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venerdì 18 aprile 2014

STORIE DI CALCIO - Verona Campione d'Italia: le pagelle di Gianni Brera (di Locorotondo Production)


PORDENONE – Visto che le pagelle latitano oramai da lungo tempo sul Blog, eccovene un fulgido esempio, prodotto dell'inchiostro di una delle penne più prestigiose nella storia del giornalismo sportivo. Il pezzo, inevitabilmente indirizzato ai lettori “meno giovani”, sarà certamente apprezzato in modo particolare da Mister Grigoletti...
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BUONA PASQUA!

"Un voto ai monelli della Banda Bagnoli"

Gianni Brera celebra lo storico scudetto del Verona (1985) attraverso le pagelle dei protagonisti e l'esaltazione del loro allenatore.

Così è fatta. In alto le bandiere e i canti per il Verona Campione d'Italia! Ha pareggiato sul campo dell'Atalanta a furor di logica (…). Manca una giornata al completamento del calendario e quindi non è possibile procedere a considerazioni tecnico-statistiche. (…)
Bagnoli è tecnico di mirabile pragmatismo: le doti umane in lui poco palesi per la sua naturale introversione, risaltano sul piano pedagogico e persino sul piano etico. I suoi allievi lo sanno bene e per questo gli sono affezionati: li considera uomini, non solo macchine da gioco, suscettibili di fusioni e connessioni magicamente articolate negli schemi. (…)
Fanna: con lui incomincio a tratteggiare il profilo tecnico-stilistico dei neo-campioni. E’ il tipico emigrante furlano. Ne ha scritte sul volto le profonde angosce e gli sforzi virili per superarle. Ha lasciato la famiglia a quattordici anni, come un singolare garzone di pedata. Ha imparato a Bergamo, non è riuscito a progredire in Juventus ed è stato dimesso perché troppo emotivo e negato a goleare. Bagnoli l'ha reinventato jolly prodigioso: corre da una linea di fondo all'altra, batte con i due piedi: difende, imposta e rifinisce, raramente conclude. L'Inter lo vuole per sostenere il settimino Brady e crossare per Altobelli e Rummenigge. Bearzot lo vuole per la nazionale campione del mondo.
Garella: volto intelligente e matto del cascatore specialista: stile inventato ogni volta, secondo coordinazione sbirolenta. Bagnoli dice: "Non credo alle rigenerazioni: se non era mica buono non usciva (dalla mediocrità)". Quest'anno avrà parato cinquanta tiri-gol. Un miracolo che tenterà di rinnovare al Napoli. Un portiere non può farti vincere il campionato; però può fartelo perdere. Senza Garella, il Verona poteva finir male.
Ferroni: molta sfortuna dopo un ottimo inizio. Visto poco o forse troppo (per esempio con il Torino in casa, quando fu pescato da dribbling risolutivi).
Marangon I: tipo estremamente simpatico, pronto a chiedere l'apertura verso il suo out, che è il sinistro: l'Inter lo vuole per non rivedere le sue finte ali sinistre, arrivare all'estrema, fermarsi e poi voltarsi in dribbling per battere il cross con l'unico piede, il destro. Partite memorabili, non recenti. Piuttosto incolore nel finale.
Tricella: della prodigiosa tribù cernuschina, madre di Scirea e Galbiati. Pronto a lanciarsi per dettare il disimpegno e costruire lungo: forse migliore in lui il costruttore che non il difensore. Possibilità di migliorare molto.
Fontolan: recupero clamoroso di Bagnoli: acrobata insigne negli stacchi; lento nei gesti minimi; buon battitore. Tutti lo danno per milanese: è comasco di Garbagnate Rota.
Volpati: si è sposato ieri (auguri) e si laureerà domani (maana) in Medicina: intanto gioca con spietato pragmatismo annichilendo l'avversario marcato da lui e valorizzando il gioco di Di Gennaro, cui si offre per il passaggio sicuro (in quanto è bene smarcato). Secondo Bagnoli durerà ancora due anni. Ne ha trentaquattro.
Di Gennaro: emulo di De Sisti ma con lancio lungo più forte e pulito. Bagnoli gli insegna i segreti del centrocampo, fondati sulla misura dinamica, cioè sul risparmio e sulla arcigna riconquista della palla.
Sacchetti: cursore come Bruni, abile conduttore in TV: l'ho visto poco: difende bene e questo importa a Bagnoli.
Briegel: è un armadio che i tedeschi facevano giocare terzino d'ala: Bagnoli lo inventa centrocampista: la sua resa è fenomenale: prepotenza atletica: ipertrofia crurale che rende sgraziato il suo correre e il suo tocco: sporca la palla ma con il sinistro cannoneggiata fortissimo e in acrobazia la fa da match-winner. Che più?
Galderisi: “L'è terron de caratter”, dice Bagnoli, e persino menestrello: però si batte con un coraggio da leone: difende la palla come pochi: a me ricorda el Guarnieri de l'Ortiga, centravanti dell'Inter 1940: un nano prodigioso.
Elkjaer Larsen: danesone estroverso, “Matt come on cavall” (dice Bagnoli): falcata distesa da duecentista: tiro forte, specie con il destro. Lungo periodo di assenza per malanni contratti in nazionale. Diventerà anche acrobata, se si applica.

Questo doveroso omaggio ai neo-campioni mi brucia lo spazio per il resto. La gnagnera ha preso quasi tutti, alle spalle del Verona, e il Como deve ancora sperare di salvarsi, il che significa che l'Ascoli non è ancora condannato secondo aritmetica. Chiedo scusa per la fretta. Chiudo.
Gianni Brera

mercoledì 16 aprile 2014

AVVOCUP - Il posticipo della 5^ giornata...


JUSPORT PADOVA - JUS SPORT BASSANO 2-1
Marcatori: Tamburino (PD), Tamburino (PD), Rebecchi (BA)

martedì 15 aprile 2014

AMATORI - Prova opaca contro la Pizzeria Abruzzese...


Il Tabellino
PIZZERIA ABRUZZESE - AVVOCATI PN 2-1 (1-0)
Formazione: Cornacchia, Tomé, Gasparini, De Gottardo, Rumiel, Contento (Boschian), Toffoli (Giugno), Carpi, Ragogna [C] (Benetti), Brovedani (Costanza), Capuzzo. A disposizione: Iodice.
Marcatore: Gasparini
 
PORDENONE - Quella di ieri sera sul sintetico del Don Bosco era l'ultima fatica dei ramarri prima del riposo pasquale. Ne è uscita una prestazione sottotono contro i penultimi in classifica ed una sconfitta che, per quanto espresso in campo dalle due compagini, punisce i neroverdi oltre i propri demeriti. La gara si mette subito in salita con il vantaggio in apertura dei locali, agevolato da un buco difensivo che consente alla punta di casa di presentarsi dinanzi al Volatile e di scavalcarlo con un comodo pallonetto. Comincia così la laboriosa ricerca del pareggio che nel primo tempo non dà alcun frutto. Si registrano due pericolose conclusioni verso la porta, la prima di Tomè e la seconda del redivivo Ragogna, entrambe rimpallate fortunosamente dai difensori ed una traversa centrata con un gran destro da Capuzzo. Nulla più. Il premio arriva a metà ripresa quando un cross prolungato di testa dal neo entrato Giugno libera sul secondo palo Gasparini che ad un passo dalla linea deposita in gol. Dopo il pari i naoniani assumono costantemente l'iniziativa, sfiorando in un paio di occasioni il vantaggio, ma, quando meno te lo aspetti, ecco che arriva la doccia fredda: su un pallone respinto malamente di pugno dal Volatile con un “inusuale” tuffo in avanti, il “cecchino” Qualizza (quarto pero in carriera agli avvocati!) si inventa una palombella di testa dal limite dell'area che uccella il Pennuto, rimasto a pelle di leone sul soffice manto sintetico. Il tentativo di raddrizzare nuovamente le sorti dell'incontro è vano, grazie anche al contributo della malasorte che manda sulla traversa una pregevole girata di Benetti. Si avvia così mestamente verso la conclusione (tre gare al termine) questo Campionato Amatori al quale oramai i ramarri non hanno più nulla da chiedere...
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domenica 13 aprile 2014

AVVOCUP – L'incontro con Vicenza è un successo!

