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Blog Ufficiale (rigorosamente umoristico!) della squadra di calcio degli Avvocati Pordenone
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martedì 14 dicembre 2010
AMATORI - I Voti di Vice (di Vincenzo Fantuzzi)
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Cornacchia voto 6 e 5,5
Gioca una partita media, senza particolare gloria e avendo, forse, una certa colpa nel gol fortunoso che apre le marcature: l’area piccola è del portiere. Non è di supporto nel faticoso momento del famoso “cambio-uno-modifico-quattro”. Salva il raddoppio parando il rigore. Ma non è stato un gran tiro.
Casucci voto 5,5 e 5
Ho, in altre occasioni, stimato le prestazioni di Angelo, ma questa volta non posso esimermi dall’annotare l’eccesso di confusione che il continuo lamentarsi genera anche nei suoi compagni. Nessuna discesa sulla fascia o prezioso recupero di palla con conseguente contropiede che altre volte lo rende partecipe attivo del calcio giocato e offensivo e un po’ meno di quello parlato.
Contento voto 6 e 6-
Partita ordinata ma non con la solita precisione nell’intervento e un po’ meno di supporto nei momenti critici alla squadra. Rappresenta ormai un cardine nella difesa ma a volte qualche azzardo verso il centrocampo o qualche aiuto nell’aggiustare le posizioni dei compagni sarebbe utile.
Brovedani voto 6- e 5/6
Benino il primo tempo, anche se a volte lezioso nel passaggio corto; alcuni errori di troppo nella verticalizzazione e poco gioco sulla fascia. Nel secondo tempo si perde nella confusione generale, accentuando un po’ il nervosismo generalizzato. Davanti a una squadra remissiva come quella avversaria del primo tempo, dovrebbe prendere il posto di “comandante in capo” appena Pippo è costretto a lasciare.
Bellotto voto 6 e 6-
L’infortunio chiude una prestazione un po’ nervosa, poco luminosa, con una (ma potrei errare) parte di colpa nel gol in area piccola. Fatica a mettere ordine dietro e a dare quel supporto di tranquillità e linearità che caratterizza, piacevolmente, ormai da tempo le sue prestazioni precise ed efficaci.
Iodice voto 6 e 5/6
Ordina, cerca di mantenere equilibrio e posizione per sé e per i compagni. Il suo ruolo di “Beckenbauer stile Monaco 74” è quello che chiama il diritto di mettere le pedine in campo, di redarguire, incitare, spostare e indicare gli spazi da offrire o coprire. Altre volte gli riesce meglio. In questa occasione viene sopraffatto dal modulo “cambio-uno-modifico-quattro”.
Stella voto 6- e 6-
Adoro il giocatore che combatte su ogni palla, interdicendo il gioco avversario e proponendosi sia al centro che in fascia, aiutando i compagni e mostrando carica agonistica non indifferente. E’ il modello del calcio totale olandese. Vero che probabilmente la sua posizione non era quella migliore, ma da lui ci si aspetta un valore aggiunto e non un uomo che rimane spesso (sua colpa!?!?) isolato in fascia a “chiamare i santi”!!
Gurnari voto 6,5 e n.p.
Finché Pippo è in campo, la squadra gira, si vede un gioco piacevole, scambi corti, qualche bella verticalizzazione, un gioco ordinato, posizioni tenute un po’ in tutta la scacchiera. Sempre piacevole. Peccato che duri così poco.
Tirelli voto 5/6 e 5/6
Prendo a prestito il seguente commento: “Avere scatto relativo non significa correre veloci, significa avere il guizzo per arrivare primi sulla palla”. Mattia come al solito macina campo, erba e terra, ma al momento finale non riesce a lasciare il graffio sulla palla, che si tratti di passaggio rifinitore, colpo di testa o tiro. Peccato.
Rumiel voto 5,5 e 5,5
Altra citazione: “Ma qual è la differenza tra il calciatore ed il ballerino classico? Il ballerino classico è concentrato tutto il tempo sul proprio corpo ed i suoi movimenti, il calciatore non deve concentrarsi che sul risultato senza badare a fronzoli”. Non ha importanza la leggiadria o la grazia, solo il risultato è importante. Presente in campo, sul breve, sul lungo, sull’incitamento. Ma questa volta due elementi negativi: trasmette molto nervosismo e sbaglia la gran parte dei palloni che gli arrivano. Peccato, Alberto è un giocatore.
Bucciol voto 5/6
Partecipa del gioco gradevole della prima tratta del viaggio. Lezioso a volte e un po’ lento altre nel momento in cui deve essere finalizzata la manovra in attacco: che sia andare da solo o dare palla agli avanti.
Sarcinelli voto 5,5
Come il famoso “re del tabarin” si muove così “armoniosamente da sembrare molle”. E' giocatore estroso, capace di mettere la palla dove gli pare, come vuole, semplicemente addomesticandola con la carezza del piede: peccato che tocchi palla pochissime volte e in modo piuttosto fiacco e sia in una di quelle giornate in cui lo pervade poca passione per “la pelota”.
Cesaratto voto 6
Ivan fa il suo. Abatino di fascia che entra quando la partita è già ampiamente in disordine. Corre e rincorre palla e avversario. Non riesce ad essere propositivo, ma questo temo sia dovuto al poco tempo e ad una squadra che ha smesso di essere tale dalla fine del primo tempo. O almeno una squadra che ha scelto di non gocare.
Luisa Vissat s.p. e s.v. (senza parole e senza voto)
Altrove e in altre occasioni è stato capace di vigore e spirito per la squadra. Ma qui non è proprio in campo. Urla “all’arrembaggio” come il pirata che comanda la ciurma di propri simili in Asterix. Urla comprensibilmente “all’attacco” ma semplicemente perché la palla viene calciata lunga dalla difesa. Non esiste logica. Il gesto istintivo della mano che dona il rigore non è la cosa peggiore di questa giornata. Assente salvo l'attimo dello squillo di tromba.
Celano s.v.
Non c’è tempo per dare una neppure flebile zampata che firmi la presenza.
Ragogna voto 6
Non per il tempo giocato, ma per quella frazione di gioco nella quale si apprezza il gesto elegante dell’attancante di razza che si avvicina alla porta avversaria: avrebbe potuto concludere meglio? Non è importante.
Pollini s.v.
Davanti a tre buone occasioni da gol, mancate nel primo tempo, sembra quasi accettare senza speranza alcuna di possibile reazione, la regola aurea del calcio del gol-sbagliato-gol-fatto. Sarà la giornata gradevole, sarà vedere che i propri “discepoli” non riescono ad aver voglia di “mordere il
pallone” e neppure di risentirsi quando li redarguisce, ma non ha il solito smalto. Probabilmente pecca di valutazione nell’applicazione del modulo “cambio-uno-modifico-quattro”. Come altrove dimostrato, cambi repentini di troppe pedine provano una sorta di difficoltà a riprendere possesso di campo e gioco. (posto che ve ne sia!)
domenica 12 dicembre 2010
AMATORI - Contro il San Dan una sconfitta che brucia
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Il Tabellino
AVVOCATI PN - SAN DAN 0-1 (0-0)
Formazione: Cornacchia, Casucci (Cesaratto), Contento, Brovedani (Ragogna), Bellotto (Luisa Vissat), Iodice [C], Stella, Gurnari (Sarcinelli), Tirelli, Rumiel, Bucciol (Celano).
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SEDRANO (PN) - Questa contro un rimaneggiato San Dan è una di quelle sconfitte che sono davvero difficili da digerire. Non perchè gli avversari non abbiano meritato di vincere, ma principalmente per quella netta percezione di avere gettato alle ortiche una ghiottissima occasione per cogliere la prima vittoria in campionato. Il difetto cronico (oltre alla mancanza di allenamento!), al di là dell'opaca prestazione di ogni singolo reparto, è la difficoltà ad andare in gol: due reti in cinque gare! Così un primo tempo giocato discretamente dai ramarri si chiude a reti inviolate, con un risultato che rispecchia sostanzialmente le forze espresse in campo dalle due compagini. Da segnalare l'ennesimo acciacco muscolare (contrattura alla coscia) di Gurnari che oblitera puntualmente la sua tessera-abbonamento-infortuni (ancora qualche foro e l'ambito "premio fedeltà" sarà cosa fatta: crociera di una giornata sull'Arzino, a bordo
dell'elegante "Canotto Explorer", con propellente a base di trippe, rognoni e Merlot). Ad inizio ripresa gli ospiti passano in vantaggio con un gol a dir poco casuale: un campanile indirizzato all'altezza del secondo palo viene raccolto a pochi millimetri dalla riga di fondo dall'attaccante del San Dan che devia in rete da posizione improbabile. La reazione dei ramarri è tanto generosa quanto confusa: tutte le azioni più pericolose sono vanificate dal fischietto dell'arbitro che manifesta una propensione eccessiva al fuorigioco, intervenendo sistematicamente con una percentuale da record (101 %). Pollini, per spezzare la noia di uno scialbo incontro, interviene da par suo e, come per magia, con una sola sostituzione si inventa lo spostamento di ben quattro (!) giocatori, creando lo scompiglio totale nella squadra per un buon quarto d'ora. Più tardi, un raptus pallavolistico del neo entrato Kaptàno provoca il penalty del possibile 2-0 per gli ospiti, che viene invece ottimamente neutralizzato dal pennuto naoniano che si distende sulla propria destra e devia la sfera. Poco dopo, su un ribaltamento di fronte, Tirelli giunto a tu per tu con il portiere tenta il colpo sotto ma, quando i ramarri stanno già esultando per il (tutto sommato meritato) pareggio, la palla si infrange beffarda sul palo. Infine anche l'intramontabile Ragogna sciupa l'occasione del pareggio a pochi metri dalla porta. È la resa definitiva. Poi tutti sotto la doccia a mugugnare e masticare amaro. In una giornata da dimenticare, fortunatamente c'è la cena di Natale che saprà sicuramente risollevare gli umori della squadra...
SEDRANO (PN) - Questa contro un rimaneggiato San Dan è una di quelle sconfitte che sono davvero difficili da digerire. Non perchè gli avversari non abbiano meritato di vincere, ma principalmente per quella netta percezione di avere gettato alle ortiche una ghiottissima occasione per cogliere la prima vittoria in campionato. Il difetto cronico (oltre alla mancanza di allenamento!), al di là dell'opaca prestazione di ogni singolo reparto, è la difficoltà ad andare in gol: due reti in cinque gare! Così un primo tempo giocato discretamente dai ramarri si chiude a reti inviolate, con un risultato che rispecchia sostanzialmente le forze espresse in campo dalle due compagini. Da segnalare l'ennesimo acciacco muscolare (contrattura alla coscia) di Gurnari che oblitera puntualmente la sua tessera-abbonamento-infortuni (ancora qualche foro e l'ambito "premio fedeltà" sarà cosa fatta: crociera di una giornata sull'Arzino, a bordo
dell'elegante "Canotto Explorer", con propellente a base di trippe, rognoni e Merlot). Ad inizio ripresa gli ospiti passano in vantaggio con un gol a dir poco casuale: un campanile indirizzato all'altezza del secondo palo viene raccolto a pochi millimetri dalla riga di fondo dall'attaccante del San Dan che devia in rete da posizione improbabile. La reazione dei ramarri è tanto generosa quanto confusa: tutte le azioni più pericolose sono vanificate dal fischietto dell'arbitro che manifesta una propensione eccessiva al fuorigioco, intervenendo sistematicamente con una percentuale da record (101 %). Pollini, per spezzare la noia di uno scialbo incontro, interviene da par suo e, come per magia, con una sola sostituzione si inventa lo spostamento di ben quattro (!) giocatori, creando lo scompiglio totale nella squadra per un buon quarto d'ora. Più tardi, un raptus pallavolistico del neo entrato Kaptàno provoca il penalty del possibile 2-0 per gli ospiti, che viene invece ottimamente neutralizzato dal pennuto naoniano che si distende sulla propria destra e devia la sfera. Poco dopo, su un ribaltamento di fronte, Tirelli giunto a tu per tu con il portiere tenta il colpo sotto ma, quando i ramarri stanno già esultando per il (tutto sommato meritato) pareggio, la palla si infrange beffarda sul palo. Infine anche l'intramontabile Ragogna sciupa l'occasione del pareggio a pochi metri dalla porta. È la resa definitiva. Poi tutti sotto la doccia a mugugnare e masticare amaro. In una giornata da dimenticare, fortunatamente c'è la cena di Natale che saprà sicuramente risollevare gli umori della squadra....
venerdì 10 dicembre 2010
Lo straordinario fiuto del talent scout di razza (2)... (di Toni Pollini)
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Carissimo Enrico,
domenica sera, in occasione del Triangolare di Calcio di San Vito al Tagliamento, a te e agli irriducibili, avevo anticipato una notizia importante.
