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sabato 7 aprile 2012

STORIE DI CALCIO – Il pallone di ghiaccio (di Locorotondo Production)

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Il pallone come linguaggio universale prima ancora che come sport: lo testimoniano, in parti diverse del globo, i giocatori che lontani anni luce dal professionismo ne fanno comunque ragione di orgoglio.
In Groenlandia il 90% del territorio è coperto dal ghiaccio. Da quelle parti l'inverno è un abisso e la luce un'astrazione. Passano navi piene di container e uomini soli, cadono aerei americani con ordigni nucleari a bordo (accadde nel 1968 e 40 anni dopo, il mistero permane), le temperature sono insopportabili, ma su 55.000 abitanti, i tesserati di una federazione ancora non riconosciuta dall'Uefa, raggiungono le cinquemila unità. Tra loro, su 77 squadre totali, anche 500 donne. Ogni estate, nel mese di luglio, su terreni di ghiaia spazzati dal vento, danno vita ad un vero e proprio campionato. Dura una settimana. Il primo fu giocato nel 1971, anno di nascita della Federcalcio locale. L’evento è di rilevanza nazionale. Un torneo che riunisce otto squadre, qualificatesi a livello regionale, suddivise in due gironi. Le prime due di ogni gruppo si giocano ai playoff la coppa, e soprattutto la gloria, per 359 giorni l’anno. Per i ragazzini di queste parti l'eroe non è Cristiano Ronaldo ma Niklas Kreutzman, partito da qui e arrivato alla serie B danese...
Proprio nei giorni in cui il paese si è definitivamente mosso nella direzione di un'indipendenza cercata dalla Danimarca, potrebbe cadere l'embargo su scarpini e spogliatoi. La Fifa aspetta la costruzione di un campo in erba sintetica. Tra pescatori e ingegneri, ci riflettono da tempo. Accadrà. Se non domani, molto presto. Allora, in luogo delle amichevoli con le Far Oër, la Groenlandia potrebbe finire a duellare con Scozia e Inghilterra, magari in casa propria.
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BUONA PASQUA!
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giovedì 5 aprile 2012

COMUNICATO - Auguri Pasquali (di Toni Pollini)

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Carissimo Enrico, volevo, attraverso il BLOG, porgere gli auguri di Buona Pasqua ai due amici ai quali non sono riuscito a farli personalmente.
Auguri a Piero, pentitosi immediatamente della reazione inconsulta di sabato pomeriggio con conseguenti scuse, via sms, a tutti ed anche al figliol prodigo, Alberto Rumiel “Schettino” che in un momento di difficoltà e smarrimento di tutto il gruppo, 0-5 con Venezia, aveva scelto di abbandonare la nostra galera (galea o galera: nave romana utilizzata fino al XIII secolo e mossa da remi azionati dalle braccia di 32 schiavi) per saltare sulla più comoda imbarcazione del Milan Club di San Vito al Tagliamento.
E’ Pasqua e siamo tutti più buoni in attesa della Resurrezione.
Sicuramente Piero sarà pronto per disputare un girone finale alla grande e confidiamo che anche Alberto, ascoltata la voce di tutta la Presidenza che lo invita, con affetto, a reimbarcarsi nella galera degli avvocati galeoti e a riprendere i remi per remare assieme a tutti noi, sia pronto per la finale di Venezia.
Buona Pasqua a Tutti Voi, alle Vostre Famiglie ed ai Vostri Figli .
Un particolare augurio a Mister Silvano che passerà la Pasqua alla pompa, scelta personalmente voluta, per essere presente sabato 14 aprile 2012 a Padova.
La Presidenza
TONI-VERA-CONTE
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AVVOCUP – Parità nelle sfide dei Gironi “A” (recupero) e “B”

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Girone “A” (recupero)
FORO VIRGILIANO – BERGAMO LEX 1-1
MARCATORI: Scudeller (BG), Magri (MN)

"Per Bergamo pareggite e Lotta Continua " (di Luca Cerulllo)

In quel di Castel Goffredo, Mantova e Bergamo hanno mandato in scena una disputa combattuta ed incerta sino all’ultimo. La tenzone è stata segnata sin dall’inizio dalle avversità atmosferiche: una pioggia continua e battente ha sferzato i pugnaci giocatori scesi in campo per tutti i 70 minuti di gioco. La pioggia incessante ha trasformato il perfetto manto erboso in un insidioso acquitrino. I vertici militari di Mantova, dopo attenta disamina delle carte meteo e dell’igrometro, hanno deciso di schierare sul terreno -anzi, sulle acque agitate di Castel Goffredo-11 lagunari in assetto da battaglia: gente tosta, rude in campo ed energica, con buone individualità in trincea ed anche oltre le linee nemiche. Di contro, il comitato rivoluzionario Orobico, composto dal subcomandante Mazzariol e da un itinerante Mister Rillo -alle 21.30 ancora inspiegabilmente fermo al casello di Desenzano- ha schierato in campo 11 agguerriti guastatori, specializzati nel sabotaggio delle infrastrutture avversarie, segnatamente caviglie, stinchi, quadricipiti. I vertici di Mantova, evidentemente intimoriti dalla pugnacia orobica, al 10’ del primo tempo decidono di ricorrere all’artiglieria pesante. Ill Generalissimo Presidente di Mantova ed il Colonnello Aiala, dall’alto della tribuna impartiscono un ordine perentorio: “azionate gli idranti contro il nemico, al nostro segnale scatenate l’inferno!”. Ed è così che si scatena un inferno d’acqua: con gli irrigatori puntati contro la linea difensiva orobica, la partita si fa accesa, anzi, bagnata. Il “ricco” Fachinetti e Cavallo Pazzo Cerullo vengono colpiti nella loro intimità da un getto d’acqua a circa 200 atmosfere. I due, benché ingiuriati nel fisico, non cedono al nemico e riprendono il combattimento. Quando la pressione degli avversari e dell’acqua cala, il prode Scudeller, simbolo indiscusso della rivoluzione orobica, si incunea nella roccaforte mantovana e, approfittando dell’incertezza delle torrette difensive, espugna la porta avversaria. Il gol nasce dagli sviluppi di un calcio d’angolo: la palla balla nell’area avversaria e l’ardito rivoluzionario sottoporta insacca, con il fido compagno di lotta Mangoni a guardargli le spalle. Mantova, ferita ed assediata, reagisce con inaudita violenza e dà il via ad una dura repressione: dopo un solo minuto un centrocampista orobico perde palla arrendendosi al nemico ed un lagunare i casacca rossa infila in contropiede il subcomandante Mazzariol. Nel corso della battaglia un incaricato Onu in maglia gialla, carico di Lambrusco, cerca di portare la pace in campo, estraendo 5 cartellini gialli per gioco violento (3 per Bergamo e due per Mantova, credo). La lotta è violenta, ma leale. Alcuni fra gli orobici, i puristi del gioco duro, tengono botta, in senso letterale. Uno più degli altri: il legionario Baruffi, dissidente in Francia in attesa di correre la Maratona di Parigi, pagato profumatamente per la trasferta di Mantova con il compito di fare lo scalpo agli avversari( Per la serie…“Inglorious Bastard”). Finisce il primo tempo e i 22 in campo si ritirano per ridefinire le strategie. Negli spogliatoi orobici ricompare misteriosamente Mister Rillo, il quale stende il nuovo piano di battaglia ed infonde coraggio alla truppa. A dargli man forte Colombo. Il difensore orobico, come un novello Enrico Toti, scende sul campo di battaglia nonostante una grave lesione al menisco, pronto, all’occorrenza, ad un eroico sacrificio. Dopo poco riprende la lotta. Mentre sul campo scorre l’acqua - e negli spogliatoi delle due squadre il Gatorade - altrove scorrono fiumi di lambrusco. L’incaricato Onu dà segni visibili di disorientamento e mette a dura prova le delegazioni diplomatiche di Mantova e Bergamo. Mantova recrimina, forse giustamente, per un fuorigioco inesistente: l’arbitro decide di fermare un giocatore in casacca rossa lanciato a rete per presunta violazione della convenzione FIFA sui diritti degli uomini in fuorigioco. Bergamo tenta di colpire di rimessa, come può. A metà del secondo tempo Mazzariol decide di usare armi non convenzionali, nello specifico le bombe al fosforo: entra Rillo, il fosforo del centrocampo orobico. Le polveri bagnate degli orobici si riaccendono. Alcuni colpi di mortaio, con traiettoria accuratamente calibrata da Rillo, preoccupano Mantova. Ma sono i padroni di casa a sfiorare il gol in due occasioni: la prima su azione di rimessa, con la palla che quasi accarezza il palo; la seconda nata da una percussione sulla fascia sinistra, con palla crossata al centro provvidenzialmente fermata da una pozza d’acqua a pochi centimetri dalla linea di porta. Dopo poco i venti di guerra cessano. L’incaricato Onu, con un triplice fischio, ferma le ostilità. Così si chiude la battaglia, dopo 80 minuti di dura lotta. Mantova non è stata espugnata, ma lo spirito rivoluzionario orobico è salvo. La rivoluzione si compirà con gli acerrimi nemici Bresciani! (sperem). Hasta la Victoria siempre!

