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domenica 19 dicembre 2010

AMATORI - Gara rinviata: con la neve incombe il pericolo Yeti!

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SEDRANO (PN) - Non c'è davvero pericolo di annoiarsi in casa dei ramarri, neanche quando le partite di campionato (fonte primaria di ogni ispirazione) vengono rinviate. Saprete tutti dell'abbondante nevicata che nella serata di venerdì 17 ha ricoperto tutta la zona del pordenonese (e non solo) di un candido manto bianco. I campionati di calcio degli amatori sono stati quindi tutti ufficialmente sospesi a causa della neve, ma la gara che doveva tenersi in quel di Sedrano non si è disputata per un motivo diverso, di ordine precauzionale, a dir poco singolare. I possenti mezzi tecnici in dotazione al centro sportivo di Sedrano (le braccia e le gambe di Luigino Sacilotto!), avrebbero consentito di spalare la neve e di poter così tranquillamente disputare la gara, come già accaduto in passato. Ma la neve ha inaspettatamente recato con sé un "pericolo" assolutamente inedito. Durante le prime operazioni di spalatura del campo, il direttore dei lavori (l'ingegnere Luigino Sacilotto da Sedrano) ha intravisto in lontananza una creatura insolita che vagava freneticamente sul manto nevoso, quasi fosse alla ricerca di qualcosa. È accorsa quindi immediatamente al campo una delegazione del corpo forestale che, con una operazione coordinata in modo esemplare dal maresciallo-capo Luigino Sacilotto da Sedrano, è riuscita a catturare l'esemplare. Considerata l'anomalia del caso, è stato convocato con urgenza il noto animalista Professor Luigino Sacilotto da Sedrano, specializzato nello studio dei primati, che senza alcuna esitazione di sorta ha provveduto all'istante ad una classificazione scientifica sconvolgente, tra lo stupore dei presenti: «Trattasi di un abominevole cucciolo delle nevi. E' senza dubbio un esemplare di Yeti!» (lo vediamo a destra nella foto di repertorio, tra le braccia di una ricercatrice). Il Professore, dall'alto della sua profonda conoscenza in materia, ha zittito anche i più scettici con un'affermazione retorica che non ha ammesso repliche: «Elo un orso quel là?». A quel punto, temendo che la madre (o, peggio ancora, il padre!) potesse trovarsi nei paraggi, si è deciso precauzionalmente di sospendere le operazioni di pulizia e di rinviare la gara. I responsabili delle squadre hanno quindi provveduto a notiziare di un tanto tutti (o quasi...) i propri giocatori e dirigenti. Ma il destino burlone aveva in serbo degli altri sviluppi per la giornata. I Celano's, infatti, partiti alla volta di Sedrano alle prime luci dell'alba nel bel mezzo di una tormenta di neve e con il telefono da campo reso inoperante dalle intemperie, non sono stati raggiunti dalla clamorosa notizia e si sono presentati puntuali alle 14:00 al campo di Sedrano. E qui ha avuto luogo un equivoco pazzesco che per poco non è sfociato in una tragedia: il Generale Celano, forse condizionato dalle notizie apprese in loco e dalla scarsa visibilità, vedendo avvicinarsi un energumeno in tuta mimetica (munito peraltro di un'arma impropria) al suo figliolo che si dirigeva serenamente verso gli spogliatoi, ha istintivamente messo mano al suo personale "borsello anti sommossa" ed ha lanciato una granata per dissuadere il facinoroso. Risultato: demolita larga parte degli spogliatoi riservati agli ospiti (si è potuto salvare il calendario e poco altro), mentre l'energumeno in tuta mimetica (per la cronaca tale Luigino Sacilotto da Sedrano) se l'è cavata fotunatamente con l'amputazione di un solo arto inferiore, qualche lieve escoriazione e tanta paura. Il Generale, a chi chiedeva conto di quel gesto apparentemente abnorme, ha risposto: «Con quello che si sente in giro, è sempre meglio essere prudenti... In ogni caso, la responsabilità di tutto questo è di un uomo solo!». Il riferimento al suo superiore gerarchico, reo di non averlo preavvisato, è parso inequivocabile. Qualcuno a Cordenons, infatti, ha trascorso una notte insonne, lacerandosi nel rimorso per l'imperdonabile leggerezza: «Mi sono dimenticato di avvertire una coppia...», questa la frase che echeggia nella notte, interrotta da fragorosi singhiozzi...
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13 commenti:

Stefan Langer ha detto...

... qualche centimetro di neve e avete già allucinazioni dell' Yeti ... ;-) Il medico consiglia una mezza bottiglia di vino friulano, poi queste visioni spaventose spariranno.

Nella foto del campo di Sedrano si vede ancora quasi tutta la porta, quindi c´era POCA neve.

ugè ha detto...

Il problema è che, a causa delle pessime condizioni climatiche, i dispacci di contrordine faticavano a partire e soprattutto ad arrivare.