 
 
Il Tabellino
AVVOCATI PN - JUS VICENZA 2-1 (1-0)
Formazione: Cornacchia, Cesaratto (Boschian), Contento, Tomé, Rumiel, Iodice [C], Fasan, Attanasio, Tirelli, Gurnari (Gullo) (Martini), Capuzzo (Toffoli). A disposizione: Brovedani, Ragogna, Vicenzotto.
Marcatori: Tirelli (PN), Vicentini (VI), Tirelli (PN)
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PORDENONE - Basti dire che gli ultimi irriducibili hanno abbandonato il campo pochi minuti prima delle 20:00, per dare la misura del successo riscosso nel terzo tempo. Si trattava dell'esordio ufficiale nell'Avvocup della "Club House" e della annessa struttura del centro sportivo del Rugby Pordenone, nonché del suo impareggiabile Oste (la lettera maiuscola ci pare dovuta), Luca Vazzoler. Cielo azzurro a squarci, il gradevole tepore del clima primaverile, il colore verde dell'erba che predomina su tutto... al bordo del campo, dove scorazzano i ragazzini, attori protagonisti nella nobile disciplina del rugby, tavoli imbanditi... quella graziosa e prolifica casetta in legno che sforna senza soluzione di continuità salsicce, hamburger, polenta, formaggio, bretzel (per i raffinati cultori della tradizione germanica) e rigogliose caraffe di birra che sgorgano incessantemente come una fresca cascata di montagna... quella sete “speciale”, dopo la fatica e l'immancabile doccia, che permette di sintonizzare la percezione del piacere sul livello più alto ed infine l'ottima compagnia, la classica ciliegia sulla torta... Non è difficile allora capire perché i commensali più "esperti" si siano trattenuti fin dopo il tramonto.
Anche gli altri due tempi però hanno saputo regalare soddisfazione ai ramarri togati: il primo per il gioco e l'intensità espressi in campo, il secondo per l'omologa del risultato vincente. I naoniani dimostrano subito di avere un ottimo impatto con la gara, trovando il vantaggio dopo pochi minuti grazie ad una bella combinazione Gurnari-Fasan-Tirelli, che consente a quest'ultimo di appoggiare in rete da due passi. La prima frazione di gara è un monologo neroverde che però non frutta la seconda marcatura: Tirelli due volte (stop e tiro alto sotto porta, girata deviata in tuffo dal portiere) ed una Tomé (conclusione strozzata da ottima posizione) non riescono a gonfiare la rete. Gli ospiti si rendono pericolosi solo in un'occasione (scaturita da un plateale fallo non sanzionato dall'arbitro), con un uomo lanciato solo verso Cornacchia e stoppato in extremis da un provvidenziale recupero della difesa. Nel secondo tempo, come accade talvolta nel calcio, cambia tutto. Vicenza si impossessa del centrocampo e mette costantemente sotto pressione la retroguardia pordenonese fino ad acciuffare il pareggio con una deviazione aerea sotto porta su un lungo cross proveniente dalla destra (di chi attacca). I ramarri, tra i quali serpeggia il nervosismo, appaiono in chiara difficoltà, ma è ancora l'uomo in più del momento, "Giorgione" Tirelli, a togliere le castagne dal fuoco: corner sul secondo palo e testa vincente di Tirex che prevale tra un groviglio di uomini. La preziosa segnatura cambia ancora l'inerzia della partita e, dopo un incredibile batti e ribatti in area vicentina, è l'ottimo Attanasio a sfiorare il 3-1 con un lob dalla distanza deviato in tuffo dal valente estremo difensore ospite. Si va negli spogliatoi quindi con una vittoria tanto sofferta, quanto preziosa. A seguire il sontuoso terzo tempo di cui si è detto, che testimonia una inconfutabile certezza: la squadra è pronta per l'imminente trasferta viennese!
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https://www.youtube.com/watch?v=V1tXjge9UrU (1-0 tirelli)
https://www.youtube.com/watch?v=jXxXJA8C6yw (1-1vicentini)
https://www.youtube.com/watch?v=EiTK-GPqYpc (2-1 tirelli)
 

AMATORI - Le convocazioni per lunedì 14 (di Toni Pollini)


Di seguito i convocati per la gara di domani sera al Don Bosco. Ritrovo in loco entro le ore 19:45, inizio partita ore 20:30, avversario Pizzeria Abruzzese.
 
Convocati:
BENETTI ENRICO,  BOSCHIAN LUCA, BROVEDANI MATTEO, CAPUZZO RENE', CARPI TOMAS, CONTENTO MANLIO, CORNACCHIA MATTEO, COSTANZA PIERFRANCESCO, DE GOTTARDO LUCA, GASPARINI FABIO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, RAGOGNA PIETRO, ROS EMO, RUMIEL ALBERTO, STELLA MARCO, TAURO ALESSANDRO, TOFFOLI MICHELE, TOME' MASSIMO, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, GIUGNO GIORGIO, CAMPAGNARO MATTEO.
Prego confermare.
Toni
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sabato 12 aprile 2014

AVVOCUP - I risultati della 5^ giornata in tempo reale...


DURALEX REGGIANA - VENEZIA FOOTBALL LAWYERS 1-5
Marcatori: Cagnin (VE), Rossi (VE), Fumarola (VE), Longo (VE), Niero (VE), Simonazzi (RE)

Tre tweet su DURALEX REGGIANA vs VENEZIA FOOTBALL LAWYERS
1. Giocare a mezzogiorno con il profumo di gnocco fritto che attraversa sistematicamente il terreno di gioco risulta particolarmente complicato per entrambe le squadre.
2. Venezia riesce a sfruttare le occasioni che crea e chiude il primo tempo sul 3 a 0.
3. Nel secondo tempo, sul risultato di 5-0, reazione d'orgoglio degli amici di casa che attaccano con grinta e convinzione e segnano il meritatissimo gol della bandiera.
Extra tweet: Duralex Reggiana campioni d'Italia del terzo tempo!
Paolo Emilio Rossi (Venezia Football Lawyers)

 
“Acqua alta in pianura Padana” (di Enrico Corradini)
 
