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lunedì 13 maggio 2013

CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per domani martedì 14 (di Toni Pollini)


MARTEDI 14 MAGGIO 2013, RITROVO ENTRO LE ORE 19.45 C/O CAMPO DI VIA MAMALUCH A PORCIA.
AVVERSARIO SPORTING PORCIA, INIZIO GARA ORE 20.30.

Convocati:
BELLOTTO ANDREA, BENVENUTI ANDREA, BROVEDANI MATTEO, BOSCHIAN PEST LUCA, CAPUZZO RENE’, CESARATTO IVAN, CONTENTO MANLIO, DE COL ANDREA, DE GOTTARDO LUCA, FASAN GINO, FELTRIN MICHELE, GASPARINI FABIO, GULLO PIETRO, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, SARCINELLI ENRICO, STELLA MARCO, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, ZANARDO LUCA, TOME’ FIGLIO DI NOE’.

ATTENDO RISPOSTE. RICORDO CHE POTREMMO GIOCARE ANCHE GIOVEDI 16 CONTRO LA LIVENTINA E SICURAMENTE SABATO 18 CON IL MILAN CLUB.
TONI
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domenica 12 maggio 2013

AVVOCUP – Quarti di finale: i ramarri si suicidano sul traguardo!


Il Tabellino
JUS SPORT BRESCIA - AVVOCATI PN 4-3 (1-1)
Formazione: Cornacchia, Fasan (Zanardo), Lorenzon (Stella), Gullo, Pergola (Luisa Vissat), Iodice [C], Feltrin, Gasparini (Gurnari), Tirelli (Capuzzo), Sarcinelli, Martini (Vicenzotto).
Marcatori: Soldà 'r' (BS), Gasparini (PN), Tirelli (PN), autogol Vicini (PN), Caruso (BS), Riviello (BS), Riviello (BS).

BRESCIA - Nella mia insignificante ma pur lunga carriera calcistica, non mi era mai capitato di perdere una partita in questo modo. Quella di Brescia era una sfida semplicemente unica: i ramarri avevano la possibilità di riscattare l'andamento fin qui deludente nell'Avvocup, conquistando la semifinale in una gara secca, proprio nell'edizione che per la prima volta vedeva Pordenone ospitare le finali. Data la caratura dell'avversario, c'era bisogno di un'autentica impresa. Ebbene, a quindici minuti dal termine, l'impresa era stata compiuta, con grande merito, a coronamento di una prestazione maiuscola, una prova da squadra vera condita da determinazione e personalità. Poi è successo qualcosa di inspiegabile ed il miracolo si è dissolto come un magnifico castello di sabbia spazzato dal vento, di cui non rimane traccia. Resta solo l'incredulità ed una infinita amarezza.
Inizia la partita ed i ramarri dimostrano subito di avere il giusto approccio, assumendo l'iniziativa e mettendo gli avversari in soggezione. Una debole conclusione di Iodice, non trattenuta dal portiere, segna l'apertura delle ostilità. Al 20' Lorenzon ed il suo avversario diretto si strattonano reciprocamente in area neroverde, l'arbitro vede solo la parte finale dell'azione e decreta il rigore: l'acciaccato Soldà realizza dagli undici metri con un rasoterra angolato. I naoniani dimostrano la loro giornata di vena non scomponendosi e pigiando sull'acceleratore alla ricerca del pari. Dopo aver creato qualche apprensione alla difesa bresciana, centrando anche una traversa con un tiro-cross di Tirelli, arriva la rete del meritato pareggio: Tirelli trasforma una palla morta in un prezioso assist rasoterra sul quale irrompe all’altezza del primo palo Gasparini che depone in rete. I naoniani vanno al riposo rinfrancati, consci della superiorità dimostrata sul campo.
La ripresa si apre con un'occasionissima per Fasan che, rubata palla in pressing, entra in area e conclude a botta sicura con un destro che si stampa sulla traversa. Gli avversari barcollano ed i neroverdi aumentano l'intensità fino a trovare il giusto vantaggio con Tirelli che, ricevuta palla da Vicenzotto, spalle alla porta, resiste alla carica del difensore, si gira e scarica il sinistro in rete. Pochi minuti dopo i bresciani, letteralmente in barca, confezionano la più classica delle autoreti con il difensore Vicini che, assillato dalla pressione dello “spauracchio” Tirelli, appoggia di testa verso il portiere in uscita e lo beffa con una palla che rotola lentamente nel sacco. Mancano 20' alla conclusione, i padroni di casa sono in tilt ed il nervosismo serpeggia tra le loro fila. Zanardo sfiora la quarta segnatura con un rasoterra deviato che finisce di poco a lato. A questo punto la gara sembra archiviata e si dà corso a tutte le sostituzioni a disposizione modificando radicalmente l'assetto della squadra. In particolare, viene rimosso il fronte difensivo sinistro ove il duo Fasan-Pergola era riuscito a mettere la museruola ad Abate, l'elemento più pericoloso tra gli avversari, cui si aggiunge l'uscita dal campo di Tirelli (giocatore imprescindibile per questa squadra), accompagnata da un enorme sospiro di sollievo dei padroni di casa.
Frattanto le rondinelle accorciano le distanze con un eurogol di Caruso che dai 25 metri azzecca l'incrocio e cominciano a sperare. Di qui ha inizio una nuova, breve e tragica partita, con i ramarri spaesati in completa balia degli avversari. Passano pochi minuti e da un'incursione di un Abate rivitalizzato, giunge in area sul secondo palo una palla a rientrare che lo smarcatissimo Riviello appoggia in gol. 3-3 e l'incredibile rimonta è completata. I bresciani accentuano il forcing sfiorando il gol con un piazzato dal limite che esce di poco e cogliendo un palo interno dopo l'ennesima penetrazione in area. Arriviamo così a due minuti dal termine, con il profumo dei rigori che aleggia nell'aria, quando l'arbitro concede un'altra punizione dal limite. Il tiro si stampa sulla traversa con la palla che si impenna a campanile; ne segue una mischia furiosa con un probabile fallo da rigore di Gullo sull'attaccante bresciano pronto ad appoggiare in rete di testa, un plateale fallo su Cornacchia che rotola in porta a gambe all’aria ed un tocco finale a pochi centimetri dalla riga che spedisce il pallone in gol.
L'arbitro decide di non fischiare il penalty e di convalidare incredibilmente la rete, scatenando il putiferio. I ramarri accerchiano il direttore di gara che, dopo essersi accapigliato con l'indemoniato Pollini che aveva puntualmente invaso il terreno gioco, fila via in tutta fretta verso gli spogliatoi decretando la fine anticipata dell'incontro (mancavano due minuti, più recupero). Finisce dunque così, nel peggiore dei modi, l'avventura nell'Avvocup 2013 dei ramarri, dopo una grande prestazione compromessa (ancora una volta) da un imperdonabile peccato di presunzione. Dopo Italia-Germania di Messico '70, ecco dunque un altro 4-3 destinato, ahinoi, a rimanere nella storia, ma stavolta sarà il ricordo di una dolorosa ferita...
La nota lieta della giornata è il cordialissimo terzo tempo trascorso a ranghi misti da "Antó", dove la squisita ospitalità dei locali si materializza in un regale buffet e nelle 14 caraffe di birra, con un Decio Piccolo sugli scudi capace di compensare l'inferiorità numerica dei bresciani (al banco, Pordenone-Brescia finisce 4-3).
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sabato 11 maggio 2013

AVVOCUP - Le rondinelle volano in semifinale in una gara al cardiopalmo!


Una sbiadita leonessa ringrazia il Mr. Ramarro (di Giulio Soldà)

