Infine una cosa fondamentale: il mezzo di trasporto per il viaggio!
Considerato il numero dei partecipanti, abbiamo pensato ad un Pullman Granturismo, dotato di ogni comfort (lo vediamo nella foto a destra): il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 45 euro cadauno circa (cifra nettamente più vantaggiosa rispetto al costo di viaggio in auto, cui va aggiunto un ulteriore non trascurabile beneficio: pullman = birra & relax, auto = gran sete & stress). Credo che sia un'occasione irripetibile per poter collaudare l'esperimento "corriera" (anche per il futuro...), in modo da poter stare tutti uniti e compatti e brindare alla salute (bene essenziale, di primaria importanza, che va saggiamente e costantemente celebrato) anche durante gli spostamenti.
C'è bisogno però della collaborazione di tutti per adattarsi agli orari: partenza venerdì 11 settembre alle ore 9:00 – 09:30 (presumibilmente da PN, ma vi faremo sapere) e rientro (dei superstiti) domenica sera 13 settembre.
Se qualcuno dovesse avere qualche problema con gli orari sopra indicati... LO RISOLVA!!!
A presto.
EnricoBlog Ufficiale (rigorosamente umoristico!) della squadra di calcio degli Avvocati Pordenone
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mercoledì 29 luglio 2009
GITA VIENNA - Comunicazione di servizio...
Infine una cosa fondamentale: il mezzo di trasporto per il viaggio!
Considerato il numero dei partecipanti, abbiamo pensato ad un Pullman Granturismo, dotato di ogni comfort (lo vediamo nella foto a destra): il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 45 euro cadauno circa (cifra nettamente più vantaggiosa rispetto al costo di viaggio in auto, cui va aggiunto un ulteriore non trascurabile beneficio: pullman = birra & relax, auto = gran sete & stress). Credo che sia un'occasione irripetibile per poter collaudare l'esperimento "corriera" (anche per il futuro...), in modo da poter stare tutti uniti e compatti e brindare alla salute (bene essenziale, di primaria importanza, che va saggiamente e costantemente celebrato) anche durante gli spostamenti.
C'è bisogno però della collaborazione di tutti per adattarsi agli orari: partenza venerdì 11 settembre alle ore 9:00 – 09:30 (presumibilmente da PN, ma vi faremo sapere) e rientro (dei superstiti) domenica sera 13 settembre.
Se qualcuno dovesse avere qualche problema con gli orari sopra indicati... LO RISOLVA!!!
A presto.
Enricomartedì 28 luglio 2009
Clamoroso sfogo di Mr Pollinigson: l'amara riflessione del "grande capo" (di Enrico "Il Nipote")
PORDENONE - Cari amici lettori, mi giunge inaspettata per il tramite del mio omonimo, discendente della stirpe dei Pollinidi (id est Enrico "croupier", il nipote di Toni), una inquietante testimonianza che vi traspongo pari pari. E che ciascuno tragga le proprie conclusioni...
«Carissimo Enrico,
la mattina di Domenica 19, quando ci siamo incontrati al Bau Bar di Sedrano, volevo renderti partecipe di un fatto grave verificatosi in occasione del Memorial. Poi ho riflettuto e ho ritenuto di non rovinare a te e Michela la giornata. Pertanto intervengo nella mia veste di custode–magazziniere della stanza di cui tu solo ora hai la seconda chiave. Ho contato le maglie: tutte presenti. Come tutti presenti erano i calzoncini. Mancavano all’appello cinque, due paia e mezzo, calzettoni neri Errea e tre, un paio e mezzo, calzettoni neri Virma consegnati in dotazione ai giocatori di Milan e Inter. Tutti presenti i calzettoni degli juventini. Finalmente i colori bianconeri non sono coinvolti in uno scandalo. Sono sincero: Olivier aveva due calzettoni neri Errea che spuntavano dalla sua borsa personale. Gli ho contestato il fatto. Ha tentato una timida difesa sostenendo che erano suoi, poi me li ha consegnati. Un ravvedimento che gli fa onore. Ho pensato chi poteva essere l’autore dell’appropriazione dei calzettoni; se poteva essere uno o più di uno. Esclusi tutti gli juventini, esclusi i cinque portieri, compreso Kalac-Riccio Cobucci, perché indossavano maglie e calzettoni di altri colori, non rimaneva che controllare uno ad uno i giocatori delle due squadre meneghine. Ricorderai Enrico che cinque o sei anni fa era sparito un unico calzettone bianco-azzurro mai più ritrovato. Ho collegato quell’episodio a quanto successo a Vacile.
Anche in questo caso i calzettoni mancanti sono dispari. E’ possibile quindi che alcuni giocatori, tre, sbadatamente abbiano “imboscato” un paio di calzettoni ciascuno (invito costoro, anche in maniera anonima, dopo essersi pentiti, a restituirli entro il 31 luglio 2009), ma sicuramente uno di loro si era appropriato di un singolo calzettone per marca. Ritengo tuttavia che non abbia agito per trarne un vantaggio. Non è possibile che possa adoperare un paio di calzettoni neri di marche diverse - Errea e Virma -perché non potrebbe usarli e verrebbe subito scoperto. Mi sono chiesto quale potrebbe essere lo scopo di spaiare una coppia di calzettoni, se non quello di utilizzarli per qualche rito satanico, sado-maso, feticista o per riti vudù nei confronti di qualche giocatore che gli insidia il ruolo di titolare. Confido molto che questo mio sfogo faccia ravvedere l’autore con la restituzione dei calzettoni mancanti, compreso quello bianco-azzurro a righe.
