Blog Ufficiale (rigorosamente umoristico!) della squadra di calcio degli Avvocati Pordenone
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giovedì 17 maggio 2012
AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 3 - Bassano conquista la semifinale!
VENEZIA FOOTBALL LAWYERS - JUS SPORT BASSANO 1-2
MARCATORI: Rebecchi (BA), Farronato (BA), Niero (VE)
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lunedì 14 maggio 2012
AVVOCUP - Le convocazioni per mercoledì 16 (di Toni Pollini)
Ecco l'elenco dei convocati per la partita di mercoledì 16 Maggio 2012 che dovremmo disputare a Preganziol, avversario Treviso alle ore 20.30. Ritrovo alla Piscina Comunale di Pordenone alle ore 18.30.
BELLINATO ALESSANDRO, BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, FELTRIN MICHELE, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, LORENZON EMANUELE, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO.
Si chiede conferma.
Toni Pollini
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domenica 13 maggio 2012
TORNEO VIENNA - Il "Diario di bordo" del week-end in terra d'Austria (ultima puntata)
MARTEDI' 1° MAGGIO
sabato 12 maggio 2012
AVVOCUP, 2a FASE, GRUPPO 4 - Padova è tornata... ma tardi!!! (di Francesco Rondello)
RIMINI LEX - JUSPORT PADOVA 1-3
MARCATORI: Rondello (PD), Rondello (PD), Algeri (RI), Rondello (PD)
Seconda partita del gironcino con Padova che dopo la sconfitta interna con Mantova gioca per la gloria. In una caldissima giornata il Padova affronta il Rimini. La squadra si schiera con un 4 3 3 molto offensivo. Di fronte abbiamo un'ottima compagine con ottime individualità. Passiamo in vantaggio verso la fine del primo tempo con Rondello che è lesto a ribattere una respinta del portiere e di testa infilare la palla in rete da una posizione defilata. Nel secondo tempo dopo diverse occasioni da ambo le parti e due legni colpiti dal nostro sfortunato Biasia raddoppiamo sempre con Rondello che dopo essersi liberato di un avversario trova con un tiro da fuori area l’angolo a destra del portiere. A questo punto Rimini inizia a macinare gioco per cercare la rete e riaprire la partita, che ottiene con una rete del n.9. Dopo un’azione di rimessa Tamburino crossa in mezzo e Rondello devia la palla di testa (tripletta e pallone). Partita chiusa e vittoria dell’armata biancorossa che purtroppo però vede (praticamente!!) sfumare le semifinali. Ottimo terzo tempo con gli amici di Rimini.
Francesco Rondello
AVVOCUP, 2a FASE, GRUPPO 1 - Brescia è la prima semifinalista: "Road to Venice" (di Giulio Soldà)
JUS SPORT BRESCIA - A.C. FORENSE TRIESTE 8-0
MARCATORI: Rota, Abate Fe., Losi, Belleri, Rota, Belleri, Mesa, Losi
A Padova , con quaranta gradi alle 14,30, si incontrano la leonessa contro gli alabardati. Tutti i giocatori, indistintamente, durante la partita hanno avuto spesso un colloquio con Sant’Antonio e giurano che era bellissimo. Venendo alla cronaca, Brescia attacca da subito e passa in vantaggio dopo una percussione di Abate Federico, che crossa sul secondo palo ove Giulio Rota insacca di piattone. Lo stesso Abate raddoppia con una percussione centrale conclusa piazzando la palla incrociando sull'uscita del portiere. Il terzo gol, che chiude la prima frazione, lo realizza Losi con una serpentina partita da centrocampo. Il secondo tempo ricalca il primo, con Brescia a fare la partita e Trieste ad agire in contropiede. Belleri Massimo realizza il 4 a 0 con un piattone da fuori area e Giulio Rota segna il quinto gol con un esterno sinistro in anticipo sull'ennesimo traversone di Abate. Il sesto gol lo realizza Belleri in contropiede. Il 7 a 0 lo realizza su rigore Luca Mesa ed il definitivo 8 a 0 è una perla di Losi che con un pallonetto dal limite scavalca il pur bravo portiere giuliano. Trieste colpisce un palo e costringe al miracolo il portiere Bisignano.
ROAD TO VENICE
Giulio Soldà
giovedì 10 maggio 2012
TORNEO VIENNA - Il "Diario di bordo" del week-end in terra d'Austria (3)
LUNEDI' 30 APRILE
VIENNA - La mattina delle finali si apre con la presenza di Stefan Langer nell'Hotel dei ramarri, munito di casco e bicicletta: dopo l’increscioso smarrimento di ieri, scorterà personalmente il pullman dei pordenonesi fino a destinazione per essere certo che giungano puntuali al campo! La finale per il 3/4 posto tra Pordenone e Venezia è una gara molto sentita, che trasmette le stesse motivazioni della sfida tra scapoli e ammogliati. Dopo il vantaggio dei veneziani (rinforzati dai prestiti di Pergola e Zanardo), arriva il pareggio di uno spietato Brosolo («Il calcio è cinico e bastardo, è bene che il ragazzo lo apprenda subito!») che trafigge il giovane Langer con un piazzato dai 25 metri; nella ripresa, dopo l'autogol di Lorenzon, chiude i conti all'ultimo secondo Simonato per il 2-2 definitivo. Le squadre rinunciano ai rigori, imponendo agli organizzatori un imprevisto terzo posto ex aequo. Terminata la gara, le prospettive della giornata si fanno inquietanti considerato che i ramarri raggiungono il tendone della birra con due ore d'anticipo rispetto alla giornata precedente. Tutti a seguire la finalissima dunque, sotto il sole cocente, rigorosamente muniti di birra per evitare pericolosi colpi di calore. Nel frattempo si consuma il golpe ordito dal duo Cornacchia-Pollini in danno dell'ignaro Iodice, destinato al rientro anticipato in giornata in compagnia del volatile: confisca degli oggetti personali riposti nell'auto di Cornix (con trasbordo sul pullman della squadra) e sequestro "non violento" di persona! Il malcapitato, impotente dinanzi a cotanta determinazione, si abbandona al proprio destino, lasciandosi risucchiare ancora una volta dal vortice del tendone alcolico... La finale è una gara senza storia che vede prevalere con un netto 2-0 i baschi sugli austriaci (menomati dall'inconsistenza in campo dei tre martiri del tendone).
Finalissima
Abogados Bilbao - F.C. Insolvenz 2-0
Finale 3/4
Avvocati PN - Venezia Football Lawyers 2-2 (brosolo, simonato)
Il gioviale raduno trascorso a bordo campo a suon di birre, sotto il piombo del sole di mezzogiorno, produce l'immancabile danno con il ricovero d'urgenza al Wien General Hospital und Geriatriezentrum del povero Bellotto, sballottato da un reparto all'altro per sopperire alle svariate esigenze del caso: rianimazione, reparto grandi ustionati ed infine ortopedia! Le dimissioni avvengono in serata con una diagnosi del primario dott. prof. Helmut Von Prosit, resa comprensibile anche ai meno avvezzi all'idioma austriaco: «Antrea Belocchio kaputt!». Per scongiurare il rischio di altre gravi perdite, la squadra si trasferisce in blocco al ristorante del centro sportivo. Frattanto Gurnari e Brovedinho, che avevano incrociato le lame negli spogliatoi, si presentano a tavola con una rasatura (reciproca) da barbiere provetto! Dopo il lauto pasto, arriva il momento toccante del commiato con il portierone naoniano che dopo una salutare pennichella si mette al volante e parte solitario: fazzoletti bianchi che sventolano, lacrime che scendono e... boccali di birra levati al cielo! All'uscita dallo Sportzentrum viene rivolto un ringraziamento sincero e particolarmente sentito al mastro spinatore di birre, professionista esemplare, sfruttato alla catena di spinaggio per due giorni consecutivi e ricoverato in chirurgia con una diagnosi di "sindrome acuta del tunnel carpale dello spinatore". Dankeschön waffenbruder! L'attraversamento del Prater per rientrare in Hotel non passa inosservato. Martini e Tirelli, obnubilati dai fumi dell'alcool, tentano il gesto disperato imbarcandosi su una giostra che li vede appesi ad una sottile catenella e roteanti nell'aere a 120 metri d'altezza! Il tentativo di suicidio fallisce e tutto fortunatamente si conclude solo con un grande spavento. Prima del rientro in albergo per un paio d'ore di meritato riposo, si colma un vuoto presso la nota Schweizerhaus con l'ultima indispensabile birra pomeridiana.