Al campo dell'Epas si presentano due formazioni con spirito totalmente differente. Le rondinelle giocano con una certa sufficienza mentre i pordenonesi giocano come fosse l'ultima spiaggia. Il primo tempo scorre tranquillo, senza particolari emozioni, fino a quando al 20º, su un cross di Abate, Luca Riviello viene steso in area avversaria e l'arbitro decreta rigore. Sul dischetto si presenta Soldà che realizza l'uno a zero bresciano. Subito dopo, su una violenta punizione di Abate respinta dal portiere, Soldà interviene in tap in, ma l'estremo difensore toglie letteralmente la sfera dal sette. Pordenone corre di più e costruisce più gioco, mentre Brescia pensa solo a contenere, ma all'ultimo minuto di recupero grande azione del numero nove ramarro che salta tre uomini di Brescia mette in mezzo e il suo compagno di reparto d'anticipo porta la sfida sull'1a1. Brescia effettua tre cambi nell'intervallo, ma il risultato non cambia, Pordenone decisamente più aggressiva, inizia il secondo tempo come l'aveva terminato e dopo una traversa, passa meritatamente in vantaggio con un'azione personale del nove e insacca dopo un cross dalla destra. Ma il sintomo del disagio bresciano si manifesta cinque minuti più tardi quando su un lungo lancio dalla difesa pordenonese i pari reparto Bresciani vanno in confusione e dopo uno scontro tra Vicini e il portiere Tinti, la palla rotola in rete per il tre a uno ramarro. L'autorete evidenzia la difficoltà bresciana, ma a questo punto Pordenone per premiare tutti quelli che hanno fatto una lunga trasferta effettua una serie di cambi che stravolge la squadra, togliendo i riferimenti in attacco. Le rondinelle prendono sicurezza e trovano un gran gol con Caruso che da 30 m insacca con un destro all'incrocio dei pali. Inspiegabilmente per chi ha visto la partita fino a cinque minuti prima, Brescia comincia ad attaccare in forze, sia dalle fasce, sia centralmente, e trova il pareggio dopo un'azione sulla fascia di Abate che saltati due avversari mette un cross basso all'altezza del rigore ove Riviello di piatto impatta. Di colpo l'area pordenonese diventa più affollata di Central Park nell'ora di punta e Brescia per ben quattro volte sfiora il gol. Con una punizione di Losi che lambisce il palo, un destro di Esposito che si stampa sullo stesso montante sinistro, un colpo di testa di Decio Piccolo fuori di poco su cross di Caruso e un colpo di testa sempre di Esposito, da un metro, neutralizzato incredibilmente di piede dal portiere friulano. All'ultimo minuto di gioco Caruso viene steso a circa 30 m e l'arbitro decreta una punizione. Si incarica di calciare Esposito che con una parabola discendente colpisce in pieno la traversa. Il portiere non riesce a intervenire e Luca Riviello sulla riga di porta viene steso da un avversario, l'arbitro non decreta immediatamente il calcio di rigore e nel parapiglia che segue la palla rotola in rete, colpita da Riviello da terra. L'arbitro convalida il gol scatenando le proteste pordenonesi per un fallo sul portiere. Non si è capito se l'arbitro avrebbe concesso il rigore, in caso di mancata finalizzazione, ma comunque le veementi proteste hanno impedito un chiarimento a fine gara. Lo scrivente riconosce che a parte gli ultimi 20 minuti di partita, Pordenone aveva meritato la qualificazione, ma se l'avversario è sulle ginocchia devi stenderlo, perché se si rialza poi può farti del male ed è ciò che è successo oggi a Brescia. Terzo tempo splendido con gli amici pordenonesi da Antò pizza.
Giulio Soldà (Jus Sport Brescia)
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AVVOCUP - Nei gironi dei quarti Mantova ipoteca la semifinale e Padova vince


RIMINI LEX - FORO VIRGILIANO 0-0

JUSPORT PADOVA - JUS VICENZA 3-1
Marcatori: Biasia (PD), Grassetto (PD), Chierego (PD), Costa (VI)
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venerdì 10 maggio 2013

AVVOCUP - Le convocazioni per domani sabato 11 maggio (di Toni Pollini)


CONVOCAZIONI PER SABATO 11 MAGGIO 2013. PARTENZA ORE 9.30 PARCHEGGIO PISCINA.
GIOCHEREMO AL CAMPO SPORTIVO DELL’EPAS, VIA GATTI N° 15, BRESCIA (CAMPO SINTETICO ULTIMA GENERAZIONE).
USCITA BRESCIA CENTRO. INIZIO PARTITA ORE 13.30.

CONVOCATI:
BELLOTTO ANDREA, BOSCHIAN PEST LUCA, BROVEDANI MATTEO, CAPUZZO RENE’, CORNACCHIA MATTEO, FASAN GINO, FELTRIN MICHELE, GASPARINI FABIO, GULLO PIETRO, GURNARI FABRIZIO PIPPO, IODICE ENRICO, LORENZON EMANUELE, LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, STELLA MARCO, TIRELLI MATTIA, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZANARDO LUCA.

ATTENDO RISCONTRO
TONI
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AVVOCUP - "il VERdetto" punta i riflettori sulla sfida di domani!


Carissimi Amici,
questo che vedete è il post n° 1000 del nostro Blog!!! Mille e ancora mille!!!

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martedì 7 maggio 2013

CAMPIONATO AMATORI - Ramarri in caduta libera: altra sconfitta contro Muzzatti


Il Tabellino
MUZZATTI - AVVOCATI PN 3-2 (2-1)
Formazione: Cornacchia, Bellotto [C] (Brovedani), Contento (Luisa Vissat), Benvenuti, Pergola (Stella), Gasparini, Fasan (Boschian), De Gottardo (Gullo), Capuzzo (Martini), Sarcinelli, Toffoli.
Marcatori: Benvenuti, Gasparini.

SAN QUIRINO (PN) - La legge dei grandi numeri dice che i ramarri sono pronti per un clamoroso successo: non vincono una partita da quasi tre mesi (l'ultimo successo risale allo scorso 9 febbraio, 3-0 al Milan Club nel Campionato Amatori) e nelle ultime 13 gare hanno collezionato 7 pareggi e ben 6 sconfitte (compresa quella di ieri sera). La sfida contro Muzzatti, per il modo in cui è stata giocata e persa, ha confermato che in questo momento l'encefalogramma della squadra è quasi piatto. Tre reti subite in modo sciagurato, su altrettante macroscopiche disattenzioni e poi il solito generoso e sterile tentativo di raddrizzare la situazione. Il vantaggio dei padroni di casa arriva dopo un paio di minuti dal fischio d'inizio con Bellotto che, nel tentativo di controllare un ardito retropassaggio, consegna palla all'attaccante di casa che se ne va comodamente in gol. L'occasione del pareggio si presenta subito dopo sui piedi del giovin Capuzzo che, giunto a tu per tu col portiere, liscia il pallone col sinistro creando un vuoto d'aria e finendo a pelle di leone, con i menischi disseminati qua e là sul terreno; a nulla vale poi l'encomiabile tentativo di raggiungere da terra la sfera a... nuoto (se ci fosse stato un pó di fango, chissà...). Ci pensa però Benvenuti di lì a poco a rimettere le cose a posto con un pregevole spunto concluso con uno stupendo “scavetto” che ripaga il prezzo del biglietto ai numerosi spettatori presenti. A pochi minuti dall'intervallo, un'uscita a vuoto di piede del volatile in versione "bugiarda" («Miaaaaaa!!!»), consente al Muzzatti di tornare in vantaggio.
La ripresa si apre con una dormita generale dei neroverdi, che concedono agli avversari di battere in velocità un piazzato dal limite dell'area e di realizzare la terza segnatura. A quel punto i togati prendono finalmente l'iniziativa e, dopo un bel gol annullato a Martini per un piú che dubbio fuorigioco, accorciano le distanze con Gasparini di testa su angolo battuto da Sarcinelli. Il pareggio peró non arriva, nonostante l'estremo tentativo di Toffoli sventato dal numero uno dei locali. Ennesima sconfitta dunque, che congela la classifica e fiacca il morale. Ai togati non resta quindi che aggrapparsi alla legge, quella dei grandi numeri...
I giocatori d'azzardo sanno bene che per vincere forte alla roulette, bisogna puntare sui numeri che da lungo tempo tardano ad uscire. La vittoria sulla ruota neroverde manca da parecchio. Appuntamento fissato per sabato sul tappeto verde del Casinó di Brescia: «Fate il vostro gioco signori, rien ne va plus...».
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sabato 4 maggio 2013

AVVOCUP - Le prime sfide dei quarti di finale: Venezia e Mantova OK!


VENEZIA FOOTBALL LAWYERS - JUS VICENZA 3-1
Marcatori: Niero (VE), Niero 'r' (VE), Lo Scalzo (VE), Struzziero (VI)

Cronaca di una partita allucinante (di Filippo Martini)

