Il pallone come linguaggio universale prima ancora che come sport: lo testimoniano, in parti diverse del globo, i giocatori che lontani anni luce dal professionismo ne fanno comunque ragione di orgoglio.
Blog Ufficiale (rigorosamente umoristico!) della squadra di calcio degli Avvocati Pordenone
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sabato 7 aprile 2012
STORIE DI CALCIO – Il pallone di ghiaccio (di Locorotondo Production)
Il pallone come linguaggio universale prima ancora che come sport: lo testimoniano, in parti diverse del globo, i giocatori che lontani anni luce dal professionismo ne fanno comunque ragione di orgoglio.
giovedì 5 aprile 2012
COMUNICATO - Auguri Pasquali (di Toni Pollini)
Carissimo Enrico,
volevo, attraverso il BLOG, porgere gli auguri di Buona Pasqua ai due amici ai quali non sono riuscito a farli personalmente.
AVVOCUP – Parità nelle sfide dei Gironi “A” (recupero) e “B”
"Per Bergamo pareggite e Lotta Continua " (di Luca Cerulllo)
In quel di Castel Goffredo, Mantova e Bergamo hanno mandato in scena una disputa combattuta ed incerta sino all’ultimo. La tenzone è stata segnata sin dall’inizio dalle avversità atmosferiche: una pioggia continua e battente ha sferzato i pugnaci giocatori scesi in campo per tutti i 70 minuti di gioco. La pioggia incessante ha trasformato il perfetto manto erboso in un insidioso acquitrino. I vertici militari di Mantova, dopo attenta disamina delle carte meteo e dell’igrometro, hanno deciso di schierare sul terreno -anzi, sulle acque agitate di Castel Goffredo-11 lagunari in assetto da battaglia: gente tosta, rude in campo ed energica, con buone individualità in trincea ed anche oltre le linee nemiche. Di contro, il comitato rivoluzionario Orobico, composto dal subcomandante Mazzariol e da un itinerante Mister Rillo -alle 21.30 ancora inspiegabilmente fermo al casello di Desenzano- ha schierato in campo 11 agguerriti guastatori, specializzati nel sabotaggio delle infrastrutture avversarie, segnatamente caviglie, stinchi, quadricipiti. I vertici di Mantova, evidentemente intimoriti dalla pugnacia orobica, al 10’ del primo tempo decidono di ricorrere all’artiglieria pesante. Ill Generalissimo Presidente di Mantova ed il Colonnello Aiala, dall’alto della tribuna impartiscono un ordine perentorio: “azionate gli idranti contro il nemico, al nostro segnale scatenate l’inferno!”. Ed è così che si scatena un inferno d’acqua: con gli irrigatori puntati contro la linea difensiva orobica, la partita si fa accesa, anzi, bagnata. Il “ricco” Fachinetti e Cavallo Pazzo Cerullo vengono colpiti nella loro intimità da un getto d’acqua a circa 200 atmosfere. I due, benché ingiuriati nel fisico, non cedono al nemico e riprendono il combattimento. Quando la pressione degli avversari e dell’acqua cala, il prode Scudeller, simbolo indiscusso della rivoluzione orobica, si incunea nella roccaforte mantovana e, approfittando dell’incertezza delle torrette difensive, espugna la porta avversaria. Il gol nasce dagli sviluppi di un calcio d’angolo: la palla balla nell’area avversaria e l’ardito rivoluzionario sottoporta insacca, con il fido compagno di lotta Mangoni a guardargli le spalle. Mantova, ferita ed assediata, reagisce con inaudita violenza e dà il via ad una dura repressione: dopo un solo minuto un centrocampista orobico perde palla arrendendosi al nemico ed un lagunare i casacca rossa infila in contropiede il subcomandante Mazzariol. Nel corso della battaglia un incaricato Onu in maglia gialla, carico di Lambrusco, cerca di portare la pace in campo, estraendo 5 cartellini gialli per gioco violento (3 per Bergamo e due per Mantova, credo). La lotta è violenta, ma leale. Alcuni fra gli orobici, i puristi del gioco duro, tengono botta, in senso letterale. Uno più degli altri: il legionario Baruffi, dissidente in Francia in attesa di correre la Maratona di Parigi, pagato profumatamente per la trasferta di Mantova con il compito di fare lo scalpo agli avversari( Per la serie…“Inglorious Bastard”). Finisce il primo tempo e i 22 in campo si ritirano per ridefinire le strategie. Negli spogliatoi orobici ricompare misteriosamente Mister Rillo, il quale stende il nuovo piano di battaglia ed infonde coraggio alla truppa. A dargli man forte Colombo. Il difensore orobico, come un novello En