Ps. Terzo tempo luculliano onorato alla grande da entrambe le squadre e dal mitico Presidente Mantovano. Onore agli avversari, tosti e corretti!

Luca Cerullo (Bergamo)

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Girone “B”
JURIS MARCA TREVISO – JUS SPORT BASSANO 2-2
MARCATORI: Agostini (B), Conselvan (TV), Campion (TV), Di Benedetto (B) rig.

Ieri sera Juris ha sprecato una ghiotta occasione per rilanciarsi nelle parti alte della classifica con un pareggio 2 a 2 subito nell'ultimo quarto d'ora su rigore, dopo che Bassano era andato in vantaggio fortunosamente nel primo tempo per una sfortunata carambola su tiro da fuori che ha sorpreso l'incolpevole Causin; pareggio ottenuto sempre nel primo tempo grazie ad un'ottima combinazione Campion-Conselvan conclusa dal nostro bomber da par suo. Partita comunque molto equilibrata, non bella, ma certo "vissuta" da entrambe le squadre, con Juris che faticava a tessere il proprio gioco per la logica difficoltà di combinarsi tra le due anime della squadra, quella rodata dall'Over40 e la linfa giovane appena inserita. Il secondo tempo cominciava con una Juris più intraprendente, che spingeva e macinava più gioco, coronando gli sforzi con una invenzione pura di Campion, che su angolo segnava direttamente dalla bandierina, lasciando stupefatti i bassanesi (e non solo); Bassano tuttavia continuava ad essere pericoloso ed in una concitata azione al limite della nostra area otteneva il calcio di rigore del pareggio. Inutile lo sforzo finale di Juris che spingeva molto ma sprecava alcune ghiotte occasioni, tra cui una clamorosa proprio con Campion che a due metri due dalla linea di porta completamente libera, per colpa di un rimbalzo anomalo della palla, toccava malissimo e spediva fuori. Peccato perché sembrava veramente la volta buona per ottenere i primi tre punti. Aurelio Munari (Treviso)
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mercoledì 4 aprile 2012

INTERVISTE ESCLUSIVE – Eugenio “Gegè” Pergola: un giovanotto a spasso per il mondo da… mezzo secolo!

