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mercoledì 27 aprile 2011

AVVOCUP - Le "PaGEGE'lle" (di Eugenio Pergola)

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Cornacchia: VOTO 7. Cornix, dopo esser stato disoccupato il precedente mercoledì, deve impegnarsi in alcune ottime uscite di piede e con le mani al limite dell’area sull’uomo lanciato a rete e, soprattutto, effettua una splendida parata su tiro ravvicinato durante l’arrembaggio finale dei veneziani, letteralmente volando (e chi, se non lui?) alla sua sinistra e togliendola dal sacco; nessuna colpa sul gol avversario (al solito capitato negli ultimi secondi, come da maledizione che ci ha accompagnato in queste ultime tre partite dell’Avvocup). TIRAMOLLA.
Rumiel: VOTO 6. Rumnold è stato piazzato nel suo ruolo naturale di centrale difensivo accanto al degno compare (di merenghe) Gaspàr, in una prima uscita di quella che a mio parere dovrà essere la coppia di difesa del futuro naoniano; considerato che era la prima volta che giocavano insieme e che per giunta la difesa ha giocato in linea (o quasi) senza avere davanti un vero interditore di centrocampo, il Ragazzo, pur non brillando, ha fatto la sua porca figura, esibendo la faccia feroce (da Rumnold) in alcune circostanze con compagni ed avversari (a tale proposito abbiamo capito che il soprannome di Rumnold è in realtà onomatopeico, derivando dal sordo rumore di os fractum o membrum ruptum che si ode in occasione di alcuni suoi gentili interventi). Nel finale esce moccolando per un sospetto stiramento, dopo aver cercato di randellare (per lo spettacolo) un avversario ad un metro dalla panca amica. MARTELLO.
Gasparini: VOTO 6. Valgono anche per Gaspàr le considerazioni sopra svolte per Rumnold, con la precisazione che dei due centrali di difesa lui è stato quello che ha pestato di meno e lavorato più di cesello. Come tutta la difesa soffre nel finale, quando la squadra viene schiacciata dietro ed alcuni compagni si mostrano poco propensi ad aiutare gli altri nella bagarre. SICUREZZA.
Boschian: VOTO 6. Il Professor Boskjàn (inventore del noto metodo, panacea per tutti i mali, tanto da averne prescritto ieri doppie applicazioni all’infortunato Rumnold) a sorpresa fa il suo ritorno al calcio giocato dopo averlo abbandonato qualche settimana fa per l’ennesima volta; schierato come difensore di sinistra, esegue con diligenza il suo compito (pur soffrendo un paio di volte la velocità del 7 avversario, bravo anche tecnicamente) ed in alcune occasioni si propone anche in fase di spinta. LAZZARO.
Stella: VOTO 6 e mezzo. Stella Stellina viene schierato come laterale di destra con compiti di fatto difensivi, in un ruolo quindi che non ne esalta le qualità in quanto ormai è evidente che il meglio di sé (moccoli a parte) lo dà quando gioca in mezzo al campo. Difende con ottimi risultati e cerca anche di proporsi ma viene spesso ignorato dai compagni che prediligono appoggiare (chissà perché) sulla fascia sinistra; nel concitato finale un paio di volte si rende molto utile a chiudere in area. FACTOTUM.
Gurnari: VOTO 6 e mezzo: Pippo gioca solo un tempo per consentire a tutti di entrare in campo, ma in quei 35 minuti mostra il suo repertorio di senso della posizione, scambi, finte ed esibisce un gioiello (caro a Mister Pollinigson) di un lancio filante di esterno che propone l’uomo verso la rete. LO VOGLIO SEMPRE IN SQUADRA CON ME.
Sarcinelli: VOTO 6 +. Sarci torna ad esibirsi con i Ramarri dopo alcune assenze e gioca cercando di dare ordine alla squadra, specie nel primo tempo (il migliore della squadra) insieme a Pippo e Bellinato. Soffre nel secondo tempo in quanto il centrocampo viene abbastanza stravolto dai cambi, ma continua a svolgere il suo ruolo di cucitura e si sacrifica nel finale. TESSITORE.
Bellinato: VOTO 6 e mezzo. Bellinato gioca un ottimo primo tempo ed il voto è la media tra il 7 che merita nella prima frazione ed il 6 - relativo alla seconda. Nella prima metà corre, si propone, dialoga e lancia da giocatore di categoria superiore; nel secondo tempo si ferma vistosamente (gli mancavano i miei sali?) e nel finale tiene una posizione troppo avanzata, pur continuando a non demeritare. VIENI A DUBLINO.