rico Toti, scende sul campo di battaglia nonostante una grave lesione al menisco, pronto, all’occorrenza, ad un eroico sacrificio. Dopo poco riprende la lotta. Mentre sul campo scorre l’acqua - e negli spogliatoi delle due squadre il Gatorade - altrove scorrono fiumi di lambrusco. L’incaricato Onu dà segni visibili di disorientamento e mette a dura prova le delegazioni diplomatiche di Mantova e Bergamo. Mantova recrimina, forse giustamente, per un fuorigioco inesistente: l’arbitro decide di fermare un giocatore in casacca rossa lanciato a rete per presunta violazione della convenzione FIFA sui diritti degli uomini in fuorigioco. Bergamo tenta di colpire di rimessa, come può. A metà del secondo tempo Mazzariol decide di usare armi non convenzionali, nello specifico le bombe al fosforo: entra Rillo, il fosforo del centrocampo orobico. Le polveri bagnate degli orobici si riaccendono. Alcuni colpi di mortaio, con traiettoria accuratamente calibrata da Rillo, preoccupano Mantova. Ma sono i padroni di casa a sfiorare il gol in due occasioni: la prima su azione di rimessa, con la palla che quasi accarezza il palo; la seconda nata da una percussione sulla fascia sinistra, con palla crossata al centro provvidenzialmente fermata da una pozza d’acqua a pochi centimetri dalla linea di porta. Dopo poco i venti di guerra cessano. L’incaricato Onu, con un triplice fischio, ferma le ostilità. Così si chiude la battaglia, dopo 80 minuti di dura lotta. Mantova non è stata espugnata, ma lo spirito rivoluzionario orobico è salvo. La rivoluzione si compirà con gli acerrimi nemici Bresciani! (sperem). Hasta la Victoria siempre!
Ps. Terzo tempo luculliano onorato alla grande da entrambe le squadre e dal mitico Presidente Mantovano. Onore agli avversari, tosti e corretti!
Luca Cerullo (Bergamo)
mercoledì 4 aprile 2012
INTERVISTE ESCLUSIVE – Eugenio “Gegè” Pergola: un giovanotto a spasso per il mondo da… mezzo secolo!
PORDENONE - La ricorrenza è di quelle storiche che capitano una sola volta nella vita (così come tutti gli altri compleanni d’altronde...): per i suoi brillanti cinquant'anni, che si celebrano proprio quest'oggi, il nostro Gegè ha voluto fare un regalo davvero speciale ai lettori del BLOG, concedendo un'intervista esclusiva a tutto tondo. Veniamo allora subito al dunque, non prima però di aver formulato il debito augurio: BUON COMPLEANNO UGE’!!!
G.: «Ah, già... lo sci di fondo! Li mortacci tua... Per me un inverno senza neve é come una bella donna che, nel fiore degli anni, decide di farsi suora: uno spreco pazzesco!».
martedì 3 aprile 2012
CAMPIONATO AMATORI - Cinque schiaffi dal Milan Club!
DOMANINS (PN) - Partita da dimenticare in fretta quella di ieri sera contro il Milan Club, cominciata male (anche come approccio mentale) e finita peggio. Pronti via e, su un'azione innocua, Cornacchia chiama palla in uscita alta, ma Cesaratto non intende: scontro violento tra i due e sfera sui piedi dell'attaccante di casa che infila la porta sguarnita con un pallonetto. Ivan, tramortito, é costretto a lasciare il campo per la contusione riportata al collo (augurissimi!). La penuria di difensori costringe Stella e Feltrin in marcatura. I ramarri faticano a mettersi in moto, ma comunque prima della fine del tempo riescono ad agguantare il pareggio con un bel lancio smarcante di Zanardo per il rientrante "Giorgione" Tirelli che insacca sull'uscita del portiere. Si va negli spogliatoi coi ramarri in crescendo. La ripresa però si apre purtroppo con il classico tiro della domenica che riporta in vantaggio i locali (bordata dallo spigolo dell'area che coglie l'incrocio più lontano). Passano pochi minuti e da un rimpallo fortunoso su una palla persa malamente in uscita, nasce un assist al bacio per l'attaccante avversario che si invola verso Cornacchia: fallo di Feltrin, rigore, espulsione, 3-1 e gara archiviata. Di lì alla fine si contano solo una dozzina di fuorigioco fischiati ai padroni di casa ed altre due comode segnature che appesantiscono oltremodo la serata. In conclusione due osservazioni che, forse, aiutano a spiegare almeno in parte quanto accaduto: 1) quella di ieri sera era la quinta partita negli ultimi 12 giorni; 2) i neroverdi hanno avuto un pessimo approccio alla gara: numerosi arrivi al campo in grave ritardo, riscaldamento autogestito ed a ranghi ridotti, scarsa concentrazione. Nel calcio nulla accade per caso...lunedì 2 aprile 2012
domenica 1 aprile 2012
CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per lunedì 2 aprile (di Toni Pollini)
AVVOCUP - Con Trieste un successo soffertissimo!