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PORDENONE - La ricorrenza è di quelle storiche che capitano una sola volta nella vita (così come tutti gli altri compleanni d’altronde...): per i suoi brillanti cinquant'anni, che si celebrano proprio quest'oggi, il nostro Gegè ha voluto fare un regalo davvero speciale ai lettori del BLOG, concedendo un'intervista esclusiva a tutto tondo. Veniamo allora subito al dunque, non prima però di aver formulato il debito augurio: BUON COMPLEANNO UGE’!!!
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INTERVISTATORE: «Caro Gegè (posso permettermi di chiamarla così?), siamo arrivati dunque al traguardo delle cinquanta primavere...».
GEGE': «Commendator Gegè, prego... In verità, caro il mio Lei, le primavere sono 51, anche se di quella del '62 non ho un ricordo nitidissimo! Meglio quindi concentrarsi sulle estati, gli autunni e, soprattutto, sugli inverni (quest’ultima, tra le quattro stagioni, la prediletta!) che sono effettivamente 50...».
I.: «Partiamo proprio dall'inizio. I suoi genitori le hanno scelto un nome molto impegnativo, nel quale troviamo uniti i concetti di "bontà" (eu) e di "spiccata intelligenza" (genio). Il suo buon cuore è noto a tutti, ma non le pesa il fatto di aver soddisfatto le aspettative solo a metà?».
G.: «Ahó, me stai a coijoná?!? A Pippo Baudo, io te sdrumo!!!».
I.: «Non si innervosisca, si fa per scherzare. Affrontiamo subito lo scottante tema della sfera sentimentale se mi consente: pochi sanno che lei ha finalmente trovato la compagna della vita, con cui divide oramai da tempo lo stesso tetto...».
G.: «E' vero! Io e Piffany stiamo molto bene insieme, viviamo quasi in simbiosi... Se mi consente per un attimo di essere immodesto, posso confidarle che io so bene come farle fare le fusa! A luglio festeggeremo il nostro secondo anniversario di convivenza: per l'occasione abbiamo organizzato una serata speciale per pochi intimi... io e altri quattro gatti...».
I.: «Facciamo un pò di chiarezza sulle sue origini: lei si spaccia da sempre per romano, ma in realtà è nato e cresciuto a Potenza! È corretto?».
G.: «Sì... diciamo che in un certo senso sono solo "Potenzialmente" romano o, come piace dire a me, un “romano potente”… ed intimamente coatto!».
I.: «Il suo status giuridico di “terùn emigrante”, le ha creato dei disagi qui al Nord?».
G.: «Beh, non nego di aver vissuto alcuni momenti di imbarazzo… Ricordo quando arrivai a Pordenone nell'estate del lontano 1990, c’era un caldo infernale… con il colbacco e la mia inseparabile tuta da sci in dosso! Mi misi subito a cercare la nebbia del nord di cui mi avevano tanto parlato, ma invano... In seguito scoprii da Totò che "Quando c'è la nebbia, non si vede!". Poi l'impatto con la squadra di calcio degli Avvocati. I miei attuali compagni di squadra, insospettiti dal mio scadente ed improvvisato accento milanese (“Ahò, cus l’è cheschì?”, “Che bot che go pres nel pied!”, “Uè cicetti, valà a cjapà i ràt!”, ecc.), mi smascherarono con il noto trabocchetto della "cadrega"!».
I.: «Oggi come sono i rapporti con i suoi compagni?».
G.: «Ottimi! Ho sempre sostenuto che la consapevolezza di essere deficienti è una sottile forma di intelligenza, per quanto bizzarra. Li stimo molto per questo...».
I.: «Come definirebbe Toni Pollini, il patron tuttofare della squadra?».
G.: «È bigamo! Ha sposato due compagne per la vita, una di carne e ossa ed una di cuoio ed aria: la Vera e la Sfera!».
I.: «Oltre a quella per il calcio, lei ha un'altra grande passione. Per incuriosire i lettori, potremmo descriverla così: è qualcosa di candido e soffice, lei ama starci sopra, facendo avanti e indietro con un moto perpetuo, ed è capace di darci dentro per ore, ottenendo peraltro dei risultati lusinghieri...».
G.: «Non è mio costume mettere in piazza la mia vita privata, né tanto meno vantarmi delle mie prestazioni: preferirei non parlare del gentil sesso se non le spiace...».
I: «Veramente mi riferivo alla neve ed alla sua passione per lo sci di fondo...».
G.: «Ah, già... lo sci di fondo! Li mortacci tua... Per me un inverno senza neve é come una bella donna che, nel fiore degli anni, decide di farsi suora: uno spreco pazzesco!».
I.: «Per chiudere: quale è il peggior difetto di Eugenio Pergola?».
G.: «Mah... dicono che ho tendenza a giudicare le persone...».
I.: «E il suo miglior pregio?».
G.: «Direi senz'altro l'innata propensione per le minchiate, con le quali abitualmente abbondantisco!».
I.: «Bene Commendator Gegè, abbiamo concluso. Grazie mille per la disponibilità. Le auguro ogni bene e cento di questi giorni!».
G.: «Tiè!».
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martedì 3 aprile 2012

CAMPIONATO AMATORI - Cinque schiaffi dal Milan Club!

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Il Tabellino
MILAN CLUB - AVVOCATI PN 5-1 (1-1)
Formazione: Cornacchia, Toffoli, Feltrin, Cesaratto (Zaffino) (Costanza), Zanardo, Iodice, [C], Stella, Sarcinelli, Tirelli (Fantuzzi), Brovedani, Vicenzotto (Celano).
Marcatore: Tirelli.
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DOMANINS (PN) - Partita da dimenticare in fretta quella di ieri sera contro il Milan Club, cominciata male (anche come approccio mentale) e finita peggio. Pronti via e, su un'azione innocua, Cornacchia chiama palla in uscita alta, ma Cesaratto non intende: scontro violento tra i due e sfera sui piedi dell'attaccante di casa che infila la porta sguarnita con un pallonetto. Ivan, tramortito, é costretto a lasciare il campo per la contusione riportata al collo (augurissimi!). La penuria di difensori costringe Stella e Feltrin in marcatura. I ramarri faticano a mettersi in moto, ma comunque prima della fine del tempo riescono ad agguantare il pareggio con un bel lancio smarcante di Zanardo per il rientrante "Giorgione" Tirelli che insacca sull'uscita del portiere. Si va negli spogliatoi coi ramarri in crescendo. La ripresa però si apre purtroppo con il classico tiro della domenica che riporta in vantaggio i locali (bordata dallo spigolo dell'area che coglie l'incrocio più lontano). Passano pochi minuti e da un rimpallo fortunoso su una palla persa malamente in uscita, nasce un assist al bacio per l'attaccante avversario che si invola verso Cornacchia: fallo di Feltrin, rigore, espulsione, 3-1 e gara archiviata. Di lì alla fine si contano solo una dozzina di fuorigioco fischiati ai padroni di casa ed altre due comode segnature che appesantiscono oltremodo la serata. In conclusione due osservazioni che, forse, aiutano a spiegare almeno in parte quanto accaduto: 1) quella di ieri sera era la quinta partita negli ultimi 12 giorni; 2) i neroverdi hanno avuto un pessimo approccio alla gara: numerosi arrivi al campo in grave ritardo, riscaldamento autogestito ed a ranghi ridotti, scarsa concentrazione. Nel calcio nulla accade per caso...
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domenica 1 aprile 2012

CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per lunedì 2 aprile (di Toni Pollini)

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Ecco i convocati per la gara di domani sera contro il Milan Club a Domanins, ore 20:30, ritrovo al campo ore 19:30.
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BROVEDANI MATTEO, CESARATTO IVAN, CELANO GIOVANNI, CORNACCHIA MATTEO, DEL BIANCO ENZO, FANTUZZI VINCENZO, FELTRIN MICHELE, IODICE ENRICO, LOMBARDINI, ROBERTO, SARCINELLI ENRICO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, ZANARDO LUCA.
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Grato se vorrete confermare la vostra presenza e/o segnalare la vostra assenza sul Blog.
Toni Pollini.
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AVVOCUP - Con Trieste un successo soffertissimo!

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Il Tabellino
AVVOCATI PN - A.C. FORENSE TRIESTE 2-0 (0-0)
Formazione: Cornacchia, Toffoli (Feltrin), Contento, Luisa Vissat [C], Cesaratto (De Gottardo), Iodice, Stella, Gurnari (Martini) (Celano), Vicenzotto (Boschian), Bellinato (Brovedani), Simonato.
Marcatori: Martini, Celano.

