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mercoledì 25 giugno 2014

AVVOCUP - Una sensazione (motivata), più che una profezia (di Emo Ros)

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Caro Enrico, degno capitano nero verde ed impareggiabile blogger,
innanzitutto complimenti ancora per la vittoria nell’Avvocup e grazie per avermi ricordato nel titolo della… notizia dell’anno.
Proprio la tua citazione mi ha fatto ripensare a quel giorno di marzo in cui dissi a Matteo Cornix che quest’anno la squadra avrebbe vinto l’Avvocup. Come ho anticipato nel titolo, più che di una profezia si è trattato di una sensazione, che ovviamente doveva aver una qualche origine. Ho cercato allora ieri di riordinare gli spunti che mi avevano indotto a buttarmi nella fausta previsione, che, come ben sai, nel calcio di solito va evitata: normalmente la si bolla come “gufata”. Ma ho corso consapevolmente il rischio. E così, queste sono le mie considerazioni di allora, non in rigorosa sequenza di importanza (ognuno le può condividere, o meno ed anche riordinare come crede).
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- Toni
Ho conosciuto Toni 24 anni e 4 mesi or sono quando, nell’intervallo di un Orsago-Calalzo, si è presentato all’ingresso degli spogliatoi e mi ha detto “Ciao, sono Toni Pollini, ti andrebbe di giocare nella squadra degli avvocati di Pordenone?” Io, che mi sarei laureato circa un mese dopo, gli ho risposto: “Tutte le volte che potrò, molto volentieri”. Bene, da allora Toni non ha perso un colpo, non so davvero dove trovi energia, pazienza e tutto il resto (le maglie, invece, lo so). Letteralmente insostituibile, ma lo sapete tutti.
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- Silvano
Dopo qualche decennio finalmente è stata presa la decisione di chiedere a qualcuno di guidarci dalla panchina. E’ stata una scelta fondamentale, semplicemente perché non si può organizzare tutto il resto e dover anche fare la squadra (aggiungi che poi l’affetto di Toni per tutti noi lo rendeva spesso troppo buono nelle scelte) e non si può nemmeno giocare e pensare anche a chi entra e chi esce. In altre parole, senza Silvano non si sarebbe raggiunto il risultato di Mantova.
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- La spina dorsale: vecchia guardia, la generazione di mezzo, i giovani e la linfa “esterna”
La vecchia guardia
Sapete tutti a chi mi riferisco: fondamentali esempi per dedizione, presenza ed apporto al gruppo.
La generazione di mezzo
Numerosa e capeggiata dal capitano Enrico: sempre presente e con lo spirito giusto, legame imprescindibile tra vecchi e giovani.
I giovani
Mai come quest’anno ho riscontrato l’apporto alla squadra dei giovani, forti in campo, ma, quel che conta, perfetti nell’inserimento nel gruppo e davvero in gamba fuori dal rettangolo di gioco.
La linfa “esterna”
Senza gli amici non avvocati che abbiamo la fortuna di aver in squadra con noi non avremmo vinto. E comunque non si tratta solo di vincere o meno. E’ importante, secondo me, la presenza di qualcuno che non faccia il nostro lavoro, che non sia dell’ambiente. Se poi sono anche forti, come lo sono i nostri, succede quel che è successo.
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- Il centro “Rugby Pordenone”: Luca, Susi, Checco e tutti gli altri
Avevamo estremo bisogno di una nostra “casa”, intesa come campo dove trovarci e, soprattutto, luogo dove poter stare un po’ insieme dopo gli allenamenti e le partite, sentendoci, appunto, a casa. La sistemazione presso il Rugby Pordenone è stata la nostra fortuna e la nostra arma in più. Anche qui dopo alcuni decenni è finalmente passata l’idea di trovarci una volta alla settimana per un allenamento e soprattutto per stare un po’ insieme. Una squadra vive di questo e sono pertanto davvero preziosi tutti coloro che partecipano al ritrovo del mercoledì. Certo possiamo e dobbiamo ancora migliorare in alcune cose (soprattutto nel rispetto degli orari, a volte anche nell’atteggiamento in campo: cuore mediterraneo, ma comportamento scozzese, questo deve essere il nostro credo).
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- Le esperienze “fuori porta”
Un ruolo significativo nel percorso di crescita del nostro gruppo, a mio avviso, va riconosciuto alle esperienze che abbiamo cominciato a vivere lontano dal triveneto. Prima le “gite calcistiche” (Montepulciano, Vienna e Budapest), poi i tornei (Dublino, Cilento, Vienna). Sono esperienze belle, danno entusiasmo e servono anche per capire come deve comportarsi una squadra. C’è, infatti, un tempo per ogni cosa, un tempo per divertirsi, ma anche un tempo per impegnarsi, un tempo per il cazzeggiamento, ma anche un tempo per la puntualità e la cura dei particolari, perché una squadra si riconosce in questa capacità di far convivere armoniosamente tutto ciò. Ci vuole un po’ di tempo per assimilarlo, ma siamo sulla buona strada (abbiamo capito che 5 minuti di ritardo al ritrovo pre partita sono comunque 5 minuti di ritardo e non va bene, così come non va bene il panino con la salsiccia un’ora prima della partita ). Al proposito dobbiamo anche un grazie a Stefan e Carlos, che hanno contribuito non poco a queste nostre esperienze.
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Deve essere, più o meno, tutto questo che mi ha fatto dire quel che ho detto.
Lunga vita alla squadra degli avvocati Pordenone… e andiamo! Vamos! Come on!
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(P.S.: Prego Enrico o Alberto R. o Sarci di aggiungere il friulano)
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martedì 24 giugno 2014

