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martedì 14 dicembre 2010

AMATORI - I Voti di Vice (di Vincenzo Fantuzzi)

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Cornacchia voto 6 e 5,5 Gioca una partita media, senza particolare gloria e avendo, forse, una certa colpa nel gol fortunoso che apre le marcature: l’area piccola è del portiere. Non è di supporto nel faticoso momento del famoso “cambio-uno-modifico-quattro”. Salva il raddoppio parando il rigore. Ma non è stato un gran tiro. Casucci voto 5,5 e 5 Ho, in altre occasioni, stimato le prestazioni di Angelo, ma questa volta non posso esimermi dall’annotare l’eccesso di confusione che il continuo lamentarsi genera anche nei suoi compagni. Nessuna discesa sulla fascia o prezioso recupero di palla con conseguente contropiede che altre volte lo rende partecipe attivo del calcio giocato e offensivo e un po’ meno di quello parlato. Contento voto 6 e 6- Partita ordinata ma non con la solita precisione nell’intervento e un po’ meno di supporto nei momenti critici alla squadra. Rappresenta ormai un cardine nella difesa ma a volte qualche azzardo verso il centrocampo o qualche aiuto nell’aggiustare le posizioni dei compagni sarebbe utile. Brovedani voto 6- e 5/6 Benino il primo tempo, anche se a volte lezioso nel passaggio corto; alcuni errori di troppo nella verticalizzazione e poco gioco sulla fascia. Nel secondo tempo si perde nella confusione generale, accentuando un po’ il nervosismo generalizzato. Davanti a una squadra remissiva come quella avversaria del primo tempo, dovrebbe prendere il posto di “comandante in capo” appena Pippo è costretto a lasciare. Bellotto voto 6 e 6- L’infortunio chiude una prestazione un po’ nervosa, poco luminosa, con una (ma potrei errare) parte di colpa nel gol in area piccola. Fatica a mettere ordine dietro e a dare quel supporto di tranquillità e linearità che caratterizza, piacevolmente, ormai da tempo le sue prestazioni precise ed efficaci. Iodice voto 6 e 5/6 Ordina, cerca di mantenere equilibrio e posizione per sé e per i compagni. Il suo ruolo di “Beckenbauer stile Monaco 74” è quello che chiama il diritto di mettere le pedine in campo, di redarguire, incitare, spostare e indicare gli spazi da offrire o coprire. Altre volte gli riesce meglio. In questa occasione viene sopraffatto dal modulo “cambio-uno-modifico-quattro”. Stella voto 6- e 6- Adoro il giocatore che combatte su ogni palla, interdicendo il gioco avversario e proponendosi sia al centro che in fascia, aiutando i compagni e mostrando carica agonistica non indifferente. E’ il modello del calcio totale olandese. Vero che probabilmente la sua posizione non era quella migliore, ma da lui ci si aspetta un valore aggiunto e non un uomo che rimane spesso (sua colpa!?!?) isolato in fascia a “chiamare i santi”!! Gurnari voto 6,5 e n.p. Finché Pippo è in campo, la squadra gira, si vede un gioco piacevole, scambi corti, qualche bella verticalizzazione, un gioco ordinato, posizioni tenute un po’ in tutta la scacchiera. Sempre piacevole. Peccato che duri così poco. Tirelli voto 5/6 e 5/6 Prendo a prestito il seguente commento: “Avere scatto relativo non significa correre veloci, significa avere il guizzo per arrivare primi sulla palla”. Mattia come al solito macina campo, erba e terra, ma al momento finale non riesce a lasciare il graffio sulla palla, che si tratti di passaggio rifinitore, colpo di testa o tiro. Peccato. Rumiel voto 5,5 e 5,5 Altra citazione: “Ma qual è la differenza tra il calciatore ed il ballerino classico? Il ballerino classico è concentrato tutto il tempo sul proprio corpo ed i suoi movimenti, il calciatore non deve concentrarsi che sul risultato senza badare a fronzoli”. Non ha importanza la leggiadria o la grazia, solo il risultato è importante. Presente in campo, sul breve, sul lungo, sull’incitamento. Ma questa volta due elementi negativi: trasmette molto nervosismo e sbaglia la gran parte dei palloni che gli arrivano. Peccato, Alberto è un giocatore. Bucciol voto 5/6 Partecipa del gioco gradevole della prima tratta del viaggio. Lezioso a volte e un po’ lento altre nel momento in cui deve essere finalizzata la manovra in attacco: che sia andare da solo o dare palla agli avanti. Sarcinelli voto 5,5 Come il famoso “re del tabarin” si muove così “armoniosamente da sembrare molle”. E' giocatore estroso, capace di mettere la palla dove gli pare, come vuole, semplicemente addomesticandola con la carezza del piede: peccato che tocchi palla pochissime volte e in modo piuttosto fiacco e sia in una di quelle giornate in cui lo pervade poca passione per “la pelota”. Cesaratto voto 6 Ivan fa il suo. Abatino di fascia che entra quando la partita è già ampiamente in disordine. Corre e rincorre palla e avversario. Non riesce ad essere propositivo, ma questo temo sia dovuto al poco tempo e ad una squadra che ha smesso di essere tale dalla fine del primo tempo. O almeno una squadra che ha scelto di non gocare. Luisa Vissat s.p. e s.v. (senza parole e senza voto) Altrove e in altre occasioni è stato capace di vigore e spirito per la squadra. Ma qui non è proprio in campo. Urla “all’arrembaggio” come il pirata che comanda la ciurma di propri simili in Asterix. Urla comprensibilmente “all’attacco” ma semplicemente perché la palla viene calciata lunga dalla difesa. Non esiste logica. Il gesto istintivo della mano che dona il rigore non è la cosa peggiore di questa giornata. Assente salvo l'attimo dello squillo di tromba. Celano s.v. Non c’è tempo per dare una neppure flebile zampata che firmi la presenza. Ragogna voto 6 Non per il tempo giocato, ma per quella frazione di gioco nella quale si apprezza il gesto elegante dell’attancante di razza che si avvicina alla porta avversaria: avrebbe potuto concludere meglio? Non è importante. Pollini s.v. Davanti a tre buone occasioni da gol, mancate nel primo tempo, sembra quasi accettare senza speranza alcuna di possibile reazione, la regola aurea del calcio del gol-sbagliato-gol-fatto. Sarà la giornata gradevole, sarà vedere che i propri “discepoli” non riescono ad aver voglia di “mordere il pallone” e neppure di risentirsi quando li redarguisce, ma non ha il solito smalto. Probabilmente pecca di valutazione nell’applicazione del modulo “cambio-uno-modifico-quattro”. Come altrove dimostrato, cambi repentini di troppe pedine provano una sorta di difficoltà a riprendere possesso di campo e gioco. (posto che ve ne sia!)
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16 commenti:

