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mercoledì 9 maggio 2012

AVVOCUP - La gara di sabato vista da Vicenza (di Filippo Martini)


Lo si dice spesso, ma talvolta se ne ha pure la conferma: il calcio, c'è poco da fare, è ciclico. Esattamente come un anno fa, infatti, i biancorossi salgono a Pordenone con poche certezze, se non quella di avere il pronostico contro in casa dei neroverdi, l'anno scorso "solamente" ben accreditati per la vittoria finale e quest'anno addirittura vincitori del girone di qualificazione. Ed esattamente come l'anno scorso, Vicenza trova quella prova maiuscola che fino a sabato scorso non si era vista nel corso del torneo.
Rispetto all'anno scorso, per lo meno, i biancorossi non arrivano in 11 contati (un anno dopo: Beccaro, ancora grazie di esserci stato! Gherardo, grazie di essere sopravvissuto!) ma nel ben più cospicuo numero di 15, il che permette loro di affrontare la sfida con maggior serenità, nonostante l'assenza del n. 1 Dal Santo, nei confronti del quale saranno presi seri provvedimenti disciplinari per aver preferito la cresima della figlia (ma si può?!) alla partita. Il portierone viene sostituito dal sottoscritto Pippo Martini (per la cronaca, stando ai conteggi ufficiosi, il 12° portiere dello Jus Vicenza, dalla sua (ri)fondazione ad oggi) dopo un prolungato calcolo statistico-probabilistico delle possibili soluzioni da parte di mister Magaraggia, che culmina nell'investitura delle 20.13 via sms del venerdì sera (mentre l'interessato, Pelliccione e Coltro fanno gli splendidi al Grottino a suon di prosecchi).
L'inizio di partita dei padroni di casa è arrembante: dopo pochi minuti di studio, nel giro di cinque minuti arrivano tre colpi di testa ravvicinatissimi, che producono, nell'ordine: 1) il gol dell'1-0 (sullo stacco vincente, Bertuzzo paga il piccolo stiramento sul quale tenta comunque di giocare); 2) una parata di PippoMartinidettoChristianAbbiati che, sceonografico come non mai, alza sopra la traversa; e 3) un tiro che esce di un palmo alla destra del palo, con conseguente scambio di sguardi di scampato pericolo tra i membri della difesa.
Nonostante la partenza difficile, tuttavia, i CAMPIONI 2011 continuano a macinare gioco e, dopo un paio di percussioni di Pelliccione (di gran lunga il nostro migliore in campo) e Struzziero, trovano il pari su rigore, che personalmente non ho assolutamente visto e non so se c'era o no, ma che non ha generato proteste (aldilà di quelle classiche che giustamente si fanno anche se si tiene ancora tra i denti una gamba sanguinante dell'avversario). Tira Struzziero e spiazza il portiere di casa.
A questo punto, si scatena la forza della Natura che, dopo i primi 2 slavaj, ce ne regala altrettanti prima della fine del tempo , che si conclude con le squadre in parità.
Parità che non si sblocca più, nonostante un leggero calo vicentino e nonostante Pordenone tiri molto spesso verso la porta (per mia fortuna, centrandola molto di rado). Per Vicenza, meno occasioni, ma forse più limpide, con Pelliccione che incrocia di poco fuori un bel cross dalla sinistra di Cesco Rizzato e soprattutto con una punizione di Struzziero che aggira la barriera ma sulla quale il portiere effettua un vero e proprio miracolo.
Brivido finale nell'ultimo minuto di recupero, quando chi vi scrive, con la palla tra le mani ed in attesa del triplice fischio, spedisce il rinvio sui piedi dell'unico avversario libero, costringendo Cusinato a recuperare con uno scatto che gli varrà quantomeno una birra media.
Alla fine, grande fair play tra le compagini, con le squadre accumunate durante il rinfresco dal tentativo di capire se la formula dell'Avvocup 2012 sia una figata totale (viste le molte partite che sono garantite per tutte le squadre) oppure un gigantesco scherzo a parte ai danni di chi vince il girone (che rischia poi un'eliminazione prematura).
Prossimo appuntamento: sabato 26.05.2012, Jus Vicenza - Juris Marca Treviso

Le pagelle:

MARTINI 6,5: media tra le due parate un po' incerte ma efficaci, il gol probabilmente imparabile (ma ci potevo arrivare, se stavo un metro fuori dalla linea...), la parata che tiene in partita i suoi evitando il doppio svantaggio e alcune svirgole memorabili nei rinvii...e per fortuna che di solito non sta in porta!

EDO. GHIRINI 6: pochi attacchi dalla sua parte nel primo tempo, menter nella ripresa è costretto agli straordinari, quando concede un paio di cross agli avversari subentrati e quindi inevitabilmente più freschi.

BERTUZZO S.V.: dopo 7 minuti è già fuori, dopo che un avversario gli cade sul ginocchio. Le due settimane di riposo cadono a fagiolo per sperare nel recupero.

NOVELLO 5,5: sparato in campo a freddo per lo sfortunato KO di Bertuzzo, dà profondità all'attacco ma, sostanzialmente, decide che l'ala destra è un ruolo ormai obsoleto, girando trenta metri al largo dalla posizione ed adducendo un fantomatico passaggio al 4-3-3 decretato dal mister.

CARTA 7: la consueta sapienza in difesa (due chiusure acrobatiche sono provvidenziali) e precisione nell'impostazione (ogni volta che vedo quant'è ambidestro resto basito). Sta tornando quello dell'anno scorso

BECCARO 6: match pari con chi passa sulla sinistra, fascia sulla quale si gioca più nel primo tempo che nella ripresa. Quanto a campanili, non fa rimpiangere Martini...sarà la maledizione del terzino sinistro.

MAX RIZZATO 6: il polivalente della partita, parte ala destra, prosegue terzino sinistro ed finisce terzino destro; nel finale del primo tempo chiude provvidenzialmente e astutamente (bullandosi anche della propria esperienza) mentre nella ripresa il serbatoio va un po' in riserva.

COLTRO 7: primo tempo di livello assoluto, con ripartenze, contrasti, nervosismo e percussioni degne del miglior Pavo. Nella ripresa, la partita del giovedì, i bagordi del venerdì e le tre ore di guida del sabato si fanno sentire e, fisiologicamente, cala un po'.

BALASSO 7: decisamente più costante del compagno di reparto nei 70 minuti (eh, i MESI in più fanno sentire il peso dell'esperienza...), che appoggia validamente nel primo tempo e sostiene nella ripresa. Rispetto al solito, prova anche un paio di conclusioni da fuori.

CUSINATO 6,5: il 4-3-3 "fantasma" lo sacrifica molto, allontanandolo dalla porta e chiedendogli molto più filtro, ma lui ha già dimostrato di sapersi trasformare con nonchalance da terquartista a centrocampista di lotta e governo.

STRUZZIERO 7: inizialmente unica punta vera, poi punta esterna di raccordo, si fa notare per generosità, consigli incredibilmente senza insulti ai compagni e aperture che allargano il gioco. Il gol e la punizione calibrata perfettamente sono ormai una piacevole abitudine.

PELLICCIONE 7,5: dopo un 2011 in chiaroscuro, finalmente una prova che ci ricorda il Pelliccia del 2010, assolutamente imprescindibile per carattere, corsa a metà campo e pericolosità negli ultimi venti metri. Si conquista il rigore, ma prima e dopo è una minaccia costante. Decisamente il migliore dei biancorossi.

CESCO RIZZATO 6: non trova lo spazio per arrivare al tiro, ma un'azione in cui ne salta tre, resistendo alle legnate avversarie per poi liberare al tiro un compagno mostra tutta la sua voglia.

CUCCO 10: già 150 km sono tanti, ma se poi ci aggiungi 70 minuti in panca (dei quali 35 sotto il diluvio) il supplizio è notevole. Lui fa buon, anzi ottimo, viso a cattivo gioco ed incita senza sosta i compagni. Un signore.