Giuro, non me ne vogliamo i colleghi veneziani: hanno vinto, hanno vinto MERITATAMENTE, in campo ce ne siamo dette e date tante - tanto che il terzo tempo (peraltro particolarmente sfizioso culinariamente, con pizze, fritti vari e ottimo risotto agli asparagi) è stato inizialmente un po' freddino, salvo sfociare quasi subito nella consueta reciproca cordialità e colleganza - ma ciò che è accaduto sabato scorso in quel di Mogliano Veneto è stato davvero inspiegabile. Almeno calcisticamente.
Lo Jus Vicenza si presenta - come purtroppo sempre quest'anno - a ranghi ridotti, ma molto fiducioso (vista la contemporanea disponibilità i quasi tutti i nostri pezzi da 90, recuperati dagli acciacchi e/o liberi e felici per la fine dei rispettivi campionati), nonostante bruci ancora la beffa del pareggio padovano nell'ultima partita del girone, che ha relegato i biancorossi al 4° posto, condannandoli alla doppia trasferta, accolta con gioia solo dalle casse dell'Ordine, sollevato da obblighi di ospitalità ristorativa...
Mister Balasso non ha molta scelta di uomini ma può rifarsi ampiamente sul modulo e la collocazione dei suoi ragazzi, avendo a disposizione diversi polivalenti tanto che, ai più fortunati, riesce ad assegnare un ruolo alla comunicazione della formazione, un altro durante il riscaldamento ed un altro ancora al momento di disporsi in campo.
La partenza è buona con un paio di conclusioni di Cusinato e Struzziero che però non impensieriscono il portiere venziano; dopo una decina di minuti, però accade l'incredibile: la squadra va in totale black out, in tutti i suoi elementi, senza eccezioni, senza scuse, senza una spiegazione. Nel breve volgere di un batter d'occhi si assiste alla riedizione amatoriale dei celeberrimi 7 minuti di inter-bayern e di milan-liverpool:
1) su una rimessa laterale battuta tra le due panchine, un lancio da metà campo cerca una punta che non c'è, la palla va lenta verso la nostra porta ma prima il sole acceca il nostro portierone fabio, poi la sfera va a rimbalzare esattamente sullo spigolo dell'impianto di irrigazione, assumendo una traiettoria imprevedibile, infine il mix letale erba alta+ginocchio di cristallo completa l'opera: rimbalzo, pallonetto, il portiere scivola, la palla rotola in rete con una lentezza esasperante. 1-0.
2) palla al centro, lancio lungo per struzziero, anticipo della difesa, rilancio sulla destra dell'attacco veneziano, la punta prende il tempo a Beccaro (peraltro stoico nel giocare su un 3/4 di stiramento non guarito) che, appena entrati in area, lo travolge nettamente. Rigore e 2-0.
3) nel silenzio generale il gioco riprende, conquistiamo un angolo, il sottoscritto va a batterlo pensando di crossare, ma poi cambia idea e batte corto per Coltro...sì, mancandolo di 3 metri (da una distanza peraltro di 5, forse...) e lancia il contropiede avversario, chiuso a fatica in angolo tra gli insulti (giustissimi) dei compagni.
4) il cross viene respinto centralmente nel modo peggiore, la palla giunge sui piedi di un attaccante di casa, che prima salta il Capitano e poi si avvale dello svenimento sempre del sottoscritto che, nel tentativo di spazzare, cicca la palla, poi la ricicca tentando un improbabile colpo di tacco ed infine perde l'equilibrio, vedendo così, col culo per terra, Venezia che segna il 3-0.
5) Venezia schiaccia sull'acceleratore, entra di nuovo in area con facilità imbarazzante, colpisce la traversa e sulla ribattuta Fabio è bravissimo a levare letteralmente la palla dalla testa dell'attaccante pronto al tap-in. 4-0 evitato.
Tutto questo FORSE in dieci minuti.
Capendo che si è toccato il fondo (e non essendo muniti di vanga per scavare), i biancorossi resettano il cervello, il mister per non perdere l'abitudine sposta di posizione qualche uomo ed inizia un'altra partita. Per un quarto d'ora Venezia non esce dalla propria area, il centrocampo Coltro-Vicentini-Cusinato calamita tutte le palle e, davanti, Dal Santo e Struzz tengono palla anche in mezzo a 3 avversari: bersagliamo il portiere di sassate fuori (Martini, 3 volte Vicentini, Cusinato, Struzziero 4 volte) ma nella metà dei casi non centriamo la porta, in 3-4 occasioni il portiere si oppone alla grande, fino a quando Struzz trova l'1-3 con un gran sinistro sotto la traversa. Proprio a fine tempo un altro miracolo del portiere evita il 2-3 che, forse, avrebbe aperto una remuntada storica.
Nel secondo tempo tentiamo ancora di riaprire la gara, ma da un lato la furia e soprattutto le energie progressivamente calano e, dall'altro, Venezia dimostra di aver sfruttato ottimamente l'intervallo per riordinare le idee e riprendere la calma: ne esce una ripresa con squadre lunghe, poche occasioni (una nitida per parte, la nostra con Cusinato che serpentineggia in area ma sceglie il tocco a giro anzichè l'assist ai compagni meglio piazzati), un paio di rigori invocati da Stuzziero (più no che sì) e Ivan Dal Santo (decisamente sì) e molti cartellini per proteste ed entrate ruvide.
Alla fine, ripartiamo con le pive nel sacco, sconfitti per dieci minuti di follia suicida collettiva e, cosa che fa più incazzare, consapevoli che il campo se ha detto che non eravamo inferiori ai colleghi neroverdi, ha anche detto che, avendo regalato 3 gol ed essendo riusciti a segnarne solo uno, siamo stati meno bravi di loro.
Ora sabato serve un'impresa con Padova, una vittoria ad ampissimo scarto, e poi sperare che gli stessi colleghi padovani battano Venezia. Che dire, sabato ci proviamo, poi, come dicono gli ultras biancorossi, "Que sera, sera...".
Filippo Martini (Jus Vicenza)


JURIS MARCA TREVISO - FORO VIRGILIANO 1-4
Marcatori: Cavicchini (MN), Magri (MN), Coan (TV), Magri (MN), Tedoldi (MN)

Sabato Juris si è letteralmente sciolta sotto il primo vero caldo stagionale: i nodi di una  preparazioneinadeguata sono venuti al pettine contro un Mantova ben messo in difesa e pungente in attacco (ma certamente alla nostra portata, solo più allenati). Abbiamo perso 4 a 1, in quanto abbiamo ballato in difesa e girato poco in attacco. Nonostante la sofferenza (sotto 2 a 0 abbastanza presto), in chiusura di primo tempo avevamo riaperto la partita segnando il 2 a 1 con Beppo Coan; nel secondo tempo qualche timido segnale di ripresa coinciso con un paio di occasioni sprecate, ma poi resa finale con altri regali che hanno portato ad un passivo comunque esagerato.
Alla fine facce stravolte dalla fatica (per entrambe le squadre) cui si è cercato di dare sollievo con buone dosi di birra, prosecco e risottino.
Aurelio Munari (Juris Marca Treviso)

Ho atteso qualche giorno per redigere il resoconto della partita, in quanto i festeggiamenti sono durati parecchio (e subito dopo i festeggiamenti è subentrata la tensione per la trasferta di Rimini di domani). Treviso, lo sappiamo bene noi mantovani, è una squadra ostica, soprattutto in casa. Ci voleva una partita perfetta per portare via il risultato pieno... e partita perfetta è stata.
Il mancato accordo sui cambi volanti proposti da Mantova, deciso essenzialmente dal portiere dei padroni di casa, che con un laconico "non se ne parla neanche", ha chiuso ogni trattativa, accende subito gli animi. La partita è stata però corretta e le uniche discussioni hanno visto protagonisti l'arbitro ed il libero del Treviso.
L'attacco del Treviso fa paura, ma la difesa arcigna del Foro Virgiliano (Benedini, Montecchi, Pisani), a lungo studiata da Mister Moriconi, contiene bene il tridente avversario. Incontenibile è invece l'attacco mantovano (Cavicchini-Magri), con un bomber Magri, che non vedevo giocare così da quando aveva 11 anni (e lo allenavo io che ne avevo 16!), che fa segnare e segna. Sono suoi l'assist smarcante per Cavicchini, che va in goal facile, ed il raddoppio con un pallonetto balisticamente perfetto da poco oltre la metà campo. Il tutto nei primi 10 minuti, dopo due palle goal sprecate dai mantovani. Sul 2 a 0 Mantova fallisce il goal del KO e viene punita da bomber Coan che chiude il primo tempo sul 2 a 1.
Nel secondo tempo Treviso sfiora il pareggio nei primi minuti di gioco, ma viene steso dalla seconda rete di Simone Magri, che ingaggia un duello spalla a spalla con un veloce difensore avversario per circa trenta metri e chiude con un diagonale micidiale: 1 a 3. La partita si è chiusa qui, lo sconforto ed il caldo hanno infatti spento la linea offensiva dello Juris Marca Treviso, che verso il termine ha subito anche un ultimo affondo del Foro Virgiliano con l'instancabile Rudy Tedoldi.
Grazie ad un superlativo terzo tempo i festeggiamenti mantovani sono iniziati subito, con birra, prosecco, risotto, e tanto altro. Di questo non possiamo che ringraziare la splendida organizzazione dell'Amico Aurelio Munari.
E ora tutti a Rimini ...
Gaetano Alaia (Foro Virgiliano)
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giovedì 2 maggio 2013

CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per lunedì 6 maggio (di Toni Pollini)


CONVOCAZIONI LUNEDI 6 MAGGIO 2013 ORE 19.45 CAMPO SAN QUIRINO.
AVVERSARIA MUZZATTI.
INIZIO PARTITA 20.30.

Convocati:
BELLOTTO ANDREA, BENVENUTI ANDREA, BOSCHIAN LUCA, BROVEDANI MATTEO, CAPUZZO RENE', CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CONTENTO MANLIO, CORNACCHIA MATTEO, DE COL ANDREA, DE GOTTARDO LUCA, FASAN GINO, GASPARINI FABIO, GULLO PIERO, GURNARI FABRIZIO PIPPO , LUISA VISSAT PAOLO, MARTINI GIOVANNI, PERGOLA EUGENIO, RUMIEL ALBERTO, SARCINELLI ENRICO, STELLA MARCO, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, ZANARDO LUCA.

PREGASI CONFERMARE
TONI
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mercoledì 1 maggio 2013

LA NOTIZIA - Da oggi i ramarri togati hanno un tifoso in piú!