SEDRANO (PN) - Quanti episodi sono racchiusi dentro a quel classico risultato di 2-0, solo apparentemente banale e scontato, ma in realtà a dir poco rocambolesco. Tanto per sgomberare il campo da possibili equivoci, va detto subito che i ramarri sono incappati in una pessima (eufemismo!) giornata, sotto ogni profilo, riuscendo pur tuttavia a portare a casa il risultato pieno solamente con la forza dei nervi e, principalmente, grazie agli strepitosi e ripetuti interventi del proprio portiere, che sono risultati semplicemente decisivi. Qualcuno potrà dire: «Beh?!? Il portiere fa pur sempre parte della squadra, no?!?». Già, per nostra grande fortuna... Sin dall'avvio si percepisce la scarsa vena di giornata dei ramarri togati, che non fronteggiano l'avversario con la dovuta determinazione ed appaiono molli. Cornacchia apre la serie delle parate deviando oltre la traversa un insidioso fendente destinato all'incrocio. Poco dopo, su un calcio d'angolo, Kaptán Vissat sale sulla giostra a seggiolini (più nota col nome di "calcinculo") e con una poderosa spinta spedisce l'avversario in cielo: l'attaccante triestino non riesce a cogliere la coda di coniglio agganciata all'asta, ma in compenso si procura il penalty! Il numero "30" (oggi con lode!) naoniano si distende e respinge il tiro centrale dagli undici metri. Lo scampato pericolo non sveglia i ramarri, tutt'altro! Intorno al 20' Stella, con un abile gioco di prestigio, riesce a far scomparire contemporaneamente dalla gara in un istante ben due compagni: retropassaggio suicida intercettato dal brevilineo e sgusciante avanti triestino che punta solitario verso la porta, fallo da ultimo uomo di Iodice, espulso (fuori uno!), neroverdi in 10, esce Vicenzotto (fuori due!) per Boschian. Prima dell'intervallo, si registra un timido tentativo di Simonato respinto dal valente estremo difensore ospite. Nella ripresa Mister Grigoletti inserisce forze fresche e si vede qualcosa di meglio. Il subentrato Feltrin imperversa sulla fascia e sfiora il vantaggio con una conclusione sotto porta che finisce alta. Poco dopo, con un fallo di mano ingenuo a centrocampo, si annota un cartellino rosso (somma di ammonizioni) anche per gli ospiti: parità numerica ristabilita! Ma Simonato non ci sta: dopo un fuorigioco fischiato, invita l'arbitro a ritrovare la propria regolarità intestinale, seguono, nell'ordine, un signorile cartellino giallo con diffida, nuovo ed insistente invito dell’attaccante posseduto, sacrosanto cartellino rosso. Si prosegue così in 9 contro 10. La gara viene decisa a 15' dal termine con un guizzo del neoentrato Martini che, partendo da una probabile posizione di off-side sfuggita ai più, si accentra dalla fascia, supera due difensori in corsa e infila la rete con un diagonale sull'uscita del portiere. Gara chiusa? Macché! Un paio di minuti più tardi Cornacchia si produce in un salvataggio miracoloso su una conclusione ravvicinata a botta sicura della punta triestina. Frattanto Martini accusa un infortunio muscolare e lascia il campo trasportato a braccia: dentro l'affamato Tatanka Celano. I triestini non si arrendono e nel giro di 5 secondi (!) costringono Cornacchia a tre (!) respinte consecutive su altrettante conclusioni ravvicinate, mentre i compagni osservano ammirati ed... immobili! Passa un minuto (siamo allo scadere) e De Gottardo, con una percussione sulla sinistra, semina un paio di avversari e porge su un piatto d'oro al solitario Tatanka appostato sul dischetto la palla del 2-0: controllo e tiro che si infila in rete tra le gambe di un difensore. Il triplice fischio finale viene accolto con un grande sospiro di sollievo... Domani sera di nuovo in campo per gli Amatori: ah, come é duro il mestiere del calciatore...
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AVVOCUP, GIRONE “B” – Nel big-match tra Venezia e Padova finisce in parità!

VENEZIA FOOTBALL LAWYERS – JUSPORT PADOVA 3-3
MARCATORI: Rondello (PD), Niero (VE), Fumarola (VE), Arena (PD), Fumarola (VE), Mazzolo (PD).
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Il quarto turno dell’Avvocup propone uno scontro interessante: la cenerentola Venezia, affamata di successi, ospita l'esperta e plurititolata Padova. Teatro del confronto: il San Mattia di Murano. Si comprende subito che non sarà una partita a reti bianche. Infatti, dopo alcuni minuti di studio, sono i Patavini ad accendere il match, sbloccando il risultato grazie a una leggerezza difensiva dei padroni di casa fino a quel momento molto attenti. La reazione rabbiosa e ordinata dei neroverdi sorprende i Patavini che, seppur non smettendo di produrre un ottimo gioco, prima si fanno recuperare grazie ad un Diego Niero in stato di grazia e poi si fanno addirittura superare sul finire del primo tempo. L'esperienza padovana si palesa tutta nella ripresa, nella quale la squadra biancoscudata recupera lo svantaggio per ben due volte, conquistando negli ultimi scampoli del match un punto decisamente sofferto. I Veneziani invece, pagano le disattenzioni difensive - fatali in tutti e 3 i goal - ma, nonostante il sapore agrodolce di un pareggio giunto soltanto nelle fasi finali, c'è grande soddisfazione per la bella prova disputata contro una delle formazioni pretendenti al titolo finale. Nicolò Bonifacio (Venezia) .

AVVOCUP, GIRONE “A” – Brescia viaggia a vele spiegate! (di Giulio Soldà)

JUS SPORT BRESCIA – RIMINI LEX 4-0
MARCATORI: Esposito, Losi, Losi, Esposito (rig.).

In un caldo torrido Brescia e Rimini danno luogo ad una sfida che, specie nel secondo tempo, assume i toni del duello rusticano. Nel primo tempo Esposito apre le marcature con uno slalom ubriacante concluso in rete di sinistro. Poi è il turno di Losi che chiude in gol dapprima una perfetta combinazione con Ragnoli e successivamente un assist di Esposito. I romagnoli nel primo tempo costringono ad un’uscita ai limiti dell'area il portiere Guarneri che si disimpegna bene. Nel secondo tempo i bresciani potrebbero dilagare, anche perché Rimini comincia a entrare un pò troppo decisa sull'uomo e rimane in dieci per comportamento falloso. Brescia prima fallisce dal dischetto con Piccolo che calcia una fetecchia centrale e poi riesce a chiudere la partita con il quattro a zero di Esposito, sempre su rigore per l' ennesimo fallo. Giulio Soldà (Brescia)
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FORO VIRGILIANO – JUS VICENZA 3-1
MARCATORI: Tedoldi (MN), Cantarelli (MN), Coltro (VI), Corsini (MN).