Arrivederci a Settembre».venerdì 24 luglio 2009
FACCE DA CULTO - Da "Happy Days" arriva "Sarcinellingham"! (di Paolo Vicenzotto)
martedì 21 luglio 2009
Torno sul Memorial Brovedani... (di Vincenzo Fantuzzi)
PORDENONE - Che dire! Avevo sentito che il Paris Saint Germain, fallito il tentativo di accordo pre-Memorial, e in cerca di un ottimo portiere, avesse segretamente invitato il "Matteo nostro che sta tra i pali" per degli accordi, per l'anno prossimo; con tanto di moglie, perchè spetterà a lei decidere se la città è abbastanza accogliente, glamour, ecc., ecc. (sulla scia dell'ormai consolidato "spaistrend"!!!). E questo pare trovare conferma nelle note che avete scritto. Bene. Scrivere di Memorial Brovedani è sempre un appuntamento. Per me, l’ho scritto l’altra volta, particolarmente importante. Quest’anno, poi, non toccavo palla da mesi; non entravo in un campo grande, se non da spettatore, da qualche tempo e, quindi, il piacere è stato grande. Avevo pensato per quest’anno di fare un elenco contenente “le cose peggiori”: il rigore peggio tirato; la parata peggiore; il fallo peggiore; ...ma ho perso la prima partita attardandomi a giocare con un giovane calciatore, al secolo Enrico De Zan, figlio dell’Alberto (si possono sprecare mille battute, anche e solo con riferimento al talento del piccolo!!!) e, quindi, non sarei stato equo. Ho visto una grande Inter, con i migliori talenti disponibili, una marcia in più e i risultati a dar conferma al valore della compagine. Non mi soffermo sui vari talenti che ho visto un un pò ovunque, Milan compreso. Mi soffermo solo su quelli della mia squadra. Mi sono trovato con la maglietta bianconera. Da quando ho terminato l’asilo (Davide in quella giornata lontana si era chiuso il dito in un tombino; Gabriele aveva sbattutto il naso contro la panchina rossa usata come porta; Marina recitava le poesie davanti a suor Bruna; le marmellate erano in carta trasparente, i tipi di pane erano pochi e l’asilo non era ancora un ufficio dell’Enel) e tolta la parentesi del Memorial, è una maglia che non ho mai vestito. Da piccolo, quando passavo davanti al bar di Lino Puragliesi, in via Stadio, gli amici di mio padre – tifoso del Bologna – mi chiamavano Tumburus (friulano di Aquileia, campione d'Italia '63/'64 con il Bologna di Bernardini), che non ho mai capito se fosse uno scarpone o meno, e la mia passione negli ultimi anni è sempre stata legata poco a qualche squadra in particolare (vorrei dire al calcio in generale, ma so che qualcuno – sul terrazzo a Clauzetto – ha rischiato parecchio). Però, poter giocare a fianco di uno degli “Enrico nazionali”; con O’Brosolo, il fantasista; Fabio-che-corre-un-sacco come Stella; Eugenio che, con l’aiuto di Manlio, ha caparbiamente contenuto le incursioni degli attaccanti avversari senza dar loro respiro; il “maestro” Maurizio Mazzarella; l’esteta Paolo Montico; il virtuoso Ragogna; l'estroso Boschian; gli ottimi Da Ros (Diego & Leo); il fondista Speranzin; il mio vero nuovo mito calcistico, ma con qualche incursione anche sul piano personale, nonchè sul minimo comun denominatore che è la latteria di Molevana, Pippo, ecc., ecc., mi ha dato grande gioia. Ho lasciato volutamente fuori dall’elenco due calciatori con i quali vorrei, particolarmente, complimentarmi: il-capitano-dai-due-cognomi, che ha tenuto un comportamento ineccepibile e il nostro portiere Andrea, che più volte ha salvato il risultato con delle belle parate (negli anni gli ho sempre e solo fatto notare il peggio delle sue prestazioni, ma questa volta va così – buonismo da Memorial). Ma questa è la parte meno importante del Memorial. Ah! Dimenticavo la perfetta presenza di Barbara, Mrs “Referee”: inappuntabile, per stile, precisione e professionalità. Ma questo è uno dei passaggi. Forse il meno importante, considerando la cornice su cui si muove il resto. La passione di Matteo e Andrea per i preparativi è veramente eccezionale. La cura per
tutto, perchè tutto riesca bene, è enorme. Le “zie”, anche senza la maglietta “rosa-avvocati-pordenone”, che hanno esibito ad Abano, inducendo alcune clienti a pensare che fossero le “legali” dell’albergo, sono un’istituzione, un marchio DOC, che garantisce una qualità culinaria e di ospitalità da far invidia a Ciccio Sultano e colleghi. Il dopo partita, nella splendida cornice di Vacile, ha visto, poi, la gradita presenza delle gentilissime mogli, compagne, amiche, ecc. E se anche non si è trattato del maggio del 1958, se Toni non ricorda – in questo momento - Danny Zuko, i giocatori non sembrano i T-Birds, le nostre “Pink Ladies” (dal “theme” che ad un certo punto ha riempito la notte) hanno rallegrato l’atmosfera, oltre a garantire un servizio “ristorante” eccellente. La fine, quindi, è il discorso di Toni. C’è sempre qualcosa di commovente: il ricordo, l’impegno e il messaggio che ha lasciato Franco Brovedani. Qualcosa di ironico: il ricordo al trentennale impegno del Mister per un risultato che non arriva; la partecipazione al Mundial Avvocati in Turchia; la consegna delle chiavi ad Enrico (che si era lamentato di essere “senza portafogli”), varie ed eventuali. Qualcosa di semplice: il fatto di ritrovarsi, tutti insieme, per una splendida giornata. Grazie. E ancora grazie.sabato 18 luglio 2009