SAN QUIRINO (PN) - Il dubbio che quella in corso non fosse per me una stagione da incorniciare sotto il profilo squisitamente fisico, mi aveva sfiorato la mente in svariate circostanze (bronchite, faringiti e influenze a ripetizione, lesione alla retina). Gli acciacchi cronici ovviamente non hanno titolo per essere annoverati tra le magagne occasionali e/o fortuite. "Macché!", mi dicevo, "Pure coincidenze!". E poi, c'è un mio caro amico meridionale che dice sempre: "Basta che c'è la salute!". L'allenamento di ieri peró ha insinuato nuovamente quel subdolo tarlo nella mia testa, quando, a pochissimi minuti dalla fine, con un movimento leggiadro da ballerino di danza classica, ho conficcato il mio piedone sinistro nel manto sintetico (ah, che nostalgia per l'erba profumata di un tempo...), con la grazia del cinghiale che pianta il muso nel fango alla ricerca di qualche succulenta vettovaglia. Il ginocchio, giovandosi della inusuale leva, ha fatto da perno per il mio esile corpicino, compiendo una piccola torsione nel tentativo di regalare ai presenti una elegante piroetta. Il gesto atletico in verità è riuscito solamente in parte.
Ringrazio tutti per il prontissimo aiuto prestatomi e per l'ottimismo dispensato a caldo ("Non ti sei fatto un cazzo!"), che non guasta mai. Purtroppo peró, la gita improvvisata di stamane (pronto soccorso-radiologia-ortopedia-pronto soccorso) ha lasciato degli strascichi indesiderati: distorsione al ginocchio con distrazione del legamento collaterale esterno (i raggi non hanno evidenziato fratture al piede: domani la conferma). Traduzione: bendaggio all'ossido di zinco (?) sul piede, stampelle con carico completo per 10 giorni e divieto tassativo di guardare un pallone, anche disegnato, per almeno 40 giorni. Stagione conclusa in anticipo dunque.
Ma questa, signori miei, è solo la versione dei medici...
In ogni caso, non tutto il male vien per nuocere: i ramarri togati infatti da oggi potranno contare (per un pó...) su di uno sfegatato tifoso, pronto a sostenerli e seguirli in ogni dove! E poi, come dice il mio amico meridionale: "Basta che c'è la salute!".
FORZA RAMARRI!!!
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martedì 30 aprile 2013

CAMPIONATO AMATORI - Le pagelle (di Giovanni "Tatanka" Celano)


Cornacchia: 6,5 – Bene nel primo tempo, quando sventa un paio di occasioni da rete degli avversari, che si erano liberati al tiro sul rettangolo verde di Santa Fosca a San Martino al Tagliamento (che ora è nettamente meglio del nostro campo di Sedrano, purtroppo…); nella ripresa, invece, non mi pare totalmente indenne da colpe sul primo goal altrui: è pur vero che c’era stato uno “sciagurato” rinvio di testa verso il centro dell’area da parte di Iodice, ma l’uscita è un po’ in ritardo, nonostante la spinta ricevuta dall’avversario, perciò l’arbitro Buonocore decide di convalidare ugualmente. Sul secondo goal, invece, gli si presenta dinanzi l’avversario solitario (c’era fuorigioco? Ai posteri l’ardua sentenza), così non può farci granché, purtroppo. Comunque, se la cava in maniera più che positiva.

Lorenzon: 6,5 – Preciso, corretto e pulito sul suo avversario diretto; la sua presenza dà una certa sicurezza alla difesa, tant’è vero che nel primo tempo non soffriamo molto, se non per i due interventi del portiere di cui sopra. Inoltre, si sacrifica, prendendo botte dagli scatenati attaccanti altrui. Tuttavia, doveva andare ad un battesimo, per cui esce nell’intervallo: la difesa ne soffre abbastanza, finché arrivano i goal dell’Arzene, che chiudono la pratica a nostro sfavore. Emanuele, peraltro, se ne era già andato verso la cerimonia religiosa…

Del Bianco: 5,5 – Rientrava da un lungo intervallo di “stand by”, così non gli si poteva certo chiedere granché: ci mette impegno e sofferenza, ma, del resto, nella ripresa la squadra faticava in ogni reparto, complice la crescente pressione degli avversari, che avevano bisogno dei tre punti per ambire ad una promozione ormai vicina, quindi le differenti motivazioni hanno fatto la differenza in campo (si dice sempre così in questo periodo dell’anno). Gli servirebbe ancora un po’ di rodaggio, ma le occasioni non mancheranno fino al termine della stagione. Effettua l’unico nostro tiro in porta nella ripresa, anche se è uscita una telefonata al portiere. Dacci dentro, Enzo!

Contento: 6- - Si è dato da fare tutta la partita contro il suo ostico avversario diretto, che ha controllato quasi sempre in maniera corretta ed efficace. Va apprezzato per come regge gli 80 minuti di partita senza patimenti eccessivi, senza, d’altronde, sfigurare in una difesa costretta al superlavoro per buona parte dell’incontro. Se la barca affonda, la colpa è di tutti, ma la sua percentuale mi pare ridotta, in tutta sincerità.

Zanardo: 5,5 – Viene sballottato da una parte all’altra del campo, patendo non poco i continui cambi di posizione e di funzioni assunte; parte a centrocampo, poi passa in attacco e poi ritorna in mezzo al campo ma con altri compiti: la tattica determina tutto ciò, ma, se poi si pone dubbi esistenziali, ne ha buone ragioni, credo. Mi sa che sarà tornato a casa chiedendosi: “Che cosa sono io?”. Comunque, ci ha messo tutto l’impegno possibile e ciò va apprezzato al di là dei risultati.

Pergola: 5,5 – Se l’era cavata egregiamente nel primo tempo, limitando al massimo le incursioni avversarie ed impedendo che gli attaccanti altrui potessero nuocere più di tanto al nostro portiere; tuttavia, nella ripresa veniamo perforati due volte su incursioni centrali e lui fa lo stopper… Gli riconosco le attenuanti di non avere colpe specifiche in occasione del primo goal, che è maturato in circostanze alquanto strane (con un mezzo fallo sul portiere, come detto sopra), ma sul secondo non possiamo soltanto appellarci alla nota idiosincrasia dell’arbitro Buonocore per il fuorigioco, in tutta sincerità. Un intervento si sarebbe potuto tentare, anche se forse sarebbe stato pressoché inutile. Amen!

Iodice: 5+ - Mi dispiace dovergli dare la croce addosso per il primo goal subito, ma il rinvio a campanile sull’incursione avversaria ha consentito all’Arzene di passare in vantaggio; si sarebbe potuto buttare fuori la palla, ma so bene che adesso è facile parlare a tavolino, mentre in quei frangenti bisogna pensare ed agire in una frazione di secondo. Anche sul secondo goal si potrebbe obiettare qualche cosa, ma direi che possa bastare così per oggi: applichiamogli la circostanza attenuante specifica Buonocore (vedi Pergola) e buona notte. Si rifarà!

Fasan: 6 – Fa legna in mezzo al campo, lottando come un leone contro i due avversari che di solito gli si parano dinanzi; in qualche occasione – soprattutto nel primo tempo – va un po’ sopra le righe, rischiando cartellini inutili, ma Buonocore sorvola su certe reazioni e stavolta gli va bene così, evitando guai peggiori alla squadra (nel 2006 lo stesso arbitro, in una memorabile partita disputata a Ceolini, ci aveva espulso Ribetti e Pollini nel contempo dopo nemmeno 10 minuti di partita, condannandoci ad una sconfitta per 0-6, difatti, dopo che lo stesso Ribetti aveva subito un fallaccio sulla tre quarti avversaria, ricordo). Si spegne un po’ nella ripresa, seguendo l’andazzo generale.

Gullo: 6- - Vale per lui lo stesso discorso fatto per Fasan, fatta eccezione per il nervosismo, che non lo caratterizza affatto; tuttavia, se Gino lotta come un leone fin quasi alla fine, Piero sembra rassegnarsi prima all’ineluttabile sconfitta che si profila sul campo di Santa Fosca, lasciandosi andare alla marea. Peccato: saprebbe e potrebbe fare qualche cosa di più, ma domenica non c’erano tante motivazioni. Comunque, è ammirabile per come casca a terra lui ogni volta che subisce fallo, visto che ci frutta sempre una punizione a nostro favore.

Celano: 6 – Dopo lungo tempo torna a giocare dall’inizio, per cui decide di tirare da ogni posizione (hai visto mai che il portiere avversario sia distratto? Purtroppo, era attentissimo), così cava due tiri senza molte pretese dai vertici dell’altrui area di rigore; successivamente, patisce la manovra della squadra, che si arena spesso prima dell’ultimo passaggio o del cross dalla fascia verso il centro, così deve spesso rincorrere il pallone sui nostri lanci lunghi dalle retrovie, andando spesso a sbattere nel collega Marzona, che è senz’altro il miglior difensore dell’Arzene, ma lotta da par suo contro due o più difensori. Esce senza infamia e senza lode nell’intervallo, rimpiangendo la mancanza di un testuale compagno di reparto.