12 aprile. Sabato mattina. Ecco che il uozzap di sta ceppa suona. Ennesima defezione per motivi “ignoti”. Alla conta, tra infortuni, mod. 44 e vacanze, i reduci dalla trasferta di Brescia (sani e non ) dovranno scendere tutti in campo. Niente turnover. Tutti titolari, sperando di essere almeno nel numero legale. Alla fine i padroni di casa saranno ben in 12 (oltre a 4 infortunati, medico sociale e familiari che hanno tifato a squarciagola per tutta la partita). Ma il problema dov’è??? Non c’è…. dalla Laguna scendono “in massimo 11.. forse 8” (così disse in sede di pretattica il buon Pablito). Giravano voci che addirittura sarebbero venuti in gondola via Po. Remando a turno. Macchè!!!!! I nipoti del Doge si presentano in buon numero, strombazzanti, in forma ed addirittura abbastanza giovani. Ben per loro. Al fischio d’inizio si alza la marea. I reggiani cercano di tenere con il consueto muro, ma i rapidi veneziani, arrembanti sin dal primo minuto, spuntano come funghi dal sintetico di via della Canalina nelle retrovie granata. Al primo vero pericolo, è goal. Cross dalla destra, palla che attraversa l’area e trova un gondoliere libero di insaccare senza remore alle spalle del portiere d’occasione (scelto con il seguente criterio: “Chi è l’attaccante che corre meno?? Tu?? Bene, oggi vai in porta”). I reggiani provano a reagire causando una qualche timida apprensione alla retrovia veneta, ma di lì a pochi minuti, un errore difensivo lascia una palla rimbalzante in balia del Pablito de Venessia che insacca in girata sul secondo palo. Poco dopo, un tiro da fuori area non proprio irresistibile - ma nemmeno la ciofeca dell’anno, per intenderci – passa l’attaccanportiere reggiano per il 3-0 con cui si va a bere un tè caldo per abbassare la temperatura corporea….. Il secondo tempo inizia coi duralexiani che, effettuato l’unico cambio a disposizione, cercano di dare un po’ di movimento al reparto avanzato. Sono però gli ospiti che approfittano di un lob a scavalcare la difesa – di pregevole fattura, oserei dire… giottiano! – disegnato da un centrale difensivo in danno dell’altro ed a vantaggio dello Spedy Gonzalez veneto che si insinua ed insacca senza problemi. A breve la manita si concretizza, in contropiede ben finalizzato mentre i reggiani tentavano di creare qualche grattacapo oltre la metà campo. Anche i veneti effettuano i due cambi che hanno a disposizione, mandando fra l’altro in panchina Tony Cascarino e lasciando così un po’ di tranquillità alle retrovie reggiane. Nonostante il risultato assai penalizzante i padroni di casa non mollano, come sempre danno tutto quello che hanno in corpo e vedendo nella palla un veemente pezzo di gnocco di fritto (il cui olezzo si propagava piacevole per il campo) riescono a creare qualche occasione, una delle quali gonfia la rete grazie ad un rasoterra di Bomber “Tutti Pazzi Per” Simonazzi (che zompettava qua e là allegro per il terreno di giuoco sin dal 10’ p.t. a causa di contratture ad entrambi gli adduttori ed al cervello). Non molto dopo l’arbitro rilascia l’agognato triplice fischio e manda tutti sotto la doccia di caressiana memoria. Puliti, lavati ed assai profumati ci si reca al piano superiore ove la tavola è già imbandita degli antipasti ed attende solo i commensali per festeggiare un’altra grande giornata di grande sport! L’acqua alta torna così sotto il livello di guardia, ma si alza terribilmente quello del lambrusco! Ghe Sboro!!!
Enrico Corradini (Duralex Reggiana)

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AVVOCATI PN - JUS VICENZA 2-1
Marcatori: Tirelli (PN), Vicentini (VI), Tirelli (PN)
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GEMELLAGGIO AMARO...MA PAZIENZA (di Filippo Martini)

Per la prima volta (almeno per il sottoscritto) la sfida con gli amici Pordenonesi non porta in dote per lo Jus Vicenza un risultato favorevole. Dopo la LEGGENDARIA vittoria in 11 contati che ci lanciò verso un incredibile trionfo finale, dopo l'EPICO pareggio sotto un diluvio stile arca di Noè di due anni fa e dopo il TRISTE successo dell'anno scorso (con Gigi Ponso che lasciò sul campo l'affezionato tendine d'Achille), stavolta sono i Neroverdi a far festa.
La compagine biancorossa arriva incredibilmente puntuale al campo e (quasi) al completo ad una sfida decisiva, dopo le occasioni letteralmente buttate nel cess... AL VENTO contro Mantova e Bassano e con una classifica che dice impietosa 1 vinta, 2 pari e 1 persa, ovvero 5 punti in 4 partite. Troppo poco per sperare di fare i ragionieri nelle ultime due partite. Tanto più che, coi conti, abbiamo spesso dimostrato di capirci poco.
Per la terza volta su 4 contro Pordenone (sempre parlando per me), il nostro portierone Fabio Dal Santo è KO e quindi i padroni di casa mi sfottono abbastanza giustamente quando, entrando in campo, faccio presente che "Mi tocca giocare in porta, che non ci sono abituato".
Il mister Balasso - assente sul campo ma presente nello spirito - schiera Martini tra i pali, in difesa Aho-Giacomin-Edo Ghirini, Cusinato-Coltro-Carta-Vicentini-Brunello in mezzo e davanti Struzziero e Marra.
In realtà, il nostro problema portiere tocca decisamente poco i padroni di casa dato che, dopo neanche 5 minuti, al primo affondo siamo già sotto: palla lunga verso la bandierina, ovvero nella (inevitabile?...) zona morta del nostro 3-5-2, l'ala di casa (Gino?) affonda, crossa rasoterra, Giacomin non ci può arrivare e il centravanti locale (Tirelli?) timbra sottomisura il vantaggio. Pochi minuti dopo, lo stesso n. 9 di casa sfiora il raddoppio con un destro incrociato ma - faccio schifo a dirlo, lo so - compio una prodezza, allungandomi e smanacciando in angolo. Il primo tempo finisce senza una vera e propria reazione vicentina.
Reazione che invece si materializza nella ripresa, con lo Jus che prende progressivamente campo con gli scatenati Brunello e Rizzato sulle fasce che pompano senza pensarci troppo su. Sull'ennesima discesa dalla destra, azione molto simile a quella del gol subito e Vicentini di testa appoggia il pari da pochi passi. A questo punto la vittoria che ci rimetterebbe seriamente in corsa per la qualificazione non sembra così impossibile e proviamo a spingere ancora ma, su un calcio d'angolo a pochi minuti dalla fine, tra un cumulo di giocatori svetta nuovamente il bomber di casa che, di testa, la mette sul secondo palo dove proprio non posso arrivare. Ma sono vibrate le proteste ospiti per spinte e trattenute che hanno impedito ad un paio di difensori di casa di saltare. L'arbitro è ovviamente inflessibile a non ascoltare ragioni (e sarebbe stato strano il contrario) ed è 2-1. Il gol ci taglia le gambe e così Pordenone sfiora in un paio di occasioni anche il 3-1, che comunque sarebbe stato troppo. Già la sconfitta infatti - a meno di improbabilissimi suicidi di bassano, padova e pordenone e anche in caso di nostro successo a brescia - ci taglia praticamente fuori ed è un vero peccato, visto che quest'edizione (almeno per le squadre che abbiamo affrontato) mi è sembrata particolarmente equilibrata, con un livello medio più che buono ma nessuna "armata invincibile"... sarebbe stato un piacere giocarsi tutto più avanti.
In compenso, non possiamo che complimentarci per il terzo tempo, VERO E PROPRIO terzo tempo, visto che eravamo a bordo campo di una partita giovanile di rugby, con panini caldi, formaggio e birra, ovvero il tipico menu da stadio che tanto piace anche dalle nostre parti. Peccato solo aver dovuto levare le tende verso le sei (anche se, visto il ritmo di Enrico nel riempire i bicchieri, è stata forse la mossa che ci ha permesso di tornare tutti a casa...)
Congratulazioni quindi ai nostri avversari, sempre più gemellati, e - a meno di cataclismi che comunque ci auguriamo - auguri per i quarti.
Il 2015 sarà l'anno della riscossa biancorossa, su questo non ci sono dubbi...
Filippo Martini (Jus Vicenza)
 

giovedì 10 aprile 2014

AVVOCUP - Convocazioni per sabato 12 (di Toni Pollini)