giovedì 16 luglio 2009
Pensierino: "Il mio primo Memorial Brovedani" (di Cornix)
godere da quei posti in prima fila…). C’è stato Spilimbergo, con il torneo di Food-ball vissuto da protagonista, per quanto mi sono sentito accolto e già membro della squadra (anche se momentaneamente in prestito agli splendidi amici romani). C’è stata la trasferta di Padova, la prima per me, alle finali del forense. E poi diverse cene, pranzi, incontri vari più o meno preparatori di qualsiasi evento. Mi sono divertito a confezionare il filmato sugli avvocati del ’79, sentendomi pienamente integrato al gruppo e pertanto già libero di prendermi alcune licenze… Di tutto questo, anzi, credo di dover ringraziare tutti, Enrico e Toni in testa, per la simpatia e l’affetto di cui mi sono sentito subito circondato. Io, che avvocato lo sono solo nella testa di mio padre, e che ho rinnegato la Giurisprudenza per un esame di Diritto Costituzionale andato male “perché non mi hanno capito”. Nonostante tutto questo, però, un briciolo di quell’invidia iniziale, provata all’inizio della mia avventura in nero-verde, mi è sempre rimasto. Perché, dalle pagine del blog, ho sempre inteso, ed in maniera piuttosto netta, che il vero battesimo del fuoco, la vera iniziazione, sarebbe stato un evento, un happening, al quale non avevo ancora partecipato: il Memorial Brovedani. Rileggendo, ancora in questi giorni, i post dedicati all’edizione dello scorso anno, ho avvertito nelle parole di Matteo, di Enrico e di uno strepitoso Vice un’atmosfera, fra il magico (la notte di Clauzetto), il poetico
(l’amorevole accoglienza delle “zie”) e l’epico (l’improbabile triangolare di calcio) che ancora non mi era dato conoscere. Come dire: potrai anche essere un giocatore degli Avvocati Pordenone, ma se non hai mai partecipato al “Memorial” non puoi dire di aver compreso del tutto quello straordinario mondo pallonaro di nero-verde colorato… Era il mio primo Memorial, dunque, e l’ho atteso con la stessa emozione di un bambino la settimana che precede il Natale. E con mia moglie interdetta nel vedermi preparare l’albero a luglio vestito da portiere dell’Inter… Era il mio primo Memorial, e venerdì sera, prima del grande giorno, ho trovato del tutto spontaneo prendere il telefono e chiamare le mie due zie a Taranto, che non sentivo da un po’, per far saper loro quanto bene gli voglio. Interdette hanno chiamato mio padre… che interdetto ha chiamato mia moglie… che interdetta gli ha spiegato la storia dell’albero… Per il mio primo Memorial non mi sono fatto mancare nulla, a cominciare dalla spedizione mattutina dei soliti impavidi, che dopo aver sistemato poche cose a Vacile, si sono arrampicati fin su sul terrazzo del Friuli, a Clauzetto, per non far mancare la tradizionale visita alla zie. In queste prime ore di Memorial Brovedani, pur in tante faccende affaccendati, gli organizzatori avrebbero dovuto fare una sola cosa: portarsi il prosciutto dalla zie per apparecchiargli intorno tutto l’aperitivo di benvenuto. E ovviam
ente il prosciutto è rimasto a Vacile (quando il giorno si vede dal mattino). Incidente a parte, fortunatamente risolto grazie a solo 826 telefonate, la prima parte della giornata, trascorsa a Clauzetto, in un incantevole pergolo con Pergola (nel senso che c’era anche Eugenio), ha offerto ai soliti noti un rinfresco d’accoglienza di straordinario livello: salumi e affettati vari, palline al formaggio fritte, formaggio di varie qualità, il tutto bagnato da abbondanti provvigioni di ribolla gialla spumantizzata. Mi sono sentito a casa, io che per la prima volta salivo a Clauzetto. E senza nulla togliere all’arte culinaria delle zie, credo che questo possa essere il più bel complimento che si possa render loro. Questa straordinaria accoglienza, che nelle passate edizioni è stata apprezzata direttamente a casa loro, le zie se la sono portata fino a Vacile, assieme alle tante prelibatezze che hanno insaporito una serata freddina nella temperatura, ma così umanamente calda. Del triangolare, onestamente, ho poco da dire. Era il mio primo Memorial, e l’ho pure vinto, ma questo è davvero un dettaglio assai meno importante, un particolare della giornata che è più un pretesto che un torneo vero e proprio. Ciò di cui non ho ancora detto, invece, e che riservo volutamente per ultimo, è stato il momento del ricordo, quello che ho vissuto con più emozione e che, credo, racchiuda il senso dell’intera giornata. Non ho avuto la fortuna di conoscere Franco Brovedani, ma sarà che per “andarlo a trovare” bisogna salire lassù, e poi ancora più su, nel punto più alto del paese, in questo nostro andargli idealmente incontro l’ho sentito molto vicino… E mi sembra d’averlo conosciuto anch’io.martedì 14 luglio 2009
Il "Pagellone" del Memorial (di Matteo Cornacchia)
10 alle Zie. Anche se capitato in un momento un po’ particolare, il Memorial non può fare a meno della loro discreta presenza e della loro straordinaria accoglienza. Strepitose in ogni circostanza, si esaltano sui primi e raggiungono vette ineguagliabili con i dolci. CLONATELElunedì 13 luglio 2009
domenica 12 luglio 2009
MEMORIAL BROVEDANI - Il resoconto della giornata...