Dreon: 5,5 – Era all’esordio con noi e ciò costituisce senz’altro un’attenuante di non poco conto, dovendo adattarsi a compagni mai visti né conosciuti prima; “lo raccomanda” Pippo Gurnari – un nome, una garanzia -, ma la realtà è stata un po’ più complicata delle aspettative. Pare solido e sicuro del fatto suo. Va rivisto in diversi frangenti, magari con la squadra al completo in ogni reparto, anche perché non ha avuto modo di pungere granché.

De Gottardo: 6- - E’ in un periodo di involuzione (che diavolo è successo in quel Sud Est asiatico qualche mese fa? Manderò l’F.B.I. ad investigare!), però si sono visti dei timidi cenni di ripresa con qualche volata sulla fascia, a cui, peraltro, non hanno fatto seguito i cross verso il centro, che ci avrebbero permesso di impensierire un po’ di più il quasi inoperoso portiere avversario con qualche deviazione sotto misura. Non è che, per caso, si stia tenendo buono per esplodere a Brescia davanti a Soldà e soci? Sarebbe auspicabile, soprattutto per chi dovrebbe essere destinatario dei suoi cross…

Boschian Pest: 5,5 – Rimpiazza un De Gottardo lievemente sotto tono, ma stavolta, diversamente dalla partita con il Prata, non gli riesce il colpo a sorpresa; anzi, si fa un po’ sorprendere in occasione dei goal dagli avversari più smaliziati e svelti di lui; tuttavia, era entrato in un contesto già difficile e non sarebbe giusto dargli tutte le colpe: lui, da bravo soldatino, esegue gli ordini come può; i risultati miglioreranno, no?

Toffoli: 5,5 – Vale per lui il medesimo discorso fatto precedentemente per Zanardo, dovendo cambiare almeno tre ruoli nel corso della partita, ma si sa che alle esigenze tattiche bisogna soltanto obbedire, per cui si adegua senza discutere; ne deriva che la resa è quella che è, tuttavia. Sulla fascia dà qualche saggio della sua bravura ad andare via all’uomo, dimostrando la solita proprietà di palleggio, ma l’appoggio al compagno libero resta il punto debole. Diciamo che si è tenuto anche lui buono per Brescia e va bene così per questa partita.

Grigoletti: 6- - L’ organico a disposizione era quello che era: mancavano quasi tutti gli attaccanti e lui fa quello che può con il materiale a disposizione, mescolando le pedine per cercare di cavare qualche cosa di buono. Non gli va molto bene, purtroppo, ma c’era poco da fare con i noti problemi di costruzione del gioco, che non scorre fluido da centrocampo verso l’attacco. Forse due punte di ruolo avrebbero impensierito un po’ gli avversari, tenendoli maggiormente in difesa. Vediamo che cosa ci porterà il futuro: c’è Brescia che incombe, ma il buon Silvano sa bene come far vedere i sorci verdi a Soldà e soci, ne sono sicuro.
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domenica 28 aprile 2013

CAMPIONATO AMATORI - Prosegue la striscia negativa contro l'Arzene



Il Tabellino
ARZENE - AVVOCATI PN 2-0 (0-0)
Formazione: Cornacchia, Lorenzon (Del Bianco), Contento, Zanardo, Pergola, Iodice [C], Fasan, Gullo, Celano (Dreon), De Gottardo (Boschian), Toffoli. A disposizione: Gurnari.

SAN MARTINO AL TAGLIAMENTO (PN) - Quella del calcio è una dimensione davvero speciale, svincolata dalle rigide imposizioni della pura logica e capace, all'occorrenza, anche di contemplare i più clamorosi paradossi. Un esempio? Una squadra patisce la superiorità territoriale (e non solo...) degli avversari per tutta la gara, subisce due o tre occasioni da rete sventate miracolosamente dal proprio estremo difensore, viene salvata da un palo interno a portiere battuto, non riesce a calciare verso la porta avversa nemmeno una volta e alla fine perde. Dove sta il paradosso? La squadra sconfitta ha validi(ssimi) motivi per recriminare! Ebbene sì! E' proprio quello che è capitato oggi ai ramarri a San Martino al Tagliamento al cospetto della capolista Arzene. Il primo tempo vede i ramarri in balia dei locali che impegnano severamente Cornacchia in almeno un paio di occasioni, colgono un palo ma non riescono a passare. Nella ripresa la gara si incanala sui binari dell'equilibrio, con i togati che, condotti da un Super Gullo a centrocampo, contengono senza grossi affanni le offensive dei padroni di casa, pur non riuscendo ad impensierirli.
Ma ad un quarto d'ora dalla fine la gara subisce la svolta: traversone in area, Iodice (oggi in vena di "campanili" forse a causa dell'inconsueto appuntamento domenicale) spedisce di testa la palla in verticale, il pennuto in uscita alta si scontra con il massiccio centravanti di casa e si vede sfuggire dai guantoni la sfera che viene comodamente appoggiata in rete da un avversario. Tutti ad aspettare l'intervento dell'arbitro che, anziché annullare la segnatura, indica il centrocampo. Le reiterate proteste dei ramarri sono vane. Passano pochi minuti ed i locali raddoppiano con un contropiede viziato in partenza da una chiara posizione di off-side: altra sequela di invettive contro il direttore di gara che si dimostra (tra le altre cose) irremovibile. Finisce così con una sconfitta bruciante, logica nella sostanza, ma decisamente beffarda nella forma. Ecco perché quella del calcio è una dimensione davvero speciale, svincolata dalle rigide imposizioni della pura logica, ecc., ed ecco perché al bar o al chiosco, dopo i 90 minuti spesi sul campo, ogni opinione è degna di essere esternata...
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AVVOCUP - Rassegna stampa con "La Gazzetta del Foro"


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venerdì 26 aprile 2013

CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per domenica 28 (di Toni Pollini)


CONVOCAZIONI PER DOMENICA (PIOVOSA) 28 APRILE 2013, ORE 9.15 CAMPO S. MARTINO AL TAGLIAMENTO.
AVVERSARIO ARZENE, INIZIO GARA ORE 10.00.
Convocati:
BELLOTTO ANDREA, BENVENUTI ANDREA, BOSCHIAN PEST LUCA, CELANO GIOVANNI, CESARATTO IVAN, CONTENTO MANLIO, CORNACCHIA MATTEO, DE COL ANDREA, DE GOTTARDO LUCA, FASAN GINO, GASPARINI FABIO, GULLO PIETRO, IODICE ENRICO, PERGOLA EUGENIO, SARCINELLI ENRICO, STELLA MARCO, TOFFOLI MICHELE, VICENZOTTO PAOLO, ZAFFINO MARCO, ZANARDO LUCA.
PREGO RISPONDERE ANCHE A MEZZO TELEFONO.
TONI
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giovedì 25 aprile 2013

CAMPIONATO AMATORI - Le pagelle (di Giovanni "Tatanka" Celano)


Cornacchia: 6,5 – La prestazione è positiva, ma sul loro goal respinge davanti a sé, esponendosi all’immediata replica vincente dell’avversario, senza prevedere che il buon Boschian non sarebbe mai arrivato a coprirlo… Al di là degli scherzi, la sua partita è stata buona, ma di solito fa qualche cosa di più, mentre in questa occasione non gli è riuscito il miracolo, limitandosi all’ordinaria amministrazione, che, peraltro, nel suo caso è già più che sufficiente. Sarebbe meglio dargli un “senza voto”, perché ciò significherebbe che non è mai stato impegnato nella partita, ma non è ancora possibile farlo, perché dobbiamo prima avvisare gli altri di questa mia intenzione.

Zaffino: 7- - Si è reso protagonista di una rilevante prestazione, ponendo la ciliegina sulla torta con il bel goal, che ci aveva portato in vantaggio nel primo tempo; poi, purtroppo, non abbiamo mantenuto il vantaggio fino al termine, ma resta la sua bella partita, da cui, purtroppo, deve uscire a causa del riacutizzarsi di un vecchio infortunio; mi sembrava in progresso rispetto alle ultime prestazioni di cui l’avevo protagonista, ma la sfortuna ci ha messo lo zampino.

Ros: 6 – Rimpiazza Zaffino poco dopo l'inizio della ripresa, andando a svettare in difesa grazie alla sua altezza; ricordo molte sue respinte di testa su traversoni degli avversari, infatti, così come mi pare che abbia presidiato bene la difesa stessa, adempiendo agli ordini di Grigoletti; l’esperienza supplisce alle carenze dinamiche, mentre il suo proverbiale senso della posizione gli consente di farsi sempre trovare al posto giusto. La vecchia guardia non molla mai: può a buon titolo esere inserito tra i pretoriani di Toni Pollini con Luisa Vissat, Pergola e Contento!