SEDRANO (PN) - Quanti episodi sono racchiusi dentro a quel classico risultato di 2-0, solo apparentemente banale e scontato, ma in realtà a dir poco rocambolesco. Tanto per sgomberare il campo da possibili equivoci, va detto subito che i ramarri sono incappati in una pessima (eufemismo!) giornata, sotto ogni profilo, riuscendo pur tuttavia a portare a casa il risultato pieno solamente con la forza dei nervi e, principalmente, grazie agli strepitosi e ripetuti interventi del proprio portiere, che sono risultati semplicemente decisivi. Qualcuno potrà dire: «Beh?!? Il portiere fa pur sempre parte della squadra, no?!?». Già, per nostra grande fortuna... Sin dall'avvio si percepisce la scarsa vena di giornata dei ramarri togati, che non fronteggiano l'avversario con la dovuta determinazione ed appaiono molli. Cornacchia apre la s
erie delle parate deviando oltre la traversa un insidioso fendente destinato all'incrocio. Poco dopo, su un calcio d'angolo, Kaptán Vissat sale sulla giostra a seggiolini (più nota col nome di "calcinculo") e con una poderosa spinta spedisce l'avversario in cielo: l'attaccante triestino non riesce a cogliere la coda di coniglio agganciata all'asta, ma in compenso si procura il penalty! Il numero "30" (oggi con lode!) naoniano si distende e respinge il tiro centrale dagli undici metri. Lo scampato pericolo non sveglia i ramarri, tutt'altro! Intorno al 20' Stella, con un abile gioco di prestigio, riesce a far scomparire contemporaneamente dalla gara in un istante ben due compagni: retropassaggio suicida intercettato dal brevilineo e sgusciante avanti triestino che punta solitario verso la porta, fallo da ultimo uomo di Iodice, espulso (fuori uno!), neroverdi in 10, esce Vicenzotto (fuori due!) per Boschian. Prima dell'intervallo, si registra un timido tentativo di Simonato respinto dal valente estremo difensore ospite. Nella ripresa Mister Grigoletti inserisce forze fresche e si vede qualcosa di meglio. Il subentrato Feltrin imperversa sulla fascia e sfiora il vantaggio con una conclusione sotto porta che finisce alta. Poco dopo, con un fallo di mano ingenuo a centrocampo, si annota un cartellino rosso (somma di ammonizioni) anche per gli ospiti: parità numerica ristabilita! Ma Simonato non ci sta: dopo
un fuorigioco fischiato, invita l'arbitro a ritrovare la propria regolarità intestinale, seguono, nell'ordine, un signorile cartellino giallo con diffida, nuovo ed insistente invito dell’attaccante posseduto, sacrosanto cartellino rosso. Si prosegue così in 9 contro 10. La gara viene decisa a 15' dal termine con un guizzo del neoentrato Martini che, partendo da una probabile posizione di off-side sfuggita ai più, si accentra dalla fascia, supera due difensori in corsa e infila la rete con un diagonale sull'uscita del portiere. Gara chiusa? Macché! Un paio di minuti più tardi Cornacchia si produce in un salvataggio miracoloso su una conclusione ravvicinata a botta sicura della punta triestina. Frattanto Martini accusa un infortunio muscolare e lascia il campo trasportato a braccia: dentro l'affamato Tatanka Celano. I triestini non si arrendono e nel giro di 5 secondi (!) costringono Cornacchia a tre (!) respinte consecutive su altrettante conclusioni ravvicinate, mentre i compagni osservano ammirati ed... immobili! Passa un minuto (siamo allo scadere) e De Gottardo, con una percussione sulla sinistra, semina un paio di avversari e porge su un piatto d'oro al solitario Tatanka appostato sul dischetto la palla del 2-0: controllo e tiro che si infila in rete tra le gambe di un difensore. Il triplice fischio finale viene accolto con un grande sospiro di sollievo... Domani sera di nuovo in campo per gli Amatori: ah, come é duro il mestiere del calciatore...AVVOCUP, GIRONE “B” – Nel big-match tra Venezia e Padova finisce in parità!