AVVOCUP - Le pagelle del Mister (di Silvano Grigoletti)


Cornacchia: Sulle scale dello spogliatoio Soldà lo chiama Volatile, qualcuno di Padova sorrideva, in campo ha dimostrato il suo valore, toglie tre palle destinate in fondo al sacco, poi la fortuna lo assiste opponendo la traversa ad una palla velenosa, ma si sa la fortuna aiuta gli audaci non i quaqquaraqua. Voto 8
 
Cesaratto: Il più in difficoltà della linea difensiva, non per suoi demeriti, nei primi dieci minuti prende una sbornia che di gran lunga supera quella presa a fine partita, spostato nella fascia opposta diligentemente svolge il suo compito fin che ne ha. Voto 6,5

Fasan: Sapesse controllare la sua irruenza sarebbe ancora un giocatore da categoria, scalpita per non poter affondare sulla fascia alla sua maniera ma la contraerea patavina gli impone una gara di contenimento, due diagonali che ci tolgono dai guai e tanto sacrificio. Voto 7

Gasparini e Lorenzon: Tanta roba ragazzi, non hanno concesso una palla alta agli avversari, pronti nelle chiusure e nelle interdizioni, non ho parole solo complimenti. Voto 8,5 

Iodice: Finalmente ti ho visto fare quello che da una vita ti chiedo, sempre pronto ad uscire e poco propenso a rinculare, va a prendere l'avversario libero ogni volta che necessita, cresci in autostima Enrico e secondo me ti divertirai di più. Voto 8 

Gullo: Non avevo dubbi gladiatore su ogni palla, anche se un pò impreciso nei disimpegni, lo attaccano da tutte le parti ma non si rassegna mai, ha il merito di non perdere mai la posizione e soprattutto la testa. Voto 7 

Attanasio e Gurnari: Dura fare i centrocampisti quando sei costretto a guardare solamente il cielo, non supportati dalla squadra che pensava solo a distruggere e non a costruire, passano tutto il primo tempo a imprecare e rincorre gli avversari, cambia la musica nel secondo tempo quando trovano in Benetti la spalla ideale per dialogare e uscire con fraseggi che ci danno il tempo di respirare. Voto 7 

Tirelli: E' stato un azzardo farlo giocare, ma ne è valsa la pena solo per quella palla che ha permesso al Benve di andare in goal, per il resto solo da spettatore, una contrattura è sempre una contrattura. Voto 6,5 

Benvenuti: Quando ho dato la formazione qualcuno mi ha guardato storto, pensava che il sole di Mantova mi avesse cotto, ma sapevo cosa poteva darmi, bastava toccare le corde giuste, poi l'ho tolto quando la stupidaggine che c'è in lui stava prendendo il sopravvento. Voto 7 (solo per i due goal) 

Benetti: Ragazzi il suo ingresso in campo non è farina del mio sacco, ho avuto un angelo custode che me lo ha consigliato, spacca la partita mettendo in difficoltà gli avversari e permettendo ai ns. centrocampisti di avere geometrie diverse, corsa e sacrificio il suo motto, grande. Voto 8 

Toffoli: Avevo bisogno di gamba sulla laterale dove Ivan subiva senza attaccare, mi ha dato quello che chiedevo, purtroppo il cervello è troppo distante dalle gambe. Voto 6,5 

Martini: Entra in un momento cruciale e assieme a Benetti mette in difficoltà la linea difensiva patavina, non grandi cose ma il giusto al momento giusto. Voto 7 

Contento: Troppo poco per giudicarlo, ma abbastanza per stimarlo. Voto 7 




AVVOCUP - "Il Gazzettino" celebra il trionfo mantovano!


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lunedì 23 giugno 2014

AVVOCUP - La finalissima vista da Padova...

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PADOVA CEDE LO SCETTRO AI RAMARRI (di Checco Rondello)
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Nella finalissima dell’Avvocup 2014 lo Jusport Padova perde e consegna il titolo ai Ramarri.
Nella splendida cornice dello stadio Martelli la compagine patavina parte forte e mette sotto pressione la difesa pordenonese ma senza risultati. A metà primo tempo a seguito di una palla “strana” l’attaccante di Pordenone bravo e lesto sfrutta la sorte e trafigge il n. 1 patavino.
Padova continua a macinare gioco creando anche occasioni che però mai si concretizzano. Anche la ripresa si avvia sulla falsa riga del primo tempo con i biancorossi che attaccano a testa bassa ma non riescono a fare centro (non segnamo maiii!!!!). In contropiede i ramarri danno il colpo del ko ed è 2-0.
Giusto così; i campioni che si sono schierati in modo molto ordinato e compatto portano giustamente a casa il titolo e restano imbattuti.
ONORE AI VINCITORI ED AL LORO GRANDE CAPITANO.
Splendido terzo tempo grazie ad una spettacolare organizzazione del Foro Virgiliano.
AD MAIORA!!!
Francesco Rondello (Jusport Padova)
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AVVOCUP - A Mantova il sogno diventa realtà: CAMPIONI!!!