Contento: 6+ - Si dà da fare a più non posso sull’avversario diretto, di cui patisce il superiore dinamismo, ma, comunque, non lo fa mai andare via e questo è un suo merito indiscutibile, tenendo la sua posizione con ordine e disciplina da bravo centurione della marcatura. Non gli si può certamente chiedere di impostare l’azione e di farsi anche vedere in attacco, per cui ha fatto il suo, delegando ad altri (e più giovani) compagni il compito di agire più in su. Ne consegue un voto positivo per lui: per voti superiori, però, Manlio, bisogna apparire per lo meno a centrocampo…

Luisa Vissat: 6,5 – Comanda la difesa con il consueto piglio gladiatorio (Oddio, ogni tanto si arma di un glado di latta e fa molto casino, ma in questa occasione ha saputo trattenersi: del resto, non potrà mai essere taciturno come Zeman, vero?) e mantiene bene le redini del reparto; forse avrebbe potuto tenere la squadra più corta, il che ci avrebbe aiutati in attacco a provare di schiacciare gli avversari (la cui difesa era un po’ lenta e stagionata, in verità) nella loro area, ma pare adesso una questione di lana caprina. Farà ancora marce?

Pergola: 6+ - Sostiene la difesa con vigore e mette il suo costante contributo alle respinte della stessa, per cui la squadra – a differenza di altre volte – non balla quasi per nulla; tiene bene l’avversario diretto, evitando che possa arrecarci danni irreparabili. Contribuisce alla difesa dei due secoli (lui, Contento, Luisa Vissat e Ros superano abbonadantemente i 200 anni di età in quattro, infatti), ma non si vede alcun problema di sorta: stavolta l’esperienza individuale e complessiva ha pesato positivamente a conquistare un buon punto in quel di San Quirino.

Gullo: 6 – Fornisce il solito contributo di solidità e di copertura a centrocampo, coprendo la posizione con impegno; certo, non brilla granché, però non ci si poteva di certo attendere chissà quale slancio in attacco, visto che gli avversari hanno provato fino alla fine a far propria la partita. Mi ha ricordato – per dedizione alla causa e spirito di sacrificio – il Soldatino Di Livio di vari anni fa…

Fasan: 6+ - Si è reso protagonista di alcuni spunti interessanti, che, tuttavia, non hanno portato a grandi risultati finali; non fa nulla: è stato parte attiva di una partita caratterizzata da molto gioco a centrocampo e qualche proiezione offensiva, per cui bisogna tenerne conto in sede di giudizio, anche se alla fine si è un po’ adagiato sul tran tran altrui. Mi piacerebbe vederlo al tiro almeno in qualche occasione, a proposito.

Zanardo: 6 – Aveva iniziato piuttosto tonico e stimolato, forse perché il fatto di partire dall’inizio lo aveva esaltato, rendendolo protagonista di un discreto primo tempo; alla distanza, poi, è sembrato un po’ in calo, per cui Grigoletti lo sostituisce poco prima del pareggio avversario. La sostituzione non l’ha lasciato felice, come è naturale che sia, ma presumo che l’allenatore volesse coprirsi un po’ in difesa, anche se, poco dopo, è arrivato il goal avversario: sono cose che capitano a chiunque, ma l’importante è saperne uscire bene, reagendo in maniera costruttiva, direi.

Boschian Pest: 5,5 – Il voto è condizionato dal fatto che il marcatore avversario del goal del pareggio proveniva dalla sua parte, così ha potuto ribattere in rete senza troppe difficoltà la respinta difficile di Cornacchia; io l’ho vista così dal campo, ma non sono certamente l’oracolo di Delfi, ovviamente… Il resto della sua partita non è stato malaccio, in verità, ma continua a mancargli il piede destro (nel senso calcistico, benintesi) e ciò nuoce non poco al suo gioco, che, conseguentemente, pende sempre da una sola parte: avrei un bel muretto a disposizione…

Benvenuti: 6- - Non fa mai mancare il suo proverbiale tremendismo in campo (non si ferma mai!), però il nervosismo resta il suo punto debole: quando gli avversari capiscono che è un po’ fumantino, lo puntano a bella posta, sperando di poterlo far cacciare dall’arbitro. Questo aspetto è tutt’altro che positivo e, purtroppo, si è ripetuto lunedì scorso, per lo meno sino a quando Grigoletti ha capito i rischi che correva nel tenerlo in campo e, periò, l’ha mandato anzitempo sotto la doccia a meditare. Tra gli Amatori la realtà e questa: bisogna adeguarsi giocoforza, per quanto sia spiacevole, Andrea.

Iodice: 6 – Entra al posto di Benvenuti e corre subito a dare una mano al nostro centrocampo, dove fa quel che può in considerazione delle sue precarie condizioni fisiche. Dà una mano (piccolina, stavolta) all’impostazione del gioco, ma ormai la squadra era stanca, per cui esce fuori ben poco, anche se non è colpa sua, in tutta sincerità. Andrà meglio dopo un po’ di riposo, penso, dato che le scorie di Malo pesavano ancora su vari giocatori.

De Gottardo: 6+ – Fa quel che può prima a centrocampo e poi in attacco con il sottoscritto, ma a fine partita era piuttosto stanco, così il suo contributo è un po’ limitato alla causa della ricerca del goal; tuttavia, i cambi erano finiti e lui stava giocando in un ruolo non suo, eseguendo le consegne dell’allenatore, per cui non ha mal fatto, anzi. E’ da lodare il suo spirito di sacrificio per la squadra: si è meritato l’ampia sufficienza, in breve.

Capuzzo: 6+ - L’ inizio era stato promettente con una bella discesa ed un tiro poco fortunato; era piuttosto mobile ed impegnato su tutto il fronte dell’attacco, ma sul più bello ha avuto un risentimento muscolare, che l’ha costretto ad una rapida resa. Se consideriamo che lui, Zaffino, Vicenzotto, Martini e Tirelli stanno a vario titolo in bacino di carenaggio per vari infortuni, c’è da preoccuparsi per chi gioca da quelle parti… Ogni riferimento a situazioni personali è tutt’altro che casuale, ovviamente. Lo attendiamo con fiducia, una volta ristabilitosi in forze.

Celano: 6 – Subentra quasi a freddo a Capuzzo e subito gli capita un’occasione su respinta della difesa avversaria, ma non riesce ad indirizzare con grande forza la palla verso la porta, così la stessa viene intercettata da un difensore avversario; per il resto, patisce la carenza di compagno di reparto, soprattutto dopo l’uscita di Zaffino dal campo all’inizio della ripresa, ma si sbatte il sufficiente per animare un po’ la manovra di attacco. E’ dura giocare da soli contro due o tre avversari, però si dà ugualmente da fare, cercando di sviluppare la manovra sulle fasce per andare a ricevere un cross al centro; non ne sono arrivati molti, ma fa niente. Ci riproverà in futuro!

Grigoletti: 6,5 – Amministra bene la squadra, gestendo bene le sostituizioni con quello che ha in panchina, ossia tre difensori ed una punta; gli capita la disdetta di dover far fronte a due infortuni in attacco, ma – da vecchia volpe della panchina – rimedia da par suo; per sua fortuna, Pollini non è il Conte Foscolo, così porta a casa un buon pareggio. Ora pensiamo, risolte le prossime partite del Campionato Amatori, a Brescia, dove sarebbe bello andare a recitare una parte da protagonisti, per tentare di risolevare il sin qui deludente Campionato Forense di questo disgraziato anno 2013: il mio vecchio amico Soldà merita un bel regalino da chi studiava con lui una ventina di anni fa…
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mercoledì 24 aprile 2013

AVVOCUP - Si chiude la prima fase con il recupero del Girone "B"


JUSPORT PADOVA - JUS VICENZA 1-1
Marcatori: Magaraggia (VI), Biasia 'r' (PD)

Partita di recupero per chiudere il girone tra Jusport Padova e Jus Vicenza. Si gioca al Bassanello in un campo non male. Scendiamo in campo con Gurian, difesa con Juanito, Mitia Kuala e Frodo, a centrocampo Toni, Darione, Jonny LM in regia, Ostellari Garrincha e Simo, davanti il Loco Rondello e Ciuffo Biasia, a disposizione La Termite e Luke Verri che entreranno con ottimi risultati. Primo tempo con poche emozioni, le azioni più pericolose sono per gli ospiti (o padroni di casa), dove in un’azione molto pericolosa esaltano il nostro giovane portiere. Secondo tempo sulla falsa riga del primo e privo di emozioni. Da un calcio d’angolo Vicenza passa in vantaggio con un tiro scoccato da fuori area da Magaraggia che indovina l’angolo. A questo punto l’orgoglio patavino ha il sopravvento e ci scaraventiamo in avanti per cercare il pari, lasciando però il fianco ai contropiedi vicentini. A poco dalla fine un lancio da metà campo innesca il Loco che supera in velocità il capitano del Vicenza e si trova a tu per tu con il portiere ma viene toccato da dietro dallo stesso difensore vicentino che lo stende. Rigore netto. Sul dischetto si presenta Ciuffo Biasia che con il saltello alla Van Basten spiazza il portiere. Parità, forse giusta.Terzo tempo ok nella struttura con gli Amici di Vicenza.
Francesco Rondello (Jusport Padova)

LE PAGELLE DEI BIANCOSCOPPIATI (di Andrea Biasia)