PORDENONE - «Giornata stupenda, come sempre!», è questo il pensiero che certamente accomuna tutti coloro (oltre 70 persone!) che ieri hanno preso parte, ognuno a suo modo, alla sesta edizione del Memorial Brovedani. Il clima meteorologico, conscio della portata dell'evento, si è perfettamente adattato ad ogni esigenza, regalando una giornata soleggiata che ha saputo alternare a tratti qualche provvidenziale rannuvolamento, garantendo così la sopravvivenza a tutti gli atleti o quasi (c'è apprensione per il buon Checco Durat: di lui sono rimasti solamente gli scarpini da calcio nuovi fiammanti. Attendiamo notizie...). La giornata ha preso il via intorno alle 11:30 quando il solito manipolo di irriducibili, capeggiati dall'onnipresente Toni Pollini, si è radunato al campo sportivo di Vacile per depositare le vettovaglie (prosciutto compreso, sigh...) e predisporre ogni attrezzatura destinata ad accogliere i commensali per la serata. Poi partenza per Clauzetto, per una tappa dalle "Zie" con aperitivo a base di Ribolla spumantizzata e prosciutto, non senza qualche attimo di suspance: tutti presenti, manca il coscione di maiale, rinchiuso a Vacile! Arriverà poco più tardi, a mezzo corriere espresso, recapitato personalmente dal postino più efficiente delle tre venezie: SuperPippo Gurnari! Nel frattempo la riserva di Ribolla è diminuita... Prima del rientro a Vacile, tutti lassù sul balcone del Friuli per il saluto affettuoso al padrone di casa, che assume la forma ed il colore di un mazzo di luminose rose rosse. Poi la parentesi calcistica della giornata con l'ormai tradizionale triangolare. L'entusiasmo e la passione per quella palla rotolante stregata, consentono la deroga al divieto imposto agli "over 10" dalla logica delle cose: ecco allora gli avvocati che si rincorrono sul prato
con in dosso le casacche di Juve, Milan e Inter. Alla fine la spunteranno i nerazzurri sul filo di lana (differenza reti di un gol), ma ecco risultati e marcatori nel dettaglio:sabato 11 luglio 2009
venerdì 10 luglio 2009
MEMORIAL BROVEDANI (-1) - Il saluto del Grande Gualco...
ROMA - Dopo 44 gare ufficiali, più mercoledì sera con gli amici e Spilimbergo, diversi cartellini, due tornei vinti grazie a compagni veramente fortissimi e la finale del Flaminio di ieri pomeriggio, archivio finalmente una stagione lunghissima. Purtroppo mi mancherà quest'anno il Memorial, festa dedicata a un grande signore e a quella voglia di stare insieme a tavola e in campo di cui era maestro. Mi perderò la parte più bella dell'annata, quella di cui ho sentito più la mancanza. Infatti, il calcio giocato bene (dai miei compagni, ovviamente), a Roma é un brutto ambiente, che non ha nulla a che fare con ciò che mi diverte davvero. Viva il Memorial, allora, viva le Zie, viva Matteo e viva tutti voi. Per adesso é tutto: un grande abbraccio a quel mondo lontano che, da qui, si va appena delineando all'orizzonte.giovedì 9 luglio 2009
mercoledì 8 luglio 2009
MEMORIAL BROVEDANI (-3) – A proposito di Memorial...
PORDENONE – Riordinando le varie cartelle del computer (oramai ho eliminato quasi tutti gli atti per lasciar spazio alle foto della squadra ed al materiale del Blog, ma so di poter contare sui miei fidati compagni...), ho rinvenuto il volantino che avevo predisposto (e poi diligentemente distribuito in tribunale ad ogni passante!) in occasione del primo "Memorial Franco Brovedani": 18 settembre 2004, in quel di Arba (PN). Trattasi pertanto di reperto storico, che finisce di diritto nell'archivio ufficiale della squadra. A proposito di storia, mi permetto di offrire un suggerimento a tutti gli amici lettori del Blog, per cominciare a calarci nello spirito dell'imminente prestigiosissimo evento ed iniziare a respirare quel clima inconfondibile... "da Memorial"! Scendete al bar più vicino e ordinatevi una birretta fresca con tramezzino da portare via (consiglio il tonno e cipolla, se è finito, patatine a volontà!), rientrate in studio, sfilatevi le scarpe e piazzatevi comodi davanti al PC; portatevi sulla parte sinistra del Blog, in fondo, nell'archivio "per etichette" e digitate su "memorial brovedani 2008": vi comparirà una schermata con gli otto post (in ordine cronologico inverso: dal più recente al più vecchio) che riguardano la manifestazione (strepitosa!) tenutasi l'anno passato. Prendetevi un quarto d'ora di pausa e leggetevi alcune perle (quella di Fantuzzi su tutti!), ne vale la pena... Buona lettura...martedì 7 luglio 2009
MEMORIAL BROVEDANI - Sabato 11 luglio si celebra la 6^ edizione della kermesse clauzettana!