Il Foro Virgiliano di sabato era tutta un'altra squadra rispetto a quella sonoramente sconfitta da Brescia, pur avendo più o meno lo stesso organico. E' bastata una sistemata in difesa, con il ritorno di Capitan Benedini nel ruolo di libero e l'innesto di Tenca come tutto fare in marcatura, per dare compattezza alla team. Per la verità eravamo partiti (e siamo rimasti) senza punte vere e sembravamo sapientemente schierati per uno 0 a 0 da Mister Moriconi. Le cose sono andate diversamente. Nei primi dieci minuti Vicenza pressa e sembrava difficile poter resistere così per un'altra ora. Fortunatamente il Collega Tedoldi, che sotto minaccia di un esposto all'Ordine (che mi sarei auto assegnato come Consigliere per chiedere la radiazione) si è presentato puntuale in campo, ha dato sicurezza alla squadra ed al primo vero contropiede è riuscito a infilare gli avversari. Sempre in contropiede arriva poco dopo anche il raddoppio, con la quasi punta Cantarelli, che non ha fatto rimpiangere gli assenti. Nel secondo tempo abbiamo assistito ad una bella ed equilibrata disputa, con Vicenza che a tratti ha dimostrato doti offensive notevoli (d'altra parte sono i CAMPIONI IN CARICA), che hanno permesso al nostro inamovibile (sia nel senso di statico, che nel senso di unico nel ruolo, che nel senso di BRAVO) portierone Baroni di mettersi in mostra. A 10' dalla fine Vicenza accorcia con un'azione di potenza ed inizia l'assalto per il pareggio. Il Foro teme un pareggio. Fortunatamente Mister Moriconi carica i Suoi (a modo Suo) e la squadra risponde con un'arcigna barricata e con un altro contropiede micidiale che porta in goal bomber Corsini, che non segnava da alcuni lustri. Il Terzo tempo, che speriamo sia stato gradito, ha chiuso questa bella giornata (il Presidente Fario trascinato dall'entusiasmo ha offerto per tutti i 35 presenti! Grazie Presidente). Grazie "ragazzi". Gaetano Alaia (Mantova)

giovedì 29 marzo 2012

AVVOCUP - Le convocazioni per sabato 31 (di Toni Pollini)

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Ecco le convocazioni per sabato 31 marzo 2012. Sedrano – Avversario Trieste. Inizio partita ore 16,00 – Ritrovo ore 15,15.
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BELLINATO ALESSANDRO, BELLOTTO ANDREA, BOSCHIAN PEST LUCA, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CONTENTO MANLIO, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, FELTRIN MICHELE, GASPARINI FABIO, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, LORENZON EMANUELE, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO.
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Si raccomanda di confermare la presenza. Giocheremo poi lunedì 2 aprile 2012 ore 20,30 a Domanins avversario il Milan Club S. Martino
Toni Pollini
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AVVOCUP GIORNE "B" - Prima vittoria per lo Jus Sport Bassano! (di Marco Santarcangelo)

A.C. FORENSE TRIESTE - JUS SPORT BASSANO 0-2
MARCATORI: Lugoboni, Agostini.

E cosi è successo. Doveva succedere. Alla terza partita consecutiva ben giocata dai giallorossi finalnente la prestazione è stata giustamente premiata con i tre punti! La lunga trasferta per Trieste, che meriterebbe un intero week end di visita alla città oltre all'impegno calcistico, non ha invero troppo imballato le gambe ai giallorossi che sono entrati in campo tonici e con la giusta concentrazione. Da segnalare l'esordio da titolari di Lugoboni in difesa e di Ricciardi nel delicato ruolo di estremo difensore: entrambi hanno molto ben figurato dimostrando sin da subito un'ottima sintonia con la squadra, sia in campo, sia fuori dal campo seduti a tavola. Al fischio d'inizio Bassano parte subito bene, ordinato e con un buon possesso palla fa capire che quanto di buono si era già visto nelle precedenti partite non è frutto del caso, ma di una conseguita maturità agonistica. Nei primi minuti di gioco i giallorossi guadagnano facilmente metri di campo con passaggi precisi e triangolazioni ficcanti sino ad arrivare al tiro in porta. Il gol però non arriva e si ripropone lo spettro delle occasioni non sfruttate. Per fortuna non c'è il tempo per la "sindrome del gol mancato" in quanto su un'incursione dalla destra dell'esterno Cortese che scodella un preciso cross in area, irrompe dalle retrovie il "rookie" Lugoboni che con un poderoso stacco si libra nell'aere incornando la palla alla destra del pur bravo portiere triestino che non può far altro se non gurdare la sfera gonfiare la rete. 1- 0! E' la metà del primo tempo e ora con il vantaggio acquisito lo Jus Sport gioca con maggior consapevolezza e tranquillità. La difesa bassanese corre pochissimi rischi ed ogni azione triestina s'infrange (letteralmente) sui centrali difensivi Lugoboni e Gasparotto (quasi due metri e duecento chili in due...). Gli esterni sfruttano bene le fasce lanciati ora da Branciforti, ora da Gasparini registi a centrocampo e gli attaccanti tengono la difesa di Trieste sotto costante pressione. Su una ripartenza dei padroni di casa Rebecchi ruba il tempo e la palla ad un difensore e consegna ad Agostini un ottimo pallone in piena area di rigore; il collega di reparto sfrutta l'occasione al meglio freddando il portire con un preciso esterno destro a fil di palo. E' il raddoppio degli ospiti e le squadre poco dopo rientrano negli spogliatoi per l'intervallo. Nel secondo tempo Bassano cerca d'incrementare il bottino, ma in più di qualche occasione l'arbitro ci mette del suo ora segnalando un fuorigioco inesistente ora fischiando falli a sproposito. C'è gloria anche per il portiere Ricciardi a lungo rimasto inoperoso, che in un paio di occasioni (una su punizione) è chiamato ad intervenire per evitare un gol di Trieste che avrebbe potuto riaprire la partita. L'atteggiamento dell'arbitro ha invero innervosito i giocatori e la panchina dello Jus Sport (forse troppo data la tranquillità del risultato e la supremazia del gioco bassanese). Ad ogni modo il risultato non cambierà sino alla fine nonostante alcune occasioni non finalizzate dai bassanesi di cui un paio davvero ghiotte sui piedi di Rebecchi e di Bellin entrato nel secondo tempo. Entrano verso la metà della seconda frazione di gioco anche Muschitiello per Gasparini e Santarcangelo per Lugoboni, ma non succede più nulla sino al triplice fischio finale. Terzo tempo amabilmente consumato presso "la busa" in centro a Trieste dove, grazie alla quantità di buon cibo e bevande generosamente offerte dai colleghi triestini, e servite da un'interessante "mula" triestina, l'allegra combriccola bassanese ha affogato la triste prospettiva del rientro a casa nel cuore della notte. In ogni caso un plauso ed un rigraziamento al buon Amatulli & co. va doverosamente segnalato. Ora Bassano con 4 punti all'attivo ma, soprattutto, con la consapevolezza di avere un buon potenziale di gioco, potrà affrontare con maggior tranquillità i due grossi scogli che prossimamente lo attendono: Treviso e Venezia. FORZA JUS SPORT!
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mercoledì 28 marzo 2012

AVVOCUP - La sfida vista da Venezia...