Il Tabellino
AVVOCATI PN - JUSPORT PADOVA 2-0 (1-0)
Formazione: Cornacchia, Cesaratto (Toffoli), Lorenzon (Contento), Gasparini, Gullo, Iodice [C], Fasan, Attanasio, Tirelli (Benetti), Gurnari, Benvenuti (Martini). A disposizione: Brovedani, Rumiel, Luisa Vissat, Pergola, Ragogna.
Marcatori: Benvenuti, Benvenuti.
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MANTOVA - Nella prestigiosa cornice dello storico Stadio “Danilo Martelli” di Mantova, i ramarri erano chiamati alla più classica delle imprese impossibili: battere lo squadrone padovano, campione in carica e compagine di caratura nettamente superiore, per conquistare finalmente lo stregato trofeo dell'Avvocup. Le due squadre si erano già affrontate in finale per due volte nelle passate edizioni, con esito sempre favorevole ai patavini. Si va in campo poco dopo le 18:00 in una splendida giornata soleggiata, che segna ufficialmente l'inizio dell'estate. L'ingresso dei giocatori dal sottopassaggio è accompagnato dalle note della Champions League, poi, con i ventidue protagonisti schierati di fronte alle tribune, si dà corso all'esecuzione dell'inno nazionale.
La tensione è alta, ma finalmente, dopo la lettura delle formazioni da parte dello speaker, l'arbitro (assistito per l'occasione da due guardalinee ufficiali) dà il via alle ostilità con il fischio d'inizio. Padova non perde tempo e mette subito in chiaro le proprie intenzioni, spingendo sull'acceleratore sin dal primo minuto e costringendo i ramarri nella propria trequarti. Le incursioni delle "furie rosse" vengono principalmente dalle fasce ove i padovani imperversano, dando la sensazione di poter sfondare da un momento all'altro. La prima vera occasione da rete per Padova giunge al 10' quando un lungo lancio a tagliare il campo libera in area un uomo che però conclude oltre la traversa. I neroverdi faticano ad uscire dal guscio, ma le cose cominciano a migliorare dopo l'opportuna inversione degli uomini di fascia (Cesaratto va a sinistra e Fasan si sistema sulla destra).
Al 20' il destino, fin lì assopito, decide di entrare in scena e di indirizzare la sfida sul binario prediletto: un lungo rilancio viene spizzato di testa da Tirelli, il puntero di giornata Benvenuti (protagonista designato dalla sorte) si avventa sul pallone incuneandosi in area per le vie centrali, anticipa in scivolata l'uscita del portiere e con la punta del piede spedisce la sfera nel sacco. 1-0 per i ramarri e palla al centro (Benvenuti, esultante senza maglia, rimedia il giallo). L'inerzia del match non muta. Dopo un paio di fendenti dalla distanza che non trovano lo specchio della porta, i padovani sfiorano il pareggio con una splendida conclusione a girare indirizzata all'incrocio dei pali, ma il Pennuto con un volo plastico smanaccia in angolo. Si va all'intervallo avanti di un gol, con tanta sete e qualche ritocco tattico da apportare. Nella ripresa prosegue l'arrembaggio di Padova ma i naoniani, che con il passare del tempo acquisiscono sempre maggior sicurezza, si difendono con ordine.
Su calcio d'angolo i neroverdi vanno vicini al raddoppio con Gasparini che da pochi passi schiaccia a terra con una violenta incornata: tutti pronti ad esultare, ma il portiere respinge con un intervento miracoloso. Il raddoppio però giunge di lì a poco: corner basso battuto da Fasan, velo del neo entrato Benetti e girata sotto porta di Benvenuti che con il destro non dà scampo all'estremo difensore padovano. 2-0, manca ancora parecchio alla fine, ma si comincia a percepire il sentore dell'impresa.
Padova risponde sciupando una ghiotta occasione su calcio d'angolo, con due giocatori lasciati liberi sul secondo palo che si ostacolano a vicenda e mandano sul fondo. La gara oramai è aperta, i nuovi innesti portano nuova linfa tra le fila dei ramarri, che adesso riescono a tenere palla e rendersi pericolosi in avanti. Per poco il goleador Benvenuti manca il tris, non riuscendo da terra a spingere in porta un pallone vagante a poche spanne dalla linea di porta. La resa definitiva di Padova si registra a pochi minuti dalla fine quando sull'ennesimo traversone in area un colpo di testa a portiere battuto, anziché gonfiare la rete, si stampa sulla traversa. La porta neroverde oggi è protetta da uno scudo invisibile che la rende inviolabile. Trascorrono lenti anche gli ultimi quattro minuti di recupero ed infine giunge l'agognato triplice fischio finale. Sul meraviglioso rettangolo verde del Martelli esplode la gioia: abbracci, pianti, esultanze di ogni tipo, gavettoni, cori... Il miracolo calcistico è cosa compiuta! Segue la premiazione sul campo e la grande festa negli spogliatoi. Infine la splendida serata con la cena di gruppo per rendere onore ai CAMPIONI NEROVERDI.
Ed ora lasciate che scorrano fiumi d'inchiostro...
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AVVOCUP - La finale 3°/4° posto (di Giulio Soldà)



JUS SPORT BRESCIA - FORO VIRGILIANO 2-0
Marcatori: Sbarbada, Soldà.
 