La grande serata di congedo alla presenza di tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione, si svolge presso il Summerstage Pavillon in riva al Danubio. Qui hanno luogo anche le premiazioni, ove le due squadre italiane giunte al terzo posto a pari merito, si riscattano facendo incetta di premi individuali: “miglior giocatore” (Diego Niero) e “miglior portiere” (Niki Langer) per Venezia, “capocannoniere” con prestazione supplementare in loco (Mattia Tirelli) e “giocatore più pirla” (Enrico Iodice). Per una svariata serie di disguidi, larga parte dei ramarri si ritrova a serata inoltrata con lo stomaco tristemente vuoto, così scatta l’assalto al bancone per tentare di ammortizzare i costi. Dopo qualche immancabile performance sulla pista da ballo, saluti, ringraziamenti e rientro all’ovile in metrò. La metropolitana delle grandi città, si sa, è spesso occasione di incontri particolari e di esperienze di vita memorabili. Dapprima i nostri si imbattono in due esemplari di “energumeno autoctono”, entrambi con l’animo pesantemente stupefatto, uno dei quali è seriamente intenzionato a fare del malcapitato Kaptàno un sol boccone; solo l’intervento pacificatore di Fra Piero da Morsano (che prima di intromettersi ripone precauzionalmente gli occhiali) riesce a scongiurare il dramma. I due, di lì a poco, dopo aver fraternamente condiviso l’ultima sigaretta rimasta, finiranno abbracciati ad intonare le patriottiche note de “L’italiano” di Toto Cutugno. A seguire il romantico incontro con un gruppo di gentili donzelle viennesi, calamitate dall’irresistibile fascino e dalla galanteria del latin lover italiano, che per l’occasione assume le nobili fattezze della premiata ditta P. & P. Mie care giovani donne d’Austria, la sorte vi ha riservato un regalo davvero speciale questa sera: quante volte può capitare nella vita di incontrare un galantuomo che per esprimervi il suo sincero apprezzamento vi succhia con classe il tacco a spillo della vostra elegante scarpetta da sera? Finalmente, giunti all’Hotel, scocca l’ora (tarda) del sospirato riposo. Ma intanto qualcuno, al settimo piano di un edificio ignoto, in compagnia delle avvenenti cameriere del Summerstage Pavillon, sta assaporando appieno il gusto della notte viennese in una festa privata dove il “Gin Lemon” la fa da padrone…
mercoledì 9 maggio 2012
AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 3 - Bassano travolge Bergamo! (di Marco Santarcangelo)
JUS SPORT BASSANO - BERGAMO LEX 4-1
MARCATORI: Di Benedetto (BA), Agostini (BA), Rebecchi (BA), Furlanetto (BG), Rebecchi (BA)
E così ha avuto inizio la seconda fase di questa Avvocup 2012 – quarti di finale con mini girone a tre squadre. Lo Jus Sport, inserito all’interno del girone n.° 3 unitamente a Bergamo e Venezia, ha disputato mercoledì scorso il primo incontro ospitando in casa gli amici di Bergamo. Fuori dai cancelli del “Travettore Stadium”, tra dirigenti e compagni di squadra bassanesi, ampia eco avevano ancora le parole spese dal cronista di Pordenone il quale, prima di occuparsi della cronaca della partita disputata contro i nostri “cugini” vicentini, ha senza mezze parole espresso in modo chiaro la sua opinione in merito alla formula del torneo puntando il dito sulla sostanziale inutilità del girone di qualificazione… In effetti forse qualcosa andrebbe rivisto a tutela delle squadre che, più di altre, si impegnano per onorare al meglio tutti gli impegni dell’Avvocup… Passando al calcio giocato Bergamo giunge in quel di Bassano con un organico a ranghi ridotti e con un solo cambio a disposizione, ma con la determinazione e la grinta di sempre. Serata calda e condizioni del campo perfette fanno da cornice all’avvenimento calcistico. D’ora in avanti è proibito sbagliare e Bassano lo sa per cui si presenta in campo con la squadra al completo (assenza importante però quella di Sartore…) deciso ad iniziare con il piede giusto la seconda fase dell’Avvocup. Mister Taras schiera in porta Simioni, in difesa Vidale, Lugoboni, Gasparotto e Chiminazzo; centrocampo a “rombo” con Branciforti, Conte, Farronato ed Agostini dietro alle punte Rebecchi e Di Benedetto. Al fischio d’inizio Bassano parte al piccolo trotto, forse per studiare l’avversario, forse temendo di finire troppo presto la benzina a causa del caldo che si fa sentire. Bergamo a sua volta non ha molti stimoli a tentare l’arrembaggio: gioca fuori casa ed ha meno risorse in panchina per cui… Il pallino del gioco sembra comunque in mano ai giallorossi che non tardano a farsi vedere nell’area bergamasca impensierendo “l’esperto” e simpatico n.° 1 Mazzariol. Ne scaturiscono un paio di nette azioni da goal in cui gli attaccanti bassanesi non trovano la giusta coordinazione per insaccare la palla, ma è solo questione di tempo. Intorno al decimo del primo tempo infatti con un bellissimo cross da sinistra Farronato trova al limite dell’area lo smarcato Di Benedetto il quale non ci pensa due volte, si coordina e colpisce di destro (collo pieno), al volo e scaglia la palla alle spalle del portiere. Gran bel goal che porta in vantaggio lo Jus Sport. Bergamo accusa il colpo tanto che in questa fase di gioco si vede una squadra sola. Poco dopo arriva infatti il raddoppio, stavolta ad opera di Agostini, con un altro bel tiro al volo! Seguono almeno un paio di altre nitide occasioni da goal, una sui piedi di Rebecchi ed un’altra su quelli di Di Benedetto, che però non sortiscono alcun effetto. Primo dello scadere del primo tempo però arriva il terzo goal e lo segna di giustezza Rebecchi anticipando tutti su un taglio in area: grande gioia per l’attaccante e per tutta la squadra che l’ha sempre sostenuto aspettando il suo sigillo. Doverosa la dedica del n.° 7 al suo “mental trainer” che aveva previsto la maturazione dell’evento proprio per quell’incontro! Si va quindi al riposo sul 3 – 0 con Mister Taras che richiede la presenza di tutta la squadra negli spogliatoi per caricare i ragazzi e per rammentare a tutti che, con la formula di questo torneo, non basta vincere, ma servono anche i goal di scarto. Evidentemente il mister deve rivedere leggermente il proprio “programma di motivazione” in quanto, appena rientrati io campo, i giocatori bassanesi mostrano un calo fisico e di lucidità tale che non solo “beccano” il goal di Bergamo (rapido Furlanetto ad accompagnare in rete un pallone abbandonato a se stesso dalla difesa giallorossa), ma mostrano chiari segni di affaticamento. E questo, tra l’altro, il momento migliore di Bergamo che non solo trova il goal, come detto, ma anche fiducia ed organizzazione di gioco. Le squadre a questo punto si equivalgono con una certa prevalenza, comunque, di occasioni da goal per Bassano. Mister Taras innesta Cortese per Farronato e Santarcangelo per Lugoboni che ha qualche noia muscolare. Si rimane a lungo sul 3 – 1 sinché, quasi sul finire, Rebecchi trova un rocambolesco raddoppio siglando la doppietta personale e portando a 4 il bottino casalingo.