PORDENONE – Cari amici vicini e lontani, finalmente ci siamo! Il conto alla rovescia è oramai giunto quasi alla fine: sabato 11 luglio si terrà la 6^ edizione del prestigioso "MEMORIAL BROVEDANI", appuntamento "monolitico" di straordinaria rilevanza per la squadra degli AVVOCATI PORDENONE (e dintorni). Quest'anno ci sarà qualche novità sotto il profilo organizzativo, mentre il marchio "clauzettano" e lo spirito consolidato che animano da sempre l'avvenimento, rimarranno del tutto immutati. Voglio ringraziare subito il nostro Presidente Napolitano che, con un'iniziativa tanto apprezzata quanto ineluttabile, ha ritenuto di celebrare degnamente l'evento, proclamando la giornata del "MEMORIAL" quale festa nazionale. La kermesse si articolerà in due momenti culminanti. Il primo, che imprimerà il senso all'intera giornata, avrà luogo a Clauzetto con il flusso di una cospicua delegazione che, a partire dalle ore 12:00, porterà il saluto al nostro Franco Brovedani e successivamente farà visita alle "Zie" presso la residenza Brovedani per un aperitivo di gruppo. La seconda tranche si consumerà presso l'area del campo sportivo di Vacile (ricordate il Torneo di Food-ball?), con il tradizionale triangolare calcistico che vedrà opposte le brutte copie di Milan, Juventus e Inter in versione togata, a partire dalle 17:30 (con spina della birra in funzione dalle ore 16:00). Al termine delle gare, gli atleti sopravvissuti, i tifosi, le fidanzate, le mogli, gli amici, i conoscenti e chiunque capiti a tiro, daranno vita presso la collaudata struttura del campo sportivo (sarà allestito anche un tendone, in caso di maltempo) alla consueta "maratona della tavola" che si protrarrà fino a notte fonda. E' attesa inoltre l'imprescindibile presenza delle due "Zie Brovedani", madrine d'eccezione e protagoniste incontrastate del momento culinario...venerdì 3 luglio 2009
GITA VIENNA - Stiamo lavorando per voi... (di Stefan Langer)
VIENNA - Ieri era la riunione del comitato organizzativo. E c'erano più giocatori rispetto a quelli che avevano aderito prima. In primo luogo era presente anche il nostro presidente Walter Kainz.
Sapete già come (treno/corriera/macchina) e quando arrivate?
Pensiamo di organizzare il programma seguente:
La serata di venerdì saremo dal Ristorante Gusshaus (http://www.gusshaus.at/, per vedere delle foto cliccare su "Bildergalerie" alla sinistra) per una serata con cibo tipico viennese (nonché birra della casa e vino!). È il ristorante del nostro presidente che offre un'ottima qualità (e non lo dico perché il nome del ristorante sulle maglie della nostra squadra mi costringerebbe a pubblicizzare il ristorante).
e linea), chi vuole invece già vedere un pò della città potrebbe fare una bella camminata con me (di 40 minuti circa) dall'hotel, attraverso il Canale del Danubio e parti del centro storico e raggiungere il ristorante in piedi (naturalmente non si vede nulla se si va in metropolitana).
Sabato mattinata più o meno libera, se volete organizziamo una gita "professionale" nel centro storico, altrimenti faremo due o tre gruppi guidati da nostri giocatori (o mogli/fidanzate) che parlano italiano. Visto che in una mattinata non si può vedere tutto, farei un gruppo per la (relativamente) nuova zona musei, uno per la galleria del Castello Belvedere (Klimt, ecc.) e una per il centro del centro (Santo Stefano, Castello Imperiale). Magari tutti si fermano dopo per mangiare una fetta della torta Sacher all'Hotel Sacher stesso. ;-)
Sabato ore 15 o 16 la partita, stiamo ancora valutando diversi campi e il trasporto dall'hotel al campo. Per la festa dopo partita abbiamo già due idee originali (e belle), speriamo che una delle due vada in porto. Una sarebbe più nelle colline sopra Vienna, l'altra ha da fare con il più grande lago della nostra città. Dobbiamo ancora verificare la disponibilità dei posti in argomento.
A che ora partirete domenica? Credo che ancora non organizzeremo nulla in anticipo per la mattinata, magari (tempo permettendo) coloro che vogliono potrebbero riunirsi nello splendido giardino del Kursalon Hübner nel Parco Comunale (Stadtpark) per un brunch informale, credo che non ci sia bisogno di prenotare.
A presto.
Stefanmartedì 30 giugno 2009
FILO DIRETTO DA VIENNA - FC Insolvenz, squadra vincente! (di Stefan Langer)
VIENNA - Cari amici, Enrico Blogger voleva che scrivessi un articolo sulla partita del FC Insolvenz del 19 giugno, eccolo...
Per l'ennesima volta giocavamo sullo splendido campo di Hausleiten (30 km a nordovest di Vienna) contro una squadra simpatica ma forte: su 6 incontri su questo rettangolo verde avevamo vinto in due occasioni e perso tre volte. Stavolta siamo riusciti a estendere la nostra serie a tre vittorie consecutive nel maggio e giugno del 2009 (infatti le nostre ultime due sconfitte erano quelle con voi e le Toghe BiancoNere a Vacile. Se beviamo la birra dopo la partita e non prima siamo quasi imbattibili ;-) ). Tutte e tre le nostre vittorie in maggio e giugno erano in rimonta, contro il Hausleiten i padroni di casa erano in vantaggio tre volte, subivano sempre il nostro pareggio e a sette minuti dalla fine segnavo il gol partita.
La trama di una partita FC Insolvenz è sempre divisa in quattro atti. Il primo atto è il riscaldamento (opzionale e quasi inesistente, non ci
crediamo). Di solito pochissimi spettatori arrivano prima della partita perché sono più interessati a partecipare all'ultimo atto. Poi c'è il primo e secondo tempo (primo tempo finito per 1 a 1), secondo e terzo atto della trama, prima della parte più interessante della serata: una grigliata gigantesca sulla terrazza dello stadio di Hausleiten.