Andiamo con ordine.
Enormi, meritati complimenti da Brescia all'organizzazione a dir poco perfetta di Mantova.
Chapeau alla squadra che per organizzazione, entusiasmo e qualità ha stra meritato di vincere l'Avvocup: Grandissima Pordenone. Forza ramarri.
Per quanto concerne la semifinale con Padova è stata una battaglia risolta dai biancorossi a loro favore 2 a 1 dopo che Brescia ha sprecato un rigore molto ben parato dal portiere patavino. Potevano vincere entrambe, ma alla fine con merito in finale è andata Padova.

La finale terzo quarto tra Brescia e Mantova è stata una bella partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre nella splendida cornice dello stadio Martelli di Mantova. Brescia  è più intraprendente fin dall'inizio mentre i virgiliani operano prevalentemente in contropiede. Brescia centra una traversa con Soldà su perfetto cross di Mulè e poi va in vantaggio con una percussione centrale di Sbarbada. Mantova non ha la forza di reagire e nel secondo tempo Brescia raddoppia con Soldà, dopo una bella combinazione Piccolo-Mulè. Brescia ha voluto   fortemente onorare la finale e con Tinti e Bisignano ha blindato il risultato. Sbarbada, Bonometti, Zanotti  hanno difeso sulle fasce ripartendo in continuazione  e ribaltando l'azione, Marocchi, Soldi e Ghidoni hanno costantemente chiuso gli attacchi centrali dei virgiliani, Mulè e Mesa hanno arato  le fasce e fatto efficaci diagonali offensive, Caruso e Pagliuca sono stati perfetti sia come recupera palloni sia, a turno, come registi alto e bassi delle azioni bresciane. Il duo Piccolo-Soldà ha funzionato benissimo sia in campo sia nel dopo partita.
Grazie a tutti della splendida giornata di un bel torneo che con piccolissimi aggiustamenti continuerà a farci divertire.
Giulio Soldà (Jus Sport Brescia)
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FINALI 5°/6°/7°
Vicenza - Reggio Emilia 1-0 (marra)
Reggio Emilia - Treviso 0-0
Treviso - Vicenza 1-0 (talluto)
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venerdì 20 giugno 2014

ROAD TO MANTOVA - Tanto per sapere dove si mettono i piedi...


Lo stadio Danilo Martelli (Viale Te, 7/9) è l'impianto sportivo di Mantova che ospita le partite interne dell'omonimo club cittadino.
È intestato al giocatore del Grande Torino, nativo di un paese della provincia di Mantova che morì nella tragedia di Superga nel 1949, jolly della squadra e componente del leggendario Trio Nizza, di cui facevano parte Valerio Bacigalupo e Mario Rigamonti.
La capienza iniziale dello stadio era di 15.000 posti ed aumentò fino a 21.000 circa quando, negli anni '60, il Mantova approdò in Serie A. Successivamente, durante la gestione Grigolo, il Martelli fu oggetto di una ristrutturazione che comportò una riduzione della capienza a 12.000 posti a sedere che, nel 2005 con il Mantova nella cadetteria, aumentò nuovamente (14.884 posti) quando il Comune antepose alla storica Curva Te un'impalcatura metallica e costruì una tribunetta scoperta sotto la tribuna centrale.
Era in discussione la proposta di un nuovo stadio per il Mantova, che avrebbe preso il posto dello stadio attuale, ma il progetto è stato accantonato dal Comune.
Con la rifondazione del Mantova in serie D, la capienza omologata del Martelli è stata, però, ridotta a 7.400 posti per evitare di incombere nella legge Melandri, del 2007, sull'utilizzo dei tornelli e sulle normative in vigore che impedivano l'accesso degli striscioni e delle bandiere allo stadio, imponendo l'utilizzo dei biglietti nominali.
Dati Tecnici
  • Distinti: 5.075 (2.158)
  • Curva Te: 3.849 (2.552)
  • Curva Cisa: 2.401 (250)
  • Tribuna Laterale: 1.963 (1.636)
  • Tribuna Scoperta: 792 (chiusa)
  • Tribuna Centrale: 644
  • Poltronissime: 130
  • Disabili: 30
  • Totale: 14.884 (7.400)

Caratteristiche

  • Dimensione campo: metri 105 x 68
  • Altezza s.l.m.: metri 64
  • Campo per destinazione, distanza minima ostacoli fissi: metri 2,50
  • Separazione interna: recinzione
  • Tabellone elettronico: si
  • Amplificazione sonora: si
  • Campo preriscaldato: no
  • Copertura: si (2767)
  • Telone protezione campo: si
  • Impianto TV circuito chiuso: si
  • Parcheggio pubblico: si
  • Parcheggio atleti: si
  • Distanza max spettatori dal campo: metri 183

UN VELOCE RIPASSO DI STORIA...