MAGARAGGIA 7: sta sentendo sempre più suoi i panni del mister, il che è un peccato, considerando i polmoni e i piedi del Mago-giocatore. Aleggia il mistero sull'asserito cambio di modulo, che non potrà che diventare il caso dell'anno, altro che gol di Muntari.

lunedì 7 maggio 2012

AVVOCUP - "Così non va!" (di Eugenio Pergola)


Voglio scrivere a chiare lettere che la formula adottata dall'organizzazione, cioè da Ragno, è una una presa in giro, una colossale ingiustizia, ammesso che di formula già programmata si tratti e non di altro.
Infatti esser arrivati primi nel girone non è servito assolutamente a nulla: da che mondo è mondo chi vince il girone preliminare gioca le partite successive in casa e/o gioca comunque l'ultima, avendo quindi il vantaggio di conoscere il risultato delle altre gare: nel nostro caso nessuna delle due ipotesi, anzi l'ultima la gioca in casa Vicenza che, meriti di sabato a parte (ma che nulla hanno a che vedere con la formula del torneo), nel suo girone è arrivata non certo prima, e quindi potrà trovare avversari già magari eliminati e quindi giocarsela sulla differenza reti.
La mia proposta formale a Mr. Pollinigson è di boicottare il torneo perché siamo stati presi in giro, tanto valeva allora giocarsi per bene il torneo amatori che invece abbiamo mandato a p...... per star dietro agli impegni di una fase dell'Avvocup che contava nulla, anzi meno di nulla, sicché per noi il danno è doppio!
Vorrei che queste mie parole fossero scritte da Mr. Blogger come mio articolo autonomo, perché personalmente mi sento preso in giro due volte!
Ah, aggiungo anche la scelta senza criterio che non è la prima del girore iniziale da 6 squadre (cioè quello più difficile, non foss'altro che per il numero delle partite) a giocare la partita secca con l'ultima dell'altro girone (quello da 5), ma l'opposto...
E aggiungo anche che, ad esempio, l'ultima partita del nostro attuale mini-girone a 3 la gioca non solo Vicenza, arrivata ultima nel girone iniziale, ma anche Treviso, arrivata quinta nel nostro stesso girone, sicché vengono avvantaggiate quelle che nel girone iniziale erano più indietro (e con quale ratio?....)
Insomma, bene ha fatto Vicenza a fregarsene della prima fase, dove evidentemente ha giocato con pochi elementi bravi, e male abbiamo fatto noi a sacrificare il torneo Amatoriale...
Eugenio Pergola

domenica 6 maggio 2012

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 2 - Ramarri bloccati in casa dal Vicenza


Il Tabellino
AVVOCATI PN - JUS VICENZA 1-1 (1-1)
Formazione: Cornacchia, Feltrin, Contento, Rumiel (Bellinato), Pergola, Iodice [C], Stella (Toffoli), Gurnari (De Gottardo), Vicenzotto (Simonato), Sarcinelli, Tirelli. A disposizione: Brovedani, Luisa Vissat, Celano.
Marcatori: Tirelli (PN), Struzziero (VI) rig.


SEDRANO (PN) - Mezzo passo falso dei ramarri nella gara d'esordio della seconda fase del torneo, quella che decreterà i nomi delle quattro semifinaliste. I neroverdi, apparsi volonterosi ma poco brillanti, si sono trovati di fronte una squadra (i campioni in carica, ndr) molto compatta e determinata, che ha ribattuto colpo su colpo, conquiistando alla fine un punto più che meritato. Le cose inziano bene con il vantaggio firmato di testa da Tirelli su un perfetto invito di Sarcinelli. Gli ospiti rispondono subito con Pelliccione (una spina nel fianco della difesa per tutta la gara!) che viene stoppato da Cornacchia in uscita. Pochi minuti ed arriva il pareggio su un penalty decretato direttore di gara per un abbraccio intenso e prolungato di Contento sul menzionato attaccante vicentino: Struzziero dal dischetto é implacabile. I ramarri faticano a costruire gioco e riescono a rendersi pericolosi solo con giocate aeree: prima Tirelli (il migliore dei suoi) con un'incornata che è la fotocopia del gol rende merito al "portiere di giornata" Filippo Martini che devia oltre la traversa con un colpo di reni e poi Rumiel manda a lato di poco su calcio d'angolo. Si va al riposo ben inzuppati dopo un breve ma violento acquazzone, nel corso del quale l'arbitro vieta l'utilizzo dell'ombrello all'assistente Pollini (oggi privo di cane al guinzaglio). La ripresa scorre via sulla falsa riga del primo tempo, con gli avanti vicentini che tengono in costante apprensione la retroguardia naoniana. Da registrare un'occasione per parte prima del triplice fischio: Tirelli (ancora lui), solitario in mezzo all'area, non riesce a deviare in porta l'invitante traversone del neo entrato Toffoli; Struzziero con una punizione velenosa dal limite dell'area costringe Cornacchia alla respinta con un grande intervento in tuffo. Con questo pareggio casalingo l'obbiettivo della semifinale diventa quasi un miraggio: sarà indispensabile vincere a Treviso (trasferta osticissima!) e sperare poi che i colleghi trevigiani, già matematicamente fuori dai giochi in caso di sconfitta, trovino le giuste motivazioni per vendere cara la pelle a Vicenza. Considerati gli abbinamenti ed il calendario delle gare, il primo posto in classifica conquistato nel girone di qualificazione sa molto di beffa...

AVVOCUP, 2^ FASE, GRUPPO 4 - Il Foro Virgiliano sbanca a Padova! (di Mister Piero Moriconi)


JUSPORT PADOVA - FORO VIRGILIANO 1-3
MARCATORI: Tironi (MN), Tedoldi (MN), aut. Turzi (PD), Magri (MN)

Noventa Padovana 05 maggio 2012
Proprio nello stesso impianto di Noventa Padovana, che nella finalissima del 2007 vide il Foro Virgiliano soccombere di fronte ai colleghi padovani per 2 a 0, la compagine mantovana riesce nell’impresa di sconfiggere per la prima volta tra le mura amiche la temuta e blasonata squadra euganea. Jusport Padova, che per l’occasione si presenta con 17 atleti in distinta, inizia la gara all’attacco e ci costringe nella nostra metà campo con un possesso palla continuato ma sterile. Il Foro, orfano del Presidente e con i giocatori contati (14 presenze compresi i due mister) si presenta dalle parti del portiere avversario verso il quindicesimo del primo tempo con un colpo di testa di Tedoldi che finisce di poco a lato. Il primo tempo si trascina senza grandi emozioni, con il Padova che manovra maggiormente nella metà campo avversaria senza però impegnare lo storico (in tutti i sensi) portiere mantovano. Nella ripresa, i virgiliani sembrano più pimpanti e motivati degli avversari e sugli sviluppi di un calcio d’angolo sempre il solito Tedoldi sfiora la marcatura. Lo Jusport Padova controbatte con un'insidiosa palla che crea il caos nella difesa mantovana, che si salva grazie ad un provvidenziale intervento del capitano Benedini che toglie le castagne dal fuoco allontanando la sfera in calcio d’angolo. Al quindicesimo del secondo tempo il Foro Virgiliano sale in cattedra e con un micidiale uno-due, sorprende i padroni di casa. La prima rete viene siglata da Tironi che servito alla perfezione da Magri, si aggiusta la palla sul piede preferito e con un diagonale da dentro l’area porta in vantaggio i mantovani. Il raddoppio al ventesimo minuto, è frutto di un contropiede iniziato e concluso dallo stesso Tedoldi, il quale dopo aver respinto la palla di testa nella nostra metà campo si fa tutto il campo  di corsa per ricevere il triangolo da Magri e dopo aver vinto un contrasto al limite dell’area, calcia rasoterra sul palo opposto un fendente imprendibile per il portiere locale. Lo Jusport Padova stordito dal vantaggio mantovano si getta subito all’attacco e trova immediatamente, al ventiduesimo la rete che accorcia le distanze. Il difensore mantovano Turzi nell’intento di anticipare il diretto avversario colpisce la palla di testa, che si insacca con una beffarda traiettoria sotto la traversa: uno a due. I padroni di casa rinvigoriti dalla marcatura alzano i ritmi della gara, ma non riescono a creare occasioni, anzi è il Foro che in contropiede con Costi va vicino alla terza rete. Ci penserà Magri, a suggello di un’ottima prestazione, a regalare ai virgiliani la meritata vittoria, siglando il gol del 3 a 1 dopo aver scartato il portiere locale. Ottima gara del Foro Virgiliano nell’occasione sapientemente guidato da Mister Ferrari, che di fronte ad una compagine combattiva e ricca di grandi individualità, sfodera una delle migliori partite dell’anno ed inizia nel migliore dei modi la seconda fase del torneo. Un caro saluto.
Mister Piero Moriconi

venerdì 4 maggio 2012

TORNEO VIENNA - Il "Diario di bordo" del week-end in terra d'Austria (2)