Nel pomeriggio, avevo raggiunto a piedi, da casa mia, il campo di Villa d’Arco. Mi era stato segnalato un maschio laureato in giurisprudenza, tale De Gottardo, praticante presso lo studio dell’avv. Luca Turrin, che gioca con la 3 S. Cordenons. Avevo in settimana raccolto più informazioni possibili. Giovanili con la Sacilese, Promozione con il Fontanafredda e poi l’interruzione dell’attività per motivi di studio. La stampa Sportiva gli aveva sempre attribuito voti oltre la sufficienza e la scorsa settimana era salito agli onori della Cronaca perchè aveva realizzato un goal da 40 metri. Gioca con il n° 10, ambidestro, buona elevazione nel gioco aereo. Coraggioso. Calcia da lontano. Tecnica individuale più che buona. Preferisce giocare da Trequartista, se c’è bisogno si sacrifica anche in copertura. Elegante. Prende e restituisce senza alcun problema. Cor
retto sia con l’arbitro che con i compagni. Massima sportività con gli avversari. Nella squadra è un leader. Durante la gara ho parlato con il padre, che già conoscevo, ed abbiamo concordato che a Marzo potrà giocare nell’Avvocup. Ti allego la cronaca della partita e dei commenti. Domenica prossima mi recherò a Talmassons, però utilizzerò la vettura, per visionare una punta, praticante a Udine, ma originario di Sesto al Reghena, segnalatomi da Gasparini. Speriamo di avere fortuna e confidiamo nella sessione di Laurea di Febbraio.
retto sia con l’arbitro che con i compagni. Massima sportività con gli avversari. Nella squadra è un leader. Durante la gara ho parlato con il padre, che già conoscevo, ed abbiamo concordato che a Marzo potrà giocare nell’Avvocup. Ti allego la cronaca della partita e dei commenti. Domenica prossima mi recherò a Talmassons, però utilizzerò la vettura, per visionare una punta, praticante a Udine, ma originario di Sesto al Reghena, segnalatomi da Gasparini. Speriamo di avere fortuna e confidiamo nella sessione di Laurea di Febbraio.Toni Pollini
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giovedì 9 dicembre 2010
mercoledì 8 dicembre 2010
CALCETTO - Le pagelle della "DON CUP" (di Matteo Cornacchia)
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Cornacchia: la prima caratteristica di un buon portiere di calcetto è la capacità di stare in piedi fino all’ultimo. Lui, al contrario, abbocca a qualsiasi finta e finisce sempre a terra prima ancora che gli arrivino i palloni. Fortunatamente gli avversari tirano poco e il pennuto ha modo di farsi apprezzare con i piedi partecipando molto alla manovra della squadra. Chiude il triangolare con sole due reti al passivo, che a calcetto non è male. Voto: 6,5
Luisa Vissat: la prima caratteristica di un buon difensore di calcetto è evitare di far girare l’avversario. Lui, al contrario, si presenta in campo unto come un perno per consentire agli avversari di turnicare meglio. Soffre tremendamente le misure del campo e le regole del futsal che gli impediscono qualsiasi contatto: niente scivolate, niente terra sotto i piedi e, soprattutto, niente sturamento di narici in mezzo al campo. Ma alla lunga sopperisce a tutti i limiti tecnici con l’immancabile grinta del condottiero e i contatti che gli erano proibiti sul parquet diventano leciti sugli spalti, fra una partita e l’altra, alla ricerca di qualcosa di biondo. Voto: 6,5
Pergola: la prima caratteristica di un buon centrale di calcetto è darle senza essere beccato. Lui, al contrario, prende botte da chiunque, sacerdoti compresi, che dopo il “lodo Barabba” ce l’hanno indistintamente con tutta la magistratura. Da buon romano, però, dimostra una genetica predisposizione per il calcetto. Mai lezioso, né banale, risulta concreto ed efficace in ogni situazione. Non sbaglia praticamente nulla e coglie un palo clamoroso che grida ancora vendetta. Voto: 7
Iodice: la prima caratteristica del buon giocatore di calcetto è avere il baricentro basso. Lui, al contrario, come gli altissimi negri ogni due passi fa sei metri. Eppure ricorre all’intelligenza, che non gli fa difetto, e si ritaglia piccoli fazzoletti di campo dai quali agisce praticamente da fermo, con grande produttività per sé e per la squadra tutta. Alla resa dei conti chiude la serata con due gol all’attivo e molte giocate determinanti. Voto: 7
Galasso: la prima caratteristica del buon pivot di calcetto è sca
ricare subito palla e tagliare il campo in senso opposto. Lui, al contrario, la palla ce l’ha incollata al piede e si ostina in dribbling e gincane contro ogni legge della fisica. Gli avversari, però, non sono fulmini di guerra e alla lunga la sua tattica paga e, al netto di qualche palo, rende un paio d’assist e una fantastica tripletta. Voto: 7,5
Celano: la prima regola del calcio (e del calcetto) consiste nell’indirizzare la sfera di cuoio (che per comodità chiameremo “palla”) nello spazio delimitato da tre pali (due verticali e uno orizzontale, che per comodità chiameremo “porta”). Lui, al contrario, si ostina per una partita e mezza a colpire tutto ciò che gli capita a tiro nell’intento di abbatterlo. Quando si avvede del clamoroso fraintendimento (l’aver creduto di essere in un poligono di tiro, per la gioia di un orgoglioso Generale…) invece di colpire si fa colpire. E segna. Voto: 6,5
Pollini: la prima caratteristica del buon coach di calcetto è dare suggerimenti alla squadra. Lui, al contrario, ad ogni uomo abbattuto da Tatanka Celano perde voce e ragione. Salvo poi riprendersi con un sorso di acqua Paradiso. Voto: 8
Gurnari: la prima caratteristica del buon atleta è essere a posto fisicamente ed evitare ogni rischio che possa condurre a guai fisici. Lui, che non è un bastian contrario, lo sa bene e lascia la borsa a casa. Voto: 10
Cornacchia: la prima caratteristica di un buon portiere di calcetto è la capacità di stare in piedi fino all’ultimo. Lui, al contrario, abbocca a qualsiasi finta e finisce sempre a terra prima ancora che gli arrivino i palloni. Fortunatamente gli avversari tirano poco e il pennuto ha modo di farsi apprezzare con i piedi partecipando molto alla manovra della squadra. Chiude il triangolare con sole due reti al passivo, che a calcetto non è male. Voto: 6,5
Luisa Vissat: la prima caratteristica di un buon difensore di calcetto è evitare di far girare l’avversario. Lui, al contrario, si presenta in campo unto come un perno per consentire agli avversari di turnicare meglio. Soffre tremendamente le misure del campo e le regole del futsal che gli impediscono qualsiasi contatto: niente scivolate, niente terra sotto i piedi e, soprattutto, niente sturamento di narici in mezzo al campo. Ma alla lunga sopperisce a tutti i limiti tecnici con l’immancabile grinta del condottiero e i contatti che gli erano proibiti sul parquet diventano leciti sugli spalti, fra una partita e l’altra, alla ricerca di qualcosa di biondo. Voto: 6,5
Pergola: la prima caratteristica di un buon centrale di calcetto è darle senza essere beccato. Lui, al contrario, prende botte da chiunque, sacerdoti compresi, che dopo il “lodo Barabba” ce l’hanno indistintamente con tutta la magistratura. Da buon romano, però, dimostra una genetica predisposizione per il calcetto. Mai lezioso, né banale, risulta concreto ed efficace in ogni situazione. Non sbaglia praticamente nulla e coglie un palo clamoroso che grida ancora vendetta. Voto: 7
Iodice: la prima caratteristica del buon giocatore di calcetto è avere il baricentro basso. Lui, al contrario, come gli altissimi negri ogni due passi fa sei metri. Eppure ricorre all’intelligenza, che non gli fa difetto, e si ritaglia piccoli fazzoletti di campo dai quali agisce praticamente da fermo, con grande produttività per sé e per la squadra tutta. Alla resa dei conti chiude la serata con due gol all’attivo e molte giocate determinanti. Voto: 7
Galasso: la prima caratteristica del buon pivot di calcetto è sca
ricare subito palla e tagliare il campo in senso opposto. Lui, al contrario, la palla ce l’ha incollata al piede e si ostina in dribbling e gincane contro ogni legge della fisica. Gli avversari, però, non sono fulmini di guerra e alla lunga la sua tattica paga e, al netto di qualche palo, rende un paio d’assist e una fantastica tripletta. Voto: 7,5
Celano: la prima regola del calcio (e del calcetto) consiste nell’indirizzare la sfera di cuoio (che per comodità chiameremo “palla”) nello spazio delimitato da tre pali (due verticali e uno orizzontale, che per comodità chiameremo “porta”). Lui, al contrario, si ostina per una partita e mezza a colpire tutto ciò che gli capita a tiro nell’intento di abbatterlo. Quando si avvede del clamoroso fraintendimento (l’aver creduto di essere in un poligono di tiro, per la gioia di un orgoglioso Generale…) invece di colpire si fa colpire. E segna. Voto: 6,5
Pollini: la prima caratteristica del buon coach di calcetto è dare suggerimenti alla squadra. Lui, al contrario, ad ogni uomo abbattuto da Tatanka Celano perde voce e ragione. Salvo poi riprendersi con un sorso di acqua Paradiso. Voto: 8
Gurnari: la prima caratteristica del buon atleta è essere a posto fisicamente ed evitare ogni rischio che possa condurre a guai fisici. Lui, che non è un bastian contrario, lo sa bene e lascia la borsa a casa. Voto: 10.
martedì 7 dicembre 2010
AMATORI - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi
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Cornacchia 6: para il parabile, ma alla fine dal sacco ne raccoglie 4.
Casucci 5,5: alcune volte marca l’uomo dalla parte sbagliata.
(Cesaratto) 5,5: prova anche a spingere ma lascia alcuni vuoti dietro
Bellotto 6,5: stringe i denti e sforna un buon primo tempo.
(Contento) 5,5: entra a freddo e viene travolto dagli eventi.
Bucciol 6-: protagonista di alcuni scambi di buona qualità, poi si spegne.
(Celano) 5,5: la volontà si spegne contro il muro di avversari.
Lorenzon 6-: nel primo tempo sovrasta il suo uomo, poi arranca anche lui.
Iodice 6: finché c’è, la difesa ha ordine e concretezza.
(Pergola) 5,5: spesso da solo contro i contropiedi avversari.
Stella 6-: il loro 6 è un brutto cliente. Lo limita finché reggono le gambe.
Gurnari 6: il campo fangoso non lo aiuta, ma è l’unico che cerca il gioco.
Anzil 5,5: parte ad un buon livello sulla fascia ma poi non regge.
Brovedani 5,5: in balia di rimbalzi poco ortodossi dovuti al campo.
(Tirelli) 5,5: entra nel secondo tempo e non riesce ad ambientarsi.
Vicenzotto 6,5: buon primo tempo con giocate di qualità, poi esce per infortunio.
(Del Bianco) s.v.: pochi minuti ed esce per un infortunio muscolare.
(Luisa Vissat) 7: entra con l’intenzione di usare la spada, ma sfodera il fioretto, con un gol pregevole.