Allego due foto: una delle due squadre prima della partita (si vede che gli spettatori arrivano più tardi per la grigliata, gli spalti sono deserti); l'altra è dei due capitani dopo la partita (cerimonia gagliardetto), forse ricordate la mia maglia.
Hausleiten - FC Insolvenz 3:4 (1:1), 19.06.2009
.venerdì 26 giugno 2009
FACCE DA CULTO – L'esuberanza del nostro simpatico "NINETTO"! (di Andrea Bellotto)
lunedì 22 giugno 2009
FACCE DA CULTO - Un salto nel Far West con "COW-SUCCI"!
giovedì 18 giugno 2009
FACCE DA CULTO – Ecco a voi "Spider FeltrinMan"! (di Andrea Bellotto)
mercoledì 17 giugno 2009
Torna la rubrica "FACCE DA CULTO" per mantenere il buon umore durante la torrida estate...
PORDENONE - Cari amici vicini e lontani, in attesa del memorabile evento che tradizionalmente conclude e sublima al tempo stesso la stagione calcistica (e non) dei ramarri togati (Memorial Brovedani: presto la data ufficiale...), ho il piacere di annunciarvi il ritorno di una gradita rubrica periodica, che gli affecionados conoscono molto bene: FACCE DA CULTO! Per rinfrescare la memoria agli habitué e per dare un'idea a chi ancora non sa di cosa sto parlando, vi invito a voler cliccare nell'area dedicata all'archivio per etichette (in basso, nella parte sinistra del Blog), la dicitura "facce da culto": vi apparirà in sequenza l'elenco dei "mostri" che hanno campeggiato sulle pagine del Blog l'anno passato. Cena pagata a chi riesce a non farsi scappare un sorriso! Naturalmente rinnovo l'invito già rivolto a suo tempo a tutti i lettori: il Blog è vostro, quindi partecipate alla rubrica inviando via mail al sottoscritto foto (possibilmente abbinate), idee, pensieri e quant'altro... e ognuno si assumerà la propria responsabilità!!! Ah, dimenticavo: per domani è prevista la prima uscita...mercoledì 10 giugno 2009
Quello squarcio di luce... a portata di mouse
In tempo di bilanci e ringraziamenti abuso del mio ruolo e mi approprio della preziosissima password di accesso per pubblicare, all’insaputa del capo redattore, un post a lui dedicato. Credo di interpretare il sentimento dei tanti, tantissimi lettori, pordenonesi e non, nell’estendere la lista dei ringraziamenti anche Mr. Blogger, alias Enrico Iodice, per la straordinaria abnegazione e costanza con cui ha documentato non solo lo svolgimento dell’evento sportivo, ma anche per la simpatia e la puntualità con cui sono stati descritti personaggi, fatti, aneddoti. L’ingresso nel blog, facendo scorrere la lista dei preferiti o semplicemente interrogando Google, è diventato per molti di noi un “piacere quotidiano”, come recitava un famoso spot della Gazzetta. Nel nostro caso trattasi di “Gazzetta del Foro” e di epiche gesta pallonare che nello stile inconfondibile di Mr. Blogger, sapientemente dosato fra l’ironico e il sarcastico, hanno fatto provare a ciascuno di noi – chi più, chi meno – l’ebbrezza della celebrità. Il blog è un piacere quotidiano a portata di clic, uno squarcio luminoso in giornate a volte fin troppo seriose e soffocate, un momento che ci concediamo per staccare la spina, per sorridere, per ricaricare le batterie, nella trepidazione di trovare fra le maglie della Rete un nuovo aggiornamento, un fotomontaggio o il commento divertito di qualcuno. Credo allora sia doveroso rivolgere un sentito GRAZIE a colui che questo piacere ce lo riserva giorno dopo giorno, ripagandolo in questo modo, sia pure parzialmente, delle tante ore di paziente fotoritocco e straripante creatività.
Il Garante per le Telecomunicazioni
AVVOCUP 2009 - Un ringraziamento sentito al nostro "Uomo Ragno" e non solo...
PORDENONE – Va agli archivi dunque anche la quarta edizione dell'AVVOCUP, il torneo forense triveneto-lombardo, dopo 49 incontri disputati, 169 reti realizzate, 18.916 litri di birra e vino consumati: insomma, tre mesi intensi di autentico divertimento. Quest'anno in particolare si è respirato un gradevolissimo clima di spontanea amicizia e convivialità, esaltato dall'impareggiabile "terzo tempo" organizzato di volta in volta dalle squadre casalinghe (complimenti a tutti, indistintamente!). Fortunatamente in campo non è mancata qualche punta di sana polemica (po
ca cosa per la verità), accompagnata talvolta da qualche innocente minaccia e da contestuali suggerimenti coloriti sull'immediato futuro, e qualche genuina legnata (non molte, ma qui ha pesato l'assenza prolungata di Kaptàn Vissat!), prerogative essenziali della parte agonistica. Un ringraziamento di cuore va pertanto, oltre che a tutti i responsabili di tutte le squadre, all'autentico deus ex machina della manifestazione: Alessandro Ragno, per gli amici "L'Uomo Ragno"! GRAZIE MILLE! Chiudo con due ringraziamenti personali, particolarmente sentiti, a coloro che hanno offerto un contributo preziosissimo al Blog in questi mesi, permettendogli di fungere da filo conduttore della manifestazione ed elevandone l'interesse (mediamente oltre 100 contatti quotidiani) e la qualità: i "miei" insostituibili "Inviati Speciali" (Merlo, Cerullo, Piccolo, Soldà, Alaia, Cappellari, Di Bacco, Gallo, Munari e Manfredini: conto su di voi anche per il prossimo anno!) ed il talentuoso fotografo-tuttofare Matteo Brovedinho, che ha permesso a molti di noi di poter archiviare momenti irripetibili e di... rifarsi gli occhi! Arrivederci al prossimo anno e... continuate a seguirci sul Blog!lunedì 8 giugno 2009
AVVOCUP 2009 - La finale: prosegue il dominio incontrastato dello Jusport Padova!
