un diagonale Borco si infila fra una selva di gambe e rispunta improvvisamente sul palo opposto, lasciando di stucco il povero Cornacchia: 1 a 1. I 5 e interminabili minuti di recupero vengono gestiti con coraggio e diligenza: si segnalano una sgroppata alla Varenne di Toffoli (coast to coast all’85’!!!) e una punizione velenosa di Boschian che prova a sondare la magnanimità del portiere Borco. Alla ricca lista di infortuni si aggiunge a fine gara il polpaccio di Kaptàn Vissat, gonfio come una zampogna! Il risultato finale non dirà molto in chiave classifica, ma è un grande segnale di determinazione. Grazie a questa straordinaria prestazione i ramarri togati, oltre a guadagnarsi rispetto e considerazione, per la gioia di Pollini, hanno portato a casa un contratto triennale per una sponsorizzazione importante: dalla prossima partita, infatti, sulle maglie neroverdi, campeggerà la scritta “Aulin”…
venerdì 23 marzo 2012
AVVOCUP - I convocati per sabato 24 (di Toni Pollini)
Ecco i convocati per PORDENONE – VENEZIA di SABATO 24 MARZO 2012 ore 16,00 - Sedrano. Ritrovo ore 15,15.
BOSCHIAN PEST LUCA, BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, GURNARI FABRIZIO, IODICE ENRICO, LORENZON EMANUELE, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, Mister GRIGOLETTI Silvano.
Toni Pollini
giovedì 22 marzo 2012
CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per venerdì sera 23 (di Toni Pollini)
Cari Amici,
per completezza e maggiore comprensione, prima delle consuete comunicazioni di Toni Pollini, riporto il testo del comunicato degli organizzatori del Campionato Amici del Calcio dello scorso 16 marzo:
"I fatti:
- Sabato 10 marzo, dopo che la partita era terminata, il sig. Parisi G. del Borc mi contattava telefonicamente segnalandomi che l’arbitro dell’incontro in oggetto aveva indicato erroneamente il numero del giocatore espulso della sua società (indicato il n. 20- Bomben Silvano e non il n. 6-Lanzillotti Raffaele)
- In buona fede il comunicato n. 12 veniva redatto tenendo conto di tale segnalazione
- Mercoledì 14/03, dopo aver letto il comunicato, l’arbitro dell’incontro mi avvertiva della discrepanza nel comunicato
- Alla mia giustificazione: segnalazione della società BORC l’arbitro mi informava che al termine dell’incontro il dirigente della società BORC sig. Furlan Fabrizio si era recato negli spogliatoi al termine dell’incontro chiedendogli, con le scuse più diverse, di indicare un espulso diverso
- L’arbitro si è rifiutato di acconsentire a questa pratica
- A conferma di ciò è stata sentita anche la società TECNOCAD che ha confermato l’espulsione del n. 20
Alla luce di quanto sopra esposto vengono adottati i seguenti provvedimenti:
- Sig. Lanzilotti squalifica di 2 gg per essersi prestato allo scambio di persona
- Sig. Bomben 3 gg di squalifica (2 per i fatti del campo + 1 gg per tentativo di falso)
- Sig. Furlan 3 gg di squalifica per tentata “corruzione” dell’arbitro
- Sig. Parisi 3 gg di squalifica per tentativo di falsare il comunicato
- Ammenda di 30 euro alla società Borc
- Penalità di 80 punti in coppa disciplina".
Aggiungo che, a seguito di quanto occorso, gli “amici” del Borc hanno preteso l’applicazione rigorosa del regolamento, che concede loro la facoltà di rifiutare la nostra richiesta di rinvio della gara per altro impegno sportivo concomitante (sabato pomeriggio siamo impegnati contro Venezia nell’Avvocup). Mi permetto quindi di chiedere a tutti quanti (anche a chi non fosse stato convocato per dimenticanza e/o altro) di fare un piccolo sforzo per poter onorare così la nostra maglia per due volte nel giro di 20 ore (rectius: tre volte in quattro giorni!). Grazie in anticipo. Enrico.
Ecco i convocati per VENERDI’ 23 MARZO 2012 ore 19,45 a Budoia, campo comunale, inizio gara ore 20,30.
Purtroppo dobbiamo giocare perché il BORC non ha concesso il rinvio.
Personalmente avevo comunicato che non ci saremmo presentati perché il giorno dopo, Sabato 24, dovremo giocare con Venezia.