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lunedì 6 dicembre 2010
CALCETTO - Pronto riscatto dei ramarri: successo nel triangolare di calcio a 5 di San Vito!
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SAN VITO AL TAGLIAMENTO - Quando la sorte ti ha prescelto per essere protagonista, non vi è nulla che in cielo o in terra si possa fare per sottrarsi al proprio destino. E' questa la condanna che tocca all'indomito "Tatanka" Celano, il bisonte dell'area di rigore, uomo predestinato, decisivo nella vittoria dei neroverdi al torneo di calcetto tenutosi nella palestra della Casa della Gioventù dell'Oratorio Don Bosco di San Vito. I ramarri naoniani si presentano all'appuntamento con soli sei effettivi a disposizione: Cornacchia, Pergola, Iodice, Luisa Vissat, Galasso e Celano. In panchina uno staff tecnico e dirigenziale di prim'ordine: Toni Pollini, il Generale Celano e Pippo Gurnari. Gli avversari di turno sono le compagini delle Guardie Carcerarie di Pordenone e dei Sacerdoti della comunità salesiana di San Vito (già affrontati nel gennaio 2009 nel medesimo triangolare, riportando due
sconfitte). Dopo la prima sfida che vede prevalere nettamente le guardie sui religiosi (7-1!), i neroverdi esordiscono affrontando questi ultimi. La "banda Pollini" prende subito in mano le redini dell'incontro e passa con Iodice; poi, con la doppietta di "Speedy" Galasso si va sul 3-0. Nel frattempo va in scena lo show di "Tatanka" Celano che sbanca il chiosco del tirassegno carpendo tutti i peluches a disposizione: distribuisce pallonate (e/o scarpate!) a chiunque transiti nei paraggi, battezza uno ad uno tutti gli avversari, infierendo in particolare sul portiere. Quando infine calcia a rete a colpo sicuro e incappa incredibilmente in se stesso, auto-deviandosi fuori porta la sfera con l'altro arto inferiore indipendente, qualcuno comincia a toccarsi scaramanticamente le parti intime. Ma il fato sogghigna, perché ha già preordinato ogni cosa. I padroni di casa prendono coraggio ed accorciano le distanze, ma ancora Iodice chiude la gara con la marcatura del 4-1. Pochi minuti per rifocillarsi ai bordi del campo, sorseggiando "Acqua Paradiso", messa gentilmente a disposizione dai salesiani (non è una battuta!), e si riparte con l'ultima sfida. La gara decisiva contro la Polizia Penitenziaria inizia in salita con il vantaggio degli avversari e con Tatanka che prosegue la sfida personale con se stesso (ma i peluches sono finiti!), passando in rassegna tutte le guardie, impallinate a ripetizione, e tentando così in ogni modo di sottrarsi al proprio destino. Ma, come detto, nessuno può
vincere la sorte: ecco allora che improvvisamente rimbomba nella palestra il tonfo della carcassa del prode "Tatanka" che rovina a terra in area avversaria, procurandosi il rigore del pareggio che Galasso trasforma implacabilmente. Poi il suggello finale ed il disegno divino che si compie, con una zampata sotto porta da grande opportunista (seguono esultanza scomposta e gesto malandrino): 2-1 firmato "Tatanka" Celano ed il torneo è conquistato.
Questi nel dettaglio i risultati del triangolare:
sconfitte). Dopo la prima sfida che vede prevalere nettamente le guardie sui religiosi (7-1!), i neroverdi esordiscono affrontando questi ultimi. La "banda Pollini" prende subito in mano le redini dell'incontro e passa con Iodice; poi, con la doppietta di "Speedy" Galasso si va sul 3-0. Nel frattempo va in scena lo show di "Tatanka" Celano che sbanca il chiosco del tirassegno carpendo tutti i peluches a disposizione: distribuisce pallonate (e/o scarpate!) a chiunque transiti nei paraggi, battezza uno ad uno tutti gli avversari, infierendo in particolare sul portiere. Quando infine calcia a rete a colpo sicuro e incappa incredibilmente in se stesso, auto-deviandosi fuori porta la sfera con l'altro arto inferiore indipendente, qualcuno comincia a toccarsi scaramanticamente le parti intime. Ma il fato sogghigna, perché ha già preordinato ogni cosa. I padroni di casa prendono coraggio ed accorciano le distanze, ma ancora Iodice chiude la gara con la marcatura del 4-1. Pochi minuti per rifocillarsi ai bordi del campo, sorseggiando "Acqua Paradiso", messa gentilmente a disposizione dai salesiani (non è una battuta!), e si riparte con l'ultima sfida. La gara decisiva contro la Polizia Penitenziaria inizia in salita con il vantaggio degli avversari e con Tatanka che prosegue la sfida personale con se stesso (ma i peluches sono finiti!), passando in rassegna tutte le guardie, impallinate a ripetizione, e tentando così in ogni modo di sottrarsi al proprio destino. Ma, come detto, nessuno può
vincere la sorte: ecco allora che improvvisamente rimbomba nella palestra il tonfo della carcassa del prode "Tatanka" che rovina a terra in area avversaria, procurandosi il rigore del pareggio che Galasso trasforma implacabilmente. Poi il suggello finale ed il disegno divino che si compie, con una zampata sotto porta da grande opportunista (seguono esultanza scomposta e gesto malandrino): 2-1 firmato "Tatanka" Celano ed il torneo è conquistato.
Questi nel dettaglio i risultati del triangolare:.
GUARDIE CARCERARIE - SACERDOTI 7-1
AVVOCATI PN - SACERDOTI 4-1 (iodice, galasso, galasso, iodice)
AVVOCATI PN - GUARDIE CARCERARIE 2-1 (galasso ‹r›, celano)
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La bacheca di "Casa Pollini" si arricchisce sempre di più...
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sabato 4 dicembre 2010
AMATORI - I ramarri affondano nel pantano di San Martino
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Il Tabellino
MILAN CLUB - AVVOCATI PN 4-1 (1-0)
Formazione: Cornacchia, Casucci (Cesaratto), Bellotto (Contento), Bucciol (Celano), Lorenzon, Iodice [C] (Pergola), Stella, Gurnari, Anzil, Brovedani (Tirelli), Vicenzotto (Del Bianco) (Luisa Vissat).
Marcatore: Luisa Vissat.
SAN MARTINO AL TAGLIAMENTO - È finita male a San Martino al Tagliamento, come da tradizione. Sconfitta pesante, forse al di là dei demeriti, con un paio di giocatori dispersi a San Martino di Campagna (!) nel pre-gara, qualche episodio sfavorevole che ha inciso sul risultato e due infortuni sul finire della partita (Vicenzotto-caviglia, Del Bianco-contrattura: auguri di prontissima guarigione!). Peccato perché il primo tempo era filato via sui binari dell'equilibrio, con i ramarri che avevano ben figurato, capitolando solo poco prima del riposo sugli sviluppi di un contropiede innescatosi con un off side. Nella ripresa Mr Pollinigson rimescola le carte, senza barare e quindi senza sbirciare nel mazzo: quattro cambi subito ed altri tre a seguire. La giornata storta prende corpo dopo pochi minuti, con un cross sbagliato che si trasforma in un pallonetto micidiale per il volatile. Seguono altre due segnature dei padroni di casa (una delle quali platealmente viziata da un fallo di mano), che approfittano del disagio tattico dei neroverdi. Pochi secondi prima del triplice fischio finale, la perla che salva l'onore, firmata dall'irriducibile Kaptàno: palla raccolta al limite dell'area e fendente di mezzo collo esterno con palombella che scavalca il portiere. Giro di birre per tutti al banco, sul conto di Luisa Vissat...
SAN MARTINO AL TAGLIAMENTO - È finita male a San Martino al Tagliamento, come da tradizione. Sconfitta pesante, forse al di là dei demeriti, con un paio di giocatori dispersi a San Martino di Campagna (!) nel pre-gara, qualche episodio sfavorevole che ha inciso sul risultato e due infortuni sul finire della partita (Vicenzotto-caviglia, Del Bianco-contrattura: auguri di prontissima guarigione!). Peccato perché il primo tempo era filato via sui binari dell'equilibrio, con i ramarri che avevano ben figurato, capitolando solo poco prima del riposo sugli sviluppi di un contropiede innescatosi con un off side. Nella ripresa Mr Pollinigson rimescola le carte, senza barare e quindi senza sbirciare nel mazzo: quattro cambi subito ed altri tre a seguire. La giornata storta prende corpo dopo pochi minuti, con un cross sbagliato che si trasforma in un pallonetto micidiale per il volatile. Seguono altre due segnature dei padroni di casa (una delle quali platealmente viziata da un fallo di mano), che approfittano del disagio tattico dei neroverdi. Pochi secondi prima del triplice fischio finale, la perla che salva l'onore, firmata dall'irriducibile Kaptàno: palla raccolta al limite dell'area e fendente di mezzo collo esterno con palombella che scavalca il portiere. Giro di birre per tutti al banco, sul conto di Luisa Vissat....
giovedì 2 dicembre 2010
lunedì 29 novembre 2010
Pronto il secondo volume dell'Enciclopedia intitolata "Blog Avvocati Pordenone Calcio"!
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PORDENONE – Cari amici lettori, in vista dell'ormai (quasi) imminente arrivo di Babbo Natale, ecco che il nostro Blog si spoglia momentaneamente della sua consueta veste multimediale per indossarne una più classica ed elegante, fatta di carta pattinata. Dopo il primo volume uscito nello scorso febbraio 2009, che si è occupato del primo anno e mezzo di storia del Blog (fino a settembre 2009), ecco dunque l'attesissimo (da me!) seguito. Il secondo tomo, intitolato "BLOGGING" (presentazione ufficiale alla cena di Natale di sabato 11 dicembre), narra della stagione 2009/2010 e copre il periodo che va da ottobre 2009 fino a luglio 2010. In questa "raccolta cartacea illustrata" fatta di 180 pagine in formato A4 e tantissime foto a colori, oltre al resoconto delle competizioni calcistiche (con tutti i numeri di Campionato Amatori ed Avvocup), troviamo traccia di tutti gli avvenimenti più significativi che hanno scandito questo ricco periodo di vita vissuta: la prima storica presenza di un "calciatore-avvocato" straniero nella squadra dei ramarri (che fa divampare la "Langer-mania"), l'avvento dei "Ramarr-toons", i primi 50 anni del Kaptàno, i gloriosi successi che hanno impreziosito la bacheca dei neroverdi con i trofei della "Cappone Cup" e della "Prostata Cup", il diario dell'indimenticabile tre-giorni a Budapest, le tre uscite della rubrica canora "Musicazzate" ed infine due pezzi "inediti" (trattasi di due stratosferici commenti firmati Enrico Sarcinelli). Scorrendo le pagine, richiamo alla memoria dei lettori più assidui alcune indimenticabili "perle": "Storie di... staffette" (di Matteo Cornacchia)", "Ramarri–99 cent: la partita che non c'è..." (di Eugenio Pergola), "L'Osservatore Romano..." (di Gualco Zaccardi), "La storia del Bonobo Kanzi", "Racconti di uomini, di treni e d
i vita: Railman..." (di Vice Fantuzzi) ed il memorabile "Milan–Juve a Paludea" firmato Franco Brovedani. Come procurarsi l'opera? Semplice. Il libro è a vostra disposizione sul sito " www.ilmiolibro.it ". Selezionate "la vetrina" ed inserite nell'apposita mascherina "cerca nella vetrina" il nome e cognome del sottoscritto, dopo di che vi comparirà (tra gli altri) il volume titolato "BLOGGING - Avvocati Pordenone Calcio 2009/2010" e potrete acquistarlo (al costo di stampa) selezionandolo ("aggiungi al carrello" e poi "compra"), non prima di esservi pazientemente registrati sul sito. Per qualunque ulteriore delucidazione, sono a vostra completa disposizione. Buona lettura a tutti...