Un paio di annotazioni per rilevare il fair play in campo (una delle partite meno commentate dal campo – il che è tutto dire – e giocate con grande correttezza da entrambe le squadre) ed il buon arbitraggio. Probabilmente il gioco corretto aiuta non poco anche i direttori di gare e sarebbe insegnamento da rammentare… Ora Bassano si prepara ad affrontare la difficile trasferta veneziana (16 Maggio), consapevole che la precedente vittoria sarà di grande sprone per i forti lagunari i quali ben difficilmente si faranno sorprendere di nuovo, soprattutto se si considera che l’ultima partita si era disputata sotto il diluvio universale.
Marco Santarcangelo
AVVOCUP - La gara di sabato vista da Vicenza (di Filippo Martini)
Lo si dice spesso, ma talvolta se ne ha pure la conferma: il calcio, c'è poco da fare, è ciclico. Esattamente come un anno fa, infatti, i biancorossi salgono a Pordenone con poche certezze, se non quella di avere il pronostico contro in casa dei neroverdi, l'anno scorso "solamente" ben accreditati per la vittoria finale e quest'anno addirittura vincitori del girone di qualificazione. Ed esattamente come l'anno scorso, Vicenza trova quella prova maiuscola che fino a sabato scorso non si era vista nel corso del torneo.
Rispetto all'anno scorso, per lo meno, i biancorossi non arrivano in 11 contati (un anno dopo: Beccaro, ancora grazie di esserci stato! Gherardo, grazie di essere sopravvissuto!) ma nel ben più cospicuo numero di 15, il che permette loro di affrontare la sfida con maggior serenità, nonostante l'assenza del n. 1 Dal Santo, nei confronti del quale saranno presi seri provvedimenti disciplinari per aver preferito la cresima della figlia (ma si può?!) alla partita. Il portierone viene sostituito dal sottoscritto Pippo Martini (per la cronaca, stando ai conteggi ufficiosi, il 12° portiere dello Jus Vicenza, dalla sua (ri)fondazione ad oggi) dopo un prolungato calcolo statistico-probabilistico delle possibili soluzioni da parte di mister Magaraggia, che culmina nell'investitura delle 20.13 via sms del venerdì sera (mentre l'interessato, Pelliccione e Coltro fanno gli splendidi al Grottino a suon di prosecchi).
L'inizio di partita dei padroni di casa è arrembante: dopo pochi minuti di studio, nel giro di cinque minuti arrivano tre colpi di testa ravvicinatissimi, che producono, nell'ordine: 1) il gol dell'1-0 (sullo stacco vincente, Bertuzzo paga il piccolo stiramento sul quale tenta comunque di giocare); 2) una parata di PippoMartinidettoChristianAbbiati che, sceonografico come non mai, alza sopra la traversa; e 3) un tiro che esce di un palmo alla destra del palo, con conseguente scambio di sguardi di scampato pericolo tra i membri della difesa.
Nonostante la partenza difficile, tuttavia, i CAMPIONI 2011 continuano a macinare gioco e, dopo un paio di percussioni di Pelliccione (di gran lunga il nostro migliore in campo) e Struzziero, trovano il pari su rigore, che personalmente non ho assolutamente visto e non so se c'era o no, ma che non ha generato proteste (aldilà di quelle classiche che giustamente si fanno anche se si tiene ancora tra i denti una gamba sanguinante dell'avversario). Tira Struzziero e spiazza il portiere di casa.
A questo punto, si scatena la forza della Natura che, dopo i primi 2 slavaj, ce ne regala altrettanti prima della fine del tempo , che si conclude con le squadre in parità.
Parità che non si sblocca più, nonostante un leggero calo vicentino e nonostante Pordenone tiri molto spesso verso la porta (per mia fortuna, centrandola molto di rado). Per Vicenza, meno occasioni, ma forse più limpide, con Pelliccione che incrocia di poco fuori un bel cross dalla sinistra di Cesco Rizzato e soprattutto con una punizione di Struzziero che aggira la barriera ma sulla quale il portiere effettua un vero e proprio miracolo.
Brivido finale nell'ultimo minuto di recupero, quando chi vi scrive, con la palla tra le mani ed in attesa del triplice fischio, spedisce il rinvio sui piedi dell'unico avversario libero, costringendo Cusinato a recuperare con uno scatto che gli varrà quantomeno una birra media.
Alla fine, grande fair play tra le compagini, con le squadre accumunate durante il rinfresco dal tentativo di capire se la formula dell'Avvocup 2012 sia una figata totale (viste le molte partite che sono garantite per tutte le squadre) oppure un gigantesco scherzo a parte ai danni di chi vince il girone (che rischia poi un'eliminazione prematura).
Prossimo appuntamento: sabato 26.05.2012, Jus Vicenza - Juris Marca Treviso
Le pagelle:
MARTINI 6,5: media tra le due parate un po' incerte ma efficaci, il gol probabilmente imparabile (ma ci potevo arrivare, se stavo un metro fuori dalla linea...), la parata che tiene in partita i suoi evitando il doppio svantaggio e alcune svirgole memorabili nei rinvii...e per fortuna che di solito non sta in porta!
EDO. GHIRINI 6: pochi attacchi dalla sua parte nel primo tempo, menter nella ripresa è costretto agli straordinari, quando concede un paio di cross agli avversari subentrati e quindi inevitabilmente più freschi.
BERTUZZO S.V.: dopo 7 minuti è già fuori, dopo che un avversario gli cade sul ginocchio. Le due settimane di riposo cadono a fagiolo per sperare nel recupero.
NOVELLO 5,5: sparato in campo a freddo per lo sfortunato KO di Bertuzzo, dà profondità all'attacco ma, sostanzialmente, decide che l'ala destra è un ruolo ormai obsoleto, girando trenta metri al largo dalla posizione ed adducendo un fantomatico passaggio al 4-3-3 decretato dal mister.
CARTA 7: la consueta sapienza in difesa (due chiusure acrobatiche sono provvidenziali) e precisione nell'impostazione (ogni volta che vedo quant'è ambidestro resto basito). Sta tornando quello dell'anno scorso
BECCARO 6: match pari con chi passa sulla sinistra, fascia sulla quale si gioca più nel primo tempo che nella ripresa. Quanto a campanili, non fa rimpiangere Martini...sarà la maledizione del terzino sinistro.
MAX RIZZATO 6: il polivalente della partita, parte ala destra, prosegue terzino sinistro ed finisce terzino destro; nel finale del primo tempo chiude provvidenzialmente e astutamente (bullandosi anche della propria esperienza) mentre nella ripresa il serbatoio va un po' in riserva.