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MAREGGIATA VENEZIA (di Nicolò Bonifacio)
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Venezia archivia con successo la difficilissima trasferta friulana, raggiungendo un risultato tanto inaspettato quanto bugiardo per i valori espressi in campo. Nei primi minuti Pordenone fatica ad ingranare e subisce gli arrembaggi dei ragazzi di Mister Casertano, tanto che alla prima occasione - complice anche la sorte - i Veneziani passano in vantaggio grazie ad un rimpallo nato dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Colpiti nell’orgoglio, i Ramarri non ci stanno e costringono i lagunari a difendere con ogni mezzo la lunghezza di vantaggio, ma la fortuna non aiuta i neroverdi di casa che recriminano allo scadere del primo tempo per un rigore non concesso. E' la ripresa che determina la debacle dei padroni di casa che, riversandosi nella metà campo veneziana, espongono il fianco ad uno spietatissimo Pea che sigla il suo primo centro nel campionato forense; le ultime tre reti, giunte soltanto nel finale di una gara combattuta e giocata a viso aperto da entrambe le squadre, non fanno che arricchire il bottino di Bomber Cimino, che non può più nascondere il personalissimo obiettivo di vincere la classifica marcatori. Certi di ritrovare Pordenone nella fase finale, auguriamo un grosso in bocca al lupo ai Ramarri che, oltre all'abilità espressa sul campo di gioco, si sono distinti per la sportività e la simpatia che abbiamo potuto apprezzare anche nel ricco terzo tempo.
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domenica 25 marzo 2012

AVVOCUP - I veneziani a Sedrano col rullo compressore: 0-5!

Il Tabellino

AVVOCATI PN - VENEZIA FOOTBALL LAWYERS 0-5 (0-1)

Formazione: Cornacchia, Toffoli, Boschian, Sarcinelli, Lorenzon, Iodice [C], Stella, De Gottardo, Ribetti (Rumiel), Gurnari, Martini. A disposizione: Celano, Luisa Vissat, Brovedani.

Marcatori: aut. Boschian, Pea, Cimino, Cimino, Cimino.

SEDRANO (PN) - Come si fa a rendere conto di uno squillante 0-5 patito in casa? Certo non é semplice spiegarne le ragioni, che in questo caso possono essere davvero molteplici, ma potremmo azzardare un commento lapidario di questo tipo: la classica giornata "no", in cui tutto va storto, capitata proprio al cospetto di un'ottima squadra, che ha saputo trasformare le quattro occasioni da rete costruite nella gara in cinque gol! Eh sí, perché quella dei lagunari é davvero una gran bella squadra, equilibrata e compatta, con alcune individualità di grande spicco (soprattutto a centrocampo), messe al servizio del collettivo. I ramarri, come mercoledì scorso a Bassano, partono in sordina lasciando l'iniziativa agli ospiti che, a onor del vero, non giungono mai ad impensierire Cornacchia. Il vantaggio ospite arriva presto sugli sviluppi di un calcio d'angolo ed é figlio del caso fortuito: sfera che rimpalla all'altezza del primo palo, rinvio perentorio di Lorenzon sul corpicino esile del compagno Boschian e palla che schizza in rete a cento chilometri orari. Un gol subìto così non è mai di buon auspicio... I ramarri, piano piano, cominciano a crescere, fino a prendere in mano le redini della gara. Prima dell'intervallo l'occasione per pareggiare si presenta per due volte e sempre sui piedi di Martini. Dapprima il puntero neroverde si incunea in area, dribbla il portiere e viene sdraiato da quest'ultimo: rigore netto, ma l'arbitro non é del medesimo avviso ("Si é tuffato!"). Poi si presenta nuovamente a tu per tu con il numero uno ospite e, pressato dai difensori avversari, mette a lato di un soffio. Si va così al riposo sotto di un gol, con Mister Grigoletti che si fa sentire negli spogliatoi. I naoniani iniziano la ripresa con il piglio giusto, avanzando il baricentro alla ricerca del pari, ma i veneziani si difendono con ordine e raddoppiano in contropiede: palla che giunge dalla fascia sinistra, Cornacchia smanaccia proprio sui piedi del liberissimo Pea che appoggia comodamente nel sacco. E' una mazzata che, insieme ai primi sintomi di stanchezza (sei undicesimi della squadra erano in campo ieri sera a Budoia!), decide di fatto le sorti dell'incontro. Il generoso sforzo dei ramarri che si rovesciano nella metá campo avversaria, non produce alcun risultato apprezzabile. Prima del triplice fischio c'è solo il tempo per assistere ai tentativi di riaprire la gara di Toffoli (palla a lato sull'uscita del portiere) e De Gottardo (conclusione parata) ed ai tre micidiali contropiede dei veneziani tradotti in gol da Cimino negli ultimi minuti di gara. Il risultato finale é pesantissimo, certamente bugiardo nelle proporzioni, ma la vittoria ospite é ampiamente meritata. Ora qualche giorno di meritato riposo, per leccarsi le ferite e recuperare le energie e poi... si riparte alla grande!

AVVOCUP GIRONE "A" - La Leonessa ruggisce a Vicenza (di Giulio Soldà)