PORDENONE – Cari amici lettori, in vista dell'ormai (quasi) imminente arrivo di Babbo Natale, ecco che il nostro Blog si spoglia momentaneamente della sua consueta veste multimediale per indossarne una più classica ed elegante, fatta di carta pattinata. Dopo il primo volume uscito nello scorso febbraio 2009, che si è occupato del primo anno e mezzo di storia del Blog (fino a settembre 2009), ecco dunque l'attesissimo (da me!) seguito. Il secondo tomo, intitolato "BLOGGING" (presentazione ufficiale alla cena di Natale di sabato 11 dicembre), narra della stagione 2009/2010 e copre il periodo che va da ottobre 2009 fino a luglio 2010. In questa "raccolta cartacea illustrata" fatta di 180 pagine in formato A4 e tantissime foto a colori, oltre al resoconto delle competizioni calcistiche (con tutti i numeri di Campionato Amatori ed Avvocup), troviamo traccia di tutti gli avvenimenti più significativi che hanno scandito questo ricco periodo di vita vissuta: la prima storica presenza di un "calciatore-avvocato" straniero nella squadra dei ramarri (che fa divampare la "Langer-mania"), l'avvento dei "Ramarr-toons", i primi 50 anni del Kaptàno, i gloriosi successi che hanno impreziosito la bacheca dei neroverdi con i trofei della "Cappone Cup" e della "Prostata Cup", il diario dell'indimenticabile tre-giorni a Budapest, le tre uscite della rubrica canora "Musicazzate" ed infine due pezzi "inediti" (trattasi di due stratosferici commenti firmati Enrico Sarcinelli). Scorrendo le pagine, richiamo alla memoria dei lettori più assidui alcune indimenticabili "perle": "Storie di... staffette" (di Matteo Cornacchia)", "Ramarri–99 cent: la partita che non c'è..." (di Eugenio Pergola), "L'Osservatore Romano..." (di Gualco Zaccardi), "La storia del Bonobo Kanzi", "Racconti di uomini, di treni e d
i vita: Railman..." (di Vice Fantuzzi) ed il memorabile "Milan–Juve a Paludea" firmato Franco Brovedani. Come procurarsi l'opera? Semplice. Il libro è a vostra disposizione sul sito " www.ilmiolibro.it ". Selezionate "la vetrina" ed inserite nell'apposita mascherina "cerca nella vetrina" il nome e cognome del sottoscritto, dopo di che vi comparirà (tra gli altri) il volume titolato "BLOGGING - Avvocati Pordenone Calcio 2009/2010" e potrete acquistarlo (al costo di stampa) selezionandolo ("aggiungi al carrello" e poi "compra"), non prima di esservi pazientemente registrati sul sito. Per qualunque ulteriore delucidazione, sono a vostra completa disposizione. Buona lettura a tutti...
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giovedì 25 novembre 2010
Campo Sportivo di Sedrano: scoppia un caso sul diritto di proprietà!
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SEDRANO (PN) - «Elo il paron quel là?!? E mi, che lo gò sempre curà come un fiol?!? Pelo e contro pelo...», è questo l'urlo disperato, intercalato da profondi singhiozzi, che si leva dalla cella imbottita del reparto "custodi deviati" della nota Clinica Psichiatrica "Fate Pena Fratelli" di Pordenone. E' il lamento di un uomo che si sente tradito, colpito nei suoi affetti più cari e spogliato del gioiello inestimabile di cui andava così fiero. Ma per rendere partecipi di quanto occorso anche i lettori meno assidui, eccovi il succinto racconto di una dolorosa storia di vita e del suo tragico epilogo (useremo dei nomi fittizi per non creare imbarazzo ad alcuno). Gianni è una simpatica personcina innamorata del calcio, che si occupa del campo sportivo del paese sin dalla sua nascita (quella di Gianni si intende, non del campo!). La passione con cui accudisce il rettangolo verde e l'impianto circostante sono senza eguali. Si prende cura di ogni più piccolo dettag
lio e adotta ogni accorgimento che possa preservare o valorizzare la sua amata creatura: si inventa così la raffinata tecnica di rasatura del "pelo e contro pelo", posiziona le pattine all'ingresso dello spogliatoio, impone ai giocatori il riscaldamento nell'apposita area delimitata dalla recinzione con l'alta tensione e si espone persino in prima persona posando per il calendario destinato a campeggiare negli spogliatoi! (vedi foto sotto). L'attaccamento alla struttura dimostrato negli anni è persino commovente: consuma il suo primo rapporto sessuale nello sgabuzzino dell'attrezzatura sportiva con le sagome della barriera (non intaccando peraltro i materassini nuovi di zecca: «L'era pecà rovinarli...»), in occasione delle nozze celebra il ricevimento nel cerchio del centrocampo e, infine, battezza il figlio nella porta rivolta a nord (per la vicinanza alla fontana). Nel tempo, la simbiosi uomo-campo sportivo diviene pressoché completa: Gianni vive lì, dorme sulla lettiga nello stanzino dell'arbitro, si nutre cacciando la selvaggina nel boschetto adiacente, c
onsuma i pasti nell'area-chiosco e concima il terreno attingendo alle proprie risorse "personali". In pochi anni il suo impianto sportivo diviene il più invidiato della zona. Un giorno conosce Pinotto, anch'egli malato di calcio, "padrone" di una squadretta plasmata ed allevata per il proprio esclusivo divertimento. Tra i due nasce un sodalizio profondo che si consolida sempre di più con il trascorrere del tempo; a causa della loro assidua frequentazione, che avviene rigorosamente al campo sportivo (anche con condizioni meteorologiche avverse!), qualcuno addirittura insinua che vi sia qualcosa di più di un'amicizia (quasi due!). Il centro sportivo di Gianni diventa una seconda casa anche per Pinotto ed i suoi ragazzi. Un giorno (sabato scorso) però accade quel che non ti aspetti. Durante una gara, si innesca un alterco tra Pinotto ed un energumeno della panchina avversa. «Perché devi prendere per il culo, eh?», apre Pinotto indispettito dall'atteggiamento irridente dell'avversario. Risposta: «Io parlo quando voglio!». «Ah sì, allora sai cosa ti dico? Testa di c...o!». «Ma…». «Testa di c...o!». «Scusi, ma…». «Nessun ma… testa di c...o! Testa di c...o! Testa di c...o!». Poi, facendo appello alla sua saggezza, Pinotto cerca di smorzare un pò i toni: «Potrei essere tuo padre... testa di c...o!». A quel punto l'energumeno, stordito da cotanta saggezza, sbotta: «Ma chi c...o sei?!?». E qui, tradito dall'animo infervorato, Pinotto si lascia sfuggire la frase che mai avrebbe dovuto proferire:
«Sono il Padrone del campo! Vuoi che faccia finire la partita adesso?!?». Gianni viene immediatamente a conoscenza dell'accaduto e, già segnato da una truffa patita di recente con l'acquisto di un'auto di seconda mano taroccata, si precipita presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari dove scopre l'inganno: la struttura è oramai intestata a Pinotto che, a sua insaputa, l'ha acquisita per "usucapione speciale calcistica" (5 anni di possesso continuato). Il colpo è troppo duro per il povero Gianni che accusa un crollo nervoso e viene immediatamente ricoverato presso la menzionata clinica psichiatrica, in un disperato tentativo di recupero. Chi l'ha visitato di recente, ci riporta l'ultima toccante esternazione dello sventurato, pronunciata con una smorfia di dolore dipinta sul volto mentre il medico si accinge a sostituirgli la flebo di Cabernet Franc: «Elo un dotòr quel là?!?». Ma chi lo conosce, è pronto a giurare che la vicenda non si chiuderà qui...
Storie di vita e di inganni, di passioni e di calcio...
SEDRANO (PN) - «Elo il paron quel là?!? E mi, che lo gò sempre curà come un fiol?!? Pelo e contro pelo...», è questo l'urlo disperato, intercalato da profondi singhiozzi, che si leva dalla cella imbottita del reparto "custodi deviati" della nota Clinica Psichiatrica "Fate Pena Fratelli" di Pordenone. E' il lamento di un uomo che si sente tradito, colpito nei suoi affetti più cari e spogliato del gioiello inestimabile di cui andava così fiero. Ma per rendere partecipi di quanto occorso anche i lettori meno assidui, eccovi il succinto racconto di una dolorosa storia di vita e del suo tragico epilogo (useremo dei nomi fittizi per non creare imbarazzo ad alcuno). Gianni è una simpatica personcina innamorata del calcio, che si occupa del campo sportivo del paese sin dalla sua nascita (quella di Gianni si intende, non del campo!). La passione con cui accudisce il rettangolo verde e l'impianto circostante sono senza eguali. Si prende cura di ogni più piccolo dettag
«Sono il Padrone del campo! Vuoi che faccia finire la partita adesso?!?». Gianni viene immediatamente a conoscenza dell'accaduto e, già segnato da una truffa patita di recente con l'acquisto di un'auto di seconda mano taroccata, si precipita presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari dove scopre l'inganno: la struttura è oramai intestata a Pinotto che, a sua insaputa, l'ha acquisita per "usucapione speciale calcistica" (5 anni di possesso continuato). Il colpo è troppo duro per il povero Gianni che accusa un crollo nervoso e viene immediatamente ricoverato presso la menzionata clinica psichiatrica, in un disperato tentativo di recupero. Chi l'ha visitato di recente, ci riporta l'ultima toccante esternazione dello sventurato, pronunciata con una smorfia di dolore dipinta sul volto mentre il medico si accinge a sostituirgli la flebo di Cabernet Franc: «Elo un dotòr quel là?!?». Ma chi lo conosce, è pronto a giurare che la vicenda non si chiuderà qui...
Storie di vita e di inganni, di passioni e di calcio....
martedì 23 novembre 2010
AMATORI - Comunicazione di servizio (di Toni Pollini)
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Sabato è la festa del Ringraziamento e mi hanno chiesto di rinviare la partita.
Ho dato parere favorevole.
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Sabato 27 novembre 2010 non si giocherà così i neo-papà potranno dedicarsi interamente alla famiglia, i mariti accompagnare le mogli, finalmente, per gli acquisti di Natale ed i fidanzati organizzare un romantico fine settimana con le loro fidanzate.
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Ricordo che la prossima gara si disputerà sabato 4 Dicembre 2010 alle ore 14,30 a San Martino al Tagliamento.
Toni Pollini
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AMATORI - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi
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Cornacchia 7: smanaccia a lato un paio di insidie.
Casucci 6,5: presente e puntuale in fase difensiva, fa capolino anche in avanti.
Iodice 6,5: entra e porta ordine dietro. Preciso ed essenziale nei disimpegni.
Contento 6/7: buona gara, anche quando deve scegliere come coprire nei contropiedi finali.
Rumiel 6,5: meglio in mezzo al campo, anche per la resa di Stellina e super Pippo.
Luisa Vissat 6: si preserva per la maratonina, ma non sfigura.
Pergola 6,5: il 5 è un giocatore di razza, ma lui si aggancia alle caviglie e non lo molla.
Dal Benetti 6,5: fa peso davanti. Ottima la spizzata-assist nel gol.
Celano 6+: buona prestazione, sempre presente nell’azione. Non sfrutta un assist invitante a fine gara.
Stella 6/7: corre per tre il primo tempo e gran parte della ripresa. Ne risente la lucidità nell’incursione finale che poteva valere il gol.
Gurnari 7,5: alterna corsa e fosforo in modo costante. Alla fine saggiamente rifiata sulla linea della difesa.
Anzil 7: bene in fascia. Copre e non butta via palloni.
Brovedani 5/6: con palla sui piedi offre alcuni spunti interessanti. Ma alterna cose buone a lunghe pause.
Del Bianco 6,5: decisivo nel gol e in avanti. Si dimentica di coprire in occasione di alcuni contropiedi.
Vicenzotto 5,5: primo tempo di litigi con palla. Meglio la ripresa dove gioca più al servizio della squadra.
Pòllini di saggezza: vedi speciale sulla proprietà delle strutture sportive di Sedrano.