CONVOCAZIONI PER SABATO 12 APRILE 2014, ORE 14.15 CAMPO AURORA, AVVOCATI PORDENONE AVVERSARI OSPITI AVVOCATI VICENZA. INIZIO PARTITA ORE 15.00.

Convocati:
ATTANASIO MATTEO - BOSCHIAN PEST LUCA – BROVEDANI MATTEO - CAPUZZO RENE’ - CESARATTO IVAN - CONTENTO MANLIO - CORNACCHIA MATTEO - DE COL ANDREA - FASAN GINO - GULLO PIETRO – GURNARI FABRIZIO PIPPO - IODICE ENRICO - LUISA VISSAT PAOLO - MARTINI GIOVANNI - RUMIEL ALBERTO - TIRELLI MATTIA - TOFFOLI MICHELE - TOME' MASSIMO - VICENZOTTO PAOLO.
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SI PREGA DI CONFERMARE
TONI

AVVOCUP - Il recupero della 2^ ed il posticipo della 4^



JUS SPORT BRESCIA - DURALEX REGGIANA 3-0
Marcatori: Marocchi, Abate, Bonometti

“11 LEONI REGGIANI SBRANATI DALLA LEONESSA” (di Enrico Corradini)

È quasi sera. Si chiude lo studio e si parte per Brescia.
I giocatori ci sono, si attende il pullman, ma visti gli ultimi pacchi….basterebbe un mini van!!!
11 più o meno “abili ed arruolati”, di cui 3 mezzi infortunati. Oltre al Coach ed a due infortunati che non vogliono restare a casa davanti al 45” 3D per la diretta Scai. Il Mister dà la formazione e sul pullmino serpeggia entusiasmo: nessuno in panca, tutti titolari!!!! Evvai!!! Solo i 3 mezzi infortunati si lamentano….. Vista la situazione, lungo la via ombreggia l’idea di chiedere ai colleghi bresciani, già gentilissimi nel concedere il rinvio della partita, ed abusando così senza timori della loro signorilità, di concedere al mister reggiano di mettersi in tenuta da gioco per entrare in campo, solo in caso di estrema necessità, al posto di eventuali (e probabili) infortunati.
I reggiani si schierano con un 4-4-2 piazzando il transatlantico di mourinhana memoria in area di rigore. I padroni di casa partono a mille e dopo 5’ minuti hanno la prima di mille occasioni: punizione dal limite tirata magistralmente a scavalcare la barriera, che però esalta il portiere reggiano: gatto di fatto e Gatti di nome! Si continua con i bresciani che pressano, creano occasioni e ci provano in tutti i modi, ma dove non arrivano i ruvidi e sempre attenti difensori reggiani, ci pensa il portierone che si esibisce in 4/5 interventi determinati. Per i reggiani da segnalare qualche ripartenza che portano ad una sola ghiotta occasione, che però viene sprecata quando calciano alto una punizione a due concessa in area bresciana (magnata colossale… ma del resto si sa: i reggiani pensano a quello!!!). Si va al riposo sullo 0 a 0. Secondo tempo, stesso schema: Brescia attacca, Reggio difende. Ai Duralexiani cominciano a mancare le forze e non hanno cambi. Si fatica ad arrivare sulla palla e quindi, con un traversone basso deviato sul secondo palo i padroni di casa passano in vantaggio verso il 15’ della ripresa. Di lì a poco arriva il raddoppio: stop sulla trequarti (di mano a dire di un reggiano), passaggio filtrante ed attaccante che insacca sul portiere in uscita con un pregevole diagonale da posizione defilata. …… omissis per chiusura vena (dovuto a problemi di malintesi sui cambi: volanti per padroni di casa, come da regolamento per gli ospiti)……. A partita chiusa esce un centrale reggiano, acciaccato sin dal parcheggio di Reggio Emilia e fa il suo esordio il mister. Poco altro da segnalare, se non il terzo goal della Leonessa in netto fuorigioco. Dopo un po’ di discussioni, la doccia calma gli animi e ci si reca tutti insieme al “Tempio del Calcio” per un ottimo terzo tempo in compagnia. La Leonessa, però, aveva già mangiato prima….
Enrico Corradini (Duralex Reggiana)
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JUS VICENZA - JUS SPORT BASSANO 2-2
Marcatori: Rizzato F. (VI), Di Benedetto (BA), Rizzato F. 'r' (VI), Di Benedetto 'r' (BA)