DOMENICA 29 APRILE

VIENNA - La domenica è la giornata che segna l'avvio della fase prettamente calcistica della spedizione. I ramarri appaiono da subito disorientati non ritrovando quei punti di riferimento che da sempre segnano il risveglio in occasione delle trasferte: stanchezza, torpore, cerchio alla testa, bruciore di stomaco... Nulla di tutto questo. La comitiva si imbarca puntuale sul pullman fiorito e muove alla volta del KSV Sportzentrum alle 9:55 dove di lì a poco più di un'ora li attende la gara d'esordio contro i baschi. La distanza che separa l’Hotel dai campi di gioco (zona Prater) è in linea d’aria sull’ordine dei 500 metri. L'avamposto nei pressi dell'autista é occupato da Tatanka Celano che, malauguratamente, funge da navigatore umano fornendo le indicazioni necessarie al "collega" satellitare (coadiuvato dal Kaptàno). Dopo circa 10 minuti di strada molto sospetti, la ruota del Prater che continua a rimpicciolire diventa la conferma dei dubbi che oramai serpeggiano tra le fila: ci siamo persi! Non era cosa facile a farsi. A venti minuti di cammino il campionario di battute che giungono da ogni angolo della corriera - in particolare dalla "zona Boschian" - è pressoché esaurito («Siamo usciti dall'Austria!», «A 'sto punto andiamo direttamente a Sedrano!», «Facciamo una colletta per comprare un navigatore...», ecc.). Pollini, dopo aver perso e ritrovato le staffe più volte, comunica la formazione ed ordina l'inizio del riscaldamento a gruppi di tre nel corridoio del bus. Alla mezz'ora, mentre la ruota del Prater è oramai scomparsa dalla visuale, si svela il mistero: Tatanka ha fornito il nome errato della via! Pollini, dopo averlo rincuorato con fare paterno, gli comunica la sua esclusione ufficiale dalla rosa. Quando scoccano i tre quarti d'ora di viaggio, i ramarri, provati nel fisico e nel morale, fanno finalmente ingresso allo Sportzentrum e già dal finestrino del bus individuano il tipo di superficie dei due campi che ospiteranno il torneo: moquette stile anni '70 mista a ghiaia fine! La stoccata finale. Il clima è quasi torrido ed il sole che splende alto ed indisturbato nel cielo trasforma il tendone allestito tra i due campi (ove la birra offerta dai generosi amici viennesi è pronta a scorrere copiosa!) in una temibile insidia. Ha inizio la gara ed i naoniani dimostrano subito di avere un approccio “di burro” alla gara e di possedere la stessa mobilità dei calciatori del subbuteo. La sfida coi baschi si conclude ciò nonostante a reti inviolate. Nell'intervallo che precede la seconda partita (contro i viennesi), qualcuno comincia a cercare insistentemente refrigerio sotto il tendone... Contro i padroni di casa si assiste ad un tirassegno, con la porta del volatile che funge da bersaglio: alla fine gli austriaci si portano a casa solo due peluches (uno per tempo), sprecando una infinità di altre occasioni. La rete di Simonato che dimezza lo svantaggio a pochi minuti dalla conclusione, rende il risultato finale bugiardo come il peggior Pinocchio. Nell'ultima fatica contro gli amici veneziani, decimati nel senso autentico del termine (tra i pali viene precettato il quattordicenne Langer jr!), viene concordemente imposta una regola non scritta: vietato correre e/o effettuare movimenti bruschi che richiamino l'idea dello scatto. Dopo il vantaggio dei lagunari, la riscossa dei ramarri è firmata da un motivatissimo Tatanka Celano (reintegrato in rosa in extremis dal magnanimo Pollini) che, nell'insaccare di testa un pallone a 0,7 cm dalla riga di porta, si schianta brutalmente sul palo: l'adrenalina che gli scorre nelle vene lo salva dallo svenimento che pareva oramai cosa certa (dalla constatazione amichevole tra il bomber ed il legno della porta, emergerà poi un concorso di colpa al 50%). Sulla affollata panchina neroverde si scorgono scene di scomposta ilarità. La doppietta di Tirelli che segue, conclude il calvario sportivo della giornata, con i naoniani che chiudono a pari punti (4) con i viennesi secondi in classifica, ma finiscono al terzo posto a causa dello scontro diretto sfavorevole. La finalissima vedrà dunque i padroni di casa opposti alla compagine di Bilbao. Da segnalare il rientro a sorpresa (anche per se stesso!) del prode Bellotto, assente dai campi di gioco da lungo tempo per i noti (ed ignoti al tempo stesso) problemi al ginocchio; per lui addirittura due gare consecutive (Insolvenz e Venezia).


Ecco nel dettaglio i risultati delle gare:

Avvocati PN - Abogados Bilbao 0-0
F.C. Insolvenz - Venezia Football Lawyers 1-1
Avvocati PN - F.C. Insolvenz 1-2 (simonato)
Abogados Bilbao - Venezia Football Lawyers 0-0
Avvocati PN - Venezia Football Lawyers 3-1 (celano, tirelli, tirelli)
Abogados Bilbao - F.C. Insolvenz 2-1

Ha inizio così nel primo pomeriggio sotto il tendone, il gemellaggio fra le quattro squadre partecipanti, che si celebra a suon di cori e brindisi, con il mastro spinatore indigeno che mantiene ritmi vertiginosi sfornando a tempo di record una pinta appresso all’altra di ottima “Zipfer”. Ad un certo punto la selezione naturale comincia a fare il suo corso e molti optano per il pranzo salvavita nell’adiacente ristorante, mentre i più agguerriti si trattengono a presidiare il chiosco. Il programma del giorno prevede per i ramarri la gita in pullman nella vicina Bratislava, così a pomeriggio inoltrato si impone una decisione cruciale: chi resterà a tenere alto l’onore delle truppe friulane, per evitare di snobbare lo spirito del Torneo (denominato “Coppa del terzo tempo”!) recando così una grave offesa agli amici viennesi? Per non fare torto a nessuno si procede ad un sorteggio (pilotato) e la dea bendata si dimostra benevola: Cornacchia, Gurnari e Iodice! I tre resteranno incatenati al chiosco, unitamente ad altri tre valorosi elementi dell’F.C. Insolvenz, protraendo ad oltranza il “pranzo liquido” iniziato alle 14:00. Verso le 18:00 l’oste spinatore dichiara chiuse le ostilità e ciascuno segue il proprio destino. Questo il bilancio sommario dell’intenso pomeriggio: Cornacchia, dopo un tempestivo massaggio cardiaco ed alcuni momenti di meditazione, recupera quasi appieno le proprie facoltà, mentre due dei tre viennesi vengono rinvenuti a tarda sera dal custode del centro sportivo, accasciati sul vialetto asfaltato d’entrata, privi di sensi… Dopo una giornata così ricca, la serata fila via tranquilla senza ulteriori sussulti…

giovedì 3 maggio 2012

TORNEO VIENNA - Il "Diario di bordo" del week-end in terra d'Austria (1)



VIENNA - Si è consumata dunque l'ennesima avventura eno-gastro-calcituristica in terra straniera per i ramarri togati, autentici globe trotters del pallone. E’ infatti proprio l’infatuazione per quella pazza sfera che rotola, rotola e non si ferma mai, che condanna il "Pollini's Team" a doverla rincorrere continuamente nei luoghi più disparati, sparsi in giro per l'Europa: Salisburgo, Ljubliana, Vienna, Budapest, Dublino e ancora una volta Vienna. Gli ingredienti essenziali che sanno regalare un sapore davvero speciale a queste allegre scorribande, sono sempre gli stessi: l'amore per il calcio, la travolgente passione per i piaceri della tavola (...e non solo!) e tanta voglia di divertirsi.
Andiamo allora a rivivere gli eventi degli ultimi giorni, sfogliando idealmente le pagine più recenti di questo ormai ricco romanzo picaresco dalle tinte... neroverdi!

SABATO 28 APRILE

Partenza fissata per le ore 7:30 presso il Quartier Generale: la "Residenza Pollini" in quel di Cordenons. I 33 valorosi elementi (tra i quali si contano tre bimbi e otto donzelle) che compongono l'allegra brigata sono distribuiti tra pullman (22) ed auto (11) per questioni contingenti. Il viaggio a bordo del grazioso bus tinteggiato con decorazioni floreali scorre via tranquillo e senza intoppi, fatta eccezione per un momento di suspense quando nel bel mezzo della carreggiata dell'autostrada austriaca compare un inatteso ed ingombrante materasso matrimoniale. L'esperto autista Danilo però risponde con prontezza allo stato di pericolo sfoderando le opportune doti richieste dal caso: vista da aquila, riflessi felini ed agilità da gazzella! Risultato: pullman che prosegue imperterrito su una perfetta linea retta, materasso investito in pieno e calpestato con tutte e cinque le ruote, compresa quella di scorta! La tragedia però fortunatamente non si compie e tutto si risolve con qualche bel rimbalzo del torpedone molleggiato, che regala così ai divertiti passeggeri un gradito assaggio di montagne russe. La temuta pausa pranzo, ove si ha modo di apprezzare la tradizionale performance del giramondo Tatanka in versione "paninaro", non produce danni eccessivi e così, tra le 16:00 e le 17:00, l'intera comitiva giunge indenne a destinazione. Come anticipato dalle puntuali previsioni meteo annunciate settimane or sono da Herr Langer, Vienna si presenta avvolta in una canicola estiva (si parla di 30 gradi!). La sera tutte le squadre partecipanti si ritrovano alla “Zehner Marie”, uno storico locale viennese fondato nel 1740 che richiama un po’ lo stile della “Frasca”, dove si tiene un buffet con menù tipicamente austriaco, accompagnato dalla immancabile birra di casa che esce a getto continuo, cassa dopo cassa. Tra le varie portate si mettono in particolare evidenza la porchetta (macellata, tagliata e servita con maestria dalla procace Frau Blücher) ed i crauti! Qui si assiste ad una maiuscola prestazione di un Toni Pollini in grande spolvero, che inanella una serie ininterrotta di giri intorno al tavolo del buffet, infliggendo un distacco pesante ai più immediati inseguitori; il sensazionale risultato ottenuto dal capo banda naoniano (tolte le zampe e la coda, siamo vicini alla porchetta intera!), rimane però sub iudice e difficilmente potrà essere omologato a causa della preventiva assunzione del famigerato “pastiglione”. Dopo la consegna della t-shirt celebrativa, il sorteggio per l’abbinamento delle sfide programmate per domenica mattina (neroverdi all’esordio contro Bilbao) e qualche doveroso brindisi di gruppo, si decreta il “rompete le righe” ed i ramarri puntano decisi in centro città per portare a compimento l’ottimo lavoro iniziato nell’osteria. Qui accade quel che non ti aspetti! Dapprima uno dei locali più “in”, dimostrando una scarsissima propensione per gli affari, nega l’ingresso ai 15 friulani assetati (per quanto non in smoking) e poi a seguire si registra una ripetuta serie di serrande abbassate all’atto dell’ingresso! I ramarri si vedono così costretti ad elemosinare per strada qualche “drink”, importunando le giovani nubende che vagano nella notte. Si chiude infine mestamente con una “schnaps” formato mignon trafugata al chiosco dei wurstel… in chiusura! Tutti a nanna sconsolati appena dopo l’una e perfettamente sobri: quanto peserà l’indomani in campo questo forzato stravolgimento delle abitudini consolidate?