AVVOCUP, GIRONE “A” – Brescia viaggia a vele spiegate! (di Giulio Soldà)
Il Foro Virgiliano di sabato era tutta un'altra squadra rispetto a quella sonoramente sconfitta da Brescia, pur avendo più o meno lo stesso organico. E' bastata una sistemata in difesa, con il ritorno di Capitan Benedini nel ruolo di libero e l'innesto di Tenca come tutto fare in marcatura, per dare compattezza alla team. Per la verità eravamo partiti (e siamo rimasti) senza punte vere e sembravamo sapientemente schierati per uno 0 a 0 da Mister Moriconi. Le cose sono andate diversamente. Nei primi dieci minuti Vicenza pressa e sembrava difficile poter resistere così per un'altra ora. Fortunatamente il Collega Tedoldi, che sotto minaccia di un esposto all'Ordine (che mi sarei auto assegnato come Consigliere per chiedere la radiazione) si è presentato puntuale in campo, ha dato sicurezza alla squadra ed al primo vero contropiede è riuscito a infilare gli avversari. Sempre in contropiede arriva poco dopo anche il raddoppio, con la quasi punta Cantarelli, che non ha fatto rimpiangere gli assenti. Nel secondo tempo abbiamo assistito ad una bella ed equilibrata disputa, con Vicenza che a tratti ha dimostrato doti offensive notevoli (d'altra parte sono i CAMPIONI IN CARICA), che hanno permesso al nostro inamovibile (sia nel senso di statico, che nel senso di unico nel ruolo, che nel senso di BRAVO) portierone Baroni di mettersi in mostra. A 10' dalla fine Vicenza accorcia con un'azione di potenza ed inizia l'assalto per il pareggio. Il Foro teme un pareggio. Fortunatamente Mister Moriconi carica i Suoi (a modo Suo) e la squadra risponde con un'arcigna barricata e con un altro contropiede micidiale che porta in goal bomber Corsini, che non segnava da alcuni lustri. Il Terzo tempo, che speriamo sia stato gradito, ha chiuso questa bella giornata (il Presidente Fario trascinato dall'entusiasmo ha offerto per tutti i 35 presenti! Grazie Presidente). Grazie "ragazzi". Gaetano Alaia (Mantova)
giovedì 29 marzo 2012
AVVOCUP - Le convocazioni per sabato 31 (di Toni Pollini)
AVVOCUP GIORNE "B" - Prima vittoria per lo Jus Sport Bassano! (di Marco Santarcangelo)
E cosi è successo. Doveva succedere. Alla terza partita consecutiva ben giocata dai giallorossi finalnente la prestazione è stata giustamente premiata con i tre punti! La lunga trasferta per Trieste, che meriterebbe un intero week end di visita alla città oltre all'impegno calcistico, non ha invero troppo imballato le gambe ai giallorossi che sono entrati in campo tonici e con la giusta concentrazione. Da segnalare l'esordio da titolari di Lugoboni in difesa e di Ricciardi nel delicato ruolo di estremo difensore: entrambi hanno molto ben figurato dimostrando sin da subito un'ottima sintonia con la squadra, sia in campo, sia fuori dal campo seduti a tavola. Al fischio d'inizio Bassano parte subito bene, ordinato e con un buon possesso palla fa capire che quanto di buono si era già visto nelle precedenti partite non è frutto del caso, ma di una conseguita maturità agonistica. Nei primi minuti di gioco i giallorossi guadagnano facilmente metri di campo con passaggi precisi e triangolazioni ficcanti sino ad arrivare al tiro in porta. Il gol però non arriva e si ripropone lo spettro delle occasioni non sfruttate. Per fortuna non c'è il tempo per la "sindrome del gol mancato" in quanto su un'incursione dalla destra dell'esterno Cortese che scodella un preciso cross in area, irrompe dalle retrovie il "rookie" Lugoboni che con un poderoso stacco si libra nell'aere incornando la palla alla destra del pur bravo portiere triestino che non può far altro se non gurdare la sfera gonfiare la rete. 1- 0! E' la metà del primo tempo e ora con il vantaggio acquisito lo Jus Sport gioca con maggior consapevolezza e tranquillità. La difesa bassanese corre pochissimi rischi ed ogni azione triestina