Difficile dare una definizione di questa partita: se una volta poteva semplicemente definirsi un “Derbi” (o qualcosa di simile), oggi diventa qualcosa di diverso, più complesso e profondo… se siamo sposati forse siamo separati in casa, se siamo parenti di certo non siamo fratelli e ipotizzando un più “congruo” quarto grado potremmo anche utilizzare una frase già vista dicendo che “non abbiamo cugini”, se siamo Avvocati siamo tutti amici, ma anche no! Insomma tante cose sono legate ad una semplice partita di calcio tra Bassano e Vicenza e di sicuro è un match “sentito”.
Le premesse quindi per dare vita ad un grande spettacolo ci sono tutte ed infatti non ci siamo fatti mancare nulla! Quattro goal, due rigori (entrambi inesistenti), gioco, pressing, “cappelle” quanto basta e sicuramente grande ritmo: questa in estrema sintesi la partita.
Bassano giunge in quel di Malo a ranghi ridotti con diverse assenze importanti, ma anche con l’inserimento del “nuovo” centrale difensivo Samory (Samo) Badona Monteiro (solo il nome promette meraviglie…) all’esordio con lo Jus Sport.
Mister Taras costretto a giocare con una sola punta (Di Benedetto) con Conte e Bonato quali esterni di supporto, Tessarolo e Bizzotto in mezzo con Branciforti appena più arretrato e difesa a quattro con Santarcangelo, Badona Monteiro, Vidale ed Orsini. A difendere la porta Assirelli che finalmente ha potuto mostrare le sue capacità in una partita “tirata”.
Senza problemi possiamo dire che il primo tempo è di marca vicentina: lo Jus Vicenza è ben messo in campo, aggressivo in pressing, ordinato in fase di costruzione del gioco ed attento in fase difensiva. In realtà la difesa vicentina non è poi così impegnata posto che le trame bassanesi vengono spesso spezzate sul nascere grazie appunto al pressing alto che i padroni di casa adottano costringendo i portatori di palla ospiti a passaggi affrettati e spesso “sballati”. La difesa di Bassano comunque tiene bene sino all’infortunio difensivo che colpisce proprio la “recluta di lusso” Samo Monteiro il quale, forse per eccesso di sicurezza, nell’accomodarsi il pallone per il disimpegno successivo lo accomoda perfettamente sui piedi dell’attaccante avversario il quale non si lascia commuovere e prontamente scodella la sfera verso Francesco Rizzato che aveva già capito tutto. Assirelli che tutto si aspettava tranne questo bel “Pesce d’Aprile” ritardatario era ancora fuori dai pali per seguire l’azione del Bassano e per Rizzato è stato uno scherzo calibrare un facile tiro a porta semivuota. Vicenza passa quindi sull’1-0 verso la metà del primo tempo. Bassano non si perde d’animo e tenta una reazione, ma si capisce subito che non è cosa facile anche perché qualcuno sembra in giornata no ed il gioco stenta a decollare. Vicenza crea ancora qualche occasione ed in tali circostanze si dimostra attento il n.° 1 giallorosso “Asso” Assirelli che, soprattutto in uscita spegne le velleità avversarie. Si va al riposo sull’uno a zero ed in spogliatoio lo Jus Sport raccoglie le idee per la seconda frazione di gioco. Si percepisce la possibilità di farcela con un po’ di attenzione e di volontà in più… Mister Taras carica i suoi e si riparte! In effetti la ripresa comincia a pendere dalla parte dei Bassanesi: dietro c’è maggior attenzione e sicurezza, la palla viene finalmente fatta circolare più in fretta ed allo Jus Vicenza non riesce più il giochino del facile recupero dei palloni. Il baricentro quindi si sposta verso la porta dei padroni di casa finché Di Bendetto riceve un buon pallone al centro sul limitare dell’area; finta di sopracciglio ed il difensore tarda a seguire il movimento sulla destra, specchio libero e tiro ben indirizzato…. Il portiere sembra arrivarci, ma la palla ad effetto supera la manona guantata per cadere alle spalle appena sotto la traversa. Bel goal, soprattutto “pesante” per il risultato e per l’inerzia del match. 1-1 e la netta sensazione che Bassano può fare risultato pieno… Vicenza patisce forse gli sforzi profusi nel primo tempo e cala il ritmo ma….. ma dopo la “cappella” della difesa giallorossa nel primo tempo ci pensa l’arbitro a metterci del suo fischiando un rigore inesistente a favore dei padroni di casa: Santarcangelo entra in anticipo sul pallone spedendolo in corner e l’attaccante biancorosso, che non trova più la palla, frana sul corpo del prode difensore. L’arbitro evidentemente guardava l’Atletico Madrid in Champions ed ha fischiato il penalty. Proteste generali del Bassano al che il prode fischietto, probabilmente accortosi di aver fatto una ca..volata, convoca la “vittima” del sinistro per avere un’interpretazione autentica dei fatti. Giunge quindi l’attaccante “travolto” (nel frattempo nascostosi nelle retrovie) ed interrogato sul capitolo “Vero che il n.° 18 è stato colpito da tergo dal sopraggiungente difensore Bassanese?” Così risponde: “Sì è vero, preciso che mi ha preso nel culo” (SIC). Di fatto il rigore viene confermato ed il buon Rizzato lo trasforma con freddezza facendo annotare la sua doppietta personale anche se Assirelli intuisce e quasi para. Per Bassano sembra la fine, ma c’è ancora tempo, voglia e fiato per riprendere in mano la partita. Poco dopo infatti arriva l’azione del pareggio che il cronista non può commentare perché non si è capito nulla se non che la palla è entrata in porta e che una decina di persone erano lì intorno. Quindi goal? No rigore! L’ha visto solo l’arbitro, ma si vede che aveva voglia di pareggiare i conti e quindi…. Di Benedetto sul dischetto! Tutti i bassanesi con dita incrociate dopo la “caciotta” del mercoledì prima consegnata nelle mani del portiere di Reggio Emilia. Stavolta però Pippo non sbaglia e tira un perfetto penalty mettendo il portiere seduto sull’angolo opposto (grazie Kempes che lo hai allenato in riscaldamento).
Finisce due a due ed alla fine è il risultato più giusto per quel che si è visto in campo.
Comunque una bella partita. Terzo tempo in compagnia tra battutine e risate… ci siamo divertiti….
Ci aspetta Padova mercoledì prossimo e sarà ancora un’altra storia.
Marco Santarcangelo (Jus Sport Bassano)


mercoledì 9 aprile 2014

AMATORI - I ramarri presenziano alla passerella del Casarsa

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Il Tabellino
CASARSA SAN GIOVANNI - AVVOCATI PN 3-0 (2-0)
Formazione: Cornacchia, Cesaratto, Contento (Boschian), Campagnaro, Rumiel, Iodice [C], Fasan, Carpi, Tirelli (Capuzzo), Brovedani (Costanza), Toffoli (Giugno).
 
GORICIZZA DI CODROIPO (UD) - Il clima che si respirava nello spogliatoio del “Drink Team Stadium” di Goricizza di Codroipo prima del fischio d'inizio non era propriamente quello della "partita della vita". Poi i padroni di casa hanno impresso il marchio decisivo alla serata: «Dopo la partita siete nostri ospiti al rinfresco!». Il Casarsa festeggiava la promozione con sei giornate d'anticipo, grazie al suo mostruoso ruolino di marcia: 18 partite, 2 pareggi e 16 vittorie. Come si poteva pretendere che l'animo nobile dei ramarri concepisse l'idea di rovinare la festa? Si è proceduto così con l'estrazione a sorte del soggetto designato a "collaborare" per garantire ai locali la perfetta riuscita della serata. La Dea Bendata ha prescelto il buon Ivan Cesaratto che ha svolto il proprio compito in modo egregio: un gol del suo avversario diretto, un autogol ed un rigore procurato. Di meglio non si poteva fare.
L'andazzo della gara si percepisce dopo pochi minuti con la prima occasione da rete sciupata dal Casarsa, che rimedia però poco dopo con l'attaccante liberato in area solo davanti a Cornacchia: diagonale e 1-0. Il raddoppio è opera del "collaborazionisa" Cesaratto che con una sfortunata deviazione corregge in porta un tiro destinato sul fondo. Si va al té con il doppio svantaggio. Nella seconda frazione di gioco i naoniani tengono il campo dignitosamente e capitolano solo su un rigore, più inesistente che dubbio, trasformato dal portiere di casa (al quarto centro in campionato). Prima della fine si leva un insidioso vento di tramontana che complica un tantino le cose ai togati, ma il punteggio non muta. Il risultato rispecchia fedelmente il divario esistente fra le due squadre, ma dispiace un tantino per il modo in cui è maturato. La nota lieta in casa neroverde, oltre ad un paio di rimesse laterali da manuale eseguite da un Costanza in chiara crescita, è rappresentata dal felice esordio di Matteo Campagnaro, valente calciatore con l'hobby del magistrato (p.m.) nel tempo libero. Infine, come si diceva, tutti insieme al chiosco per rendere omaggio alla regina del Campionato...
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domenica 6 aprile 2014

AVVOCUP - Un gigantesco Tirelli trascina i ramarri al successo!