vice ha detto...

I voti si riferiscono ai due tempi della partita. Perchè è veramente sembrato di assistere a due incontri diversi. Scusate un pò gli errori, ma la fretta....

enrico iodice ha detto...

Grande Vincent!

Cornix ha detto...

Dopo le pagelle di Vice non vedo l'ora che torni Paolino...

Koala ha detto...

Sempre detto che il portiere è il dominus dell'area di rigore...

enrico iodice ha detto...

Un piccolo gustoso aneddoto sulla gara di sabato scorso, che trova spunto da un rapido scambio di battute tra il sottoscritto ed il mio (ex) amico Omonimo, che oltre ad essere ottimo calciatore, viene molto apprezzato dal sottoscritto anche per il suo impareggiabile umorismo a sfondo calcistico.
Punizione entro la nostra metà campo. In precedenza ne avevo già battuta una senza brillare per grande efficacia. Io: "Lascia, batto io!". Il mio omonimo, giunto nei pressi del pallone per prendersene amorevolmente cura, si allontana con fare perplesso e, evidenziando l'opportunità di un calcio teso anzichè spiovente come il precedente, borbotta: "Sì,... così viene giù come la neve...".
Grande!
Peccato che non gli rivolgerò mai più la parola in vita mia... forse... mah... magari con una birra... chissà...

vice ha detto...