s'infrange (letteralmente) sui centrali difensivi Lugoboni e Gasparotto (quasi due metri e duecento chili in due...). Gli esterni sfruttano bene le fasce lanciati ora da Branciforti, ora da Gasparini registi a centrocampo e gli attaccanti tengono la difesa di Trieste sotto costante pressione. Su una ripartenza dei padroni di casa Rebecchi ruba il tempo e la palla ad un difensore e consegna ad Agostini un ottimo pallone in piena area di rigore; il collega di reparto sfrutta l'occasione al meglio freddando il portire con un preciso esterno destro a fil di palo. E' il raddoppio degli ospiti e le squadre poco dopo rientrano negli spogliatoi per l'intervallo. Nel secondo tempo Bassano cerca d'incrementare il bottino, ma in più di qualche occasione l'arbitro ci mette del suo ora segnalando un fuorigioco inesistente ora fischiando falli a sproposito. C'è gloria anche per il portiere Ricciardi a lungo rimasto inoperoso, che in un paio di occasioni (una su punizione) è chiamato ad intervenire per evitare un gol di Trieste che avrebbe potuto riaprire la partita. L'atteggiamento dell'arbitro ha invero innervosito i giocatori e la panchina dello Jus Sport (forse troppo data la tranquillità del risultato e la supremazia del gioco bassanese). Ad ogni modo il risultato non cambierà sino alla fine nonostante alcune occasioni non finalizzate dai bassanesi di cui un paio davvero ghiotte sui piedi di Rebecchi e di Bellin entrato nel secondo tempo. Entrano verso la metà della seconda frazione di gioco anche Muschitiello per Gasparini e Santarcangelo per Lugoboni, ma non succede più nulla sino al triplice fischio finale. Terzo tempo amabilmente consumato presso "la busa" in centro a Trieste dove, grazie alla quantità di buon cibo e bevande generosamente offerte dai colleghi triestini, e servite da un'interessante "mula" triestina, l'allegra combriccola bassanese ha affogato la triste prospettiva del rientro a casa nel cuore della notte. In ogni caso un plauso ed un rigraziamento al buon Amatulli & co. va doverosamente segnalato. Ora Bassano con 4 punti all'attivo ma, soprattutto, con la consapevolezza di avere un buon potenziale di gioco, potrà affrontare con maggior tranquillità i due grossi scogli che prossimamente lo attendono: Treviso e Venezia. FORZA JUS SPORT!mercoledì 28 marzo 2012
AVVOCUP - La sfida vista da Venezia...
Venezia archivia con successo la difficilissima trasferta friulana, raggiungendo un risultato tanto inaspettato quanto bugiardo per i valori espressi in campo. Nei primi minuti Pordenone fatica ad ingranare e subisce gli arrembaggi dei ragazzi di Mister Casertano, tanto che alla prima occasione - complice anche la sorte - i Veneziani passano in vantaggio grazie ad un rimpallo nato dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Colpiti nell’orgoglio, i Ramarri non ci stanno e costringono i lagunari a difendere con ogni mezzo la lunghezza di vantaggio, ma la fortuna non aiuta i neroverdi di casa che recriminano allo scadere del primo tempo per un rigore non concesso. E' la ripresa che determina la debacle dei padroni di casa che, riversandosi nella metà campo veneziana, espongono il fianco ad uno spietatissimo Pea che sigla il suo primo centro nel campionato forense; le ultime tre reti, giunte soltanto nel finale di una gara combattuta e giocata a viso aperto da entrambe le squadre, non fanno che arricchire il bottino di Bomber Cimino, che non può più nascondere il personalissimo obiettivo di vincere la classifica marcatori. Certi di ritrovare Pordenone nella fase finale, auguriamo un grosso in bocca al lupo ai Ramarri che, oltre all'abilità espressa sul campo di gioco, si sono distinti per la sportività e la simpatia che abbiamo potuto apprezzare anche nel ricco terzo tempo.martedì 27 marzo 2012
domenica 25 marzo 2012
AVVOCUP - I veneziani a Sedrano col rullo compressore: 0-5!