COLTRO 7: primo tempo di livello assoluto, con ripartenze, contrasti, nervosismo e percussioni degne del miglior Pavo. Nella ripresa, la partita del giovedì, i bagordi del venerdì e le tre ore di guida del sabato si fanno sentire e, fisiologicamente, cala un po'.
BALASSO 7: decisamente più costante del compagno di reparto nei 70 minuti (eh, i MESI in più fanno sentire il peso dell'esperienza...), che appoggia validamente nel primo tempo e sostiene nella ripresa. Rispetto al solito, prova anche un paio di conclusioni da fuori.
CUSINATO 6,5: il 4-3-3 "fantasma" lo sacrifica molto, allontanandolo dalla porta e chiedendogli molto più filtro, ma lui ha già dimostrato di sapersi trasformare con nonchalance da terquartista a centrocampista di lotta e governo.
STRUZZIERO 7: inizialmente unica punta vera, poi punta esterna di raccordo, si fa notare per generosità, consigli incredibilmente senza insulti ai compagni e aperture che allargano il gioco. Il gol e la punizione calibrata perfettamente sono ormai una piacevole abitudine.
PELLICCIONE 7,5: dopo un 2011 in chiaroscuro, finalmente una prova che ci ricorda il Pelliccia del 2010, assolutamente imprescindibile per carattere, corsa a metà campo e pericolosità negli ultimi venti metri. Si conquista il rigore, ma prima e dopo è una minaccia costante. Decisamente il migliore dei biancorossi.
CESCO RIZZATO 6: non trova lo spazio per arrivare al tiro, ma un'azione in cui ne salta tre, resistendo alle legnate avversarie per poi liberare al tiro un compagno mostra tutta la sua voglia.
CUCCO 10: già 150 km sono tanti, ma se poi ci aggiungi 70 minuti in panca (dei quali 35 sotto il diluvio) il supplizio è notevole. Lui fa buon, anzi ottimo, viso a cattivo gioco ed incita senza sosta i compagni. Un signore.
MAGARAGGIA 7: sta sentendo sempre più suoi i panni del mister, il che è un peccato, considerando i polmoni e i piedi del Mago-giocatore. Aleggia il mistero sull'asserito cambio di modulo, che non potrà che diventare il caso dell'anno, altro che gol di Muntari.
martedì 8 maggio 2012
lunedì 7 maggio 2012
AVVOCUP - "Così non va!" (di Eugenio Pergola)
Infatti esser arrivati primi nel girone non è servito assolutamente a nulla: da che mondo è mondo chi vince il girone preliminare gioca le partite successive in casa e/o gioca comunque l'ultima, avendo quindi il vantaggio di conoscere il risultato delle altre gare: nel nostro caso nessuna delle due ipotesi, anzi l'ultima la gioca in casa Vicenza che, meriti di sabato a parte (ma che nulla hanno a che vedere con la formula del torneo), nel suo girone è arrivata non certo prima, e quindi potrà trovare avversari già magari eliminati e quindi giocarsela sulla differenza reti.
La mia proposta formale a Mr. Pollinigson è di boicottare il torneo perché siamo stati presi in giro, tanto valeva allora giocarsi per bene il torneo amatori che invece abbiamo mandato a p...... per star dietro agli impegni di una fase dell'Avvocup che contava nulla, anzi meno di nulla, sicché per noi il danno è doppio!
Vorrei che queste mie parole fossero scritte da Mr. Blogger come mio articolo autonomo, perché personalmente mi sento preso in giro due volte!
Ah, aggiungo anche la scelta senza criterio che non è la prima del girore iniziale da 6 squadre (cioè quello più difficile, non foss'altro che per il numero delle partite) a giocare la partita secca con l'ultima dell'altro girone (quello da 5), ma l'opposto...
E aggiungo anche che, ad esempio, l'ultima partita del nostro attuale mini-girone a 3 la gioca non solo Vicenza, arrivata ultima nel girone iniziale, ma anche Treviso, arrivata quinta nel nostro stesso girone, sicché vengono avvantaggiate quelle che nel girone iniziale erano più indietro (e con quale ratio?....)
Insomma, bene ha fatto Vicenza a fregarsene della prima fase, dove evidentemente ha giocato con pochi elementi bravi, e male abbiamo fatto noi a sacrificare il torneo Amatoriale...
Eugenio Pergola
Ah, aggiungo anche la scelta senza criterio che non è la prima del girore iniziale da 6 squadre (cioè quello più difficile, non foss'altro che per il numero delle partite) a giocare la partita secca con l'ultima dell'altro girone (quello da 5), ma l'opposto...
E aggiungo anche che, ad esempio, l'ultima partita del nostro attuale mini-girone a 3 la gioca non solo Vicenza, arrivata ultima nel girone iniziale, ma anche Treviso, arrivata quinta nel nostro stesso girone, sicché vengono avvantaggiate quelle che nel girone iniziale erano più indietro (e con quale ratio?....)
Insomma, bene ha fatto Vicenza a fregarsene della prima fase, dove evidentemente ha giocato con pochi elementi bravi, e male abbiamo fatto noi a sacrificare il torneo Amatoriale...
Eugenio Pergola
domenica 6 maggio 2012
AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 2 - Ramarri bloccati in casa dal Vicenza
Il Tabellino
AVVOCATI PN - JUS VICENZA 1-1 (1-1)
Formazione: Cornacchia, Feltrin, Contento, Rumiel (Bellinato), Pergola, Iodice [C], Stella (Toffoli), Gurnari (De Gottardo), Vicenzotto (Simonato), Sarcinelli, Tirelli. A disposizione: Brovedani, Luisa Vissat, Celano.
Marcatori: Tirelli (PN), Struzziero (VI) rig.