GURIAN 6,5
E' chiamato ad un lavoro oltre l'ordinaria amministrazione nel primo tempo, vigile nei pali dinamico nelle uscite, si diletta a prendersi gioco dei suoi compagni di squadra evitando di andare in presa anche sui tiri telefonati dei colleghi berici. ATTENTO

BOGNOLO 6,5
Parte prudente non riuscendo ancora a scrollarsi di dosso l'incubo rappresentato dal terzino sinistro del Pordenone, si limita ad una diligente copertura nella prima frazione di gioco, cresce alla distanza quando viene liberato da compiti di copertura, libero di scorribandare nelle ampie praterie della fascia destra ove non si limita a brucare ma si rende assoluto protagonista del rush finale patavino. DINAMICO

BEGHIN 5
Decantata le sue doti fisiche per il recupero lampo da un infortunio muscolare, dopo 6 minuti deve abbandonare il campo per un infortunio muscolare.....e fu la sua salvezza dato che nella manciata di minuti in cui è rimasto in campo inanella una serie di passaggi da subbuteo che avrebbero fatto imprecare il ns mister in pectore Abate. STIRATO

OSTELLARI 6-
Chiamato a fare da flangiflutti nella linea mediana del campo interpreta il ruolo in senso prettamente fisico frappomendosi all'avversario con ogni parte del suo corpo quasi sempre in maniera illecita, costituendo comunque per l'avversario di turno una insidia continua...sicuramente per la sua incolumità fisica! Esce dal campo a metà ripresa stremato. SPREMUTO

MARCHETTI 7
Il ragazzo è in forma si vede e del resto e' il più allenato dei 22 in campo dall' alto dei suoi 32 tornei annui mediamente disputati....il rischio è l'assenza di stimoli ma i compagni lo caricano facendogli presente che la punta da marcare è di categoria....deluso quando - solo a fine gara - prende contezza che la categoria di appartenenza del rivale e' solo la terza! DILIGENTE

MITIA 6, 5
Omo de sostanza il buon Mitia, fa valere la sua stazza svettando di testa su cross e lanci in profondità...eccitato dal potere attribuitogli dal mister di impostare l'azione, lo prende in parola e si esercita nel lancio lungo con scarsi risultati tanto che dalla panchina con un reviriment improvviso rieccheggiava l'invito a tornare a fare il mastino. SOLIDO

ZAPPIA 6
Caso unico di corridore orante, assomma la capacità di corsa al chiacchericcio costante, quale che sia l'interlocutore di turno sia esso il compagno l' arbitro o l'avversario; in ogni caso il suo lo fa in pieno anche se sbaglia qualche passaggio corto e da lui è lecito attendersi di più. DIALOGICO

MANZAN 7
la nota più lieta della serata, collocato in un ruolo inedito, almeno in versione jussport, supera la prova in maniera convincente alternando fase di interdizione a fase propositiva....non manca di far notare a tutti gli abitanti del globo terrestre che il passaggio decisivo dell' azione del rigore parte dal suo piede... REGISTA

RONDELLO 7
parte piano il nostro capitano...che più piano non si può.... ci mette un tempo a capire che senza correre la palla non si becca mai...cresce alla distanza fino a diventare indiavolato dopo la rete del Vicenza...ottima la progressione che ha deciso la gara e che ha portato il centrale berico al fallo di rigore....ma vista l'amicizia che lega i due contrapposti giocatori e' apparso lecito ai più interrogarsi...prodezza o combine? Dichiaro aperto il televoto. DEMOCRISTIANO

BIASIA 6 +
Anche qui ci si domanda: meglio dinamico trascinatore oppure statico realizzatore....ieri per gran parte della gara non è stato né l'uno ne l'altro salvo svegliarsi nel finale dove contribuisce con la trasformazione dal dischetto a mettere in equilibrio il risultato. FREDDO

VERRI 8
Semplicemente perfetto ...chiamato a sostituire il buon Beghin nel momento di maggior pressione del Vicenza non s' intimorisce ma risponde colpo su colpo agli avversi giocatori...ad ogni stop una spinta ad ogni dribbling una entrata quasi sempre sulla palla, interpreta al massimo il noto brocardo di benettiana memoria (o palla od uomo): da applausi. IMMENSO

INTERMITE 7
Contra factum non valet argumentum entra lui e il Padova pareggia...ogni altro commento risulta superfluo. VINCENTE

MISTER ARENA 7
Alterna il modulo 3-5-2 al 4-4-2 manco fosse Guardiola ha il merito di trasmettere poche cose essenziali alla squadra che - va detto - lo segue nelle sue indicazioni..ha il merito di aver azzeccato alcune mosse tattiche rivelatesi utili alla causa... CONDOTTIERO
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martedì 23 aprile 2013

CAMPIONATO AMATORI - La classifica si muove poco con un altro pareggio



Il Tabellino
AVVOCATI PN - FONTANA 09 ITAS ASS.NI 1-1 (1-0)
Formazione: Cornacchia, Zaffino (Ros), Contento, Luisa Vissat [C], Pergola, Gullo, Fasan, Zanardo (Boschian), Benvenuti (Iodice), De Gottardo, Capuzzo (Celano).
Marcatore: Zaffino.

SAN QUIRINO (PN) - Proseguono i lavori forzati per i ramarri togati impegnati contemporaneamente in due tornei (Avvocup e Amatori); ieri sera era la volta del Campionato Amatori, giunto alla 21^ giornata. Nella sfida notturna contro il Fontanafredda in quel di San Quirino, ne é uscito un equo pareggio che, pur non essendo in sé un risultato da disprezzare, conferma la precarietà delle attuali condizioni dei naoniani. Dopo un paio di iniziative del giovin Capuzzo che creano qualche apprensione alla difesa avversaria, intorno alla mezz'ora giunge il vantaggio dei ramarri: una verticalizzazione per palati fini di Gullo libera Zaffino che fa ingresso in area solitario e deposita nel sacco con un diagonale rasoterra. Nella ripresa i neroverdi accusano il solito calo fisiologico e subiscono il pareggio con una deviazione ravvicinata miracolosamente respinta da Cornacchia e ribattuta in rete dall'attaccante del Fontanafredda. Di lì alla fine non succede quasi nulla, fatta eccezione per una conclusione degli ospiti che offre l'occasione al volatile di guadagnarsi il becchime con un bel intervento in tuffo.
Segue l'immancabile terzo tempo, condito da pizza, birra e racconti di vita calcistica vissuta negli storici templi della Premier League inglese...
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lunedì 22 aprile 2013

AVVOCUP - Visti da Vicenza...


AUGURI GIGI!!! (di Filippo Martini)

Vittoria indubbiamente triste per lo Jus Vicenza, che trova la prima "gioia" dell'anno ed al tempo stesso evita l'ultimo posto (apparso peraltro ineluttabile dopo le due batoste in trasferta) al carissimo prezzo del brutto infortunio di Gigi Ponso che, orchestrando un contropiede ed arrivato ormai al limite dell'area, si accascia a terra riportando la rottura del tendine d'Achille. Purtroppo si è capito subito che non era un infortunio di poco conto (personalmente ero a 5 metri e lo schiocco che ho sentito, con l'avversario più vicino ad oltre due metri - e quindi decisamente estraneo ai fatti - non lasciava presagire nulla di buono), ma a maggior ragione auguriamo tutti a Gigi di guarire il prima possibile e tornare a guidare il nostro attacco l'anno prossimo.
Detto del brutto di sabato scorso, la partita ha mostrato uno dei migliori primi tempi che i biancorossi ricordino e solo l'errore dal dischetto del Capitano sul finire del tempo ha impedito un 2-0 che sarebbe stato il perfetto coronamento per l'ottima prestazione. Ironia della sorte, proprio Ponso, all'esordio stagionale, era stato autore di una grandissima prova, catalizzando tutti i palloni in attacco, ammaestrandoli e imbucandoli per i compagni, oltre ad andare pericolosamente al tiro. Proprio su uno scarico di questo tipo, circa a metà del primo tempo, lo "storico" Coltro aveva trovato il destro a giro del vantaggio, poi rivelatosi decisivo. Nel secondo tempo, poi, le squadre non si sono risparmiate, nonostante la pioggia battente (a Pordenone non so, ma a Vicenza c'erano 25 gradi nei giorni di lavoro e tipo 10° e pioggia a secchie nel week end...), cercando il pari e il raddoppio, ma invano.
Alla fine, come di consueto, nel terzo tempo si è rafforzato il gemellaggio con i ramarri, ma su questo mi vedo costretto a glissare perché, non pago dell'acqua presa giocando, ho saggiamente preferito godermene una seconda razione allo stadio per vedere Vicenza-Pro Vercelli. Almeno è andata bene: sabato 20.04.2013, doppia vittoria biancorossa !!!!!!
Prossimo appuntamento: martedì 23.04.2013, altro derby, altra trasferta, stavolta a Padova (anche se, mi sembra, in realtà non conta niente perché i quarti son già definiti: ma io son 3 anni che non capisco il regolamento, quindi magari non è così).
Filippo Martini (Jus Vicenza)
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CAMPIONATO AMATORI - Le convocazioni per... stasera! (di Toni Pollini)


Campo Pallone da calcio San Quirino ore 20.30, avversario Fontana. Ritrovo in loco entro le ore 19:45.
Convocati:
Bellotto Andrea - Benvenuti Andrea - Boschian Pest Luca - Celano Giovanni - Cesaratto Ivan - Contento Manlio - Cornacchia Matteo - De Gottardo Luca - Fasan Gino - Gasparini Fabio - Gullo Pietro - Iodice Enrico - Pergola Eugenio - Sarcinelli Enrico - Toffoli Michele - Zaffino Marco - Zanardo Luca - Capuzzo Renè.
Attendo conferma.Pallone da calcioTelefono neroTelefono neroTelefono nero
Toni
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domenica 21 aprile 2013

AVVOCUP - Chiusa la prima fase con una sconfitta: Brescia nei quarti!