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AVVOCUP 2009 - I ramarri chiudono al 3° posto: superata Brescia Lex ai rigori
SARMEOLA DI RUBANO (PD) – La quarta edizione dell'Avvocup si conclude per i neroverdi di Pollini con un piazzamento finale al 3° posto, ottenuto con la vittoria ai rigori sui colleghi bresciani nella finale di consolazione. C'è sicuramente di che esser soddisfatti per il comportamento offerto dalla squadra sul campo (...e fuori!), prima in classifica nel girone all'italiana, ma un pizzico di rammarico rimane, soprattutto dopo aver visto all'opera le due finaliste... I neroverdi scendono in campo con Cornacchia nel suo habitat naturale (tra i legni), Iodice libero, Lorenzon e Pergola in marcatura, Kaptàn Vissat (al rientro) e Stella sulle fasce, Gurnari e Sarcinelli a dare peso al centrocampo e Manfroi dietro alle due punte Tirelli e Vicenzotto. A Padova fa caldo, il sole si è clamorosamente imposto sulle pessimistiche previsioni meteo e splende alto nel cielo, per la gioia di tutti i prestanti atleti... Il primo sussulto si ha dopo qualche minuto dall'inizio quando "gazzella" Manfroi viene gambizzato in area da un avversario: si prosegue. La gara si sblocca a metà del primo tempo circa, con un guizzo da campione del solito Soldà: cross teso dalla fascia ed il cannoniere principe del torneo prende il tempo all'intera difesa insaccando al volo in mezza rovesciata. I ramarri conducono il gioco ma sono poco incisivi e concludono così la prima frazione di gara sotto di un gol. Nell'intervallo Mr Pollinigson utilizza le forze fresche attingendo dalla folta rosa: fuori Iodice, Pergola, Vissat (la sua presenza non è passata inosservata...), Tirelli e poi Lorenzon, dentro Rumiel, Bellotto, Brovedinho, Feltrin e poi Montico. Nella ripresa da segnalare due episodi sospetti in area bresciana, entrambi su Vicenzotto: un tuffo ed un intervento difensivo da falegname sulla gamba d'appoggio, rispettivamente sanzionati con un
penalty ed un... bel niente. Manfroi trasforma dal dischetto. Prima dei rigori c'è il tempo per apprezzare uno svolazzo del pennuto naoniano che schiaffeggia un pallone indirizzato nel sette con un tuffo plastico. La finale di consolazione si decide quindi ai rigori in favore dei pordenonesi, con il sigillo di Cornacchia (due rigori parati, come concordato) e del risorto Stella (penalty decisivo). Poi "cena-maratona" di gruppo presso l'Agriturismo "Il Bosco" in località Cervarese, con festeggiamenti e premiazioni a seguire. Ora scusate, ma devo andare, stanno portando in tavola il dessert...giovedì 4 giugno 2009
Si conclude l'avventura romana di Kaptàn Katodik!
ROMA - «...PARLIAMO DI BELLE DONNE, QUESTO CREDO SIA UN ARGOMENTO DI CUI LEI SI INTENDE PIU' CHE DEI PROMONTORI!»: è questa la fotografia del nostro Kaptàn Katodik (scattata da Magalli!) che rimarrà indelebile nella memoria degli italiani, insieme al sorriso ammiccante e compiaciuto dell'homo televisivus per antonomasia [video sottostante]. La frase ci pare davvero ricca di significato, anche se il concetto di
"promontorio" (nessuna allusione, per carità...) si concede a qualche simpatica e variegata interpretazione... Si è conclusa dunque la lunga cavalcata televisiva (nessuna allusione, per carità...) del Kaptàno errante che lo scorso week-end è rimasto tramortito da un violentissimo colpo di... Culo (degli avversari), quando oramai stava già assaporando il gusto dolce della finalissima con la coppa ben stretta tra le mani. Ma si sa, la sorte dà e la sorte toglie... Possiamo affermare quindi che, in questa stagione ricca di soddisfazioni calcistiche e non (nessuna allusione, per carità...), la semifinale si è rivelata in ogni campo ("Calcio" & "Caccia alla Volpe") uno scoglio insormontabile per tutti i membri (nessuna allusione, per carità...) della compagine neroverde. Ora l'eroe del piccolo schermo dovrà tornare a vestire i panni dell'uomo comune, dimenticare i lustrini e le... pajate e calarsi nuovamente nel grigiore della monotona quotidianità, rientrando umilmente tra i ranghi con la consapevolezza di non aver celebrato il saluto atteso dai compagni... La misericordiosa famiglia neroverde è però già pronta a riabbracciare amorevolmente il figliol prodigo (sacrificando una zona del campo di gioco, in luogo del vitello più grasso), ovvero colui che, per dirla con Magalli, potremo chiamare d'ora in avanti "L'INTENDITORE"... e non stiamo parlando di promontori! (nessuna allusione, per carità...). Sic transit gloria mundi...
venerdì 29 maggio 2009
AVVOCUP 2009 – Il caso umano: tutti vicini a Marco...