SEDRANO (PN) - Mezzo passo falso dei ramarri nella gara d'esordio della seconda fase del torneo, quella che decreterà i nomi delle quattro semifinaliste. I neroverdi, apparsi volonterosi ma poco brillanti, si sono trovati di fronte una squadra (i campioni in carica, ndr) molto compatta e determinata, che ha ribattuto colpo su colpo, conquiistando alla fine un punto più che meritato. Le cose inziano bene con il vantaggio firmato di testa da Tirelli su un perfetto invito di Sarcinelli. Gli ospiti rispondono subito con Pelliccione (una spina nel fianco della difesa per tutta la gara!) che viene stoppato da Cornacchia in uscita. Pochi minuti ed arriva il pareggio su un penalty decretato direttore di gara per un abbraccio intenso e prolungato di Contento sul menzionato attaccante vicentino: Struzziero dal dischetto é implacabile. I ramarri faticano a costruire gioco e riescono a rendersi pericolosi solo con giocate aeree: prima Tirelli (il migliore dei suoi) con un'incornata che è la fotocopia del gol rende merito al "portiere di giornata" Filippo Martini che devia oltre la traversa con un colpo di reni e poi Rumiel manda a lato di poco su calcio d'angolo. Si va al riposo ben inzuppati dopo un breve ma violento acquazzone, nel corso del quale l'arbitro vieta l'utilizzo dell'ombrello all'assistente Pollini (oggi privo di cane al guinzaglio). La ripresa scorre via sulla falsa riga del primo tempo, con gli avanti vicentini che tengono in costante apprensione la retroguardia naoniana. Da registrare un'occasione per parte prima del triplice fischio: Tirelli (ancora lui), solitario in mezzo all'area, non riesce a deviare in porta l'invitante traversone del neo entrato Toffoli; Struzziero con una punizione velenosa dal limite dell'area costringe Cornacchia alla respinta con un grande intervento in tuffo. Con questo pareggio casalingo l'obbiettivo della semifinale diventa quasi un miraggio: sarà indispensabile vincere a Treviso (trasferta osticissima!) e sperare poi che i colleghi trevigiani, già matematicamente fuori dai giochi in caso di sconfitta, trovino le giuste motivazioni per vendere cara la pelle a Vicenza. Considerati gli abbinamenti ed il calendario delle gare, il primo posto in classifica conquistato nel girone di qualificazione sa molto di beffa...AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 4 - Il Foro Virgiliano sbanca a Padova! (di Mister Piero Moriconi)
JUSPORT PADOVA - FORO VIRGILIANO 1-3
MARCATORI: Tironi (MN), Tedoldi (MN), aut. Turzi (PD), Magri (MN)
Proprio nello stesso impianto di Noventa Padovana, che nella finalissima del 2007 vide il Foro Virgiliano soccombere di fronte ai colleghi padovani per 2 a 0, la compagine mantovana riesce nell’impresa di sconfiggere per la prima volta tra le mura amiche la temuta e blasonata squadra euganea. Jusport Padova, che per l’occasione si presenta con 17 atleti in distinta, inizia la gara all’attacco e ci costringe nella nostra metà campo con un possesso palla continuato ma sterile. Il Foro, orfano del Presidente e con i giocatori contati (14 presenze compresi i due mister) si presenta dalle parti del portiere avversario verso il quindicesimo del primo tempo con un colpo di testa di Tedoldi che finisce di poco a lato. Il primo tempo si trascina senza grandi emozioni, con il Padova che manovra maggiormente nella metà campo avversaria senza però impegnare lo storico (in tutti i sensi) portiere mantovano. Nella ripresa, i virgiliani sembrano più pimpanti e motivati degli avversari e sugli sviluppi di un calcio d’angolo sempre il solito Tedoldi sfiora la marcatura. Lo Jusport Padova controbatte con un'insidiosa palla che crea il caos nella difesa mantovana, che si salva grazie ad un provvidenziale intervento del capitano Benedini che toglie le castagne dal fuoco allontanando la sfera in calcio d’angolo. Al quindicesimo del secondo tempo il Foro Virgiliano sale in cattedra e con un micidiale uno-due, sorprende i padroni di casa. La prima rete viene siglata da Tironi che servito alla perfezione da Magri, si aggiusta la palla sul piede preferito e con un diagonale da dentro l’area porta in vantaggio i mantovani. Il raddoppio al ventesimo minuto, è frutto di un contropiede iniziato e concluso dallo stesso Tedoldi, il quale dopo aver respinto la palla di testa nella nostra metà campo si fa tutto il campo di corsa per ricevere il triangolo da Magri e dopo aver vinto un contrasto al limite dell’area, calcia rasoterra sul palo opposto un fendente imprendibile per il portiere locale. Lo Jusport Padova stordito dal vantaggio mantovano si getta subito all’attacco e trova immediatamente, al ventiduesimo la rete che accorcia le distanze. Il difensore mantovano Turzi nell’intento di anticipare il diretto avversario colpisce la palla di testa, che si insacca con una beffarda traiettoria sotto la traversa: uno a due. I padroni di casa rinvigoriti dalla marcatura alzano i ritmi della gara, ma non riescono a creare occasioni, anzi è il Foro che in contropiede con Costi va vicino alla terza rete. Ci penserà Magri, a suggello di un’ottima prestazione, a regalare ai virgiliani la meritata vittoria, siglando il gol del 3 a 1 dopo aver scartato il portiere locale. Ottima gara del Foro Virgiliano nell’occasione sapientemente guidato da Mister Ferrari, che di fronte ad una compagine combattiva e ricca di grandi individualità, sfodera una delle migliori partite dell’anno ed inizia nel migliore dei modi la seconda fase del torneo. Un caro saluto.
Mister Piero Moriconi
venerdì 4 maggio 2012
TORNEO VIENNA - Il "Diario di bordo" del week-end in terra d'Austria (2)
DOMENICA 29 APRILE
VIENNA - La domenica è la giornata che segna l'avvio della fase prettamente calcistica della spedizione. I ramarri appaiono da subito disorientati non ritrovando quei punti di riferimento che da sempre segnano il risveglio in occasione delle trasferte: stanchezza, torpore, cerchio alla testa, bruciore di stomaco... Nulla di tutto questo. La comitiva si imbarca puntuale sul pullman fiorito e muove alla volta del KSV Sportzentrum alle 9:55 dove di lì a poco più di un'ora li attende la gara d'esordio contro i baschi. La distanza che separa l’Hotel dai campi di gioco (zona Prater) è in linea d’aria sull’ordine dei 500 metri. L'avamposto nei pressi dell'autista é occupato da Tatanka Celano che, malauguratamente, funge da navigatore umano fornendo le indicazioni necessarie al "collega" satellitare (coadiuvato dal Kaptàno). Dopo circa 10 minuti di strada molto sospetti, la ruota del Prater che continua a rimpicciolire diventa la conferma dei dubbi che oramai serpeggiano tra le fila: ci siamo persi! Non era cosa facile a farsi. A venti minuti di cammino il campionario di battute che giungono da ogni angolo della corriera - in particolare dalla "zona Boschian" - è pressoché esaurito («Siamo usciti dall'Austria!», «A 'sto punto andiamo direttamente a Sedrano!», «Facciamo una colletta per comprare un navigatore...», ecc.). Pollini, dopo aver perso e ritrovato le staffe più volte, comunica la formazione ed ordina l'inizio del riscaldamento a gruppi di tre nel corridoio del bus. Alla mezz'ora, mentre la ruota del Prater è oramai scomparsa dalla visuale, si svela il mistero: Tatanka ha fornito il nome errato della via! Pollini, dopo averlo rincuorato