Il Tabellino
JUS VICENZA - AVVOCATI PN 1-0 (1-0)
Formazione: Cornacchia, Bellotto (Luisa Vissat), Feltrin, Gullo (Zanardo), Pergola (Boschian), Iodice [C], Fasan, Stella, Benvenuti, Rumiel (Toffoli), Martini.
Marcatori: Coltro.

MALO (VI) - La trasferta vicentina segnava la conclusione della prima fase di qualificazione del torneo che i ramarri hanno chiuso con una sconfitta accompagnata da una prestazione incolore. Gli estremisti dell'ottimismo acrobatico ad oltranza, sono incredibilmente riusciti a trovare degli spunti anche in questa nefasta condizione: dopo aver centrato l'obbiettivo dei quarti di finale, ora c'é la possibilità di guadagnarsi l'accesso alla semifinale con una gara secca (che si può anche pareggiare!), invece delle due faticose partite contemplate dal gironcino a tre. Eh già, l'agognato e meritato ultimo posto nel gruppo "B", ci concede infatti il privilegio di andarci a giocare a Brescia, in casa dei campioni in carica giunti primi nell'altro girone (tre vittorie ed un pareggio), la possibilità di raggiungere la semifinale con un'unica partita. La squadra vista all'opera ieri a Malo, offre ampie garanzie... agli scommettitori! La gara non era iniziata male, con i ramarri ben disposti sul rettangolo sintetico che si procurano una nitida occasione per passare in vantaggio con Benvenuti (ieri non era il suo compleanno, né il suo onomastico, né la sua gara...) che spara alto al volo a pochi passi dalla linea di porta. Un pò alla volta escono i padroni di casa che a metà tempo trovano il gol con un destro a girare dal limite dell'area (agevolato dal presepe difensivo neroverde) che indirizza la sfera nel "sette". Prima del riposo, una scellerataggine consente ad un attaccante avversario di involarsi verso Cornacchia che lo affronta fuori dall'area stoppando la prima conclusione; segue il tentativo di pallonetto "parato" con le mani da Bellotto: rigore e cartellino giallo (evitato il rosso per la presenza di un compagno sulla linea di porta). Dagli undici metri il collega vicentino, ipnotizzato dallo sguardo aquilino del volatile, mette abbondantemente a lato. Dopo ampia disquisizione tecnico-tattica negli spogliatoi, i neroverdi, ai quali - va detto - non difetta la buona volontà, tornano in campo alla ricerca del pareggio. L'occasione (monumentale!) capita ancora all'ologramma di Benvenuti che, con la sfera addomesticata tra i piedi a pochi metri dalla porta spalancata, attende sportivamente il recupero del difensore avversario. I naoniani, palesando una cronica sterilità offensiva, non riescono a partorire altro. Prima della conclusione c'è spazio per un bel momento di fair play (non l'unico della gara). Una punta di casa si accascia al suolo lamentando un grave infortunio (un sincero augurio di pronta guarigione per lui!) e tutti si fermano; Pergola, tradito dall'udito oramai non più efficiente come un tempo, scambia il cinguettio della merla per il trillo dell'arbitro e raccoglie in area la palla con le mani. Dopo l'accompagnamento a bordo campo dello sfortunato collega vicentino, si riprende con un penalty in favore dei padroni di casa che, dimostratisi signori in campo e fuori, calciano volutamente oltre la traversa. Molto gradevole il terzo tempo trascorso a tavola tra una caraffa di birra e l'altra, alternate a svariati corpi solidi. L'avventura prosegue: appuntamento a Brescia tra un paio di settimane...
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AVVOCUP - Nel Girone "A" Brescia chiude in testa, seguita da Venezia


VENEZIA FOOTBALL LAWYERS - FORO VIRGILIANO 2-0
Marcatori: Niero 'r', Niero.


Anche quest’anno il Foro Virgiliano perde pezzi sul finire della stagione calcistica (partecipiamo ad un locale torneo amatoriale over 35) e si presenta alla trasferta di Venezia a ranghi ridotti: 14 presenze, con alcuni precettati dopo mesi o anni di immobilismo assoluto.
Dopo neppure 10 minuti due infortuni costringono i bianco-rossi (in tenuta amaranto) ad operare i relativi cambi e riassestare la squadra con le risolse a disposizione. Si riesce comunque a chiudere il primo tempo sullo 0 a 0 , grazie ad una prestazione assai generosa della squadra mantovana (che coglie anche un palo), a qualche fallo subito con buona sopportazione dai veneziani, ad un po’ d’esperienza e ad alcune paratone del nostro ultimo uomo.
Nella ripresa Venezia opera alcuni cambi importanti ed aumenta la spinta offensiva, anche grazie ad un capitan Rossi in forma e ad un mediano a tutto campo che ci ha fatto soffrire tutta la partita.
Mantova però non solo resiste, ma si presenta anche in un paio di occasioni al tiro, con un giovane Boninsegna in giornata.Il Foro Virgiliano cade però su rigore (contestato ovviamente, soprattutto da me che lo avrei causato) al 15° della ripresa ed al 20° subisce il raddoppio di Venezia (entrambe le reti dell’immarcabile mediano). A questo punto Venezia tenta la goleada cercando di colpirci nel nostro punto debole e mette in campo due giovani e avvenenti Colleghe sulle fasce. Di quegli ultimi minuti ricordo poco se non che le donzelle correvano con grande leggerezza, pur essendo marcate da almeno un paio di giocatori mantovani.
Terzo tempo cordiale ed amichevole (con torta se mal non ho capito preparata proprio dalle giovani Colleghe), finito con vari giri di prosecco.
Che dire infine… erano un paio d’anni che non giocavo e mi sono divertito.
Grazie a tutti.
Gaetano Alaia (Foro Virgiliano)



RIMINI LEX - JUS SPORT BRESCIA 0-0

I leoni di Rimini (di Giulio Soldà)

Nell'ultima giornata della regular season, Brescia si presenta a Rimini per la sfida decisiva in 11 contati, pagando un pesante tributo, 14 infortunati, alla contemporaneità (sabato e lunedì ) dei due campionati che sta disputando Avvocup e Uisp (oltre a centinaia di altre scuse che vanno dal trasloco all'invasione delle cavallette). Comunque 11 valorosi hanno sfidato le ire di fidanzate, mogli e quant'altro per sciropparsi sette ore di viaggio (tra andata e ritorno) e giocarsi il primo posto in classifica. Già nel riscaldamento il portiere Guarneri si accasciava con un sospetto stiramento alla coscia lasciando basiti i suoi compagni di squadra. Comunque stoicamente, neanche fosse Enrico Toti, rimaneva al suo posto (anche perché non c'erano cambi) e salvava Brescia dalle incursioni riminesi con due interventi strepitosi che blindavano la sua porta nel primo tempo. Dall'altra parte del campo Soldà riusciva a stirarsi in un allungo in contropiede. Anche lui restava in campo e nonostante ciò si mangiava un gol centrando 40 zanzare andando a vuoto su un perfetto cross dalla sinistra di Piccolo Francesco. Nonostante l'assenza di cambi, le rondinelle resistevano facendo incetta di punizioni dal limite dell'area, peraltro del tutto infruttuose. Casati, Bonometti e Vicini giganteggiavano nell'area bresciana, i due fratelli Piccolo davano grinta geometrie e ordine al centrocampo delle rondinelle e Ragnoli e Masgoutiere, con ripetuti affondi tenevano impegnata la retroguardia avversaria. L'acciaccato Soldà riusciva a mettersi in evidenza una sola volta nel secondo tempo, saltando il portiere, su un assist al bacio di Decio Piccolo, ma non riuscendo a concludere nella specchio della porta. Rimini nonostante un turbillon di cambi, nel secondo tempo, non si rendeva mai pericolosa insistendo con molti lanci lunghi preda della tenace difesa bresciana. Così si è compiuto un piccolo miracolo sportivo e Brescia ha portato a casa il punto necessario a vincere il gironcino. Strepitoso terzo tempo degli amici di Rimini che hanno deliziato le nostre papille gustative con ogni genere di prelibatezza culinaria tipica della riviera.
Giulio Soldà (Jus Sport Brescia)
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