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domenica 21 novembre 2010
AMATORI - Secondo pareggio in Campionato per i ramarri (di Matteo Cornacchia)
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Il Tabellino
AVVOCATI PN – A.C.A.R. ROVEREDO 1-1 (0-1)
Formazione: Cornacchia, Casucci (Iodice), Contento [C], Rumiel (Luisa Vissat), Pergola, Dal Benetti (Celano), Stella, Gurnari, Anzil, Brovedani (Del Bianco), Vicenzotto. A disposizione: Sarcinelli.
Marcatori: Del Bianco.
SEDRANO (PN) - Secondo pareggio consecutivo e secondo punto in classifica per i ramarri, che dopo la buona prestazione offerta sabato scorso contro il quotato Muzzati fanno qualche passo indietro sul piano del gioco e gettano alle ortiche una buona occasione per fare bottino pieno. La banda Pollini si è infatti concessa il lusso di regalare un tempo intero all’Acar Roveredo, scegliendo di giocare a calcio (e in alcuni tratti pure bene) soltanto nella ripresa. Le assenze di Bucciol, Bellotto e Cesaratto costringono Pollini a rispolverare i cartellini di Del Bianco, Anzil e Dal Benetti, questi ultimi due schierati dall’inizio. Nella prima frazione di gioco, come detto, i neroverdi (di bianco vestiti) appaiono lenti, impacciati, svogliati e molli (come peraltro lamentano da tempo mogli e compagne…). I tre reparti – difesa, centrocampo e attacco – più che distanti appaiono distinti, nel senso che non ci pensano nemmeno a giocare all’unisono. E così i “tutti neri” dell’Acar, che pure non sono sembrati trascendentali (con tutto il rispetto, s’intende…), hanno approfittato delle amnesie dei legali, costruendo almeno tre nitide palle gol: la prima è subito trasformata grazie ad un tiro ciabattato che diventa un prezioso assist per il n. 26 appostato al vertice dell’area piccola; la seconda occasione è frutto di una punizione dal limite che sfiora il palo alla destra del pennuto; nella terza circostanza è invece lo stesso volatile a metterci una pezza deviando in angolo una conclusione dalla distanza indirizzata nell’angolino basso. Durante l’intervallo Pollini rimette mano al piano tattico: fuori Casucci (che nella sua personale classifica “individuale” conosce la prima sconfitta stagionale…) e dentro Iodice, che si riappropria del ruolo di centrale difensivo liberando Rumiel a centrocampo. Anzil finisce a destra, Stella è
dirottato a sinistra e il calzino è rivoltato in un batter d’occhio. Alla ripresa delle ostilità i ramarri dimostrano di interpretare la gara con altro piglio. Le occasioni cominciano a fioccare, soprattutto grazie all’ottimo lavoro a centrocampo di Pippo, ben protetto dal corazziere Rumiel. Il gol del meritato pareggio arriva su azione di rimessa, con spizzata di testa di Dal Benetti che libera al tiro in diagonale l’ottimo Del Bianco (nel frattempo subentrato a Brovedinho). Altre buone palle gol capitano sui piedi dello stesso Dal Benetti e di Tatanka Celano, che negli ultimi minuti prova il gol da cineteca in semirovesciata. Da segnalare, sempre nel finale, un paio di pericolosi contropiedi ospiti fortunatamente mal sfruttati. Fra gli episodi da riportare in cronaca, infine, non può mancare il personale “show” dell’uomo con la bandierina, che sotto lo sguardo esterrefatto di Luigino Sacilotto si attribuisce indebitamente la proprietà del campo, del pallone, del Bau Bar e di Sedrano tutta per apostrofare il portiere di riserva avversario, reo di aver messo in dubbio la sua autorevolezza. Adesso se lo ricorderà a lungo chi è Toni Pollini…
SEDRANO (PN) - Secondo pareggio consecutivo e secondo punto in classifica per i ramarri, che dopo la buona prestazione offerta sabato scorso contro il quotato Muzzati fanno qualche passo indietro sul piano del gioco e gettano alle ortiche una buona occasione per fare bottino pieno. La banda Pollini si è infatti concessa il lusso di regalare un tempo intero all’Acar Roveredo, scegliendo di giocare a calcio (e in alcuni tratti pure bene) soltanto nella ripresa. Le assenze di Bucciol, Bellotto e Cesaratto costringono Pollini a rispolverare i cartellini di Del Bianco, Anzil e Dal Benetti, questi ultimi due schierati dall’inizio. Nella prima frazione di gioco, come detto, i neroverdi (di bianco vestiti) appaiono lenti, impacciati, svogliati e molli (come peraltro lamentano da tempo mogli e compagne…). I tre reparti – difesa, centrocampo e attacco – più che distanti appaiono distinti, nel senso che non ci pensano nemmeno a giocare all’unisono. E così i “tutti neri” dell’Acar, che pure non sono sembrati trascendentali (con tutto il rispetto, s’intende…), hanno approfittato delle amnesie dei legali, costruendo almeno tre nitide palle gol: la prima è subito trasformata grazie ad un tiro ciabattato che diventa un prezioso assist per il n. 26 appostato al vertice dell’area piccola; la seconda occasione è frutto di una punizione dal limite che sfiora il palo alla destra del pennuto; nella terza circostanza è invece lo stesso volatile a metterci una pezza deviando in angolo una conclusione dalla distanza indirizzata nell’angolino basso. Durante l’intervallo Pollini rimette mano al piano tattico: fuori Casucci (che nella sua personale classifica “individuale” conosce la prima sconfitta stagionale…) e dentro Iodice, che si riappropria del ruolo di centrale difensivo liberando Rumiel a centrocampo. Anzil finisce a destra, Stella è
dirottato a sinistra e il calzino è rivoltato in un batter d’occhio. Alla ripresa delle ostilità i ramarri dimostrano di interpretare la gara con altro piglio. Le occasioni cominciano a fioccare, soprattutto grazie all’ottimo lavoro a centrocampo di Pippo, ben protetto dal corazziere Rumiel. Il gol del meritato pareggio arriva su azione di rimessa, con spizzata di testa di Dal Benetti che libera al tiro in diagonale l’ottimo Del Bianco (nel frattempo subentrato a Brovedinho). Altre buone palle gol capitano sui piedi dello stesso Dal Benetti e di Tatanka Celano, che negli ultimi minuti prova il gol da cineteca in semirovesciata. Da segnalare, sempre nel finale, un paio di pericolosi contropiedi ospiti fortunatamente mal sfruttati. Fra gli episodi da riportare in cronaca, infine, non può mancare il personale “show” dell’uomo con la bandierina, che sotto lo sguardo esterrefatto di Luigino Sacilotto si attribuisce indebitamente la proprietà del campo, del pallone, del Bau Bar e di Sedrano tutta per apostrofare il portiere di riserva avversario, reo di aver messo in dubbio la sua autorevolezza. Adesso se lo ricorderà a lungo chi è Toni Pollini….
martedì 16 novembre 2010
AMATORI - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi
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Cornacchia 7: salva il risultato in un paio di occasioni.
Casucci 6: tiene con ordine sia l’uomo che la posizione.
(Cesaratto) 6,5: iniezione di corsa che giova a tutta la retroguardia.
Bellotto 6+: si incolla all’uomo e lo sterilizza.
Galasso 6,5: un paio di incursioni e di cross davvero notevoli.
Contento 6+: tenta persino alcuni anticipi, come un ventenne qualsiasi.
(Brovedani) s.v.: ancora azzoppato precocemente da uno stiramento tentato.
(Celano) 6: porta con onore la croce della punta che aiuta il centrocampo in affanno.
Iodice 6,5: ormai i sincronismi con i centrali sono perfetti.
Stella 6,5: in mezzo può sfruttare al meglio le doti di incontrista.
Gurnari 6,5: bene fino agli ultimi venti minuti, quando il 20 lo sfianca, facendo il pendolo.
Langer 6+: pressing a tutto campo e appoggi preziosi. Peccato per l’occasione di testa.
Bucciol 6/7: mai banale con la palla al piede.
(Luisa Vissat) 6: silicona la fascia, ma non incide in avanti, nonostante gli spazi.
Vicenzotto 6: buon movimento a cercare spazi. Non sfrutta la più facile delle incornate.
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domenica 14 novembre 2010
AMATORI - Primo punto in classifica per i ramarri
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Il Tabellino
AVVOCATI PN - MUZZATI 0-0
Formazione: Cornacchia, Casucci (Cesaratto), Bellotto, Galasso, Contento (Brovedani) (Celano), Iodice [C], Stella, Gurnari, Langer, Bucciol (Luisa Vissat), Vicenzotto.
SEDRANO (PN) - Non è bastata la calata dal nord del bomber asburgico Stefan Langer per interrompere il "ramadan" del gol dei neroverdi. Stavolta però le occasioni da rete non sono mancate (con Vicenzotto e Langer in primis), forse grazie anche all'ardito schieramento a trazione anteriore proposto per l'occasione da Mr Pollinigson: tridente Langer-Vicenzotto-Bucciol, più Galasso sulla fascia! Finalmente si comincia a respirare l'autentico clima da "amici del calcio" fin dal momento dell'appello con il gioviale direttore di gara Roberto Pellarin, titolare della Gastronomia San Marco di Pordenone: «Cornacchia», esordisce l'arbitro, «Matteo, ...uno, ...cliente della gastronomia San Marco!», risponde il pennuto umorista. Risata fragorosa che risuona nello spogliatoio. Poi, sullo splendido manto erboso di casa Sacilotto («Tagliata l'erba ieri sera, con pelo e contro pelo, e segnate le linee stamattina!»), si consuma la disfida che si mantiene pressochè costa
ntemente sui binari di un sostanziale equilibrio. La palla-gol più ghiotta di tutta la gara capita nel secondo tempo sulla testa di Herr Langer che a pochi passi dalla porta gira a lato un invitantissimo cross di Speedy Galasso. La segnatura decisiva gli sarebbe costata una valanga di birre a fine gara... Va detto però che gli ospiti nella seconda parte della ripresa avevano lentamente preso il sopravvento, impegnando i ramarri in una strenua difesa, cogliendo un palo e costringendo il volatile naoniano a guadagnarsi il mangime con più di un intervento provvidenziale. Alla fine tutti sotto la doccia con un equo pareggio a reti inviolate che si traduce nel primo punto in classifica per la "banda Pollini". Da segnalare la prudenziale uscita dal campo per un risentimento muscolare del buon Brovedinho a distanza di sette minuti dall'ingresso (stessa scena di sabato scorso): scelta saggia e mirata a non sfatare il favorevole auspicio rivoltogli dal Generale Celano nell'atto di assegnare le casacche («Speriamo Le porti bene...», con consegna della maglia n° 17 e tocco veloce a seguire sotto la cintola da parte del Brovedinho). Significativo infine, ancora una volta, il terzo tempo che si articola dapprima al chiosco del campo a suon di birre (seconda presenza in due gare per il piccolo Olivier!) e si protrae poi in serata con la cena all'Osteria "Alle Nazioni" di San Quirino per celebrare la venuta dell'amico viennese.