Le origini del calcio a Mantova risalgono al 1911, allorquando mosse i primi passi una società sportiva che cominciava a dedicarsi ad uno sport che, in Italia veniva praticato da poco più di un decennio.
Negli anni ’20 la formazione lombarda partecipò ai suoi primi campionati di serie A.
Era un calcio pioneristico, con poche squadre, il Genoa, la Juventus, il Torino, a farla da padrone.
Per rivedere la compagine virgiliana ai massimi livelli, occorre attendere la metà degli anni ’50, allorquando il dirigente Italo Allodi e l’allenatore Edmondo Fabbri costruirono un vero e proprio gioiello che, nel giro di poche stagioni, scala tutte le categoria arrivando nel massimo campionato di calcio italiano.
Sono stagioni esaltanti per i tifosi lombardi che possono vedere da vicino le gesta di campioni dell’epoca del calibro di Sormani, Alleman, Schnellinger e Dino Zoff.
Il Mantova riesce a mantenere la serie A per diverse stagioni poi, lentamente, arriva il tracollo: la B, la C e, nel 1983, arriva il fallimento.
La compagine lombarda riparte ma deve accontentarsi di anonime stagioni nell’inferno della C2 e della C1.
Il nuovo anno d’oro per il calcio mantovano è il 2004 quando, un giovane presidente, Fabrizio Lori, prende in mano le redini del sodalizio scudato e lo conduce nuovamente in serie B.
L’anno successivo, al suo ritorno nel calcio che conta dopo diversi anni, la formazione allenata da Mimmo Di Carlo sfiora addirittura la clamorosa promozione in serie A, sfuggita per un soffio solo nel finale di stagione dopo aver condotto a lungo la graduatoria.
Il “Danilo Martelli” è lo stadio in cui il Mantova disputa le sue gare casalinghe ed ha una capienza di 15.000 spettatori.

AVVOCUP - Le ultime indicazioni da Mantova (di Piero Moriconi)

 
 
Cari ragazzi,
ci siamo, domani è il grande giorno delle finali!!!
Vi trasmetto in allegato la piantina per raggiungere dallo stadio Martelli, il chiosco per il terzo tempo e il luogo ove andremo a cena - Osteria dai Ferrovieri, viale Fiume n.11.
Vi anticipo, altresì, qui di seguito le indicazioni per l’utilizzo corretto dello stadio Martelli, che vi verranno fornite anche domani:
·       Le tre squadre del triangolare utilizzeranno gli spogliatoi situati sotto la curva te (uno di noi vi accompagnerà) mentre le finaliste per il terzo e quarto e quelle del primo secondo utilizzeranno gli spogliatoi principali dello stadio. Trattandosi di due spogliatoi dovremo stringerci affinché in ognuno di stessi ci stiano due compagini. Gli spogliatoi della squadra di casa verranno utilizzate dal Foro Virgiliano e da Padova gli spogliatoi della squadra di  trasferta verranno utilizzati da Pordenone e Brescia.
·       Il riscaldamento si deve compiere obbligatoriamente fuori dell'impianto dello stadio presso gli adiacenti campi del Parco del Tè situati vicino alla curva Te. Si potrà accedere al campo principale solamente nel momento in cui sta per iniziare la partita che vede le squadre interessate.
·       L'ingresso in campo delle finaliste sarà accompagnato dall'inno della Champions e poi una volta schierate di fronte alla tribuna verrà suonato l'inno nazionale
·       utilizzeremo l'impianto audio dello stadio pertanto si potranno leggere le informazioni e quindi vi invito a consegnarmi al momento dell'arrivo la formazione con specificato in modo leggibile numero di maglia,  nome e cognome degli 11 che scendono in campo, delle riserve, e dei dirigenti
·       la premiazione delle finaliste come consuetudine avverrà anche sul campo e sarà effettuata dall'Assessore alla Cultura del Comune di Mantova Dott. Tonghini (con foto che verrà pubblicato sulla Gazzetta di Mantova) vi invito pertanto una volta terminata la partita a restare sugli spalti per assistere a tale veloce cerimonia
·       procuratevi per tempo dei soldi di moneta al fine di facilitare il compito dei responsabili di ogni squadra che dovranno raccogliere la quota della cena che ammonta ad €.32,00 cadauno
·       per coloro che andranno a visitare Palazzo Te (alle ore 16,30) vi comunico il numero di cell. della guida  3471500745 dott. Claudia Zerbinati
·       vi ricordo che verranno effettuate le riprese con due telecamere e ci sarà un fotografo ufficiale che dalla sera stessa potrà fornire agli interessati muniti di apposita chiavetta USB le foto che li vedono protagonisti
A presto!!!!
Piero Moriconi (Foro Virgiliano)
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mercoledì 18 giugno 2014

AVVOCUP - Le convocazioni per la finalissima di sabato 21 (di Toni Pollini)

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Ecco i nomi dei convocati per la Trasferta di Mantova. Partenza ore 13.00 dal parcheggio della Piscina di Pordenone. Viaggeremo a bordo di un pullman da 51 posti. I convocati sono numerosi, sicuramente una buona parte non giocheranno, ma poichè in ogni caso è una festa, mi farebbe piacere, sempre compatibilmente con gli impegni di ciascuno, che la partecipazione fosse consistente.

ATTANASIO MATTEO - BELLOTTO ANDREA - BENETTI ENRICO - BENVENUTI ANDREA - BOSCHIAN LUCA - CAPUZZO RENE' - CESARATTO IVAN - CONTENTO MANLIO - CORNACCHIA MATTEO - COSTANZA PIERFRANCESCO - DE COL ANDREA - DE GOTTARDO LUCA - FASAN GINO - FELTRIN MICHELE - GASPARINI FABIO - GIUGNO GIORGIO - GULLO PIETRO - GURNARI FABRIZIO "PIPPO" - IODICE ENRICO - LORENZON EMANUELE - LUISA VISSAT PAOLO - MARTINI GIOVANNI - PERGOLA EUGENIO - RAGOGNA PIETRO - ROS EMO - RUMIEL ALBERTO - TAURO ALESSANDRO - TIRELLI MATTIA - TOFFOLI MICHELE - TOME' MASSIMO - VICENZOTTO PAOLO - ZANARDO LUCA - GRIGOLETTI SILVANO - GULLO MICHELANGELO - ATTANASIO MICHELE - POLLINI ANTONIO.