Il Tabellino
VENEZIA FOOTBALL LAWYERS - AVVOCATI PN 2-4 (1-3)
Formazione: De Col, Attanasio, Contento (Cesaratto), Tomé, Gasparini, Iodice [C], Fasan, Rumiel, Tirelli (Martini), Gurnari (Capuzzo), Toffoli (Zanardo). A disposizione: Brovedani.
Marcatori: Rossi (VE), Tirelli (PN), Tirelli (PN), Tirelli (PN), Rodelli (VE), Tirelli (PN).

MESTRE (VE) - Finalmente ieri si è rotto il lungo digiuno di vittorie nell'Avvocup che durava da quasi due anni (!): l'ultimo successo infatti risaliva all'edizione 2012 (23 maggio), 1-0 a Treviso firmato da Tirelli. Ed è stato ancora Tirex il protagonista assoluto del successo colto in casa dei colleghi veneziani, con una memorabile quadripletta che gli è valsa la consegna del pallone della gara e di una zolla-ricordo del bellissimo sintetico dello Stadio Taliercio. I veneziani, reduci da due successi in altrettante partite, dimostrano subito le loro serie intenzioni, presentando a bordo campo il "portafortuna ufficiale" (il simpatico signor Rossi senior), che non tarda a dare i frutti: al 3' minuto infatti Rossi jr, approfittando di una disattenzione difensiva dei ramarri, tesorizza una palla svirgolata da un compagno freddando da distanza ravvicinata il Koala (https://www.youtube.com/watch?v=IZf4jYVxCmw). I Naoniani, dopo qualche difficoltà di "ambientamento", entrano in partita e mettono a punto la mossa tattica decisiva: neutralizzano il talismano dei lagunari, trattenendolo sulla propria panchina per l'intero incontro! Al quarto d'ora giunge il pareggio di Tirelli che, raccogliendo uno spiovente in area piccola, realizza di prima intenzione con una pregevole girata (https://www.youtube.com/watch?v=z3oZr36JpMQ). Subito dopo è ancora Tirex a sfiorare il raddoppio su calcio d'angolo con un colpo di testa che va alto di poco. Ma l'indemoniato puntero neroverde si rifa immediatamente battendo a rete dai venti metri, dopo uno smarcante cambio di campo di Fasan: risultato ribaltato (https://www.youtube.com/watch?v=ffmmjGcugnI).
Il cannibale Tirelli triplica di lì a poco: di spalle alla porta, percepisce con il radar l'avventurosa uscita del portiere veneziano e lo beffa con un morbido  pallonetto (https://www.youtube.com/watch?v=cCJUGHfGmns). Prima del riposo il Koala è bravo a respingere un insidioso piazzato di Niero, mantenendo intatto il doppio vantaggio dei suoi. Nella ripresa, nonostante le infinite raccomandazioni, i ramarri calano d'intensità e subiscono il ritorno dei veneziani che accorciano le distanze con un rasoterra angolato da fuori area che non dà scampo al marsupiale (https://www.youtube.com/watch?v=t9T9rC4UDYQ). Fortunatamente i naoniani riescono quasi subito a ristabilire le distanze grazie ad una volata di Toffoli che viene interrotta al limite dell'area con un fallo plateale: espulsione da ultimo uomo e punizione dai sedici metri. Dopo un breve conciliabolo Iodice-Gurnari-Tirelli, va sul pallone il numero nove che incorona la sua giornata da Re Mida con una foglia morta sopra la barriera (https://www.youtube.com/watch?v=mujABkFccbc). Il poker è servito! I padroni di casa non si danno per vinti e, pur in inferiorità numerica, creano qualche apprensione (di troppo) ai ramarri che però tengono botta fino al fischio finale (gettando alle ortiche più di qualche pericoloso contropiede). Una buona prova dunque, con un successo netto e meritato; unico neo la cronica incapacità di gestire la gara. Da segnalare il brillante esordio del giovane Matteo Attanasio, figlio d'arte: per il suo immediato inserimento nei meccanismi della squadra, agevolato dalla naturale duttilità, riesce difficile credere che si trattasse della sua prima gara con i togati..

AMATORI - Le convocazioni per martedì 8 aprile (di Toni Pollini)


CONVOCAZIONI PER MARTEDI’ 8 APRILE 2014, ORE 20.30 A GORICIZZA DI CODROIPO, AVVERSARIO CASARSA, RITROVO ORE 19.00 BAR AMMAN C/O TRIBUNALE.
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Convocati:
BOSCHIAN PEST LUCA - BROVEDANI MATTEO - CAPUZZO RENE’- CARPI TOMAS - CESARATTO IVAN - CONTENTO MANLIO - CORNACCHIA MATTEO – COSTANZA PIERFRANCESCO - DE GOTTARDO LUCA - FASAN GINO - GASPARINI FABIO - IODICE ENRICO - RUMIEL ALBERTO - TAURO ALESSANDRO - TIRELLI MATTIA - TOFFOLI MICHELE – ZAFFINO MARCO – CAMPAGNARO P.M.
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Attendo riscontro.
TONI
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sabato 5 aprile 2014

INFORTUNIO - Tantissimi auguri di pronta guarigione, Luca!!!


MESTRE (VE) - Nella sfida di questa mattina a Mestre tra Avvocati Pordenone e Venezia Football Lawyers, il nostro Luca Zanardo si è procurato la frattura del polso sinistro. La voglia di giocare non era quella abituale, così ci è voluta una "spintarella" da parte dei compagni della panchina per convincerlo ad entrare a meno di un quarto d'ora dal termine: evidentemente la malasorte si era appostata per tendergli un agguato, visto che subito dopo l'ingresso, al primo contrasto, il nostro Luca è finito a terra caricando tutto il peso del corpo sul polso. La radiografia del pomeriggio non ha lasciato dubbi: frattura del polso, con applicazione immediata del gesso da portare per un mese. Questa è la seconda volta che il nostro sfortunato Luca sacrifica la propria incolumità per la causa neroverde: a lui va un abbraccio ideale di tutta la squadra ed un caloroso augurio di prontissima guarigione!

TI ASPETTIAMO PRESTO LUCA!

AVVOCUP - I risultati della 4^ giornata...


JUSPORT PADOVA - JUS SPORT BRESCIA 1-2
Marcatori: Belleri (BS), Pagliuca (BS), Biasia 'r' (PD)


VENEZIA FOOTBALL LAWYERS - AVVOCATI PN 2-4
Marcatori: Rossi (VE), Tirelli (PN), Tirelli (PN), Tirelli (PN), Rodelli (VE), Tirelli (PN)

Tre tweet su VENEZIA FOOTBALL LAWYERS vs AVVOCATI PORDENONE CALCIO
1. Venezia parte forte, ma dopo il vantaggio si sparge la voce che il giorno successivo sarebbe stato il compleanno dell'amico Enrico Iodice e smette di giocare.
2. Sale in cattedra Mattia Tirelli, che al di là di qualche amnesia della rimaneggiata difesa lagunare, realizza ben 4 gol, tutti di pregevole fattura.
3. La sconfitta passa comunque in secondo piano, per merito degli avversari: i ramarri restano gli indiscussi maestri del miglior spirito del torneo.
Paolo Emilio Rossi (Venezia Football Lawyers)
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giovedì 3 aprile 2014

RIFLESSIONI – Il senso profondo del "Calcio Amatoriale"...