Il Tabellino
AVVOCATI PN - VENEZIA FOOTBALL LAWYERS 0-5 (0-1)
Formazione: Cornacchia, Toffoli, Boschian, Sarcinelli, Lorenzon, Iodice [C], Stella, De Gottardo, Ribetti (Rumiel), Gurnari, Martini. A disposizione: Celano, Luisa Vissat, Brovedani.
Marcatori: aut. Boschian, Pea, Cimino, Cimino, Cimino.
SEDRANO (PN) - Come si fa a rendere conto di uno squillante 0-5 patito in casa? Certo non é semplice spiegarne le ragioni, che in questo caso possono essere davvero molteplici, ma potremmo azzardare un commento lapidario di questo tipo: la classica giornata "no", in cui tutto va storto, capitata proprio al cospetto di un'ottima squadra, che ha saputo trasformare le quattro occasioni da rete costruite nella gara in cinque gol! Eh sí, perché quella dei lagunari é davvero una gran bella squadra, equilibrata e compatta, con alcune individualità di grande spicco (soprattutto a centrocampo), messe al servizio del collettivo. I ramarri, come mercoledì scorso a Bassano, partono in sordina lasciando l'iniziativa agli ospiti che, a onor del vero, non giungono mai ad impensierire Cornacchia. Il vantaggio ospite arriva presto sugli sviluppi di un calcio d'angolo ed é figlio del caso fortuito: sfera che rimpalla all'altezza del primo palo, rinvio perentorio di Lorenzon sul corpicino esile del compagno Boschian e palla che schizza in rete a cento chilometri orari. Un gol subìto così non è mai di buon auspicio... I ramarri, piano piano, cominciano a crescere, fino a prendere in mano le redini della gara. Prima dell'intervallo l'occasione per pareggiare si presenta per due volte e sempre sui piedi di Martini. Dapprima il puntero neroverde si incunea in area, dribbla il portiere e viene sdraiato da quest'ultimo: rigore netto, ma l'arbitro non é del medesimo avviso ("Si é tuffato!"). Poi si presenta nuovamente a tu per tu con il numero uno ospite e, pressato dai difensori avversari, mette a lato di un soffio. Si va così al riposo sotto di un gol, con Mister Grigoletti che si fa sentire negli spogliatoi. I naoniani iniziano la ripresa con il piglio giusto, avanzando il baricentro alla ricerca del pari, ma i veneziani si difendono con ordine e raddoppiano in contropiede: palla che
giunge dalla fascia sinistra, Cornacchia smanaccia proprio sui piedi del liberissimo Pea che appoggia comodamente nel sacco. E' una mazzata che, insieme ai primi sintomi di stanchezza (sei undicesimi della squadra erano in campo ieri sera a Budoia!), decide di fatto le sorti dell'incontro. Il generoso sforzo dei ramarri che si rovesciano nella metá campo avversaria, non produce alcun risultato apprezzabile. Prima del triplice fischio c'è solo il tempo per assistere ai tentativi di riaprire la gara di Toffoli (palla a lato sull'uscita del portiere) e De Gottardo (conclusione parata) ed ai tre micidiali contropiede dei veneziani tradotti in gol da Cimino negli ultimi minuti di gara. Il risultato finale é pesantissimo, certamente bugiardo nelle proporzioni, ma la vittoria ospite é ampiamente meritata. Ora qualche giorno di meritato riposo, per leccarsi le ferite e recuperare le energie e poi... si riparte alla grande!
AVVOCUP GIRONE "A" - La Leonessa ruggisce a Vicenza (di Giulio Soldà)
sabato 24 marzo 2012
CAMPIONATO AMATORI – Grande prova d’orgoglio contro il Borc: sfiorato il successo! (di Matteo Cornacchia)
Il Tabellino
F.C. BORC – AVVOCATI PN 1-1 (0-0)
Formazione: Cornacchia, Lombardini (Boschian), Contento, Toffoli, Ros (Luisa Vissat), Iodice [C], Stella, Zanardo, Ragogna (Martini) (Tirelli), Zaffino (Costanza), Vicenzotto.
Marcatore: Iodice.