Sono benvenuti sia le mogli, compagne, amiche e figli dei convocati.
Prego rispondere.
Toni

martedì 17 giugno 2014

lunedì 16 giugno 2014

ALLENAMENTO - Giovedì sera "seduta" extra!


GIOVEDI' SERA ORE 19:30 PRESSO IL CAMPO SPORTIVO DI TORRE, SEDUTA DI ALLENAMENTO CON CENA A SEGUIRE PRESSO L'ANNESSA STRUTTURA (€ 15,00 cad.: pasta, bistecca, fetta di crostata, caffè, bevande incluse).
E' RICHIESTO IL MASSIMO NUMERO DI ADESIONI (INVITO APERTO ANCHE AD AMICI E CONOSCENTI).
GRAZIE.
P.S. (utilizzate questo post solo per comunicare la vostra adesione. Grazie)


PORDENONE - Come era prevedibile, l'inaspettata defezione dell'ultima ora dei colleghi di Bassano, attesi per questa sera al campo sportivo di Torre per l'agognata semifinale dell'Avvocup, ha inevitabilmente lasciato degli strascichi. Mister Grigoletti, che aveva tenuto in prima persona i contatti con la Società Sportiva del Torre per usufruire dell'impianto sportivo con annessa struttura per la cena a seguire, nel pomeriggio ha ricevuto in visita presso la propria stazione di servizio Shell una delegazione della sopra menzionata Società dilettantistica. I dirigenti del Torre, muniti per l'occasione di lanciafiamme, hanno avanzato la richiesta di pagamento del campo sportivo ed il rimborso per i generi alimentari acquistati in vista della preannunciata cena collettiva con i colleghi di Bassano. Mister Grigoletti, che evidentemente in questi ultimi anni andando con lo zoppo ha imparato a zoppicare, ha messo in mostra le sue doti di mediatore “transando” in modo brillante la vertenza nei termini che seguono: «Scoltè... faxemo cusì... noi altri vegnemo giovedì al campo, se faxemo na sudada de un'ora, na docia svelta e dopo vegnemo a magnar fora tuto quel che avè comprà! Valo ben? Ocio al bever però, no stè farse patir la sete...».
Il sacrificio a questo punto è d'obbligo.
I ramarri, facendo leva sull'ormai consolidato spirito di gruppo, sono chiamati ad aderire in massa.
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AVVOCUP - La sfida con Bassano si decide a tavolino...


AVVOCATI PN - JUS SPORT BASSANO 3-0 (a tavolino)
 
I colleghi di Bassano, un'ora fa, ci hanno comunicato di non poter presenziare, causa carenza di organico: la semifinale viene dunque decisa a tavolino in favore dei ramarri.
Stasera tutti a casa.
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sabato 14 giugno 2014

AVVOCUP - Le convocazioni per lunedì 16 (di Toni Pollini)


Convocati per Lunedì 16 Giugno 2014, ore 19.30 presso Campo Sportivo di Torre, via Pereuzza n 8. Inizio partita alle 20.30. Avversario JUS SPORT BASSANO.

ATTANASIO MATTEO - BENETTI ENRICO - BENVENUTI ANDREA - BOSCHIAN PEST LUCA - BROSOLO OLIVIER - BROVEDANI MATTEO - CAPUZZO RENE' - CESARATTO IVAN - CONTENTO MANLIO - CORNACCHIA MATTEO - DE COL ANDREA - FASAN GINO - GASPARINI FABIO - GIORDANI NICOLA - GULLO PIETRO - GURNARI FABRIZIO "PIPPO" - IODICE ENRICO - LORENZON EMANUELE - LUISA VISSAT PAOLO - MARTINI GIOVANNI - RUMIEL ALBERTO - SARCINELLI ENRICO - TAURO ALESSANDRO - TIRELLI MATTIA - TOFFOLI MICHELE - TOME' MASSIMO.

Si prega di dare riscontro.
Toni
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AVVOCUP - La prima semifinale


JUS SPORT BRESCIA - JUSPORT PADOVA 1-2
Marcatori: Tamburino (PD), Caruso (BS), Biasia (PD)

ROAD TO MANTOVA - La storia di Palazzo Te (di Claudia Zerbinati)


Palazzo Te

« …maravigliose fabbriche, le quali non abitazioni di uomini, ma case degli Dei »
(Giorgio Vasari, Vite)

L’isola del Tejeto sorgeva al di fuori della cerchia delle mura cittadine, circondata dalle acque del lago Paiolo: il marchese Francesco II Gonzaga, marito di Isabella d’Este, l’aveva già scelta agli inizi del Cinquecento come luogo di addestramento dei suoi pregiatissimi ed amatissimi cavalli.
Morto il padre e divenuto signore di Mantova, Federico decide di trasformarla nel luogo dello svago e del riposo, dei fastosi ricevimenti con gli ospiti più illustri, dell’intima alcova ove potersi sottrarre ai doveri istituzionali assieme alla sua amante Isabella Boschetti. Abituato com'era stato sin da bambino all'agio e alla raffinatezza delle ville romane, trova in Giulio Romano colui che riesce a dare forma compiuta alla sua idea di isola felice.