BOSCHIAN PEST LUCA, CELANO GIOVANNI, CONTENTO MANLIO, CORNACCHIA MATTEO, COSTANZA PIERFRANCESCO, DE COL ANDREA, DEL BIANCO ENZO, FANTUZZI VINCENZO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, RAGOGNA PIERO, ROS EMO, STELLA MARCO, TAURO ALESSANDRO, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, ZANARDO LUCA, Mister GRIGOLETTI Silvano.
Toni Pollini
AVVOCUP - Finisce in parità l'accesa sfida di Bassano
Il Tabellino
JUS SPORT BASSANO - AVVOCATI PN 2-2 (0-0)
Formazione: Cornacchia, Cesaratto, Feltrin (Toffoli), Luisa Vissat [C], Bellinato (Sarcinelli), Iodice, Stella, De Gottardo, Simonato, Gurnari, Martini. A disposizione: Celano, Rumiel, Boschian, Brovedani.
Marcatori: Martini (PN), Sarcinelli (PN), Di Benedetto (B), Vidale (B).
TRAVETTORE DI ROSA' (VI) - E' finita dunque con un giusto pareggio l'insidiosa trasferta di Bassano che ha visto consumarsi sullo splendido manto erboso di Tavettore (tradizionalmente ostile ai ramarri: mai vinto!) una gara scoppiettante, condita da quattro gol e numerose occasioni da rete da una parte e dall'altra. E' un pareggio che suscita grande rammarico in entrambe le compagini: a Bassano per non aver concretizzato le numerose palle-gol di inizio gara, ai naoniani per non aver saputo gestire il doppio vantaggio maturato a metá ripresa, subendo la rimonta nei minuti finali. I padroni di casa partono subito con il piede pigiato sull'acceleratore, impossessandosi letteralmente della gara nei primi venti minuti: si contano almeno quattro clamorose occasioni da rete, con gli avanti giallorossi che penetrano comodamente in area come la lama nel burro, trovandosi ripetutamente a tu per tu con il numero uno (nel senso letterale e non "numerico" del termine!) ospite. San Matteo Cornacchia da Maron di rosa vestito, dopo le avances pre-gara di un estasiato Pollini ("Sei bellissimo!"), respinge anche in campo tutto quello che c'é da respingere, evitando ai suoi il tracollo! I ramarri, nonostante affiori qualche sintomo di nervosismo (non si va comunque oltre le minacce di morte tra qualche compagno), hanno il merito e la fortuna di non crollare e, dopo qualche opportuno "ritocco" tattico, cominciano a tenere meglio il campo ed assumono l'iniziativa, approfittando di un evidente calo fisico dei locali. Negli ultimi 15' della prima frazione di gioco sfiorano cosí la rete prima con Martini e poi con Simonato, stoppato due volte consecutive dal portiere bassanese. Si va quindi al riposo rinfrancati, con la rete incredibilmente inviolata. La ripresa si apre nel migliore dei modi, grazie al guizzo dell'imprendibile Martini che fa ingresso in area e con un diagonale rasoterra di precisione chirurgica porta in vantaggio i neroverdi. Passano pochi minuti e Sarcinelli, appena subentrato, si inventa il 2-0 su un piazzato dai 25 metri: carica la catapulta e lascia partire una sassata che tramortisce il portiere (strappo al polpaccio: auguri!). A quel punto non restava che gestire l'inatteso doppio vantaggio. Il palo interno della
propria porta colpito da Cesaratto nel tentativo di liberare, con palla che carambola tra le braccia del volatile, sembra un segno inequivocabile del destino amico. Invece, un black-out di tre minuti, produce l'uno-due che vale la rimonta dei locali a 8' dal termine: cross dalla sinistra e tocco agevole in rete da due passi del liberissimo Di Benedetto (1-2); sbandamento difensivo a destra con incursione in area di Vidale che fredda Cornacchia sul primo palo (2-2). Et Voilá, la frittata (risultata indigesta all'iracondo Pollini) é servita! La gara, fotografata da un caustico Brovedinho ("Ci hanno rubato una partita giá rubata!"), si chiude qui. Non possiamo infine far passare inosservato il brillantissmo terzo tempo, tenutosi nella vicina Cartigliano presso il tradizionale covo per buongustai ("Da Fernando l'abruzzese"), con la signora Rosanna che traghetta incessantemente dalla cucina portate su portate: prosciutto in punta di scimitarra, fagioli con le acciughe, porchetta, arrosticini, patatine e birra a go-go... Grazie agli amici di Bassano per la squisita ospitalitá. Prima di concludere, due note doverose. La prima per l'ottima direzione di gara da parte dell'arbitro padovano, la seconda per rivolgere un plauso ai nostri compagni che, giunti fino a Bassano, non sono scesi in campo, ma che con il loro atteggiamento e lo spirito di gruppo dimostrato hanno offerto un prezioso contributo alla causa.