AVVOCUP - I convocati per sabato 5 (di Toni Pollini)


Carissimi Amici,
ho trasmesso all’organizzazione dell’AVVOCUP le nostre osservazioni.
Non so se ci saranno modifiche. Pertanto devo procedere alle convocazioni per la partita di sabato 05 maggio 2012 con i colleghi di Vicenza. Campo di Sedrano inizio previsto alle ore 16,00 in quanto in precedenza giocheranno i pulcini del San Quirino.
L’elenco è sostanzioso ma, come spesso accade, potrebbero esserci defezioni dell’ultimo momento.
Ritrovo ore 15,15 a Sedrano.

Convocati:

BELLINATO ALESSANDRO, BELLOTTO ANDREA (assente giustificato), BROSOLO OLIVIER, BROVEDANI MATTEO, BOSCHIAN PEST LUCA, CAPOMACCHIA FILIPPO, CESARATTO IVAN, CELANO GIOVANNI, CONTENTO MANLIO, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, FELTRIN MICHELE, GASPARINI FABIO, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, LORENZON EMANUELE, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO (indispensabile), SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TOFFOLI MICHELE, TIRELLI MATTIA, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, ZANARDO LUCA.

Si raccomanda il solito riscontro
Toni Pollini

giovedì 26 aprile 2012

AVVOCUP, RECUPERO - A Padova si abbatte un tornado neroverde! (di Matteo Cornacchia)


Il Tabellino
JUSPORT PADOVA – AVVOCATI PORDENONE 1-5 (1-2)
Formazione: Cornacchia, Cesaratto (Zanardo), Rumiel, Luisa Vissat [C] (Tirelli), Boschian, Feltrin, Stella, De Gottardo (Gurnari), Bellinato, Toffoli, Vicenzotto (Celano). A disposizione: Brovedani.
Marcatori: Vicenzotto (PN), Arena (PD), Vicenzotto (PN), Feltrin (PN), Toffoli (PN), Tirelli (PN).


NOVENTA PADOVANA (PD) - Questa volta partiamo dalla notizia. Anzi, dalle notizie: gli Avvocati Pordenone battono 5 a 1 lo Jusport Padova e si aggiudicano la vittoria del girone B. Nel mezzo, però, c’è una cronaca che parte già dal tardo pomeriggio, quando nel parcheggio della piscina comunale di Pordenone il patron Pollini tiene una riunione informale con i suoi giocatori per tornare sui fatti del campionato amatori. Il rischio, in effetti, è che la testa sia altrove e che la partita con Padova possa in qualche modo risentirne. Il secondo discorso Pollini lo tiene negli spogliatoi, prima del riscaldamento, e serve a caricare i suoi: “Ragazzi, questa partita non conta niente. Le partite che contano arriveranno nella fase successiva”. Il saggio Toni, fresco diplomato al corso di “Psicologia Spiccia” del CEPU, sa bene come trattare i suoi giocatori: c’è il rischio, insomma, che la testa sia altrove e che la partita con il Padova possa in qualche modo risentirne. Il terzo discorso Pollini lo tiene sempre negli spogliatoi, dopo il riscaldamento e subito prima di entrare in campo: “Il Generale ed io abbiamo spiato gli avversari: sono in 8 per cui, mi raccomando, crognolatene uno che rimangono in sette…”. Gran risata di tutti e rischio, sempre più concreto, che la testa sia altrove e che la partita con Padova possa in qualche modo risentirne. Al fischio d’inizio i padovani riescono a mettere in campo 9 uomini, ma Pordenone non sembra approfittarne. La testa, come dire, è altrove e onestamente non so ancora spiegarmi il perché… I ramarri passano subito in vantaggio con Vicenzotto, è vero, ma per tutto il primo tempo non riescono a concretizzare la superiorità numerica e si perdono in un mare di passaggi inconcludenti che consentono sempre agli avversari di chiudersi con ordine nella propria metà campo. La leziosità è tanta e tale che la formazione padovana (nel frattempo salita a 10 effettivi) colpisce in contropiede e trova il pareggio lungo l’autostrada appositamente sgomberata dai ramarri. Toni Pollini tiene allora il quarto discorso (meglio noto come “Discorso ai beati e ai santi del cielo tutti”). La disposizione tattica improvvisata dai padroni di casa scombina i piani anche agli uomini di Mr. Grigoletti (giunto in panchina a partita iniziata), con il classico 3-5-2 rivisitato in un più creativo 2-7-1, ma anche 2-8-0, ma anche 3-2-5, ma anche… fate voi (basta che la somma dia 10, va bene tutto). All’ultimo secondo utile una bella iniziativa di De Gottardo mette Vicenzotto nelle condizioni di raddoppiare e di chiudere la prima frazione di gioco sul risultato di 2 a 1, con lo Jusport Padova finalmente in grado di schierare una formazione completa. Nella ripresa, in undici contro undici e con qualche aggiustamento tattico da parte di Mr. Grigoletti, la partita cambia. La parità numerica cancella di colpo tutti gli atteggiamenti superficiali del primo tempo e fra i neroverdi (di bianco vestiti) si respira nuovamente il giusto clima partita, con concentrazione, determinazione e aggressività. Paradossalmente, nel momento in cui ci si sarebbe aspettati il forcing padovano, Pordenone gioca meglio e con più scioltezza. La rete di Feltrin, per quanto fortunosa, è meritata e mette la partita in discesa. I giovani rampanti Toffoli e Tirelli chiudono la pratica con altre due marcature mentre la difesa, ottimamente guidata dal rientrante Rumiel, non corre alcun rischio per tutta la seconda frazione di gioco. Terzo tempo di livello che personalmente ricorderò a lungo per aver battuto il record mondiale di olive ascolane. Esperienza interessante anche quella che ho vissuto stamattina in bagno, ma troppo intima per poter essere raccontata a tutti…

RASSEGNA STAMPA - "il VERdetto" fotografa il caso del giorno



mercoledì 25 aprile 2012

CAMPIONATO AMATORI - Ramarri sanzionati per violazione al regolamento...


Riporto di seguito il comunicato degli organizzatori del Campionato Amatori "Amici del Calcio":

A seguito inosservanza del regolamento del Campionato Amici del Calcio in materia di utilizzo di giocatori che abbiano fatto parte di incontri, per la stessa stagione sportiva (2011/2012), di campionato F.I.G.C. si rende noto alle società iscritte quanto segue:
La società AVVOCATI PORDENONE ha fatto scendere in campo il tesserato SIMONATO PIERO (12/09/1970, tess. 7749).
Lo stesso giocatore era sceso in campo nel campionato di terza categoria con la società San Leonardo.
Gli incontri a cui ha fatto parte sono stati:
- 16/04/2012 HAIDUCII – AVVOCATI PN (7 - 2)
- 21/04/2012 AVVOCATI PN – TECNOCAD (1 - 0)
A norma del regolamento vengono applicati i seguenti provvedimenti:
- Sconfitta a tavolino nell’incontro con TECNOCAD;
- Un punto di penalizzazione in classifica per ogni incontro;
- Ammenda di euro 20.00 per ogni incontro;
- 40 punti di penalità per ogni incontro in coppa disciplina.

martedì 24 aprile 2012

TORNEO VIENNA - Tutto pronto per un week-end all'insegna di calcio e... birra!


PORDENONE - Cari amici, l'appuntamento è oramai alle porte: sabato 28 è prevista la partenza dello squadrone neroverde alla volta di Vienna, dove li attenderà il gravoso impegno (non solo sportivo...) del quadrangolare di calcio organizzato dall'amico Super Langer (coadiuvato dal comitato organizzativo). Il soggiorno avrà termine il primo maggio e si articolerà secondo il programma dettagliato che Herr Langer ci illustra di seguito nei minimi particolari. Avanti tutta dunque, senza paura!

"1st International 3rd Half Cup"

Vienna, 28-04-2012 / 01-05-2012

Un caloroso benvenuto da parte del Comitato Organizzativo del „1st International 3rd Half Cup“ agli amici della squadra di Avvocati Pordenone Calcio!

1. Squadre partecipanti (in ordine alfabetico della città):

• Abogados Bilbao
• Avvocati Pordenone Calcio
• Venezia Football Lawyers
• FC Insolvenz Wien

2. Arrivo: Sabato 28 Aprile 2012.

Arriverete in pullman.
Se volete vi compriamo in anticipo un numero sufficiente di biglietti per 3 giorni per i trasporti pubblici viennesi (sarebbe molto pratico perché il movimento con metro, tram e bus è abbastanza veloce).