Il suo genio creativo si alimenta moltissimo dell’esempio del suo maestro, Raffaello, ma a differenza di altri discepoli che rimangono fedeli al suo stile, guarda anche a Michelangelo, di cui si ritrova molto nella possanza e nel dinamismo delle figure che per mano di Giulio Romano prendono vita nei dipinti e negli stucchi di Palazzo Te. Con l’aiuto di Baldassarre Castiglione, ambasciatore gonzaghesco a Roma, Federico riesce così a far arrivare a Mantova, nel 1524, il migliore degli allievi di Raffaello, cui trasmette il suo sogno, quello di esaltare la vita della corte mantovana.

Fiero, sicuro, capriccioso, vario, abondante et universale, dalla maniera sempre anticamente moderna e modernamente antica, dà vita a ciò che meriterà il soprannome di Palazzo dei lucidi inganni.
L’ambiente più famoso e stupefacente di Palazzo Te è la Camera dei Giganti. Vero e proprio unicum nella storia dell’arte moderna, poiché Giulio Romano vi propone una sperimentazione pittorica originale ed ineguagliata per secoli.
L’ambiente è concepito come un insieme spaziale continuo, ove l’invenzione pittorica interagisce con la realtà e lo spettatore si sente catapultato nel mito.
I limiti architettonici sono dissimulati dalla pittura, che si stende senza soluzione di continuità su pareti e volta ed, in origine, coinvolgeva anche il pavimento costituito da ciottoli di fiume che proseguivano, dipinti, alla base delle pareti.
La vicenda che viene messa in scena è quella della Caduta dei Giganti: gli esseri più potenti che Gea avesse partorito, volevano sostituirsi agli dei, ma il loro tentativo di conquistare il monte Olimpo è destinato a fallire. L’ira di Zeus scatena contro di loro la furia degli elementi e colpiti con fulmini infallibili vanno incontro ad un terribile destino. Al cospetto della schiera numerosa degli dei dell’Olimpo ed al disotto di un cielo descritto con un magnifico sfondato prospettico al cui centro si trova un tempio circolare, l’aquila trionfa mentre sulla terra è il caos.
La rappresentazione è sublime metafora sia politica, come astuto omaggio alla potenza dell’imperatore Carlo V, che etica come exemplum di superbia umana punita e monito per gli stessi sovrani.
Sette anni bastano a Giulio Romano ed ai suoi magnifici collaboratori per allestire la loro più indimenticabile scenografia.

mercoledì 11 giugno 2014

ALLENAMENTO - Seduta extra venerdì 13 (di Toni Pollini)

 
Carissimi Amici,  potremmo trovarci venerdì 13 Giugno 2014 ad ore 19,00 presso il Campo Sportivo dell'Aurora a divertirci con il pallone fino alle 20,30 e poi bere una birra e mangiare una pasta da Luca. Sicuramente il tempo sarà umido.
Ecco i nomi degli invitati per venerdì 13 giugno 2014 ore 19,00.
BENETTI - BENVENUTI - BOSCHIAN - BROVEDANI - CAPUZZO - CESARATTO - CONTENTO - CORNACCHIA - COSTANZA - DA ROS - DE COL - FASAN - GASPARINI - GIUGNO - GULLO - GURNARI - IODICE - LORENZON - LUISA VISSAT - MARTINI - RAGOGNA - ROS - SARCINELLI - TAURO - TOFFOLI - VICENZOTTO - ZANARDO - ATTANASIO - BROSOLO.
Ci farebbe piacere avere anche con noi i grandi invalidi: Andrea, Luca, Michele, Eugenio, Alberto, Mattia.
Prego confermare.
Toni
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martedì 10 giugno 2014

AVVOCUP - Il programma delle finali! (di Piero Moriconi)


Cari amici,

finalmente il programma per la giornata di sabato 21 giugno è pronto; eccolo nel dettaglio...

Vista la defezione di Venezia, si prospettano quattro partite che avremo la fortuna ed il piacere di disputare tutte presso il mitico impianto del Mantova calcio, lo stadio Danilo Martelli. Preciso che il costo per l’utilizzo dell’impianto è di euro 150,00 a squadra (da consegnarmi al gazebo reception, vedi infra), ne avevano chiesti molto di più e siamo riusciti ad arrivare a questa cifra solo grazie all’intervento di un collega che collabora con il Mantova Calcio. In ogni caso, credo che ne valga la pena in quanto giocheremo su di un impianto professionistico (omologato per la massima serie) oltre che storico ed inoltre evidenzio che nelle precedenti finali per l’utilizzo dei campi non abbiamo mai speso meno di € 100,00 a squadra.

La prima gara dovrà iniziare alle 13,00, la seconda alle 14,15, la finale per il terzo quarto posto alle 15,45 e la finalissima alle 17,30.
 
Per quanto riguarda le gare tra le squadre che non sono arrivate in semifinale.
Ribadisco la nostra disponibilità ad incontrare Reggio Emilia od altra squadra nel primo incontro al fine di facilitare  i colleghi che hanno dei percorsi più lunghi per giungere Mantova.