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PORDENONE - Quello del "Calciatore Amatoriale" è un mestiere davvero difficile, faticoso, per certi versi ingrato e addirittura ricco di insidie. Non ci credete? Eccovene un esempio lampante.
Sabato 29 marzo 2014, ore 19:00, strada pedemontana, località di Aviano (PN), direzione Giais-Pordenone. Pattuglia dei Carabinieri a bordo strada, paletta rossa, con invito ad accostare, scendere dall'auto e soffiare dentro quello strano aggeggio (per gonfiare poi chissà che cosa). «Brigadiere... posso spiegarrrrrle ogni cosa...».
Si è conclusa così la temuta trasferta di Giais dei ramarri togati, che si accingevano ad un faticoso rientro dopo aver disputato una gara combattuta di due tempi da quaranta minuti cadauno, sotto un sole primaverile quasi precocemente estivo e, soprattutto, dopo due ore abbondanti di chiosco (praticamente un altro match intero, non meno faticoso, con annessi supplementari e rigori!), ospiti della generosa accoglienza dei padroni di casa. «Immagino che lei non mi conosca... io sono un calciatore... un Calciatore Amatoriale! Mi spiego? Lei conosce certamente il calcio, ma forse le è ignota la dimensione amatoriale di questo fenomeno così diffuso. A parte la mancanza degli agi e dei privilegi di cui godono i calciatori professionisti, la mostruosa differenza di età tra noi e loro, a parte il fardello di un impegno lavorativo "extra" che sottrae tempo ed energie preziose alla nostra primaria vocazione, a parte le pesanti magagne tecniche e fisiche imposteci nostro malgrado da Madre Natura, sappia che svolgere la pratica di "Calciatore Amatoriale" comporta enormi sacrifici ed una grande dedizione. Per sapere di cosa sto parlando, dovrebbe aver testato in prima persona quella peculiare essenza dello spirito calcistico amatoriale, l'unico in grado di coniugare indissolubilmente il commovente tentativo di esercitare l'arte pedatoria con il senso più profondo della nostra breve esistenza. E dove si assapora dunque questa essenza così unica? Ma al CHIOSCO naturalmente, l'istituzione che, al di sopra di ogni cosa, caratterizza l'autentica dimensione amatoriale del gioco del calcio e, in special modo, del “calcio friulano”.
Lei sa che cos'è un CHIOSCO? Immagini un luogo in cui il bancone esprime il senso della popolare “livella” del principe De Curtis (in arte Totò): tutti alla pari (in partenza...), tutti uguali dinanzi all'oste! Un posto dove l'uomo si riappropria finalmente della sua dimensione vera, liberandosi di ogni peso interiore ed acquisendo così un animo più (o meno...) sobrio e leggero (come sa esserlo la schiuma). Un angolo di mondo, lontano da falsità ed ipocrisie, riservato agli ardimentosi che non fuggono dinanzi alle loro responsabilità, ove si consuma il sacro rito della fratellanza. E' qui che l'uomo può concedersi (perché no?) anche un meritato appagamento dei sensi, dando soddisfazione ad esigenze di carattere vitale (sete e fame, nell'ordine di importanza), ma è sempre qui che egli può nel contempo elevare il proprio io interiore con nobili e generosi motti d'animo. Potrei scomodare concetti roboanti e di grande effetto quali amicizia, solidarietà, condivisione... ma non lo farò. Il calcio amatoriale è tutto questo.
Badi bene che qui non stiamo parlando di banali hobbies o di una comune pratica sportiva, ma bensì di una vera e propria filosofia di vita, mi segue? Si ricordi allora che anche noi, come lei, portiamo una divisa alla quale abbiamo giurato eterna fedeltà, sappia che anche per noi “salire di grado” è un onore. Ma, mi consenta, a differenza della sua, la nostra divisa si indossa anche sotto la pelle, sotto la doccia e dopo la doccia! La riconoscenza, il rispetto, l'ospitalità, la cultura, il senso delle tradizioni radicate nel tempo, sono dei valori assoluti che trascendono la modesta caratura dell'essere umano, così piccolo e al tempo stesso così presuntuoso, al punto da ritenere di poter ricondurre ogni cosa nell'alveo di una logica solo apparente. Non si permetta mai di oltraggiare la passione genuina intrappolandola dentro una gabbia fatta di numeri insignificanti o, ancor peggio, di misurare il senso della vita con un freddo ed insensibile macchinario e, se ritiene quest'oggi di dovermi necessariamente rendere oggetto della sua attenzione, si limiti a stringermi la mano ed a farmi i complimenti!». Segue un prolungato silenzio, interrotto da un profondo sospiro ed infine l'epilogo: «Vada, vada... vada pure... avvocato... ma a piedi...».
Onore ai valorosi eroi del sabato pomeriggio, a coloro che sono caduti sul campo ed ai superstiti che continueranno imperterriti a rendere omaggio alla loro memoria ed a dare un senso compiuto al loro sacrificio...
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mercoledì 2 aprile 2014

AVVOCUP - L'ultima sfida della terza giornata...


