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mercoledì 8 dicembre 2010

CALCETTO - Le pagelle della "DON CUP" (di Matteo Cornacchia)

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Cornacchia: la prima caratteristica di un buon portiere di calcetto è la capacità di stare in piedi fino all’ultimo. Lui, al contrario, abbocca a qualsiasi finta e finisce sempre a terra prima ancora che gli arrivino i palloni. Fortunatamente gli avversari tirano poco e il pennuto ha modo di farsi apprezzare con i piedi partecipando molto alla manovra della squadra. Chiude il triangolare con sole due reti al passivo, che a calcetto non è male. Voto: 6,5 Luisa Vissat: la prima caratteristica di un buon difensore di calcetto è evitare di far girare l’avversario. Lui, al contrario, si presenta in campo unto come un perno per consentire agli avversari di turnicare meglio. Soffre tremendamente le misure del campo e le regole del futsal che gli impediscono qualsiasi contatto: niente scivolate, niente terra sotto i piedi e, soprattutto, niente sturamento di narici in mezzo al campo. Ma alla lunga sopperisce a tutti i limiti tecnici con l’immancabile grinta del condottiero e i contatti che gli erano proibiti sul parquet diventano leciti sugli spalti, fra una partita e l’altra, alla ricerca di qualcosa di biondo. Voto: 6,5 Pergola: la prima caratteristica di un buon centrale di calcetto è darle senza essere beccato. Lui, al contrario, prende botte da chiunque, sacerdoti compresi, che dopo il “lodo Barabba” ce l’hanno indistintamente con tutta la magistratura. Da buon romano, però, dimostra una genetica predisposizione per il calcetto. Mai lezioso, né banale, risulta concreto ed efficace in ogni situazione. Non sbaglia praticamente nulla e coglie un palo clamoroso che grida ancora vendetta. Voto: 7 Iodice: la prima caratteristica del buon giocatore di calcetto è avere il baricentro basso. Lui, al contrario, come gli altissimi negri ogni due passi fa sei metri. Eppure ricorre all’intelligenza, che non gli fa difetto, e si ritaglia piccoli fazzoletti di campo dai quali agisce praticamente da fermo, con grande produttività per sé e per la squadra tutta. Alla resa dei conti chiude la serata con due gol all’attivo e molte giocate determinanti. Voto: 7 Galasso: la prima caratteristica del buon pivot di calcetto è scaricare subito palla e tagliare il campo in senso opposto. Lui, al contrario, la palla ce l’ha incollata al piede e si ostina in dribbling e gincane contro ogni legge della fisica. Gli avversari, però, non sono fulmini di guerra e alla lunga la sua tattica paga e, al netto di qualche palo, rende un paio d’assist e una fantastica tripletta. Voto: 7,5 Celano: la prima regola del calcio (e del calcetto) consiste nell’indirizzare la sfera di cuoio (che per comodità chiameremo “palla”) nello spazio delimitato da tre pali (due verticali e uno orizzontale, che per comodità chiameremo “porta”). Lui, al contrario, si ostina per una partita e mezza a colpire tutto ciò che gli capita a tiro nell’intento di abbatterlo. Quando si avvede del clamoroso fraintendimento (l’aver creduto di essere in un poligono di tiro, per la gioia di un orgoglioso Generale…) invece di colpire si fa colpire. E segna. Voto: 6,5 Pollini: la prima caratteristica del buon coach di calcetto è dare suggerimenti alla squadra. Lui, al contrario, ad ogni uomo abbattuto da Tatanka Celano perde voce e ragione. Salvo poi riprendersi con un sorso di acqua Paradiso. Voto: 8 Gurnari: la prima caratteristica del buon atleta è essere a posto fisicamente ed evitare ogni rischio che possa condurre a guai fisici. Lui, che non è un bastian contrario, lo sa bene e lascia la borsa a casa. Voto: 10
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7 commenti:

Mr. Pollinigson ha detto...

