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martedì 16 aprile 2013

CAMPIONATO AMATORI - Prova d'orgoglio con la prima della classe!


Il Tabellino
AMATORI PRATA - AVVOCATI PN 1-1 (0-0)
Formazione: Cornacchia, Bellotto [C], Contento (Toffoli), Rumiel, Pergola, Benvenuti, Fasan (Celano), Sarcinelli, Capuzzo (Boschian), De Gottardo (Feltrin), Martini. A disposizione: Iodice, Zanardo.
Marcatore: Martini.

MARON DI BRUGNERA (PN) - La "cura Beccaccioni" sembra aver dato subito i primi frutti! Ieri sera i ramarri in versione "mundial" hanno disputato una prova gagliarda contro la regina del Campionato, gli Amatori Prata, conquistando un meritato pareggio che vale sia per la classifica (poco) che per il morale (molto). Nel primo tempo i padroni di casa esercitano per una buona mezz'ora un netto predominio territoriale, costringendo Cornacchia ad un estemporaneo test sui riflessi (superato a pieni voti!) su una deviazione ravvicinata. Provvidenziale! Piano piano i naoniani escono dal guscio e cominciano a creare qualche apprensione alla difesa ospite. Da segnalare una bella conclusione mancina (!) di Benvenuti dopo una serpentina (il suo pane!) in area, spizzicata dal portiere oltre la traversa e, prima della chiusura del tempo, una ghiottissima palla-gol calciata a lato da Sarcinelli a pochi passi dalla porta. Nella ripresa i togati appaiono rinfrancati e prendono in pugno la gara fino a siglare il meritato punto del vantaggio con Martini: cross di Benvenuti che attraversa l'area, sul palo lontano Boschian rimette al centro con una perfetta sponda di testa sulla quale si avventa la "faina de ciolt" che insacca con una perentoria zuccata. Il Prata si desta dal torpore e stringe d'assedio l'area neroverde trovando il pareggio in modo casuale, su una debole conclusione che diviene imparabile dopo una deviazione decisiva dell'ottimo Rumiel. Gli equilibri in campo cambiano nuovamente ed è ancora Cornacchia a dire di no ai padroni di casa con due grandi interventi. Prima del triplice fischio finale, c'è ancora tempo per l'espulsione (doppio giallo) del rientrante (e positivo) Feltrin. Un risultato importante dunque che infonde fiducia ed ottimismo: basterà a determinare la tanto auspicata inversione di tendenza? Sabato prossimo a Vicenza la risposta... La serata prosegue poi con una vivace “pizzata” di gruppo che, a causa di qualche caraffa di birra e limoncino di troppo, degenera poi in un angusto garage nel “maronese”, con quattro energumeni che danno vita ad una sfida a ping-pong all’ultimo sangue, molestando fino a notte fonda un intero condominio... che volete, sono ragazzi...
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2 commenti:

Le Pagelle (di Giovanni "Tatanka" Celano) ha detto...

Cornacchia: 7+ - Sarò ripetitivo, ma come si fa a non premiarlo per la solita razione di miracoli in porta (almeno tre parate decisive su tiri a colpo sicuro degli avversari)? Stavolta ha fatto ottimi rinvii di piede, permettendoci di impostare qualche contropiede, per cui va tenuto conto di ciò nel voto complessivo.

Bellotto: 6+ - Finalmente una prestazione convincente e degna dei suoi trascorsi calcistici; tiene a bada chiunque passi dalle sue parti, mettendogli la museruola e limitandone i danni possibili per la nostra difesa; ha fatto un paso avanti rispetto alla prova contro Bassano e di ciò bisogna tener conto nella valutazione, anche se, a mio avviso, ha ancora margini di miglioramento davanti.

Contento: 6 – Partita onesta e dignitosa sulla fascia sinistra in difesa; gli gravita attorno un tipo tosto e risoluto, che nel girone di andata ci aveva fatto vedere i sorci verdi, mentre in questa occasione il buon Manlio lo limita al minimo sindacale, pur concedendogli inevitabilmente qualche opportunità per cross velleitari nel primo tempo; nella ripresa viene sostituito da Toffoli.

Toffoli: 6+ - Rimpiazza Contento e lo fa con il suo solito vigore dinamico; stavolta l’ho apprezzato per la sua – inconsueta, me lo permetta – disciplina tattica, soprattutto perché – dopo l’espulsione di Feltrin – capisce da solo di dover trattenere il suo istinto per mantenere coperta la difesa sul suo lato; certo, non esiste nessuno capace di tenerlo sempre bloccato in difesa, ma, ad ogni buon conto, ha compreso da solo di non andare a caccia di strane avventure e già questo è un progresso…

Rumiel: 7+ - Stavolta mi è molto piaciuto: Grigoletti ha approfittato della contemporanea assenza di Luisa Vissat e di Iodice per schierarlo libero, così gli ha consentito di fare un figurone in quella posizione; attento, ordinato, pronto a richiamare i compagni alla bisogna e svelto nelle chiusure; se fosse per me, giocherebbe sempre dietro alla difesa e buona notte ai suonatori: questo è il suo ruolo del futuro, se sarò ascoltato, considerando la sua forma attuale e le prospettive della squadra. Alberto pareva Franco Baresi a Prata, anche se gli mancava il braccio alzato sull’uomo che scappava via in presunto fuorigioco!