martedì 20 marzo 2012
AVVOCUP GIRONE "A" - Bergamo Lex specialista in rimonte (di Luca Cerullo)
La Bergamo Lex si presenta a Vicenza a ranghi ridotti, con 11 giocatori contati ed importanti defezioni in ogni settore del campo. Mister Rillo fa di necessità virtù e schiera gli 11 leoni a disposizione con un prudente modulo 5-4-1, con Scudeller unico ed insostituibile ariete, Cagnazzino-Rillo-Furlanetto-Di Dio a centrocampo e Pizzoccheri-Birolini-Galatti-Bonomi-Cerullo in difesa. Nonostante lo schieramento apparentemente difensivista, la formazione orobica affronta a viso aperto i campioni in carica, con il massimo rispetto, ma senza alcun timore reverenziale. Sin dall’inizio la partita si incanala sui binari di una sostanziale parità, con qualche occasione da una parte e dall’altra: da segnalare un “quasi gol” di Scudeller che, in prossimità della linea di porta non riesce ad accompagnare una facile palla in rete, forse perché sbilanciato da un avversario; poco dopo la clamorosa palla gol orobica è Vicenza a sfiorare il vantaggio, cogliendo un palo su azione di rimessa. L’equilibrio viene spezzato solo dalla Dea Bendata. Al 20’ del primo tempo un tiro da fuori area di Rillo incoccia la schiena di un difensore biancorosso e la palla assume una traiettoria fatale per l’estremo difensore vicentino. Il vantaggio orobico è però di breve durata. Poco dopo, infatti, Vicenza ristabilisce la parità con una fulminea azione offensiva. Il primo tempo finisce così sull’1-1. Nel secondo tempo Bergamo ha il fiato corto, ma non getta la spugna e lotta su ogni palla con generosità, non lesinando qualche proiezione offensiva. Dal 55’ al 60’ Bergamo trema sotto i colpi dell’artiglieria biancorossa. Un micidiale uno-due consente a Vicenza di portarsi sul 3-1, prima con un'azione in contropiede scaturita da un passaggio errato degli orobici e, poi, con un tiro da fuori area infilatosi nel sette alla destra di Mazzariol. Vicenza assapora la vittoria, ma Bergamo detesta la resa e ruggisce come un leone ferito. In 5 minuti ristabilisce la parità con due zampate vincenti: la prima di bomber Scudeller, che, imbeccato da Birolini, si incunea in area infilando la palla alle spalle del portiere; la seconda di Furlanetto, che appoggia in rete una palla servitagli dalla fascia destra da uno stoico Pizzoccheri. La partita finisce 3 a 3 e Bergamo si conferma specialista in rimonte impossibili (Avvocup 2011: quarti di finale, Bergamo Lex-Venezia: 0-3/3-3; semifinale, Jus Sport Bassano-Bergamo Lex: 2-0/2-2). Da segnalare un arbitro insolitamente capace, la correttezza di tutti i giocatori in campo e un ottimo terzo tempo. Luca Cerullo (Bergamo)
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Come da tradizione (il 3-3 strappato in dieci a Bergamo due anni fa è tutt'ora un ricordo a cui i biancorossi sono affezionati...), ancora una sfida ricca di gol ed emozioni tra gli orobici ed i berici, quella di sabato 17 marzo. I nerazzurri partono meglio, sfruttando anche la formazione decisamente rimaneggiata dei CAMPIONI IN CARICA (solo per farlo pesare agli interessati, si segnalano le assenze di Balasso, N'Sundi, Pelliccione, F. Rizzato, Cera e Struzziero) e le condizioni fisiche decisamente precarie di Dal Santo (fondamentali lo scotch che gli tiene una spalla attaccata al corpo ed il tutore al ginocchio), Tiso (prodromi di uno stiramento si spera scongiurato), Martini (influenzato, poi post-influenzato, guarito e poi mezzo influenzato ormai da un mese) e Coltro (che entra in campo al 5° minuto dritto filato dagli spogliatoi della partita del campionato AICS della sua squadra...). Dopo un quarto d'ora in cui si contano un'occasione per parte (palo su tiro da fuori deviato per noi e punizione velenosa sventata dal portierone Dal Santo per Bergamo), gli ospiti trovano il vantaggio con una fotocopia in carta carbone del gol di Nocerino nel