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venerdì 8 aprile 2011

AVVOCUP - "Bassano - Pordenone 1-0: cronaca partigiana di una vittoria importante" (di Marco Santarcangelo)

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BASSANO - C’è poco da dire: dopo lo scellerato sperpero di due punti preziosi letteralmente naufragati nella laguna veneziana lo Jus Sport era chiamato all’impresa casalinga contro il Pordenone; una “classica” dell’Avvocup sempre combattuta e con alterni risultati. In ogni caso i due punti servivano ad entrambe le squadre avendo anche Pordenone un pareggio alle spalle da gestire: insomma i presupposti per i classici “sciantisi” (“fuochi d’artificio” per chi non mastica il dialetto veneto) c’erano tutti! Bassano si presenta in campo senza due pedine importanti in quanto Di Benedetto e Rebecchi, entrambi del reparto offensivo, sono indisponibili. Per contro recupera Parolin presente in difesa. Il teatro della disfida è sempre il “Travettore Arena”, ormai divenuto campo ufficiale per gli Avvocati bassanesi. La serata è un po’ umidina, ma la temperatura è ottima. Gli atleti affrontano la prima fase del riscaldamento schiacciando enormi zanzare con gli scarpini: chi ha scelto i tredici tacchetti in questo caso fa paradossalmente più vittime di chi ha optato per i sei…. I giocatori quindi si scaldano, si scaldano, si scaldano…. E poi si stancano di scaldarsi! La partita non inizia più in quanto dell’arbitro non vi è alcuna traccia! A questo punto si deve aspettare ed ognuno si organizza come può: a centrocampo mini torneo di calcetto tre contro tre; in zona panchina sit in con dibattito aperto sul tema: “La mediazione: nuova risorsa per la Giustizia od ennesima “tavanata galattica”? In spogliatoio qualcuno bivacca mentre il Presidente Merlo alla fine riesce a contattare l’arbitro. Morale della favola: alla fine la partita inizia con oltre un’ora di ritardo! Mister Taras schiera la squadra con Tomasello in porta, il neo acquisto Gasparotto e Parolin centrali, Vidale a sinistra e Chiminazzo a destra; a centrocampo Branciforti e poi Conte, Bizzotto e Sartore; in attacco (di necessità virtù stanti le assenze…) Agostini e Farronato. Una specie di 4 – 1 – 3 – 2?
Ora la cronaca!
Nei primissimi minuti, come spesso accade, le squadre si studiano e si misurano ma si capisce che i giallorossi sono ben sistemati in campo: difesa “quadrata” ed ottimi spunti sulle fasce (soprattutto la destra). Dopo due minuti primo infortunio (stiramento?) per un ramarro di Pordenone: si era scaldato troppo ed era già troppo stanco al fischio d’inizio! Già dopo cinque minuti Bassano inizia a spingere orchestrando azioni che nascono da Branciforti, il quale apre spesso verso Chiminazzo (che si dimostra lo Zanetti della situazione); scambio di staffette tra questi e Sartore e passaggi a tagliare l’area verso gli attaccanti. A sinistra operano invece Vidale (con consegne un po’ più difensive), Conte e Farronato. Quest’ultimo, forse desideroso di fare bella figura dopo il suo reinserimento come titolare, si mostra davvero ispirato tenendo palla finché serve e distribuendola con precisione ai compagni. La partita, per i numerosissimi tifosi presenti allo stadio (ben nascosti dietro le tribune), si fa davvero divertente e spettacolare; forse il miglior Jus Sport mai visto per qualità e mole di gioco, ordine e geometrie: molti i passaggi di prima con grande intesa tra centrocampisti ed attacco, mentre la difesa rischia poco o nulla grazie all’ottimo lavoro! Nota di merito al giovane Gasparotto che recependo le raccomandazioni del mister gioca pulito ed ordinato bloccando insieme a Parolin ed a Vidale tutte le incursioni degli avversari… E Pordenone? I ramarri ci sono, eccome! Nel primo tempo non riescono però a produrre molto gioco