BOTSWANA (Africa) – E' durato davvero poco il soggiorno in terra d'Africa, improntato al misticismo ed alla penitenza, per il nostro sfortunato fluidificante Marco Stella. Dopo due giorni di lungo travaglio ed atroci sofferenze (sono tornati alla memoria i tragici momenti vissuti a Montepulciano...), i medici hanno deciso di rimpatriarlo per sottoporlo ad esami clinici più approfonditi, ma soprattutto per reinserirlo quanto prima nel suo ambiente familiare neroverde, dove potrà trovare il calore e l'affetto di cui ha bisogno in questo difficile momento. Ma facciamo un passo indietro. Martedì sera a Sedrano, dopo la gara valevole per la semifinale dell'AVVOCUP 2009 tra Avvocati Pordenone e Jusport Padova (conclusasi come sappiamo...), il validissimo giocatore n° 17 della compagine naoniana appariva "inspiegabilmente" scuro in volto; concluso il buffet post-gara nel tradizionale terzo tempo, si è dissolto nel nulla. Dopo qualche rapida ricerca, si è appreso che il buon Marco, devastato dai sensi di colpa e dallo sconforto, era partito alla volta del Botswana (Africa centrale), per ritirarsi presso il convento dei Missionari Oblati di "SANTA MARIA IMMACOLATA DELLA PORTA SPALANCATA".
Lì è stato subito accolto dalle amorevoli cure dei frati che (purtroppo), avendo visionato l'impietoso filmato che vede protagonista il buon Marco (oramai noto a tutto il mondo), hanno tradito momenti di inopportuna ilarità, lasciandosi andare anche a qualche coro di scherno e battute a sfondo calcistico-religioso («Il Signore è grande, ma anche la porta di calcio non è piccola!»; «Passi Barabba libero, ma Stella attaccante...»; e così via...). Mercoledì mattina, mentre era raccolto in preghiera recitando ad alta voce il rito penitenziale del "CONFITEOR" a mò di litania (a destra, nel testo originale), è stato colto da un improvviso malore. L'intervento dei sanitari è stato tempestivo e rassicurante al
tempo stesso; i familiari e gli amici, allarmati dalle preoccupanti notizie che giungevano da lontano, sono stati subito tranquillizzati: «Niente di grave, nessuna malattia tropicale, probabilmente qualcosa che gli è rimasta sullo stomaco da martedì sera...». Poi, come detto, il rimpatrio immediato. Da queste pagine del Blog, caro Marco, vogliamo dirti che siamo tutti con te ed esprimerti la nostra vicinanza con il tatto e la generosità che l'ottimo Brosolo ci ha insegnato a Montepulciano, utilizzando le parole appropriate nel momento più drammatico: «Stai bene Marco ?!?».giovedì 28 maggio 2009
mercoledì 27 maggio 2009
AVVOCUP 2009 - Le pagelle del Koala
AVVOCUP 2009, seconda semifinale - Il sogno si infrange contro Padova...
SEDRANO (PN) - La semifinale tanto attesa finisce con un risultato che è sicuramente bugiardo nelle proporzioni (0-3), ma assai veritiero nel responso finale: Padova si è dimostrata più squadra. Sintetizzando al massimo, potremmo dire che, fino a 5' minuti dal termine, c'era stata una sola occasione per parte (nessun intervento per entrambi i portieri!): i ramarri l'hanno sciupata clamorosamente, Bonavina invece l'ha concretizzata con gran classe. E questo fa la differenza... Neroverdi (oggi con il lutto al braccio per la recente scomparsa di mamma Pollini) in campo con De Col in porta, Rumiel libero (e capitano!), Feltrin e Bellotto in marcatura, Stella e Galasso sugli esterni, Pippo, Mazzoli e Brosolo a centrocampo, Tirelli e Manfroi di punta. Dopo il minuto di raccoglimento, i naoniani partono bene, dimostrando buona personalità, fino alla clamorosa palla-gol sciupata dal maratoneta Stella (gran stagione per lui): cross rasoterra che giunge dalla sinistra, palla che attraversa l'area piccola e si presenta sui piedi del liberissimo Stella che all'altezza del secondo palo calcia incredibilmente a lato [video, purtroppo...]. Pochi minuti più tardi è Tirelli a sfidare le leggi della fisica spedendo alto un pallone a due metri dalla linea di porta: "miss arbitro" lo sottrae al linciaggio dei compagni fischiando un improbabile fuorigioco [video, purtroppo...]. La legge del calcio non perdona: ribaltamento di fronte, Bonavina (dopo una gran finta di corpo, quasi da giocatore professionista...) finalizza un triangolo, fa ingresso in area e trafigge il Koala in uscita con un
tocco morbido [video]. Si va negli spogliatoi sullo 0-1. La ripresa vede in campo Vicenzotto per uno spento Tirelli, ma i ramarri non trovano le energie per comandare la partita. Ci prova in un paio di occasioni, senza fortuna, il puntero neoentrato (bella girata al volo a lato e colpo di testa sull'esterno della rete). Nel finale, dopo l'ingresso di Sarcinelli per l'affranto Stella e di Lorenzon per l'ottimo Feltrin (in preda ai crampi), Padova infierisce con due contropiedi: il primo con Bonavina che sfrutta uno scivolone di Lorenzon e insacca da pochi metri [video] ed il secondo a tempo praticamente scaduto con l'attaccante neoentrato che si invola, salta il Koala e appoggia nella rete sguarnita [video]. La sfida si conclude dunque nel peggiore dei modi, con un risultato severissimo. Restano infine, insieme al brillante terzo tempo che conferma ancora la grande unità del gruppo (ieri 21 giocatori presenti!), una domanda ed un rammarico: potevamo fare di più? Chissà se fossimo passati in vantaggio... Pensieri che nel calcio non contano nulla: onore quindi ai vincitori...