Comunque il campo era coperto di neve anche ieri pomeriggio (domenica)

enrico iodice ha detto...

So che molti di voi, da tempo, si chiedono di che tipo di sostanze io faccia uso...
Vi risponderò in separata sede(confidenziale).
Frattanto mi è stata preannunciata una segnalazione dai servizi sociali: credo di sapere chi è la spia...

P.S. x Sarci (Siamo tutti in trepida attesa!!!)

Anonimo ha detto...

Mi spiegate perchè non ho visto nessuno al campo di Sedrano sabato dalle 14 alle 17, dove sono stato convocato da Toni che venerdì sera mi ha giurato e spergiurato che si sarebbe senz'altro giocato? Chi glielo dice di cambiare spacciatore?

ugè ha detto...

E chi è l'anonimo delle ore 18,19?...

Anonimo ha detto...

Credo che sia lo Yeti.

Cornix ha detto...

Ho provveduto alla denuncia. Il piccolo yeti sarà prelevato dai servizi sociali e allontanato dai genitori, evidentemente inadeguati a occuparsi di lui. Visto che ci sono lo faranno anche visitare da degli specialisti che proveranno a eliminare i residui di polvere da sparo che ha nel culetto...

Anonimo ha detto...

eccomi! s.t.

ugè ha detto...

Ah!!!!!

E allora, caro anonimo s.t., ti ricordo giovedì ore 20,15 calcetto!

Si hanno notizie di P8? Come sta?

ugè ha detto...

In un blog il cui spunto di partenza è il calcio, permettetemi un pensiero per Enzo Bearzot, padre del trionfo della Nazionale nel Mundial di Spagna 1982, che per la mia generazione è stato un avvenimento indimenticabile, un concentrato di emozioni varie (stavamo appena iniziando ad uscire da anni di piombo, avevamo vent'anni), un punto di riferimento per la vita di molti di noi (l'urlo di Tardelli, la pipa del Vecio, la partita a carte con Pertini, Zoff e Causio, Martellini col suo triplice Campioni del Mondo, l'estate in cui tutti ci siamo sentiti di camminare un palmo sopra la terra, le notti a festeggiare in giro per Roma...)

koala ha detto...

Eugenio, mi hai tolto le parole di bocca...
E' come se fosse morto qualcuno di famiglia...io avevo 14 anni e mi ricordo quelle incredibili emozioni del 1982 (gli ultimi 20 minuti di italia - brasile non li ho mai visti).
Da allora le partite della nazionale non le vivo più con grande emozione, forse perchè non ci sono più quei grandi uomini prima che grandi campioni...

enrico iodice ha detto...

Una notizia che porta tristezza...
Ovviamente anche per me, "ragazzo" del 1966, Enzo Bearzot e la sua storica nazionale Campione del Mondo nel 1982, sono un ricordo indelebile ed un punto di riferimento imprescindibile. Per quelli della mia generazione e dintorni, calcisticamente parlando, la storia dell'umanità si divide in A.B. (Avanti Bearzot 1982 - per quanto il 1978, sempre sotto la guida del "Vecio", fosse già stata una rivoluzione sotto il profilo tattico e tecnico) e D.B. (Dopo Bearzot 1982). La cosa che mi ha sempre colpito di Bearzot, almeno per quanto mi riguarda (ho avuto anche la fortuna di conoscerlo), è che quando si pensava a lui, si pensava prima all'uomo e poi all'allenatore. Non è cosa da poco per un mister che ha conquistato un Mondiale con la Nazionale italiana (e che ne ha disputati altri 2!). La sensazione è che anche i suoi ragazzi del 1982 lo vivessero così...

Stefan Langer ha detto...

Buon Natale e Buon Anno Nuovo a tutti!!

Confermo la mia presenza alle partite in campionato del 5 febbraio (Fontanafredda 2) e del 12 febbraio (99 Cent). Sono i miei avversari preferiti, ho già segnato contro entrambe le squadre. Vinceremo!

Io naturalmente del Mundial dell '82 ho ricordi diversi: L´Austria ha superato il girone. Dopo un' 1-0 contro il Cile (gol di Schachner) e un 2-0 contro l´Algeria (gol di Krankl e Schachner) abbiamo perso 0-1 contro la Germania in una partita che faceva schifo, nessuno attaccava, il risultato permetteva a entrambe le squadre di accedere alla prossima fase del torneo. Questa partita spingeva la FIFA a far giocare le ultime partite del girone comtemporeneamente.

Poi c´erano gironi a tre squadre e ci siamo arresi 0-1 contro la Francia a causa di una punizione perfetta di Ghengini ... era una grande nazionale austriaca con Krankl, Schachner, Prohaska e tanti altri campioni.

La finale la ricordo ancora molto bene con il rigore sbagliato nel primo tempo, i gol italiani nella ripresa e il gol della bandiera di Breitner. Allora non parlavo una parola di italiano (forse "grazie" e "prego") ...