SEDRANO (PN) - Non è bastata la calata dal nord del bomber asburgico Stefan Langer per interrompere il "ramadan" del gol dei neroverdi. Stavolta però le occasioni da rete non sono mancate (con Vicenzotto e Langer in primis), forse grazie anche all'ardito schieramento a trazione anteriore proposto per l'occasione da Mr Pollinigson: tridente Langer-Vicenzotto-Bucciol, più Galasso sulla fascia! Finalmente si comincia a respirare l'autentico clima da "amici del calcio" fin dal momento dell'appello con il gioviale direttore di gara Roberto Pellarin, titolare della Gastronomia San Marco di Pordenone: «Cornacchia», esordisce l'arbitro, «Matteo, ...uno, ...cliente della gastronomia San Marco!», risponde il pennuto umorista. Risata fragorosa che risuona nello spogliatoio. Poi, sullo splendido manto erboso di casa Sacilotto («Tagliata l'erba ieri sera, con pelo e contro pelo, e segnate le linee stamattina!»), si consuma la disfida che si mantiene pressochè costa
ntemente sui binari di un sostanziale equilibrio. La palla-gol più ghiotta di tutta la gara capita nel secondo tempo sulla testa di Herr Langer che a pochi passi dalla porta gira a lato un invitantissimo cross di Speedy Galasso. La segnatura decisiva gli sarebbe costata una valanga di birre a fine gara... Va detto però che gli ospiti nella seconda parte della ripresa avevano lentamente preso il sopravvento, impegnando i ramarri in una strenua difesa, cogliendo un palo e costringendo il volatile naoniano a guadagnarsi il mangime con più di un intervento provvidenziale. Alla fine tutti sotto la doccia con un equo pareggio a reti inviolate che si traduce nel primo punto in classifica per la "banda Pollini". Da segnalare la prudenziale uscita dal campo per un risentimento muscolare del buon Brovedinho a distanza di sette minuti dall'ingresso (stessa scena di sabato scorso): scelta saggia e mirata a non sfatare il favorevole auspicio rivoltogli dal Generale Celano nell'atto di assegnare le casacche («Speriamo Le porti bene...», con consegna della maglia n° 17 e tocco veloce a seguire sotto la cintola da parte del Brovedinho). Significativo infine, ancora una volta, il terzo tempo che si articola dapprima al chiosco del campo a suon di birre (seconda presenza in due gare per il piccolo Olivier!) e si protrae poi in serata con la cena all'Osteria "Alle Nazioni" di San Quirino per celebrare la venuta dell'amico viennese..
martedì 9 novembre 2010
AMATORI - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi
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De Col 6: vede affannarsi i compagni, ma interviene solo per l’ordinaria amministrazione.
(Cornacchia) 6: vede affannarsi i compagni, ma interviene solo per raccogliere 2 sfere dal sacco.
Casucci 6+: parte sempre con un secondo di ritardo rendendo affannosi interventi semplici. Ma tiene botta.
(Pivetta) 5,5: in fascia era dura. Prova a difendere e proporsi, ma per due volte è infilato dal sette.
Bellotto 6,5: blinda un osso duro, le dà e le prende ma alla fine l’avversario non segna.
Maiorana 6+: lavora un buon numero di palloni. Soffre la loro pressione ma è un rientro di qualità in mediana.
(Brovedani) 5,5: gli avversari volano via troppo veloci e decisi per il suo stato di forma.
(Celano) 5,5: entra a freddo e non aiuta ad alzare il livello di gioco e di corsa.
Pergola 6,5: a parte un unico liscio, partita più che buona in marcatura.
(Contento) 6+: francobolla una buona punta, che lo beffa solo su un rimpallo fortunoso.
Iodice 6: gara attenta, ma sui due cross ha la sfortuna di coprire proprio dove non arriva la palla.
Stella 5,5: in difficoltà il primo tempo, sopravvive, senza incidere, nel secondo.
Gurnari 5,5: questa volta il loro centrocampo è fisicamente troppo forte.
Bucciol 6,5: non spreca palloni e si fa trovare libero per i pochi filtranti del centrocampo.
(Tauro) 6-: cerca di ricucire un reparto ormai perso. Qualche buono scambio che non trova sbocchi davanti.
Rumiel 6-: l’ultimo ad arrendersi contro la corazzata purliliese.
Vicenzotto 5,5: a parte una punizione velenosa, perde palloni e litiga con l’arbitro.
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domenica 7 novembre 2010
AMATORI – Nel debutto i ramarri cedono alla distanza contro il Porcia
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Il Tabellino
AVVOCATI PN - PORCIA 0-2 (0-0)
Formazione: De Col (Cornacchia), Casucci (Pivetta), Bellotto, Maiorana (Brovedani) (Celano), Pergola (Contento), Iodice [C], Stella, Gurnari, Bucciol (Tauro), Rumiel, Vicenzotto.
SEDRANO (PN) - Il campionato dei ramarri inizia in salita dopo la battuta d'arresto casalinga all'esordio contro il Porcia; una sconfitta tanto netta quanto evitabile, frutto dello squilibrio tattico provocato dai numerosi cambi effettuati n
ell'intervallo. Decisamente buono il primo tempo dei neroverdi, che dopo lungo tempo vedevano il gradito rientro di "Ciccio" Maiorana e Stefano Bucciol: ordine in campo, nessun rischio corso dal Koala e buone trame di gioco, senza riuscire però a portare pericoli alla porta avversaria (una pecca che oramai sta diventando cronica). La ripresa si apriva con il vantaggio degli ospiti scaturito da un contropiede figlio del rinnovato (ed improvvisato) assetto difensivo dei naoniani. La reazione generosa dei neroverdi, sorretti a centrocampo da un Rumiel in formato "Gattuso dei tempi migliori", non produceva alcun effetto. A pochi minuti dal termine giungeva la seconda segnatura degli ospiti con un'azione in fotocopia del primo gol: fuga sulla fascia, cross in area e anticipo netto dell'avanti purliliese sul proprio marcatore. Il morale dei ramarri riprendeva quota nel terzo tempo con la visita a sorpresa in spogliatoio del piccolo Olivier Iodice: a dieci giorni di vita la prima apparizione tra le fila dei ramarri. Se il buongiorno si vede dal mattino... Seguiva brindisi prolungato a suon di Prosecco e Gubana. Sabato prossimo ci riproveremo... (a vincere o... a brindare???).
SEDRANO (PN) - Il campionato dei ramarri inizia in salita dopo la battuta d'arresto casalinga all'esordio contro il Porcia; una sconfitta tanto netta quanto evitabile, frutto dello squilibrio tattico provocato dai numerosi cambi effettuati n
ell'intervallo. Decisamente buono il primo tempo dei neroverdi, che dopo lungo tempo vedevano il gradito rientro di "Ciccio" Maiorana e Stefano Bucciol: ordine in campo, nessun rischio corso dal Koala e buone trame di gioco, senza riuscire però a portare pericoli alla porta avversaria (una pecca che oramai sta diventando cronica). La ripresa si apriva con il vantaggio degli ospiti scaturito da un contropiede figlio del rinnovato (ed improvvisato) assetto difensivo dei naoniani. La reazione generosa dei neroverdi, sorretti a centrocampo da un Rumiel in formato "Gattuso dei tempi migliori", non produceva alcun effetto. A pochi minuti dal termine giungeva la seconda segnatura degli ospiti con un'azione in fotocopia del primo gol: fuga sulla fascia, cross in area e anticipo netto dell'avanti purliliese sul proprio marcatore. Il morale dei ramarri riprendeva quota nel terzo tempo con la visita a sorpresa in spogliatoio del piccolo Olivier Iodice: a dieci giorni di vita la prima apparizione tra le fila dei ramarri. Se il buongiorno si vede dal mattino... Seguiva brindisi prolungato a suon di Prosecco e Gubana. Sabato prossimo ci riproveremo... (a vincere o... a brindare???)..
giovedì 4 novembre 2010
AMATORI – Sabato parte il Campionato: conferenza stampa movimentata di Mr Pollinigson!
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PORDENONE – Quest'oggi alle ore 12:00, presso la sala dei Trofei "Decoubertin" della Residenza Pollini, in occasione dell'imminente inizio del Campionato Amatori Amici del Calcio 2010/2011, si è tenuta la conferenza stampa con lo storico condottiero della squadra neroverde. Pollini ha illustrato le prospettive, gli obbiettivi e le ambizioni della squadra per la stagione che va ad iniziare, nella quale non mancheranno i grandi appuntamenti. La sala era gremita in ogni ordine di posti da giornalisti accorsi da ogni angolo del mondo. A fare da moderatore e vigilare sulla sicurezza, l'ormai inseparabile braccio destro di Pollini, nonché accompagnatore ufficiale della squadra con mansioni plurime, Generale Celano, che ha sfoggiato l'eleganza delle grandi occasioni (tuta mimetica, elmetto, bazooka a tracolla e fornelletto da campo). Il Gran Visir dei ramarri togati ha presentato la squadra che affronterà il Campionato Amatori (esordio fissato per sabato a Sedrano contro il Porcia), e non solo, illustrandone pregi e difetti: «Dobbiamo guardare al futuro e visto che anche quest'anno non riusciremo a ringiovanire la rosa, abbiamo studiato a tavolino delle strategie efficaci. Stiamo mettendo a punto la macchina del tempo per sottoporre il nostro Piero Ragogna ad una regressione temporale che lo riporti nella fascia di età compresa tra i 30 e i 35 anni. Vista poi l'abbondanza di buoni difensori, ne sorteggeremo un paio per sottoporli ad ibernazione e scongelarli all'occorrenza tra qualche lustro. Grazie ad una tecnica del tutto innovativa, infine, stiamo coltivando in vitro degli embrioni che sono il prodotto dell'accoppiamento tra il bomber Simonato e la bambola Perry-Masy, plasmata ad hoc con una lega speciale fatta con carne di maiale mista a materiale cartaceo attinto dai codici commentati di diritto civile e penale della CEDAM: staremo a vedere. Sono invece ancora in alto mare gli esperimenti per trasformare Angelo Casucci in un calciatore...». Insieme ai ramarri, prenderanno parte al campionato altre nove compagini: PORCIA, MUZZATI, A.C.A.R., AVIANO F.C., MILAN CL
UB, SAN DAN, F.C. BORC, FONTANAFREDDA 2 e 99 CENT. Il Guru dei ramarri si è soffermato infine sul grandioso progetto su cui sarà incentrata l'intera stagione: la ELF (European Lawyers Football) CUP che si terrà a Dublino dall'8 al 14 giugno 2011. La macchina organizzativa è già partita, le adesioni sono numerose e la squadra risulta già formalmente iscritta al prestigioso torneo continentale (per maggiori informazioni, cliccate sul logo della manifestazione a sinistra). Prima di chiudere, il Ferguson cordenonese ha voluto porre l'accento su una questione di ordine comportamentale: «Da quest'anno imporremo all'interno dello spogliatoio una ferrea disciplina, improntata al rispetto dei compagni, degli orari e... delle mogli degli arbitri!». Quando il corrispondente della testata (...) sarda "La Gazzedda Smeralda" ha chiesto in che modo intendesse far rispettare le regole, Mr Pollinigson ha risposto con un gesto eloquente di trapattoniana memoria (foto). I giocatori dunque sono avvisati... La conferenza stampa si è movimentata in chiusura quando alcuni giornalisti hanno preteso con eccessiva insistenza di proseguire con le domande oltre l'orario concordato: a quel punto è dovuto intervenire il Generale Celano che, facendo uso del lanciafiamme in dotazione, ha provveduto in breve a far sgomberare l'auditorio (si sono registrate solo delle lievi ustioni per i più ostinati attardatisi in sala).