JUS VICENZA - JUS SPORT BRESCIA 1-2 . MARCATORI: Esposito (B), Rizzato F. (V), Belleri (B).
Grande impresa dello Jus Sport Brescia, che in undici valorosi più uno zoppo in panchina espugna il campo dei detentori del titolo. Dopo una fase di studio tra le compagini, la leonessa passa con una percussione di Esposito che insacca di prepotenza. Pareggiano i biancorossi con una punizione dal limite concessa per un intervento da karateca di Bonometti sul centravanti avversario. Sul finire del tempo Esposito, in posizione regolare a tu per tu con il portiere, credendosi in off-side calciava alle stelle il possibile due a uno. Nel secondo tempo le due squadre se la sono giocata a viso aperto ed infatti più volte Brescia, con Esposito, Abate e Piccolo sfiorava il vantaggio, mentre Vicenza di rimessa avrebbe potuto far male. Al quarto d'ora Federico Abate dopo un primo rimpallo confezionava un cioccolatino strepitoso sotto forma di cross sul primo palo e Belleri Massimo con un terzo tempo strepitoso insaccava di testa. Finale con assalto biancorosso anche con il portiere in area per tre minuti, ma la rocciosa difesa Bisi, Toni, Bono e Mulè reggeva l'urto. Tisana rilassante a mister Soldà per lo stress patito. Giulio Soldà (Brescia)
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Continua la maledizione per lo Jus Vicenza che quest'anno, con lo scudetto 2011 virtualmente sul petto, non riesce a trovare la prima vittoria. Se però la settimana scorsa le (auto)recriminazioni erano forti, stavolta la squadra biancorossa - peraltro priva del Mr. Ghirini - ha fornito una prova di carattere di cui si sentiva il bisogno. Il difetto dell'eccessivo surplace iniziale, però, continua a far pagare pesantemente dazio e così, per la terza volta in tre partite, dopo pochi minuti i Biancorossi sono già sotto: lancio dalle retrovie a scavalcare il centrocampo e la punta delle rondinelle controlla e con perfetta scelta di tempo spara sul secondo palo. Lo svantaggio iniziale, ormai abituale, non può però deprimere i CAMPIONI IN CARICA, che iniziano a macinare gioco e creano con Rizzato e Cusinato un paio di ottime palle per il pareggio, che arriva verso il 20°, quando F. Rizzato colpisce con una punizione-bomba che il porteire ospite non riesce a respingere. Sembra la volta buona per i 3 punti, con le occasioni per Novello e Cucco, ma la sfiga è dietro l'angolo: nel giro di 5 minuti, infatti, prima capitan Carta sente "pizzicare" il famigerato adduttore, e poi Balasso, dopo una provvidenziale chiusura difensiva, riceve una tremenda botta in testa con tanto di bernoccolone che lo costringe ad uscire. Per fortuna, per entrambi dovrebbe trattarsi di poca roba, già risolta. La difesa si riorganizza come può, ma quando anche il quarto giocatore centrale della partita (Azzolini) sente i muscoli indurirsi, si capisce che l'obiettivo realistico è il punticino. Che però sfugge a dieci dalla fine, quando un bellissimo cross dalla destra taglia l'area e trova la perfetta incornata ad incrociare per l'1-2. La generosità non fa però difetto ai CAMPIONI IN CARICA, che con Cusinato, Novello, Martini e Rizzato sfiorano un pari che avrebbe avuto il sapore dell'impresa, ma che non arriva. E ora? Ora arriva una delle trasferte storicamente cariche di episodi memorabili, sportivamente ma soprattutto culinariamente: Mantova.
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LE PAGELLE
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Dal Santo 6,5: salva due volte la sua porta, ma sui gol non può far nulla;
E. Ghirini 7: probabilmente il migliore per continuità nell'arco della partita e sicurezza nelle chiusure;
Carta 6: chiude tutto, fino a quando non è costretto ad uscire;
Balasso 6,5: torna al centro della difesa e sbroglia molte situazioni pericolose, di testa e di piede, fino alla botta che lo mette KO;
Martini 6,5: primo tempo in affanno, con diversi errori di misura nei passaggi, dopo l'uscita dei centrali titolari si esalta in diverse chiusure e prova ripetutamente a pescare il jolly da fuori;
Azzolini 6,5: sulla sinistra, in mezzo e poi centrale difensivo, nonostante gli cambino di continuo il ruolo, si domostra prezioso dappertutto ma finisce, anche lui, stirato;
Coltro 6,5: primo tempo dove gioca da par suo, chiudendo e ripartendo... salta la ripresa per la "ragion di Stato" della sua squadra AICS;
Cusinato 5,5: e alla terza partita il bomber si riposò... tira molto ma con scarsa mira e si fa ricordare soprattutto per l'ammonizione "in puro stile Terza Categoria";
M. Rizzato 6: dà continuità alle precedenti buone prestazioni, sfoderando ottimi 1-2 col fratello Francesco che evidentemente hanno radici al campetto di gioventù;
Struzziero 5,5: anche per lui giornata difficile, compresso tra la partita di campionato del venerdì sera e la partita dei ragazzini che allena alle 17; quando dichiara "tosi, me sento imbalà", si capisce perchè non ha preteso i consueti cento palloni e riservato le tradizionali imprecazioni ai compagni disobbedienti;
F. Rizzato 7: canta e porta la croce, pressando, tirando (fuori di un soffio), prendendo falli e segnando la punizione del momentaneo pareggio... peccato solo l'influenza appena passata ed il minutaggio ridotto.
Tiso 6: cambio predeterminato di Coltro visti i recenti problemi muscolari, entra e si invola sulla destra come da copione;
Cocco 6: in continua crescita, anche perchè i postumi dell'infortunio si stanno evidentemente riducendo; peccato per la palla gol non sfruttata nel finale;
Muscolino 6,5: pur giocando con un occhio al campo e uno alla panchina (chi sa, sa...) riduce al minimo i rimpianti per l'uscita del Pavo; ULTIM'ORA: è finalmente diventato papà di Camilla: AUGURI !!!!!!
Magaraggia s.v.: si ricava il ruolo di mister vista l'assenza di Mr. Ghirini, del suo vice Google e del vice del vice Rigo, ma nonostante questo deve entrare ed uscire 3-4 volte per gli infortuni dei compagni: impossibile giudicarlo;
Novello 6,5: rispetto all'esordio stagionale è più tonico e volitivo, peccato un controllo mancato che lo avrebbe messo in porta.
Prossimo appuntamento: sabato 31 marzo a Mantova: Foro Virgiliano - Jus Vicenza.
Filippo Martini (Vicenza) .
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BERGAMO LEX - RIMINI LEX 2-2
MARCATORI: Tajariol (R), Gencarelli (R), Mangoni (B) rig., Mangoni (B).
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sabato 24 marzo 2012

CAMPIONATO AMATORI – Grande prova d’orgoglio contro il Borc: sfiorato il successo! (di Matteo Cornacchia)

Il Tabellino

F.C. BORC – AVVOCATI PN 1-1 (0-0)

Formazione: Cornacchia, Lombardini (Boschian), Contento, Toffoli, Ros (Luisa Vissat), Iodice [C], Stella, Zanardo, Ragogna (Martini) (Tirelli), Zaffino (Costanza), Vicenzotto.

Marcatore: Iodice.