3. Alloggio:

Abbiamo previsto di sistermarvi all‘ Hotel Austria Classic (come nel 2009), http://www.classic-hotelwien.at/, 1020 Vienna, Praterstraße 72. Probabilmente una parte del gruppo pernotterà all‘ Hotel Capri (http://www.hotelcapri.at/). Gli hotel si trovano in Praterstraße a 200 metri uno dall’ altro nonché a pochi passi dalla stazione metropolitana „Nestroyplatz“ della linea U1 (così si arriva al centro del centro storico Stephansplatz in 5 minuti).

4. Sabato sera:

Saremo alla „Zehner Marie“ (http://www.fuhrgassl-huber.at/piv_d/archive.php?c=m_main&w&t=m_front.html) dalle ore 19. Il posto è il piú antico „Heuriger“ di Vienna (fondato nel 1740). Un „Heuriger“ („heurig“ significa „di quest‘anno“ in tedesco austriaco) è in origine un posto dove si beveva il vino prodotto dal proprietario stesso (e idealmente quello dalla ultima vendemmia) e si mangiava una qualcosina. Oramai questi posti offrono molto di piú, si mangia e si beve bene. Abbiamo previsto un ricco buffet con cibo molto austriaco (vanno celebrati i cliché). Il costo sarà di 30 euro circa per persona, bevande incluse. Se ci sono molti bimbi troveremo un prezzo diverso per loro. Naturalmente queste scelta non mira solo a soddifare le aspettative („quando andiamo a Vienna, mangiamo lo stinco, vero?“ direbbe Toni Pollini a questo punto) ma anche di aumentare le possibilità sportive per la squadra di casa siccome siamo meglio abituati a questo tipo di alimentazione rispetto a voi.
Anche la „Zehner Marie“ (letteralmente: „Maria del numero dieci“) e raggiungibile con la metropolitana, linea U3 – dall‘ hotel si va a Stephansplatz con la linea U1, cambia linea e va con la U3 verso Ottakring alla stazione capolinea e cammina per 200 metri – al massimo si mettono 25 minuti.
A proposito metropolitana: sabato sera la metro viennese va operata tutta la notte, quindi tutti coloro che avranno voglia di andare a qualche parte (specie i nostri giocatori giovani sanno bene dove trascorrere la notte per divertirsi in diverse discoteche o locali e saranno lieti ad accomagnarvi) potranno rientrare comodamente con la metropolitana.

5. Domenica 29 Aprile:

Ore 10: Trasporto con il pullman dall‘ hotel al campo sportivo KSV Sportzentrum, 1020 Vienna, Rustenschacher Allee 3-5 (www.ksv-sportzentrum.info).
Ore 11 – 14: Fase di girone. Tre partite brevi (2 x 20 minuti ciascuna) contro le altre tre squadre. Si giocherà su due campi (entrambi in sintetico!) alle ore 11, 12 e 13.
Il KSV Sportzentrum dispone di un ristorante con cucina austriaca, per chi vuole pranzare lì (sarà aperto anche dopo le partite).
Il resto di domenica è „libero“. Se avete già idee cosa volete fare a Vienna informateci in anticipo, specie se di tratta di eventi culturali (per tutte queste domande, specie quelle che riguardano musica classica/opera ecc., la persona competente è Susanne Kosesnik-Wehrle, moglie del nostro capitano, potete contattarla direttamente: skw@kosesnik-langer.at).
Per chi ne ha voglia potremmo organizzare anche una visita della città.
Susanne Kosesnik-Wehrle sarebbe anche disposta di organizzare un „programma rosa“ per le donne (e anche per gli uomini che s‘ interessano): gita ai „Castelli di Sissi“, cioè al Castello di Schönbrunn (20 minuti in metropolitana) e alla Hofburg (in pieno centro città), per chiudere poi in bellezza con una fetta di Sachertore all‘ Hotel Sacher?

6. Domenica sera

Non è prevista nessuna attività per tutti i partecipanti. La nostra idea era che una sera „libera“ non facesse male a nessuno, c´è chi vuole cenare in un piccolo ristorante, che preferisce restare insieme a un gruppo della propria squadra o fare qualcosa con la famiglia, ci sono numerose attività culturali (opera, concerti di ogni tipo, …).
Esiste l´idea di andare a Bratislava per la sera. Bratislava, la capitale slovacca, dista solo 55 chilometri da Vienna ed è raggiungibile tramite treno, corriera (preferibilmente con la vostra) oppure con un traghetto lungo il Danubio (http://www.twincityliner.com/) che mette un ora e 15 minuti dal centro di Vienna (pochi passi dalla stazione U4 Schwedenplatz) al centro di Bratislava (rispettivamente 1 ore e 30 minuti per tornare controcorrente). C´è un filmato carino sul sito internet: http://www.twincityliner.com/web/index.php?lang=de. Il traghetto parte alle ore 16.30 (arrivo a Bratislava alle 17.45) oppure alle 18.30 (arrivo alle 19.15). Costo Euro 23 a testa per l´andata. Sarebbe necessario comprare i biglietti in anticipo. Bratislava ha un centro storico carino. Per il viaggio di ritorno ci sarebbe lo stesso Twin City Liner (ma l´ultimo da Bratislava parte già alle ore 22.30 per tornare da Vienna a mezzanotte), sarebbe meglio tornare in corriera (l´ultimo treno parte alle ore 23, poi non ci sono treni fino alle 4.27 di mattina).

7. Lunedì 30 Aprile 2011

Speriamo che tutti rientrino in tempo utile per giocare a pallone e non si sveglino in una casa di tolleranza nella periferia di Bratislava.
Ore 10: Trasporto con il pullman dall‘ hotel al campo sportivo KSV Sportzentrum, 1020 Vienna, Rustenschacher Allee 3-5 (http://www.ksv-sportzentrum.info/)
Ore 11: Partita per il terzo posto tra la terza e la quarta del girone (2 x 30 Minuti).
Ore 12.30 Finalissima tra la prima e la seconda del girone del giorno precedente (2 x 35 Minuti).
Poi tempo libero, c´è tanto da vedere a Vienna.

8. Lunedì sera

Serata conclusiva dalle ore 20 al Summerstage Pavillon (http://www.summerstage.co.at/index.php?set_language=de&cccpage=events_detail1&set_z_events_kategorien=3), lungo il Canale del Danubio, nei pressi della stazione U4 Roßauer Lände .
Mangiare e bere insieme, premiazioni, discorsi da parte degli organizzatori e dei dirigenti delle altre squadre, ringraziamenti alle squadre ospiti, ballare (niente valzer viennesi, avremo un DJ dopo la cena). Costo ancora di calcolare ma probabilmente intorno agli euro 30-35 per persona bevande incluse.
Poi molti andranno in centro città (due stazioni metropolitana e si arriva nella zona del cosidetto „Triangolo delle Bermude“, una parte del centro storico dove si trovano molti locali per bere una roba).
Dobbiamo ancora verificare se la metropolitana sarà in servizio tutta la notte (a causa del giorno festivo all‘ indomani) o meno.

9. Martedì 1° Maggio 2011

Nella mattinata qualche trasporto pubblico non funzionerà a causa delle manifestazioni del 1° maggio che interessano la gran parte degli impiegati delle Wiener Linien. Negli ultimi anni non c´erano grandi disagi. Poi molti avranno voglia di dormire un pó di piú rispetto agli giorni precedenti.
Se volete possiamo organizzare un brunch, ho giá sentito che molti dei pordenonesi hanno voglia di ripetere l´esperienza della gita a Vienna nel 2009: andare alla Schweizerhaus (http://www.schweizerhaus.at/1024/index.html) , il posto piú famoso nel Prater per mangiare stinco e bere birra (ottima preparazione per in viaggio di ritorno in corriera). Temo che la Schweizerhaus sia strapiena il 1° maggio ma proveremo a trovare spazio lo stesso; altrimenti ci sarebbere tanti altri posti belli per mangiare in un modo molto austriaco.
Restiamo alla vostra disposizione per tutte le vostre domande, richieste e suggerimenti, contattate direttamente Stefan Langer (stefan.langer@kosesnik-langer.at).
A presto!

Stefan Holzer - Johannes Kautz – Susanne Kosesnik-Wehrle – Michael Lang - Stefan Langer – Franz Pechmann – Matthias Schmidt – Gottfried Schellmann – Gerald Trieb - Christoph Zach

   

lunedì 23 aprile 2012

AVVOCUP - I convocati per giovedì 26 a Padova (di Toni Pollini)


Non sono riuscito a spostare la partita con Padova dopo il 2 Maggio. Dobbiamo giocare giovedì 26 aprile 2012 ore 20,30 a Padova. Ritrovo ore 18,15 con partenza ore 18,30 dall’area di servizio di Viale Venezia – incrocio con Viale Libertà dove lavora Mister Silvano.
La partita si disputerà presso il campo sito in NOVENTA PADOVANA (PD) via Roma, 141 (il campo dove per diversi anni si sono disputate le finali avvocup). CAMPO IN ERBA SINTETICA. Seguirà "terzo tempo" presso la stessa struttura.
Ecco i convocati:

BELLINATO ALESSANDRO, BOSCHIAN PEST LUCA, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CORNACCHIA MATTEO, DEL BIANCO ENZO, FANTUZZI VINCENZO, FELTRIN MICHELE, GASPARINI FABIO, LUISA VISSAT PAOLO, RIBETTI FRANCESCO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, STELLA MARCO, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, ZANARDO LUCA, TIRELLI MATTIA.