PORDENONE – Quest'oggi alle ore 12:00, presso la sala dei Trofei "Decoubertin" della Residenza Pollini, in occasione dell'imminente inizio del Campionato Amatori Amici del Calcio 2010/2011, si è tenuta la conferenza stampa con lo storico condottiero della squadra neroverde. Pollini ha illustrato le prospettive, gli obbiettivi e le ambizioni della squadra per la stagione che va ad iniziare, nella quale non mancheranno i grandi appuntamenti. La sala era gremita in ogni ordine di posti da giornalisti accorsi da ogni angolo del mondo. A fare da moderatore e vigilare sulla sicurezza, l'ormai inseparabile braccio destro di Pollini, nonché accompagnatore ufficiale della squadra con mansioni plurime, Generale Celano, che ha sfoggiato l'eleganza delle grandi occasioni (tuta mimetica, elmetto, bazooka a tracolla e fornelletto da campo). Il Gran Visir dei ramarri togati ha presentato la squadra che affronterà il Campionato Amatori (esordio fissato per sabato a Sedrano contro il Porcia), e non solo, illustrandone pregi e difetti: «Dobbiamo guardare al futuro e visto che anche quest'anno non riusciremo a ringiovanire la rosa, abbiamo studiato a tavolino delle strategie efficaci. Stiamo mettendo a punto la macchina del tempo per sottoporre il nostro Piero Ragogna ad una regressione temporale che lo riporti nella fascia di età compresa tra i 30 e i 35 anni. Vista poi l'abbondanza di buoni difensori, ne sorteggeremo un paio per sottoporli ad ibernazione e scongelarli all'occorrenza tra qualche lustro. Grazie ad una tecnica del tutto innovativa, infine, stiamo coltivando in vitro degli embrioni che sono il prodotto dell'accoppiamento tra il bomber Simonato e la bambola Perry-Masy, plasmata ad hoc con una lega speciale fatta con carne di maiale mista a materiale cartaceo attinto dai codici commentati di diritto civile e penale della CEDAM: staremo a vedere. Sono invece ancora in alto mare gli esperimenti per trasformare Angelo Casucci in un calciatore...». Insieme ai ramarri, prenderanno parte al campionato altre nove compagini: PORCIA, MUZZATI, A.C.A.R., AVIANO F.C., MILAN CL.
venerdì 29 ottobre 2010
mercoledì 27 ottobre 2010
lunedì 25 ottobre 2010
AMATORI - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi
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De Col 7: sicurezza e alcuni interventi di alto livello.
Casucci 6,5: nonostante alcune sbavature e tante parole in campo, dalla sua parte copre con diligenza.
Bellotto 7: prova di livello, soprattutto nel finale quando bracca chiunque passi nel giro di un paio di metri.
Luisa Vissat 6,5: assicura buona copertura, anche se il ginocchio lo limita nelle curve strette. Resiste stoicamente fin che può.
(Celano) 6,5: davanti non trova le misure, ma nel loro forcing finale è prezioso in copertura.
Pergola 7: se la pressione degli avversari è pressoché sterile, il merito è anche suo.
Iodice 7+: offre appoggi e raddoppi ai compagni e permette alla difesa interventi più tranquilli.
Cesaratto 7: grande corsa e interdizione, meritevole quando si piazza a sinistra fino allo stremo dei crampi.
Gurnari 7,5: si rivede il Pippo migliore. Detta i ritmi, sia in fase di costruzione che di difesa.
Anzil 7: davanti corre un po’ a vuoto. Molto meglio in fascia, dove copre e si propone con profitto.
Brovedani s.v.: pochi minuti per la consueta magagna muscolare.
(Rumiel) 7,5: entra, dopo un po’ carbura e poi alterna pressing, copertura e passaggi illuminanti.
Vicenzotto 8: per un tempo prende botte dal suo difensore e dal libero. Poi si vendica, dribblandoli in serie e infilando il gol vittoria.
Pollini 8: gestisce con intelligenza calcistica gli uomini a sua disposizione e li distribuisce in campo creando un connubio pressoché prefetto fra potenzialità del singolo e ruolo affidatogli. Si vede che il valido aiuto del General Celano nella parte amministrativa, lo libera da alcune incombenze che - negli anni - lo avevano forse distratto dal nocciolo tecnico/tattico delle gare.
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domenica 24 ottobre 2010
COPPA AMATORI - Nell'ultima gara di Coppa arriva il successo contro l'Arzene
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Il Tabellino
AVVOCATI PN - ARZENE 1-0 (0-0)
Formazione: De Col, Casucci, Bellotto, Luisa Vissat [C] (Celano), Pergola, Iodice, Cesaratto, Gurnari, Anzil, Brovedani (Rumiel), Vicenzotto.
Marcatore: Vicenzotto.
SEDRANO (PN) - Con una splendida perla del bomber Paolino Vicenzotto, i ramarri raccolgono il primo successo in questa loro prima partecipazione ufficiale in Coppa. L'avventura si conclude con un bilancio che va considerato senz'altro positivo (il passaggio del turno non era mai stato preso in considerazione): un pareggio, una sconfitta e una vittoria, ma soprattutto, ciò che più conta, tre ottime prestazioni da squadra vera. La sfida di ieri è stata decisa a metà ripresa dal n° 11 neroverde con una prodezza che merita di essere descritta: il bomber fa ingresso in area dalla sinistra, si incunea tra due avversari, rientra sul destro e con l'interno piede va a piazzare la sfera sul palo lontano. Un gran gol, dopo che nel primo tempo l'ispirato avanti naoniano aveva colto anche una traversa con una bellissima conclusione dalla distanza. La squadra ha saputo valorizzare il "tesoretto" disputando una gara ordinata ed accorta e, tutto sommato, senza rischiare più di tanto (salvo un palo su calcio piazzato). Segnaliamo la buona prova del Koala che ha saputo trasmettere sicurezza al reparto difensivo, cancellando le ombre dell'ultima prestazione (che, va detto, era la prima dopo un lungo anno sabbatico). Ora la "Banda Pollini" si prenderà un week-end di riposo, per poi tuffarsi nel campionato che avrà inizio sabato 6 novembre. Per quanto si è potuto vedere in queste tre gare di inizio stagione, le prospettive sono incoraggianti...
SEDRANO (PN) - Con una splendida perla del bomber Paolino Vicenzotto, i ramarri raccolgono il primo successo in questa loro prima partecipazione ufficiale in Coppa. L'avventura si conclude con un bilancio che va considerato senz'altro positivo (il passaggio del turno non era mai stato preso in considerazione): un pareggio, una sconfitta e una vittoria, ma soprattutto, ciò che più conta, tre ottime prestazioni da squadra vera. La sfida di ieri è stata decisa a metà ripresa dal n° 11 neroverde con una prodezza che merita di essere descritta: il bomber fa ingresso in area dalla sinistra, si incunea tra due avversari, rientra sul destro e con l'interno piede va a piazzare la sfera sul palo lontano. Un gran gol, dopo che nel primo tempo l'ispirato avanti naoniano aveva colto anche una traversa con una bellissima conclusione dalla distanza. La squadra ha saputo valorizzare il "tesoretto" disputando una gara ordinata ed accorta e, tutto sommato, senza rischiare più di tanto (salvo un palo su calcio piazzato). Segnaliamo la buona prova del Koala che ha saputo trasmettere sicurezza al reparto difensivo, cancellando le ombre dell'ultima prestazione (che, va detto, era la prima dopo un lungo anno sabbatico). Ora la "Banda Pollini" si prenderà un week-end di riposo, per poi tuffarsi nel campionato che avrà inizio sabato 6 novembre. Per quanto si è potuto vedere in queste tre gare di inizio stagione, le prospettive sono incoraggianti....
venerdì 22 ottobre 2010
A Vienna c’è solo il Rapid!!! (di Carletto Galasso)
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VIENNA/PORDENONE - Un fine settimana iniziato già nei primi mesi di quest’anno proprio quando, al termine di una partita giocata sul campo di Sedrano, il nostro centro avanti Stefan Langer sfoggiava una t-shirt verde con la scritta “Block West”…. impossibile per un appassionato di calcio e, soprattutto, del mondo del tifo non conoscere il significato di quella scritta: il Block West è il nome della curva dei tifosi del Rapid Vienna, una tifoseria conosciuta e rispettata in tutta Europa! Da quella t-shirt nacque una bella chiacchierata al chiosco del nostro campo sportivo in cui emerse la comune passione di andare allo stadio e di seguire dal vivo la propria squadra: l’Udinese per il sottoscritto ed il Rapid Vienna per Stefan. E fu proprio in quell’occasione che Stefan, dopo aver saputo che in passato ero andato a Vienna a vedere l’Udinese giocare una semifinale di Intertoto contro i cugini “rivali” dell’Austria Vienna, si sentì ferito nell’orgoglio e mi lanciò l’invito a ritornare in Austria per seguire un match dell’unica “vera” squadra della capitale, ovvero il suo Rapid. Un invito che è stato rinnovato più volte gli scorsi mesi e a cui ho potuto finalmente aderire questo weekend in occasione della partita di Bundesliga tra il Rapid Vienna e la capolista Wacker Innsbruck. Così succede che venerdì alle ore 18 salgo in macchina con un mio amico e partiamo con destinazione Vienna. In poco più di 5 ore siamo già in centro città: nonostante sia un po’ tardi, Stefan viene ad accoglierci e ci accompagna nel cuore della Innere Stadt dove riprendiamo la “chiacchierata di Sedrano” e facciamo le ore piccole gustandoci un’ottima birra austriaca. Il giorno seguente, sabato 16, è il match-day. Dopo la mattinata trascorsa a passeggiare e a fare shopping in centro, a ora di pranzo ci raggiunge anche Stefan e ci porta a mangiare in un ristorante con cucina tipica viennese. Assieme ai figli di Stefan, i simpaticissimi Nikolaus e Konstantin, ci dirigiamo dapprima alla zona del Prater quindi al Wiener Naschmarkt dove ci aspetta Christian, un altro avvocato (nonché
giocatore dell’FC Insolvenz) di fede biancoverde, i colori del Rapid. Ci fermiamo un’oretta nel simpatico mercato cittadino e dopo aver bevuto una birra ceca e chiacchierato di calcio internazionale e non solo, prendiamo la metro e ci dirigiamo tutti insieme verso il Gerhard Hanappi Stadion. La partita con i tirolesi dell’Innsbruck fa registrare il “tutto esaurito” e si vede: il viale che porta allo stadio è un fiume di persone colorate di bianco verde. L’atmosfera è senz’altro bella e coinvolgente. Abbiamo anche il tempo di visitare l’Official Fanshop e soprattutto di passare per il Rapiddorf, il tendone adiacente allo stadio sotto cui si ritrovano migliaia (non esagero) di sostenitori del Rapid nel pre-partita per far festa e prepararsi a sostenere i loro beniamini. Verso le 18 entriamo nel Block West con Stefan, Christian ed i loro amici, mentre le squadre sono già in campo per il riscaldamento: il pubblico di casa saluta con un caloroso applauso i giocatori del Rapid, in particolare l’attaccante olandese Jan Vennegoor of Hesselink, ex PSV Eindhoven e Celtic Glasgow. Il fischio d’inizio è fissato alle 18.30 e l’ingresso in campo delle squadre è preceduto da una spettacolare coreografia del Block West, a cui seguiranno 90 minuti di sostegno incessante e rumoroso per i giocatori del Rapid. La tifoseria viennese ci ha fatto senz’altro un’ottima impressione, soprattutto per essere molto colorati ed organizzati. La partita è sostanzialmente equilibrata per la prima mezz’ora, poi il fattaccio: l’arbitro commette il classico errore di scambiare un netto fallo da rigore con una simulazione e così sventola il secondo cartellino giallo ad un giocatore del Rapid, lasciando i padroni di casa in 10 per tutto il resto della gara. I tirolesi dell’Innsbruck ne approfittano subito e passano in vantaggio. Il Rapid però ha il merito di continuare a lottare anche con un uomo in meno e, grazie anche alla spinta rumorosa del suo pubblico, trova il pareggio al quarto d’ora della ripresa. Il match prosegue con continui capovolgimenti di fronte e nel finale gli ospiti cercano in tutti i modi di sfruttare l’uomo in più per tornare in vantaggio, colpiscono addirittura un palo e una traversa, ma la difesa del Rapid tiene e dopo quattro minuti di recupero la gara termina col punteggio di 1-1. Lasciamo lo stadio Hanappi con una
temperatura praticamente invernale e torniamo in centro città per cenare tutti assieme. Stefan e Christian fanno fatica a smaltire la rabbia per l’errore arbitrale che ha fortemente penalizzato il Rapid, mentre noi gli facciamo i complimenti per la tifoseria e lo stadio che hanno: assolutamente migliori degli “odiati” cugini viola. La domenica mattina ci ritroviamo per fare colazione insieme in tarda mattinata e per salutarci alla nostra partenza poco prima di mezzogiorno.
Rinnovo con queste righe il ringraziamento sincero a Stefan e alla sua famiglia per l’ospitalità con cui ci ha accolto ed accompagnato in questo fine settimana. Con il suo altruismo ha dimostrato un’altra volta di essere un campione non solo in campo, ma sopratutto fuori.