recente Milan-Juve: tiro "di alleggerimento" da fuori, Bertuzzo/Bonucci è sulla traiettoria e devia di testa, con Dal Santo/Buffon già in movimento che può solo girare la testa e vedere la palla che entra lemme lemme a centro porta. Fortunatamente, palla al centro e arriva il pari, con Cusinato che riceve palla in area e, dopo un rapida movimento, fredda il portiere ospite con un rasoterra sul primo palo. Il primo tempo si chiude con Vicenza in crescendo, ma senza occasioni importanti. Nella ripresa il trend viene confermato, anche grazie all'inserimento del Professor Novello (per i più, noto come "l'Uomo di Pordenone"), che si prende il centro dell'attacco permettendo a Max Rizzato di tornare nel suo prediletto ruolo di ala destra. La pressione dei CAMPIONI si fa soffocante e nel giro di cinque minuti arrivano il sinistro incrociano di Cusinato, scattato sul filo del fuorigioco, e la perla di Rizzato, che di accentra e di sinistro la mette a giro sotto il sette. Tutti e quattro i presenti in tribuna si alzano in piedi. Sembra fatta, ma purtroppo negli ultimi minuti arriva il black out: di testa o fisico che sia, i CAMPIONI smettono letteralmente di giocare, tentando di gestire il vantaggio e lasciando la palla a Bergamo che, dopo un gol con tocco sotto su perfetto assist in mezzo alla difesa, trova il pari con una fuga sulla destra e cross sul primo palo girato in rete da pochi passi. Una beffa atroce ma anche un risultato onestamente meritato dai colleghi bergamaschi che, con quella voglia che forse a noi è un po' mancata nell'arco della gara, hanno rimesso in piedi una partita che sembrava già finita. Ora, contro Brescia, è quasi un dentro-fuori.
AVVOCUP GIRONE "B" - Padova corsara a Trieste (di Marco Cappellari)
lunedì 19 marzo 2012
AVVOCUP - I convocati per mercoledì 21 a Bassano (di Toni Pollini)
Convocati per Mercoledì 21 Marzo 2012 ore 17.15 parcheggio piscina Pordenone. Inizio gara a Travettore ore 20,00.
Percorso consigliato: Pordenone- Padova Ovest- Limenella. Statale con direzione Cittadella- Rosà.
Convocati:
BELLINATO ALESSANDRO, BELLOTTO ANDREA, BOSCHIAN PEST LUCA, BROSOLO OLIVIER, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, FELTRIN MICHELE, GASPARINI FABIO, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TOFFOLI MICHELE, Mister GRIGOLETTI SILVANO.
Si raccomanda la puntualità e la comunicazione tempestiva di eventuali defezioni.
Toni Pollini
AVVOCUP GIRONE "A" - Brescia a valanga su Mantova (di G. Alaia & G. Soldà)
JUS SPORT BRESCIA – FORO VIRGILIANO 5-0
MARCATORI: Piccolo, Abate Fe. (r), Abate Fr., Abate Fe., Abate Fe
Brescia - Mantova 5 a 0, e forse, visto il risultato, potrei fermarmi qui. Va detto pero' che gli ultimi tre goal sono arrivati negli ultimi 10 minuti di gioco e sono coincisi con l'ingresso in campo di Abate senior per le Rondinelle e la scelta suicida dei Virgiliani di giocare senza libero. Per il resto il Foro, un po' appesantito rispetto al normale stato di pesantezza, aveva tentato di contrastare i cugini ed aveva creato qualche mezza occasione (ottima punizione del Mister Ferrari parata in tuffo dal portiere bresciano), riuscendo a chiudere il primo tempo sull'1 a 0 e tenendo viva la partita. Nella ripresa il ritmo cala, complice il caldo, ma all'ennesima volata sulla fascia di Abate junior (stiamo cercando un velocista per contrastarlo alla prossima occasione) il Foro subisce il raddoppio. Poi la tripletta nei minuti finali e la panchina mantovana già in bilico alla prima giornata. Il Terzo tempo piacevole e cordiale ci ha tirato un po' su il morale. In ogni caso le sconfitte non si commentano ma si impugnano, nel senso che vogliamo una rivincita ( pero' per ogni Abate in campo vogliamo un paio di goal di penalizzazione per i cugini Bresciani: eccheccazz il figlio non riuscivamo a vederlo ed il padre pare giochi ancora in serie B !). Un caro saluto a tutti.