con fare paterno, gli comunica la sua esclusione ufficiale dalla rosa. Quando scoccano i tre quarti d'ora di viaggio, i ramarri, provati nel fisico e nel morale, fanno finalmente ingresso allo Sportzentrum e già dal finestrino del bus individuano il tipo di superficie dei due campi che ospiteranno il torneo: moquette stile anni '70 mista a ghiaia fine! La stoccata finale. Il clima è quasi torrido ed il sole che splende alto ed indisturbato nel cielo trasforma il tendone allestito tra i due campi (ove la birra offerta dai generosi amici viennesi è pronta a scorrere copiosa!) in una temibile insidia. Ha inizio la gara ed i naoniani dimostrano subito di avere un approccio “di burro” alla gara e di possedere la stessa mobilità dei calciatori del subbuteo. La sfida coi baschi si conclude ciò nonostante a reti inviolate. Nell'intervallo che precede la seconda partita (contro i viennesi), qualcuno comincia a cercare insistentemente refrigerio sotto il tendone... Contro i padroni di casa si assiste ad un tirassegno, con la porta del volatile che funge da bersaglio: alla fine gli austriaci si portano a casa solo due peluches (uno per tempo), sprecando una infinità di altre occasioni. La rete di Simonato che dimezza lo svantaggio a pochi minuti dalla conclusione, rende il risultato finale bugiardo come il peggior Pinocchio. Nell'ultima fatica contro gli amici veneziani, decimati nel senso autentico del termine (tra i pali viene precettato il quattordicenne Langer jr!), viene concordemente imposta una regola non scritta: vietato correre e/o effettuare movimenti bruschi che richiamino l'idea dello scatto. Dopo il vantaggio dei lagunari, la riscossa dei ramarri è firmata da un motivatissimo Tatanka Celano (reintegrato in rosa in extremis dal magnanimo Pollini) che, nell'insaccare di testa un pallone a 0,7 cm dalla riga di porta, si schianta brutalmente sul palo: l'adrenalina che gli scorre nelle vene lo salva dallo svenimento che pareva oramai cosa certa (dalla constatazione amichevole tra il bomber ed il legno della porta, emergerà poi un concorso di colpa al 50%). Sulla affollata panchina neroverde si scorgono scene di scomposta ilarità. La doppietta di Tirelli che segue, conclude il calvario sportivo della giornata, con i naoniani che chiudono a pari punti (4) con i viennesi secondi in classifica, ma finiscono al terzo posto a causa dello scontro diretto sfavorevole. La finalissima vedrà dunque i padroni di casa opposti alla compagine di Bilbao. Da segnalare il rientro a sorpresa (anche per se stesso!) del prode Bellotto, assente dai campi di gioco da lungo tempo per i noti (ed ignoti al tempo stesso) problemi al ginocchio; per lui addirittura due gare consecutive (Insolvenz e Venezia).Avvocati PN - Abogados Bilbao 0-0
F.C. Insolvenz - Venezia Football Lawyers 1-1
Avvocati PN - F.C. Insolvenz 1-2 (simonato)
Abogados Bilbao - Venezia Football Lawyers 0-0
Avvocati PN - Venezia Football Lawyers 3-1 (celano, tirelli, tirelli)
Abogados Bilbao - F.C. Insolvenz 2-1
Ha inizio così nel primo pomeriggio sotto il tendone, il gemellaggio fra le quattro squadre partecipanti, che si celebra a suon di cori e brindisi, con il mastro spinatore indigeno che mantiene ritmi vertiginosi sfornando a tempo di record una pinta appresso all’altra di ottima “Zipfer”. Ad un certo punto la selezione naturale comincia a fare il suo corso e molti optano per il pranzo salvavita nell’adiacente ristorante, mentre i più agguerriti si trattengono a presidiare il chiosco. Il programma del giorno prevede per i ramarri la gita in pullman nella vicina Bratislava, così a pomeriggio inoltrato si impone una decisione cruciale: chi resterà a tenere alto l’onore delle truppe friulane, per evitare di snobbare lo spirito del Torneo (denominato “Coppa del terzo tempo”!) recando così una grave offesa agli amici viennesi? Per non fare torto a nessuno si procede ad un sorteggio (pilotato) e la dea bendata si dimostra benevola: Cornacchia, Gurnari e Iodice! I tre resteranno incatenati al chiosco, unitamente ad altri tre valorosi elementi dell’F.C. Insolvenz, protraendo ad oltranza il “pranzo liquido” iniziato alle 14:00. Verso le 18:00 l’oste spinatore dichiara chiuse le ostilità e ciascuno segue il proprio destino. Questo il bilancio sommario dell’intenso pomeriggio: Cornacchia, dopo un tempestivo massaggio cardiaco ed alcuni momenti di meditazione, recupera quasi appieno le proprie facoltà, mentre due dei tre viennesi vengono rinvenuti a tarda sera dal custode del centro sportivo, accasciati sul vialetto asfaltato d’entrata, privi di sensi… Dopo una giornata così ricca, la serata fila via tranquilla senza ulteriori sussulti…
Ha inizio così nel primo pomeriggio sotto il tendone, il gemellaggio fra le quattro squadre partecipanti, che si celebra a suon di cori e brindisi, con il mastro spinatore indigeno che mantiene ritmi vertiginosi sfornando a tempo di record una pinta appresso all’altra di ottima “Zipfer”. Ad un certo punto la selezione naturale comincia a fare il suo corso e molti optano per il pranzo salvavita nell’adiacente ristorante, mentre i più agguerriti si trattengono a presidiare il chiosco. Il programma del giorno prevede per i ramarri la gita in pullman nella vicina Bratislava, così a pomeriggio inoltrato si impone una decisione cruciale: chi resterà a tenere alto l’onore delle truppe friulane, per evitare di snobbare lo spirito del Torneo (denominato “Coppa del terzo tempo”!) recando così una grave offesa agli amici viennesi? Per non fare torto a nessuno si procede ad un sorteggio (pilotato) e la dea bendata si dimostra benevola: Cornacchia, Gurnari e Iodice! I tre resteranno incatenati al chiosco, unitamente ad altri tre valorosi elementi dell’F.C. Insolvenz, protraendo ad oltranza il “pranzo liquido” iniziato alle 14:00. Verso le 18:00 l’oste spinatore dichiara chiuse le ostilità e ciascuno segue il proprio destino. Questo il bilancio sommario dell’intenso pomeriggio: Cornacchia, dopo un tempestivo massaggio cardiaco ed alcuni momenti di meditazione, recupera quasi appieno le proprie facoltà, mentre due dei tre viennesi vengono rinvenuti a tarda sera dal custode del centro sportivo, accasciati sul vialetto asfaltato d’entrata, privi di sensi… Dopo una giornata così ricca, la serata fila via tranquilla senza ulteriori sussulti…giovedì 3 maggio 2012
TORNEO VIENNA - Il "Diario di bordo" del week-end in terra d'Austria (1)
VIENNA - Si è consumata dunque l'ennesima avventura eno-gastro-calcituristica in terra straniera per i ramarri togati, autentici globe trotters del pallone. E’ infatti proprio l’infatuazione per quella pazza sfera che rotola, rotola e non si ferma mai, che condanna il "Pollini's Team" a doverla rincorrere continuamente nei luoghi più disparati, sparsi in giro per l'Europa: Salisburgo, Ljubliana, Vienna, Budapest, Dublino e ancora una volta Vienna. Gli ingredienti essenziali che sanno regalare un sapore davvero speciale a queste allegre scorribande, sono sempre gli stessi: l'amore per il calcio, la travolgente passione per i piaceri della tavola (...e non solo!) e tanta voglia di divertirsi.
Andiamo allora a rivivere gli eventi degli ultimi giorni, sfogliando idealmente le pagine più recenti di questo ormai ricco romanzo picaresco dalle tinte... neroverdi!