Si attende riscontro.
Toni Pollini.

domenica 22 aprile 2012

CAMPIONATO AMATORI - Tornano i ramarri: vittoria contro la capolista e record di punti in campionato!


Il Tabellino
AVVOCATI PN - TECNOCAD CAPPELLA MAGGIORE 1-0 (1-0)
Formazione: Cornacchia, Lorenzon, Contento, Luisa Vissat [C] (Boschian), Pergola, Iodice, Stella, Gurnari, Zanardo (Celano), Zaccardi, Simonato. A disposizione: Brovedani, Costanza.
Marcatore: Gurnari (rig.)

SEDRANO (PN) - «Lunedì scorso contro l'Haiducii non siamo andati proprio bene...» (sconfitta 7-2, ndr): si partiva da questa laconica esternazione di un magnanimo Generale Celano per affrontare la sfida casalinga con la prima della classe. Pollini relaziona in spogliatoio i primi arrivati sulle puntuali defezioni di giornata, alcune dell'ultimo minuto: «Martini è ancora out (infortunio più grave del previsto), Toffoli non viene perché ha fatto un incidente in macchina (ma non si é fatto nulla), Vicenzotto é a casa con la febbre, Tirelli é dovuto andare a Verona, Feltrin l'ho prestato a Emo (non posso fargli il pacco! E' un amico!), Sarcinelli é a Vacile, mia moglie è a far compere e Conte dopo l'accoppiamento lamenta un principio di orchite!». A rimpinguare le fila dei ramarri c'é però il grande Gualco, appositamente giunto dalla capitale per calcare il manto erboso di Sedrano col numero "10" tatuato sulla schiena. Parte la gara e gli ospiti si fanno subito intraprendenti, gestendo il pallino del gioco. I ramarri si fanno vedere con un piazzato di Iodice dal limite dell'area non trattenuto dal portiere, ma nessuno è lesto ad approfittare della respinta (sarà l’unica conclusione verso la porta avversaria). Poco dopo, con una stupenda combinazione Gurnari-Simonato-Zanardo, quest'ultimo (dopo aver liquidato l'avversario diretto con un sombrero!) si presenta a tu per tu con il portiere ma, al momento di concludere, viene falciato da tergo: rigore (ma niente espulsione...). Gurnari va sul dischetto e realizza con un rasoterra a fil di palo. Di lì ha inizio il monologo degli avversari: prima del riposo si registrano un paio di provvidenziali interventi di Cornacchia ed un salvataggio sulla linea di Stella dopo un concitato batti e ribatti in area. Frattanto Mister Grigoletti matura un debito al chiosco per la sua prima espulsione (proteste) in neroverde. Nel secondo tempo si materializza la gara dei sogni, con il Tecnocad che si getta all'arrembaggio: si gioca ad una porta sola, barricate ad oltranza, due legni subiti (incrocio dei pali e traversa), grande sofferenza, salvataggi in extremis, un altro paio di super interventi del volatile naoniano e finalmente il grande sospiro di sollievo che accompagna il triplice fischio. Ebbene sì, ancora una volta la buona sorte ha premiato gli audaci... e la birra del chiosco così ha un gusto davvero speciale...
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giovedì 19 aprile 2012

CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per sabato 21 (di Toni Pollini)

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Ecco l’elenco dei volontari per l’incontro di sabato 21 Aprile 2012 a Sedrano con inizio alle ore 16,00, avversaria la capolista Tecnocad Cappella Maggiore. Ritrovo ore 15,15.
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BOSCHIAN PEST LUCA, BROVEDANI MATTEO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CONTENTO MANLIO, CORNACCHIA MATTEO, COSTANZA PIERFRANCESCO, FANTUZZI VINCENZO, GURNARI FABRIZIO "PIPPO", IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, LORENZON EMANUELE, PERGOLA EUGENIO, SARCINELLI ENRICO, SIMONATO PIERO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZACCARDI GLAUCO, ZANARDO LUCA.

Si raccomanda il riscontro.
Toni Pollini
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AVVOCUP, GIRONE "B" - Nel recupero Padova supera Treviso

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JUSPORT PADOVA - JURIS MARCA TREVISO 2-0
MARCATORI: Rondello, Tamburino 
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Nel recupero del girone B scendono in campo la Jusport Padova e la Juris Marca Treviso.Il terreno di gioco nonostante l’incessante pioggia scesa nel pomeriggio regge bene e risulta leggermente scivoloso. Scendiamo in campo con un 3 4 1 2 con Gurian tra i pali, la difesa a tre con Arena, Mazzolo e Beghin, centrocampo a 4 con Bognolo e Zappia sulle fasce ed in mezzo Ostellari e Grasseto, dietro le punte Bettin e davanti Biasia e Rondello, a disposizione Verri e Tamburino. Partita inizialmente equilibrata dove le squadre si studiano, iniziamo successivamente a creare qualche azione pericolosa e passiamo in vantaggio con Rondello che riprende un tiro di Grassetto che si stampa sulla traversa e di collo esterno piazza la sfera alle spalle del portiere. Abbiamo anche altre occasioni per il raddoppio ma non riusciamo a concretizzare. Nel secondo tempo la squadra si sfilaccia un po’ e Treviso prende in mano il centrocampo con ottimi fraseggi. Ciò nonostante abbiamo due ottime occasioni in contropiede per chiudere il match ma la palla non giunge nella giusta destinazione anche per ottimi interventi del portiere ospite. Anche gli ospiti hanno qualche occasione per pareggiare che vengono però neutralizzate dal nostro portiere. A pochi istanti dal termine un contropiede micidiale orchestrato da Biasia e Grassetto porta al 2 a 0 firmato da Tamburino. Partita chiusa, tre punti in tasca e prosecuzione della “marcia”. Terzo tempo OK con gli amici colleghi di Treviso. Francesco Rondello (Padova)
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Ieri abbiamo perso 2 a 0. Tutte e due le squadre ampiamente rimaneggiate, ma la partita è risultata combattuta ed incerta fino all'ultimo; Padova più pericolosa nel primo tempo, chiuso sull'1 a 0, Treviso arrembante nel secondo, tanto che sfiora due volte il meritato pareggio, ma viene punita proprio all'ultimo minuto dal raddoppio di Padova. Abbiamo fatto pochi punti, ma venderemo cara la pelle nella fase successiva... Aurelio Munari (Treviso)
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martedì 17 aprile 2012

CAMPIONATO AMATORI - Caporetto (di Matteo Cornacchia)