Gaetano Alaia
La partita d’esordio della leonessa nel torneo si è risolta in un pirotecnico 5 a 0 ai danni della compagine virgiliana. L'undici bresciano con in panca uno spiritato mister Soldà più volte richiamato, così come il collega Alaia, dall'impeccabile direttore di gara a rimanere all'interno dell'area tecnica, ha avuto una sterile supremazia nei primi minuti fino alla rete spacca gara del centravanti Piccolo, detto “crotalo”, per la cattiveria sotto porta, il quale sfrutta un gran dribbling di Federico Abate e insacca dopo aver saltato il portiere. Mantova sfiora il pari con una gran punizione deviata in corner dalla saracinesca Guarneri. Nel secondo, tempo dopo una fase di stanca, Losi, a coronamento di una gran prestazione, viene steso in area ed Abate Federico inizia il suo show personale realizzando il penalty. Al 10’ del secondo tempo, il tempo si ferma ed entra in campo highlander Franco Abate, il quale impreziosisce il match con dribbling, assist ed un gol. Federico Abate realizza una tripletta, per non sfigurare davanti a cotal padre. Vuole il pallone della partita, ma riceve un secco “no” per mancanza di fondi. Dopo partita da Antò ove tutti hanno dato il meglio. Menzione speciale per Vicini, Mulè, Mesa, Belleri, Staffieri e Rota.
Mr Giulio Soldà
domenica 18 marzo 2012
CAMPIONATO AMATORI - Servito il poker all'Acar Roveredo (di Matteo Cornacchia)
sabato 17 marzo 2012
AVVOCUP GIRONE "B" - Padova supera di misura Bassano (di Marco Santarcangelo)
JUS SPORT: PARTENZA IN SALITA
Si potrebbe dire che per Bassano il tempo e lo spazio si sono fermati. Eh sì, perché i ragazzi avevano finito a Padova, con la finalissima per il titolo Avvocup 2011 e sono rimasti lì nove mesi, il tempo di gestazione di un bambino, per vedere venire alla luce una nuova sconfitta, stavolta inflitta dai legittimi proprietari del campo. Si potrebbe dire quindi che hanno ricominciato dove avevano lasciato, da quel campo stregato a cui evidentemente la Grappa non piace. Insomma la storia si ripete. E invece no! Il campo è lo stesso, ma ha da raccontare una storia molto diversa rispetto all’ultima volta. I piedi giallorossi che solcano il terreno di gioco sono sempre gli stessi (o quasi), ma sono più veloci, più leggeri e certamente meno disorientati rispetto alla scorsa prestazione. Bassano tiene in mano le redini del gioco e lo fa costantemente, praticamente per tutta la durata della partita, sia nel primo che nel secondo tempo. Il possesso di palla è certamente prerogativa degli ospiti che, seppure con prudenza (siamo pur sempre al cospetto di Padova e non si scherza!) macinano gioco a partire dalla difesa, con Branciforti a distribuire i primi palloni, per continuare con il centrocampo che assicura una buona circolazione di palla, per finire con gli esterni (Conte a sinistra e Sartore a destra) a cavalcare le fasce. Davanti Di Benedetto (ritrovato in ottima forma) e Rebecchi provano a finalizzare. Il risultato? 2 – 1 per Padova e zero punti in classifica! Sarebbe troppo semplice e certamente semplicistico dire che il risultato è bugiardo, ma in effetti per il volume di gioco espresso e per le occasioni da gol avute Bassano avrebbe meritato di raccogliere qualcosa in più. Certamente almeno un pareggio! Ma si sa, il calcio è bello anche per questo e comunque i padroni di casa non hanno rubato nulla, ma hanno piuttosto “strappato” un risultato ottimizzando cinicamente le poche occasioni da gol avute: mentre lo Jus Sport organizzava le proprie manovre di gioco con passaggi, rifiniture e dialogo tra i vari reparti di gioco (stile Barcellona dei poveri…), Padova non si perdeva molto in simili amenità rilanciando subito la palla a saltare il centrocampo per cercare (e molto spesso) trovare direttamente gli attaccanti pronti a colpire. La difesa bassanese in realtà non ha mai avuto grossi problemi tranne in due occasioni in cui, guarda caso, Padova ha segnato. Il primo tempo vede appunto un’unica occasione da gol per i padroni di casa con il bravo Luca Ferrari, aiutato nell’occasione dai difensori giallorossi che lo hanno lasciato nell’occasione più solo della particella di sodio dell’acqua “Lete”, pronto ad inzuccare da distanza ravvicinata un cross dalla destra: nessuna possibilità per il vecchio leone Dal Bianco – n.