SABATO 28 APRILE
Partenza fissata per le ore 7:30 presso il Quartier Generale: la "Residenza Pollini" in quel di Cordenons. I 33 valorosi elementi (tra i quali si contano tre bimbi e otto donzelle) che compongono l'allegra brigata sono distribuiti tra pullman (22) ed auto (11) per questioni contingenti. Il viaggio a bordo del grazioso bus tinteggiato con decorazioni floreali scorre via tranquillo e senza intoppi, fatta eccezione per un momento di suspense quando nel bel mezzo della carreggiata dell'autostrada austriaca compare un inatteso ed ingombrante materasso matrimoniale. L'esperto autista Danilo però risponde con prontezza allo stato di pericolo sfoderando le opportune doti richieste dal caso: vista da aquila, riflessi felini ed agilità da gazzella! Risultato: pullman che prosegue imperterrito su una perfetta linea retta, materasso investito in pieno e calpestato con tutte e cinque le ruote, compresa quella di scorta! La tragedia però fortunatamente non si compie e tutto si risolve con qualche bel rimbalzo del torpedone molleggiato, che regala così ai divertiti passeggeri un gradito assaggio di montagne russe. La temuta pausa pranzo, ove si ha modo di apprezzare la tradizionale performance del giramondo Tatanka in versione "paninaro", non produce danni eccessivi e così, tra le 16:00 e le 17:00, l'intera comitiva giunge indenne a destinazione. Come anticipato dalle puntuali previsioni meteo annunciate settimane or sono da Herr Langer, Vienna si presenta avvolta in una canicola estiva (si parla di 30 gradi!). La sera tutte le squadre partecipanti si ritrovano alla “Zehner Marie”, uno storico locale viennese fondato nel 1740 che richiama un po’ lo stile della “Frasca”, dove si tiene un buffet con menù tipicamente austriaco, accompagnato dalla immancabile birra di casa che esce a getto continuo, cassa dopo cassa. Tra le varie portate si mettono in particolare evidenza la porchetta (macellata, tagliata e servita con maestria dalla procace Frau Blücher) ed i crauti! Qui si assiste ad una maiuscola prestazione di un Toni Pollini in grande spolvero, che inanella una serie ininterrotta di giri intorno al tavolo del buffet, infliggendo un distacco pesante ai più immediati inseguitori; il sensazionale risultato ottenuto dal capo banda naoniano (tolte le zampe e la coda, siamo vicini alla porchetta intera!), rimane però sub iudice e difficilmente potrà essere omologato a causa della preventiva assunzione del famigerato “pastiglione”. Dopo la consegna della t-shirt celebrativa, il sorteggio per l’abbinamento delle sfide programmate per domenica mattina (neroverdi all’esordio contro Bilbao) e qualche doveroso brindisi di gruppo, si decreta il “rompete le righe” ed i ramarri puntano decisi in centro città per portare a compimento l’ottimo lavoro iniziato nell’osteria. Qui accade quel che non ti aspetti! Dapprima uno dei locali più “in”, dimostrando una scarsissima propensione per gli affari, nega l’ingresso ai 15 friulani assetati (per quanto non in smoking) e poi a seguire si registra una ripetuta serie di serrande abbassate all’atto dell’ingresso! I ramarri si vedono così costretti ad elemosinare per strada qualche “drink”, importunando le giovani nubende che vagano nella notte. Si chiude infine mestamente con una “schnaps” formato mignon trafugata al chiosco dei wurstel… in chiusura! Tutti a nanna sconsolati appena dopo l’una e perfettamente sobri: quanto peserà l’indomani in campo questo forzato stravolgimento delle abitudini consolidate?
AVVOCUP - I convocati per sabato 5 (di Toni Pollini)
Carissimi Amici,
ho trasmesso all’organizzazione dell’AVVOCUP le nostre osservazioni.
Non so se ci saranno modifiche. Pertanto devo procedere alle convocazioni per la partita di sabato 05 maggio 2012 con i colleghi di Vicenza. Campo di Sedrano inizio previsto alle ore 16,00 in quanto in precedenza giocheranno i pulcini del San Quirino.
L’elenco è sostanzioso ma, come spesso accade, potrebbero esserci defezioni dell’ultimo momento.
Ritrovo ore 15,15 a Sedrano.
Convocati:
BELLINATO ALESSANDRO, BELLOTTO ANDREA (assente giustificato), BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, BOSCHIAN PEST LUCA, CAPOMACCHIA FILIPPO, CESARATTO IVAN, CELANO GIOVANNI, CONTENTO MANLIO, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, FELTRIN MICHELE, GASPARINI FABIO, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, LORENZON EMANUELE, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO (indispensabile), SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TOFFOLI MICHELE, TIRELLI MATTIA, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, ZANARDO LUCA.
Si raccomanda il solito riscontro
Toni Pollini
venerdì 27 aprile 2012
giovedì 26 aprile 2012
AVVOCUP, RECUPERO - A Padova si abbatte un tornado neroverde! (di Matteo Cornacchia)
Il Tabellino
JUSPORT PADOVA – AVVOCATI PORDENONE 1-5 (1-2)
Formazione: Cornacchia, Cesaratto (Zanardo), Rumiel, Luisa Vissat [C] (Tirelli), Boschian, Feltrin, Stella, De Gottardo (Gurnari), Bellinato, Toffoli, Vicenzotto (Celano). A disposizione: Brovedani.
Marcatori: Vicenzotto (PN), Arena (PD), Vicenzotto (PN), Feltrin (PN), Toffoli (PN), Tirelli (PN).
mercoledì 25 aprile 2012
CAMPIONATO AMATORI - Ramarri sanzionati per violazione al regolamento...
Riporto di seguito il comunicato degli organizzatori del Campionato Amatori "Amici del Calcio":
A seguito inosservanza del regolamento del Campionato Amici del Calcio in materia di utilizzo di giocatori che abbiano fatto parte di incontri, per la stessa stagione sportiva (2011/2012), di campionato F.I.G.C. si rende noto alle società iscritte quanto segue:
La società AVVOCATI PORDENONE ha fatto scendere in campo il tesserato SIMONATO PIERO (12/09/1970, tess. 7749).
Lo stesso giocatore era sceso in campo nel campionato di terza categoria con la società San Leonardo.
Gli incontri a cui ha fatto parte sono stati:
- 16/04/2012 HAIDUCII – AVVOCATI PN (7 - 2)
- 21/04/2012 AVVOCATI PN – TECNOCAD (1 - 0)
A norma del regolamento vengono applicati i seguenti provvedimenti:
- Sconfitta a tavolino nell’incontro con TECNOCAD;
- Un punto di penalizzazione in classifica per ogni incontro;
- Ammenda di euro 20.00 per ogni incontro;
- 40 punti di penalità per ogni incontro in coppa disciplina.
martedì 24 aprile 2012
TORNEO VIENNA - Tutto pronto per un week-end all'insegna di calcio e... birra!
PORDENONE - Cari amici, l'appuntamento è oramai alle porte: sabato 28 è prevista la partenza dello squadrone neroverde alla volta di Vienna, dove li attenderà il gravoso impegno (non solo sportivo...) del quadrangolare di calcio organizzato dall'amico Super Langer (coadiuvato dal comitato organizzativo). Il soggiorno avrà termine il primo maggio e si articolerà secondo il programma dettagliato che Herr Langer ci illustra di seguito nei minimi particolari. Avanti tutta dunque, senza paura!
"1st International 3rd Half Cup"
Vienna, 28-04-2012 / 01-05-2012
Un caloroso benvenuto da parte del Comitato Organizzativo del „1st International 3rd Half Cup“ agli amici della squadra di Avvocati Pordenone Calcio!
1. Squadre partecipanti (in ordine alfabetico della città):
• Abogados Bilbao
• Avvocati Pordenone Calcio
• Venezia Football Lawyers
• FC Insolvenz Wien
2. Arrivo: Sabato 28 Aprile 2012.
Arriverete in pullman.
Se volete vi compriamo in anticipo un numero sufficiente di biglietti per 3 giorni per i trasporti pubblici viennesi (sarebbe molto pratico perché il movimento con metro, tram e bus è abbastanza veloce).
3. Alloggio:
Abbiamo previsto di sistermarvi all‘ Hotel Austria Classic (come nel 2009), http://www.classic-hotelwien.at/, 1020 Vienna, Praterstraße 72. Probabilmente una parte del gruppo pernotterà all‘ Hotel Capri (http://www.hotelcapri.at/). Gli hotel si trovano in Praterstraße a 200 metri uno dall’ altro nonché a pochi passi dalla stazione metropolitana „Nestroyplatz“ della linea U1 (così si arriva al centro del centro storico Stephansplatz in 5 minuti).