JUS SPORT BASSANO - DURALEX REGGIANA 2-0
Marcatori: Di Benedetto, Chincarini

Buona (anche) la seconda, verrebbe da dire! Bassano vince con un convincente due a zero in casa contro la Reggiana, ma il risultato in sè racconta poco di una partita in realtà piuttosto complessa per i padroni di casa.
Andando con ordine possiamo iniziare ricordando com’era andata l’anno scorso, quando i sogni di gloria di un Bassano lanciato verso le semifinali si sono infranti proprio contro “il muro di gomma” reggiano. Sempre in casa. Finì 0-0 ai tempi regolamentari ed i rigori premiarono gli ospiti. Lo Jus Sport se lo ricorda bene ed ha come obiettivo quello di cancellare il pesante precedente per aprire un nuovo capitolo calcistico. Si gioca per la prima volta a Rosà su un campo che, pur essendo per struttura e dimensioni molto bello, purtroppo come fondo è ben lontano dallo storico campo di Travettore che le varie squadre dell’Avvocup hanno potuto apprezzare negli anni, ma tant’è… La serata è tiepida (persino calda) e le condizioni sono perfette per l’agone. Lo Jus Sport si presenta in campo con una squadra decisamente a trazione anteriore con ben tre punte: Rebecchi, Di Benedetto (al rientro dopo uno stop forzato) e la new entry Chincarini; a centrocampo Agostini e Bonato con alle spalle Branciforti davanti alla difesa composta da Orsini, Gasparotto, Vidale e Tessarolo. Tra i pali Assirelli. Dopo la “performance” a Treviso ci si aspetta un primo tempo arrembante del Bassano, che infatti parte a spron battuto con Chincarini che dopo qualche minuto dal fischio d’inizio “scalda” le mani al bravo portiere reggiano (particolarmente distintosi in questo match…) che si allunga per deviare in corner un pallone piuttosto ben indirizzato dall’attaccante giallorosso. Sembra un inizio promettente, ma in realtà lo “strano” gioco degli ospiti mette in difficoltà i padroni di casa i quali, pur facendo la partita, non riescono a segnare. Si capisce subito che per la Duralex esiste un solo obiettivo: portare a casa un punto! Il gioco viene sempre puntualmente “addormentato” ed ogni occasione è buona per far passare un po’ di tempo… La verità però è che comunque questa squadra è più organizzata rispetto all’anno scorso: c’è più circolazione di palla ed una difesa molto attenta; per contro non si è visto l’attacco… In tutta la partita Assirelli è rimasto senza lavoro ed avrebbe potuto tranquillamente andare “Dal Nemico” ad aiutare a preparare la tavola per il terzo tempo. Se si pensa che la Reggiana non ha mai fatto un tiro in porta ed un unico “esperimento” ben fuori dallo specchio è stato tentato su punizione, abbiamo detto tutto. Bassano ci prova ancora: Chincarini viene “abbattuto” in area di rigore, ma l’arbitro lascia correre e non fischia un penalty sacrosanto per poi concederlo qualche minuto dopo su un fallo discutibile, anche se il contatto c’è stato. Sul dischetto si presenta Di Benedetto per “l’esecuzione” che rimane solo petizione di principio visto che dal suo piede destro esce una “focaccia pasquale” sulla quale si avventa il portiere degli ospiti senza alcun problema… In sostanza la prima frazione di gioco si chiude con uno 0–0 che per Bassano sa di sconfitta. Sembra di rivedere lo spettro dei quarti di finale 2013, proprio la situazione che i giallorossi volevano cancellare per sempre. Dopo il riposo le squadre rientrano in campo, ma la musica più di tanto non cambia: lo Jus Sport fatica a perforare la difesa avversaria e quando ci riesce comunque non segna. La Duralex del resto non si scopre mai in quanto rinuncia ad attaccare e quindi le possibilità per Bassano, che pure sono molte, diminuiscono con il passare del tempo. Servirebbe proprio un goal per sbloccare la situazione ed il goal… arriva. Due difensori della reggiana non si capiscono su un disimpegno e Di Benedetto, che si ritrova al limite dell’area con il pallone sui piedi, non perde tempo, vede il portiere appena fuori dai pali e confeziona un bel pallonetto che s’insacca alle spalle dell’estremo difensore. L’aria per lo Jus Sport diventa improvvisamente più fresca e si ricomincia a respirare bene. A questo punto Bassano gioca inevitabilmente più tranquillo mentre la Duralex è costretta a fare qualcosina in più e quindi a scoprirsi; ciò consente allo Jus di entrare più facilmente tra le maglie difensive. Verso metà della ripresa Chincarini dal vertice sinistro dell’area ha lo spazio ed il tempo per sparare un gran destro che lascia sul posto il portiere infilandosi appena sotto il “sette” del secondo palo: gran bel goal e partita finita! Qualche cambio da parte delle due squadre e nient’altro da segnalare se non il terzo tempo dal mitico “Fernando” per ripristinare adeguatamente i sali e le calorie consumate (tanto mica si gioca per dimagrire giusto?).Due partite, due vittorie. Bene così.
Marco Santarcangelo (Jus Sport Bassano)


SUL PONTE DI BASSANO (di Enrico Corradini)
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Mercoledì 2 aprile.
La DuraLex Reggiana si presenta a ranghi ridotti in quel di Bassano, anzi in quel del Comunale di Rosà, ove domina la partita, prende 8 pali, 7 traverse e l’arbitro salva sulla linea bassanese per due volte. Una di mano!
Ah no scusate, il primo aprile è già passato…. Ricominciamo.
La giornata è tiepida, i reggiani si trovano alle 16, rigorosamente nel parcheggio davanti al Tribunale, pronti per partire. Le giacche e cravatte sono poche, ma l’umore è alto. Una capatina intra moenia fa capire che due pezzi pregiati, impegnati in udienze pomeridiane ingiustamente non rinviate per legittimo impedimento, non riusciranno a partire. (ndr ci raggiungeranno successivamente a ritmo di autovelox in quel di Verona Est). Si giunge al campo – il Comunale di Rosà -, in ritardo; ci si cambia in fretta, rapido riscaldamento… e via. Gli ospiti si schierano con un volenteroso 4-3-3, mentre i padroni di casa si mettono con un 4-4-2, con le ali pronte a salire. Il ritmo della partita è alto, soprattutto nella metà campo granata dove campeggia spesso il pallone (che nonostante fosse regolarmente rotondo era reso tale e quale alla “roba pazza che strumpallazza” dal terreno non proprio perfetto).
Al 5’ la prima clamorosa palla goal per i Bassanesi, che però da distanza ravvicinata con un piattone non fanno di meglio che scheggiare la parte alta della traversa, con il portiere reggiano che ringrazia con una adorazione penitente nei successivi minuti. Si continua a giocare, Bassano pressa, ma non riesce a rendersi veramente pericolosa se non con un paio di tiri ben parati dal portiere DuraLexiano e con un rigore (forse dubbio, ma ce n’era un altro prima…) tirato in stile “trezeguè a mencister”, preda dell’estremo difensore. Poche le scorribande in avanti dei granata, che si occupano di più di conservare che di attaccare. Si va negli spogliatoi sullo 0 a 0. Il secondo tempo comincia come il primo, ma pian piano la DuraLex alza il baricentro e per Bassano si fa più dura. Ma il destino è lì in agguato. Al 20’ circa, a seguito di una palla recuperata forse fallosamente, i padroni di casa giungono in area. La palla sembra andarsene innocua, ma un centrale reggiano la alza di tacco servendo cortesemente su piatto d’argento l’occasione di passare il portiere in uscita con un pallonetto. Cosa che effettivamente avviene: pallonettino, il portiere ci prova, ma tocca appena. 1 a 0. I reggiani provano a reagire, creano qualche occasione, ma vengono puniti da un gran tiro da fuori aerea - imparabile – scagliato dal “Maradona del Brenta”. Qualche calcio d’angolo, un paio di punizioni e soprattutto la voglia, fanno sperare i reggiani che però non riescono a gonfiare la rete. Gonfieranno però di lì a poco le loro pance a suon di arrosticini, vino e grappa, tra canti e risate in un ottimo terzo tempo (anche se si lamenta la mancanza di alcuni antipasti… eheheheh…). Ottima serata, bella gita. Rientro a casa alle 03.30. Adolescenti allo sbaraglio.
Enrico Corradini (DuraLex Reggiana)
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AVVOCUP - I convocati per sabato 5 aprile a Mestre (di Toni Pollini)

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ECCO I CONVOCATI PER SABATO 05 APRILE 2014 PER LA TRASFERTA DI VENEZIA. COMUNICO CHE GIOCHEREMO ALLE ORE 11.00 AL CAMPO SPORTIVO “TALIERCIO” VIA A. VENDRAMIN, MESTRE (IL TERRENO E’ SINTETICO). RITROVO FISSATO PER LE ORE 9:00 AL PARCHEGGIO DELLA PISCINA COMUNALE (DOPO IMBOCCO AUTOSTRADA).
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Convocati:
ATTANASIO MATTEO, BOSCHIAN PEST LUCA, BROVEDANI MATTEO, CAPUZZO RENE’, CESARATTO IVAN, CONTENTO MANLIO, DE COL ANDREA, FASAN GINO, GASPARINI FABIO, GULLO PIETRO, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, MARTINI GIOVANNI, MARZONA LORENZO, ROS EMO, RUMIEL ALBERTO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, TOME’ MASSIMO, ZANARDO LUCA.
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NON HO CONVOCATO I LUNGODEGENTI, MA SE QUALCUNO E’ IN GRADO DI GIOCARE CONTATTI IL MISTER E LA PRESIDENZA.
DA VALUTARE LA POSIZIONE TOMAS ATTESI GLI INFORTUNI DEGLI STORICI.
SI PREGA CONFERMARE.
TONI