BUDOIA – La partita che non si sarebbe dovuta giocare, alla fine si è giocata. A quale prezzo lo scopriremo oggi pomeriggio, ma l’impegno del campionato è stato onorato e la lezione di stile è stata esemplare. La lunga trattativa con il Borc si è dunque conclusa con un nulla di fatto e ha costretto la banda Pollini a disputare tre partite nello spazio di 4 giorni!!! Per l’occasione, dunque, è stato necessario mettere in campo una squadra competitiva, ma facendo attenzione a dosare forze ed energie. Ne è scaturita una formazione che, sulla carta, è sembrata a molti un’armata Brancaleone, ma che sul campo si è battuta con grinta da vendere. Davanti al solito pennuto, Grigoletti schiera Iodice, Contento e Lombardini (grande rientro!), a centrocampo si sistemano Emo Ros (seconda partita consecutiva da titolare in campionato), Stella, Zanardo, Toffoli e l’esordiente Zaffino (benvenuto Marco!), in avanti la strana coppia Vicenzotto – Ragogna. Dopo circa 10 minuti, durante i quali i ramarri riescono a fare buona guardia, arriva la prima tegola per Grigoletti: Piero Ragogna accusa uno strano infortunio (non meglio precisato: “Non so cosa sia successo! Mai provata una cosa simile prima d’ora!”) ed è costretto a lasciare il campo. Dalla panchina si alza Giovanni Martini, opportunamente preservato per la contesa con Venezia e invece costretto subito a entrare in campo. La seconda tegola arriva 5 minuti più tardi: stavolta è Emo Ros ad accusare una distorsione alla caviglia. Anche per lui la partita si chiude in largo anticipo, Grigoletti muove il pallottoliere degli infortunati e caccia nella mischia capitan Vissat (“Eccomi!”). Nonostante la panchina dei neroverdi assomigli sempre più all’astanteria di un pronto soccorso, la squadra tiene per tutto il primo tempo, con un solo vero pericolo sul quale Iodice compie un autentico miracolo salvando sulla linea. Lo stesso Iodice, pochi minuti più tardi, si aggiunge alla lista degli infortunati a causa di una brutta botta al polpaccio rimediata in un teichel (come cazzo si scrive??? Non lo prende neanche il traduttore di Google… mah…). Come direbbe Pizzul in questi casi: “Il centrale della formazione naoniana, quantunque claudicante, resiste stoicamente in cam
po”. Con la ripresa delle ostilità la pressione dei Borci aumenta e, come prevedibile, il lavoro della difesa si fa più difficile. Il già citato Iodice gioca una partita d’altri tempi, stile “Fuga per la vittoria”, e con una gamba sola e tanto sacrificio spazza tutto quello che c’è da spazzare e di testa non ne molla una. Il Volatile, inoperoso fino a quel momento, inizia a sporcare i guanti nuovi con un paio di provvidenziali interventi: in uno di questi anche lui accusa una fitta al polpaccio che passerà alla storia come il primo caso di “portiere con i crampi”. Il vero miracolo, però, il pennuto lo compie a metà tempo su un tiro a botta sicura di un Borco da pochi passi: palla respinta di piede sulla linea! Quando la contraerea di Mr. Grigoletti sembra sul punto del tracollo, l’arbitro concede una punizione da 25 metri ai ramarri. Sulla palla si presenta – udite udite – lo stoico Iodice, che memore della perla dell’andata si incarica della conclusione. Anche stavolta, complice un graditissimo omaggio del portiere (alla fine il meno Borco di tutti), la trasformazione è perfetta e regala agli Avvocati Pordenone un inaspettato vantaggio. I minuti finali sono all’arma bianca: i salvataggi in area non si contano più, così come i rimpalli, i contrasti, le carambole. Zaffino supplica di avere il cambio, Lombardini cede ai crampi, Stella resiste con la caviglia in disordine, Toffoli si danna l’anima, Contento si sacrifica, Zanardo è encomiabile, Vicenzotto ripiega all’occorrenza e guadagna punizioni importanti lontano dall’area, Tirelli entra in campo con l’inguine ancora malconcio pur di dare una mano… una battaglia epica. A circa 8 minuti dalla fine (gli stessi fantasmi di Bassano…) un diagonale Borco si infila fra una selva di gambe e rispunta improvvisamente sul palo opposto, lasciando di stucco il povero Cornacchia: 1 a 1. I 5 e interminabili minuti di recupero vengono gestiti con coraggio e diligenza: si segnalano una sgroppata alla Varenne di Toffoli (coast to coast all’85’!!!) e una punizione velenosa di Boschian che prova a sondare la magnanimità del portiere Borco. Alla ricca lista di infortuni si aggiunge a fine gara il polpaccio di Kaptàn Vissat, gonfio come una zampogna! Il risultato finale non dirà molto in chiave classifica, ma è un grande segnale di determinazione. Grazie a questa straordinaria prestazione i ramarri togati, oltre a guadagnarsi rispetto e considerazione, per la gioia di Pollini, hanno portato a casa un contratto triennale per una sponsorizzazione importante: dalla prossima partita, infatti, sulle maglie neroverdi, campeggerà la scritta “Aulin”…
venerdì 23 marzo 2012
AVVOCUP - I convocati per sabato 24 (di Toni Pollini)
Ecco i convocati per PORDENONE – VENEZIA di SABATO 24 MARZO 2012 ore 16,00 - Sedrano. Ritrovo ore 15,15.