4. Sabato sera:
Saremo alla „Zehner Marie“ (http://www.fuhrgassl-huber.at/piv_d/archive.php?c=m_main&w&t=m_front.html) dalle ore 19. Il posto è il piú antico „Heuriger“ di Vienna (fondato nel 1740). Un „Heuriger“ („heurig“ significa „di quest‘anno“ in tedesco austriaco) è in origine un posto dove si beveva il vino prodotto dal proprietario stesso (e idealmente quello dalla ultima vendemmia) e si mangiava una qualcosina. Oramai questi posti offrono molto di piú, si mangia e si beve bene. Abbiamo previsto un ricco buffet con cibo molto austriaco (vanno celebrati i cliché). Il costo sarà di 30 euro circa per persona, bevande incluse. Se ci sono molti bimbi troveremo un prezzo diverso per loro. Naturalmente queste scelta non mira solo a soddifare le aspettative („quando andiamo a Vienna, mangiamo lo stinco, vero?“ direbbe Toni Pollini a questo punto) ma anche di aumentare le possibilità sportive per la squadra di casa siccome siamo meglio abituati a questo tipo di alimentazione rispetto a voi.
Anche la „Zehner Marie“ (letteralmente: „Maria del numero dieci“) e raggiungibile con la metropolitana, linea U3 – dall‘ hotel si va a Stephansplatz con la linea U1, cambia linea e va con la U3 verso Ottakring alla stazione capolinea e cammina per 200 metri – al massimo si mettono 25 minuti.
A proposito metropolitana: sabato sera la metro viennese va operata tutta la notte, quindi tutti coloro che avranno voglia di andare a qualche parte (specie i nostri giocatori giovani sanno bene dove trascorrere la notte per divertirsi in diverse discoteche o locali e saranno lieti ad accomagnarvi) potranno rientrare comodamente con la metropolitana.
5. Domenica 29 Aprile:
Ore 10: Trasporto con il pullman dall‘ hotel al campo sportivo KSV Sportzentrum, 1020 Vienna, Rustenschacher Allee 3-5 (www.ksv-sportzentrum.info).
Ore 11 – 14: Fase di girone. Tre partite brevi (2 x 20 minuti ciascuna) contro le altre tre squadre. Si giocherà su due campi (entrambi in sintetico!) alle ore 11, 12 e 13.
Il KSV Sportzentrum dispone di un ristorante con cucina austriaca, per chi vuole pranzare lì (sarà aperto anche dopo le partite).
Il resto di domenica è „libero“. Se avete già idee cosa volete fare a Vienna informateci in anticipo, specie se di tratta di eventi culturali (per tutte queste domande, specie quelle che riguardano musica classica/opera ecc., la persona competente è Susanne Kosesnik-Wehrle, moglie del nostro capitano, potete contattarla direttamente: skw@kosesnik-langer.at).
Per chi ne ha voglia potremmo organizzare anche una visita della città.
Susanne Kosesnik-Wehrle sarebbe anche disposta di organizzare un „programma rosa“ per le donne (e anche per gli uomini che s‘ interessano): gita ai „Castelli di Sissi“, cioè al Castello di Schönbrunn (20 minuti in metropolitana) e alla Hofburg (in pieno centro città), per chiudere poi in bellezza con una fetta di Sachertore all‘ Hotel Sacher?
6. Domenica sera
Non è prevista nessuna attività per tutti i partecipanti. La nostra idea era che una sera „libera“ non facesse male a nessuno, c´è chi vuole cenare in un piccolo ristorante, che preferisce restare insieme a un gruppo della propria squadra o fare qualcosa con la famiglia, ci sono numerose attività culturali (opera, concerti di ogni tipo, …).
Esiste l´idea di andare a Bratislava per la sera. Bratislava, la capitale slovacca, dista solo 55 chilometri da Vienna ed è raggiungibile tramite treno, corriera (preferibilmente con la vostra) oppure con un traghetto lungo il Danubio (http://www.twincityliner.com/) che mette un ora e 15 minuti dal centro di Vienna (pochi passi dalla stazione U4 Schwedenplatz) al centro di Bratislava (rispettivamente 1 ore e 30 minuti per tornare controcorrente). C´è un filmato carino sul sito internet: http://www.twincityliner.com/web/index.php?lang=de. Il traghetto parte alle ore 16.30 (arrivo a Bratislava alle 17.45) oppure alle 18.30 (arrivo alle 19.15). Costo Euro 23 a testa per l´andata. Sarebbe necessario comprare i biglietti in anticipo. Bratislava ha un centro storico carino. Per il viaggio di ritorno ci sarebbe lo stesso Twin City Liner (ma l´ultimo da Bratislava parte già alle ore 22.30 per tornare da Vienna a mezzanotte), sarebbe meglio tornare in corriera (l´ultimo treno parte alle ore 23, poi non ci sono treni fino alle 4.27 di mattina).
7. Lunedì 30 Aprile 2011
Speriamo che tutti rientrino in tempo utile per giocare a pallone e non si sveglino in una casa di tolleranza nella periferia di Bratislava.
Ore 10: Trasporto con il pullman dall‘ hotel al campo sportivo KSV Sportzentrum, 1020 Vienna, Rustenschacher Allee 3-5 (http://www.ksv-sportzentrum.info/)
Ore 11: Partita per il terzo posto tra la terza e la quarta del girone (2 x 30 Minuti).
Ore 12.30 Finalissima tra la prima e la seconda del girone del giorno precedente (2 x 35 Minuti).
Poi tempo libero, c´è tanto da vedere a Vienna.
8. Lunedì sera
Serata conclusiva dalle ore 20 al Summerstage Pavillon (http://www.summerstage.co.at/index.php?set_language=de&cccpage=events_detail1&set_z_events_kategorien=3), lungo il Canale del Danubio, nei pressi della stazione U4 Roßauer Lände .
Mangiare e bere insieme, premiazioni, discorsi da parte degli organizzatori e dei dirigenti delle altre squadre, ringraziamenti alle squadre ospiti, ballare (niente valzer viennesi, avremo un DJ dopo la cena). Costo ancora di calcolare ma probabilmente intorno agli euro 30-35 per persona bevande incluse.
Poi molti andranno in centro città (due stazioni metropolitana e si arriva nella zona del cosidetto „Triangolo delle Bermude“, una parte del centro storico dove si trovano molti locali per bere una roba).
Dobbiamo ancora verificare se la metropolitana sarà in servizio tutta la notte (a causa del giorno festivo all‘ indomani) o meno.
9. Martedì 1° Maggio 2011
Nella mattinata qualche trasporto pubblico non funzionerà a causa delle manifestazioni del 1° maggio che interessano la gran parte degli impiegati delle Wiener Linien. Negli ultimi anni non c´erano grandi disagi. Poi molti avranno voglia di dormire un pó di piú rispetto agli giorni precedenti.
Se volete possiamo organizzare un brunch, ho giá sentito che molti dei pordenonesi hanno voglia di ripetere l´esperienza della gita a Vienna nel 2009: andare alla Schweizerhaus (http://www.schweizerhaus.at/1024/index.html) , il posto piú famoso nel Prater per mangiare stinco e bere birra (ottima preparazione per in viaggio di ritorno in corriera). Temo che la Schweizerhaus sia strapiena il 1° maggio ma proveremo a trovare spazio lo stesso; altrimenti ci sarebbere tanti altri posti belli per mangiare in un modo molto austriaco.
Restiamo alla vostra disposizione per tutte le vostre domande, richieste e suggerimenti, contattate direttamente Stefan Langer (stefan.langer@kosesnik-langer.at).
A presto!
Stefan Holzer - Johannes Kautz – Susanne Kosesnik-Wehrle – Michael Lang - Stefan Langer – Franz Pechmann – Matthias Schmidt – Gottfried Schellmann – Gerald Trieb - Christoph Zach
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