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Il Tabellino
G.S. HAIDUCII PN – AVVOCATI PN 7-2 (3-1)
Formazione: Cornacchia, Toffoli (Costanza), Contento, Luisa Vissat [C], Lombardini (Zanardo), Gurnari, Sarcinelli, Stella, De Gottardo, Celano (Simonato), Tirelli. A disposizione: Brovedani.
Marcatori: Sarcinelli, Tirelli.
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CAPORETTO (SLO) - E’ una sera fresca e tranquilla. Il cielo, plumbeo fino al tardo pomeriggio, inizia ad aprirsi e regala qualche squarcio di tramonto, prima dell’incombere dell’oscurità. Nulla fa presagire al peggio: c’è calma, c’è tranquillità, c’è pace. Anche il paesaggio si presenta splendido agli occhi delle truppe avvocate, che godono rilassate della piacevolezza della serata e di un manto erboso davvero bello: soffice, umido, verdissimo. La grande spianata, delimitata da curiose linee bianche in calce e gesso, è meravigliosa, mozza il fiato. Nessuno, nemmeno i Generali Pollini e Celano, immaginano che quell’ampia distesa sarà, di lì a poco, il teatro di una disfatta. Alle prime avvisaglie di manovre nemiche all’orizzonte, il colonnello Grigoletti assume il comando delle operazioni e dispone le proprie truppe in allerta, occupando zone strategiche del prato verde e affidando a suoi luogotenenti di fiducia l’organizzazione della difesa sul campo. C’è ancora silenzio. Una brezza fresca soffia sulla spianata. Poi un fischio. Assordante. Nemmeno il tempo di rendersi conto del segnale, e le truppe rumene si riversano in massa fra le maglie della prima linea di difesa, dove operano gli uomini del luogotenente Luisa Vissat. Nel giro di pochissimi minuti, forse venti, giungono in trincea diverse munizioni romene: colpi di mitraglia, pali, bombe a mano, rimpalli, colpi di baionetta, raffiche di proiettili, fendenti. Un soldato avvocato, solitario e disperato, prova a contenere i danni dell’offensiva tentando di ergere un muro con sacchi di sabbia davanti alla sua postazione di porta. Il tenente Cornacchia – questo il nome dell’impavido ufficiale – sembra riuscire nell’impresa, ma d’improvviso viene trafitto da un colpo di arma da fuoco sparato da distanza ravvicinata che lo supera e fa esplodere la rete alla sue spalle. Frattanto, il sergente Lombardini, durante un corpo a corpo d’altri tempi, viene gravemente ferito e abbandona anzitempo la tenzone. Con un’azione sconsiderata l’avamposto spilimberghese comandato dai caporalmaggiori Gurnari e Sarcinelli tenta di incunearsi fra le truppe nemiche e giunge con un ordigno fino ai confini della trincea rumena. Sarcinelli, piazzato l’ordigno al limite dell’area, innesca l’artificio e lo scaraventa in territorio straniero, provocando danni alla rete nemica (1 a 1). Dalle colline, il Generale Pollini, dall’alto della sua posizione ma soprattutto della sua esperienza, assiste alla scena e si produce in un “NOOOOOO” che fa da presagio al disastro. I rumeni, trafitti nell’orgoglio, intensificano le operazioni e molto prima del previsto scatenano l’inferno con la contraerea. Su un rapido rovesciamento di fronte si consuma anche il dramma del caporal Contento, che in preda alla disperazione si abbandona a un atto di ammutinamento e colpisce a freddo il suo compagno Cornacchia fra lo stupore dei commilitoni. Lo sgomento è ancora tanto quando un altro incursore rumeno si infila nella parte sinistra della trincea avvocata e fa diverse vittime prima di sfondare per la terza volta la barricata. Durante il breve periodo di armistizio i Generali e il colonnello Grigoletti provano a rinfrancare i superstiti: il caporal Contento, ancora sotto choc per l’accaduto, viene confortato e prova a fornire qualche timida spiegazione, che tuttavia non varrà a sottrarlo dalla corte marziale in caso di rientro in patria. La raccomandazione è ormai una sola: tenere, tenere e ancora tenere. Il sottotenente Toffoli la prende alla lettera e decide di tenere, tenere e ancora tenere… la palla in zone assai pericolose. Le spie rumene se ne avvedono e intercettata la sfera scaraventano sull’ormai tramortito tenente Cornacchia un’altra raffica di colpi. Artiglieria pesante, artiglieria leggera, contraerea, incursioni all’arma bianca: il comandante Rumeno Vedisfu fa affidamento a tutto il campionario a sua disposizione, senza alcuna pietà. Nell’ormai sguarnito campo base avvocato piove di tutto: piccioni, braccia, tortore, pali, cornacchie, traverse, arti umani… tutto quello che è a tiro viene tirato giù. Quando è ormai troppo tardi il Colonnello Grigoletti e il Generale Celano provano a inviare rinforzi, fatti giungere anche da molto lontano (nella fattispecie la compagnia del tenente Simonato). Il sergente Tirelli tenta con una disperata azione personale e suicida di sottrarsi al bruto destino, ma è solo un gesto effimero. La carneficina è ormai compiuta e alla fine si conteranno sul campo molte vittime e ben sette – dicasi sette – enormi squarci sul gonfalone nero-verde. La Caporetto naoniana si è consumata in una fresca serata di aprile. Il cielo, plumbeo fino al tardo pomeriggio, aveva appena iniziato ad aprirsi e a regalare qualche squarcio di tramonto, prima dell’incombere dell’oscurità. E che oscurità…
In ricordo ai caduti:
Cornacchia, Toffoli, Costanza, Contento, Luisa Vissat, Lombardini, Zanardo, Gurnari, Sarcinelli, Stella, De Gottardo, Celano, Simonato, Tirelli, Brovedani.
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sabato 14 aprile 2012

CAMPIONATO AMATORI - I convocati per lunedì 16 (di Toni Pollini)

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Ecco i convocati per lunedì 16 contro G.S. Haiducii PN. Inizio gara ore 20:30, ritrovo al campo sportivo di Sant’Andrea di Pasiano entro le ore 19:45.

Boschian, Brovedani, Celano, Cesaratto, Contento, Cornacchia, Costanza, Del Bianco, Fantuzzi, Gurnari, Luisa Vissat, Rumiel, Sarcinelli, Stella, Tirelli, Toffoli, Vicenzotto, Zanardo.

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Grato se vorrete dare riscontro.
Toni Pollini

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AVVOCUP - Bergamo Lex si aggiudica il derby lombardo


Girone "A"

RIMINI LEX - FORO VIRGILIANO 0-0

BERGAMO LEX - JUS SPORT BRESCIA 3-0
MARCATORI: Mangoni, Scudeller, Scudeller

BERGAMO IMBATTUTA (di Luca Cerullo)

Sul campo di Zanica è andato in scena il derby Lombardo fra la Bergamo Lex e lo Jus Sport Brescia. La partita, nonostante le numerose defezioni dall’una e dall’altra parte, è stata accesa e combattuta, tanto da lasciare alcuni caduti sul campo. Per i padroni di casa importanti le assenze di Furlanetto, Fattorini, Bonomi, Galatti, Baruffi e Colombo (presente in panchina benché impossibilitato a giocare per una lesione al menisco). Per gli ospiti, invece, assenti i temutissimi Abate Junior e Antonio Esposito: per questi ultimi lo staff tecnico orobico aveva previsto un’asfissiante marcatura a uomo, la stessa tattica che, nel derby 2011, consentì di neutralizzare l’ottimo Abate e di conquistare una meritata vittoria. Bergamo schiera 11 uomini in campo, nell’ordine: Mazzariol, Pizzoccheri, Regazzoni, Fachinetti, Cagnazzino, Di Dio, Cagnazzone, Cerullo, Mangoni, Scudeller; 3 giocatori in panchina, ove si accomodano Gelmini, il fedelissimo Colombo e Longobardi (fresco Magistrato); un uomo, Mister Rillo, fermo a presidiare il casello Autostradale di Grumello del Monte sino all’inizio del secondo tempo. Sin dalle prime battute è Bergamo a rendersi più pericolosa e a tenere il pallino del gioco. Regazzoni - di professione trequartista, ma adattato per necessità al ruolo di libero – guida la difesa con classe ed eleganza, non concedendo nulla agli avversari. E’ da un suo lungo rilancio che scaturisce il gol del vantaggio orobico: palla lunga a scavalcare il centrocampo, indecisione dei difensori e del portiere bresciano, Mangoni lesto ne approfitta e insacca il suo terzo gol stagionale. Sull’1-0 Abate Senior – a cui va il massimo rispetto del cronista - è costretto a lasciare il campo per infortunio. La squadra ospite, già falcidiata dalle assenze, accusa il colpo, ma non demorde; puntellata nei settori nevralgici del campo da alcune individualità di spicco – su tutti il n. 9 ora adattato da Mr Soldà al ruolo di terzino fluidificante ora a quello di trequartista - Brescia riesce a mettere in apprensione la retroguardia orobica, che, tuttavia, tiene botta concedendo soltanto qualche punizione dalla distanza. Bergamo replica con Mangoni, che con un gran movimento elude i centrali bresciani e, presentatosi solo davanti al portiere, fallisce il raddoppio spedendo alla destra del portiere una palle nelle intenzioni destinata all’angolo basso di sinistra. L’errore non inquieta Bergamo, anzi, la rinfranca: mentre la difesa continua a tenere botta, l’attacco orobico affonda il colpo decisivo, portando il risultato sul 2-0 con un’azione partita proprio dalle retrovie. Il secondo gol nasce da un’azione simile a quella del vantaggio: altro rinvio lungo ad evitare il centrocampo delle Rondinelle, i difensori cincischiano, Scudeller si incunea e il centrale avversario lo atterra in area spingendolo ingenuamente da tergo. L’arbitro assegna il rigore, a mio avviso giustamente. Dell'esecuzione si incarica lo stesso Scudeller, che dal dischetto fallisce, ma insacca sulla respinta del portiere. Sul 2-0 Brescia è costretta ad un nuovo cambio per un infortunio muscolare di un centrocampista e Bergamo perde per tutta la stagione il n. 3 Cavallo Pazzo… La mia cronaca, per ovvi motivi, si arresta qui. Mi limito solo a riportare quanto appreso de relato dei compagni: gol di Scudeller nel secondo tempo per il definitivo 3 a 0 e gran traversa colpita da Mangoni con potente tiro da fuori area. La Bergamo Lex conquista un meritato successo, mette in riga in cugini Bresciani e, con 3 pareggi e una vittoria, mantiene la propria imbattibilità conquistando il secondo posto nel girone. Luca Cerullo (Bergamo)
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PAGELLE
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Mazzariol: puntuale, attento e preciso.
Pizzoccheri: combattivo e tenace.
Birolini: grintoso e deciso.
Regazzoni: sontuoso e regale, il migliore.
Fachinetti: tenace, gara di lotta e sacrifico.
Cagnazzino: impegno, tecnica e corsa, infaticabile.
Di Dio: aggressivo, ordinato, non tira mai indietro la gamba.
Cagnazzone: una diga in mezzo al campo.
Cerullo: rotto.
Mangoni: la spalla ideale per Bomber Scudeller, decisivo.
Scudeller: più gioca e più segna, la nostra bandiera.
Longobardi: deve ripetere le gesta del suo collega Bomber Di Benedetto.
Gelmini: un cingolato nella difesa orobica.
Rillo: genio e sregolatezza, in ritardo fuori dal campo, puntuale nei passaggi, indispensabile.
Colombo: un esempio per l’attaccamento alla squadra, una risorsa irrinunciabile.