BUDOIA – La partita che non si sarebbe dovuta giocare, alla fine si è giocata. A quale prezzo lo scopriremo oggi pomeriggio, ma l’impegno del campionato è stato onorato e la lezione di stile è stata esemplare. La lunga trattativa con il Borc si è dunque conclusa con un nulla di fatto e ha costretto la banda Pollini a disputare tre partite nello spazio di 4 giorni!!! Per l’occasione, dunque, è stato necessario mettere in campo una squadra competitiva, ma facendo attenzione a dosare forze ed energie. Ne è scaturita una formazione che, sulla carta, è sembrata a molti un’armata Brancaleone, ma che sul campo si è battuta con grinta da vendere. Davanti al solito pennuto, Grigoletti schiera Iodice, Contento e Lombardini (grande rientro!), a centrocampo si sistemano Emo Ros (seconda partita consecutiva da titolare in campionato), Stella, Zanardo, Toffoli e l’esordiente Zaffino (benvenuto Marco!), in avanti la strana coppia Vicenzotto – Ragogna. Dopo circa 10 minuti, durante i quali i ramarri riescono a fare buona guardia, arriva la prima tegola per Grigoletti: Piero Ragogna accusa uno strano infortunio (non meglio precisato: “Non so cosa sia successo! Mai provata una cosa simile prima d’ora!”) ed è costretto a lasciare il campo. Dalla panchina si alza Giovanni Martini, opportunamente preservato per la contesa con Venezia e invece costretto subito a entrare in campo. La seconda tegola arriva 5 minuti più tardi: stavolta è Emo Ros ad accusare una distorsione alla caviglia. Anche per lui la partita si chiude in largo anticipo, Grigoletti muove il pallottoliere degli infortunati e caccia nella mischia capitan Vissat (“Eccomi!”). Nonostante la panchina dei neroverdi assomigli sempre più all’astanteria di un pronto soccorso, la squadra tiene per tutto il primo tempo, con un solo vero pericolo sul quale Iodice compie un autentico miracolo salvando sulla linea. Lo stesso Iodice, pochi minuti più tardi, si aggiunge alla lista degli infortunati a causa di una brutta botta al polpaccio rimediata in un teichel (come cazzo si scrive??? Non lo prende neanche il traduttore di Google… mah…). Come direbbe Pizzul in questi casi: “Il centrale della formazione naoniana, quantunque claudicante, resiste stoicamente in campo”. Con la ripresa delle ostilità la pressione dei Borci aumenta e, come prevedibile, il lavoro della difesa si fa più difficile. Il già citato Iodice gioca una partita d’altri tempi, stile “Fuga per la vittoria”, e con una gamba sola e tanto sacrificio spazza tutto quello che c’è da spazzare e di testa non ne molla una. Il Volatile, inoperoso fino a quel momento, inizia a sporcare i guanti nuovi con un paio di provvidenziali interventi: in uno di questi anche lui accusa una fitta al polpaccio che passerà alla storia come il primo caso di “portiere con i crampi”. Il vero miracolo, però, il pennuto lo compie a metà tempo su un tiro a botta sicura di un Borco da pochi passi: palla respinta di piede sulla linea! Quando la contraerea di Mr. Grigoletti sembra sul punto del tracollo, l’arbitro concede una punizione da 25 metri ai ramarri. Sulla palla si presenta – udite udite – lo stoico Iodice, che memore della perla dell’andata si incarica della conclusione. Anche stavolta, complice un graditissimo omaggio del portiere (alla fine il meno Borco di tutti), la trasformazione è perfetta e regala agli Avvocati Pordenone un inaspettato vantaggio. I minuti finali sono all’arma bianca: i salvataggi in area non si contano più, così come i rimpalli, i contrasti, le carambole. Zaffino supplica di avere il cambio, Lombardini cede ai crampi, Stella resiste con la caviglia in disordine, Toffoli si danna l’anima, Contento si sacrifica, Zanardo è encomiabile, Vicenzotto ripiega all’occorrenza e guadagna punizioni importanti lontano dall’area, Tirelli entra in campo con l’inguine ancora malconcio pur di dare una mano… una battaglia epica. A circa 8 minuti dalla fine (gli stessi fantasmi di Bassano…) un diagonale Borco si infila fra una selva di gambe e rispunta improvvisamente sul palo opposto, lasciando di stucco il povero Cornacchia: 1 a 1. I 5 e interminabili minuti di recupero vengono gestiti con coraggio e diligenza: si segnalano una sgroppata alla Varenne di Toffoli (coast to coast all’85’!!!) e una punizione velenosa di Boschian che prova a sondare la magnanimità del portiere Borco. Alla ricca lista di infortuni si aggiunge a fine gara il polpaccio di Kaptàn Vissat, gonfio come una zampogna! Il risultato finale non dirà molto in chiave classifica, ma è un grande segnale di determinazione. Grazie a questa straordinaria prestazione i ramarri togati, oltre a guadagnarsi rispetto e considerazione, per la gioia di Pollini, hanno portato a casa un contratto triennale per una sponsorizzazione importante: dalla prossima partita, infatti, sulle maglie neroverdi, campeggerà la scritta “Aulin”…

venerdì 23 marzo 2012

AVVOCUP - I convocati per sabato 24 (di Toni Pollini)

Ecco i convocati per PORDENONE – VENEZIA di SABATO 24 MARZO 2012 ore 16,00 - Sedrano. Ritrovo ore 15,15.

BOSCHIAN PEST LUCA, BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, GURNARI FABRIZIO, IODICE ENRICO, LORENZON EMANUELE, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, Mister GRIGOLETTI Silvano.

Toni Pollini

giovedì 22 marzo 2012

CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per venerdì sera 23 (di Toni Pollini)

Cari Amici,

per completezza e maggiore comprensione, prima delle consuete comunicazioni di Toni Pollini, riporto il testo del comunicato degli organizzatori del Campionato Amici del Calcio dello scorso 16 marzo:

"I fatti:

- Sabato 10 marzo, dopo che la partita era terminata, il sig. Parisi G. del Borc mi contattava telefonicamente segnalandomi che l’arbitro dell’incontro in oggetto aveva indicato erroneamente il numero del giocatore espulso della sua società (indicato il n. 20- Bomben Silvano e non il n. 6-Lanzillotti Raffaele)

- In buona fede il comunicato n. 12 veniva redatto tenendo conto di tale segnalazione

- Mercoledì 14/03, dopo aver letto il comunicato, l’arbitro dell’incontro mi avvertiva della discrepanza nel comunicato

- Alla mia giustificazione: segnalazione della società BORC l’arbitro mi informava che al termine dell’incontro il dirigente della società BORC sig. Furlan Fabrizio si era recato negli spogliatoi al termine dell’incontro chiedendogli, con le scuse più diverse, di indicare un espulso diverso

- L’arbitro si è rifiutato di acconsentire a questa pratica

- A conferma di ciò è stata sentita anche la società TECNOCAD che ha confermato l’espulsione del n. 20

Alla luce di quanto sopra esposto vengono adottati i seguenti provvedimenti:

- Sig. Lanzilotti squalifica di 2 gg per essersi prestato allo scambio di persona

- Sig. Bomben 3 gg di squalifica (2 per i fatti del campo + 1 gg per tentativo di falso)

- Sig. Furlan 3 gg di squalifica per tentata “corruzione” dell’arbitro

- Sig. Parisi 3 gg di squalifica per tentativo di falsare il comunicato

- Ammenda di 30 euro alla società Borc

- Penalità di 80 punti in coppa disciplina".

Aggiungo che, a seguito di quanto occorso, gli “amici” del Borc hanno preteso l’applicazione rigorosa del regolamento, che concede loro la facoltà di rifiutare la nostra richiesta di rinvio della gara per altro impegno sportivo concomitante (sabato pomeriggio siamo impegnati contro Venezia nell’Avvocup). Mi permetto quindi di chiedere a tutti quanti (anche a chi non fosse stato convocato per dimenticanza e/o altro) di fare un piccolo sforzo per poter onorare così la nostra maglia per due volte nel giro di 20 ore (rectius: tre volte in quattro giorni!). Grazie in anticipo. Enrico.

Ecco i convocati per VENERDI’ 23 MARZO 2012 ore 19,45 a Budoia, campo comunale, inizio gara ore 20,30.

Purtroppo dobbiamo giocare perché il BORC non ha concesso il rinvio.

Personalmente avevo comunicato che non ci saremmo presentati perché il giorno dopo, Sabato 24, dovremo giocare con Venezia.

BOSCHIAN PEST LUCA, CELANO GIOVANNI, CONTENTO MANLIO, CORNACCHIA MATTEO, COSTANZA PIERFRANCESCO, DE COL ANDREA, DEL BIANCO ENZO, FANTUZZI VINCENZO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, RAGOGNA PIERO, ROS EMO, STELLA MARCO, TAURO ALESSANDRO, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, ZANARDO LUCA, Mister GRIGOLETTI Silvano.

Toni Pollini