BOSCHIAN PEST LUCA, BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, GURNARI FABRIZIO, IODICE ENRICO, LORENZON EMANUELE, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, Mister GRIGOLETTI Silvano.
Toni Pollini
giovedì 22 marzo 2012
CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per venerdì sera 23 (di Toni Pollini)
Cari Amici,
per completezza e maggiore comprensione, prima delle consuete comunicazioni di Toni Pollini, riporto il testo del comunicato degli organizzatori del Campionato Amici del Calcio dello scorso 16 marzo:
"I fatti:
- Sabato 10 marzo, dopo che la partita era terminata, il sig. Parisi G. del Borc mi contattava telefonicamente segnalandomi che l’arbitro dell’incontro in oggetto aveva indicato erroneamente il numero del giocatore espulso della sua società (indicato il n. 20- Bomben Silvano e non il n. 6-Lanzillotti Raffaele)
- In buona fede il comunicato n. 12 veniva redatto tenendo conto di tale segnalazione
- Mercoledì 14/03, dopo aver letto il comunicato, l’arbitro dell’incontro mi avvertiva della discrepanza nel comunicato
- Alla mia giustificazione: segnalazione della società BORC l’arbitro mi informava che al termine dell’incontro il dirigente della società BORC sig. Furlan Fabrizio si era recato negli spogliatoi al termine dell’incontro chiedendogli, con le scuse più diverse, di indicare un espulso diverso
- L’arbitro si è rifiutato di acconsentire a questa pratica
- A conferma di ciò è stata sentita anche la società TECNOCAD che ha confermato l’espulsione del n. 20
Alla luce di quanto sopra esposto vengono adottati i seguenti provvedimenti:
- Sig. Lanzilotti squalifica di 2 gg per essersi prestato allo scambio di persona
- Sig. Bomben 3 gg di squalifica (2 per i fatti del campo + 1 gg per tentativo di falso)
- Sig. Furlan 3 gg di squalifica per tentata “corruzione” dell’arbitro
- Sig. Parisi 3 gg di squalifica per tentativo di falsare il comunicato
- Ammenda di 30 euro alla società Borc
- Penalità di 80 punti in coppa disciplina".
Aggiungo che, a seguito di quanto occorso, gli “amici” del Borc hanno preteso l’applicazione rigorosa del regolamento, che concede loro la facoltà di rifiutare la nostra richiesta di rinvio della gara per altro impegno sportivo concomitante (sabato pomeriggio siamo impegnati contro Venezia nell’Avvocup). Mi permetto quindi di chiedere a tutti quanti (anche a chi non fosse stato convocato per dimenticanza e/o altro) di fare un piccolo sforzo per poter onorare così la nostra maglia per due volte nel giro di 20 ore (rectius: tre volte in quattro giorni!). Grazie in anticipo. Enrico.
Ecco i convocati per VENERDI’ 23 MARZO 2012 ore 19,45 a Budoia, campo comunale, inizio gara ore 20,30.
Purtroppo dobbiamo giocare perché il BORC non ha concesso il rinvio.
Personalmente avevo comunicato che non ci saremmo presentati perché il giorno dopo, Sabato 24, dovremo giocare con Venezia.
BOSCHIAN PEST LUCA, CELANO GIOVANNI, CONTENTO MANLIO, CORNACCHIA MATTEO, COSTANZA PIERFRANCESCO, DE COL ANDREA, DEL BIANCO ENZO, FANTUZZI VINCENZO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, RAGOGNA PIERO, ROS EMO, STELLA MARCO, TAURO ALESSANDRO, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, ZANARDO LUCA, Mister GRIGOLETTI Silvano.
Toni Pollini