e, soprattutto, a finalizzarlo, mentre in difesa subiscono la rapidità del gioco bassanese. Al decimo minuto brutto fallo su Agostini lanciato a rete… potrebbe starci il rosso diretto, ma l’arbitro sanziona con l’ammonizione concedendo una punizione dal limite. Branciforti s’incarica del tiro e sfodera una bellissima parabola che si stampa sulla traversa a portiere battuto. Il gol però è maturo e verso il 17° giunge dopo l’ennesima bella azione, stavolta partita da sinistra, con il “gioiello” Farronato che ricevendo un passaggio verso l’interno dell’area, finge lo stop e poi tocca deliziosamente di tacco; la palla rotola a centro area in una zona che sembra “terra di nessuno”…. Mentre tutti stanno un paio di secondi col fiato sospeso per vedere che succede arriva Agostini (gran prestazione la sua) come un falco, s’impadronisce della sfera e scarica il destro verso l’incrocio dei pali! Gol bellissimo ed esultanza di tutti i bassanesi. Il primo tempo prosegue piacevolissimo, a parte il gioco un po’ troppo ruvido del Pordenone che si fa sentire sugli arti inferiori dei giallorossi. Al fischio che segna la pausa le squadre rientrano ai box e Bassano verifica lo stato fisico dei suoi: Branciforti ha preso un brutto colpo al piede (che il Dott. “Lessie” ottimisticamente diagnostica come “probabile frattura”), ma stoicamente riprenderà a giocare; Bizzotto controlla il ginocchio e gli altri riprendono fiato. E’ evidente che i ragazzi hanno speso molto ed il mister vuole evitare assolutamente che si ripeta l’esperienza di Venezia. Alla riapertura delle ostilità Bassano riprende e Pordenone pure: la differenza è che gli ospiti hanno sempre continuato a giocare con lo stesso ritmo ed intensità mentre, minuto dopo minuto, è evidente che le batterie giallorosse sono più sul “rosso” che sul giallo… L’arbitro si accorge (dopo un’ora di partita!) che un paio di giocatori non hanno i parastinchi e li manda in panca a rimediare… Mister Taras intanto corre ai ripari ed inserisce Santarcangelo come esterno a sinistra, Dionello in attacco che fa un buon lavoro difendendo la palla, subendo fallo e facendo rifiatare la squadra. Entra infine Cortese a centrocampo. Nonostante ciò Pordenone si fa arrembante rischiando qualcosa in più e rovesciandosi in attacco con alcune palle alte pericolose e giocatori forti di testa in grado di gestirle o di indirizzarle verso la porta di Tomasello. La difesa giallorossa va un po’ in crisi, anche a causa del sovrannumero degli avversari da gestire ma regge! Tomasello si rivela decisivo su un intervento in tuffo che toglie dallo specchio un bel tiro dei ramarri ed un altro paio di occasioni vengono sprecate dal Pordenone che non centra la porta. I cambiamenti di fronte sono ora repentini e gli spazi aumentano. Verso la fine saltano anche gli schemi mentre l’arbitro, a sua volta piuttosto appannato, decide di espellere Parolin (incolpevole) per somma di ammonizioni. Ora Bassano è in dieci ed aspetta con ansia il fischio finale: forse dovrebbe imparare a gestire con un po’ più di freddezza queste situazioni…. Al triplice fischio comunque il risultato non cambia ed i tre preziosi punticini restano cuciti sul tabellino bassanese!
Terzo tempo classicamente dedicato al “nemico” che con le sue specialità abruzzesi (e soprattutto con il vino e la birra) aiuta gli ospiti a buttar giù il rospo della sconfitta! In ogni caso onore al Pordenone che si dimostra sempre avversario temibile e complimenti a Bassano (soprattutto per il grandioso primo tempo) per la bella vittoria. Ultima nota dedicata al mitico Enrico Iodice (assente alla disfida) che si occuperà della pubblicazione di questa cronaca ed a cui vanno gli auguri di Buon Compleanno!
That’s All Folks!
Marco Santarcangelo
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