Pergola: 6+ - Si avvantaggia non poco della presenza di un signor libero al suo fianco, ma ci mette del suo nella complessivamente buona prova difensiva della squadra, che riscatta la magra figura fatta da tutti quanti con Bassano a Villa d’ Arco una settimana fa; segue bene il suo uomo e lo tiene a bada con discreto successo, pur trattandosi, in verità, di un centrocampista riciclato in attacco (io e Grigoletti lo conosciamo dai tempi del Don Bosco, difatti), che, peraltro, sa giocare la palla. Continua così, Eugenio!

Benvenuti: 6+ - Si disimpegna da par suo sulla fascia di competenza, dove, a mio parere, rende molto meglio rispetto alla posizione di punta assegnatagli in seguito; il difetto sta nel fatto che tiene spesso palla, esponendoci al contropiede avversario, quando i giocatori del Prata lo disarmano quasi inevitabilmente, e provocando il risentimento dei compagni. Se mi avesse visto tutto solo in area alla fine della partita, invece di intestardirsi a fare dribbling continui sul lato corto destro dell’area di rigore dei pratensi, ora staremmo probabilmente qui a commentare una nostra vittoria… Pazienza!

Fasan: 6 – Ha fatto la sua onesta partita a far legna in mezzo al campo, così ha provveduto a limitare l’avversario diretto, pur non essendo molto brillante come in altre occasioni passate; comunque, si è adattato alla giornata non esaltante del nostro centrocampo, evitando pericolose iniziative personali. Silvano lo cambia per infortunio con il sottoscritto alla fine.

Le pagelle (segue) ha detto...


Celano: s.v. – Una decina di minuti alla fine della partita. Appena entrato, Feltrin viene cacciato dal campo, perciò si adatta a fare l’unica punta con spirito di sacrificio, mentre gli avversari in forcing cercavano di infilarci il secondo goal. Certo, se fosse arrivata quella famosa palla da Benvenuti a centro area, dove stava tutto solo, ora commenteremmo ben altro…

Sarcinelli: 6+ - Cerca di mettere ordine in un centrocampo un po’ ballerino; si impegna e riesce comunque a farci realizzare un goal. E’ chiaro che non gli si può chiedere di cantare e di portare la croce, naturalmente, così fa girare giustamente la palla tra i compagni, come un vigile urbano dovrebbe fare con il traffico cittadino: gli mancano solo il fischietto ed il blocchetto delle multe, del resto. Vai così, Sarci, e buona fortuna alle elezioni spilimberghesi!

Capuzzo: 6- – Una prova di dedizione alla causa: gli esiti non sono sempre eccezionali, ma si farà, credo. Si dà da fare nel primo tempo e nella prima parte della ripresa - finché è in campo, almeno -, dando esempio di quello che potrebbe fare; non tiene palla più del dovuto e ciò va apprezzato, perché non appesantisce la nostra manovra. Ci vorrebbe qualche tiro in porta, tuttavia, visto che sta in attacco ed in panchina qualcuno freme…

Boschian Pest: 6,5 – L’ho spesso bocciato in passato, ma in questa occasione desidero premiare la sua prova sulla fascia (coperta anche dopo l’uscita accelerata di Feltrin con un cartellino rosso sul groppone) e, soprattutto, il meraviglioso assist di testa servito a Martini per il nostro goal (a me non li fai mai così, Luca… Sto scherzando, beninteso!). Ha dato prova di saper giocare a calcio, quando vuole. L’Azzanese lo aspetta di ritorno, mi dicono…

De Gottardo: 5,5 – La sua prova mi è sembrata un po’ incolore e, comunque, non all’altezza delle sue potenzialità, che in questa partita sono rimaste inespresse. Siccome è un giocatore vero, ha limitato i danni, ma i cazziatoni di Grigoletti gli sono ugualmente arrivati alle orecchie. Si tratta probabilmente di un momento un po’ così: passerà, Luca!

Feltrin: 5,5 – E’ entrato con l’“occhio assassino”, che di solito non promette nulla di buono; raccoglie due cartellini gialli in meno di mezz’ora, lasciandoci da soli (il secondo era evitabile, secondo me), ma sembra ristabilito dopo l’infortunio occorsogli nelle precedenti settimane; adesso si riposerà per un’altra partita, così lo avremo in condizioni perfette per i prossimi impegni, sperando che riesca a limitarsi negli interventi da dietro, per favore.

Martini: 6,5 – Confesso che fino al goal non mi era piaciuto granché: sembrava che il suo momento storto stesse continuando, ma poi Boschian gli serve un assist al bacio di testa e lui si ricorda di saper usare la cervice per ricercare gli angolini più reconditi della rete di porta, oltre che per scrivere pareri giuridici e redigere atti processuali. Il goal di giustezza gli vale un punto in più e, perciò, una sufficienza abbondante. Alla fine si presta a far legna a centrocampo, per supplire all’assenza forzosa di Feltrin, dimostrando una disciplina tattica che gli fa onore.

Grigoletti: 6+ - Schiera una squadra con qualche emergenza da risolvere: inventa Rumiel libero e la mossa lo premia, tant’è vero che potrebbe essere replicata in futuro; spedisce Boschian al posto di Capuzzo e la sorte gli consente di fare un bell’assist a Martini; tiene su il morale della squadra in un momento non facile, pur suscitando qualche mugugno, ma ci può stare… Adesso è atteso alla prova dell’Avvocup, dove una vittoria servirebbe come il pane, per riscattare qualche prova un po’ incolore.