Stefan, ti aspetto a Pordenone e naturalmente allo stadio Friuli di Udine! Grazie di cuore!
Carlo
giocatore dell’FC Insolvenz) di fede biancoverde, i colori del Rapid. Ci fermiamo un’oretta nel simpatico mercato cittadino e dopo aver bevuto una birra ceca e chiacchierato di calcio internazionale e non solo, prendiamo la metro e ci dirigiamo tutti insieme verso il Gerhard Hanappi Stadion. La partita con i tirolesi dell’Innsbruck fa registrare il “tutto esaurito” e si vede: il viale che porta allo stadio è un fiume di persone colorate di bianco verde. L’atmosfera è senz’altro bella e coinvolgente. Abbiamo anche il tempo di visitare l’Official Fanshop e soprattutto di passare per il Rapiddorf, il tendone adiacente allo stadio sotto cui si ritrovano migliaia (non esagero) di sostenitori del Rapid nel pre-partita per far festa e prepararsi a sostenere i loro beniamini. Verso le 18 entriamo nel Block West con Stefan, Christian ed i loro amici, mentre le squadre sono già in campo per il riscaldamento: il pubblico di casa saluta con un caloroso applauso i giocatori del Rapid, in particolare l’attaccante olandese Jan Vennegoor of Hesselink, ex PSV Eindhoven e Celtic Glasgow. Il fischio d’inizio è fissato alle 18.30 e l’ingresso in campo delle squadre è preceduto da una spettacolare coreografia del Block West, a cui seguiranno 90 minuti di sostegno incessante e rumoroso per i giocatori del Rapid. La tifoseria viennese ci ha fatto senz’altro un’ottima impressione, soprattutto per essere molto colorati ed organizzati. La partita è sostanzialmente equilibrata per la prima mezz’ora, poi il fattaccio: l’arbitro commette il classico errore di scambiare un netto fallo da rigore con una simulazione e così sventola il secondo cartellino giallo ad un giocatore del Rapid, lasciando i padroni di casa in 10 per tutto il resto della gara. I tirolesi dell’Innsbruck ne approfittano subito e passano in vantaggio. Il Rapid però ha il merito di continuare a lottare anche con un uomo in meno e, grazie anche alla spinta rumorosa del suo pubblico, trova il pareggio al quarto d’ora della ripresa. Il match prosegue con continui capovolgimenti di fronte e nel finale gli ospiti cercano in tutti i modi di sfruttare l’uomo in più per tornare in vantaggio, colpiscono addirittura un palo e una traversa, ma la difesa del Rapid tiene e dopo quattro minuti di recupero la gara termina col punteggio di 1-1. Lasciamo lo stadio Hanappi con una .
giovedì 21 ottobre 2010
martedì 19 ottobre 2010
Lo straordinario fiuto del talent scout di razza... (di Toni Pollini)
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PORDENONE - Oggi 19 ottobre (santa Laura, auguri alla Sbrizzi) per caso mi trovavo in Tribunale presso il Consiglio dell'Ordine. Dovevo pagare 4 fotocopie.
Ho estratto il mio portamonete che, come ben sapete, ha la forma di un piccolo pallone da calcio e che mi era scivolato dalle mani.
Alla mia destra c'era un giovane praticante che, accortosi di un tanto, allungava la sua gamba destra, stoppava il portamonete e sempre con il destro lo depositava nella mia mano.
Risponde al cognome di dott. Pavone, italo-argentino, attaccante, trascorsi nel Prata e Centro Mobile, proveniente dalle giovanili del Boca.
Convocato per sabato 23 ottobre 2010.
Toni Pollini
PORDENONE - Oggi 19 ottobre (santa Laura, auguri alla Sbrizzi) per caso mi trovavo in Tribunale presso il Consiglio dell'Ordine. Dovevo pagare 4 fotocopie.
Ho estratto il mio portamonete che, come ben sapete, ha la forma di un piccolo pallone da calcio e che mi era scivolato dalle mani.
Alla mia destra c'era un giovane praticante che, accortosi di un tanto, allungava la sua gamba destra, stoppava il portamonete e sempre con il destro lo depositava nella mia mano.
Risponde al cognome di dott. Pavone, italo-argentino, attaccante, trascorsi nel Prata e Centro Mobile, proveniente dalle giovanili del Boca.
Convocato per sabato 23 ottobre 2010.
Toni Pollini .
AMATORI - "PAGELLANONIMO": voti spietati, rigorosamente anonimi
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De Col 5,5: gara in sé ordinata. Ma una leggerezza e mezza ci costa due gol.
Feltrin 7,5: dominatore della fascia, difende e punta come il miglior Maicon.
Contento 7: forma fisica invidiabile. Anestetizza la loro punta.
Iodice 7: chiude e poi imposta con eleganza. Memorabile lo scatto al tele richiamo del general Celano.
Pergola 7: marca il più forte dei loro. Lo tiene con mestiere e lo fa girare al largo dalla porta.
Bellotto 6,5: si sacrifica in fascia. Non si propone, ma copre e dà equilibrio ai reparti.
Stella 7: combatte su ogni palla. Dal centro non si passa.
Gurnari 7+: imposta con dovizia decine di azioni: fosforo ma anche corsa, quando serve.
Celano 6,5: si propone e gioca buoni scambi. Ha anche l’occasione per la zampata, ma non ci crede.
(Ragogna) 6,5: si fa valere con dribbling stretti in mezzo agli avversari.
Brovedani 7: gioca molti palloni con precisione a buona velocità.
Vicenzotto 7+: possesso palla e sponde millimetriche. Spesso fermato con falli.
Pòllini di saggezza. Concitate fasi del pre-gara. Toni chiede a Luigino Sacilotto se avessero intenzione di schierare Marco Mazzoli (neo-acquisto sottratto ai ramarri!), sventolandogli sotto il naso il di lui cartellino e lasciando trasparire una velata minaccia: “Lui è ancora tesserato con noi, se gioca facciamo ricorso!".
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lunedì 18 ottobre 2010
COPPA AMATORI - Per i ramarri una sconfitta immeritata nel "derby" di Sedrano
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Il Tabellino
SAN GIACOMO SEDRANO - AVVOCATI PN 2-0 (1-0)
Formazione: De Col, Feltrin, Contento, Iodice [C], Pergola, Bellotto, Stella, Gurnari, Celano (Ragogna), Brovedani, Vicenzotto.
SEDRANO (PN) - «Cosa avete fatto?», «Perso 2-0, ma abbiamo giocato alla grande!», «Ah già, certo... Complimentoni allora! E preghiamo il Signore che non cominciate a giocare male... hi, hi, hi...». Questa è la cruda realtà del mondo del calcio, nell'interpretazione cinica e spietata di chi lo vive da fuori. Dopo la beffa in campo, dunque, arriva puntuale anche lo sberleffo dei propri congiunti nell'inesorabile telefonata di fine gara. Ma per chi lo vive sul rettangolo verde, il calcio va visto con altri occhi, così da trascendere il mero risultato numerico che decide le sorti del confronto. In una giornata fredda (7,5°!!!) e piovosa, i neroverdi si presentano all'appuntamento con parecchie assenze, per i motivi più svariati: spiccano, tra le altre, la defezione di Casucci per un principio di sinusite e quella di Rumiel, affetto da un morboso attaccamento alla famiglia. Si parte così con soli 11 effettivi a disposizione e con il Generale Celano che, messo in preallarme, risponde da par suo: «Preferirei giocare sulla fascia...». Le condizioni del ceruleo Brovedinho, costretto ad una robusta colazione a base di fette biscottate e Oki, destano qualche preoccupazione (alla fine resisterà per tutta la partita e risulterà tra i migliori in campo). A gara in corso
sopraggiunge a dare man forte l'intramontabile Piero Ragogna, sradicato a forza dal tepore del suo confortevole giaciglio, rigorosamente sprovvisto di ciabatte da doccia. Nonostante le premesse poco rassicuranti, i ramarri offrono un'ottima prova di squadra, sotto ogni profilo, che viene compromessa solamente da una barriera messa male (di qui il primo gol su calcio piazzato) e da un clamoroso infortunio del rientrante Koala a tempo scaduto. I ramarri, condotti da un Vicenzotto in giornata di grazia, esibiscono tutte le qualità richieste ad una squadra vera: organizzazione, disciplina tattica, spirito di gruppo, bel gioco e giri di birra al banco. La sola pecca (cronica) rimane purtroppo la sterilità offensiva: anche ieri pochissime le occasioni da rete costruite. Pollini a fine gara si sofferma sull'increscioso episodio di antisportività verificatosi in campo nei minuti di recupero: palla lenta che rotola verso il Koala, l'avversario più vicino è a 20 metri, il marsupiale ghermisce la sfera ma trascina gli artigli sul terreno ed inciampa, rovinando a terra e finendo a pelle di leone, con il pallone che rotola sui piedi dell'attaccante del San Giacomo che deposita agevolmente nella porta sguarnita. Ecco il commento laconico di Mr Pollinigson: «E' una vergogna! Non esiste più il fair play! Come si fa a proseguire il gioco ed andare addirittura in gol con l'avversario a terra?!?». Bentornato impareggiabile Koala...
SEDRANO (PN) - «Cosa avete fatto?», «Perso 2-0, ma abbiamo giocato alla grande!», «Ah già, certo... Complimentoni allora! E preghiamo il Signore che non cominciate a giocare male... hi, hi, hi...». Questa è la cruda realtà del mondo del calcio, nell'interpretazione cinica e spietata di chi lo vive da fuori. Dopo la beffa in campo, dunque, arriva puntuale anche lo sberleffo dei propri congiunti nell'inesorabile telefonata di fine gara. Ma per chi lo vive sul rettangolo verde, il calcio va visto con altri occhi, così da trascendere il mero risultato numerico che decide le sorti del confronto. In una giornata fredda (7,5°!!!) e piovosa, i neroverdi si presentano all'appuntamento con parecchie assenze, per i motivi più svariati: spiccano, tra le altre, la defezione di Casucci per un principio di sinusite e quella di Rumiel, affetto da un morboso attaccamento alla famiglia. Si parte così con soli 11 effettivi a disposizione e con il Generale Celano che, messo in preallarme, risponde da par suo: «Preferirei giocare sulla fascia...». Le condizioni del ceruleo Brovedinho, costretto ad una robusta colazione a base di fette biscottate e Oki, destano qualche preoccupazione (alla fine resisterà per tutta la partita e risulterà tra i migliori in campo). A gara in corso
sopraggiunge a dare man forte l'intramontabile Piero Ragogna, sradicato a forza dal tepore del suo confortevole giaciglio, rigorosamente sprovvisto di ciabatte da doccia. Nonostante le premesse poco rassicuranti, i ramarri offrono un'ottima prova di squadra, sotto ogni profilo, che viene compromessa solamente da una barriera messa male (di qui il primo gol su calcio piazzato) e da un clamoroso infortunio del rientrante Koala a tempo scaduto. I ramarri, condotti da un Vicenzotto in giornata di grazia, esibiscono tutte le qualità richieste ad una squadra vera: organizzazione, disciplina tattica, spirito di gruppo, bel gioco e giri di birra al banco. La sola pecca (cronica) rimane purtroppo la sterilità offensiva: anche ieri pochissime le occasioni da rete costruite. Pollini a fine gara si sofferma sull'increscioso episodio di antisportività verificatosi in campo nei minuti di recupero: palla lenta che rotola verso il Koala, l'avversario più vicino è a 20 metri, il marsupiale ghermisce la sfera ma trascina gli artigli sul terreno ed inciampa, rovinando a terra e finendo a pelle di leone, con il pallone che rotola sui piedi dell'attaccante del San Giacomo che deposita agevolmente nella porta sguarnita. Ecco il commento laconico di Mr Pollinigson: «E' una vergogna! Non esiste più il fair play! Come si fa a proseguire il gioco ed andare addirittura in gol con l'avversario a terra?!?». Bentornato impareggiabile Koala....
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