Ecco la convocazione per sabato 11 Dicembre 2010 ore 14.30 inizio, avversario San Dan. Alle ore 13.45 a Sedrano.
ANZIL
BELLOTTO
BROVEDANI
BUCCIOL
CASUCCI A.
CELANO
CESAROTTO
CONTENTO
CORNACCHIA
DE COL
IODICE
LORENZON
LUISA VISSAT
MAIORANA
PERGOLA
PIPPO
RAGOGNA
RIBETTI
ROS
RUMIEL
STELLA
TIRELLI

Stefan Langer ha detto...

Cari amici e compagni di squadra,

purtroppo sabato non potrò partecipare alla cena di Natale a Spilimbergo. A Vienna avrà luogo contemporaneamente la cena di Natale del mio gruppo di calcio di sabato nel quale giocano anche i miei figli.

Colgo l´occasione (che sul blog non manca mai, ognuno potrebbe scrivere 'na roba ogni giorno, il blog è aperto 24 ore su 24 e accessibile da tutto il mondo) per salutarvi tutti e augurarvi Buon Natale ed un Buon Anno Nuovo 2011!

Vi ringrazio per la immensa ospitalità ed amicizia con la quale mi avete accolto in questo mio primo anno intero come giocatore dei ramarri. Ripeto che per me essere il primo (e finora unico) giocatore straniero della squadra è un grande onore nonché un piacere enorme e continuo.

Sono contentissimo che nel 2010 io sia riuscito a giocare con voi 5 volte (3 partite in campionato, l'amichevole a Lubiana, poi il spettacolare e indimenticabile Memorial Brovedani), inoltre ci siamo anche visti al torneo di Budapest in maggio.

Spero che nel 2011 io possa giocare con voi tantissime volte. Dopo qualche mese di pausa ho ripreso ad allenarmi seriamente (con corsa e palestra 3-4 volte alla settimana) perché in giugno a Dublino vorrei essere al top e segnare dei gol decisivi!

Lunedì serà si terrà la cena di Natale dell´ FC Insolvenz al Ristorante Gusshaus (che i partecipanti della gita a Vienna conoscono bene). Quasi tutta la squadra sarà presente. Ci sarà una grande presentazione Powerpoint con tantissimi foto dell' anno. La presentazione includerà anche il torneo di Budapest - quindi ci sono anche delle foto di voi!

Nella squadra c´è grande entusiasmo di rivedervi tutti nel maggio del 2011 in Friuli. Porgo i saluti di tutti i miei compagni nell' FC Insolvenz. Sono molto fiducioso che l'asse Pordenone-Vienna ci porterà delle belle avventure anche nel 2011!

Un abbraccio e un caro saluto da Vienna

Stefan

koala ha detto...

Messaggio al collega volatile.
Invece di fare il classico tempo a testa - che penalizza sia i portieri che la serenità della difesa...- ho proposto a mr pollinigson di far giocare Te sabato 11 e di lasciare chiudere Me il 2011 sabato 18...anche perchè devi riscattarti subitodella "manita" (meno un dito) di sabato scorso..
Ci vediamo comunque sabato sera a spilimbergo...se hai per caso un osservatore romano, portamelo...perchè qui tutti promettono e poi non si vede niente...

koala ha detto...

Scusa matteo era la chiusura del 2010...sono già avanti io...

Cornix ha detto...

Caro Koala,
concordo in pieno! Fra l'altro la tua proposta concede qualche sabato libero che, oltre alla serenità di portieri e squadra, giova soprattutto alla serenità delle mogli...

Cosorotto ha detto...

Cesaratto non Cesarotto, Casarotto, Casaretto, Caporetto ecc. ecc. ecc.
Ivan

ugè ha detto...

Caro Ivan,
temo che quello del tuo cognome possa diventare un tormentone come quello di Capomacchia, che, a causa di alcune sviste di Gualco in campo poi dolosamente rilanciate da alcuni buontemponi a Montepulciano, è diventato di volta in volta Saltalamacchia, Ammazzalavecchia, Svuotalasecchia, Sfondalaracchia, Mammachepacchia, Rompilanocchia, Mangiaranocchia, ecc. ecc.