Galasso: VOTO 6-. Sono sempre in sofferenza quando debbo fare la pagegella di Galax, in quanto ritengo che sia un giocatore che ha qualità e mezzi enormi, sia dal punto di vista atletico che tecnico, ma anche che ne faccia uno spreco per questioni di carattere e testa. Gioca nella posizione che gli è più congeniale, libero di scorazzare dietro le due punte, ma non riesce ad incidere come potrebbe per il solito intestardirsi nel portare palla e cercare di saltare tutta la difesa, passandola quando ormai è chiuso o il compagno è messo male. Ha una buona occasione che il portiere respinge. Stavolta l’insufficienza non si dà a nessuno. TESTARDO.
Vicenzotto: VOTO 6. Per il Pagellanonim8 non è facile giocare con un compagno di reparto che sbaglia sovente il movimento ed uno alle spalle che non ti passa la palla se non quando sta per morire; soffre e si sacrifica sia nel primo che nel secondo tempo, quando tiene palla e si procura alcune punizioni per far respirare la difesa. Tuttavia non brilla come potrebbe e dovrebbe e nel finale gli capita un’ottima palla gol che sciupa con un flebile tentativo di pallonetto preda del portiere a causa evidentemente della stanchezza. PUO’ FARE DI PIU’.
Tirelli: VOTO 6-. Anche per Tirex ammetto di essere in sofferenza quando debbo valutarlo ed il suo voto è stato alzato dal bel gol che ha fatto. Come per Galax ritengo che per età, capacità atletiche ed anche tecniche sia uno che, ai nostri livelli, dovrebbe fare sfracelli, ed invece sembra sempre indolente e sbaglia sovente il movimento, facendo l’opposto di quello che una punta dovrebbe fare; inoltre non partecipa mai (ma proprio mai) alla fase difensiva, che com’è noto inizia da un atteggiamento degli attaccanti di pressione (anche minima) sui difensori (anzi la sua caratteristica è di restare almeno una decina di metri dietro la linea difensiva avversaria quando prendono palla, con la conseguenza che se un suo compagno di squadra recupera palla non gliela può passare perché lui è intento a rientrare dal fuorigioco) ed è innamorato della palla. Tuttavia corre molto ed ha il merito di segnare un bel gol, per nulla facile. PIU’ IMPEGNO.
Feltrin: VOTO 6 e mezzo. Feltrinho è in una condizione fisica eccellente, entra nel secondo tempo sulla fascia sinistra della difesa e propone il suo vasto campionario di anticipi e sgroppate sulla fascia, sfiorando anche la rete con un tiro da fuori e meritando (udite udite) i complimenti del Mister, notoriamente durissimo con lui. Nel finale convulso lavora anche lui di spada e, dalla mia posizione, non è chiaro se potesse fare di più in occasione del colpo di testa del gol veneziano (che addirittura mi era sembrato un suo autogol). ESUBERANTE.
Del Bianco: VOTO 6-. Gioca tutto il secondo tempo senza trovare una posizione certa in campo e senza partecipare ad un adeguato filtro nel finale, insistendo anche troppo nel cercare passaggi filtranti verso le punte. Tuttavia ha il merito che, insistendo, alla fine gli riesce un bel lancio smarcante verso Tirex in occasione del gol. Comunque è un giocatore recuperato alla causa. RINATO.
Ribetti: VOTO 6-. Ribo entra svogliato nel secondo tempo e viene schierato in un ruolo che non è nelle sue corde e cioè centrocampista di rottura, in un centrocampo a quel punto non ben assortito; spesso fuori posizione, tuttavia nel finale si impegna a respingere gli assalti veneziani, anche schierandosi centrale di difesa al posto dell’infortunato Rumnold. CANDIDATO.
Celano: VOTO 6 e mezzo. Tatanka entra al posto di Tirex per una decina di minuti subito dopo il gol e gioca il miglior sprazzo di partita che mi ricordi, senza mai sbagliare un controllo ed un appoggio e pressando in un paio di occasioni i difensori ed il portiere avversari, creando loro qualche grattacapo. UTILE.
Brovedani: VOTO 6 e mezzo di stima. Brovedinho entra per pochi minuti al posto dell’infortunato Rumnold per non lasciare in 10 i ramarri ed avverte immediatamente il fastidio muscolare che lo affligge da tempo. AZIONISTA DI MAGGIORANZA DELL’OKI.
Mister Pollinigson: VOTO 6 e mezzo. E’ in gran forma e lo si nota dal campionario di urla e sighi che tira all’indirizzo delle sue vittime preferite. Schiera bene la squadra nel primo tempo ed ha il merito di utilizzare tutta la panchina. Nel terzo tempo spiega (tra il serio ed il faceto) ai veneziani il corretto uso della bandierina. JODEL .
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