A proposito di aneddoti, io e Gè abbiamo assisto a una impareggiabile scenetta. Avversario che si allontana con palla al piede; colpo da tergo senza minimamente neppur considerare l'inesistenza del pallone nei pressi del fattaccio; arbitro che si avvicina ad Alberto per ammonirlo (ma noi pensavamo estraesse il rosso) ed Enrico Iodix che sostiene: "arbitro, ma non era un fallo cattivo". Che bontà di cuore ha il nostro libero!!!

enrico iodice ha detto...

Minchia, ma allora eravate voi due che mi prendevate per il culo dalla collinetta, non i tifosi avversari!!!
Non vi rivolgerò mai più la parola in vita mia... forse... mah... magari con due birre... chissà......

vice ha detto...

Rispondo a Cornix: la sufficienza non era nell'aria e, ovviamente, molto spesso da dentro si ha una percezione diversa. E' difficile fare le pagelle. Ma chi ha assistito alla partita dall'esterno, ha potuto godere di una buona prestazione il primo tempo ma davanti a un avversario assolutamente poco prestante. La scarsa sufficienza deriva dal fatto che, almeno nel primo tempo, era evidente una potenziale superiorità da parte nostra che è rimasta inespressa. Per il resto a me piace vedere le partite, piace questa squadra! a volte un pò meno.

Cornix ha detto...

Tranquillo Vice. Volevo solo fare un po' di polemica perchè il prossimo anno mi piacerebbe vincere il premio "Mario Merola" con te... Ma mi sa che lo vincono i due Enrichi: hanno già troppo vantaggio.

ugè ha detto...

Cacchio!

Per una volta che non riesco a leggere il blog in giornata intervenite tutti ed a raffica!

Per Mr. Blogger: non eravamo sulla collina ma in panca ed abbiamo riso di gusto (ma l'hai detta seriamente quella frase?... il calcione di Rumnold era almeno da arancione... forse intendevi dire che non era un fallo cattivo in quanto, se vuole, Ru' può fare molto molto peggio?...).

Non ho visto il primo tempo, tranne i 5 minuti finali in cui Pippo si è stirato ed Albi poteva fare due gol (uno di testa ed uno di zampa), e giudicare da fuori è facile, ma credo che sia stata la peggior prestazione degli ultimi 2/3 anni (praticamente non siamo riusciti a fare un tiro in porta per tutto il secondo tempo, durante il quale gli avversari avevano come portiere un piccoletto che portiere di ruolo non è).

Insomma, tra Milan Club e San Dan due secondi tempi pessimi, intramezzati dalla vittoria nella DON CUP e seguiti dalla cena natalizia con la chicca dei premi Oscar!

koala ha detto...

Volevo solo richiamare la vs attenzione sulle squadre iscritte agli europei... i turchi stanno avanzando...

enrico iodice ha detto...

Chiamo a testimoniare in mio favore il signor Rumnold da Bagnarola: "Mi scusi buon uomo, era un fallo cattivo il Suo???".

Anonimo ha detto...

Certo Enri, non era assolutamente un fallo cattivo. Vorrei solo segnalare quanto dichiarato a caldo dal collega (e futuro socio) Sarci.
"Arbitro lei ha sbagliato, non è da giallo.... è da rosso".
Sarci però, ne sono sicuro, intendeva dire "rosso" come da ... vino rosso... Sì insomma...da cabernèt!
Concordate vero?
Rumnold

enrico iodice ha detto...

Ineccepibile!!!
Minchia che bei momenti...

Anonimo ha detto...

Grande Vice. Analisi lucidissima.
A.B.x3

Anonimo ha detto...

Scusate la mia assenza dai commenti, che meritavano viceversa un mio intervento precedente.
Quanto all'omonimo, mi scuso per l'eccesso dialettico, avendo poi - tra l'altro - battuto io un corner sul finire che appellare "vergognoso" è poco...
Quanto al fallo del collega futuro socio Rumnold, sì ... il fallo era da Rosso, mentre lui era, è e resterà da bianco, rosso, frizzantino, birretta....

eS