Brescia incerottata, in undici e, dopo pochi minuti con due giocatori stirati, schiera il secondo portiere, con caviglia distorta, centravanti... e soccombe nel derby lombardo. Partita frammentata, piena di infortuni (a tal proposito un enorme in bocca al lupo a Cerullo!), che si sblocca per un black-out difensivo delle rondinelle. Raddoppio con un rigore per sospetto svenimento del centravanti orobico e terzo gol in contropiede. Terzo tempo fenomenale in quel di Zanica. Davvero chapeau ai colleghi per l' ospitalità. Giulio Soldà (Brescia)

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Girone "B"

A.C. FORENSE TRIESTE - JURIS MARCA TREVISO 2-2
MARCATORI: Brizzi (TS), Conselvan (TV), Conselvan (TV), Rossi (TS)

giovedì 12 aprile 2012

AVVOCUP - Le convocazioni per sabato 14 a Padova (di Toni Pollini)

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Ho chiamato Padova per sapere se sabato prossimo 14 Aprile si giocava in quanto è prevista pioggia per venerdì e sabato e come ricorderai ci sono problemi per il campo patavino. Mi hanno assicurato che si giocherà con orario ore 16,00 e mi faranno sapere dove verrà disputata la partita.
Il Mister mi ha chiesto di fare le convocazioni presso il suo distributore in Viale Venezia, che si trova subito dopo l’incrocio con Viale Libertà a Pordenone.
Ci troveremo quindi colà.
Convocati per le ore 14,00 presso il distributore:
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BELLINATO ALESSANDRO, BOSCHIAN PEST LUCA, BROVEDANI MATTEO, BROSOLO OLIVIER, CAPOMACCHIA FILIPPO, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CONTENTO MANLIO, CORNACCHIA MATTEO, DE GOTTARDO LUCA, FELTRIN MICHELE, GASPARINI FABIO, GURNARI FABRIZIO, IODICE ENRICO, LORENZON EMANUELE, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO.
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Si raccomanda riscontro.
Toni Pollini
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AVVOCUP GIRONE "B" - Jus Sport Bassano: il poker è servito! (di Marco Santarcangelo)


JUS SPORT BASSANO - VENEZIA FOOTBALL LAWYERS 4-0
MARCATORI: Conte, Conte, Di Benedetto, Di Benedetto

4-0 SULLA CAPOLISTA VENEZIA E PARTITA PERFETTA

Lo osservo da lontano. Lui è solo in fondo al tunnel che sta guardando il suo campo, il “nostro” campo; quel campo che non lo ha mai tradito. Lui guarda l’arbitro e qualcun altro che un po’ perplesso se ne va in giro a vedere se la palla rimbalza e se si può giocare. Lui sa che si può giocare, che si deve giocare perché il suo campo non ha mai tradito e lui lo sente che non tradirà nemmeno stasera, nemmeno se piove a “secie roverse” e se fa un freddo cane considerata la stagione e le tiepide lusinghe che aveva regalato fino a pochi giorni fa. Lui, il Presidente, continua a guardare il campo e con un mezzo sorriso vede il film della partita prima ancora che qualcuno inizi a fare il riscaldamento. L’altro aspetta. Aspetta che qualcuno si degni di entrare per testare e capire di persona che Lui, il campo, è in perfetta forma e la pioggia serve solo per mettere alla prova gli altri, non certo Lui che non fa una piega e drena l’acqua come se fosse quella degli irrigatori in una normale e tiepida giornata primaverile. E’ pronto a fare la sua parte ed a dare una mano ai “tosi”, come sempre. E così si gioca. Venezia in riscaldamento fa impressione: vabbè che saranno abituati all’acqua da bravi lagunari, ma appena arrivati e superate le prime perplessità circa l’opportunità di giocare, iniziano insieme il riscaldamento uniti e compatti come “quelli veri”. Bassano non si vede. I giallorossi il riscaldamento preferiscono farlo in spogliatoio, chiacchierando: “Si gioca?” “Non si gioca?” “Oh ma hai sentito che freddo boia che fa?” “Sì vabbè, ma io vengo su da Ferrara apposta per giocare e voglio giocare! Mica mi farete tornare a casa così no?” “Embè che vuol dire? Io vengo da Verona ma mica mi offendo se andiamo diretti dal “Nemico” a farci una bella magnata senza prendere acqua e freddo e poi ritorno un’altra volta col caldo, così gioco e mi faccio un’altra magnata!” “Basta ragazzi. Smettiamola di cazzeggiare e tutti fuori a fare riscaldamento che Venezia è già venti minuti che corre per il campo finché voi perdete tempo!” “Oh se lo dice il mister…. Tutti fuori!”. E così si comincia. Finalmente si parla di calcio che non se ne può più delle divagazioni filosofiche del cronista! Bassano parte subito con il piglio giusto interpretando la partita nei migliore dei modi e con il campo pesante si organizza per perdere meno palloni possibili e, al contrario, recuperarne il maggior numero grazie alle inevitabili imprecisioni sui lanci avversari. Sulla fascia sinistra Conte a modo suo cerca di asciugare il campo correndo come un matto avanti ed indietro e giocando molti palloni. A centrocampo mister Taras serve ai lagunari un bel “rombo” in umido con Branciforti vertice basso a dettare i tempi dei movimenti offensivi giallorossi. L’altro “metronomo” dello Jus Sport e vertice destro del famoso “rombo”, Gasparini, grazie al “meticoloso” riscaldamento, pensa bene di infortunarsi dopo cinque minuti lasciando il posto all’ottimo Cortese che entra in campo già dotato di maschera da sub purtroppo (per lui) sfornita di tergicristalli. Il vertice sinistro è il già nominato Conte che con i suoi movimenti in giro per il campo scombina del tutto la figura geometrica sognata dal mister. Il vertice “alto” è Agostini che come al solito fornisce una prestazione di qualità e quantità. Peccato che si ritrovi, per tutta la partita, a lottare con le stesse due pozze d’acqua senza rendersi conto che sarebbe stato meglio spostarsi lui piuttosto che aspettare il sopraggiungere della siccità. Dopo i primi minuti giungono le prime conclusioni giallorosse, soprattutto con Conte che inizia a prendere le misure. Il primo gol giunge verso il quarto d’ora su un caparbio pressing di Rebecchi che è bravo ad approfittare di una incertezza dei “Lawyers” in fase difensiva e quindi la palla finisce sui piedi di Conte il quale, a bruciapelo, scarica il sinistro verso la porta avversaria. Il tiro viene però respinto dal portiere, ma la palla non si allontana di molto et voilà… buona la seconda e Conte ci riprova stavolta gonfiando la rete! 1-0. Poco dopo il bravo esterno bassanese realizza la seconda rete, stavolta da destra siglando con soddisfazione la sua doppietta personale. Poco dopo ci riprova con un tiro dal limite dell’area finito alto… peccato perché se avesse servito il liberissimo Di Benedetto probabilmente sarebbe giunta subito anche la terza rete. Da parte sua Venezia è evidentemente frastornata. Non digerisce il campo e si vede in quanto si ritrova sempre a giocare palla al piede con schemi e movimenti evidentemente poco adatti alle condizioni del campo il che si traduce in ghiotte occasioni da gol per Bassano sulle palle recuperate davanti mentre, per quanto riguarda la difesa dello Jus Sport, mai come in questa partita così puntuale e sicura, nessun pericolo ha corso Simioni ad esclusione di un paio di tiri sui quali si è a sua volta dimostrato sicuro e pronto. I “centraloni” Gasparotto e Lugoboni si dimostrano a “tenuta stagna” nell’acqua ed i terzini Chiminazzo e Vidale (si possono chiamare ancora così?) corrono da tutte le parti ora tappando buchi, ora sostenendo la fase offensiva. Davvero difficile oggi trovare qualche difetto alla prestazione dello Jus. Alla fine del primo tempo, sullo 2–0, Bassano è consapevole e quasi incredulo al cospetto della capolista del girone, ma tant’è… Nel secondo tempo Lugoboni deve uscire per un “calo di zuccheri” anche se dalla panza di tutto rispetto che si porta appresso sembra che di zuccheri ne assuma parecchi durante il giorno! Poco male, entra Santarcangelo con molta meno panza ma, ahimè, anche con ben altri piedi. Vidale si sposta così a fare il centrale accanto ad un Gasparotto finalmente con la giusta concentrazione ed atteggiamento in campo. Per un quarto d’ora non succede più nulla con lo Jus Sport che tiene saldamente il controllo della partita e Venezia che cerca (inutilmente) di risollevare le proprie sorti. Poi arriva il Di Benedetto show che in pochi minuti cesella un calcio di punizione con il calibro che si insacca alle spalle del numero uno lagunare dopo una pregevole traiettoria a giro e poco dopo su azione, da difficile posizione che sembrava ormai troppo defilata per centrare la porta, lascia partire il suo personale tiro “arcobaleno” (infatti aveva smesso di piovere…) che aggira il portiere infilandosi nell’angolo sinistro della porta. Gol splendido salutato con un applauso persino da qualche avversario! E’ il poker! Venezia è ormai spacciata, ma onora il campo sino alla fine spingendo e cercando a sua volta il gol della bandiera. Un paio di occasioni sono propizie, ma Simioni ci mette una pezza ora producendosi in un plastico tuffo alla sua sinistra, ora uscendo a “valanga” in anticipo sull’avversario. Verso la fine Rebecchi lascia il campo per Muschitiello e Conte per Andreatta. Finisce così il film del Presidente. Marco Santarcangelo (Bassano)