° 1 bassanese – di raggiungere la sfera impedendo la rete. Molti invece i tentativi del Bassano che hanno più volte impegnato il bravissimo e giovanissimo portiere di Padova senza alcun apprezzabile risultato. Si va quindi negli spogliatoi con la delusione di chi ha seminato tanto e non ha raccolto nulla, ma anche con la convinzione che questo Padova si può battere! Nella ripresa Bassano effettua qualche cambio, mentre Padova mantiene la formazione iniziale (del resto erano in undici contati!) e finalmente, durante una delle sue numerose incursioni, Conte riesce a trovare lo spazio per tirare dalla sinistra a distanza abbastanza ravvicinata lasciando “secco” il portiere che stavolta nulla può fare: gran bel gol, 1 – 1 e palla al centro. La sensazione è che Bassano abbia più benzina (anche grazie ai cambi) e possa portare a casa i tre punti e così si protende in avanti cercando il colpo del KO. Si scopre però troppo esponendosi ai contropiedi patavini ed è così che Francesco Riondello spegne le speranze giallorosse con un ottimo tiro dal limite dell’area che si insacca alla destra di “Bissa” Dal Bianco. Siamo sul finire del secondo tempo ed a questo punto Bassano non ha più nulla da perdere e si riversa in avanti. Ne nascono molte concitate azioni, in realtà frutto più della collettiva bramosia di gol piuttosto che di una ragionata manovra, ma Padova è schiacciata in difesa e più di una volta si salva in modo rocambolesco. Sartore colpisce un palo e Rebecchi si vede togliere dal portiere una palla che sembrava già nell’angolino della rete. Alla fine il risultato non cambia e comunque tanto di cappello agli amici di Padova che si sono comunque dimostrati compatti, concreti e freddi per tutta la durata della partita. Da segnalare anche una partita sostanzialmente corretta con un arbitraggio all’altezza. Unico episodio spiacevole l’espulsione (meritatissima) di Gasparotto avvenuta nell’ultimo minuto di recupero per proteste del centrale giallorosso nei confronti di una decisione arbitrale. Il campo ha comunque mostrato una partita piacevole ed a tratti anche spettacolare con molti segnali positivi per mister Taras. Certo i gol sono mancati e si spera arrivino presto…. Mercoledì prossimo arriva Pordenone e sarà certamente tosta contro i ramarri!
Marco Santarcangelo
giovedì 15 marzo 2012
AVVOCUP GIRONE "B" - Dal Casinò di Venezia arriva un poker servito! Il Pagellone (di Nicolò Bonifacio)
IL PAGELLONE VENEZIANO DI NICOLÒ BONIFACIO
Trieste: complimenti agli amici triestini che riescono a trovare il campo di gioco, primo vero ostacolo della trasferta in terra veneziana. Sfortunati in almeno un paio di occasioni che avrebbero riaperto la partita mettendo in seria difficoltà i veneziani, recriminano sul secondo gol per un fallo di mano non visto dall'arbitro. (sul punto la FIFA sembra essersi decisa a inserire la moviola in campo già dalla prossima AVVOCUP). Da sottolineare l'ottima prova dell'estremo difensore - una vera saracinesca - e del velocissimo attaccante che ha preoccupato non poco la linea difensiva dei Serenissimi. Si registra il tutto esaurito per il ricco terzo tempo all'insegna dell'amicizia e dell'ottima compagnia offertaci dai colleghi triestini. In bocca al lupo per il prosieguo del Campionato. Voto 6, Esploratori.
Venezia: la formazione di casa scende in c
ampo concentrata e affamata. Il deludente risultato dello scorso anno, ma soprattutto la clamorosa sconfitta ai rigori di Bergamo, ha motivato notevolmente i Serenissimi che, anche se con qualche distrazione, portano a casa un risultato superiore alle aspettative e forse un po' bugiardo. Unica tegola è rappresentata dall’aver perso il fortissimo nuovo acquisto per un brutto infortunio alla spalla. Voto 7, Affamati.