Come avevo anticipato ad alcuni di voi sono riuscito a trovare uno sponsor, la Banca Mediolanum, la quale regalerà un simpatico (e sono certo gradito…) gadget personalizzato Avvocup 2014 ad ogni singolo giocatore di tutte le compagini partecipanti ed offrirà un premio che verrà sorteggiato tra i partecipanti alla serata.  Per il dopo partita lo sponsor offrirà due caraffe di birra fresca al chiosco vicino allo stadio presso i giardini di palazzo Te per tutte le squadre, tranne che per le finaliste alle quali, per esigenza di tempo, le birre saranno portate direttamente negli spogliatoi.

Per permettere il sorteggio dei premi, e anche per venire incontro alle esigenze dello sponsor, vi chiedo la cortesia nel momento in cui arriverete a Mantova di recarvi presso un gazebo, appositamente allestito nei pressi dell’ingresso degli spogliatoi dello stadio dove ci sarà ad aspettarvi una hostess della Mediolanum in compagnia del sottoscritto e/o di Gaetano ed al momento della consegna del gadget personalizzato vi sarà richiesto di compilare una cartolina con i vostri dati.

Raccomando la massima collaborazione in quanto la condotta della banca non è certamente invasiva e ci permette di organizzare al meglio la giornata. Sempre presso il gazebo vi  consegneremo, altresì, dei buoni per ottenere le birre dopo la partita presso il chiosco, una mappa con indicato il chiosco che si può raggiungere a piedi dallo stadio ed il posto ove si terrà la cena, al quale ci  dovremo andare con le auto, considerato che dista un paio di chilometri dal Martelli.

Mi riferiscono che potremo contare su 4/6 spogliatoi, per cui, turnandoci a dovere, non ci dovrebbero essere problemi.

Vi comunico altresì che vi è la possibilità di effettuare la ripresa delle partite, con due telecamere una dagli spalti ed una bordo campo, al prezzo di € 100,00 a squadra, il costo comprende anche il montaggio dei filmati e un DVD per ogni squadra. Affinché il servizio venga effettuato è necessario che aderiscono entrambe le squadre che disputano le singole partite e che su quattro incontri almeno due diano il consenso.

Veniamo ora alla cena.

Al fine di assicurare una location che garantisca il posto sia all’aperto nonché al chiuso in caso di pioggia, dovremmo spostarci dalla zona stadio di un paio di chilometri e recarci presso l’Osteria “Dai Ferrovieri” sita a Mantova in Viale fiume n. 11.

Il prezzo è fissato in € 32,00 per ogni adulto. I bimbi fino a 12 anni € 10,00, over 12 prezzo pieno.

Siamo consapevoli che raccogliere le quote con gli spiccioli sarà più complicato, ma purtroppo ci risulta impossibile abbattere ulteriormente la quota, come era nelle nostre intenzioni, in quanto abbiamo dedicato particolare attenzione anche al bere  ed oltre al classico vino bianco frizzante ed al lambrusco ci saranno due tipi di birra alla spina, una chiara ed una doppio malto (Tennent's).

La cena si svolgerà con aperitivo ed antipasto (ricco!) a buffet e poi ci siederemo a tavola per consumare primo (risotto alla pilotta, con la salamella, tipica specialità mantovana) secondo (grigliata di carne, contorni misti), dessert e bevande come sopra indicate. La serata sarà allietata da musica dal vivo.

Se vi dovesse essere qualcuno che ha problemi di intolleranze varie, ce lo comunichi per tempo e, nel limite delle nostre possibilità, cercheremo di soddisfarlo.

L’intenzione è quella di cenare all’aperto nell’area verde antistante il locale,  e se dovesse piovere avremo la possibilità di trasferirci (nostro malgrado) all’interno  con una soluzione analoga a quella di Pordenone dell’anno scorso.

Dovremo confermare non più tardi di mercoledì 18 giugno mattina  il numero di coperti, questo significa che la lista dei partecipanti che avremo martedì 17 sera sarà quella definitiva.

Infine, vi segnalo che vi è la possibilità per coloro che giocano le prime gare di poter effettuare una visita di gruppo guidata a Palazzo Te a costi ridotti (solo l’ingresso, guida offerta dal Foro Virgiliano). Se qualcuno è interessato vi invito a comunicarmelo quanto prima.

Per chi desiderasse fermarsi a dormire a Mantova vi indico una struttura convenzionata, presso la quale avremmo dei costi ridotti: € 30,00 a persona con prima colazione,  bambini gratis (non so fino a che età) e riduzioni ulteriori per le triple.

Il posto si chiama “La dimore delle Calendule” (www.ladimoradellecalendule.it), bed and breakfast sito a Cerese di Virgilio (MN), Via T. Tasso 14, a pochi chilometri dallo stadio e dal centro città. Per ottenere le agevolazioni al momento della prenotazione è necessario specificare Avvocup-avvocato Moriconi.

Al fine permettervi di organizzare le partenze in modo adeguato, viste le operazioni che bisogna compiere prima della partita presso il gazebo vi invito a presentarvi  allo stadio almeno con un’ora e mezza di anticipo rispetto l’orario di inizio della vostra gara.

Spero di essere stato chiaro ed esaustivo, in ogni caso invierò un'altra e-mail con gli ultimi dettagli organizzativi e rimango a disposizione per fornirvi ulteriori delucidazioni (3356055312).

A presto.

Piero Moriconi (Foro Virgiliano)